Ultimo aggiornamento: 07.02.23

 

In un’epoca in cui i brani musicali si ascoltano e si acquistano principalmente online, poco spazio è lasciato al modo tradizionale di comprare le tracce dei nostri artisti preferiti. Vuoi per la comodità offerta da Internet, vuoi per la scelta sicuramente più ampia che si trova online, oggi anche la musica corre sul web. Il fatto però che gli acquisti in rete siano più pratici per molti aspetti, non vuol dire che siano automaticamente anche più semplici e sicuri. Al contrario, occorre prestare molta attenzione quando decidiamo di rivolgerci alla rete per il nostro shopping musicale.

Per questo motivo, abbiamo deciso di preparare una rapida lista che ti aiuterà a finalizzare i tuoi acquisti online di musica senza avere brutte sorprese.

 

Cosa fare e non fare durante il tuo acquisto online di musica

I maggiori rischi dell’acquisto di tracce musicali derivano dal fatto che l’intera procedura avviene attraverso il web. Più nello specifico, sono due le categorie di minacce che potremmo dover affrontare: quella relativa alla connessione Internet che utilizziamo e quella del venditore/sito presso cui effettuiamo l’acquisto. Andiamo per ordine.

 

I rischi dello shopping online

Prima di iniziare il tuo acquisto musicale, accertati che la connessione non comporti dei pericoli. In particolare:

• Evita di inserire dati personali e bancari mentre utilizzi una rete Wi-Fi pubblica. Se stai usando una rete diversa dalla tua, in realtà sarebbe opportuno utilizzare una VPN. Le Virtual Private Networks (reti private virtuali) sono dei sistemi che consentono di criptare i dati, i quali rimangono illeggibili a terzi. Inoltre, queste reti private riescono anche a impedire la localizzazione dell’utente, elemento molto utile se stai effettuando acquisti su siti all’estero.

• Prima di iniziare a navigare su un sito di musica che ti sembra interessante, verifica l’URL. Se inizia con HTTPS e presenta l’icona del lucchetto, puoi essere sicuro che si tratta di un sito affidabile. Diversamente, è preferibile evitare di entrarvi: a volte basta un semplice accesso per scaricare virus e malware.

Acquistare musica sul web (senza brutte sorprese)

Se ti piace esplorare quello che la rete offre in fatto di musica, magari allontanandoti dai siti mainstream specializzati, puoi metterti comodo: sul web puoi trovare molto di più di quello che ti aspetti. Da dove iniziare quindi?

• Per procedere a una prima selezione, anche sommaria, cerca di capire quali sono i portali considerati più affidabili e con maggiore scelta di musica. Recensioni, opinioni e feedback lasciati dai clienti sono sempre un ottimo punto di partenza.

• Prima di iniziare a girovagare per il sito che hai adocchiato, controlla le modalità di pagamento accettate. Ad esempio, se sei abituato a utilizzare le carte prepagate per i tuoi acquisti online, ricorda che non tutti i siti le accettano.

• Quando vuoi acquistare un CD o un disco specifico, cerca di capire se quello che hai davanti è un articolo originale o rappresenta una copia. Nei negozi fisici è più facile individuare il disco che viene propinato per originale quando non lo è: online, invece, rimane un po’ più complicato. I siti più affidabili dovrebbero mettere a disposizione delle foto ben definite da cui poter vedere l’etichetta, la copertina e il luogo di produzione.

• Occhio al prezzo, in due sensi: un costo troppo basso potrebbe nascondere qualche caratteristica poco gradita. Ad esempio, potrebbe trattarsi di un disco usato o, riprendendo quanto detto poco sopra, potrebbe essere un prodotto non originale. Un prezzo troppo elevato invece può essere facilmente individuato tramite una veloce ricerca comparativa: spendere di meno per lo stesso articolo è sempre una piccola gioia quotidiana!

• Infine, dai un’occhiata alle condizioni per il reso: anche i venditori più affidabili possono involontariamente incappare in prodotti difettosi. Alcuni siti non consentono il reso, quindi verifica prima di ultimare il tuo shopping.

Una volta scaricate le tue tracce musicali o ricevuto il tuo disco, non ti resta che goderti il sound. E come direbbero gli amanti del cinema vintage, Musica Maestro!

 

 

Ultimo aggiornamento: 07.02.23

 

Nell’era di Internet, i videogiochi e l’industria che li produce ha avuto una crescita esponenziale rapidissima. E con essa anche i comparti che partecipano allo sviluppo delle singole opere videoludiche hanno visto una crescita di volume di lavoro da una parte, e dall’altra la necessità di portare sempre maggior qualità ai propri prodotti. Unico modo per poter essere competitivi in un mercato ormai globale. 

 

Di questi comparti, i primi che vengono in mente quando pensiamo allo sviluppo di un videogioco sono il reparto video, con tutte le innovazioni e i motori grafici sempre più potenti, e dall’altra i game designer delle meccaniche di gioco vere e proprie. 

E per quanto riguarda i suoni? O meglio, il sound design? Anche questo settore è cresciuto esponenzialmente, anche dal punto di vista tecnico. Se foste interessati ad approfondire questo argomento rimando a questo articolo su Mirko Perri, sound designer che ha vinto premi prestigiosi in carriera fra cui un David di Donatello.

A che punto dello sviluppo di un videogioco entra in campo il sound design? Che importanza ha nel prodotto finito?

 

Completare un quadro?

Il sound design è un elemento secondario rispetto agli altri? 

La risposta è no. 

Dall’inizio della storia dei videogiochi abbiamo sentito il bisogno di ascoltare un feedback sonoro a quello che stavamo facendo. Persino Pong aveva dei suoni collegati al momento in cui si colpiva la pallina, e sicuramente hanno contribuito a renderlo un gioco famoso in tutto il mondo. Per chi volesse approfondire il ruolo dei suoni nei videogiochi, rimando a questo articolo di gameplay cafè.

Quindi il sound design è un elemento fondamentale all’interno dello sviluppo di un gioco. 

 

Tempistiche di sviluppo

Negli ultimi tempi è aumentata la produzione di giochi per Mac e per altre piattaforme. Prendiamone uno ad esempio. All’interno di Mech Arena, il sound design arriva necessariamente in un secondo momento, successivamente al video e processi di gioco? Dipende. 

Alcuni studi tendono a coinvolgere i sound designer dalle prime fasi di lavoro, altri solo una volta che si sia arrivati a una prima giocabilità, da completare con i suoni. 

Processo di lavoro e compiti

Il sound designer comincia quasi sempre con il creare una libreria di suoni da inserire all’interno del gioco. Questo è il suo compito principale, perché crea unicità al mondo che si sta creando. 

E’ anche responsabile dell’apporto dei doppiatori, se ce ne sono, in modo che entrino all’interno del mondo sonoro in maniera consona. 

Gestisce anche il rapporto fra i suoni e le colonne sonore, e lavora insieme al compositore per inserirle nella maniera più organica possibile.

 

Sound design e colonne sonore

Occorre fare una distinzione fra due aspetti del mondo sonoro all’interno dei videogiochi: le colonne sonore e il sound design vero e proprio. 

Hanno due funzioni diverse, diegetica e extradiegetica. 

Il sound design, cioè la creazione dei suoni che sentiamo all’interno del gioco, è diegetico perché interno alla storia. Esempi possono essere gli spari all’interno di un gioco sparatutto, scricchiolio dei passi in un gioco rogue-like o il suono della serratura di un forziere quando il nostro personaggio lo apre. 

Le colonne sonore invece hanno una funzione extradiegetica perché esterna alla storia che viene raccontata. Spesso sono musiche aggiunte dagli autori per potenziare l’esperienza emotiva del giocatore, e non hanno una fonte interna. Cioè, non c’è un riferimento che potrebbe farci credere che quelle musiche provengano da un dispositivo interno alla storia. Esempi possono essere i motivetti delle città di Pokemon, che non vengono da un altoparlante all’interno del mondo di gioco ma sono aggiunte dagli autori per dare una riconoscibilità ai luoghi del gioco.

Poi ci sono esempi a metà fra diegesi ed extradiegesi, come ad esempio il leggendario suono dell’apertura del forziere di Zelda. Il suono comincia con l’azione del personaggio di aprire il forziere, ma ha una funzione non realistica, puramente emotiva di reward emozionale al giocatore.