Ultimo aggiornamento: 27.05.20

 

Drum machine – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Sono tanti i musicisti che si servono della drum machine. È uno strumento che può tornare utile in più casi, dal processo creativo di un brano fin’anche alla sua esecuzione vera e propria, quindi registrando un brano, se non addirittura un intero disco, e persino per l’esibizione dal vivo. La drum machine, sostanzialmente, sostituisce il batterista, le è affidato il compito di accompagnare il singolo musicista o il resto della band, poi è chiaro che per quanto possa essere di buona qualità la drum machine, non potrà mai dare lo stesso apporto di un batterista in carne e ossa, ma questa è una nostra opinione personale con la quale non necessariamente dovete trovarvi d’accordo. Ciò detto si può decidere di comprare una drum machine perché piace oppure perché diventa una scelta obbligata (trovare un batterista non è così facile). Qualunque sia la vostra motivazione, qui trovate degli strumenti interessanti come questi due: il Mooer Looper e Drum Machine Pedal è adatto ai chitarristi ed è costruito con buoni materiali. Chi invece è alla ricerca del drum sound tipico di tante hit degli anni ‘80 si innamorerà della Roland TR-08 Rhythm Composer Drum Machine.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori Drum Machine – Classifica 2020

 

Per meglio aiutarvi a individuare le drum machine più interessanti, abbiamo organizzato i modelli selezionati secondo una classifica. Se volete conoscere nel dettaglio le caratteristiche di ciascuna, trovate tutte le informazioni all’interno della recensione scritta per ogni modello. Date un’occhiata al link che vi suggerisce dove acquistare a prezzi bassi gli articoli venduti online. Per una scelta oculata e un acquisto più soddisfacente ricordate di confrontare i prezzi.

 

Drum machine loop

 

1. Mooer Looper e Drum Machine Pedal

 

Mooer è uno di quei produttori poco conosciuti ma in grado di realizzare buoni prodotti come questo piccolo pedale. È una drum machine loop pensata per chitarristi e bassisti. Si tratta dunque di un valido compagno per jammare con qualche amico o anche divertirsi da soli. La struttura del pedale è molto solida, si può scegliere se usare loop e drum machine insieme o separatamente. 

L’utente ha a disposizione sedici stili di batteria, il tempo di registrazione si protrae fino a 20 minuti e non c’è limite alle sovraincisioni. Richiede un alimentatore 9V che però non è incluso nella confezione, in vero non è una novità per i pedali, peccato che non sia possibile alimentare il pedale con delle batterie cosa invece possibile con altri modelli. 

Vi diamo queste informazioni anche per evitare che una volta ricevuto il pedale non possiate usarlo immediatamente. Non è difficile da usare ma segnaliamo comunque l’assenza delle istruzioni in italiano.

 

Pro

Materiali: Il fatto che sia prodotto in Cina non significa che i materiali lascino a desiderare per qualità, anzi il pedale è bello solido.

Compatto: Essendo molto compatto questo pedale è facilmente trasportabile, entra tranquillamente nel vano di una custodia per chitarra, giusto per fare un esempio.

 

Contro

Alimentatore: Il pedale richiede un alimentatore da 9V che però va comprato a parte, avremmo gradito la possibilità di poter scegliere anche l’alimentazione a batteria.

Istruzioni: Pur non essendo difficile l’uso del pedale, un prodotto venduto in Italia è giusto che abbia un libretto d’istruzioni nella nostra lingua, cosa che manca.

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Drum machine Roland

 

2. Roland TR-08 Rhythm Composer Drum Machine

 

Se vi manca il drum sound di una miriade di hit uscite negli anni ‘80 allora dovreste fare più di un pensierino alla drum machine Roland TR-08 che è la riproposizione in chiave moderna della TR808. Il design ha quel non so ché di retrò che sicuramente farà piacere ai nostalgici, nel senso buono del termine. Ma cosa ha portato di nuovo la TR-08 rispetto all’illustre antenata? Un sequencer a sedici substep per ogni step che consente di tirare fuori fill di rullante molto dettagliati e intricate parti di hit hat. Molto utile è l’uscita trigger che dà modo di interagire con altri strumenti. 

Grazie al display LED avete un controllo più preciso di tempo shuffle. Totale libertà di programmare in step oppure suonare live senza dovervi fermare a cambiare la modalità. Altra differenza rispetto alla vecchia drum machine Roland sta nelle dimensioni che qui sono decisamente più compatte, quindi la TR-08 può essere trasportata con grande semplicità. 

Qualche parola dobbiamo necessariamente spenderla per dirvi dell’ottima qualità costruttiva: toccate con mano i pulsanti, le manopole e i selettori per saggiare la loro robustezza. Ascoltate ciò che suonate grazie al diffusore integrato e se non avete una presa di corrente nei paraggi, potete sempre alimentarla a batteria. Unico problema, vista l’assenza di LED può essere complicato usare la drum machine al buio.

 

Pro

Recupera il sound: Non trovate nulla di meglio per ricreare il sound che ha fatto la fortuna di tante hit uscite negli anni ‘80.

Sequencer: La drum machine è dotata di un sequencer a sedici substep per step grazie al quale si ottengono ottimi fill di rullante.

Materiali: È uno strumento molto solido costruito con materiali ottimi. Manopole, pulsanti  selettori non vi deluderanno per robustezza e risposta al tocco.

 

Contro

Attenzione al buio: La scelta di un design retrò ha imposto l’assenza delle luci LED che però tornano molto utili in condizioni di scarsa luminosità.

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Drum machine Korg

 

3. Korg Volca Drum Modulo Synth Percussioni

 

La drum machine Korg fa parte della ampia serie Volca. Di questo strumento abbiamo apprezzato la vasta gamma di sfumature sonore: si va dal suono realistico tipico della batteria a quello più sperimentale, per così dire. C’è uno step sequencer a sedici step che permette di creare altrettanti pattern. 

Ma le funzioni e le potenzialità offerte da Volca sono davvero tantissime e questo significa che dovrete prendervi un po’ di tempo per padroneggiarne l’uso. Dobbiamo assolutamente menzionare il display LCD: è molto luminoso e visibile, ottimo anche in condizioni di scarsa luminosità. Attraverso la connessione sync la drum machine può essere collegata a synth, groove machine e naturalmente a tutti gli strumenti della serie Volca. 

Mediante il connettore MIDI IN è possibile usare la drum machine come modulo sonoro per una digital audio workstation oppure servirsi di un controller MIDI. Dimensioni compatte e possibilità di alimentazione a pile, nonché la presenza di un altoparlante integrato fanno della drum machine Volca uno strumento facile da trasportare e utilizzabile ovunque. A proposito, l’alimentatore non è incluso.

 

Pro

Sfumature sonore: Siamo sicuri che non mancherete di apprezzare l’ampia gamma di sfumature sonore che questa drum machine mette a vostra disposizione.

Funzioni: La drum machine ha tante funzioni e potenzialità e lo step sequencer a sedici step è solo un esempio.

Compatta: Lo strumento è davvero compatto, facile da trasportare  e potenzialmente utilizzabile ovunque grazie all’alimentazione a batteria e l’altoparlante integrato.

 

Contro

Alimentatore: Purtroppo aprendo la confezione vi accorgerete dell’assenza dell’alimentatore, perciò tale accessorio va comprato a parte.

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Drum machine Akai

 

4. Akai Professional Fire (Software Bundle) Controller MIDI USB per FL Studio 

 

Siamo al cospetto di un controller hardware che Akai ha realizzato per integrarlo alla piattaforma DAW FL Studio. Per chi ha dimestichezza con il suddetto software ci vorrà molto poco per familiarizzare con il controller che è praticamente plug and play: vi ritroverete immediatamente ad incidere tracce ed assemblare pattern grazie alla matrice 4 x 16. 

Ci è piaciuta la sensibilità di pad alla velocity, mentre la retroilluminazione RGB facilita l’uso del controller al buio. Per inserire i pattern sul sequencer step basta un istante. Akai Professional ha un ottimo controllo tattile e manuale con manopole estremamente sensibili al tocco. 

È importante precisare che la versione in oggetto è quella bundle che porta in dote il programma FL Studio Fruity Fire Edition ma volendo si può comprare Akai Professional Fire a un costo inferiore. La qualità dei materiali è buona.

 

Pro

Plug and play: Il controller è subito pronto all’uso, basta collegarlo al computer e lanciare il programma FL Studio.

Pad: Sicuramente da elogiare i pad in particolare per la loro sensibilità alla velocity. Grande sensibilità anche per le manopole.

Materiali: Akai ha costruito un buon controller anche dal punto di vista dei materiali che sono di buon livello e siamo certi non deluderanno nessuno.

 

Contro

Computer: Chiaramente un controller del genere ha senso acquistarlo solo se si è disposti a usarlo sempre e comunque insieme al computer.

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Drum machine analogica

 

5. IK Multimedia Uno Drum Analog/PCM Drum Machine

 

Abbiamo per voi una drum machine analogica che si candida a diventare uno dei modelli più venduti. Uno dei punti di forza è la semplicità d’uso e programmazione. A disposizione si ha una ampia gamma di suoni. La batteria analogica è riprodotta molto bene. 

L’utente può impiegare fino a dodici elementi. Ci sono cento preset di batteria che possono essere modificati a proprio piacimento. La risposta dei comandi al tocco è immediata e precisa ma dobbiamo dire che le manopole sono troppo ravvicinate e quindi scomode da usare. 

La Uno Drum è molto leggera e può stare tranquillamente in una borsa per laptop. Doppia alimentazione con cavo USB oppure con le batterie. A riguardo dobbiamo dire che l’autonomia è ridotta e intanto sconsigliamo di usare le pile.

 

Pro

Suoni: La drum machine mette a disposizione dell’utente una ampia gamma di suoni per dare sfogo a tutta la creatività che si possiede.

Preset: Si può scegliere tra ben cento present che oltretutto possono essere modificati a proprio piacimento.

 

Contro

Manopole: Ci tocca muovere una critica negativa alle manopole: il loro problema è che sono così ravvicinate da risultare scomode da gestire.

Autonomia: Sconsigliamo di alimentare la drum machine con le batterie perché l’autonomia è poca cosa, meglio connettere il cavo USB.

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Drum machine Elektron

 

6. Elektron Digitakt Drum Computer & Sampler

 

La drum machine Elektron è un autentico gioiello, è uno strumento che sicuramente non sfigura tra le mani di un professionista. A questo punto avrete già capito che per farla vostra dovrete mettere da parte un bel po’ di soldini ma una volta racimolata la somma necessaria, resterete contenti per l’acquisto. 

La Digitakt Drum ha otto tracce audio interne e otto MIDI. Grande spazio in memoria con 1 GB a disposizione e 64 MB per i semple. Tuttavia se tale quantità di memoria non dovesse bastarvi potete sempre servirvi di una memoria esterna. La risposta di pulsanti e potenziometri è ottima, immediata, Il display è ben concepito, comodo da leggere. 

La qualità costruttiva è sopra la media, è una drum machine solida, pesante, magari non il massimo in fatto di trasportabilità ma non è stata pensata per questo. Non è uno strumento per principianti e non solo perché costa un sacco ma anche perché l’utilizzo non è così immediato.

 

Pro

Suoni: Questa drum machine è professionale sotto tutti i punti di vista, se la vostra intenzione è avere a disposizione ottimi suoni, qui li trovate.

Pulsanti: Ben realizzati pulsanti e potenziometri: tutti i controlli rispondono con precisione massima per un risultato finale incredibile.

Materiali: Sono molto buoni, questa drum machine ha una qualità costruttiva di prim’ordine: è robusta e affidabile.

 

Contro

Complicata: Se pensate di accendere la drum machine ed essere pronti a divertirvi non è così: l’uso è complesso e serve un po’ di studio prima.

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Drum machine 808

 

7. Roland DJ 808 DJ Controller con Integrato Drum Machine e Mixer a 4 Canali

 

Siamo sicuri che Roland DJ 808 vi stupirà. Il controller si integra con il noto programma musicale Serato DJ Pro. Ha un mixer con quattro canali e un processore vocale. Quando si parla di Roland difficilmente non vengono in mente le drum machine e in particolare la TR-S i cui suoni sono riprodotti fedelmente in questo modello. 

I piatti si caratterizzano per la bassa latenza quindi sono l’ideale per lo scratching. La vostra voce non è al meglio e tenete per la vostra esibizione? Non preoccupatevi perché in vostro soccorso arriva il VT Voice Transformer che intona la vostra voce evitandovi brutte figure. 

Lo avrete capito, a vostra disposizione ci sono davvero tante funzioni che però si ripercuotono sul prezzo di questa drum machine 808. Sotto il profilo costruttivo la consolle è bella robusta.

 

Pro

Piatti: Ci sono piaciute parecchie cose del controller e tra queste ci sono sicuramente i piatti che hanno un’ottima risposta e sono a bassa latenza, caratteristica importante per lo scratching.

Ricca di funzioni: Uno strumento professionale come questo mette a disposizione tante funzioni che tornano utili in svariate occasioni.

Solida: Il controller Roland è il frutto dell’uso di ottimi materiali che ne conferiscono grande solidità, magari non è indistruttibile ma sicuramente molto resistente.

 

Contro

Prezzo: Il vero problema della consolle Roland è il suo costo che è molto alto. Ad ogni modo bisogna tener conto che si tratta di uno strumento per professionisti.

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Drum machine Alesis

 

8. Alesis SR16 Drum Machine con 233 Suoni di Batteria Effetti Digitali Supporto Midi

 

In fatto di batterie elettroniche e drum machine Alesis è sicuramente tra i leader del settore. La SR16 è una macchina entry level adatta per generi musicali come rock, blues e tutti quelli che sono lontani dalla musica elettronica. 

L’utente ha a disposizione 223 suoni ma non tutti sono molto realistici, in particolare ci lasciano perplessi alcuni rullanti. Molto interessante è la funzione Dynamic Articulation: in pratica ogni timbro di batteria dà una risposta diversa in base alla pressione esercitata sul pad, ciò si traduce in una grande espressività musicale. 

L’uso è molto semplice, il comparto connettività comprende l’ingresso MIDI quello per il foot switch. Non ci piacciono molto i materiali, tutto un po’ “plasticoso”.

 

Pro

Dynamic Articulation: La risposta di ogni timbro di batteria è influenzato dalla pressione che si esercita sui pad, in questo modo si ottiene una buona espressività musicale.

Uso semplice: L’utente è praticamente in grado di usare la drum machine appena la tira fuori dalla confezione, l’uso è molto semplice.

 

Contro

Suoni: Non aspettatevi una grande fedeltà dei suoni, in particolare non ci piace come vengono resi alcuni rullanti.

Materiali: Sono economici, la drum machine non trasmette una sensazione di grande solidità, ad ogni modo non costa molto.

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Come scegliere una buona drum machine

 

Abbiamo fatto una comparazione delle offerte disponibili sul mercato e abbiamo avuto modo di notare che al fianco di drum machine della migliore marca se ne trovano anche altre che pur essendo prodotte da brand meno noti, presentano comunque caratteristiche interessanti e in grado di regalare buone performance come testimoniano i tanti pareri che i consumatori hanno pubblicato in rete. 

Pertanto se cercato qualcosa di più economico ma che non sia un giocattolo, state certi che qui troverete la proposta adatta a voi. Leggendo le informazioni che seguono avrete modo di acquisire le informazioni necessarie ad essere in grado di capire come scegliere una buona drum machine.

La prima drum machine

Decidere quale drum machine comprare non dipende dalla sola volontà ma anche dal budget di cui si dispone. La somma di denaro che ciascuno può permettersi di spendere è indiscutibilmente un paletto. Anche se si hanno tanti soldi, non è detto che si debba sprecarli per uno strumento che va ben oltre le esigenze personali. 

Possiamo dividere gli strumenti musicali in tre categorie: quelli per dilettanti, musicisti di livello medio/avanzato e i professionisti. Chiaramente questi ultimi sono quelli che con la musica si guadagnano da vivere e naturalmente devono avere una strumentazione top gamma. La differenza è che i musicisti professionisti dal loro investimento hanno ( o dovrebbero avere) un ritorno economico.

Chi è alla sua prima drum machine, è giovane e deve ancora imparare a usarla dovrebbe cominciare con un modello base, che costa poco. Non è solo una questione di denaro, la migliore drum machine con tanti pulsanti, funzioni ecc. rischia di essere dispersiva per il neofita e magari si getta la spugna alla prima difficoltà. 

Quindi il consiglio che possiamo darvi è di comprare la drum machine in accordo con la vostra conoscenza dello strumento oltre che del denaro di cui disponete.

Che genere di strumento suonate

A dire il vero parlare delle migliori drum machine del 2020 è piuttosto generico. La scelta deve tener conto del genere musicale che si suona e anche dello strumento. Per esempio di sono drum machine dedicate alla chitarra che sostanzialmente hanno la forma di un pedale. Chi fa musica elettronica, invece, ha bisogno di qualcosa di completamente diverso e con una varietà di suoni ed effetti che per esempio sarebbero del tutto inutili e quindi superflui per un musicista rock. 

È pertanto fondamentale che prestiate attenzione a ciò al momento di comprare il vostro nuovo “giocattolo” come ci piace affettuosamente chiamare gli strumenti musicali, eh sì perchè mettete una bella chitarra nuova in mano a un chitarrista e osservategli il viso, vedrete la stessa espressione di un bambino il giorno della Befana.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cos’è la drum machine?

La drum machine è uno strumento capace di riprodurre il suono degli strumenti a percussione ed eseguire dei ritmi. Le sue origini risalgono agli anni ‘30 del secolo scorso ma all’epoca si parlava di rhythm machine; il primo esemplare fu costruito da Leon Theremin e poteva eseguire sedici diversi ritmi. 

La seconda generazione di rhythm machine eseguiva esclusivamente ritmi preprogrammati. Bisogna attendere al 1969 per la prima drum machine programmabile: la PAiA. Tuttavia è nel 1979 che si comincia ad avere la possibilità di programmare in modo incisivo con la drum machine e comporre i propri ritmi. Tale possibilità fu data dalla Roland CR-78.

 

Cosa sono la drum synth e la drum sampler? 

Le drum synth sono drum machine che riproducono i suoni grazie a un sintetizzatore digitale o analogico che si basa su forme d’onda semplici. Questo era il principale sistema di produzione che caratterizzava le prime drum machine, quindi ogni modello aveva un suo sound caratteristico che però non era simile a quello dei veri strumenti a percussione. Tale scarsa fedeltà sonora è stata sfruttata e apprezzata da dj e produttori di musica elettronica. 

Le drum sampler, invece, oltre ad avere capacità di sintesi hanno anche capacità di campionamento. Molte drum sampler hanno degli ingressi audio per il campionamento diretto della batteria e di tutti gli altri strumenti a percussione. È possibile, inoltre, caricare sample già esistenti.

 

Come funziona la drum machine?

Premesso che ogni drum machine ha le sue caratteristiche, in linea generale la programmazione può essere fatta in due modi. Nel primo modo l’utente crea dei pattern da zero schiacciando i relativi pulsanti che eseguono la riproduzione dei suoni. Nel secondo caso si usano gli step sequencing dove si inseriscono all’interno di una barra di sedici step dei suoni singoli. L’utente, poi, può intervenire sul tempo, inizio, stop e volume dei suoni.

 

Perché la Roland TR-808 è così importante?

La TR-808 è stata una delle prime drum machine programmabili messe in commercio ma il lancio nel 1980 fu un fiasco poiché i suoni non erano ritenuti realistici. Viste le critiche Roland interruppe la produzione della TR-808 nel 1983 con soli 12.000 esemplari sfornati. È importante sottolineare che in quel periodo la musica elettronica non era ancora un fenomeno di massa, anche se sarebbe esplosa di lì a poco. 

I suoni sintetici e particolari della TR-808 facevano al caso di musicisti e producer Dance e Hip-Hop e tante hit degli anni ‘80 hanno come protagonista proprio la drum machine Roland, tanto da farla diventare oggetto di culto nell’ambito della musica elettronica.

 

 

 

Come utilizzare una drum machine

 

A seconda delle esigenze musicali ci sono diverse drum machine. Per esempio un chitarrista che necessita di un accompagnamento ritmico preferirà quella a pedale, anche se magari non proprio programmabile mentre un appassionato di musica elettronica cercherà un modello che sia più adatto al suo scopo e alla sua musica. Poi c’è chi non ha trovato il batterista giusto e quindi ha deciso di affidarsi ad una macchina che almeno è certo non andrà mai fuori tempo. 

Play

Come per gran parte delle “cose elettroniche” tutto comincia premendo il tasto play. Fatto questo semplice gesto i tasti si illuminano uno alla volta e noterete l’assenza di suoni. La tastiera è formata da sedici tasti, questo perché è tramite questo elemento che si segna la battuta, quindi sedici tasti formano il classico quattro quarti. Volendo creare una battuta standard che tiene il tempo bisogna premere i tasti 1-5-9-13. 

Nella parte superiore ci sono i vari elementi della batteria da inserire nel set. Si seleziona per esempio kick (la grancassa) e si assegna l’elemento. Si preme closed e si inserisce il suono in qualsiasi parte del ritmo si desideri. Per ogni elemento della batteria trovate due manopole Vol e Tone. La prima regola il volume, la seconda l’ampiezza del suono. 

 

Il tempo

Il display mostra il tempo che può essere aumentato o diminuito. It tempo è riportato in battuta per minuto come con qualsiasi metronomo. Per assegnare il valore del tempo basta girare la relativa manopola oppure i pulsanti +/-, dipende dal modello di drum machine.

 

I pattern

Quando si crea un ritmo bisogna selezionare il pattern su cui successivamente salvarlo (entreremo nel dettaglio in seguito). Di default una drum machine assegna il primo pattern generalmente indicato con la lettera A, ad ogni modo l’utente è libero di scegliere il pattern che preferisce. Un pattern è sempre modificabile.

 

Drum kit 

La drum machine dà la possibilità di scegliere tra diversi drum kit ciascuno con il suo suono peculiare. Il numero di drum kit e la fedeltà sonora dipende dal modello della drum machine. Si va dai suoi tipicamente elettronici a quelli di una batteria acustica.

Save

Una volta che il ritmo creato vi conviene non spegnete la drum machine prima di aver premuto il tasto save altrimenti tutto il lavoro andrà perso. Ricordate che anche dopo aver salvato la base, potete sempre modificarla successivamente.

 

 

 

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