Ultimo aggiornamento: 27.05.20

 

Campana tibetana – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Dal lontano Tibet le campane tibetane si sono diffuse anche in Occidente. Quelle di maggior pregio vengono da lì ma oggigiorno la maggior produzione si registra in Nepal mentre altri Paesi che realizzano questo antico strumento sono la Cina, la Corea del Sud e il Giappone. La campana può essere comprata come semplice souvenir di una terra lontana, come un ornamento per la casa perché magari piace lo stile etnico versante orientale, a scopo meditativo  e naturalmente per essere suonata perché, non dimentichiamo che alla fine si tratta di uno strumento, per quanto particolare possa essere. Abbiamo selezionato otto campane interessanti per varie ragioni e tra queste ve ne anticipiamo due che più delle altre ci sono piaciute: la Wishing campana tibetana che produce un suono prolungato e piacevole. Buon suono anche per la Indian Art campane tibetane che è martellata a mano e che si presta in modo particolare per la meditazione.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori campane tibetane – Classifica 2020

 

La nostra classifica comprende otto campane tibetane e per ciascuna è stata scritta una recensione che, ci auguriamo vi aiuti a comprendere pregi e difetti dello strumento. Trovate anche un link che vi suggerisce dove acquistare a prezzi bassi la vostra nuova campana. Ricordate di tenere in considerazione i pareri degli altri consumatori e di confrontare i prezzi perché si può sempre trovare qualcosa di più economico.

 

 

1. Wishing campana tibetana percussione a mano 

 

La campana tibetana Wishing è decisamente un bell’oggetto, chiaramente si vede che non è fatta a mano ma in serie, tuttavia la cura per i dettagli è stata maniacale. Molto suggestive le incisioni che adornano lo strumento pertanto, anche se non si è interessati al suo suono, può essere comprata come oggetto d’arredo, visto che non sfigura se messa in bella mostra. 

Il metallo è di buona qualità, la campana è di piccole dimensioni ma si ottiene ugualmente un bel suono, acuto e prolungato e, viste le misure, si tiene comodamente in una mano per avvertire le vibrazioni con il palmo. 

Non manca il cuscino la cui qualità, però, non è da noi ritenuta al pari della campana e oltretutto, almeno all’inizio, emana anche un odore cattivo, che per fortuna pare che vada via dopo qualche giorno, basta fargli prendere un po’ d’aria, quindi parliamo di un problema momentaneo.

 

Pro

Suono: Ha sorpreso anche i clienti più scettici, visto che è acuto e con una soddisfacente durata che favorisce la meditazione.

Materiali: Nonostante il prezzo non eccessivo, il metallo usato per la realizzazione dell’oggetto è di buona qualità. C’è da ritenersi soddisfatti per come è stata costruita la campana.

Design: È un oggetto che non soltanto suona bene ma è anche bello da vedere, graziose e precise le incisioni lungo la circonferenza.

 

Contro

Cuscino: La qualità poteva essere migliore, secondo noi non è allo stesso livello della campana, inoltre per i primi giorni potreste avvertire un cattivo odore che obbliga a lasciarlo all’aperto a prendere un po’ d’aria.

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2. Indian Art campane tibetane per meditazione e guarigione

 

La campana Indian Art è martellata a mano come dimostrano i segni evidenti sulla superficie, e questo aggiunge valore allo strumento rispetto ad altri realizzati industrialmente. È una campana piccola, di quelle che si possono tenere in mano, il suono che produce, a detta di molti utenti, è rilassante ma attenzione ai movimenti circolari con il battitore perché, essendo ruvido e poco rifinito, produce un suono “graffiante” che non aiuta la meditazione. 

Diventa dunque consigliabile sostituirlo con uno di miglior fattura, tanto più che chi lo ha fatto ha notato un netto miglioramento. Il design è estremamente semplice, “povero” possiamo dire ma tipico delle campane martellate a mano, quindi va bene così. 

Attenzione al cuscino perché ha un cattivo odore quindi conviene lasciarli prendere aria, servirà qualche giorno ma alla fine il problema si risolverà.

 

Pro

Suono: La campana emette un suono rilassante che secondo gli utenti è particolarmente indicato per la meditazione e per rilassarsi.

Dimensioni: La misura della campana è ottima per essere tenuta nel palmo della mano, inoltre non pesa neanche tanto quindi non affatica.

 

Contro

Battitore: Questo elemento risulta troppo ruvido quindi quando si fanno movimenti circolari si ottiene un suono un po’ graffiante e per questo conviene sostituirlo.

Cuscino: Diversi utenti lamentano un cattivo odore proveniente dalla stoffa con cui è realizzato. Affinché vada via bisogna attendere qualche giorno e lasciarlo all’aria aperta.

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3. Ammoon campana tibetana in metallo cavo

 

Ciotola piccolissima quella proposta da Ammoon, visto che il suo diametro è di appena 7 centimetri. Per questo è comodissima da tenere in una mano, inoltre emette un suono chiaro e ben udibile. Il rapporto qualità/prezzo ci sembra decisamente a vantaggio del primo, si spende poco e si porta a casa una buona campana per gli esercizi di meditazione e yoga. 

Il metallo con cui è costruita non delude ma sul fatto che sia realizzata a mano non siamo molto convinti, insomma, la mano (tanto per restare in tema) sul fuoco non ce la mettiamo. Il batacchio non è ben rifinito, dobbiamo dire che le vibrazioni sono poche, magari ciò è dovuto alle dimensioni della campana. 

Ai più attenti non sfuggirà l’assenza del tipico cuscino che generalmente si accompagna a oggetti del genere, quindi per avere un set completo vi toccherà comprarlo a parte.

 

Pro

Resa acustica: La campana emette un suono molto chiaro e udibile nonostante le sue piccole dimensioni che potrebbero far credere il contrario.

Comoda: La campana si tiene comodamente in mano grazie ai suoi 7 centimetri di diametro e poi è molto leggera.

 

Contro

Vibrazioni: Quelle emesso sono poche, non semplici da percepire se non si è in possesso della necessaria sensibilità.

Cuscino: Solitamente le campane sono vendute comprese di cuscino ma a questa manca, quindi per completare il set bisogna comprarlo a parte.

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4. Buddhafiguren Billy Held set di campana tibetana in metallo 

 

Campana tibetana Khopre che produce un gradevole suono dolce al quale però non corrispondono sufficienti vibrazioni, tra l’altro di breve durata. La campana è accessoriata con un cuscino ad anello e un battitore rivestito con del feltro. 

Il design non è ricercato, anzi, è semplicissimo. Le imperfezioni chiaramente visibili sulla campana ci fanno pensare che sia stata effettivamente lavorata a mano. La qualità dei materiali è buona, anche se probabilmente non si tratta dei classici sette metalli. Ad ogni modo la lega usata ci sembra più che valida e conferisce una buona solidità allo strumento. 

Solidità che ci viene trasmessa anche dal peso, siamo intorno ai 550 grammi, magari per qualcuno potrebbe essere un po’ pesante da tenere in mano quindi valutate questo particolare prima di comprarla. Altro punto su cui riflettere è il prezzo in quanto non è basso, anche se neanche proibitivo.

 

Pro

Suono: Siamo sicuri che anche voi come tanti altri clienti resterete favorevolmente colpiti dal suono dolce che emette la campana.

Materiali: La campana a nostro avviso è stata costruita con buoni materiali, è molto solida e non mancano accessori quali il cuscino e il battitore.

 

Contro

Vibrazioni: Una delle cose che non sono piaciute della campana sono le vibrazioni, che risultano essere deboli e di breve durata.

Costo: Dobbiamo avvertire i lettori che il prezzo della campana è un po’ alto, quindi bisogna prendersi il tempo necessario per riflettere sull’eventualità di acquistarla.

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5. Bermoni battuto a mano tazza tibetana cantante

 

Il suono di questa campana ha soddisfatto praticamente tutti, visto che è potente, prolungato e profondo sia che si colpisca la campana sia la si sfreghi con il classico movimento circolare. Avremmo preferito un minimo di rivestimento al battente ma invece c’è solo il nudo legno. Ad ogni modo è ben lavorato come la campana stessa del resto, anzi, è talmente ben rifinita che dubitiamo sia stata battuta a mano. 

Comune il design è semplice esternamente mentre all’interno il fondo presenta una figura in rilievo. Tra gli accessori, oltre al cuscino e al battente, trovate anche una custodia morbida che torna molto utile per riporre la campana e proteggerla da polvere e urti, custodia che è ben realizzata e con una ottima chiusura zip. 

Quanto alle dimensioni si riesce a tenere la campana tra le mani senza difficoltà. In conclusione possiamo dirci soddisfatti per il rapporto qualità/prezzo, opinione che a giudicare dalle recensioni online è condivisa anche da tanti clienti che hanno già acquistato la campana Bermoni.

 

Pro

Gioia per le orecchie: Il principale punto di forza della campana lo abbiamo individuato nel suono che non solo è forte e quindi ben udibile ma anche profondo e prolungato.

Custodia: La campana è accompagnata da una custodia morbida con chiusura a zip. La custodia è di buona qualità e protegge lo strumento da urti e polvere.

Dimensioni: Tenere la campana in una mano non costituisce un problema, ciò è dovuto alle dimensioni compatte dello strumento.

 

Contro

Battente: Abbiamo individuato un solo piccolo problema che oltretutto potrebbe essere anche trascurabile, il battente è privo di qualsiasi rivestimento.

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6. Campana tibetana armonica 7 metalli originale del Nepal

 

La prima cosa da dire è che questa campana è costruita con i famosi sette metalli quindi mercurio, oro, rame, argento, piombo, ferro e stagno. Ciascuno di questi metalli è associato a un pianeta, nell’ordine Mercurio, Sole, Venere, Luna, Saturno, Marte e Giove. Ci teniamo a precisare che per ovvie ragioni di costo la quantità d’oro è veramente minima. 

La campana è prodotta artigianalmente o almeno così dovrebbe essere. Questa cosa è messa in dubbio da diversi utenti che la vendono fin troppo perfetta per essere lavorata a mano e qualche dubbio lo avanziamo anche noi pur non avendo modo di dire con certezza che non si tratti di un manufatto. 

La campana ha un ottimo spessore ma tirare fuori il suono non è semplice e non tutti ci riescono subito, serve un po’ di pratica ma alla fine si ottiene un bel suono armonico e prolungato, quindi non arrendetevi ai primi fallimenti. Come accessori troviamo il classico battente e l’altrettanto classico cuscino. Il prezzo ci sembra giusto per la qualità della campana.

 

Pro

Sette metalli: La campana è stata forgiata nel rispetto di determinati criteri alchemici usando sette metalli ciascuno corrispondente a un pianeta.

Accessori: Il battente e il cuscino sono ben realizzati, il primo in particolare è realizzato in palissandro e rivestito in pelle.

Prezzo: Considerando la qualità dello strumento, buona secondo noi, giudichiamo favorevolmente il prezzo di vendita.

 

Contro

Non immediata: Tirare fuori un bel suono dalla campana non è semplice, almeno non ai primi tentativi: serve fare un po’ di pratica prima di ascoltare la sua “voce”.

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7. Kangrinboqe set di campane tibetane con due mazze

 

È un set di campane nepalesi costruite in sette metalli, quindi con oro, argento, ferro, rame, zinco, piombo e stagno come vuole la tradizione. Non abbiamo notizie circa la percentuali dei vari metalli ma a giudicare dal prezzo basso, quelli più costosi – pensiamo all’oro ma anche all’argento – sono in quantità minima,. 

Il set comprende, oltre alla ciotola, un cuscino, due battenti di legno, uno rivestito l’altro nudo. La qualità dei materiali, secondo noi, è adeguata al costo dell’oggetto che dovrebbe essere fatto a mano come dichiarato dal produttore, tuttavia non abbiamo modo di dirvi con assoluta certezza che ciò sia vero, se così fosse facciamo i complimenti per la perfezione del lavoro. 

Quanto alle dimensioni, sono perfette per il palmo della mano. Ci sono le istruzioni in allegato ma non sono in italiano bensì scritte con dei logogrammi. Peccato perché delle istruzioni comprensibili a tutti gli italiani avrebbero potuto facilitare l’emissione corretta del suono per chi non è esperto.

 

Pro

Sette metalli: La campana è costruita con sette metalli così come vuole la tradizione, quindi troviamo oro, argento, stagno, ferro, rame, zinco e piombo.

Accessori: La confezione di vendita comprende, oltre alla campana, il cuscino e non uno ma ben due battitori, uno rivestito e l’altro no.

Costo: L’oggetto è venduto a un prezzo conveniente, lo diciamo non solo tenendo conto degli accessori ma anche della qualità generale degli elementi che compongono il set.

 

Contro

Istruzioni: Sono presenti ma non in italiano, chi non ha la minima esperienza non ha alcun supporto che lo aiuti a capire come emettere il suono.

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8. Amoonn campana tibetana fatta a mano 7 cm

 

La campana Ammoon è molto carina, la vediamo perfetta come oggetto da esposizione per arredare casa. Ha un diametro di 7 centimetri quindi tenerla in mano è semplicissima. È costruita in metallo ed è ben decorata, con un aspetto vissuto, nell’accezione positiva del termine. 

La campana è solida ma probabilmente non costruita al meglio perché non si ha risonanza, quindi non è possibile avvertire le vibrazioni ma soltanto il suono al momento in cui la si colpisce con il battitore, di conseguenza potrebbe non fare a caso di chi pratica la meditazione o discipline orientali. 

C’è da dire che manca anche il cuscino, un oggetto che invece solitamente accompagna sempre questo tipo di oggetti come dimostrano le nostre precedenti recensioni. Questa scelta vi obbligherà ad acquistarne uno a parte. 

 

Pro

Design: È un oggetto bello da vedere ed esporre, ci piacciono le decorazioni e anche l’aspetto vissuto che è stato dato alla campana.

Prezzo: Difficilmente potrete trovare in giro una campana tibetana da 7 centimetri più economica di questa, anche se vi doveste stancare di usarla, l’investimento minimo azzera i rischi.

 

Contro

Vibrazioni: La strumento è scarsamente risonante, non si avvertono le vibrazioni quando si esegue il movimento circolare con il battitore.

Accessori: Comprendiamo il prezzo basso ma secondo noi un accessorio come il cuscino dovrebbe sempre accompagnare la campana e qui manca.

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Come scegliere una buona campana tibetana

 

Sul mercato non mancano le offerte per le migliori campane tibetane del 2020, per restringere il campo abbiamo fatto una comparazione tra queste. Il risultato della nostra selezione sono otto strumenti della migliore marca venduti online. Oltre a darvi dei suggerimenti per gli acquisti vogliamo mettervi in condizione di comprendere come scegliere una buona campana tibetana e per fare ciò abbiamo preparato una guida ricca di informazioni utili che vi aiuteranno a decidere in autonomia quale campana tibetana comprare.

Tipi di campane tibetane

Una delle principali differenze in questo tipo di strumento sta nella produzione, che può essere a mano oppure in serie. Va da sé che quelle che escono da una fabbrica siano più economiche, inoltre solitamente vibrano poco e si caratterizzano per un suono più acuto. Campane di questo tipo vanno bene per fare qualche rintocco durante un rituale, per segnalare la fine di una lezione di yoga o per cominciare la meditazione. 

Solo le campane ribattute a mano sono terapeutiche e devono avere il fondo piatto così da avvertire le vibrazioni anche sul palmo della mano. Ma come riconoscere una campana battuta a mano? Basta osservare la superficie che, in questo caso, non è uniforme a causa dei colpi di martello. 

Caratteristiche importanti della migliore campana tibetana sono: il peso, il quale dipende dalla qualità dello strumento, il suono, l’antichità e il diametro. Se si desidera un suono acuto bisogna scegliere una campana con diametro di 10 centimetri mentre per sonorità medie serve una campane dai 15 centimetri di diametro in poi. 

Un altro tipo di campana è la Thadobati, pesa intorno agli 800 grammi, emette buone vibrazioni così come un buon suono. Il fondo è piatto e i colpi di martello sono ben visibili. La campana Cobrebati, invece, si riconosce per il suo suono grave dovuto al suo diametro e al suo peso che è di circa 900 grammi. Parecchio pesante è la campana Jambati che va dai 2 kg in sù. Il suono può essere più grave o acuto, dipende dalle dimensioni ma, proprio in virtù del peso, è duraturo.

 

Scegliete in base a intonazione e frequenza

Se la campana vi serve come oggetto ornamentale potete anche lasciar perdere questo paragrafo ma se invece la vostra attenzione è rivolta ai chakra allora è importante considerare frequenza e intonazione perché la campana deve entrare in risonanza con un determinato punto del corpo. I chakra sono collegati alla scala musicale, o almeno è così per i chakra vedici e tibetani che sono sette come le note. 

Per ottenere un messaggio sonoro completo servono sei campane che vanno dal Do al La, a queste se ne possono aggiungere altre  in base alla frequenza, agli intervalli musicali e alle note che si ritengono adatte al “trattamento”. C’è da tenere conto anche dell’intonazione, quindi bisogna fare riferimento agli Hertz. 

Chi non ha dimestichezza con la teoria musicale potrebbe trovare il discorso complicato. Cercando di semplificare il tutto possiamo dire che la nota su uno strumento si ripete un numero finito di volte variando da un suono più grave e via via più acuto. Ciò vale anche per la campana tibetana la cui nota emessa si misura in Hertz come per qualsiasi altro strumento. In generale possiamo dire che i suoni gravi agiscono sui chakra inferiori, di conseguenza i più acuti agiscono su quelli superiori.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come suonare la campana tibetana?

La campana si suona con il batacchio (o battitore) ed è preferibile che questo sia rivestito in feltro. L’altra mano sorregge la campana che appoggia la base sul palo. La mano, nella tecnica del rintocco, deve essere leggermente concava in modo che le dita facciano da barriera e impediscano allo strumento di cadere, ma non bisogna esercitare forza per non smorzare il suono. 

Il colpo con il batacchio può essere dato all’esterno della campana oppure all’interno. Il suono dipende dalla forza e dall’inclinazione del batacchio che va tenuto tra pollice e indice. L’altra tecnica di suono è quella dello sfregamento. La campana poggia sempre sulla mano ma questa deve essere distesa. Il batacchio a leggero contatto con la campana va fatto ruotare dolcemente, dopo qualche istante si avverte un suono acuto e prolungato.

 

A cosa serve la campana tibetana?

La campana tibetana ha principalmente una funzione meditativa e terapeutica per superare i momenti di stress e le emozioni negativa. Il suono e le vibrazioni della campana aiutano a riequilibrare il sistema nervoso centrale, alleviare la tensione dei muscoli, superare gli stati ansiosi, favorisce il sonno e facilita la concentrazione oltre a ritrovare l’energia mentale, fisica e spirituale.

Per apprezzare appieno i benefici della campana, mentre si percepiscono le vibrazioni emesse, si dovrebbe cercare di uniformare il respiro con le ondulazioni emesse. Si suggerisce anche di colpire tre volte la campana con il batacchio per tre volte, così da dare il via alla meditazione, restando in ascolto fino a che il suono non scema e cessa.  

 

Quali e quanti sono i principali chakra?

Nell’uso terapeutico dell campane tibetane si fa riferimento a cinque chakra. A ciascuno sono abbinati un colore, un elemento e un guaritore supremo. Il primo chakra è quello del Segreto, il suo colore è il verde, l’elemento è il vento, il guaritore è Amoghasiddhi. Il chakra dell’ombelico è abbinato al colore giallo, l’elemento è il fuoco mentre il guaritore supremo è Ratnasambhava. Il colore blu è associato al terzo chakra, quello del cuore, il cui guaritore supremo è Aschiobia, l’elemento è la Terra. Il chakra della gola, quarto in ordine, è associato al colore rosso, l’acqua è il suo elemento mentre il guaritore è Amitabha. Infine c’è il chakra della corona, il suo elemento è lo spazio, il colore è il bianco. Guaritore supremo dell’ultimo chakra è Vajrociana.

 

 

 

Come utilizzare la campana tibetana

 

La campana tibetana è principalmente uno strumento meditativo che è entrato nella vita di parecchi occidentali dediti a pratiche quali lo yoga o varie forme di meditazione. Si dice che il suo suono abbia incredibili effetti benefici per la mente, il corpo e lo spirito, per questo ne spieghiamo l’uso.

Il suono

Esistono diverse campane tibetane, spesso non vengono neanche dal Tibet bensì dal Nepal, dall’India e da altri luoghi del “misterioso” continente asiatico. Va da sé che diverso è il tipo di campana e differente il nome. 

Le campane non differiscono solo per il nome ma anche per la dimensione della circonferenza come del batacchio (o battitore) con cui viene suonata. La tecnica di suono non è complicata ma può essere necessaria un po’ di pratica, soprattutto nello sfregamento. Le campane più comuni sono le piccole, che hanno un diametro di 7/10 cm e si tengono sul palmo della mano. 

È importante che le dita non stringano la campana per non smorzare il suono, dunque la mano deve essere tenuta distesa. Il batacchio si tiene tra pollice  e indice, per il rintocco si dà un semplice colpo e può essere usato per indicare l’inizio e la fine della meditazione. Per ottenere un suono prolungato e armonico, invece, si usa la tecnica dello sfregamento: si fa circolare il batacchio lungo la circonferenza della campana, i due elementi entrano in leggero contatto. Dopo un paio di giri si comincia ad avvertire il suono che aiuta a rilassarsi.

 

Il cuscino

Quasi sempre la campana è accompagnata da un piccolo cuscino, questo è utile nel caso in cui si voglia farla suonare senza reggerla in mano. In questo modo lo strumento può essere appoggiato su una superficie morbida che aiuta a preservarla dal rischio di urti e ammaccature. La qualità della produzione della campana si può intuire anche dal cuscino che la accompagna, visto che quelli realizzati con materiali più scadenti sovente hanno un odore non proprio gradevole. 

 

Come oggetto d’arredo

Un altro modo per utilizzare la campana tibetana è farne un complemento di arredo. Se ne trovano in commercio anche di esteticamente molto belle con ottime decorazioni e ben rifinite e che sono ideali per un arredamento in stile etnico orientale.

Energizzare l’acqua

Con questo strumento è anche possibile “energizzare” l’acqua. Per fare ciò si procede nel seguente modo: la campana va riempita per circa ⅓ di acqua, quindi con la tecnica dello sfregamento spiegata in precedenza la si fa suonare. In questo modo le vibrazioni saranno visibili nell’acqua che, dopo qualche istante, è stata energizzata. 

A questo punto l’acqua può essere bevuta o usata per bagnare il corpo ma non scaldata dopo il processo perché altrimenti perderebbe le proprietà acquisite. È però possibile riscaldare l’acqua prima di energizzarla così da poterla usare per prepararsi un tè.  

 

 

 

 

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