Ultimo aggiornamento: 21.10.20

 

Pannelli fonoassorbenti – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Vogliamo immediatamente chiarire un punto molto importante, sebbene la guida che state leggendo è pensata principalmente a chi ha a che fare con la musica, può essere trovata interessate anche da chi al massimo suona il campanello. Cosa vogliamo dire? Che i pannelli fonoassorbenti sono certamente indispensabili in uno studio di registrazione o in una sala prove ma anche in casa perché magari i vicini si sono lamentati per il cane che abbaia o avete attrezzato una sala cinema con un potentissimo impianto surround progettato dalla NASA, a voi piace ascoltare il suono degli effetti speciali a tutto volume mentre l’ultima volta il vicino, allarmato, ha bussato alla porta di casa vostra temendo che fosse scoppiata una guerra, invece eravate voi che stavate guardando Fury in compagnia di vostra moglie. La cosa è pure strana, perché lei odia i film di guerra… evidentemente non Brad Pitt. Torniamo a noi e in particolare a questi due articoli: lo ETT Pannello fonoassorbente, 50 x 100 x 3 cm è versatile ed assorbe molto bene il suono mentre i Pannelli Fonoassorbenti Piramidali Correzione Acustica 50x50x6 D25 Pacco da 20 sono venduti a un buon prezzo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori pannelli fonoassorbenti – Classifica 2020

 

Per scegliere i pannelli fonoassorbenti adatti al vostro nuovo studio di registrazione o casa, date uno sguardo alla nostra classifica e leggete la recensione scritta per ciascun articolo. Dopo aver preso visione dei nostri pareri, se vi interessa sapere dove acquistare i pannelli più venduti online a prezzi bassi, potete cliccare sui link da noi segnalati. Siamo certi che anche chi cerca qualcosa di più economico resterà soddisfatto della nostra selezione.

 

 

1. ETT Pannello fonoassorbente, 50 x 100 x 3 cm

 

Il pannello fonoassorbente in esame si rivela essere parecchio versatile poiché oltre al canonico impiego in sala di registrazione o sala prove, ben si presta ad assolvere altri compiti come da imbottitura per una valigetta degli attrezzi o magari per ridurre il rumore della vostra lavatrice che non è più silenziosa come un tempo. Diciamo che con un po’ di ingegno se ne possono dare diversi usi del pannello. Ma mettiamo da parte questi discorsi e concentriamoci sulle caratteristiche che più interessano ai musicisti. Il pannello ha una buona densità, 25 kg per metro cubo, lo spessore è di 3 cm, questo è un dato molto importante soprattutto per chi è interessato a pannelli standard dunque con uno spessore di 5 cm. Funzionano? A giudicare dalla soddisfazione dei clienti pare proprio di sì. Sono un po’ costosi ma se il prezzo è sotto gli occhi di tutti, più difficile è notare che non i pannelli non sono tagliati con la massima precisione e questo è un piccolo problema quando c’è da installarne diversi su una parete.

 

Pro

Versatile: L’uso in una sala prove o studio di registrazione è solo uno dei possibili compiti che questo pannello può assolvere.

Efficacia: Il pannello una volta montato esegue egregiamente il suo compito, ciò è stato motivo di grande soddisfazione per i clienti.

 

Contro

Taglio: È importante segnalare come il pannello non sia stato tagliato con precisione, in questo modo è difficile far combaciare alla perfezione più pannelli sulla parete.

Prezzo: Anche alla luce di qualche imperfezione, riteniamo il prezzo di vendita leggermente alto, una riduzione del costo è auspicabile.

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2. Pannelli Fonoassorbenti Piramidali Correzione Acustica 50x50x6 D25 Pacco Da 20

 

Il prezzo di questi pannelli fonoassorbenti è certamente allettante, bisogna considerare che un pacco ne contiene 20. Sono indicati per la correzione acustica delle frequenze medie e alte da 500 a 4000 Hz. Il solo fatto che non si faccia cenno alle frequenze da 250 Hz lascia intendere che non fanno al caso di uno studio di registrazione professionale. Ciò detto, la forma piramidale favorisce l’assorbimento delle onde sonore e una riflessione uniforme. Il fatto che non si tratti di pannelli adeguati a un utilizzo professionale emerge con forza anche da almeno altri due fattori: all’interno del pacco difficilmente troverete due pannelli della stessa, anzi, identica misura, c’è sempre uno scarto non trascurabile. Com se non bastasse, anche il taglio è impreciso. Converrete che in queste condizioni è complicato installarli su una parete senza essere costretti a rattoppare gli spazi vuoti. Aggiungiamo, infine, anche una scarsa uniformità del colore, problema meramente estetico ma che dà comunque fastidio.

 

Pro

Prezzo: Chi vuole allestire un home recording studio in economia, può certamente prendere in considerazione questo articolo.

Efficacia: I pannelli funzionano bene, l’assorbimento delle onde sonore è soddisfacente, dicasi lo stesso della loro riflessione che è uniforme.

 

Contro

Non professionali: I pannelli per noi non sono indicati per studi di registrazione professionali in quanto la correzione acustica è efficace solo per le frequenze da 500 a 4000 Hz.

Imprecisi: Se i pannelli costano poco probabilmente è dovuta anche per l’imprecisione delle misure e del taglio, in questo modo è difficile una installazione perfetta senza rattoppare qui e lì gli spazi vuoti.

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3. Super Dash 24 Pezzi di 25 X 25 X 5 cm Pollici Cuneo 

 

Cominciamo chiarendo subito un disguido causato da qualche descrizione imprecisa. Questi pannelli wedge servono per la correzione del suono, ossia risolvere problemi di eco e/o riverbero. Non sono adatti a insonorizzare, non è la loro funzione. Non sono professionali poiché assorbono poco le frequenze alte mentre sono ottimi per quelle alte, ne consegue che per il vostro piccolo studio di casa dove magari registrare delle demo e cose di questo tipo, possono fare al caso vostro. Se invece si vuole ottenere una registrazione professionale, i Super Dash non li consigliamo. Il prezzo è buono ma i pannelli sono tagliati con una certa imprecisione, quindi si presenta il già discusso problema al momento dell’installazione. All’apertura avvertirete un cattivo odore, andrà via dopo che avrete fatto arieggiare i pannelli. Non siamo in grado di dire quanto il problema sia diffuso ma facciamo presente che almeno un utente ha sofferto di irritazione agli occhi. Per non correre rischi, se avete qualche allergia lasciate perdere questo prodotto. Dimenticavamo, dal punto di vista estetico sono piaciuti molto, sono disponibili in diversi colori.

 

Pro

Costo: Riteniamo che il prezzo per l’acquisto di un pacco contenente 24 pannelli sia conveniente, perfetti per chi vuole spendere poco.

Estetica: Scordatevi il solito e triste grigio, questi pannelli sono disponibili in diverse colorazioni che rendono l’ambiente più allegro.

 

Contro

Frequenze: Le frequenze alte sono male o per nulla assorbite, ciò indica chiaramente che i pannelli non sono adatti a un utilizzo professionale.

Imprecisi: Pare essere il problema dei pannelli economici, questi sono tagliati con una certa imprecisione, cosa che obbliga a inventarsi qualcosa per una installazione senza sbavature.

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4. Hama Pannello Adesivo Fonoassorbente, Grigio

 

Il pannello fonoassorbente Hana si presta a svariati usi. Come dichiarato dal produttore ha una funzione insonorizzate quindi potete anche installarlo in casa per non disturbare i vicini oppure, come fatto da qualcuno, contenere il rumore della lavatrice, giusto per fare un esempio. Cogliamo l’occasione per chiarire una questione molto importante. Se sono i vostri vicini a fare tumore, il problema non lo risolvete in quanto i pannelli non sono fatti per assolvere questo compito, quindi evitate di sprecare denaro. Il pannello è dotato di adesivo, cosa sicuramente comoda in quanto non vi obbliga a servirvi di colla. La tenuta dell’adesivo, descrive chi ha montato i pannelli, è molto forte. Il taglio è preciso quindi da questo punto di vista non avrete problemi. Dobbiamo dire che il prezzo ci sembra un po’ alto. Ancora una cosa da aggiungere, all’apertura della confezione sarete investiti da un cattivo odore.

 

Pro

Adesivo: Per l’installazione del pannello non è richiesto l’impiego di colla in quanto è già provvisto di un adesivo dall’ottima tenuta.

Taglio: Il pannello è tagliato con estrema precisione quindi anche se se ne devono installare diversi sulla parete, non sarà necessario mettere delle toppe.

 

Contro

Prezzo: L’articolo Hama non costa poco e se servono tanti pannelli la spesa da sostenere può essere parecchio alta.

Puzza: Ricordatevi di far arieggiare bene e a lungo il pannello perché fin dall’apertura della confezione si avverte un cattivo odore.

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5. Xin&Log 48 pezzi pannelli fonoassorbenti da 2,54×30,5×30,5 cm

 

Escludiamo a priori un utilizzo professionale di questi pannelli che hanno il pregio di costare molto poco se si tiene conto che una confezione contiene 48 pezzi. Tuttavia questi pannelli costano poco perchè economici dal punto di vista costruttivo, lo spessore è poca cosa è la qualità dei materiali è, come dire, precaria nel senso che la spugna si sgretola. Il produttore dichiara che assorbono le frequenze medio alte e noi ci crediamo, il problema è che una informazione del genere dice poco, per esempio come si comporta con le frequenze sotto i 500 Hz? Con quelle da 250 Hz in giù neanche ci poniamo la domanda perché è evidente che in questo caso la resa non è buona. Noi non li installeremo in uno studio di registrazione ma per un utilizzo casalingo possono essere una soluzione low cost. Attenzione perchè i pannelli non presentano un taglio irregolare. All’apertura si avverte un cattivo odore… qualcuno dentro ci ha anche trovato uno scarafaggio morto.

 

Pro

Prezzo: La confezione contiene 50 pezzi, in virtù di ciò possiamo certamente ritenerci soddisfatti per il prezzo di vendita praticato.

Uso casalingo: Per un uso casalingo possono sicuramente essere una buona soluzione, magari per la vostra postazione di gioco con i videogame come ha fatto qualcuno con risultati soddisfacenti.

 

Contro

Materiali: La qualità costruttiva di questi pannelli lascia a desiderare, la spugna in alcuni casi tende a sgretolarsi. All’apertura della confezione si avverte un cattivo odore.

Taglio: I pannelli presentano un taglio irregolare, difficile farli coincidere alla perfezione al momento di montarli.

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6. Arrowzoom Super Dash Pacco da 24 di 25 X 25 X 5 cm 

 

Questi pannelli, adatti ad un utilizzo non professionale, possono migliorare la qualità del suono che giunge alle vostre orecchie in quanto evitano il suo riflettersi sulle superfici dure. Alla luce di ciò, potete installarli nella vostra stanza adibita allo svago dove siete soliti ascoltare musica, giocare con i videogame o godervi un bel film con tanto di sistema home theater. La schiuma poliuretanica che compone i pannelli è di buona qualità, è anche ritardante di fiamma che, attenzione, non significa che i pannelli siano ignifughi. Tuttavia tale caratteristica sottolinea ulteriormente la buona qualità del prodotto in questione. Hanno anche un bell’impatto visivo poiché essendo disponibili in diverse colorazioni, è possibile combinarli come più aggrada; c’è però un problema, i pannelli scoloriscono in breve tempo. I pannelli che vi abbiamo presentato sono 25 x 25 x 5 cm, ottimo lo spessore, ad ogni modo chi lo desidera sono disponibili anche da 50 x 50 x 5 cm.

 

Pro

Materiali: I pannelli sono di buona qualità, la schiuma poliuretanica che li compone è ritardante di fiamma pertanto parliamo di un artico sicuro.

Spessore: Siamo molto soddisfatti anche per lo spessore di 5 cm che sebbene si tratti di una misura standard, non caratterizza sempre i pannelli non professionali.

Diversi colori: Essendo disponibili in diversi colori l’utente ha modo di combinarli come meglio crede e dare un tocco in più all’ambiente.

 

Contro

Scoloriscono: Che i pannelli siano colorati è una cosa positiva, il problema è che spesso, nel breve tempo scuriscono un po’.

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7. Advanced Acoustics, pannelli fonoassorbenti in schiuma per insonorizzazione acustica

 

Che i pannelli Advances siano di ben altro livello lo si evince dalle informazioni fornite sul Coefficiente di Riduzione del Rumore (NRC) che è di 0,85. Sono forniti, inoltre, i “numeri” per le frequenze da 125 Hz fino a 4000 Hz. Per noi queste note sono indice di professionalità e il cliente in questo modo sa bene cosa sta comprando. I pannelli sono sicuri in caso di incendio, sono stati sottoposti a specifici test. La schiuma poliuretanica ha una ottima densità di 30 kg per metro cubo. La confezione comprende 16 pannelli che coprono un’area di 1,48 metri quadrati. Il taglio è regolare. Non costano poco ma viste le caratteristiche elencate ci saremmo meravigliati del contrario. Secondo noi gli Advanced Acoustic possono tranquillamente essere installati in un buono studio di registrazione.

 

Pro

Professionali: È nostra convinzione che questi pannelli abbiamo tutte le carte in regola per un utilizzo all’interno di uno studio di registrazione professionale.

NRC: È chiaramente indicato il valore del Coefficiente di Riduzione del Rumore che oltretutto è buono in quanto 0,85.

Taglio: La qualità del taglio è ottima, questa si presenta come regolare, quindi funzionale a una installazione senza sbavature.

 

Contro

Costo: Se avete letto con attenzione le caratteristiche di questi pannelli avrete certamente capito che non costano poco.

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8. Pannello acustico Fonoassorbente Acoustic Design rosso 124x64x4 quadro acustico

 

Trattasi di un pannello acustico fonoassorbente con superficie liscia indicato per ridurre eco e riverbero delle frequenze medio alte, anche se qualcosa di buono si avverte anche con quelle basse. La qualità dei materiali è ottima, anche se non li riteniamo adatto per uno studio di registrazione mentre possono sicuramente andare bene in una sala prove o magari un ambiente adibito all’ascolto di musica con un bell’impianto Hi-Fi degno di essere definito tale. La fascia di assorbimento acustico è molto ampia. La qualità dei materiali è buona, da notare che i pannelli sono tagliati alla perfezione, dritti e senza sbavature, niente a che vedere con i pannelli fonoassorbenti economici. A proposito questo misura 124x64x4 cm. Il design è elegante quindi fanno la loro bella figura. È nostra convinzione che installando un numero sufficiente di questi pannelli si possa ottimizzare l’acustica dell’ambiente. Per quanto riguarda i colori c’è un’ampia scelta. Costano qualcosa in più rispetto alla media, va detto ma difficilmente vi pentirete dell’acquisto.

 

Pro

Qualità costruttiva: Il prodotto è di indubbia qualità, ottimi materiali e perfetto il taglio che consente una perfetta installazione nel caso in cui si vogliano unire più pannelli.

Assorbimento acustico: La fascia di assorbimento acustico è molto ampia, sebbene i pannelli diano il meglio con le frequenze medio alte, c’è soddisfazione anche per la risposta data con quelle basse.

Colori: I pannelli, oltre ad avere un design elegante e quindi belli da vedere, sono disponibili in diverse colorazioni.

 

Contro

Costo: Pur precisando che riteniamo il prezzo di vendita adeguato alla qualità del prodotto, dobbiamo comunque avvertire i lettori che pannelli del genere non costano poco.

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Come scegliere un buon pannello fonoassorbente

 

Non sono poche le offerte sul mercato in merito ai migliori pannelli fonoassorbenti del 2020, presentarle tutte sarebbe stato impossibile e poi a noi interessano le più vantaggiose dunque, dopo aver confrontato i prezzi e fatto una comparazione tra pannelli della migliore marca con altri commercializzati da produttori meno noti, abbiamo individuato quello che riteniamo essere il miglior pannello fonoassorbente. Ma se il lettore volesse decidere in prima persona quale pannello fonoassorbente comprare e senza alcun condizionamento? Noi incoraggiamo questo tipo di atteggiamento ma per non sbagliare acquisto è importante sapere come scegliere un buon pannello fonoassorbente. A tale scopo spiegheremo nei paragrafi seguenti quali sono le considerazioni da fare.

Coefficiente di riduzione del Rumore

Affrontiamo il tema dello SPCRR, di cosa si tratta? Non perdete tempo a googlerare poiché è una sigla che ci siamo inventati noi per unire tre caratteristiche importanti dei pannelli fonoassorbenti. S sta per spessore, P per pattern della superficie e infine CRR che indica il Coefficiente di Riduzione del Rumore e che in realtà si rappresenta con la sigla NRC. Cominciamo dallo spessore: la scelta ricade tra pannelli da 3 cm, 5 cm (standard) e 10 cm. I pannelli da 5, a differenza di quelli da 10, non assorbono le basse frequenze. 

Quanto al pattern della superficie la scelta ricade tra quelli detti wedges, che possiamo descrivere come dei triangoli tridimensionali, oppure piramidali. Diciamo che la forma può determinare la performance ma le differenze sono così poche che scegliere uno o l’altro fa lo stesso. Infine c’è il Coefficiente di Riduzione del Rumore che ha un valore compreso tra 0 e 1. 

Cosa indica questo valore? Indica la capacità di assorbire il suono o meglio, la sua efficacia. Più questo valore è alto maggiore è la capacità di assorbimento. Il problema del suddetto valore è che viene assegnato dopo test che prendono in considerazione quattro frequenze, ossia 250, 500, 1000 e 2000 Hz? In sostanza dai test sono escluse le frequenza sotto i 250 Hz che poi sono quelle che in uno studio di registrazione danno più problemi. Se vi capita di imbattervi in pennelli che nella scheda del prodotto riportano il Coefficiente di Assorbimento Acustico al posto di quello della Riduzione del Rumore, avrete la certezza di valori più affidabili poiché questo coefficiente misura i valori specifici di una banda di frequenza. Peccato che tale coefficiente sia raramente usato.

Dimensioni dei pannelli

Oltre allo spessore i pannelli si differenziano per le misure, queste possono essere 30 x 30, 60 x 60 e infine 60 x 120 (si tratta delle più comuni ma possono essere anche di altra misura). La scelta è abbastanza personale ma dobbiamo comunque far presente che i pannelli di misura più piccola, quindi quelli 30 x 30 sono più semplici da montare perchè essendo leggeri si possono attaccare al muro con adesivi non permanenti, quindi sono anche semplici da rimuovere.

 

 

 

Come installare i pannelli fonoassorbenti

 

Ora che avete finalmente comprato i pannelli fonoassorbenti bisogna passare all’installazione. Installare un pannello, nel suo atto pratico, ovvero fissarlo alla parete non è cosa complicata, è però importante sapere deve essere posizionato con criterio. Le indicazioni che daremo tra un attime sono valide per un studio di registrazione e sala prove.

 

Raccomandazioni preliminari

Una cosa deve essere ben chiara, l’area dietro ai monitor (o diffusori acustici) deve essere totalmente coperta dai pannelli. Da coprire sono anche gli angoli aperti della stanza. Come va coperto l’angolo? Sicuramente evitando l’errore di non lasciare spazio tra questo e il pannello, insomma curvatelo ma non schiacciatelo contro il muro.

La copertura delle pareti

Da un punto di vista quantitativo, quanti pannelli servono, che porzione va coperta? La risposta varia a seconda dell’ambiente, in generale i pannelli vanno sistemati sul 20 all’80% delle pareti. Bisognerebbe testare l’acustica dopo la disposizione di ogni pannello per non correre il rischio di metterne troppo pochi o più del necessario.

 

Il montaggio

Siamo al tanto atteso momento del montaggio vero e proprio, possibilmente senza rovinare le pareti. I pannelli vanno attaccati con una colla, un adesivo che sia forte abbastanza da reggere il loro peso ma non tanto da impedirne la rimozione senza portare via porzioni di intonaco o peggio, senza lasciare pezzetti di pannello sul muro. Non staremo qui a dirvi di usare questa o quell’altra colla perché molto dipende dal tipo di parete, da come è verniciata ecc. In questo caso l’unico consiglio che possiamo darvi è di esporre la questione al vostro ferramenta di fiducia, sicuramente vi indicherà l’adesivo migliore.

 

 

 

Domande frequenti

 

I pannelli fonoassorbenti costano troppo, in compenso mio padre ha una salumeria,  avanzano un sacco di cartoni delle uova, posso usarli per assorbire il suono?

Quella dei cartoni delle uova è una vera e propria leggenda che circola da tanto tempo, in molti ci credono tanto è vero che li incollano sulle pareti. Per carità, non è che un cartone delle uova non assorba il suono, il problema è che la sua azione è quasi nulla e quindi neanche lontanamente paragonabile a un pannello fonoassorbente della peggiore qualità.

Che cosa vuol dire fonoassorbente?

In pratica è la capacità che ha un oggetto di assorbire i rumori e i suoni. Per dirla in altre parole, i materiali fonoassorbenti sono in grado di controllare le riflessioni, il rumore e le riverberazioni.

 

Che cos’è il Coefficiente di Riduzione del Rumore?

Il Coefficiente di riduzione del Rumore, altrimenti detto Noise Reduction Coefficient e indicato con la sigla NRC, indica la porzione di suono assorbita dalla superficie di un materiale. Un valore alto dello NRC significa che altrettanto alta è la capacità di assorbimento del suono di un materiale.

 

Che differenza c’è tra bass trap e pannello acustico?

Entrambi sono elementi necessari al trattamento acustico di un ambiente tuttavia il bass trap è utile per l’assorbimento delle frequenze basse mentre il pannello è più indicato per le frequenze medio alte. Va comunque fatta una precisazione sulle bass trap in quanto si tratta di oggetti con assorbimento ad ampio spettro, quindi assorbono anche le frequenze medio alte. In un piccolo home studio, se si hanno problemi di budget, le sole bass trap possono bastare.

 

Che differenza c’è tra fonoassorbenza e fonoisolamento?

Un oggetto fonoassorbente ha la caratteristica di trasformare una parte consistente dell’energia sonora in energia di altro tipo; l’oggetto fonoisolante, invece, riflette il suono che lo investe senza trasformarlo. 

 

Di che colore sono i pannelli fonoassorbenti?

Per un lungo periodo i pannelli fonoassorbenti erano disponibili solo in colore grigio, questo poteva avere una tonalità chiara o più scura. Oggi in commercio ci sono anche pannelli con altre colorazioni alcune parecchio vivaci.

Come si fissano i pannelli fonoassorbenti sulla parete?

Per il fissaggio dei pannelli sulla parete si usa un adesivo, la scelta è a discrezione dell’utente che deve farla anche in accordo al tipo di vernice. È importante che la tenuta dell’adesivo sia sufficiente a reggere il pannello ma non deve neanche essere troppo forte da causare l’asportazione di intonaco nel caso in cui si decidesse di togliere i pannelli.

 

In percentuale che porzione di pareti va ricoperta con i pannelli fonoassorbenti?

Dare una risposta precisa non è possibile in quanto ci sono più aspetti da considerare. In linea di principio possiamo dire che le pareti vanno coperte del 20% allo 80%.

 

 

 

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