Ultimo aggiornamento: 21.10.20

 

Mandolino – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Pur essendo uno strumento che ha sul groppone qualche secolo di storia, il mandolino è ancora oggi largamente usato, anzi, ha saputo persino attualizzarsi tanto è vero che esiste anche la versione elettrica. Tendenzialmente si associa questo particolare strumento a Napoli. Indubbiamente il suo suono accompagna i classici della musica partenopea tradizionale e i Vinaccia, famiglia di liutai napoletana, sono stati maestri indiscussi. Tuttavia ancor prima della produzione dei mandolini partenopei, ne esistevano esemplari in lombardia (in particolare nel milanese  e nel cremonese) e in Toscana. Produzione che dalle fonti in nostro possesso risale alla metà del VII secolo mentre la tradizione del mandolino napoletano ha inizio a metà del ‘700. Dopo questi doverosi cenni storici di introduzione, vogliamo anticiparvi due dei mandolini che abbiamo selezionato per voi. Il primo è Musikalia Mandolino Napoletano, si tratta di uno strumento realizzato da un bravo liutaio italiano con buoni materiali e destinato a quanti stanno pensando di studiare con serietà il mandolino. La seconda proposta che vi facciamo è lo Stagg M50. In questo caso si tratta di un mandolino elettrico ma che può essere suonato anche senza il supporto di un amplificatore.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 6 Migliori Mandolini – Classifica 2020

 

Abbiamo selezionato quelli che secondo noi sono i migliori mandolini del 2020 presenti sul mercato e li abbiamo organizzati secondo una classifica. La nostra selezione, ci teniamo a precisarlo, non comprende soltanto i mandolini della migliore marca ma anche quelli realizzati da produttori meno famosi. Per una scelta più agevole del miglior mandolino vi invitiamo a leggere la recensione scritta per ogni prodotto ma anche a confrontare i prezzi. Volete sapere dove acquistare i mandolini da noi proposti? Basta cliccare sul link sottostante.

 

 

Mandolino napoletano

 

1. Musikalia Mandolino Napoletano Rotondo con Doghe in Noce Mansonia

 

Musikalia è una piccola bottega liutaia di S. Agata Li Battiati, in provincia di Catania, che realizza strumenti cordofoni classici. Tra questi c’è il mandolino napoletano che vi stiamo presentando. Si tratta di uno strumento che ci ha fatto fin da subito una buona impressione e lo consigliamo a quanti cercano un modello entry level per studiare con impegno. 

Il rapporto qualità prezzo è sicuramente buono considerato che è un prodotto artigianale. Ma vediamo quali materiali sono stati usati per mettere insieme lo strumento. Per la tavola armonica è stato scelto l’abete massello. La tavola, aggiungiamo, è abbellita da una serigrafia con tema floreale. 

Le doghe sono in legno di noce mansonia. Lo stesso materiale è stato impiegato per la tastiera, precisa e abbastanza veloce. La tenuta dell’accordatura non dà motivo di lamentele. Dobbiamo però dire che ci saremmo aspettati delle corde migliori, quelle di cui è dotato lo strumento sono cheap e da cambiare fin da subito secondo noi.

 

Pro

Prodotto artigianale: Lo strumento è realizzato dalle sapienti mani di un artigiano che ha riversato nella realizzazione dello strumento tutta la sua bravura e passione.

Materiali: La qualità è molto buona e questo indubbiamente conferisce valore al mandolino, è uno strumento molto adatto a chi vuole studiarlo seriamente.

Suono: Per quanto ci riguarda siamo parecchio soddisfatti per come suona il mandolino: la qualità del sound vi stupirà.

 

Contro

Corde: È un peccato perdersi per dei piccoli dettagli: il mandolino è venduto con corde di bassa qualità che richiedono l’immediata sostituzione.

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Mandolino elettrico

 

2. Stagg M50 E Mandolino Elettrico per Bluegrass

 

Per chi vuole divertirsi con un mandolino elettrico senza spendere troppo denaro può provare con lo M50 di Stagg che uno dei modelli più venduti. È chiaramente uno strumento per principianti e suona a un buon volume anche senza l’ausilio dell’amplificatore. 

Lo strumento, fabbricato in Cina, è costruito per la maggior parte in mogano con eccezione della tastiera che è in palissandro e il ponte che è in acero. Quest’ultimo è regolabile ed è una cosa che consigliamo vivamente di fare per migliorare l’intonazione. Nonostante ciò, dobbiamo far presente una imprecisione tutt’altro che trascurabile dal dodicesimo tasto in poi e qui non c’è regolazione che tenga.

Chissà, magari l’intervento di un liutaio professionista potrebbe risolvere il problema ma a questo punto converrebbe davvero comprare questo il mandolino Stagg? Probabilmente no. Veniamo al pickup che è single coil, completano la parte elettrica il controllo del volume e del tono. La finitura lucida e la verniciatura redburst sono ben realizzate.

 

Pro

Costo: Il prezzo è abbordabile, il che sicuramente è una spinta a comprarlo, anche solo per togliersi lo sfizio di possedere un mandolino elettrico.

Buon suono: La qualità del suono non è affatto male, chiaro, parliamo sempre di un mandolino per dilettanti, ma che si suoni amplificato oppure unplugged, si rimane soddisfatti.

 

Contro

Ponte da regolare: Per migliorare l’intonazione bisogna necessariamente intervenire sul ponte perché così com’è non va bene.

Intonazione: Il mandolino presenta problemi di intonazione che non si risolvono neanche regolando il ponte: dopo il dodicesimo tasto l’imprecisione è eccessiva.

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Mandolino bluegrass

 

3. Rocket MAB01 Mandolino Bluegrass Tradizionale, Violinburst

 

Il Rocket MAB01 è un mandolino bluegrass a 8 corde dal prezzo particolarmente basso. Ciò è sicuramente un incentivo ad aggiungere un nuovo strumento alla vostra collezione. Lo strumento è per dilettanti, ma questo è facilmente intuibile. 

I materiali usati per la costruzione non ci sembrano essere particolarmente indicati; tavola, fondo e fasce, infatti, sono realizzate con legno di tiglio, la tastiera è in palissandro, il ponticello, invece, è in acero. La tenuta dell’accordatura lascia a desiderare mentre le corde vanno assolutamente cambiate con qualcosa di meglio. Facendo così si noteranno subito dei miglioramenti. 

Un altro intervento necessario è quello di sistemare il ponte mobile per l’intonazione sulle ottave, operazione che andrebbe affidata a una mano esperta.  In aggiunta allo strumento ci sono una tracolla e una custodia morbida che però non è imbottita.

 

Pro

Costo: È un mandolino molto economico, si trova in vendita a un prezzo irrisorio. Per chi vuol capire se effettivamente è portato per lo strumento, lo MAB1 vi darà la risposta senza spendere troppo.

Accessori: Non solo costa poco ma in dote porta anche un paio di accessori. Nello specifico si tratta di una tracolla e una custodia non imbottita.

 

Contro

Materiali: La qualità non è molto buona, anche se era difficile accadesse il contrario visto il prezzo del mandolino.

Corde: Assolutamente da sostituire quelle che sono in dotazione dello strumento, la loro qualità è scadente e un miglioramento si nota immediatamente dopo la loro sostituzione.

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Mandolino portoghese

 

4. Musikalia Mandolino Piatto Tipo Portoghese, di Liuteria, Serigrafato

 

Musikalia si contraddistingue per il buon rapporto qualità/prezzo dei suoi strumenti, tutti fatti a mano da un esperto liutaio. La produzione, per ovvie ragioni, è ridotta ma questo non fa altro che aggiungere valore agli strumenti come questo mandolino portoghese caratterizzato da un timbro brioso e pieno. 

Pur essendo un modello entry level è comunque uno strumento di un certo spessore e destinato a una clientela che abbia un minimo di competenza. È un ottimo compagno di studi; la qualità dei legni è buona, in particolare abbiamo l’abete massello per la tavola armonica, il mogano per il fondo e le fasce  e infine la noce Mansonia per la tastiera. 

Ogni minimo particolare è stato curato e, ad abbellire lo strumento, c’è la serigrafia a tema floreale.

 

Pro

Strumento artigianale: Il mandolino è interamente costruito a mano da un bravo liutaio ma soprattutto è interamente made in Italy.

Materiali: Quelli utilizzati per la costruzione del mandolino sono stati scelti con estrema cura per caratteristiche e qualità.

Suono: La strumento suona molto bene, il timbro è brioso, pieno. Crediamo nessuno resterà deluso nell’ascoltare questo mandolino.

 

Contro

Accessori assenti: Purtroppo non ci sono accessori compresi nel prezzo che, pur se vantaggioso, non è certo di poche decine di euro. Insomma, avremmo gradito almeno una custodia morbida per il trasporto.

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Mandolino Epiphone

 

5. Epiphone EF30ASGH1 MM-30S Mandolino, Stile A, Raggera Antica

 

Epiphone non vuol dire soltanto chitarre ma anche strumenti come il mandolino che vi presentiamo. A conti fatti è un buon entry level anche se per la somma richiesta si riesce a comprarne uno fatto da artigiani nostrani e di conseguenza 100% made in Italy. 

Tre i legni utilizzati che sono il mogano per il corpo, l’abete per il top e infine il palissandro per la tastiera. Segnaliamo subito che lo strumento richiede il montaggio del ponte. Non è una operazione molto complicata ma va comunque fatta. 

Quanto al suono, è brillante e ha convinto parecchio dei clienti che sono entrati in possesso dello strumento. La tenuta dell’accordatura è buona e le rifiniture ben realizzate. Non sono compresi accessori.

 

Pro

Bel suono: Epiphone ha realizzato un mandolino capace di produrre un suono molto bello e cristallino, da questo punto di vista siamo molto soddisfatti.

Accordatura: Siamo felici di dirvi che la tenuta dell’accordatura per questo strumento è buona, potrete suonare a lungo senza dover intervenire sulle chiavette.

 

Contro

Ponte smontato: Lo strumento vi viene recapitato con il ponte da montare, il compito non è difficile ma qualcuno potrebbe desistere dall’acquisto proprio per questa ragione.

Niente accessori: Per il mandolino Epiphone non sono previsti accessori di serie, visto il prezzo almeno una custodia avrebbe fatto comoda.

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Mandolino Rayzm

 

6. Rayzm Mandolino Bluegrass Tradizionale, 8 Corde

 

Per essere uno strumento per principianti il Rayzm presenta degli aspetti molto interessanti. Cominciamo dal prezzo che è a dir poco competitivo e potrebbe indurre a credere che si stia comprando una sorta di giocattolo ma non è così. 

Certo, i materiali sono economici. Per il corpo è stato usato il tiglio mentre le altre parti sono in mogano. Esce un bel suono ma soltanto dopo aver cambiato le corde perché quelle in dotazione sono letteralmente da buttare. Le meccaniche sono troppo dure a detta di quanti hanno comprato il mandolino ma al tempo stesso l’intonazione è buona così come la tenuta dell’accordatura. 

A riguardo, il ponte va regolato. Bello anche il design e comprenderete la nostra sorpresa nell’apprendere che, nonostante il costo contenuto, c’è in omaggio anche una custodia imbottita con spessore di 5 mm.

 

Pro

Low cost: È un mandolino abbastanza economico, il prezzo potrebbe ingannare e far credere si tratti di un giocattolo o poco più ma non è così.

Accordatura: La tenuta è buona per uno strumento di questa fascia di prezzo, tutti gli utenti si sono detti parecchio soddisfatti in merito.

Custodia: Ammettiamo la nostra sorpresa non solo nell’aver appreso che è compresa una custodia ma soprattutto che questa abbia una imbottitura di 5 mm.

 

Contro

Meccaniche dure: Segnaliamo ai nostri lettori che le meccaniche di questo mandolino sono parecchio dure, almeno per i primi tempi.

Corde: Non perdete tempo e, prima che vi recapitino il mandolino, procuratevi delle buone corde perché quelle in dotazione è meglio buttarle via.

Ponte da regolare: Dovrete essere voi a preoccuparvi di regolare a dovere il ponte. L’operazione è importante per garantirsi una buona accordatura.

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Accessori

 

Corde per mandolino

 

Martin Mandolin 80/20 Bronze 10-34

 

Le corde Martin sono standard e realizzate in bronzo. Fanno al caso di chi ha un mandolino economico e che non lo suona molto spesso.

Il punto di forza è il prezzo in quanto sono corde che costano poco.

Il suono è squillante e parecchi mandolinisti principianti si sono detti molto soddisfatti. 

Il problema, però, è che non hanno una lunga durata, sono soggette all’ossidazione in un tempo relativamente breve e quindi vanno cambiate spesso.

Pertanto bisogna valutare con attenzione questo fatto, insomma, farsi due conti e capire se non è più conveniente spendere qualcosa in più ma cambiare le corde per mandolino con minor frequenza oppure puntare sul risparmio immediato.

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Custodia per mandolino

 

Vscases Custodia per Mandolino Rigida 

 

Si sa che il mandolino, al pari di altri strumenti, va protetto a dovere dalla polvere, dall’umidità e per ovvie ragioni, dagli urti.

Basta poco per graffiare il corpo dello strumento se non addirittura arrecare danni che lo compromettano seriamente.

Per evitare dispiaceri ed incidenti conviene munirsi di una custodia per mandolino come la Vscases. 

Si tratta di una custodia rigida adatta al mandolino napoletano ed è realizzata in Italia con materiali italiani, al punto che persino la colla è nostrana.

La struttura è in legno e internamente è rivestita di morbido peluche. Le chiusure sono robuste e la custodia può essere chiusa a chiave.

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Come scegliere un buon mandolino

 

Per decidere quale mandolino comprare, come prima cosa bisogna chiedersi se si desidera uno strumento classico oppure uno elettrico che, proprio come una chiatta elettrica può essere collegato a un amplificatore e persino a degli effetti. Se dovete esibirvi in pubblico, su un palco, 

la versione elettrica di questo strumento tradizionale può indubbiamente essere una buona soluzione. Oltretutto un mandolino elettrico dà modo di sperimentare con la musica provando nuove soluzioni sonore che vanno oltre i dettami della musica tradizionale. Poi è chiaro, il mandolino, o meglio, il suo suono, può sempre essere amplificato servendosi di un microfono.

 

 

Il budget

Quando vi o ci chiedete come scegliere un buon mandolino, inevitabilmente dovete fare i conti con il vostro budget ma anche se questo dovesse essere considerevole, perché sperperare denaro? Seguite un attimo il nostro ragionamento e poi diteci se abbiamo torto. Non avete mai avuto un mandolino prima di adesso, non sapete come suonarlo né se effettivamente vi appassionerete tanto da decidere di studiare lo strumento. 

Allora perché investire tanto senza sapere di avere un ritorno dall’investimento? Non stiamo parlando di guadagnarvi da vivere con il miglior mandolino, più semplicemente di diventare bravi a suonarlo. Il consiglio che possiamo dare a chi come voi è un principiante, è di affidarsi a uno strumento non troppo costoso, sicuramente non professionale. Per passare a strumenti di miglior fattura ci sarà tempo, una volta che sarete diventati bravini. 

Un discorso leggermente diverso va fatto per chi ha già la consapevolezza di voler studiare con impegno il mandolino. In questi casi esercitarsi su uno strumento più economico potrebbe essere controproducente dunque in tal caso è meglio uno semiprofessionale.

 

La qualità dei legni

Il suono di un mandolino è certamente influenzato dalle sapienti mani dell’artigiano che lo realizza ma come per uno chef gli ingredienti sono importanti per la buona riuscita del piatto, vale lo stesso per il liutaio solo che in questi casi gli ingredienti sono rappresentati da buoni legni. 

Ma nello specifico, quali sono gli ingredienti del bravo liutaio? L’abete rosso, ad esempio, è ottimo per realizzare la tavola armonica. Per doghe, manico e scudo, invece, è da preferire l’acero ma anche noce, faggio e mogano. Tre sono i tipi di legno più adatti per la tastiera: acero, palissandro ed ebano.

 

 

Attenzione alle meccaniche

Elemento da non sottovalutare sono le meccaniche. Spesso si trovano mandolini venduti online con offerte davvero allettanti ma non bisogna farsi prendere dalla gola. Prima di farvi abbagliare dai prezzi bassi, chiedete informazioni circa la qualità delle meccaniche. Fate una comparazione dei pareri che trovate online e scritti da consumatori come voi e cercate di capire se lo strumento che vi interessa tiene bene l’accordatura.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quante corde ha un mandolino classico?

Il mandolino classico altrimenti detto, mandolino napoletano ha quattro coppie di corde quindi in totale sono otto. Ogni coppia di corde ha la medesima accordatura e pertanto suona la stessa nota.

 

Come si suona il mandolino?

Il mandolino si suona con l’ausilio del plettro che va tenuto tra pollice e indice per circa un terzo della sua lunghezza. La mano resta ferma mentre è il polso ad eseguire il movimento necessario a colpire la coppia di corde con il plettro dall’alto verso il basso e viceversa.

 

Come accordare il mandolino napoletano?

Partendo dalla quarta coppia di corde, ovvero, quelle di maggior spessore, la sequenza delle note deve essere Sol – Re – La – Mi. Va tenuto presente che il La vibra alla frequenza di 440 Hz, dunque si può usare come riferimento il diapason. In mancanza del diapason, si procede prendendo la nota di riferimento da altro strumento accordato oppure servendosi di un accordatore a paletta o di altro genere compatibile con il mandolino.

 

Chi sono i Vinaccia?

I Vinaccia sono una storica famiglia napoletana di liutai. L’inizio della costruzione dei loro mandolini risale alla metà del 1700. Il mandolino Vinaccia più antico di cui si ha notizia è firmato Filius Januari Vinaccia nel 1752 mentre quelli di ultima produzione risalgono al 1914.

 

Quali sono i legni più adatti alla costruzione del mandolino classico?

I legni più adatti alla costruzione del mandolino classico variano a seconda del pezzo dello strumento. Per la tavola armonica si usa l’abete rosso della Val di Fiemme o altro abete rosso, abete engelmann o sitka. Per le doghe e lo scudo si usa l’acero, il noce, il palissandro oppure il mogano. Il manico può essere costruito con faggio, acero, noce o mogano. Per la tastiera è preferibile impiegare il palissandro oppure l’ebano. Infine, acero, ebano o palissandro per il ponticello.

 

 

 

Come utilizzare il mandolino

 

La musica napoletana classica o più in generale quella tradizionale vi affascinano. Non sapete resistere al suono del mandolino e vi siete decisi a comprarne uno. Al netto dell’esborso economico sostenuto, questa è stata la parte meno complicata. Adesso che il mandolino si trova a casa vostra c’è da capire come suonarlo. Qui non troverete delle lezioni di musica ma di sicuro alcuni consigli che almeno per i primi tempi vi saranno utili.

 

 

Servitevi della cinghia

Che suoniate in piedi o da seduti c’è poca differenza, è bene usare sempre una tracolla, anche di fortuna come si faceva un tempo. Potete legare la tracolla alla parte più sottile della paletta oppure vicino al capotasto. Per quanto riguarda la lunghezza che deve avere la tracolla, più che altro è una questione soggettiva, l’importante è che la mano abbia la possibilità di muoversi con la necessaria disinvoltura lungo la tastiera. Altra raccomandazione nel determinare la lunghezza della tracolla è che questa permetta di tenere lo strumento in posizione parallela al corpo.

 

L’impostazione della mano sinistra (o destra se siete mancini)

La mano sinistra è quella che va sul manico. Questo va tenuto tra il pollice e l’indice. Il palmo deve trovarsi a una brevissima distanza dal manico così di consentire alle dita il massimo movimento. Le corde vanno premute con la punta del polpastrello, a tal riguardo raccomandiamo di tenere le unghie quanto più corte possibile. Ogni dito va usato per due tasti.

 

L’impostazione della mano destra

Quanto alla mano destra la prima raccomandazione fondamentale è che il polso assuma una posizione ricurva con l’avambraccio appoggiato sul bordo superiore dello strumento, nelle immediate vicinanze dell’attaccacorde. Pollice e indice mantengono il plettro (approfondiremo il tema nel paragrafo seguente) mentre il mignolo è preferibile appoggiarlo sul mandolino al fine di essere più precisi nei passaggi più complicati.

 

 

Il plettro 

Il plettro va tenuto tra pollice e indice. È importante che non pieghi né a destra e tantomeno a sinistra con la punta rivolta verso le corde. È preferibile usare un plettro duro, anche se quelli morbidi non sono tassativamente vietati. Tuttavia un plettro duro si ha una maggior flessibilità del polso quando si suonano note singole.

 

 

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