Ultimo aggiornamento: 05.12.19

 

Flauto di Pan – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Sebbene almeno dalle nostre parti non siamo abituati a vedere band che utilizzano il flauto di pan, è comunque uno strumento che non manca di estimatori in Italia. Molti lo hanno scoperto per puro caso, passeggiando in una sera d’estate, magari sul lungomare, attratti da un suono dolce proveniente da lontano. Hanno seguito la melodia fino a scoprire una persona, molto probabilmente peruviana, suonare il flauto. Bello! Ne volete uno anche voi ma non vi siete affrettati a comprarlo in quell’occasione perché in fondo non ne se sapevate molto, soprattutto se sareste mai stati in grado di suonarlo. Abbiamo selezionato alcune offerte molto interessanti e stilato una classifica. Per ogni flauto è stata scritta una recensione dettagliata che mette in luce pregi e difetti dello strumento in esame. Inoltre, se volte sapere dove acquistare a prezzi bassi i flauti della migliore marca venduti online, potete fare riferimento ai link che vi segnaliamo. Ad ogni modo, non dimenticate di fare una comparazione tra i vari flauti di pani e confrontare i prezzi. Intanto vi suggeriamo due articoli: il Gewa 700285 che ha una buona estensione ed è robusto, mentre l’alternativa è rappresentata dall’Atlas GR27026, un prodotto equo e solidale realizzato artigianalmente in Perù.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 5 Migliori Flauti di Pan – Classifica 2019

 

 

Flauto di pan professionale

 

1. Gewa 700285 Flauti di Pan Premium Do

 

Il flauto di pan Gewa è in Do maggiore con estensione Sol – Do. È costituito da diciotto canne di bambù trattato con olio di mandorla.

La forma è arcuata ed è ben lavorato, anche se l’estetica è piuttosto scarna, dettaglio sul quale si potrebbe soprassedere se si trattasse di uno strumento più economico. Stando ai pareri di chi è in possesso del flauto, il suo suono è gradevole ma musicisti più pignoli non hanno mancato di far notare una certa imprecisione delle ultime quattro canne dove le note non corrispondono alla perfezione, nulla comunque che pregiudichi il divertimento quando si suona per passatempo.

Diverso il discorso se dovete farne un uso professionale, all’interno di una band o situazioni analoghe dove è richiesta la massima precisione. Potrebbe costare qualcosa in meno? A nostro avviso sì, oltretutto non ha una custodia ma una semplice borsa in stoffa.

 

Pro

Buona estensione: Avendo diciotto canne lo strumento offre una buona estensione da Sol a Do, questa caratteristica è stata parecchio apprezzata dagli utenti.

Robusto: Realizzato con canne di bambù, il flauto è descritto da chi lo ha comprato, come molto solido e ben costruito.

 

Contro

Impreciso: Alcuni utenti hanno notato una certa imprecisione delle ultime quattro canne; le note non corrispondono alla perfezione.

Niente custodia: Il flauto, sebbene sia robusto, andrebbe conservato in una custodia che in questo caso è rappresentato da un semplice sacchetto in tessuto, inadatto a proteggerlo dagli urti.

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2. Atlas GR27026 Zampona, Flauto di Pan

 

Il flauto è un prodotto artigianale realizzato a mano in Perù come si può immaginare dagli adorni che non mancheranno di far breccia nel cuore di chi ha gusto per l’etnico. Le canne sono tredici e, aspetto tutt’altro che secondario, si tratta di un prodotto equo e solidale dunque comprandolo fate anche un bel gesto.

Il suono è discreto ma ci pare evidente fin da subito che non si tratta di uno strumento professionale, probabilmente ha più una valenza ornamentale e in questo caso potrebbe fare una bella figura affisso alla parete di chi predilige l’arredamento etnico. Pesanti critiche sono state rivolte ai materiali che non sono di buona qualità: a detta di chi ha avuto il flauto tra le mani, è poco robusto. È privo di custodia.

 

Pro

Equo e solidale : Il flauto di pan Atlas è un prodotto equo e solidale dunque vi dà la possibilità di fare un acquisto etico e dare il vostro contributo a economie meno sviluppate.

Ornamenti: È realizzato in Perù e si vede dagli ornamenti che ne accentuano il carattere etnico. Se non imparate a suonarlo potete sempre usarlo come grazioso complemento d’arredo.

 

Contro

Materiali: La loro qualità non ha soddisfatto i clienti che giudicano il flauto troppo delicato; oltretutto è privo di custodia.

Non professionale: Non è assolutamente adatto a un uso professionale, il suono è discreto ma non di più. A conti fatti probabilmente il prezzo richiesto è eccessivo.

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3. Plaschke Instruments Flauto di Pan Design Zoccolo di Legno

 

Qui siamo al cospetto di un flauto per uso professionale. Realizzato a mano, è un prodotto italiano, infatti, arriva dall’Alto Adige. È un flauto in Sol con venticinque tubi. Lo stile è quello rumeno e le canne di bambù sono di ottima qualità mentre la struttura inferiore, sulla quale poggiano le canne, è in abete rosso.

Lo strumento è contenuto in una custodia morbida che, ci piace sottolinearlo, è stata realizzato con estrema cura da mani evidentemente sapienti. L’intonazione è perfetta ma stando alle testimonianze raccolte in rete, serve un bel po’ di fiato per suonarlo. Qual è la nota negativa? Sicuramente il prezzo che però ci pare inevitabile fosse così alto vista la qualità del flauto.

 

Pro

Materiali: Il flauto è frutto di un lavoro artigianale ed è realizzato con l’utilizzo di buoni materiali selezionati con cura prima del processo di produzione.

Intonato: Si fa apprezzare per la precisione della sua intonazione, caratteristica che lo rende perfetto per un utilizzo professionale.

 

Contro

Costo: Il prezzo, probabilmente, è l’unico vero punto sfavorevole di questo flauto. Costa tanto, anche se la somma richiesta non la definiremmo proibitiva.

Serve fiato: Chi è in possesso di questo flauto ha fatto presente che per suonarlo a dovere serve una buona dose di fiato e dunque bei polmoni.

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4. Vangoa Flauto di Pan Fistola 16 Pipes Panflute

 

Questo flauto ha sedici tubi ed è realizzato in resina ABS. È in Do e produce un suono dolce. Particolare la duplice possibilità di suonare: con i bocchini fissi oppure con uno singolo costituito da un tubo stile diamonica. In questo ultimo caso non dovrete mettere la bocca in corrispondenza del foro da suonare ma dell’estremità del tubo. Personalmente ci sembra un sistema poco pratico ma magari c’è chi lo preferisce.

I fori sono numerati, questo sistema permette di riconoscere più semplicemente le note da suonare.

Non si tratta di un flauto professionale e il prezzo non ci sembra essere così vantaggioso. Utile la presenza della borsa/custodia che è leggermente imbottita. Il flauto è molto leggero e semplice da trasportare.

 

Pro

Duplice modo di suonare: Il flauto presenta due possibili modi di essere suonato: uno più classico con un bocchino per ciascun foro oppure con un solo bocchino a tubo.

Fori numerati: Chi ha difficoltà a riconoscere le note da suonare troverà di grande aiuto la numerazione apposta sui fori che li rende facilmente riconoscibili.

 

Contro

Materiali: La qualità non è eccelsa, visto che si tratta di resina ABS che non conferisce particolare resistenza allo strumento.

Costo: È nostra opinione che il prezzo di vendita proposto per questo flauto sia un po’ alto. Con un esborso inferiore avremmo avuto sicuramente meno da ridire.

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5. Plaschke Instruments Flauto di Pan con 20 Tubi

 

Questo nuovo flauto si rivolge ai musicisti semi professionisti che cercano uno strumento affidabile ma che non sia eccessivamente costoso, anche se lungi da noi definirlo economico.

Diversi i punti di forza, a cominciare dal bel suono, ottenuto non solo grazie al lavoro di bravi artigiani (stiamo parlando di uno strumento realizzato in Alto Adige) ma anche all’impiego di ottimi materiali selezionati con scrupolo. Il flauto ha venti tubi e ha la tonalità in Do. Quanto allo stile è quello rumeno e si adatta a diversi generi musicali.

A corredo c’è una borsa in tessuto da imballaggio ma su richiesta si può avere una borsa in tessuto professionale con il logo ricamato Plaschke Instruments… beh considerato che non si tratta di un flauto economico, avremmo gradito che la borsa fosse di serie.

 

Pro

Materiali di buona qualità: La perizia con la quale il flauto è realizzato avrebbe ben poco peso se non ci fosse alla base dell’ottima materia prima e in questo caso, i materiali lo sono.

Suono: Lo strumento si caratterizza per il bel suono e può essere tranquillamente usato per esibirsi davanti a un pubblico competente.

 

Contro

Borsa: Come accessorio c’è solo una semplice borsa da imballaggio mentre quella con tessuto professionale e logo del produttore va comprata a parte.

Prezzo: Non che non li valga tutti i soldi necessari al suo acquisto ma dobbiamo avvisare i lettori che il flauto non costa poco.

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon flauto di pan?

 

Con la nostra guida proveremo a darvi una mano a superare le vostre perplessità in merito. Quanto segue, infatti, vi aiuterà a capire come scegliere un buon flauto di pan. Le informazioni che abbiamo raccolto sono – a nostro avviso – utili e funzionali per farvi un’idea propria e individuare quale tra gli strumenti che proponiamo sia adatto. Chiaramente, come per tutti gli strumenti anche nel caso del migliore flauto di pan bisogna distinguere tra quelli professionali e non.

Ovviamente i primi costano di più perché costruiti con materiali buoni e con una certa perizia. Ad ogni modo, almeno all’inizio, può bastare investire pochi euro per lo strumento più economico, giusto per capire se si è in grado di suonare il flauto.

 

 

Dalle Ande con furore

Solitamente si associa il flauto di pan al Perù ma più in generale si tratta di uno strumento andino, dunque, è tipico anche di altri di Paesi quali la Colombia, la Bolivia e l’Ecuador. Lo strumento, nella sua variante andina, è abbastanza antico poiché si fa risalire la sua invenzione al V secolo. Dalle fonti in possesso possiamo affermare che inizialmente si sia diffuso tra gli Hauri, una civiltà preincaica che viveva in quello che oggi è il Perù meridionale.

Probabilmente vi starà sorgendo una domanda: se lo strumento ha avuto origine presso gli Huari, perché un nome che rimanda alla mitologia greca? In vero ci sono diverse varianti dello strumento e il nome flauto di pan, chiaramente è una scelta di comodo. Anche in Italia abbiamo una variante, il firlinfeu, uno strumento brianzolo.

 

Il flauto nella mitologia greca

È interessante spiegare brevemente anche il flauto di pan dal punto di vista della mitologia greca. A crearlo fu il dio Pan che si innamorò di una ninfa di nome Siringa. L’amore non era corrisposto tanto è vero che la ninfa scappò e mentre correva pregava gli dei che la trasformassero affinché Pan non potesse riconoscerla. La ninfa stava passando per un canneto quando le sue preghiere furono ascoltate ed esaudite: si tramutò in una canna sotto lo sguardo di Pan. La divinità, disperata, abbracciò le canne, ma consapevole di non poter più far nulla, ne recise una in tanti pezzi di differente lunghezza, li legò insieme e così fabbricò lo strumento.

 

 

La struttura

Riteniamo opportuno soffermarci un attimo sulla struttura dei migliori flauti di pan del 2019. Lo strumento presenta un numero variabile di canne. I materiali usati per la sua costruzione sono il bambù, il legno d’acero o, nelle versioni più moderne, plastica e metallo. Tenete presente di questi dettagli quando vi accingete a decidere quale flauto di pan comprare. Le canne hanno una disposizione verticale e decrescente; possono essere unite mediante corde o cera. Sul mercato questo strumento potete trovarlo in quattro forme.

La più comune è quella con le canne disposte a zattera con quelle più corte disposte alla sinistra del suonatore. C’è poi il flauto ricavato da un solo pezzo di legno, il flauto a forma doppia e la forma a fascio dove le canne sono raggruppate e unite come a formare una sorta di grappolo d’uva.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire un flauto di pan?

Costruire un flauto di pan non è complicato, se avete difficoltà a reperire canne di bambù potete ripiegare su tubi di PVC con diametro da 16 mm. Come certamente saprete, ogni canna deve avere una lunghezza differente poiché deve emettere una determinata nota. Immaginiamo di voler costruire un flauto a sei tubi per un bambino con le note G5, G#5, A5, A#5, B5 e C6. Per ottenere le suddette note tagliate il tubo di PVC secondo le seguenti lunghezze: 9,71 cm, 9,9 cm, 8,51 cm, 7,96 cm, 7,44 cm e 6,95 cm.

Una delle estremità dei tubi tagliati va chiusa con un gommino alettato o volgarmente detto tappo. Incollate i tubi ottenuti e nel frattempo procuratevi due listelli di legno larghi due centimetri e mettete i tubi incollati nel mezzo. La lunghezza dei listelli deve eccedere un paio di centimetri sia a destra sia a sinistra. Con un paio di molle stringete saldamente le due estremità dei listelli. Il flauto è pronto.

 

Come suonare il flauto di Pan?

Per suonare il flauto bisogna soffiare nei tubi. Ciò va fatto tenendo le labbra serrate, lasciando solo una piccola fessura sufficiente a far passare l’aria. L’intonazione dipende dalla velocità con la quale è soffiata l’aria. Più si va verso il registro acuto e con maggior velocità va immessa l’aria.

 

Dove comprare il flauto di pan?

Il modo più facile per reperire un flauto di Pan è online, tuttavia non è difficile trovarlo presso negozi di strumenti musicali oppure anche su bancarelle gestite da peruviani che, oltre allo strumento, vendono anche CD di musica folk.

 

Perché si chiama flauto di pan?

Il nome si deve alla mitologia greca. Pan era figlio del dio Ermes e della ninfa Driope, anche se secondo altre fonti era ritenuto essere figlio di Zeus e Callisto. Fatto sta che un giorno vide una ninfa e se ne innamorò. Questa lo rifiutò e spaventata dal suo aspetto fuggi. Pan la inseguì.

La ninfa pregò suo padre di trasformarla affinché potesse nascondersi dal suo spasimante. Giusto in quel momento stava passando per un canneto e quindi  fu trasformata proprio in una canna. Pan assistette alla trasformazione ma non riuscì a distinguere la sua amata tra le altre canne così ne recise una e la tagliò in tanti pezzi, legandoli l’uno all’altro con dello spago. Da quel giorno nacque lo strumento secondo la mitologia greca ed è per questo che si chiama flauto di pan.

 

Quali sono le forme del flauto di pan?

Fondamentalmente si possono distinguere quattro diverse tipologie di flauto di pan, ognuna con una sua particolare forma. La prima è quella detta “semplice” ed è la più diffusa. In questo caso le varie canne sono disposte affiancate (come in una zattera) con quelle più corte posizionate sulla sinistra rispetto a chi suona.

Un altro modello è quello ricavato da un solo pezzo (tipicamente di legno) che viene intagliato e scavato fino a ottenere la forma tipica dello strumento. Il modello “a forma doppia”, invece, sostanzialmente si ottiene affiancando due flauti semplici mentre in quello “a fascio” le canne sono raggruppate in modo da formare una sorta di grappolo.

 

 

 

Come utilizzare il flauto di pan

 

Molte persone vorrebbero sapere come utilizzare al meglio il flauto di pan, prendersene cura e quant’altro. Abbiamo raccolto alcuni consigli che possano fare da guida a quanti hanno finalmente comprato questo strumento pur senza saperne praticamente nulla perché magari affascinati dal suo suono.

 

 

Come mettere il suono

Il suono si produce grazie all’emissione dell’aria nei tubi. Per fare ciò, le labbra devono essere parzialmente chiuse: bisogna lasciare un piccolo spiraglio per soffiare l’aria. L’intonazione è determinata dalla velocità con la quale l’aria fluisce all’interno dei tubi. È importante sapere che più ci si sposta verso i registri acuti e maggiore deve essere la velocità dell’aria.

 

La pulizia

Il flauto di pan deve essere pulito periodicamente tanto all’esterno quanto e soprattutto all’interno. A tale scopo è possibile acquistare un kit di pulizia che comprende due aste rivestite di microfibra di diverso diametro e olio di vaselina.

 

Preservate il flauto

Il vostro flauto va preservato dagli urti, a tale scopo bisogna conservarlo in una custodia quando non si suona. È importante tenerlo lontano dai luoghi umidi. Inoltre prima di mettere il flauto nella custodia bisogna sempre pulirlo e attendere che sia perfettamente asciutto da eventuale saliva.

 

 

Curiosità

Questo particolare strumento, al di là della propria origine sudamericana, ha saputo diffondersi in tutto il mondo, anche a latitudini molto lontane da quelle originali. Per esempio è molto utilizzato nella musica popolare tedesca, dunque ha conosciuto un grande successo in Germania, Svizzera tedesca, Austria e nella provincia di Bolzano.

In Italia, con il nome di firlinfeu, gode di una certa popolarità in Brianza mentre nel resto del mondo è suonato soprattutto in Romania, Cina e addirittura nelle isole Salomone. Ovviamente è nella regione andina d’origine dove tuttora viene utilizzato maggiormente ed è noto con il nome di zampoña o siku.