Ultimo aggiornamento: 21.10.20

 

Loop station – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Oggi è molto più facile fare musica rispetto a qualche anno fa. La tecnologia, come nella maggior parte degli aspetti della nostra vita, ha agevolato i musicisti o aspiranti tali mettendo a disposizione una serie di strumenti che facilitano la creatività o più semplicemente l’esecuzione musicale. Chiaramente se non si è bravi e se non si studia non sarà certo una qualsiasi innovazione che vi “regalerà” il talento. Da questo discorso, chiaramente, teniamo fuori certi trucchetti da studio di registrazione. Ma non addentriamoci in certi territori perché oggi ci interessa parlare d’altro. Di cosa? Di un “aggeggino” che potrebbe tornarvi molto utile per creare la vostra musica, mettere insieme le idee che mano a mano si trasformeranno in una canzone. L’argomento del giorno è la loop station. Non sapete di cosa si tratta? Non preoccupatevi, avremo modo di spiegarlo più avanti. Se invece sapete già qualcosa sull’argomento e tutto ciò che vi interessa e sapere cosa ha da offrire il mercato degli strumenti musicali, vi rimandiamo subito a due articoli ma sappiate che la nostra selezione ne comprende ben altri quindi per avere un panorama più ampio meglio visionare tutte le loop station che abbiamo scelto. Dicevamo dei primi due modelli della nostra selezione, eccoli: Boss RC 300 pedal looper è una loop station stereo adatta a diversi strumenti. Restando all’interno dell’offerta dello stesso produttore abbiamo un modello da tavolo che consente di usare in simultanea cinque tracce stereo, la Boss RC 505 che farà felici soprattutto i beatboxer.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori loop station – Classifica 2020

 

Se siete ancora indecisi su quale loopstation comprare, forse può aiutarvi la nostra classifica. Per ogni strumento trovate una recensione dettagliata all’interno della quale sono messe in luce le caratteristiche principali ma anche pregi e difetti che sono emersi anche grazie ai pareri di altri consumatori. Per chi volesse sapere dove acquistare a prezzi bassi gli articoli venduti online e da noi scelti, può cliccare sui link sottostanti, senza dimenticare di confrontare i prezzi.

 

 

1. Boss RC 300 Pedal Looper

 

Siamo rimasti molto colpiti dalla RC 300, il nuovo prodotto Boss ha dimostrato di essere una loop station molto potente e mette a disposizione dell’utente tre tracce stereo indipendenti. L’utilizzatore, così, è libero di creare, sovrapporre e modificare i loop. C’è la funzione autorecording che libera il musicista dalla preoccupazione di avviare la registrazione; questa, infatti, parte appena si comincia a suonare. A proposito, il tempo di registrazione è di 3 ore. 

Ma veniamo al comparto pedali cominciando da quello d’espressione che può essere assegnato ai vari parametri. Ci sono, poi, footswitch ampi, comodi da attivare anche per chi ha un piede grande mentre tre fader indipendenti assicurano il rapido controllo del volume delle tracce. A proposito, se c’è la necessità si possono collegare un ulteriore pedale di espressione e altri footswitch, dunque parliamo di uno strumento espandibile. 

Non mancano una serie di effetti quali flanger, transpose, effetti vocali, modulator e altri. Altra cosa che non manca sono i pattern ritmici in memoria e sui quali suonare. Collegando la RC300 si può salvare una copia di backup delle frasi suonate e trasferire i file WAV dal computer alla loop station. Ottimi i materiali e prezzo, come potete immaginare, alto.

 

Pro

Triplo loop stereo: A disposizione del musicista ci sono tre tracce stereo indipendenti per una grande libertà di creare, sovrapporre e modificare i loop.

Autorecording: Con questa funzione l’utente deve semplicemente cominciare a suonare il suo strumento affinché si avvii la registrazione.

Footswitch: Sono abbastanza ampi e distanziati da consentirne un utilizzo comodo anche a chi ha il piede grande; inoltre la loop station è espandibile con altri footswitch e con un pedale di espressione secondario.

 

Contro

Costo: Tante funzioni interessanti e una buona qualità costruttiva non possono avere un prezzo contenuto, perciò cominciate a mettere da parte un bel gruzzolo.

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2. Boss RC 505 Loop Station

 

I beatboxer leggeranno con molto interesse l’analisi del looper Boss RC 505 e naturalmente anche i cantanti troveranno pane per i loro denti con questo looper da tavolo. Cominciamo dalle tracce stereo che sono ben cinque e possono suonare simultaneamente. Per un agevole controllo manuale del loop i tasti per funzioni quali record – overdub –  play così come lo stop, sono indipendenti. 

Grazie ai cursori si può eseguire un rapido mixaggio dei livelli dei loop. Il suono può essere modificato durante l’esecuzione servendosi dei diversi effetti a disposizione. Potete personalizzare il controllo del loop in tempo reale. Gli ingressi sono presenti in buon numero così da aver modo di mixare da diverse sorgenti audio mentre create i loop. Segnaliamo l’ingresso per il microfono (XLR), quello da ¼ dove, per esempio, si può collegare la chitarra o altri strumenti e un minijack utile per collegare lo smartphone. 

Non manca l’ingresso USB per stabilire il collegamento con il computer. L’utilizzo della loop station, dobbiamo dirlo, non è così intuitivo, o almeno non lo è per i principianti, anche se visto il prezzo di vendita della RC 505, chi la compra dovrebbe avere già fatto un po’ di esperienza con strumenti simili. Da segnalare l’assenza dell’alimentatore.

 

Pro

Tracce stereo: A disposizione del musicista ci sono cinque tracce stereo che possono essere usate anche simultaneamente.

Comodo controllo: La loop station offre un controllo manuale con i tasti per le diverse funzioni indipendenti l’uno dall’altro.

Materiali: La qualità è di alto livello come si ci si aspetta da un prodotto top gamma di Boss: la loop station è solida e resistente.

 

Contro

Poco intuitiva: Non pensate di accendere la loop station ed essere pronti a usarla, o almeno non se siete a digiuno di esperienza pregressa, l’uso non è intuitivo.

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3. DigiTech JamMan Solo XT JMSXT

 

Nella nostra selezione non poteva mancare un brand come Digitech i cui prodotti sono tra i più venduti e le permettono di contendere a Boss la leadership del settore. Ma cosa abbiamo qui? Un pedale solido, secondo noi adatto soprattutto ai chitarristi che presenta funzioni quali auto record (la registrazione si avvia nel momento in cui si inizia a suonare), auto quantize e i BPM, ovviamente regolabili. 

Interessante la possibilità di collegare insieme più JamMan XT al fine di realizzare un sistema multiloop di alto livello. Chiaramente ciò comporta un esborso economico non da poco, anche perché il pedale DigiTech, ve lo assicuriamo, non costa poco.. L’utente può memorizzare fino a 35 minuti di loop stereo ma aggiungendo una mIcroSD, il tempo di memorizzazione arriva fino a 16 ore. 

Collegando il pedale al computer si possono sfruttare le potenzialità del JamManager Loop Librarian che consente di organizzare ed archiviare i loop. L’alimentatore è incluso. C’è almeno all’inizio qualche difficoltà a capire come utilizzare il pedale anche perché mancano le istruzioni in italiano.

 

Pro

Funzioni: Racchiuse in un pedale piccolo, compatto, ci sono tante funzioni interessanti che permettono di espandere la creatività del musicista.

Multiloop: Il pedale può essere collegato ad altri identici, ciò dà modo di realizzare un sistema di prim’ordine.

Telaio: La qualità dei prodotti DigiTech si vede anche nei materiali usati per costruirli e il pedale in questione appare davvero solidissimo.

 

Contro

Istruzioni: Già di per sé l’uso del pedale non è immediato per i neofiti, a ciò va segnalata l’assenza di un manuale d’istruzioni in italiano che di certo non facilita le cose.

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4. Boss RC 30 Loop Station 

 

Due tracce indipendenti e tre ore massime di registrazione per la Boss RC 30. L’utente può realizzare e sovrapporre loop su più livelli. Ogni traccia può essere controllata con i cursori e i tasti di selezione. L’immancabile funzione autorecording fa avviare la registrazione nell’istante esatto in cui si comincia a suonare. 

La RC 30 è compatibile con tanti strumenti, naturalmente a cominciare dalla chitarra ma anche basso, tastiera e voce, tra gli altri. Ci sono una serie di effetti interessanti come il bend down che serve per l’alterazione delle note oppure lo step phaser che cambia la fase a passi incrementali e la lista potrebbe continuare. La RC 30 non trascura i cantanti, infatti c’è un ingresso XLR per microfono e per chi volesse usare quello a condensazione non c’è problema poiché è completa di alimentazione phantom.  

Non molti i ritmi a disposizione, sono soltanto dieci, tra questi citiamo rock, blues, pop e funk. La porta USB consente il collegamento al computer e caricare da quest’ultimo i file WAV. Quanto alla facilità di utilizzo, chi non ha mai usato uno strumento del genere prima, potrebbe avere qualche difficoltà almeno per i primi tempi.

 

Pro

Compatibilità: Può essere usata con strumenti anche molto diversi tra loro, si va dalla chitarra alla tastiera passando anche per la voce.

Loop sovrapponibili: Trattandosi di un dispositivo a due tracce l’utente ha modo di sovrapporre i loop su più livelli, oltretutto può registrare fino a tre ore di materiale.

 

Contro

Ritmi: Dobbiamo dire che non c’è una grande varietà di ritmi disponibili, ce ne sono soltanto dieci e questo potrebbe rappresentare un limite.

Uso: Non è esattamente uno strumento user friendly; chi è alla prima esperienza con un articolo del genere avrà delle difficoltà a comprenderne bene il funzionamento.

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5. Ammoon AP-09 Mini Loop Chitarra Elettrica Semplice Effetto a Pedale

 

Abbiamo pensato di proporre un pedale per i principianti, dunque è bene mettere le mani in avanti e avvertire di non alzare troppo l’asticella delle aspettative. La particolarità dello AP-09 sta sicuramente nelle sue dimensioni; è davvero piccolo e questo semplifica il trasporto. 

Per darvi un’idea delle misure, possiamo dire che sta nel palmo della mano, ciò però non deve preoccupare chi magari ha il piede grande perché l’attivazione del pedale è comunque agevole. È possibile registrare per un tempo massimo di 10 minuti. 

Segnaliamo che il suono del loop a tratti risulta confuso ma, come detto in apertura, si tratta di uno strumento non professionale e venduto a un prezzo parecchio abbordabile. L’uso è molto semplice e la qualità dei materiali buona, insomma, il pedale è bello solido.

 

Pro

Costo: Come prezzo è uno dei looper più economici che si possano trovare in giro, se il vostro budget è piccolo, lo AP-09 è da tenere in considerazione.

Pratico: Le sue dimensioni molto contenute ne fanno un pedale pratico, facilissimo da trasportare, pensate, sta nel palmo della mano.

Materiali: È un pedale solido, costruito con materiali che conferiscono resistenza, anche a qualche urto di troppo.

 

Contro

Loop confuso: Capita in alcuni frangenti che il loop sia confuso per non dire inascoltabile. Problemi come questi vanno tenuti in grande considerazione.

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6. Nux Loop Core effetto per chitarra elettrica memoria per 99 utenti

 

Un looper interessante che non costa neanche tanto è quello proposto da Nux. Il loop core è uno stompbox che riteniamo adatto soprattutto per chi suona la chitarra. Compatto e resistente, ci riteniamo molto soddisfatti dei materiali che lo compongono. Può registrare in stereo o mono fino a 6 ore. Varia la sezione dei ritmi con 40 opzioni tra cui scegliere. 

È una loop station che fa sicuramente al caso di chi suona a livello amatoriale ma che ha comunque già acquisito una buona esperienza. Ad ogni modo il prezzo lo rende accessibile a tutti o quasi e si ha la certezza di portare a casa uno strumento affidabile che garantisce il divertimento. 

Non c’è l’alimentatore ma, pur essendo certamente una mancanza da giudicare negativamente, va detto che questa è la prassi per gli stompbox. Bisogna prendersi un po’ di tempo per capire bene come usare il looper e l’assenza di un manuale in italiano non fa che dilatare i tempi di apprendimento delle funzioni.

 

Pro

Costo: Non ve lo regalano, questo è certo, tuttavia possiamo dirci contenti del rapporto qualità/prezzo, inoltre il vosto, anche se non dei più bassi, è comunque accessibile.

Materiali: Il pedale si è fatto apprezzare per la sua solidità e dunque, qualità costruttiva. Pigiate pure senza timore, non si romperà.

 

Contro

Istruzioni: Chiaramente avrete bisogno di un certo periodo di apprendimento per capire bene il funzionamento della loop station, l’assenza di un manuale in italiano non aiuta chi non parla inglese.

Alimentatore: Anche se generalmente gli stompbox sono veduti privi di alimentatore, segnaliamo ugualmente tra gli aspetti negativi la mancanza di questo.

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7. Boss RC-1BK Loop Station Looper Effects Pedal

 

Il pedale RC 1 è il looper entry level del catalogo Boss, infatti è il più economico di tutta la serie da quando il marchio di proprietà Roland ha cominciato a commercializzare i looper (2001 per gli amanti della precisione). Tra i punti di forza dello stompbox come non porre l’accento sulla semplicità d’uso. Del resto Boss ha puntato molto su questo aspetto con l’intento di dare un prodotto che fosse entry level non solo per il prezzo ma anche per dar modo a chi non ha esperienza con strumenti del genere di cominciare immediatamente a divertirsi. 

Costa poco… ma non sarà un giocattolo? È qui il bello perché il rapporto qualità/prezzo è buono e il pedale ha la classica solidità di tutti gli stompbox marchiati Boss. Naturalmente funziona anche a batteria ma diciamo che la consuma rapidamente. Meglio l’alimentatore che non è incluso nella confezione. Tale assenza è stata l’unica lamentela mossa dai clienti, la facciamo nostra e ve la segnaliamo. 

Molto utile il loop indicator che mostra lo stato del pedale, ad esempio se è in modalità di registrazione, overdub o play; inoltre dà indicazioni sulla lunghezza del loop o per dirla in modo più specifico, ad ogni giro delle lucette corrisponde un loop.

 

Pro

User friendly: È un pedale molto semplice da usare, pensato proprio per chi è alla sua prima esperienza con un looper.

Materiali: Da questo punto di vista Boss si conferma una garanzia: lo stompbox è molto solido, pesante, insomma si capisce subito che non è un giocattolo.

Loop indicator: Innegabile l’utilità del loop indicator che mostra in modo univoco lo stato del pedale; inoltre dà anche indicazioni sulla lunghezza del loop.

 

Contro

Alimentatore: Potete usare il pedale con una batteria da 9 V ma si consuma rapidamente, meglio un alimentatore che però va comprato a parte.

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8. Donner Looper Effetto a Pedale per Chitarra e Basso

 

Per chi ha appena iniziato a mettere insieme a sua strumentazione ed è incuriosito dal looper ma non è intenzionato a spendere troppo denaro, il Donner è da prendere in considerazione. Sia chiaro che parliamo di un pedale per dilettanti, utile a familiarizzare con i loop e dare sfogo alla propria creatività, magari nel chiuso della propria stanza. 

Il pregio assoluto è certamente il prezzo, è tra i modelli meno costosi che si possano trovare in giro, nonostante questo lo stompbox si presenta molto resistente, insomma il case è solido. È mono, dunque non fa al caso di quanti hanno bisogno di un looper stereo. 

È molto semplice da usare e questo è sicuramente un aspetto a favore del principiante. La durata della registrazione arriva fino a 10 minuti.

 

Pro

 

Costo: A nostro avviso il vero e più evidente punto di forza del pedale Donner è il suo costo, basta davvero una manciata di euro per comprarlo.

Materiali: Proprio alla luce di un costo contenuto sono ancor più da apprezzare i materiali per la loro qualità: il pedale è solido e resistente.

Facile: Non sapete come usare un looper? Allora questo pedale fa proprio per voi perché non presenta particolari difficoltà nell’uso.

 

Contro

Mono: È uno stompbox mono, di conseguenza l’acquisto è da escludere per quanti hanno bisogno di una loop station stereo.

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Come scegliere una buona loop station

 

Sono tante le offerte che vi attendono, noi abbiamo preso in considerazione quelle che più di altre ci hanno convinto a cominciare da quelle della migliore marca. Visto che sul mercato c’è  così tanta “carne al fuoco” abbiamo fatto una comparazione tra le migliori loop station del 2020 al fine di restringere il campo. 

Naturalmente tra i criteri che ci hanno portato alla scelta definitiva abbiamo anche pensato a chi non dispone di un grosso budget dunque non mancherà qualche strumento più economico che magari può fare al caso dei principianti che giustamente non se la sentono di investire grosse somme.

Pedale singolo o pedaliera

Come scegliere una buona loop station? Beh forse prima bisognerebbe chiarirsi le idee se per le proprie esigenze è più adatto un pedale singolo o magari qualcosa di più complesso come un looper multitraccia. Molto spesso, diciamo pure sempre, una buona pedaliera multieffetto comprende anche la funzione loop. 

Diciamo che sono tutte buone soluzioni soprattutto se per la maggior parte del tempo suonate a casa, perché se invece frequentate gli studi di registrazione lì trovate una infinità di soluzioni che fanno passare la scelta della migliore loop station in secondo piano. Dicevamo, pedale singolo o pedaliera? Si tratta della solita questione delle preferenze di ciascuno. Ci sono musicisti che aborrono l’uso di un multieffetto, per loro è molto meglio collegare singoli pedali in serie e costruire in questo modo la componente effettistica a misura. 

Altri, invece, ritengono sia molto più comodo una pedaliera compatta senza dover collegare cavi su cavi. Oltretutto questa soluzione è anche più economica rispetto all’acquisto di un singolo pedale per ogni effetto o funzione.

 

Per tutti gli strumenti

C’è un altro punto importante da chiarire. C’è chi pensa che la loop station serva solo per la chitarra. Non è assolutamente così. Qualsiasi strumento può essere mandato in loop, anche la voce. Ma come, la voce è uno strumento? Esattamente, la voce va considerata a tutti gli effetti uno strumento. Come si studia la chitarra, si studia anche canto.

Loopstation da desktop

Fino ad ora abbiamo parlato di pedaliere ma uno strumento del genere serve principalmente a chi ha la necessità di tenere le mani libere, o meglio, impegnarle in altro. Per queste persone l’unica soluzione è servirsi dei piedi. Tuttavia esistono anche le loopstation da tavolo o per usare un termine più appropriato, loopstation desktop; queste sono molto usate, ad esempio, dai DJ. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona una loop station?

Una loop station o looper registra e riproduce continuamente una frase musicale di breve durata. Per avviare la registrazione si preme il pulsante rec e stop per fermarla. Dopodiché si schiaccia start per far partire la frase registrata. A seconda del modello possono esserci uno o più pulsanti.

 

Come si collega una loop station?

Il collegamento base prevede l’inserimento del jack, per esempio della chitarra, nell’ingresso. Un secondo cavo, invece, va collegato all’output del looper e terminare nell’amplificatore o altro diffusore dell’audio.

 

Quanto costa una loop station?

I costi sono piuttosto vari, si va dai circa 35 euro per un modello entry level ai 400/500 euro per loop station di livello superiore.

 

Che cos’è la funzione autorecording?

Molte loopstation hanno la funzione autorecording. In pratica la registrazione si avvia nell’esatto momento in cui si comincia a suonare.

 

Esistono solo loop station a pedale?

In effetti no, ci sono anche loopstation da tavolo adatte a DJ e beatboxer e più in generale per tutti quelli che possono usare le mani perché non impegnate a reggere uno strumento.

 

 

 

Come utilizzare una loop station

 

Tra le “diavolerie” a disposizione dei musicisti c’è la loop station altrimenti detta looper. Si tratta di una componente che torna utile tanto in studio (o nella vostra camera poiché tutti grossomodo cominciano così) che dal vivo. A cosa serve? Come suggerisce il nome la sua funzione è di mandare un loop un segnale audio o nel nostro caso specifico, una frase musicale. Ma esattamente, cos’è un loop? È una sezione nella quale un suono è riprodotto ripetutamente. 

Scegliere il looper

La prima cosa da fare è scegliere il looper più adatto. Si va dai pedali singoli a quelli multipli, questi ultimi, chiaramente, hanno più funzioni ma sono anche molto più costosi. Per cominciare la scelta migliore è sicuramente quella di uno stompbox. A prezzi accessibili se ne trovano di buoni marchi e diciamo che anche un dilettante assoluto può azzardarsi all’acquisto di un singolo pedale e avere un buono strumento.

 

Il collegamento

Vediamo adesso come stabilire un collegamento. Prendiamo un caso semplice. Vi servono due cavi con jack. Il primo cavo va inserito nello strumento, per esempio la chitarra e nell’input che trovate ben evidenziato. Ad ogni modo lo trovate alla destra del looper. A sinistra c’è l’uscita. Qui va inserito l’altro cavo che poi, a sua volta, va inserito nell’ingresso del vostro amplificatore.

Batteria o alimentatore

Nel caso dei singoli pedali avete anche anche la possibilità di alimentarli con batteria 9V, il nostro consiglio è comunque quello di prediligere sempre l’alimentatore, anche quando questo non è compreso con il looper poiché la batteria ha scarsa autonomia ed è una soluzione scomoda nella maggior parte dei casi e assolutamente da escludere nel caso di esibizioni live. 

Se prendete la saggia decisione di usare un alimentatore, dovreste comprare quello suggerito dal produttore poiché in caso di guasti, il vostro diritto di garanzia potrebbe non essere riconosciuto. Ciò detto, la loop station funzionerà con qualsiasi alimentatore ma naturalmente va rispettato il voltaggio per evitare danni anche seri.

 

Se avvertite fruscii o un suono disturbato

Potrebbe capitare che si verifichino fruscii o altri tipi di disturbo del suono. Prima di pensare che il looper sia guasto controllato che la batteria, se in uso, sia sufficientemente carica. Verificate l’integrità dei cavi, magari muoveteli per vedere se si presentano disturbi. Controllate anche il cavo dell’alimentatore.

 

 

 

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