Ultimo aggiornamento: 05.12.19

 

Chitarra Jazz – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

“Se non sai cos’è, allora è jazz”. Forse però per suonarlo è meglio saperne qualcosa e soprattutto usare una buona chitarra jazz. Se non avete il tempo di leggere la nostra guida, ci permettiamo di suggerire la Gibson ES-335 Antique Walnut, versatile ed elegante, con meccaniche di altissimo livello e ottimi materiali. In alternativa si potrà optare per la Stagg A300-WH che si rivela davvero convincente a livello di meccaniche, pick up e suono.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore chitarra jazz?

 

Il jazz è la musica che si associa agli strumenti a fiato, primo su tutti al sassofono. In realtà la chitarra, sebbene spesso ricopra un ruolo secondario, è stata portata ad altissimi livelli da chitarristi come Joe Pass e George Benson che hanno conferito allo strumento un ruolo da protagonista nel genere.

Sul mercato ci sono tantissimi modelli di chitarra jazz che differiscono per qualità e prezzo. Visto che non si tratta proprio di strumenti per chi è alle prime armi, bisogna districarsi bene nella scelta tra un modello da usare come chitarra principale o magari uno sostitutivo per suonare in piccole esibizioni dal vivo o in sala prove.

La nostra guida potrebbe essere di aiuto per scegliere quello giusto in base alle proprie esigenze, per confrontare i prezzi e risparmiare un po’.

 

 

Chitarra principale, sostitutiva o per principianti?

Difficile consigliare questo tipo di chitarra a un principiante, a meno che non voglia subito cominciare a studiare con un maestro jazz e procurarsi immediatamente lo strumento adatto.

In questo caso, visto che le chitarre jazz delle migliori marche sono molto costose, consigliamo di comprare un modello dai costi contenuti che sia composto con materiali decenti. La stessa cosa vale se si sta cercando una chitarra jazz per sostituire quella principale, magari per tenerla di riserva durante un concerto o per usarla in sala prove.

In base al proprio grado di abilità e all’utilizzo che se ne farà, allora occorre valutare se spendere qualcosa in più e ritrovarsi tra le mani uno strumento affidabile oppure andare per la scelta più economica.

 

Componenti

Come per ogni strumento, anche per la chitarra jazz bisogna stare attenti alla qualità dei materiali. Soprattutto chi è già un musicista navigato vorrà dare un’occhiata a come è composta la chitarra che acquisterà, soprattutto per valutare se una volta comprata dovrà essere portata dal liutaio di fiducia per eventuali modifiche.

Solitamente quando si compra una chitarra jazz non troppo costosa, bisognerà mettere in conto anche le spese di liuteria per le eventuali modifiche all’action, ai tasti e al ponticello… a meno che non si sia capaci di farle da soli.

Nel caso non si guardi troppo il pelo nell’uovo e la si vuole usare solo per praticare in casa o dal maestro, allora si potrà anche evitare e risparmiare un po’, portando a casa una chitarra di riserva da battaglia che servirà a sostituire quella principale, tenuta in serbo per concerti importanti.

 

 

Accessori

Partiamo dal presupposto che molte chitarre jazz in vendita online potrebbero non avere alcun accessorio in dotazione, ma magari una custodia o un jack in più possono fare sempre comodo! Per questo si può controllare se con lo strumento verranno spediti anche questi oggetti.

Sul jack si potrebbe anche passare, ma una custodia per la chitarra è sempre ben accetta, soprattutto perché solitamente quelle buone non costano pochissimo. Questa è una verifica che può essere importante fare specialmente quando si acquista un modello con un costo più alto, in modo da cercare di ammortizzare un po’ sulla spesa di un’eventuale custodia rigida.

Sperando di essere stati esaurienti nella nostra spiegazione, invitiamo i nostri lettori a continuare la lettura della classifica con le recensioni dei prodotti più graditi dagli utenti.

 

Le 5 Migliori Chitarre Jazz – Classifica 2019

 

Speriamo che i nostri consigli d’acquisto siano stati utili a capire quali caratteristiche cercare in una chitarra jazz, ma per dare un’ulteriore mano ai nostri lettori presentiamo qui di seguito una classifica dei modelli più venduti e apprezzati. Così si potrà fare una comparazione tra le offerte e decidere quale chitarra jazz comprare senza spendere troppo.

I vari strumenti sono stati scelti in base ai pareri positivi degli utenti e sono tutti adatti per chi si avvicina ai generi jazz o blues e per musicisti navigati che hanno bisogno di una chitarra di riserva.

 

 

1. Gibson ES-335 Figured Antique Walnut 12887735

 

Principale vantaggio:

Questa chitarra vi stupirà per la sua grande versatilità, potete passare dal jazz all’hard rock con disinvoltura.

 

Principale svantaggio:

Quale svantaggio può mai presentare una chitarra del genere? Naturalmente il prezzo! Eh sì, costa tanto ma in fondo i soldi li vale tutti.

 

Verdetto: 10/10

Suono fantastico e design spettacolare, questa chitarra è adatta ai professionisti o comunque a chi con lo strumento ci sa fare.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Versatile

La Gibson Es-335 è una chitarra che non ha certo bisogno di presentazioni. Stiamo parlando di una sorta di mito al quale non hanno resistito famosi chitarristi come Alvin Lee oppure Eric Clapton. È una chitarra nata per il jazz e prestata al blues ma che ha saputo servire anche altri generi musicali grazie alla sua versatilità, tanto è vero che ci potete suonare anche hard rock. 

E se venite da decenni passati su una solid body, non vi sentirete a disagio nel momento in cui imbraccerete questa semivuota. Dicevamo che volendo ci potete suonare persino hard rock, provate il pick-up al manico, non passerà inosservata l’aggressività del suono. Resterete sorpresi pensando a quanto sia “Jazzy” il pickup al manico. Avrete modo di spaziare da un genere all’altro con grande disinvoltura.

 

 

Manico e tastiera ottimi

Con il manico è amore a prima vista, scorrevole come pochi. La tastiera in acero, poi, è veloce, precisa lungo tutti i suoi 22 tasti. Chiunque vi appoggi le dita resta stregato e non se ne vorrebbe staccare più. 

Le meccaniche sono di quelle che non deludono mai. Anche qui la precisione è massima e l’accordatura è tenuta ottimamente. Il ponte è tune-o-matic con corde in titanio di serie, quindi al momento di cambiarle sapete già quale prendere. 

Come non notare, poi, l’ottimo bilanciamento dello strumento? Una chitarra del genere non la si ottiene semplicemente utilizzando buoni materiali, un ruolo determinante lo giocano i maestri liutai che hanno forgiato questa incredibile sei corde e chiunque abbia avuto la fortuna di maneggiarla può confermarlo.

 

Elegante

Abbiamo voluto dedicare l’ultimo paragrafo al design che è qualcosa di molto particolare, non tanto nella forma ma nella verniciatura, un bellissimo color legno con tutte le venature in risalto. È una chitarra elegante, dallo stile unico e che brilla di luce propria. 

È uno strumento che vediamo in mano ai professionisti e a quanti pur non guadagnandosi da vivere con la musica, sono davvero bravi. Non ce ne vogliano tutti gli altri ma una chitarra del genere non è per tutti, anche perché (e  qui arriviamo all’unico aspetto davvero negativo) costa parecchio, ma credeteci che i soldi li vale tutti, ve ne accorgerete se riuscirete quantomeno a provarla. Concludiamo con un’ultima buona notizia: nel prezzo è compresa la custodia; almeno la porterete a casa senza correre rischi.

 

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2. Stagg A300-WH Chitarra Elettrica Jazz Semi-acustica

 

A livello di materiali, design e suono si potrebbe considerare questa Stagg come una delle migliori, se non la migliore chitarra jazz, almeno tra i prodotti venduti online della stessa fascia di prezzo. Oltre a poter diventare la chitarra principale di musicisti che si stanno avvicinando a generi “leggeri” come blues o jazz, può essere una riserva di tutto rispetto per chi è solito fare molti live o partecipare a registrazioni in studio.

Ha un ponte jazz in metallo pressofuso e una tastiera in palissandro da 20 fret, materiali di qualità che si aggiungono al corpo in acero. Il colore bianco la renderà molto piacevole da vedere e da suonare in privato o davanti al pubblico nei locali.

Gli utenti ne hanno lodato il suono di buon livello dei due pick-up e un bilanciamento ottimale tra volumi e toni.

Secondo i pareri dei consumatori, la chitarra jazz Stagg A300-WH è uno dei migliori modelli, tra quelli disponibili sul mercato a prezzi bassi.

 

Pro

Estetica: Il look rétro della Stagg salta subito all’occhio ed è ulteriormente impreziosito dalla combinazione dei colori; il corpo principale e il manico sono verniciati in bianco perlato, il manico invece è nero.

Materiali: Il corpo e il manico set-in sono realizzati in acero duro, mentre la tastiera è in legno di palissandro, proprio come per il modello esaminato in precedenza.

Meccanica: Gli acquirenti hanno apprezzato molto la meccanica, in metallo pressofuso, e le possibili regolazioni che offre per avere un’accordatura perfetta.

Bilanciata: Possiede due manopole per il controllo volume e due per il controllo del tono, questo le permette di raggiungere un bilanciamento ottimale nel timbro del suono.

 

Contro

Custodia: Secondo gli acquirenti è una gran bella chitarra, ma purtroppo viene venduta priva della custodia per il trasporto, che va acquistata separatamente.

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3. Ammoon Jazz Bass Style 4 Corde Basso Elettrico

 

Se non si sa come scegliere una buona chitarra jazz per principianti, allora si potrà optare su questo kit con chitarra, amplificatore, jack e custodia.

Ideale se si sta iniziando a studiare jazz o blues con un maestro o da autodidatti e si vuole acquistare lo strumento adatto senza spendere troppo.

L’amplificatore non è particolarmente potente, ma è più che sufficiente per studiare esercizi o allenarsi su accordi e scale senza disturbare familiari o coinquilini. La custodia permette un facile trasporto dello strumento, così si potrà andare a lezione prendendo l’autobus o a piedi. Occorre specificare che la chitarra va bene solo per principianti e che magari i musicisti intermedi potrebbero voler cercare un prodotto diverso.

Non è propriamente una chitarra, si tratta infatti di un basso elettrico jazz; abbiamo voluto inserirlo lo stesso in questa guida per due ragioni: è il modello più economico ed è ideale per il jazz e il blues.

 

Pro

Kit: Viene venduto in un kit di montaggio che comprende tutti i pezzi che compongono il basso, più il set di corde ovviamente.

Personalizzabile: Il corpo del basso è realizzato in legno di tiglio, essendo parte di un kit non è verniciato, quindi è personalizzabile al massimo, a seconda dei gusti personali.

Economico: Il prezzo è estremamente vantaggioso, e questo è uno degli aspetti che gli acquirenti hanno apprezzato maggiormente, oltre alle prestazioni e al timbro sonoro.

Materiali: I materiali di costruzione sono buoni; legno di tiglio, acero duro e palissandro.

 

Contro

Pick up: I pick up forniti nel kit, secondo gli acquirenti, non sono di buona qualità ed è preferibile sostituirli il prima possibile.

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4. Epiphone ETBWNAGH1 Broadway Chitarra Elettrica

 

La Epiphone Broadway è una chitarra archtop che si caratterizza per un buon rapporto qualità/prezzo. Ha un suono classico, monta due pickup Alnico Classic che però presentano un certo disequilibrio di volume con quello al manico che suona più forte di quello al ponte. 

Il corpo è in acero mentre il top è in abete; la tastiera è in palissandro. Le meccaniche sono buone. Abbiamo notato una certa preponderanza delle corde medio basse e il suono risulta cupo. La situazione, comunque, può essere migliorata con le giuste regolazioni dell’equalizzatore. L’action, a nostro avviso, va regolata poiché troppo alta. 

Le rifiniture non sono perfette ma diciamo che siamo in linea con strumenti di fascia medio bassa. In definitiva è una chitarra che vediamo bene per principianti ma anche per chitarristi di livello medio. Al netto di qualche piccolo difetto, possiamo ritenerci più che soddisfatti.

 

Pro

Qualità/prezzo: Siamo convinti del fatto che questa chitarra Epiphone abbia un rapporto qualità/prezzo di sicuro interesse; è da da provare.

Meccaniche: Sono molto buone, soddisfacente la tenuta dell’accordatura anche quando ci si concede qualche bending di troppo.

 

Contro

Pickup: Secondo noi c’è troppa differenza tra il volume del pickup al manico rispetto a quello al ponte: ciò crea uno squilibrio che a qualcuno potrebbe non piacere.

Action: Riteniamo che l’action sia troppo alta, sarebbe opportuno farla sistemare a un liutaio di fiducia per migliorare la suonabilità.

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5. Gear4Music Chitarra Semiacustica San Diego Sunburst

 

Una chitarra entry level, dedicata a chi si approccia per la prima volta allo studio dello strumento e si vuole subito tuffare sugli standard jazz. Ha un aspetto vintage molto convincente, il corpo come il manico e le finiture sono proprio quelle che ricordano gli strumenti dei grandi del jazz e dello stile country.

Si fa apprezzare la classica finitura sunburst, cioè nera sui bordi e che sfuma sui toni del legno naturale verso il centro. Proprio come le Fender o le Gibson suonate dai migliori chitarristi.

Il corpo è in acero come il manico, mentre la tastiera è in palissandro, sulla qualità dei legnami usati per la realizzazione della chitarra nulla da ridire, dunque.

La qualità del suono riserva piacevoli sorprese, specie considerando che si tratta di un modello economico e non destinato ai puristi del suono. È una classica sei corde che si fa suonare comodamente anche grazie alla forma hollow-body cioè asimmetrica a favore del musicista. Inclusi ci sono anche il cavetto per collegarla all’amplificatore e la custodia per trasportarla con facilità.

 

Pro

Molto economica: È la chitarra perfetta per chi inizia a dedicarsi allo studio dello strumento. Quindi non ha intenzione di spendere subito una cifra eccessiva.

Legnami di qualità: Palissandro per la tastiera e acero per il manico e il corpo sono in grado di trasmettere grande qualità e un suono pulito alla chitarra.

Look vintage: La forma del corpo hollow body con l’incavo asimmetrico da un lato e la finitura sunburst del corpo le conferiscono un aspetto deliziosamente simile a quello degli strumenti d’epoca.

 

Contro

Entry level: Il prezzo basso è ben rapportato alla qualità dello strumento, ma il suono che emette non entusiasma i puristi più esigenti.

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Come utilizzare una chitarra jazz

 

Il jazz è un genere musicale che ha in sé il gene della sofferenza ma anche della ribellione. Come molti sapranno è nato dai canti degli schiavi afroamericani che, in questo modo, cercavano di darsi conforto durante la raccolta del cotone. Da lì il jazz ha iniziato a trovare nuove forme di espressione attraverso degli strumenti musicali. Musicisti, spesso senza aver studiato seriamente musica ma dotati di un “grande orecchio”, si riunivano per delle jam session. Poi, con il tempo, tutto è diventato più professionale, per così dire. In questo genere sono tantissimi gli strumenti che possono essere impiegati e naturalmente non poteva mancare la chitarra jazz.

 

 

Una precisazione

È indubbio che ci siano chitarre più adatte a suonare jazz piuttosto che un altro. Basti pensare che in questo genere, solitamente, si usa una chitarra con suono pulito, dunque non servono pick up capaci di generare potenti distorsioni. Ma una grande influenza ce l’ha anche il tipo di legno e la costruzione. Poi molto dipende anche dalla versatilità dello strumento.

 

Tre tipi di chitarre

Adesso vediamo più nello specifico quali tipi di chitarre meglio si adattano al jazz; possiamo individuarne tre tipi: archtop, semivuote e a corpo solido. Una chitarra archtop si caratterizza per il ponte regolabile di tipo stoptail, i fori a forma di “F” sulla cassa armonica e il tremolo bigsby.

Il corpo della chitarra, inoltre, è piuttosto grande e questo conferisce una risonanza forte. Le chitarre semivuote, oltre al jazz fanno la loro balle figura anche nel vecchio rock n’roll e nel blues, pensiamo a B.B. King, per esempio. Una chitarra semivuota, rispetto alla archtop ha dimensioni più contenute.

Ma per il resto sono abbastanza simili. La chitarra a corpo solido, delle tre è la più versatile perché riesce ad adattarsi a più generi musicali. È più leggera e riesce a coprire diverse scale sonore.

 

 

La scelta delle corde

Ma quali corde bisogna montare su una chitarra per suonare jazz? Bella domanda ma difficile da rispondere perché in gioco ci sono tantissimi fattori, troppi per mettere d’accordo tutti i chitarristi. Scalatura, materiali, marche ecc. sono tutti elementi che concorrono nel determinare il suono della corda.

Volendo ridurre il tutto a un’imbarazzante dicotomia, possiamo distinguere tra corde lisce e ruvide. Ebbene, non sono pochi i chitarristi ad affermare che per suonare jazz siano preferibili le corde lisce. Ma ripetiamo le variabili in campo sono davvero tante.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Cherrystone GSH-17-BK Jazz Chitarra Elettrica GSH

 

Tra le migliori chitarre jazz del 2019 abbiamo incluso questo modello di Cherrystone che si presenta con un ottimo rapporto qualità-prezzo. A testimoniarlo ci sono le diverse opinioni positive di musicisti jazz con esperienza dal vivo alle spalle che l’hanno acquistata come chitarra di riserva. È stata realizzata in legno di palissandro e ha un buon suono su entrambi i pickup, mentre la tastiera è ben rifinita per permettere una buona scorrevolezza.

Può essere l’acquisto giusto per chitarristi già abili in altri generi che vogliono cimentarsi un po’ in qualcosa di diverso o magari vogliono aggiungere una chitarra jazz alla propria collezione senza spendere troppo.

Come altre chitarre semi-acustiche vendute a questo prezzo, anche la Cherrystone potrebbe dover essere portata dal liutaio per un primo settaggio, soprattutto se la si vuole suonare dal vivo.

La nostra guida per scegliere la migliore chitarra jazz inizia con un modello Cherrystone, contraddistinto da un eccellente rapporto qualità-prezzo.

 

Pro

Tipi di legno: I materiali di fabbricazione sono di ottima qualità; il corpo della chitarra e il manico, infatti, sono realizzati in acero duro, mentre la tastiera è in palissandro.

Prestazioni: È una chitarra apprezzata anche dai musicisti jazz di professione che, molto spesso, sono soliti usarla come chitarra di riserva per le esibizioni dal vivo.

Sonorità: Il suono che produce ha un timbro molto corposo e “scuro”, merito anche del doppio pick up di tipo Humbucker, ideale per il jazz.

Semi-acustica: Trattandosi di una chitarra semi-acustica, può essere suonata anche collegandola a un amplificatore elettrico.

 

Contro

Messa a punto: È una buona chitarra jazz, venduta a un buon prezzo, ma gli acquirenti consigliano di portarla da un liutaio per farla mettere a punto come si deve, prima di cominciare a suonarla, specialmente se la si usa per esibizioni.

 

 

Ashbury GR54058 Ag-175 Chitarra Jazz

 

Tra i modelli di chitarra jazz elettrica più venduti online rientra anche questa Ashbury dal design davvero elegante che non mancherà di fare felici i musicisti più esigenti.

Si adatta molto bene per suonare il jazz e in effetti il suo aspetto estetico non lascia molti dubbi. Potrà essere acquistata come prima chitarra semi-acustica da chitarristi intermedi o esperti con lo strumento che stanno iniziando ad avvicinarsi al jazz come genere.

Forse i principianti assoluti potrebbero voler cercare un modello meno costoso di questo, mentre chi già suona jazz dal vivo potrebbe volerla acquistare per usarla come riserva durante live o prove in saletta. Viene venduta senza nessuna dotazione, consigliamo di munirsi di custodia rigida per il trasporto in modo da tenerla protetta da urti o scossoni.

Non sapete dove acquistare un nuovo modello di chitarra jazz ben fatta, anche se non troppo economica? Allora lo strumento di Ashbury potrebbe essere proprio quello giusto per voi.

 

Pro

Arch Top: La chitarra Ashbury è un modello Arch Top, cioè ha il corpo con un archetto mancante, in modo da consentire di arrivare più facilmente ai tasti più alti.

Materiali: È realizzata interamente in legno di mogano, fatta eccezione per la tastiera invece, che è fatta di legno di palissandro con inserti madreperlati.

Pick up: Ovviamente è dotata di due pick up di tipo Humbucker, in modo da offrire il giusto timbro sonoro che è tanto caratteristico dei generi come il jazz e il blues.

Ponte: La caratteristica distintiva della chitarra Ashbury è il suo ponte di tipo Tune-O-Matic; questo permette di regolare la perfetta distanza dalla selletta al capotasto indipendentemente, per ogni singola corda.

 

Contro

Costo: Rispetto alle altre chitarre esaminate nella scheda, la Ashbury è la più costosa.

 

 

SubZero New Orleans

 

Per chi vuole risparmiare sull’acquisto di una chitarra jazz, abbiamo scelto questo modello molto economico che può essere ideale sia per i principianti che per chitarristi di altri generi musicali in transizione verso il jazz o il blues.

D’altronde perché spendere troppo per provare? La qualità dei materiali non è assolutamente male, il manico in mogano assicura una buona scorrevolezza delle dita sulla tastiera che permetterà di praticare le scale e gli accordi con più facilità. Il ponte in legno è completamente regolabile, in modo da adattarlo alle proprie esigenze.

Probabilmente se la si vorrà usare per concerti dal vivo o per ottenere risultati ottimali sarà meglio portarla da un liutaio per farle fare un set-up.

Ecco un altro modello di chitarra jazz che si distingue per il suo prezzo decisamente vantaggioso, ma di qualità leggermente inferiore rispetto alle altre chitarre con cui è messa a confronto.

 

Pro

Prezzo basso: Apprezzata soprattutto per il suo costo contenuto, la chitarra SubZero è ideale per chi vuole cimentarsi con i generi jazz e blues ma non ha ancora la giusta dimestichezza.

Materiali: Non sono di qualità eccelsa, ma sono buoni e garantiscono una bella sonorità; il corpo e il manico sono realizzati in mogano, la tastiera in palissandro.

Pick up: Anche in questo caso il doppio pick up di tipo Humbucker garantisce al suono la giusta corposità e profondità che caratterizzano il genere jazz.

Archetto: L’archetto mancante è un dettaglio che gli acquirenti hanno apprezzato molto, dato che consente di raggiungere le note più alte sulla tastiera, con estrema facilità.

 

Contro

Meccanica: Ha bisogno di un liutaio che sostituisca le meccaniche e la metta a punto, in modo da migliorarne la qualità.

 

 

Cherrystone GSH-17-BK Jazz Chitarra Elettrica GSH

Principale vantaggio:

Considerato che siamo al cospetto di una chitarra economica, possiamo esprimerci positivamente sulle meccaniche che tengono l’accordatura meglio di quanto ci saremmo aspettati.

 

Principale svantaggio:

Il capotasto è la cosa peggiore di questa chitarra, soprattutto il Mi cantino tende a uscire dalla sua sede. Andrebbe sostituito e se siete in grado di farlo da soli, non pensateci su due volte.

 

Verdetto 9.6/10

Per un principiante la chitarra Cherrystone può essere un buon punto di partenza. Le meccaniche sono sufficienti ma le finiture approssimative.

 

 

Descrizione Caratteristiche Principali

 

Buona per i principianti

Non ci vuol molto a capire che la chitarra Cherrystone si rivolge ai chitarristi principianti. È uno strumento economico e la sua analisi va fatta tenendo conto di questo particolare. Dunque, non aspettatevi grandi cose ma una chitarra la cui qualità è coerente con il suo prezzo.

Le caratteristiche evidenti a occhio nudo sono il ponte fisso e due pick-up humbucking. Il corpo è in palissandro mentre il manico in acero. Salendo più su con lo sguardo e fermandoci all’estremità del manico, anche l’occhio meno esperto nota la poco soddisfacente qualità del capotasto. Non meravigliatevi se il Mi cantino uscirà spesso e volentieri dalla sua sede. Vorremmo dirvi di cambiarlo ma la domanda è: conviene rivolgersi a un liutaio e spenderci dei soldi? Lasciamo a voi la risposta.

Meccaniche sufficienti

Le meccaniche sono una parte fondamentale dello strumento. Su queste vogliamo esprimere un giudizio positivo che però, badate bene, si assesta su una sufficienza. Il 6 è dato tenendo conto del prezzo della chitarra. Insomma, la situazione poteva essere peggiore invece la tenuta dell’accordatura è accettabile in questo caso specifico.

Le chiavi girano bene e non sono ballerine come capita negli strumenti economici. Non stiamo qui a discutere sull’action perché è una questione soggettiva. Facendo per il manico un ragionamento simile a quello fatto per le meccaniche, possiamo ritenerci soddisfatti per la sua scorrevolezza, poi è chiaro, quello di una Fender Stratocaster è lontano anni luce.

 

Bel design

Bello il design, tipico di una chitarra jazz palesemente mutuato dalle ben più costose Gibson. Alcune persone si sono lamentate per le rifiniture non curate. Insomma, c’è qualche imperfezione che si nota con uno sguardo ravvicinato. Abbiamo detto che si tratta di una chitarra jazz ma se suonate blues va bene lo stesso. Per generi più duri non la consigliamo perché i pickup, anche se humbucking non sono così potenti.

Tanto i potenziometri (uno per il volume e tre per il tono) quanto il selettore del pickup sono in una posizione comoda da raggiungere con la mano, anche nel corso di una performance.

 

 

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