Ultimo aggiornamento: 25.09.20

 

Microfono wireless – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Oggigiorno desideriamo che tutto sia wireless: i microfoni sono stati tra i primi dispositivi a essere realizzati senza fili, ed è proprio questo l’argomento che vogliamo proporvi. Il modello wireless, ovvero, libertà di parola in movimento, un tipo di microfono comodo anche quando si sta seduti davanti a un computer. Il campo di applicazione di questi dispositivi per la voce è ampio, si va dal lavoro agli aspetti più ludici, ed è nostra intenzione portare a conoscenza dei modelli più interessanti, indipendentemente che possano servire per il karaoke o per una conferenza, durante la quale dovete parlare a un pubblico. Tanto per cominciare, vi presentiamo due di quelli che secondo noi sono i microfoni più interessanti: Tonor Microfono Senza Fili Doppio Microfono Wireless UHF ha un buon rapporto qualità/prezzo. Li consigliamo per il karaoke o per parlare in pubblico. Puro divertimento, invece, con ShinePick Microfono Karaoke 4 in 1 Bluetooth Wireless LED, che costa poco e fa felice bambini e adulti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori microfoni wireless – Classifica 2020

 

Abbiamo scritto una recensione per i microfoni che abbiamo scelto di presentarvi, questi sono organizzati secondo una classifica. Chi vuol sapere dove acquistare a prezzi bassi i dispositivi più venduti online che seguono, può cliccare sul link che forniamo.

 

 

1. Tonor Microfono Senza Fili Doppio Microfono Wireless UHF

 

Non nascondiamo di essere rimasti sorpresi dal microfono Tonor o, meglio, dai microfoni, visto che si tratta di una coppia. Cosa ci ha sorpreso in particolare? Sicuramente il rapporto qualità/prezzo. 

Chiariamo che stiamo parlando di un microfono entry level, buono per le serate di karaoke, per tenere una lezione o comunque parlare in pubblico; quindi se avete una band, anche amatoriale, non è il TW820 che vi consigliamo, ma per tutti gli altri impegni succitati è perfetto. 

La voce arriva chiara e il segnale è molto stabile. Una cosa importante da segnalare è che, come dichiarato dal produttore, il microfono non è compatibile con laptop e tablet. Se credete che con un adattatore il problema si risolva, le informazioni della casa produttrice dicono il contrario. 

È un peccato, poiché il nostro giudizio sarebbe stato ancora migliore. Buona la qualità dei materiali, i microfoni hanno un solido corpo in metallo che ci fa ben sperare circa la resistenza. Sempre sul corpo del microfono, c’è un utile piccolo display, che ci informa sul canale selezionato, la frequenza e lo stato della batteria.

 

Pro

Prezzo: Anche tenendo conto che i microfoni sono due, riteniamo di poter etichettare il Tonor come conveniente.

Materiali: I microfoni, così come la ricevente, sono solidi e ben costruiti, quindi la qualità delle strutture non ci ha deluso.

Qualità audio: La qualità della voce è buona, per essere un microfono entry level; è un dispositivo perfetto per il karaoke o per parlare in pubblico.

 

Contro

Incompatibilità: Come dichiarato dal produttore, il microfono non è compatibile con laptop e tablet pertanto, se ne cercate uno per questo scopo, non è il Tonor ciò che fa per voi.

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2. ShinePick Microfono Karaoke 4 in 1 Bluetooth Wireless LED

 

Lo ShinePick è un microfono palmare, altrimenti detto gelato, dal prezzo veramente basso. Il dispositivo si collega via Bluetooth, l’accoppiamento è istantaneo, ma c’è da dire che non tutti tollerano la voce che avverte l’avvenuta connessione, perché il volume del messaggio è troppo alto. 

Tutti hanno trovato parecchio divertente la funzione Audio Magica: che cosa fa? In pratica l’utente può scegliere tra quattro modalità oltre la voce naturale: vece di bambino, voce maschile, femminile e vecchio. 

Ci sono una serie di luci LED che lampeggiano al ritmo della musica. La qualità audio non è degna di nota, ma rispecchia comunque il prezzo del microfono, pertanto non possiamo lamentarci più di tanto. 

Ciò che invece dobbiamo assolutamente bocciare sono i materiali: la qualità costruttiva è scarsa, di conseguenza anche la durata, inoltre è tutto in plastica e l’interruttore ON/Off pare essere tra gli elementi più deboli, visto la facilità con cui è solito rompersi.

 

Pro

Prezzo: Il microfono si trova in vendita a un prezzo particolarmente basso, pertanto si acquista senza sforzi.

Audio Magica: È piaciuta parecchio la funzione che permette di cambiare la propria voce in quella di un bambino, donna, uomo o vecchio.

 

Contro

Materiali: Il livello qualitativo dei materiali è molto basso, il microfono è di plastica e l’interruttore ON/Off pare essere molto delicato.

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3. Willful Cuffie Bluetooth Senza Fili con Microfono Antirumore

 

Quelle di Willful sono cuffie con microfono wireless totalmente compatibile con i diversi sistemi operativi, sia per smartphone sia per computer, oltre a una serie di dispositivi Bluetooth. Andiamo subito alla qualità audio in entrata e in uscita, non eccezionale ma buona, sicuramente si ha quanto ci si aspetterebbe da un dispositivo in questa fascia di prezzo.

Insomma non ci sono rumori, il vostro interlocutore vi riceve forte e chiaro fin quando la connessione resta stabile: è questo il problema principale, infatti molti lamentano lo scollegarsi dalla cuffia dal telefono, dal computer e così via. 

Il microfono può essere disattivato in qualsiasi momento. Buona la qualità dei materiali, la cuffia è leggera, ma non pensate di riuscire a portarla per un paio d’ore senza problemi, perché dopo un po’ comincia a dar fastidio. 

Molto comoda la base di ricarica, inoltre l’autonomia della batteria ha soddisfatto tutti.

 

Pro

Audio: Per questa fascia di prezzo, possiamo dire che la qualità audio, sia delle cuffie sia del microfono, è valida.

Materiali: È un dispositivo che non delude per la qualità dei materiali, è solido ed ha la giusta elasticità, da un lato per adattarsi alla testa dell’utente e dall’altro per non spezzarsi.

Compatibilità: La cuffia riconosce qualsiasi dispositivo Bluetooth, inoltre non ci sono problemi di compatibilità con computer e smartphone.

 

Contro

Bluetooth: Dà un po’ di problemi, la connessione non brilla per stabilità e durante l’uso capita che la cuffia si disconnetta.

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4. Cocopa Microfono Karaoke Bluetooth Wireless con Altoparlante

 

Consideriamo il microfono Cocopa per quello che è, ossia un giocattolo, sebbene in qualche descrizione potreste leggere che si tratta di un dispositivo professionale. Si tratta fondamentalmente di un modello pensato per il karaoke, inoltre è dotato di altoparlante, quindi non serve un sistema di amplificazione.

Grazie alla connessione Bluetooth, potete contare sui vostri brani preferiti trasmessi in streaming, ma avvertiamo che il volume non è molto alto. È possibile anche il collegamento via cavo al computer o altro device. 

Divertente la funzione che consente di cambiare la voce in quella di un bambino o di un uomo. Il prezzo è molto basso, vero, ma bisogna anche dire che la qualità dei materiali è scarsa e non sono mancati i problemi di funzionamento. Lo ripetiamo, il microfono va considerato come un giocattolo: se cercate qualcosa per far divertire i vostri figli, fateci un pensierino.

 

Pro

Prezzo: Per acquistare il microfono spendete una cifra irrisoria e se lo regalate ai vostri figli si divertiranno sicuramente.

Cambio voce: Il microfono presenta una divertentissima funzione che permette di cambiare voce in quella di un bambino oppure in quella di un uomo.

 

Contro

Volume: È vero che il microfono è dotato di altoparlante ma è altrettanto vero che il volume non è molto forte e può capitare di coprire quanto esce dallo speaker con la propria voce. Anche per questo motivo si tratta di un dispositivo più adatto ai piccoli.

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5. Xiaokoa Microfono Senza Fili 2.4G Wireless Microphone Portata 50m

 

È un microfono ad archetto, pensato principalmente per parlare in pubblico e tenere le mani libere. Non lo consigliamo per il canto, in quanto non sufficientemente performante. La struttura è buona poiché parliamo di un oggetto leggero, comodo da portare e che si adatta perfettamente alla testa. 

Una volta messo resta in posizione ed ha una buona elasticità. La connessione (2.4 GHz) è molto stabile, e c’è la massima compatibilità con dispositivi quali altoparlanti, amplificatori e attrezzature audio in generale ma non con il computer e questo è un limite di cui tenere conto.

Buona la portata che in linea teorica e quindi in assenza di ostacoli arriva fino a 50 m. L’utilizzo è semplicissimo: parliamo di un microfono plug and play che però non può essere usato in concomitanza di un secondo dispositivo uguale, in quanto si verifica un conflitto tra i due. 

 

Pro

Segnale: Ottima la tecnologia di trasmissione, che regala un segnale incredibilmente stabile, la portata teorica è di 50 m.

Materiali: Ci sono piaciuti, in quanto riescono a far convivere leggerezza, elasticità e resistenza in un unico dispositivo.

Semplicità d’uso: Il microfono è plug and play. La cosa più difficile da fare è inserire il jack nello spinotto; una volta fatto si è subito pronti all’uso.

 

Contro

Collegamento esterno: Questo microfono non funziona se collegato a un computer, un limite non da poco, pertanto è bene tenerlo in considerazione.

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6. Tonor Microfono Wireless Set Radiomicrofono VHF con Display LED

 

Niente male questa coppia di microfoni VHF della Tonor, compagnia che non bada al risparmio nella scelta dei materiali per i suoi prodotti: infatti qui abbiamo un dispositivo ben costruito e resistente.

A parte qualche piccolo pezzo di plastica, è costruito in metallo, che fin da subito trasmette una sensazione di solidità. La qualità della voce è buona ma non si tratta di microfoni adatti al canto. Allora chi può essere utile questo prodotto? Sicuramente a chi deve parlare in pubblico. 

Sia chiaro, non è che se organizzate una serata karaoke a casa questi microfoni non vadano bene, ma se suonate in una band vi serve altro. Oltretutto la portata è di 20 m e detta così può anche suonare grandioso, ma bisogna tener conto che si tratta di una portata teorica, senza ostacoli tra il microfono e il ricevitore, in sostanza non potete allontanarvi più di tanto. 

Non può essere collegato con il computer: in definitiva il nostro giudizio è positivo e il prezzo sembra essere conveniente.

 

Pro

Solido: La qualità costruttiva dei microfoni è molto buona, i materiali sono di qualità e tutto appare molto resistente.

Audio: Niente affatto male la qualità audio, infatti la voce non presenta distorsioni o alterazioni e, al netto di un buon impianto di amplificazione, giunge all’ascoltatore in modo chiaro.

Costo: Tenendo conto dei diversi punti di forza, che caratterizzano la coppia di microfoni, riteniamo buono il rapporto qualità/prezzo.

 

Contro

Computer: Purtroppo questi microfoni non possono essere collegati a un computer, quindi se è questo l’uso che vorreste farne, non vanno bene per voi.

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7. Sennheiser XSW 1-835 Sistema Microfonico Professionale Wireless per Canto 

 

Il Sennheiser è un microfono wireless di ottimo livello: ci si può fare un po’ di tutto, dal cantare davanti a un pubblico al parlare durante una conferenza o altro. Ha una capsula cardioide, la voce arriva calda e omogenea alle orecchie di chi vi ascolta e si possono usare fino a dieci microfoni in contemporanea (la confezione ne comprende soltanto uno). 

L’utilizzo è semplicissimo: basta accendere l’interruttore e siete pronti. La qualità costruttiva è a nostro avviso molto buona e tutto sommato il peso del palmare è contenuto. Lo ripetiamo, è un dispositivo di buona qualità su cui si può fare affidamento anche in contesti professionali.

Di conseguenza il prezzo non è basso, per cui sarebbe sprecato solo per cantare qualche canzone con gli amici, magari dopo aver bevuto qualche birra.

 

Pro

Audio: Siamo certi che resterete soddisfatti per la qualità audio, in quanto la voce arriva forte e chiara.

Materiali: Eccellente solidità costruttiva per il microfono in oggetto, infatti i materiali sono di prima scelta, per cui si tratta di un dispositivo costruito per resistere nel tempo.

Professionale: Lo XSW 1-835 può tranquillamente essere impiegato nell’ambito di contesti professionali, anzi, per un karaoke con gli amici sarebbe sprecato.

 

Contro

Costo: È un microfono professionale, dalle ottime prestazioni e realizzato con buoni materiali; il rovescio della medaglia è un prezzo alto.

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8. Shure-Blx24 pg58 microfono senza fili per mano 

 

In fatto di microfoni Shure è una garanzia: diciamo pure che è la marca più amata dai cantanti, infatti sono usati tantissimo a livello professionistico. Ottima la trasmissione della voce, con una qualità più che soddisfacente. Non stiamo parlando di un top gamma del catalogo Shure, ma siamo comunque su ottimi livelli. 

La portata del microfono dinamico, in condizioni standard, è di 100 m, inoltre il ricevitore può gestire fino a 12 microfoni. Utile l’indicatore LED che segnala lo stato dell’audio, in particolare, se i suoni sono eccessivi, si accende una spia rossa che segnala il pericolo di saturazione. 

Incredibile l’autonomia della batteria, che può arrivare fino a 14 ore, mentre la struttura del microfono è leggera, ma ciò non significa che non sia robusta, anzi.

 

Pro

Audio: Siamo molto soddisfatti per come la voce è riprodotta, è molto naturale, chiara e calda, infatti si tratta di un microfono indicato per cantare.

Materiali: Shure è una garanzia e, sebbene questo microfono non sia un top gamma, non delude.

Ricevitore: Ottimo anche questo elemento, solido, ben costruito, può gestire fino a 12 microfoni contemporaneamente.

 

Contro

Prezzo: Sebbene questo non sia il microfono più costoso targato Shue, il suo prezzo è comunque alto. Non è per tutti.

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Come scegliere un buon microfono wireless

 

Ogni giorno ci sono nuove e interessanti offerte sul mercato, ma accanto a queste ci sono anche delle autentiche trappole, che magari ingolosiscono perché la proposta è più economica di altre.

Spendere poco non è sempre sinonimo di risparmio: noi che facciamo questo mestiere lo sappiamo bene ma sappiamo anche che non è strettamente necessario comprare dispositivi della migliore marca, per avere la certezza di essere soddisfatti dell’acquisto. 

Nel caso dei migliori microfoni wireless del 2020, ad esempio, è importante che siano soddisfatte le esigenze dell’acquirente, quindi non si tratta di comprare il pezzo più valido in assoluto ma piuttosto quello giusto, un po’ come comprare un abito su misura. 

Ci sono una serie di vincoli che il cliente deve necessariamente rispettare; il budget è il primo di questi e quando i soldi sono pochi, decidere quale microfono wireless comprare diventa ancora più difficile perché bisogna confrontare i prezzi, leggere quanti più pareri possibile e fare un’attenta comparazione tra i vari modelli. 

Abbiamo fatto questo, oltre a raccogliere le informazioni necessarie a comprendere come scegliere un buon microfono wireless: le trovate qui di seguito.

Dinamico oppure a condensatore

Quando si parla di microfoni, che siano wireless o meno, c’è una distinzione importante da fare, che riguarda quella tra modelli dinamici oppure a condensatore. Non è nostra intenzione entrare in discorsi tecnici, che probabilmente poco interessano a chi ci legge, quindi ci limitiamo a dire qualcosa di generico.

Il microfono dinamico è preferibile per le esibizioni live e costa mediamente meno di quello a condensatore che però, badate bene, è indicato per chi deve registrare la sua voce, in quanto ha una maggiore sensibilità ed è anche più dettagliato. 

Quindi dove può trovare impiego un microfono dinamico? Sicuramente negli studi di registrazione e nelle radio, di conseguenza va bene anche per le registrazioni audio che si fanno a casa; pensiamo a un podcast oppure ai video da caricare su YouTube.

 

La portata

Un discorso sui microfoni wireless non può esimersi dalla portata ma soprattutto dal problema delle interferenze. I microfoni più economici non solo hanno una minore portata, ma soprattutto hanno più problemi legati alle interferenze. 

Vogliamo chiarire una cosa molto importante sull’entità della portata: quella che trovate indicata  sulla confezione fa riferimento a tot metri ma in assenza di ostacoli. Man mano che il segnale ne incontra uno nel tragitto tra la trasmettitore il ricevitore, il segnale perde forza e quindi rischia di essere disturbato. 

Ora, se vi esibite con una band dal vivo vi serve un microfono dalle buone portata e resistenza alle interferenze. Per un uso casalingo, magari per un microfono da usare al computer, il discorso sulla portata è relativo, l’importante è che la qualità audio sia buona.

Cambio di polarità

Una delle caratteristiche interessanti, che però non trovate in tutti i microfoni, è il selettore per il cambio di polarità: avercelo di certo non guasta. Le polarità selezionabili sono la omnidirezionale, da scegliere quando si vogliono riprendere le voci che arrivano da tutte le direzioni e la cardioide, che riprende esclusivamente la voce che arriva dall’area frontale.

Ci sono anche a supercardioide, che riprende le voci provenienti dall’area frontale, ma più ristretta e infine c’è la figura a otto, che riprende le voci provenienti davanti a da dietro.

 

 

 

Come utilizzare il microfono wireless

 

Il microfono è un dispositivo che torna utile in più occasioni. Volendo sintetizzare al massimo, il suo scopo è quello di permettere a chi parla (o canta) di farsi ascoltare. Si dirà che in fin dei conti fa la stessa cosa che fa un megafono, ma parliamo di due cose ben diverse, poiché un buon microfono non dovrebbe alterare la voce, cosa che invece un megafono fa.

La distanza dal ricevitore

La prima attenzione nell’impiego di un microfono wireless è sicuramente non superare la distanza massima dal ricevitore. A seconda del modello e della potenza del segnale questa può andare da qualche decina di metri a un centinaio. 

Tali valori, che trovate ben indicati sulla confezione e persino pubblicizzati per sottolineare la qualità del dispositivo, in realtà fanno riferimento alle condizioni standard. Cosa si intende? È una condizione che difficilmente potrete sperimentare e vi spieghiamo subito perché. 

Se il vostro microfono ha una portata di 100 m, non significa che se vi mettete a tale distanza tutto funzionerà alla perfezione poiché, lungo questo tragitto, che vi separa dal ricevitore, non dovrebbero esserci ostacoli o altri elementi di disturbo. Per rispettare tale portata dovreste vivere in mezzo al nulla, quindi cercate di non allontanarvi troppo dal ricevitore.

 

Effetto pop

Uno dei più grossi fastidi derivanti dai microfoni è l’effetto pop più o meno accentuato. Ciò può essere risolto? In effetti sì e senza neanche spendere troppi soldi. Basta mettere sulla capsula un filtro anti pop, che a volte è anche compreso come accessorio.

 

Vento

Può capitare di usare il microfono all’aperto, magari durante una giornata ventosa. Il vento è fonte di disturbo poiché il suo rumore è percepito dal microfono e quindi è amplificato fino a coprire la voce. Anche in questo caso arriva in aiuto un filtro, quello antivento, che come quello antipop è di semplice applicazione, perché si mette come un calzino.

Test

Soprattutto se state per andare in diretta, non fatevi cogliere impreparati e fate una prova microfono, innanzitutto per testare se funziona ma anche per la qualità dell’audio, ed eventualmente intervenite a migliorare la situazione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Che differenza c’è tra un microfono dinamico e uno a condensatore?

Il microfono dinamico è dotato di un diaframma che si trova in un campo magnetico. Quando cambia la pressione dell’aria (fenomeno che si verifica per esempio, ma non solo, quando si parla al microfono) il diaframma vibra generando un segnale elettrico. Nel secondo caso, invece, c’è un condensatore composto da due lamine, una fissa l’altra mobile. 

La lamina mobile risente della variazione di pressione generata da un suono nell’aria. Un’altra differenza importante tra microfono dinamico e condensatore è che quest’ultimo ha bisogno di un alimentatore per polarizzare il condensatore. L’alimentazione, normalmente, è data dal cavo collegato al mixer.

Come collegare il microfono wireless al PC?

Collegare il microfono wireless al computer è semplicissimo. Dopo essersi sincerati della compatibilità tra i due dispositivi ci sono due possibili soluzioni: la prima è quella di collegare il ricevitore alla scheda audio del computer, in quanto basta inserire il jack nell’ingresso dedicato ed eventualmente scaricare i driver, per poi seguire una procedura guidata. 

Molto comodo, poi, il collegamento via Bluetooth che naturalmente deve essere presente sul computer e attivato. Fatto ciò, basta accendere il microfono e il computer immediatamente rileva il segnale: a questo punto si clicca su “aggiungi  Bluetooth” e una procedura guidata porta alla connessione in pochi istanti.

 

Come funziona un radiomicrofono?

Il radiomicrofono si compone di tre elementi che sono ll trasmettitore, il microfono e il ricevitore. Se il microfono è palmare allora in trasmettitore è al suo interno; altri tipi di microfono hanno il trasmettitore bodypack che è esterno e solitamente viene tenuto saldo agli indumenti. Al ricevitore arriva il segnale inviato dal trasmettitore e quindi all’amplificatore.

 

Sulla confezione del mio microfono wireless c’è scritto che ha la portata di 100 m, è davvero così?

La portata massima indicata sulla confezione del microfono, nonché nel libretto delle istruzioni, è puramente indicativa. La portata può essere tale solo se si rispettano le condizioni ideali, che sono l’assenza di ostacoli e altri elementi di disturbo del segnale. Queste condizioni non si verificano praticamente mai.

 

Che cos’è l’effetto pop?

Detto in parole semplici, l’effetto pop è una distorsione che emerge quando si pronunciano le cosiddette consonanti esplosive come la “p” o la “b”. Per prevenire questo problema si può fare ricorso a un filtro antipop.

Non riesco a usare il microfono all’aperto poiché, vivendo in una zona dove c’è molto vento, la voce diventa incomprensibile. Cosa posso fare?

La soluzione è più semplice di quanto si possa credere, infatti non serve un uragano affinché il vento disturbi la qualità audio durante l’uso del microfono. Il problema può essere risolto con un filtro antivento, ovvero un involucro di spugna da mettere sopra la capsula.

 

 

 

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