Ultimo aggiornamento: 27.05.20

 

Fender Stratocaster – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Al mondo esistono tanti marchi di chitarre ma ben pochi possono definirsi ed essere definiti leggendari; Fender è uno di questi tanto è vero che ci sono chitarristi immensi che hanno indissolubilmente legato il loro nome a questo marchio ma soprattutto a un modello in particolare, quello che conoscono anche i sassi: la Fender Stratocaster. I maligni potrebbero pensare che dopotutto è solo una questione di endorsement, ma non è così. È altrettanto vero che ci sono Fender Stratocaster e Fender Stratocaster nel senso che ci sono quelle più costose e altre più economiche. È vostre intento realizzare una guida che possa venire incontro a tutte le tasche, dunque non aspettatevi solo modelli da migliaia di euro. Curiosi di sapere quali chitarre abbiamo scelto? Per adesso vi diamo solo una anticipazione: la Fender Stratocaster American Special 0115600303 ha un buon rapporto qualità/prezzo e il suo sustain vi stupirà; la Fender Stratocaster Standard 0144602502, invece, si fa particolarmente apprezzare per un ottimo manico.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori Fender Stratocaster – Classifica 2020

 

Non solo abbiamo scritto una recensione per evidenziare pregi e difetti del vostro possibile nuovo strumento, ma abbiamo anche organizzato le chitarre secondo una classifica, in questo modo avete un quadro più chiaro. Finita qui? Niente affatto, molti di voi vogliono sapere dove acquistare a prezzi bassi le chitarre quindi abbiamo messo a disposizione un link che vi rimanda a dei siti di e-commerce dove potete confrontare i prezzi dei modelli più venduti online.

 

 

Fender Stratocaster American Standard 

 

1. Fender Stratocaster American Special 0115600303

 

Con l’America Special Fender dà la possibilità a molti di realizzare il sogno di avere una Stratocaster realizzata negli Stati Uniti visto il costo non stratosferico. Sia chiaro, non stiamo parlando di una chitarra economica ma se non dipendete ancora da mamma e papà, potete sicuramente permettervela. 

I materiali sono buoni, abbiamo il corpo in ontano e il manico in acero sul quale trovano posto ventidue tasti jumbo. Buono il feeling con il manico, la mano scorre che è una meraviglia. Nooo, ha il palettone… beh fareste bene a farvelo piacere visto il sustain che regala. La risonanza è molto buona, fate una prova ad amplificatore spento per apprezzarla appieno. 

Andiamo subito a vedere i pick-up prima di preoccuparci delle meccaniche. La chitarra monta i Texas Special single coil con selettore a cinque posizioni. Come suonano? Secondo i nostri personali gusti, sul pulito li riteniamo poco cristallini e neanche i bassi ci entusiasmano.

Il ponte è vintage con sei sellette e la tenuta dell’accordatura è decisamente buona.

 

Pro

Costo: Lo abbiamo detto in fase di recensione, non è una chitarra economica, ciò non toglie che il rapporto qualità/prezzo sia buono, anche in virtù di materiali niente male.

Manico: Trasmette un buon feeling, resterete stupiti da come la vostra mano scorre su e giù, se vi piace suonare veloce, non avrete problemi.

Risonanza: Ottima quella della chitarra, cosa evidente anche suonando con amplificatore spento, il sustain vi piacerà.

 

Contro

Suoni puliti: Qualche piccolo malcontento potrebbe sorgere dall’ascolto dei suoni puliti che, oltre ad essere poco cristallini, i bassi sono fiacchi.

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Fender Stratocaster Mexico

 

2. Fender Stratocaster Standard 0144602502

 

Prima di cominciare mettiamo subito in chiaro che questa chitarra non va confusa con l’american standard, il modello è prodotto in Messico e costa decisamente meno. È questa l’unica differenza? Assolutamente no, quella più evidente è certamente nel numero dei tasti: la versione statunitense ne ha 22, quella messicana 21 jumbo medium. 

Dobbiamo dire che se vi avvicinate a questa chitarra prevenuti, commettere un grosso errore perché è meglio di quanto si possa immaginare. Ok, resta uno strumento per principianti ma perchè voler guardare questa cosa sempre in negativo? In fondo mica tutti fanno tour mondiali. Una delle cose migliori, secondo noi, è il manico siamo certi vi stupirà. 

L’elettronica è un po’ fiacca, monta tre pickup standard single coil che sinceramente cambieremmo con qualcosa di meglio, tenete presente che anche con questo upgrade spendereste di meno che comprando la versione americana, quindi è una spesa che secondo noi ci può stare, ha senso. Le meccaniche non sono affatto malvagie con una buona tenuta dell’accordatura  una intonazione soddisfacente su tutto il manico. Le rifiniture sono così così, diciamo poco curate rispetto all’americana.

 

Pro

Manico: Se c’è una cosa che vi stupirà di questa chitarra è il suo manico a 21 tasti medium jumbo, comodo e scorrevole.

Meccaniche: Un’altra nota positiva arriva sicuramente dalle meccaniche che sono al di sopra delle aspettative, buona la tenuta dell’accordatura.

Conveniente: Il rapporto qualità/prezzo è certamente positivo, spendendo una cifra ragionevole portate a casa una buona chitarra per principianti.

 

Contro

Pickup: Gli standard single coil pickup non ci hanno impressionato, sono fiacchi per i nostri gusti. Noi consigliamo di cambiarli alla prima occasione.

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Fender Stratocaster American Special

 

3. Fender Stratocaster American Elite 0114002700

 

Se siete di quelli che non vogliono sentir parlare di Fender Stratocaster Mexico, dunque costruite nel paese del Centro America, potete sempre prendere in considerazione la American Elite. Sottolineiamo come la sia una serie che comprende, oltre alla Stratocaster, la Telecaster e la Jazz. Non solo perché la casa per questa serie ha realizzato anche i bassi Precision e Dimension Bass e se siete mancini non preoccupatevi perché “mamma Fender” ha pensato anche a voi. 

Finite le comunicazioni di servizio, vediamo cosa offre la nostra Fender Stratocaster American Special. La prima cosa che colpisce è la versatilità dello strumento che dà modo da spaziare tra generi musicali anche distanti tra loro. Alla versatilità si accompagna un’ottima suonabilità, l’attacco del manico è arrotondato e questo è un vantaggio quando si suona su tasti più alti. Il manico è spettacolare con il suo profilo ibrido che comincia con la forma a C per poi passare a quella a D man mano che ci si avvicina al body. Monta pickup single coil noiseless. 

Le meccaniche sono impeccabili. Un appunto personalissimo sulla scelta di realizzare la paletta con le venature del legno in evidenza, a noi non è piaciuta, visivamente crea un brusco distacco dal resto della chitarra che a proposito, costa un bel po’ di soldini.

 

Pro

Versatile: Chi è in cerca di una chitarra che sia versatile dovrebbe seriamente prendere in considerazione la American Elite.

Suonabilità: Quando a una chitarra ci lavorano liutai di prim’ordine, ne beneficia la suonabilità dello strumento e s non ci credete, provate questa Stratocaster.

Meccaniche: Non avevamo dubbi, ad ogni modo è arrivata la conferma: le meccaniche di questa chitarra sono ottime.

 

Contro

Paletta: Non allarmatevi, la paletta non ha nessun difetto tecnico, il nostro appunto è puramente estetico: l’idea di lasciare in evidenza le venature del legno non ci è piaciuta.

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Fender Stratocaster Sunburst

 

4. Fender Vintera ‘60 Stratocaster 3 colori Sunburst

 

Con la serie Vintera Fender ha voluto riproporre strumenti ispirati a tre decadi fondamentali per la storia dell’azienda: gli anni ‘50, ‘60 e ‘70. La chitarra che abbiamo scelto sta nel mezzo, è una classic ‘60. Come molti sapranno, la produzione della Serie Vintera avviene in Messico quindi parliamo di prezzi accessibili, almeno rispetto alla produzione statunitense. 

Il profilo del manico (ha 21 tasti) è fedele a quello dell’epoca: C mid ‘60s, ma i pickup (Vintage-Style ‘60s) hanno una nuova sonorizzazione, anche se non è stato sacrificato il timbro vintage originale e per far ciò Fender ha lavorato parecchio sul trio dei pickup (naturalmente single coil). Abbiamo quindi un timbro cristallino, brillante. 

Monta un ponte a sei sellette Vintage-Style Synchronized Tremolo. La versatilità di questa Sunburst non è massima, sicuramente ottima per il blues e un certo rock ‘60/’70 ma se avete bisogno di una distorsione importante, allora resterete delusi.

 

Pro

Fedele riproduzione: Per chi cerca il sound tipico delle Fender dell’epoca non potrà che restare contento dell’acquisto. Da questo punto di vista è stato fatto un buon lavoro con i pickup.

Manico: Difficilmente Fender sbaglia i manici, anche quando si tratta di chitarre costruite in Messico come in questo caso.

Prezzo: Considerata la bontà della chitarra sia per materiali che per meccaniche, il prezzo è da accogliere favorevolmente.

 

Contro

Poco versatile: A nostro avviso la chitarra non è molto versatile ed obbliga a restare confinati i generi quali il blues e un certo rock degli anni ‘60/’70.

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Fender Stratocaster American Professional

 

5. Fender American Professional Stratocaster RW 3

 

L’American Standard Serie è stata una delle più fortunate per l’azienda statunitense che la lanciò nel 1987, da quel momento le vendite sono state sempre lusinghiere ma come molti sanno nel mondo delle chitarre emergono sempre nuove esigenze tecniche di suonabilità e precisione. La risposta è la serie Fender American Professional che da un lato mantiene il suono classico e dall’altro apporta le suddette migliorie tecniche. 

Principalmente sono due i tratti distintivi. Il primo è il manico detto “Deep C” che in sostanza riempie di più la mano rispetto a un classico manico C ma restando sottile  e veloce. In sostanza non si perde la velocità e si guadagna comfort. L’altra particolarità sono i pickup V-Mod. Entrare in dettagli strettamente tecnici sarebbe complicato ma possiamo dire che il magnete è progettato in modo tale da ottimizzare la sonorità in funzione delle corde e della posizione. 

Da segnalare che il timbro resta inalterato anche quando si abbassa il volume ciò è dovuto alla circuiteria treble bleed. Qualcosa dobbiamo aggiungerla sui materiali. Cominciamo dal corpo che è in ontano, manico e tastiera (22 tasti) sono in acero. Attenzione perchè la chitarra non costa poco.

 

Pro

Manico: Il Deep C così come lo ha battezzato Fender è un manico innovativo che non fa perdere nulla in velocità rispetto al classico manico C ma ne aumenta la comodità.

Pickup: I V-MOd hanno riscosso non poco successo tra i chitarristi per la loro capacità di ottimizzare le sonorità in funzione delle corde e della posizione.

Treble Bleed: Molto spesso quando si abbassa il volume si “scurisce” il suono, cosa che invece non accade con la circuteria treble bleed.

 

Contro

Prezzo: Fender Stratocaster Made in USA equivale a chitarra costosa, rompere il salvadanaio difficilmente sarà sufficiente.

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Fender Stratocaster Jimi Hendrix

 

6. Fender 0145802305 Jimi Hendrix

 

Non poteva mancare una chitarra dedicata ai mancini e soprattutto al chitarrista mancino più famoso del mondo, quindi ecco a voi la Fender Stratocaster Jimi Hendrix. La prima caratteristica che balza agli occhi è la particolare paletta rovesciata che in questo modo dà un maggior mordente ai cantini, la seconda è il pickup al ponte, anche in questo caso a posizione, o meglio, inclinazione invertita. 

Ciò genera un suono caldo, le armoniche superiori sono accentuate. In generale si ha un suono rotondo. Ad ogni modo i tre pickup single coil sono gli American Vintage ‘65. Il manico in acero ha il profilo C e tasti medium jumbo. È un manico veloce e che siamo sicuri molti apprezzeranno. Il corpo è in ontano. 

Se da un lato la chitarra è perfetta per chi vuole ricreare sonorità alla Jimi Hendrix o più in generale del rock di quel periodo è sicuramente una scelta ottima. Va bene anche per il blues ma la chitarra è poco versatile. Non adatta ai destrorsi.

 

Pro

Struttura: La paletta rovesciata non è un fatto puramente estetico, così fatta ha il pregio di rendere i cantini più mordenti.

Pickup al ponte: La scelta di invertire la l’inclinazione del pickup al ponte ha come conseguenza delle armoniche superiori accentuate e un suono rotondo, caldo.

Manico: Ha il profilo a C e tasti medium jumbo, si dimostra essere comodo e molto scorrevole, le dita si muovono agilmente lungo l’intera tastiera.

 

Contro

Solo per mancini: La chitarra va bene solo per i mancini, questa è una limitazione e l’unico piccolo difetto, se così si può definire, dello strumento.

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Fender Stratocaster Squier

 

7. Fender Stratocaster Squier SB kit chitarra elettrica e amplificatore

 

Per chi sta pensando di comprare la sua chitarra e una serie di accessori indispensabili e ha ben poco denaro da spendere , suggeriamo un kit come questo che comprende una Fender Stratocaster Squier, un piccolo amplificatore, una bag per il trasporto della chitarra, tracolla, cavo e accordatore. 

Naturalmente le aspettative non devono essere eccessive per questo kit ma il prezzo è comunque interessante. Per fare un po’ di esperienza la chitarra va bene, ma la immaginiamo soprattutto tra le mani dei ragazzini che poi progredendo dovranno necessariamente passare a un modello superiore. 

Il manico non è malvagio considerata la fascia di prezzo, le meccaniche sono abbastanza scadenti. La distorsione è fiacca, l’amplificatore va sicuramente bene per esercitarsi ma non di più. La bag è priva di imbottitura, e quanto al cavo ne abbiamo visti di migliori. Abbastanza preciso è l’accordatore.

 

Pro

Prezzo: Considerando i diversi accessori che si accompagnano alla chitarra, riteniamo che il prezzo sia conveniente.

Manico: Tenendo conto che parliamo di una chitarra di fascia bassa, ci ha sorpreso non poco. È comodo e abbastanza scorrevole.

 

Contro

Meccaniche : L’accordatura non tiene un tempo sufficiente, soprattutto se le corde sono stressate con i bending per non parlare dell’uso della leva.

Scarsa potenza: La potenza sonora non è un pregio di questa chitarra la cui distorsione lascia non poco a desiderare.

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Fender Stratocaster HSS

 

8. Fender 0147202352 chitarra elettrica Stratocaster HSS Deluxe

 

Se volete andarci giù pesante ma senza rinunciare al sound della Fender, la soluzione è questa HSS Deluxe, sigla che come molti sapranno indica la presenza di un pickup humbucking al ponte e i consueti due single coil. 

La versatilità di questa Fender Stratocaster HSS è probabilmente il suo pregio principale, ci potete suonare di tutto o quasi. È una messicana con manico C a 22 tasti, veloce e comodo. Le meccaniche sono di buona qualità e l’accordatura tiene a lungo. 

La qualità costruttiva è di buon livello e il fatto che sia realizzata in Messico non deve far nascere pregiudizi. Grossi appunti da fare non ne abbiamo, magari poteva essere un tantino più leggera.

 

Pro

Manico: Possiamo definirla anche una costante, ma trovare un manico deludete in una Fender Stratocaster è cosa assai ardua.

Versatile: La chitarra ci piace anche perché è molto versatile, si presta a suonare generi disparati da quelli più duri ai più soft.

Pickup: Riteniamo che i pickup siano molto buoni, conferiscono un suono grosso e molto presente, chiaro  definito.

 

Contro

Peso: Non è il modello più leggero in circolazione, però per il resto grosse rimostranze su questa HSS Deluxe non ne abbiamo. 

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Come scegliere una buona Fender Stratocaster

 

Sul mercato non mancano offerte interessanti per le migliori Fender Stratocaster del 2020 ma non potendole riportare tutte, abbiamo fatto una comparazione al fine di individuare quelle realmente imperdibili. Oltretutto riteniamo che una scrematura sia utile ai nostri lettori per evitare di fornire loro una guida troppi dispersiva.

 

Ci preme, inoltre, fornire a quanti gentilmente ci leggono gli elementi necessari a comprendere da soli come scegliere una buona Fender Stratocaster anche perché l’acquisto di una chitarra è una cosa molto personale e a dirla tutta, sebbene stiamo parlando di un grandissimo marchio, anzi, per alcuni è la migliore marca, non è detto che i suoi strumenti, per quanto buoni, siano adatti alla musica che si vuol suonare e a sound che si cerca.

 

Il budget

Nel decidere quale Fender Stratocaster comprare c’è un vincolo o se preferite un paletto che difficilmente può essere eluso, ovvero il costo. Alcuni modelli, infatti, sono per le tasche di chi fa il professionista o comunque ha delle entrate tali che gli consentono di togliersi uno sfizio costoso. Dunque, come prima cosa stabilite il vostro budget e poi mettetevi alla ricerca della migliore Fender Stratocaster possibile per le vostre possibilità. 

Non disperate perché uno strumento più economico si può trovare, anche se magari non è quello dei vostri sogni. C’è sempre la possibilità di comprare una chitarra usata (anche se alcune particolarmente rare costano più di una nuova) ma ammesso che vi abituate all’idea di non essere stato il primo per il vostro strumento, ci sono sempre delle insidie dietro l’angolo soprattutto se non si ha la necessaria esperienza se quella chitarra ha dei problemi, per carità, nulla che non possa essere risolto da un buon liutaio che però, giustamente, va pagato.

 

Americana, Giapponese o Messicana

Sul luogo di fabbricazione della Fender si dicono tante cose, alcune vere, altre leggende. La casa chitarrista, del resto come tante aziende, ha delocalizzato la sua produzione da tempo, naturalmente senza abbandonare gli States. I paesi principali dove avviene la produzione, oltre ai succitati USA, sono Messico e Giappone, più altri minori dove è delocalizzata la produzione di strumenti più a buon mercato. 

Secondo molti pareri se si vuole il top della Fender, bisogna lanciarsi senza indugio sugli esemplari made in USA che guarda caso sono i più costosi, altrimenti bisogna ripiegare su Messico o Giappone. 

Ma perché le Fender statunitensi costano di più? Diciamo che in fase di produzione sono usati i migliori materiali possibili e l’attenzione per le rifiniture, i più piccoli dettagli, è massima. Ma è anche vero che il costo del lavoro è superiore negli USA rispetto, ad esempio, al Messico. Tuttavia il discorso non è così scontato come sembra. Innanzitutto bisognerebbe ragionare sulla serie, alcune sono più riuscite di altre, poi va valutato il suono, il feeling che lo strumento trasmette. 

Insomma, l’ideale sarebbe toccare la chitarra con mano e vi assicuriamo che non è la prima volta che un chitarrista entra in un negozio per comprare una Fender made in USA per poi uscire con una chitarra messicana perché ha valutato positivamente il rapporto qualità/prezzo.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come sapere dove è stata costruita una Fender Stratocaster?

Quando si decide di comprare una Fender Stratocaster, soprattutto di seconda mano è bene conoscere il paese di produzione. Le differenze non sono poche, a cominciare dal prezzo. Una chitarra costruita negli USA vale di più di una costruita in Messico e ancor di più di una prodotta in Indonesia. Per sapere immediatamente il paese di costruzione basta guardare sul retro della paletta dove è riportato a chiare lettere.

 

Come fare il setup di una Fender stratocaster?

Il setup della chitarra comprende vari aspetti, noi ci concentreremo su quelli principali che sono tre: action, intonazione e trussrod. Di tutte le regolazioni l’action è quella più personale. Ma cosa intendiamo quando parliamo di action? In sostanza si tratta della distanza delle corde dalla tastiera, alcuni la prediligono più alta, altri più bassa. 

Ipotizzando che il manico sia dritto e che l’action al capotasto sia perfetta, per modificare l’altezza delle corde, regolate le due brugole che si trovano su ogni selletta. Per regolare l’intonazione si tna ad agire sulle sellette ma come capire se ciò è necessario? Suonate una corda a vuoto e verificate che sia accordata con un accordatore, posti che sì premete la corda al dodicesimo tasto e controllate con l’accordatore: se la nota è crescente dovete far arretrare la selletta. 

Per fare ciò vi serve un cacciavite. Fate fare un giro alla vite e ricontrollate l’intonazione. Nel caso in cui il manico necessiti di essere regolato, un campanello d’allarme arriva alle vostre orecchie: se è eccessivamente dritto sui primi tasti le corde non vibrano al meglio o come si dice nel gergo, frustano. Se invece la curvatura è troppa, le corde frustano sulla seconda ottava. Per regolare il truss rod si agisce su una vite che si trova a una delle due estremità del manico. La vita deve girare di un quarto, lasciare al manico il tempo di assestarsi ed eventualmente dare un altro quarto di giro.

 

Come risalire all’anno di costruzione di una Fender Stratocaster?

Si risale all’anno di produzione attraverso il numero seriale. Fender mette a disposizione un archivio dove basta riportare il codice per conoscere l’anno di produzione della chitarra. In vero una data viene riportata sul tacco del manico ma questa può essere fuorviante in quanto riguarda l’anno di produzione del manino ma non significa che l’intera chitarra sia stata costruita proprio in quel periodo.

 

Come cambiare il battipenna di una Fender Stratocaster?

La sostituzione del solo battipenna è molto semplice, basta svitare tutte le viti che lo tengono fisso al body e sollevare le plastiche dei potenziometri e del selettore pickup.

 

 

 

Come utilizzare la Fender Stratocaster

 

Dopo aver atteso tanto finalmente avete tra le vostre mani una fiammante fender Stratocaster nuova di zecca. Se siete assoluti principianti abbiamo per voi alcune dritte che potrebbero farvi comodo.

Controllate l’accordatura

Prima di suonare va controllata l’accordatura dello strumento. Un orecchio allenato capisce immediatamente che qualcosa non và in una o più corde. Oggi la tecnologia mette a disposizione strumenti che garantiscono una accordatura precisa quindi perché non usarli. Pertanto insieme alla chitarra comprate anche un accordatore. 

Di accordature ce ne sono diverse ma almeno quella standard dovete conoscerla ed è la seguente MI, LA, RE, SOL, SI, MI, attenzione perchè queste note sull’accordatore vi appariranno con altre lettere, ovvero, E, A, D, G, B, E. 

 

Accordare in Drop D

Ci sono generi dove si fa un largo uso della accordatura in Drop D: il blues e il metal su tutti. L’accordatura prevede che la sesta corda a vuoto suoni un RE invece del consueto MI. Tale scelta semplifica prendere i power cord ma da allo strumento anche un suo più cupo.

 

Accordare in Drop C

Un altro tipo di accordatura che permette di avere un suono più pesante è quella detta Drop C ed è usata per generi come metal, da alcune band stoner, ecc. Si ottiene accordando le corde secondo questa sequenza: DO, SOL, DO, FA, LA, RE. Un’accordatura del genere richiede di usare corde che siano almeno 011. 

Ma veniamo a un aspetto fondamentale: se il vostro scopo è suonare la chitarra in Drop C, evidentemente la Fender Stratocaster non è quella che fa per voi. Quindi, prima di comprare una chitarra, cercate di avere ben chiaro cosa volete suonare e quale è il sound che vi interessa.

 

 

 

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