Ultimo aggiornamento: 05.12.19

 

Chitarra Elettrica – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

La chitarra è uno strumento strepitoso, ricco di sfumature e sensibile al tocco di chi la suona, tanto è vero che ci sono chitarristi riconoscibili a occhi chiusi. La chitarra può essere classica, acustica o magari elettrica. Vogliamo soffermarci su quest’ultimo tipo e non necessariamente dovete avere un animo rock per comprarne una, perché questo strumento trova impiego in tantissimi generi musicali diversi tra loro; dunque, che il vostro idolo sia Yngwie Malmsteen, Pat Metheny, Jimi Hendrix o Carlos Santana poco importa; qui troverete ciò che state cercando e se non ci credete, date subito uno sguardo a questi due modelli: la Fender Stratocaster American Special che monta degli ottimi pick-up Texas special e la Ibanez S520-WK, imbattibile per rapporto qualità/prezzo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Chitarre Elettriche – Classifica 2019

 

Per un chitarrista è più facile scordare la prima fidanzata che la prima chitarra e non importa quanto questa fosse brutta (la chitarra, non la ragazza), suonasse male e avesse tutti i difetti del mondo: è stata la prima e ciò la rende speciale, anche se è vero che ve ne siete sbarazzati alla prima occasione per qualcosa di meglio. Se anche il vostro strumento non vi soddisfa più, perché magari siete migliorati come chitarristi e avete l’esigenza di qualcosa di più professionale, proviamo noi a darvi dei consigli su come scegliere una buona chitarra elettrica.

Certo, per noi sarebbe facile dirvi di prendere una chitarra della migliore marca, di quelle vendute a un prezzo esorbitante ma purtroppo non tutti possono permettersi certe spese e poi la marca, da sola, non è sinonimo di migliore chitarra elettrica perché anche i brand più blasonati commercializzano strumenti economici per dilettanti.

Abbiamo organizzato le chitarre selezionate e le relative offerte secondo una classifica in modo tale che possiate fare una comparazione. Per ogni strumento trovate una recensione scritta anche tenendo conto dei pareri espressi dagli acquirenti.

Per i modelli venduti online abbiamo messo a vostra disposizione un link che vi suggerisce dove acquistare la chitarra, ad ogni modo confrontate i prezzi perché non è detto che sul mercato non possiate trovare qualcosa di più economico o comunque venduto a prezzi bassi.

 

 

Chitarra elettrica Fender

 

1. Fender 0115600303 Chitarra elettrica Stratocaster American Special

 

La Fender Stratocaster è una chitarra al dir poco mitica, tutti i chitarristi sognano di suonarne una almeno una volta nella loro vita; non a caso è tra gli strumenti più venduti. Certo, ci sono Stratocaster e Stratocaster o per dirla in altre parole, ci sono quelle realizzate in Giappone, in Messico o negli Stati Uniti.

Le più pregiate sono quelle costruite nel Paese a stelle e strisce, proprio come l’American Special. Non costa poco, lo diciamo, ma è comunque uno dei modelli meno costosi tra quelli made in USA. Dal punto di vista estetico non trovate niente di nuovo, ma forse è proprio questo il bello. Per parlare di cose più concrete, cominciamo dalle meccaniche della chitarra elettrica Fender che tengono bene l’accordatura. Quanto al ponte, si tratta di quello a sei viti. Lo sappiamo voi volete delle notizie sui pick-up.

Vi togliamo subito la curiosità: sono i Texas Special e li troviamo al ponte, al centro e al manico; ovviamente single coil. Il selettore è a cinque posizioni. Il suono è convincente e non si registrano perdite di volume o definizione quando si agisce sul tono. Per quanto riguarda i materiali, il corpo è in ontano mentre il manico a 22 tasti jumbo, è in acero. Per gli aspetti negativi segnaliamo la poca attenzione per le rifiniture che ricordano quelle della Squier mentre il prezzo ci sembra più alto di quello che ricordavamo.

 

Pro

Pick-upFondamentali per il suono di una chitarra, questo modello monta i soddisfacenti Texas Special che si mettono in luce per il suono definito e sufficientemente potente.

MeccanicheDavvero niente male le meccaniche; tengono bene l’accordatura anche dopo qualche ora che si suona, anche usando la leva del vibrato.

Selettore pick-upIl selettore è a cinque posizioni, ciò permette di combinare tra loro i pick-up così da avere un sound più versatile.

 

Contro

RifinitureA nostro avviso poca attenzione è stata prestata alle rifiniture; potevano essere curate meglio: così ricordano troppo da vicino quelle di una Squier.

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Chitarra elettrica Ibanez

 

2. Ibanez S520-WK Chitarra

 

Si può comprare una buona chitarra senza spendere un pacco di soldi? A giudicare dalla Ibanez S520-WK pare proprio di sì. Il rapporto qualità/prezzo ci sembra davvero ottimo. Non fraintendeteci, il professionista ambisce ad altro ma chi suona per diletto crediamo resterà molto soddisfatto dalle performance di questa sei corde. Il corpo è in mogano mentre il manico in acero con tastiera in palissandro.

Da considerare positivamente la scelta di collocare il punto di regolazione del truss rod sulla paletta; in questo modo è di facile accesso. La presa jack è inserita nel top ma potrebbe esserci qualche problema con gli spinotti più grandicelli: si potrebbe venire a creare un po’ di attrito. Quanto ai pick-up ci sono due humbucking con selettore a cinque posizioni.

Possiamo dire senza timore di smentita che troverete il suono coinvolgente in il qualsiasi posizione metterete il selettore. Come ponte c’è lo Edge Zero II (stile Floyd Rose) che è di buona fattura. Come chitarra ci sembra essere abbastanza versatile e il look aggressivo della chitarra elettrica Ibanez non deve trarre in inganno; va certamente bene per i generi heavy ma può tranquillamente mettersi al servizio dei chitarristi fusion e blues.

 

Pro

VersatileLa chitarra ha dimostrato di essere uno strumento versatile passando dalla fusion all’heavy metal senza dimenticare il blues.

CostoLa chitarra, probabilmente complice anche il luogo di produzione che è l’Indonesia, costa poco rispetto al suo reale valore.

Regolazione truss rodIl punto di regolazione del truss rod si trova sulla paletta, in questo modo è molto semplice avervi accesso per effettuare le modifiche necessarie.

 

Contro

Presa JackVolendo essere pignoli ad ogni costo, segnaliamo che la presa jack potrebbe essere troppo piccola per alcuni tipi di spinotto, che entreranno comunque ma potrebbe verificarsi un po’ di attrito.

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Chitarra elettrica Gibson

 

3. Gibson USA 2017 Les Paul Studio Plus Chitarra Elettrica

 

Questa versione della Les Paul è stata proposta alleggerita rispetto ai modelli antecedenti il 2017. Potete suonarla per ore senza stancarvi. Il sustain è davvero bello, prolungato: ascoltate per credere. Il manico sottile fa al caso di quanti vogliono correre veloci con le dita, ma non pensiate che sia scomodo, anzi, è molto confortevole. 

Grande versatilità sonora è offerta dai due humbucker 490R e 498T. Le meccaniche non sono affatto male, ma Gibson non poteva deluderci da questo punto di vista, neanche se si tratta di una chitarra economica. Come da tradizione per le Les Paul, il ponte è tune-o-matic. 

A rendere il tutto ancora più allettante ci sono la custodia rigida e la tracolla comprese nel prezzo. Ok, leggendo fin qui sembra tutto fantastico ma vogliamo riportarvi un attimo con i piedi per terra: è una buona chitarra ma resta uno strumento per principianti. La qualità dei legni è buona ma non eccellente.

 

Pro

Leggera: Ci ha impressionato la leggerezza di questa chitarra: è comoda da imbracciare  e non stanca neanche se la si suona per ore in piedi.

Versatile: Dotata di due humbucker, come il 490R e il 498T, che riescono a rendere la chitarra estremamente versatile per ben figurare con la maggior parte dei generi musicali.

Accessoriata: Il prezzo già basso per una chitarra del genere sembra ancora più vantaggioso se si pensa che sono compresi anche una custodia rigida e una bellissima tracolla.

 

Contro

Per dilettanti: Tante belle qualità non sono sufficienti a far essere questa Gibson uno strumento adatto ai chitarristi più esperti e bravi.

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Kit chitarra elettrica

 

4. RockJam RJEG01-SK-BK Kit per Chitarra Elettrica

 

Il più grosso vantaggio offerto da questo guitar pack è che con una spesa davvero minima avete a disposizione tutto quelli che vi serve per iniziare a suonare e anche qualcosa in più. Descriviamo sinteticamente cosa contiene il kit chitarra elettrica prima di entrare nel dettaglio mettendo in luce le caratteristiche più interessanti e quelle più deludenti.

Oltre alla chitarra ci sono un amplificatore da 20W, un supporto per lo strumento, il cavo per collegarlo all’amplificatore, un accordatore a paletta, una tracolla, plettro, una borsa/custodia e una muta di corde di riserva. Come vedete c’è davvero tanta roba e speriamo di non aver dimenticato nulla. Per il principiante, soprattutto se parliamo di ragazzini, questo set è una buonissima occasione ma nel breve periodo. Una volta avuto la certezza che chi suona si appassiona sul serio allo strumento, bisognerà passare ad altro.

Ma di preciso cosa c’è che non va? Iniziamo dalle meccaniche: pessime; non tengono l’accordatura. Il suono dell’amplificatore, come potete immaginare, è di modesta qualità, così come i materiali della chitarra. La borsa tutto al più protegge dalla polvere, non certo dagli urti. La tracolla non è imbottita e le asole si deformano. Il supporto, invece, fa un buon lavoro. Lo ripetiamo, il giudizio sullo strumento risente del livello di preparazione di chi lo suona, per un ragazzino agli inizi può andare bene.

 

Pro

Kit ben assortitoNe abbiamo visti di kit ma questo è davvero tra i più assortiti; non solo è completo di amplificatore, corde di ricambio e accordatore ma trovate addirittura un supporto per la chitarra.

CostoPer la quantità di accessori che trovate all’interno della confezione, il costo è di quelli che allettano chiunque.

 

Contro

MeccanicheLa qualità delle meccaniche non è per nulla soddisfacente: non tengono l’accordatura dunque dovrete fare spesso ricorso all’accordatore saggiamente inserito nella confezione.

Qualità del suonoNon aspettatevi molto dal suono della chitarra, è modesto, fiacco e poco potente. L’amplificatore non aiuta di certo a migliorare la situazione.

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Chitarra elettrica Yamaha

 

5. Yamaha PAC1611MS Electric Guitar Solid 6Strings

 

Il modello signature Mike Stern è una chitarra vivace e reattiva ed è stata realizzata secondo le direttive del famoso chitarrista, come dimostra il certificato che trovate in allegato. Secondo noi lo strumento dà il meglio di sé con i suoni puliti, brillanti e più in generale equilibrati. Non che con il distorto sia male ma non è una chitarra concepita per spingere. 

A nostro avviso è ottima per il jazz e il blues mentre per generi musicali più duri non la riteniamo idonea. Il manico è spettacolare, vi divertirete un mondo a fare legati su legati.

La tastiera è veloce e molto precisa. Elegante nel design, il color legno chiaro con le venature ben evidenziate è una scelta che non mancherà di attirare l’attenzione dei chitarristi. Ci pare evidente un certo richiamo alla Telecaster. È una bellissima chitarra che consigliamo a tutti i chitarristi jazz, ma attenzione perchè costa parecchio.

 

Pro

Suoni puliti: Se suonate la chitarra principalmente in modo “pulito” non potrete non innamorarvi di questo modello: resterete incantati.

Manico: È dotata di un manico eccezionale sul quale la mano scorre con piacere e agilmente. La tastiera, poi, è molto precisa.

Equilibrata: La chitarra ha un sound molto equilibrato e brillante, visto che bassi, medi e alti sono perfettamente bilanciati.

 

Contro

Prezzo: Come potete immaginare, il modello signature MIke Stern è piuttosto costoso e questo è l’unico vero aspetto svantaggioso.

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Chitarra elettrica per bambini

 

6. Reig 1509 Chitarra Elettrica Hello Kitty a 6 Corde

 

Reig propone una chitarra elettrica per bambini (ma soprattutto bambine) di Hello Kitty con tanto di microfono ma Ispirata alla Gibson Les Paul. Un giocattolo, su questo non ci sono dubbi ma può essere comunque un sistema per far appassionare i più piccoli allo strumento. Il prezzo è abbordabile e i materiali discreti.

Certo, il microfono ha un volume imbarazzante  e non è possibile regolarlo ma probabilmente la piccola chitarrista non ci farà neanche caso, tutta presa dal suo strumento. 

La chitarra presenta otto melodie tra le quali scegliere ed è alimentata a batterie. I colori sono vivaci, con il rosa in netta prevalenza. La tracolla non ci piace, avrebbe dovuto essere più comoda: non è imbottita neanche un po’ ed è troppo stretta, in questo modo il peso dello strumento non si distribuisce al meglio.

 

Pro

Otto melodie: La chitarra ha un bel po’ di melodie che sicuramente faranno piacere al bimbo o bambina, che così si immedesimerà meglio nella parte del chitarrista.

Colori: È una chitarra che suscita simpatia grazie ai colori vivaci che la caratterizzano, perciò è impossibile che possa non piacere ai bambini.

 

Contro

Volume microfono: Fin troppo basso e per questo ha deluso non poco i genitori che morivano dalla voglia di ascoltare forte è chiaro il figlio o la figlia cantare.

Tracolla: Non è per nulla imbottita, inoltre è troppo stretta per distribuire adeguatamente il peso della chitarra.

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Chitarra elettrica Eko

 

7. Eko DV-10 Trasparent Red Chitarre

 

A un occhio attento non sfuggirà un particolare: la chitarra elettrica Eko DV-10, dal punto di vista del design, è la copia della Diavoletto resa mitica dal chitarrista degli AC/DC Angus Young. L’estetica è certamente tra i punti di forza o almeno lo è per i fan del succitato axeman che ha scritto pagine importanti della storia del rock. Chiaramente le similitudini si fermano qui perché il suono non è comparabile alla Diavoletto.

Con questo non stiamo dicendo che la Eko che vi stiamo proponendo suoni male ma è bene mettere in chiaro che siamo al cospetto di uno strumento entry level con un buon rapporto qualità/prezzo. Veniamo ai materiali.

Il corpo è in catalpa mentre il manico, preciso e molto scorrevole, è in acero. La tastiera è a 22 tasti. Troviamo due humbucking che hanno sorpreso per potenza: belli sia i suoni distorti sia i puliti. Il ponte è fisso, dunque scordatevi la leva del vibrato.

 

Pro

Suono: Considerato che si tratta di una entry level e venduta a un prezzo abbordabile; possiamo dirci più che sorpresi del suono sia pulito che distorto.

Design: Chi è affascinato dal look della Diavoletto originale ma non può permettersene una, può tranquillamente fiondarsi sulla DV-10; è identica nell’aspetto.

 

Contro

Non professionale: Sebbene il suono sia bello e il manico scorrevole, resta comunque distante anni luce da una vera Diavoletto e non la riteniamo adatta a un professionista delle sei corde.

Manca la leva del vibrato: Questa chitarra ha il ponte fisso, dunque non ha la leva del vibrato: tenete conto di questo dettaglio se siete fanatici del dive bomb.

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Amplificatore per chitarra elettrica

 

Yamaha GA15II Amplificatore per Chitarra Elettrica

 

Quello che vi proponiamo è un amplificatore per chitarra elettrica realizzato da Yamaha. È una buona soluzione non solo per il principiante ma anche per quanti non possono arrecare disturbo ai vicini o alle altre persone che vivono in casa.

La sua potenza, infatti, è di 15 W. I controlli a disposizione del chitarrista sono quelli del volume, del gain e un equalizzatore a tre bande.

Se anche i 15 W di potenza dovessero essere fonte di disturbo, nessun problema perché c’è l’uscita per la cuffia. Completa la sezione un’uscita AUX. Il case è solido nonostante i materiali non siano di prim’ordine; e dimensioni sono compatte. La presenza di una maniglia facilita il trasporto.

Facendo un confronto con altri amplificatori di questa fascia di prezzo, possiamo dirci contenti sia dei suoni distorti sia di quelli puliti.

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Corde per chitarra elettrica

 

Ernie Ball 3220 Mute per Chitarra Elettrica

 

Nel settore delle corde per chitarra elettrica, Ernie Ball ha una grandissima fama così abbiamo pensato di parlarvi delle 3230 Power Slinky.  

Le consigliamo soprattutto a chi predilige l’accordatura in drop perché le Power Slinky la tengono molto bene per essere economiche. Il suono è buono e si adattano a più generi musicali.

Ma dietro un costo basso (tenete conto che questa confezione comprende tre mute di corde) si nasconde spesso qualcosa.

Ebbene, stando alle diverse testimonianze che abbiamo raccolto, le corde risentono parecchio dell’usura e dunque non le riteniamo adatte a chi della chitarra ne fa un uso intensivo.

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere una buona chitarra elettrica?

 

Il budget a disposizione

Quando si riflette su quale chitarra elettrica comprare bisogna letteralmente fare i conti poiché c’è un paletto che si chiama budget. Il problema è far coincidere questo con le caratteristiche che si cercano in uno strumento. Ora, è probabile che determinate esigenze arrivino con il tempo o, in altre parole, dopo che si ha accumulato una certa esperienza; solitamente è questa che dice al chitarrista cosa non va nella sua chitarra e nel resto della strumentazione, quali sono i limiti che gli impongono di mettersi alla ricerca delle migliori chitarre elettriche del 2019 per poterli superare.

Vogliamo rivolgerci innanzitutto ai genitori che si sentono dire dai figli di 12/13 anni di volere una chitarra. Il primo pensiero è che il ragazzo si stanchi poco dopo, così come ha fatto con le lezioni di Judo e con il cane che adesso tocca a voi portare fuori, però non avete il coraggio di dirgli di no.

In questo caso conviene prendere un guitar pack che, oltre allo strumento, comprende un piccolo amplificatore e altri accessori come tracolla, cavo e plettri. In tal modo la spesa è contenuta e avrete la possibilità di capire se vostro figlio si appassionerà davvero allo strumento.

I pick-up

Sono diversi gli elementi che incidono sul suono della chitarra, certamente i materiali, l’amplificatore che si abbina ma una grande importanza ce l’ha il pick-up. Adesso non stiamo a fare i discorsi sui produttori e sulle specifiche caratteristiche. Parliamone in generale. Innanzitutto quanti ce ne sono montati sulla chitarra? Il numero varia da 1 a 3. Ma la differenza sostanziale è tra single coil e humbucking (o humbucker).

Un pick-up single coil si caratterizza per un suono dalla timbrica brillante e definita. Attenzione, perché non sono molto potenti. Se cercate la potenza e un suono pieno, allora dovete prendere una chitarra con pick-up humbucking. In questo caso c’è un’altra scelta da fare ed è quella tra un pick-up passivo e attivo.

La prima differenza che balza agli occhi è che un modello attivo ha bisogno di una batteria per funzionare ma entriamo più nel dettaglio; l’humbucking attivo, rispetto al passivo presenta un segnale in uscita maggiore, un’impedenza bassa e più sustain. Concludiamo il discorso sui pick-up aggiungendo che esistono anche i mini humbucking che hanno le dimensioni di un single coil.

 

Il ponte

Un discorso sulla migliore chitarra elettrica non può prescindere dal ponte, che può essere fisso oppure mobile. Come prima cosa diciamo che il ponte fisso tiene meglio l’accordatura soprattutto perché il movimento delle corde all’altezza del capotasto è limitato. Di contro c’è che tale ponte limita l’espressività della chitarra, tenete presente che, per ovvie ragioni, non c’è la whammy bar.

Nel caso del ponte mobile il discorso è un po’ più ampio. Innanzitutto qui troviamo la leva del vibrato ma soprattutto nel caso di strumenti economici, ben presto si perde l’accordatura; cosa che capita non solo mentre usate la leva ma anche nel caso in cui si spezzi una corda. È doveroso, poi, citare il Floyd Rose, ideale per chi usa e abusa della leva.

Questo ponte, o quelli realizzati su licenza Floyd Rose (più economici) si accompagna con un bloccacorde vicino al capotasto che stabilizza l’accordatura. Ciò impedisce (a meno che non venga allentato) di girare le chiavette. Ma come fare in caso di una lieve scordatura? Si agisce su delle viti che permettono una regolazione minima; in altre parole, non potete passare da un FA a un MI.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire una chitarra elettrica

Il modo più veloce e semplice per costruirsi da soli una chitarra elettrica è acquistare gli appositi kit. In vendita se ne trovano tantissimi. Questi contengono tutti i pezzi necessari per l’assemblaggio, dunque corpo, manico, battipenna, pick-up, viti ecc. Il tutto è corredato da delle istruzioni dettagliate. Il legno va dipinto e dunque è necessario avere un po’ di abilità in questo genere di cose.

 

Come regolare amplificatore chitarra elettrica

Questa è una questione abbastanza soggettiva poiché ogni chitarrista cerca il suo sound dunque non staremo qui a “dare i numeri” nel senso di impostare il valore degli equalizzatori, del gain ecc. Il chitarrista deve provare in prima persona il settaggio; oltretutto i risultati possono essere diversi da un amplificatore a un altro.

Concentriamoci sui parametri base. Nella cosiddetta sezione di amplificazione ci sono il gain, il volume del canale e il master. Il gain regola la quantità del segnale che entra nell’amplificatore. Il volume sostanzialmente serve per aumentare o diminuire il suono in termini di potenza mentre il master agisce sul livello dei due parametri appena descritti. Nella sezione dell’equalizzazione troviamo i potenziometri per i bassi, i medi e gli alti. Il controllo presence, rende il suono più o meno brillante.

 

Come cambiare le corde alla chitarra elettrica

È bene cambiare le corde una per volta o, in altre parole, non vanno tolte tutte insieme per poi procedere alla sostituzione in modo tale da non far venire meno la tensione al manico tutto d’un colpo.

La corda deve passare dal ponte e arrivare fino all’altezza della chiave interessata. Da quel punto lasciatevi qualche centimetro di margine e tagliate la parte eccedente. Procedete all’avvolgimento; potete aiutarvi con un avvolgicorde. Non preoccupatevi dell’accordatura, a questa ci penserete una volta sostituite tutte le corde.

 

Come pulire la chitarra elettrica

La pulizia della chitarra elettrica è molto importante ma la prima cosa è la prevenzione. Tenete il vostro strumento al riparo dalla polvere e passate un panno asciutto sulla chitarra dopo aver smesso di suonare. Per la pulizia vera e propria del corpo, va usato il polish e un panno morbido. Si spruzza un po’ di prodotto e si eseguono con il panno dei movimenti circolari. Per i tasti si può usare, soprattutto a scopo protettivo, dell’olio di limone.

 

Quanto costa una chitarra elettrica

Una chitarra può costare poco o tanto, dipende dalle esigenze del chitarrista. Si va dai 100 euro alle svariate migliaia.

 

Come si suona la chitarra elettrica

La chitarra elettrica, comunemente è suonata con il plettro ma ci sono chitarristi che usano le dita; non solo per arpeggiare; pensiamo a Mark Knopfler. Le punte delle dita della mano sinistra (destra se si è mancini) devono poggiare la forza necessaria sulle corde.

 

 

 

Come utilizzare la chitarra elettrica

 

La chitarra elettrica è uno degli strumenti più seducenti che esistono al mondo, tanto è vero che è diffusissimo. Da sempre protagonista di qualsiasi band, trova impiego in tanti generi musicali o almeno in quelli che sono degni di essere definiti tali. Abbiamo alcuni consigli sul suo utilizzo per chi vuole avvicinarsi al fantastico mondo delle sei corde.

 

 

La relazione tra la chitarra e il genere musicale

Quando comprate una chitarra dovreste farlo anche in funzione del genere musicale che vi piacerebbe suonare. Va detto che ci sono chitarre molto versatili e se siete open mind in fatto di gusti, probabilmente dovrete rivolgervi a uno strumento del genere ma se invece siete più propensi per un tipo di musica piuttosto che per un altro; allora il discorso sulla versatilità è relativo o, se preferite, secondario.

Ci sono chitarre che danno il meglio di sé, per esempio, con il jazz, altre con il metal. Spesso il nome scelto dal produttore ce lo dice chiaramente per cosa la chitarra è adatta; pensiamo alla Fender Jazzmaster, giusto per fare un esempio.

 

L’accordatura

Molte persone che si avvicinano alla chitarra conoscono e usano un solo tipo di accordatura che poi sarebbe la classica, ovvero, MI-LA-RE-SOL-SI-MI. Ma questa è solo una delle tante possibilità. Per esempio, l’accordatura può essere di un semitono o anche di un tono inferiore.

Ciò consente di avere un sound più pesante. Ma c’è anche la possibilità di accordare lo strumento in drop D dove a differenza dell’accordatura standard, la sesta corda, invece di essere un MI è un RE. C’è poi l’accordatura in drop C dove le note delle corde a vuoto sono DO-SOL-DO-FA-LA-RE. Per un’accordatura del genere è importante usare delle corde almeno 011.

 

 

Scegliere il pick-up

Anche i pick-up montati sulla chitarra sono importanti ai fini del genere che si vuol suonare. Questi possono essere single coil oppure humbucking.

Questi ultimi si dividono tra passivi e attivi. Il single coil fa al caso di chi vuole soprattutto un suono cristallino mentre chi cerca una distorsione potente deve decisamente puntare sugli humbucking che regalano anche un suono più prolungato. Nel caso di un humbucking attivo, per funzionare serve una batteria e generalmente ha un suono ancor più potente dei passivi.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Gibson USA LPTD+HSCH1 Les Paul Traditional Premium Finish Heritage

 

Qui siamo al cospetto di un’altra chitarra che ha fatto la storia, un autentico mito per gli appassionati delle sei corde. La Gibson Les Paul in esame è certamente adatta ai professionisti e come potete immaginare ha un prezzo abbastanza alto ma è una spesa che se potete permettervela, ve la consigliamo di fare. Il corpo di questo strumento è in mogano mentre la tavola è in acero. Il mogano è il legno impiegato anche per il manico che è scorrevole e comodo. Un’ottima impressione l’ha fatta anche la tastiera.

Capitolo pick-up: al manico troviamo il 57 Classic mentre al ponte c’è il Classic Plus; entrambi humbucking (selettore a tre posizioni); come controlli ce ne sono due per il tono e due per il volume. Il ponte è il classico Tune-o-matic. Il suono che scaturisce dalla chitarra è caldo, corposo e ricco. Come avrete notato manca la leva del vibrato ma chi sceglie una Gibson del genere n’è consapevole. Le meccaniche funzionano egregiamente, ottima la tenuta dell’accordatura. Per quanto riguarda il peso, è abbastanza leggera.

 

Pro

MaterialiLa chitarra è realizzata con ottimi legni che concorrono nel definire il suono di cui tanti appassionati si sono innamorati.

ManicoLa mano scivola sul manico dolcemente: scorrevole e comodo da impugnare, è tra gli aspetti più interessanti di questo strumento.

 

Contro

CostoUna chitarra del genere non costa poco, di conseguenza rischia di rimanere soltanto un sogno per parecchi chitarristi.

Leva del vibratoLa chitarra ha il ponte fisso e questo di per sé non significa sia un male, ma se vi interessa uno strumento con la leva del vibrato, la Les Paul non fa per voi.

 

 

Yamaha Pacifica 012 RD Chitarra Elettrica Chitarra 4/4 in Legno

 

La 012 RD fa parte della fortunata serie Pacifica. È uno strumento entry level che offre sicuramente degli spunti interessanti. Diciamo subito che come prima chitarra può andare decisamente bene; la cifra da investire non è proibitiva e sicuramente interessante rispetto alla qualità dello strumento.

Il corpo è realizzato in agathis mentre il manico è in acero, questo ha una buona scorrevolezza. Per quanto concerne la circuiteria troviamo un humbucking al ponte e due single coil rispettivamente al centro e al manico. Il selettore dei pick-up è a cinque posizioni. Completa questa sezione un regolatore per il volume e uno per il tono.

I suoni puliti non sono malvagi, anzi, sorprendenti per il costo della chitarra elettrica Yamaha mentre la distorsione non è particolarmente potente. Le meccaniche non ci fanno impazzire, il ponte è mobile. Insomma, lo strumento è modesto ma certamente adatto al principiante che deve innanzitutto fare pratica prima di passare a qualcosa di meglio.

 

Pro

Suoni pulitiSe cercate una chitarra che abbia un bel suono clean, la Yamaha Pacifica oggetto della nostra analisi potrebbe sorprendervi; con noi è successo.

CostoYamaha ha avuto il merito di realizzare uno strumento la cui qualità è superiore rispetto al prezzo di vendita richiesto; sicuramente un buon entry level.

 

Contro

DistorsioneLa distorsione è un po’ fiacca, manca di spinta. Di certo non ha la potenza necessaria per suonare del buon thrash metal.

MeccanicheNon sono il massimo, l’accordatura non è tenuta a lungo, se siete di quelli che usano parecchio la leva del vibrato, resterete molto delusi.

 

 

TS Ideen 5220 Chitarra Elettrica per Bambini 4-8 Anni

 

La TS Ideen 5220 è una chitarra elettrica per bambini o per dirla sinteticamente, è un giocattolo o quasi. Tale premessa serve per meglio comprendere il nostro giudizio finale. Lo strumento è indicato per i piccoli di età compresa tra i 4 e gli 8 anni e le sue dimensioni sono adatte alla fascia d’età sopra indicata. La chitarra ha un solo pick-up, piazzato al manico.

C’è un altoparlante dunque non è necessario l’amplificatore, anche se volendo è possibile collegarlo alla chitarra essendoci l’uscita per il jack. Va detto che secondo noi la posizione dell’altoparlante è penalizzante in quanto viene almeno in parte coperto dalla mano e ciò influisce negativamente sulla potenza dell’audio. Grosse critiche sono state mosse alla meccanica; secondo molte persone l’accordatura è pressoché impossibile.

La chitarra è venduta insieme a una serie di accessori; nello specifico c’è una custodia, delle corde di ricambio e una tracolla. Il prezzo crediamo sia proporzionale all’articolo ma se avete un bambino che ha già compiuto 8 anni, forse potreste optare per un guitar pack spendendo circa il doppio che spendereste per la TS Ideen 5220 e avere uno strumento migliore e più completo sotto il profilo degli accessori.

 

Pro

Funziona senza amplificatoreIl vostro bimbo non avrà bisogno di un amplificatore per suonare la chitarra poiché dotata di altoparlante.

Accessori: Lo strumento per bambini è corredato da alcuni accessori come una custodia morbida, una tracolla e un set di corde di riserva.

 

Contro

Accordatura: Molti utenti delusi raccontano dell’impossibilità di accordare decentemente la chitarra; questo è un grave difetto che richiederebbe l’intervento di un liutaio.

La posizione dell’altoparlante: Se da un lato l’altoparlante fa sì che non sia indispensabile un amplificatore, la sua posizione è infelice poiché viene coperto dalla mano e/o dall’avambraccio ovattandone il suono.

 

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