Ultimo aggiornamento: 22.09.19

 

Pedali multieffetto – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Quale chitarrista non ha mai sentito un bel wah-wah, un chorus o magari un flanger? Sebbene ultimamente l’effettistica per chitarra sia in disuso tra i vari guitar heroes, fino agli anni 90 i vari suoni per chitarra sono stati parte principale nella composizione di assoli e intere canzoni. E vorremmo ben vedere, sono sonorità fantastiche! Se come noi gradite gli effetti e state cercando un buon pedale multieffetto, ma non volete spendere troppo allora siete nel posto giusto. Nel caso però non abbiate tempo di leggere la nostra guida, allora possiamo subito suggerirvi il pedale Zoom MS-60B per i bassisti amanti della sperimentazione. I chitarristi principianti o intermedi invece potranno apprezzare il NUX MG-100, dotato di tantissimi preset e basi per divertirsi e allenarsi.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior pedale multieffetto

 

Che siate bassisti o chitarristi, non dovreste proprio fare a meno di un buon pedale multieffetto anche se magari lo usate solo a casa. Fa sempre bene divertirsi un po’ cambiando sonorità, specialmente nel caso si vogliano riprodurre alcuni pezzi dei propri artisti preferiti. Nella nostra guida si potranno trovare validi consigli su come scegliere un buon pedale multieffetto tra i vari disponibili sul mercato. Inoltre si potranno confrontare i prezzi dei modelli in classifica, controllando anche i loro lati positivi e negativi nella recensione apposita.

 

Guida all’acquisto

 

Numero di effetti

Stabiliamo subito che tra pedali multieffetto per chitarra e basso non c’è grande differenza. Questi contengono spesso gli stessi suoni che ovviamente variano in base allo strumento, l’unica aggiunta in più dei pedali per chitarra è il pedale adibito alle variazioni di alcuni effetti e al controllo del volume. È molto importante controllare quanti effetti sono disponibili come pre-set e quanti se ne possono creare.

I prodotti della migliore marca solitamente hanno un egual numero di preset e di banchi vuoti personalizzabili, in modo da permettere ai principianti di provare subito varie sonorità e farsi l’orecchio per capire quali sono quelle più adeguate ai propri gusti. Inoltre nel caso si voglia studiare un pezzo particolare, grazie ai preset sarà possibile trovare subito l’effetto giusto.

Gli intermedi potranno invece creare i propri suoni, magari aggiustando le frequenze, il delay o il riverbero tramite tasti e manopole sul pedale. Potranno usare un pedale multieffetto per sostituire la classica pedaliera su legno, in modo da poter avere un oggetto più pratico da portare in sala prove o nei locali con il palco stretto.

 

Basi e emulatore

Chi si esercita a casa probabilmente passa ore su youtube a cercare le backing tracks adatte per provare a improvvisare in un determinato stile o studiare un pezzo particolare. Ma nel caso ci si volesse allenare sul groove da soli, o magari provare dei giri di accordi composti su un ritmo, senza scomodare il proprio batterista? Semplice, basta usare le basi presenti sul pedale multieffetto.

Spesso i modelli con le basi ritmiche hanno un prezzo leggermente più alto rispetto agli altri, ma i musicisti alle prime armi potrebbero voler fare questa spesa in modo da avere la possibilità di allenarsi su un ritmo e migliorare il proprio senso del tempo. Solitamente si può scegliere anche la velocità della base e impostare un metronomo, ideale per eseguire diversi esercizi tecnici, provare le scale o serie di accordi. Oltre alle basi ritmiche, una funzione in più da cercare in un pedale multieffetto è l’emulazione degli amplificatori.

Selezionando un tipo di amplificatore di una determinata marca e grandezza disponibile sul pedale, si potrà emulare il suo suono. Certo, il più delle volte sarà molto digitale, ma può aiutare a variare sonorità e iniziare a capirci qualcosa nel complicato mondo dell’ingegneria musicale. Grazie a questa funzione si potrà anche collegare la pedaliera ad un mixer per evitare di portarsi cassa e preamplificatore dietro ogni volta che si va fuori a suonare.

Pedali a effetto singolo

Non è raro trovare dei pedali che si concentrano su un singolo effetto. Questi sono adatti a chi ha già una buona padronanza dello strumento o magari sta cercando un determinato sound per esibirsi con una cover band. Il vantaggio di questi tipi di pedali è che avranno un suono molto più cristallino e chiaro, con su variazioni basate sull’effetto base.

Per esempio un pedale chorus avrà effetti molto particolari come lo Stutter Chorus o il Flowing Shimmer, ideali per il blues, il pop o il country, ma che sono difficilmente utilizzabili nei generi più “pesanti”. Per questo sebbene si possa venire attratti da un modello simile, consigliamo soprattutto ai principianti di optare per un pedale con più effetti, in modo da sviluppare un gusto personale e capire quali sono quelli preferiti.

 

I migliori pedali multieffetto del 2019

 

Nei nostri consigli d’acquisto su come scegliere un buon pedale multieffetto abbiamo analizzato le caratteristiche principali da cercare in un modello. Invitiamo i musicisti che ci leggono a fare una comparazione tra le varie offerte, decidendo quale pedale multieffetto comprare senza sprecare i propri soldi. Gli articoli recensiti qui di seguito sono tra i più venduti e apprezzati dagli utenti online.

 

Prodotti raccomandati

 

Zoom MS-60B

 

In sala prove i chitarristi fanno i cattivi e non lasciano che il bassista si sbizzarrisca con vari suoni? È arrivato il momento di ribellarsi con questo ottimo pedale multieffetto per basso. Dispone di più di 30 effetti preimpostati per poter cercare suoni innovativi da proporre alla propria band o magari per divertirsi a casa in accompagnamenti fantasiosi.

I musicisti più avanzati potranno anche cercare il suono giusto per le proprie parti soliste, ideale nel caso si suoni in un gruppo progressive o funk. Oltre agli effetti preimpostati, se ne potranno creare altri 50 per una personalizzazione senza limiti.

Come tutti i pedali digitali che si rispettino, anche questo ha un accordatore cromatico che permette di intonare il basso con precisione. Mancano però il metronomo e la drum machine per esercitarsi, cosa che molti utenti avrebbero gradito.

Un bel pedale per bassisti quello che abbiamo appena visto. Prima di decidere se portarlo al prossimo live, date un’occhiata alla lista di pro e contro che lo caratterizzano.

 

Pro 

Effetti preimpostati: Sono ben 30 e si possono usare in modo diverso in base allo stile suonato. Il pedale dà il meglio di sé spaziando tra diversi stili, cavandosela egregiamente dal funk al progressive.

Ideale per il solo: La possibilità di imprimere carattere al suono del basso gli consente di emergere con forza negli a solo più impegnativi.

Personalizzabile: Non ci sono solo quelli di default, è possibile trovare il suono effettato preferito combinando a piacimento le funzioni offerte dal pedale.

 

Contro

Mancano metronomo e drum machine: Per esercitarsi in casa o per studiare le parti di un pezzo sarebbe stato comodo poter contare sulla scansione del tempo integrata al pedale, manca pur non essendo il modello più economico in commercio.

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NUX MG-100 

 

Tra i migliori pedali multieffetto del 2019 troviamo questo pratico e compatto NUX, una buona soluzione per i chitarristi principianti o intermedi che non hanno voglia di costruire la classica pedaliera sulla tavolozza in legno.

Il suo ottimo rapporto qualità-prezzo lo rende un articolo molto interessante, con 58 effetti selezionabili e la possibilità di combinare fino a 8 effetti. Davvero un sogno per i solisti che vogliono sbizzarrirsi con un’ampia varietà di suoni, magari emulando i loro “guitar heroes” preferiti.

Inoltre, questo pedale multieffetti per chitarra emula 13 diversi modelli di amplificatore, così lo si potrà utilizzare senza cassa e testata, attaccandolo direttamente al mixer in sala prove e durante i live. L’unico neo è che le basi di accompagnamento a volte si sincronizzano male, quindi non sono molto precise.

Non tutti amano le soluzioni artigianali e apprezzano le pedaliere piene di cavi e connessioni montate alla tavoletta di legno dal gusto un po’ démodé. Specie chi sta appena iniziando e non ha ancora un grande arsenale per moltiplicare il suono della propria chitarra potrebbe trovare interessante la soluzione che abbiamo appena visto. Rivediamo in breve tutte le caratteristiche essenziali.

 

Pro 

Multieffetto: Di base si possono scegliere fino a 58 effetti che a loro volta si combinano per usarne fino a otto contemporaneamente. Una buona gamma di scelta per trovare le sfumature di suono adatte al proprio stile.

Emula l’ampli: Si possono ricreare fino a tredici diversi modelli di amplificatore che così risparmia l’incomodo di collegare al mixer testata e cassa a parte.

Personalizzabile: Gli effetti piacciono parecchio agli utenti che l’hanno testato in concerto o in sala prove per la grande possibilità di sperimentazione offerta.

 

Contro

Non perfettamente sincrono alle basi: Stando ai pareri degli acquirenti, il loro nuovo strumento non sempre suona perfettamente in sincronia con le basi di accompagnamento disponibili insieme al pedale.

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Zoom B1XON

 

I bassisti… nessuno li capisce eppure hanno così tanto da esprimere! Soprattutto quando hanno un pedale del genere tra i piedi, con 75 effetti programmabili per creare un suono personale e usarlo sia per le composizioni sia durante le esibizioni dal vivo. I principianti potranno divertirsi a casa, sperimentando e iniziando a sviluppare un gusto per gli effetti.

Di questi se ne potranno utilizzare 5 simultaneamente, creando un sound originale. Il tutto è impostabile con 12 simulazioni di amplificatori che permettono di variare ulteriormente il suono e scegliere la configurazione più adatta per vari contesti.

A differenza di altri modelli venduti online, questo pedale multieffetto per basso ha una batteria elettronica incorporata con ben 68 variazioni ritmiche. Una vera e propria chicca sia per i musicisti più esperti sia per i principianti che potranno esercitarsi e sviluppare il proprio groove. Il prodotto funziona a batterie o con alimentatore che va comprato a parte.

Ecco un’altra bella proposta per basso. Questa volta le funzioni incluse sono interessanti e piacevolmente sorprendenti. Rivediamole in breve qui di seguito.

 

Pro 

Programmabile e ricco di effetti: Il buon numero di effetti di base si può ulteriormente personalizzare cercando il giusto mix tra cinque effetti da far suonare contemporaneamente, per creare il proprio suono unico.

Con drum machine incorporata: Il basso senza la batteria non funziona e qui troviamo una bella base ritmica per tenere il tempo e provare le proprie basi o a solo.

Simula l’ampli: Sono dodici soluzioni che si possono simulare per controllare il suono in uscita esattamente come si desidera facendo qualche prova.

 

Contro

Batteria poco duratura: Quella in dotazione è destinata a esaurirsi presto e se si vuole ottenere maggiore autonomia bisognerà cercare dove acquistare a parte l’amplificatore più adatto.

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Mooer Reverie Chorus

 

A livello di qualità prezzo, questo potrebbe essere il miglior pedale multieffetto per il Chorus disponibile online. È adatto a chi deve aggiungere questo effetto alla sua pedaliera, o ne ha bisogno per composizioni e cover particolari che lo richiedono.

Con 5 modalità di Chorus si potrà dare profondità al proprio suono, selezionando fino a 8 modulazioni come lo Stutter Chorus per le ritmiche o il Flowing Shimmer per creare atmosfere o assoli particolari. Non manca il Phaser per arpeggi o accordi, mentre i fan del blues o country blues potranno gradire il suono Talking Rotary per esprimersi al meglio sulle scale pentatoniche.

Si avrà quindi a disposizione una vasta gamma di suoni che potranno essere mescolati tramite il pedale tap tempo, ideale per creare assoli su una ritmica o piacevoli armonizzazioni. Probabilmente questo articolo è più adatto a musicisti intermedi con un orecchio già sviluppato per certe sonorità, mentre ai principianti consigliamo un pedale con una più vasta gamma di effetti.

L’estetica un po’ rétro non limita il ventaglio di possibilità e stili che si possono ottenere con questa pedaliera. Rivediamo in breve cosa offre e perché vale la pena sceglierlo per accompagnare la propria chitarra.

 

Pro 

Tante modulazioni: Il pedale consente di sperimentare tante possibilità il suono che la propria chitarra può emettere. Sono cinque le tipologie d’effetto da modulare con otto effetti e regolare con cinque livelli di controllo.

Specifico per il Chorus: Questo tipo di effetto è pensato per i veri esperti che hanno già sviluppato un orecchio affinato rispetto alle svariate possibilità che riesce a offrire.

Per appassionati e puristi del suono: Il pedale multieffetto consente di avventurarsi alla ricerca del suono perfetto per produrre o riprodurre le suggestioni tipiche dei propri chitarristi di riferimento.

 

Contro

Per amatori: Non è per tutti, ma solo per chi è in grado di dare il giusto tocco dosando e modulando le frequenze e le armonie del suono per ottenere effetti misurati al millesimo.

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DIGITECH BP50 Bass Signal Processor

 

Tra i pedali multieffetto per basso venduti online, il DIGITECH è probabilmente quello più semplice da utilizzare. Si adatta molto bene ai bassisti in erba o ai dilettanti che vogliono divertirsi un po’ con vari suoni, anche se i musicisti intermedi o esperti che si esibiscono dal vivo potrebbero voler cercare qualcosa di più performante.

Il pedale rimane comunque di buona qualità e può emulare 11 amplificatori e cabinet, ideale per i neofiti che sono ancora alla ricerca del proprio suono preferito.

Tra i vari effetti programmabili si trovano i classici Flanger, Phaser, Delay (analogico e digitale) e il Pitch oltre ad altri più particolari. Chi non ha voglia di personalizzarli potrà trovare subito pronti 40 preset di fabbrica con i quali divertirsi.

Prezzi bassi e passione per lo strumento non sempre vanno d’accordo e per portare a casa questo pedale dovrete essere disposti a spendere qualcosina in più. Vediamone in breve le caratteristiche per aiutarvi a decidere se merita di far parte della band.

 

Pro 

Ideale per fare esperienza: Ha tanti effetti di base e non lesina in qualità e numero di possibilità che può imprimere al suono del basso.

Tanti effetti presenti: Sono ben 40 quelli inclusi di fabbrica tra cui smanettare alla ricerca della soluzione con cui sentirsi più a proprio agio.

E altrettanti memorizzabili: Altrettanti effetti possono essere creati dall’utente e memorizzati per ritrovarli presto, il bello è che si possono combinare simultaneamente fino a otto effetti.

 

Contro

Per iniziare: La quantità di suoni a disposizione si addice di più a chi non ha trovato la propria strada e non sa ancora su quale strada affinare il proprio stile. Non un motivo valido per escluderlo dalla nostra guida per scegliere il miglior pedale multieffetto, chiaramente.

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Come utilizzare un pedale multieffetto

 

Alcuni chitarristi preferiscono avere collegati in serie diversi pedali e creare personalmente il loro set. Altri, invece, sono decisamente favorevoli alle pedaliere multieffetto. Non staremo qui a dire chi ha ragione e chi torto, anche perché sono due soluzioni rispettabilissime e valide. Tenete presente che se decidete per la prima opzione, sarà praticamente inevitabile un noise suppressor, per non parlare del fatto che vi servirà più spazio.

 

 

Il collegamento all’amplificatore

Il collegamento della pedaliera multieffetto all’amplificatore è piuttosto semplice. Generalmente sul retro trovate un ingresso per il jack della chitarra e un’uscita che permette di portare il segnale al vostro amplificatore. Questo ci dice che avrete bisogno di due cavi.

Ricordatevi di impostare l’amplificatore in modalità clean.

 

Ascolto in cuffia

Non è strettamente necessario essere in possesso di un amplificatore per usare la pedaliera a patto che questa abbia un’uscita per la cuffia. In questo modo di potrà suonare la chitarra senza disturbare i vicini. La raccomandazione, però, è di avere dei buoni auricolari che possano restituire un suono il più possibile fedele.

 

I preset

Se non siete degli smanettoni, potete accontentarvi dei diversi preset che solitamente le pedaliere portano in dote. Avrete un ampio ventaglio di scelta e tante sfumature di suoni. È una scelta che suggeriamo soprattutto ai principianti e a chi non ha ancora la confidenza necessaria con la pedaliera.

 

Trovate il vostro sound

Prima o poi, però, al chitarrista viene l’esigenza, oltre che lo sfizio, di settare il suo sound personale, qualcosa che magari si presti bene alla canzone che si vuole suonare. Ma un’esigenza del genere può presentarsi a chi vuole un suono identico al suo chitarrista preferito.

Ve lo diciamo, ottenere un risultato fedelissimo non è semplice, bisognerebbe essere in possesso dei parametri usati dal musicista, senza contare che la fedeltà del suono comporterebbe anche l’uso della stessa strumentazione oltre ad altre variabili che non stiamo qui ad elencarvi.

Ad ogni modo, con tanta pazienza, si possono ottenere buoni risultati. Si può partire da uno dei tanti preset e modificare i vari parametri, dunque equalizzatori, delay, chorus ecc., oppure partire da zero.

 

 

Il salvataggio

Quando avete finalmente ottenuto il tipo di suono che stavate cercando, non dimenticate di salvarlo pigiando il tasto store. Oltre a salvare il risultato ottenuto bisogna assegnargli un nome e una posizione. Questa sarebbe meglio che fosse coerente con l’uso che ne fate.

È molto importante stabilire un ordine preciso se siete soliti esibirvi dal vivo e dovete trovare immediatamente il suono da voi creato.