Ultimo aggiornamento: 23.08.19

 

Banjo – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Vuoi comprare un banjo ma non sai quale scegliere? Dai un’occhiata alla nostra guida, ti possiamo dare qualche spunto utile per individuare il modello più adatto a te. Qui ti anticipiamo subito i due strumenti che ci sono piaciuti di più: Epiphone EFB0NACH1 MB-100, realizzato da una liuteria affiliata alla Gibson, vanta un ottimo rapporto qualità/prezzo, ha corpo in mogano e tastiera in palissandro. Ashbury GR37027 Ab-25 ha ottime finiture e tiene benissimo l’accordatura. Entrambi sono open back.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior banjo

 

Il banjo è un particolare strumento a corde di origini africane, reso popolare grazie alla musica afro-americana e successivamente diventato uno dei simboli della musica country statunitense. Infatti è difficile non associare il suo suono ad un’ambientazione “western” o ad intime atmosfere della musica “bluegrass”. Come per altri strumenti musicali, anche il banjo si distingue per tipologia e ditta di produzione, quindi a volte potrebbe non essere facile scegliere quello giusto. Per questo abbiamo preparato una guida con le recensioni dei modelli più apprezzati sul mercato: confronta i prezzi e le caratteristiche, magari tra questi c’è quello che stai cercando.

 

Guida all’acquisto

 

Open back o cassa di risonanza?

La principale distinzione che si deve fare quando si parla di banjo è quella tra gli strumenti open back e quelli con la cassa chiusa. I primi hanno la cassa aperta sul retro dello strumento, questo fa in modo che il suono non si propaghi in avanti creando una risonanza limitata a una zona circoscritta. Per certi versi un banjo open back può dare una sensazione di intimità, dato che lo si suonerà per lo più da soli nei momenti di relax.

Al contrario un banjo con la cassa di risonanza propagherà il suono in avanti verso un probabile pubblico, cosa che lo rende ideale per concerti dal vivo. Le migliori marche producono entrambi i modelli, ma la scelta del tipo è del tutto personale e dipende spesso dai gusti o dalle necessità.

 

Dimensioni

Oltre a questa distinzione, occorre specificare che il banjo può essere di diverse dimensioni, spesso a seconda del numero di tasti. La sua forma più comune è quella di banjo tenore a 19 tasti, ma in alcuni modelli il numero di corde può arrivare fino a cinque o addirittura a sei, con ben 22 tasti. Per cominciare è consigliabile acquistare un semplice banjo tenore, poi magari dopo aver acquisito un buon livello di abilità si potrà passare a un tipo con più corde o tasti.

I chitarristi che già hanno le mani allenate sulle sei corde si troveranno bene con un banjo più grande, magari da suonare con il plettro o i fingerpicks. Chi ha le dita un po’ larghe potrebbe avere qualche difficoltà a posizionarle tra le corde dello stretto manico di un banjo tenore. Per questo può essere una buona idea optare per un banjo-basso a quattro corde.

 

Materiali

Come ogni altro strumento, anche il banjo può essere trovato in modelli di diversa fattura che variano in base al prezzo. Un buon banjo fatto con del legno pregiato costerà sicuramente di più di uno con dei materiali di qualità più bassa che magari sarà più economico. Noi consigliamo di optare per uno strumento fatto con dei materiali magari non eccelsi, ma comunque di un livello rispettabile.

Anche se si è alle prime armi può essere una buona idea orientarsi verso un banjo di qualità media, così durerà nel tempo e nel caso ci si appassioni lo si potrà continuare a suonare per un po’ invece di sostituirlo immediatamente. Nella nostra classifica qui di seguito elenchiamo diversi banjo realizzati con buoni materiali.

 

I migliori banjo del 2019

 

Il banjo è uno strumento africano che ha contribuito a dare il via alla musica afro-americana, reso famoso anche grazie alla famosa canzone “Dueling banjos” del film “Un tranquillo weekend di paura”. La selezione del modello dovrebbe dipendere dal tuo livello di abilità e inoltre dai materiali utilizzati per la costruzione. Ti presentiamo qui di seguito una selezione dei migliori banjo del 2019, con recensione annessa e basata sul gradimento generale degli utenti che li hanno acquistati e provati. Confronta i vari pareri e fai una comparazione per scoprire quale banjo comprare in modo da soddisfare le tue esigenze.

 

 

Prodotti raccomandati

 

Epiphone EFB0NACH1 MB-100 

 

Da una liuteria affiliata alla famosa azienda statunitense Gibson, ecco un banjo che potrai apprezzare per il suo ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Nonostante non sia tra gli strumenti più costosi in circolazione, può comunque vantare di un design piacevolissimo con corpo in mogano e tastiera in palissandro che lo rendono davvero piacevole da guardare e da suonare.

Si adatta molto bene alle esigenze dei principianti per imparare a suonare il banjo senza dover spendere troppo, ma anche a quelle di chitarristi intermedi o esperti che vogliono divertirsi un po’ con un altro strumento a corda.

Tieni conto che si tratta di un banjo open back, quindi il suono avrà un po’ meno dinamica e proiezione del suono specialmente sui tasti più alti, ma se vuoi solo divertirti un po’ probabilmente questo non sarà un problema. 

Questo banjo potrà fare la felicità di tutti i principianti che non vogliono spendere troppo, insomma proprio quello che ci vuole per iniziare a strimpellare, magari in un “tranquillo weekend di paura”. Vediamo quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.

 

Pro

Design: Sebbene non sia molto costoso, la tastiera in palissandro e il corpo in mogano sottolineano una certa cura per i materiali e il design.

Versatile: Adatto sia a principianti sia a musicisti intermedi che vogliono cimentarsi con un nuovo strumento a corda e divertirsi.

Accordatura: Lo strumento può essere accordato facilmente tramite le chiavi sulla paletta, inoltre tiene molto bene l’accordatura in modo da non costringere il musicista a dover stringere o allentare le corde con frequenza.

Prezzo: Il modello si presenta con prezzi bassi che potranno attirare anche chi vuole semplicemente provare lo strumento senza spendere troppo.

 

Contro

Suono: Trattandosi di un banjo open back, il suono avrà meno dinamica, quindi si adatta bene solo alla pratica e non alle esibizioni dal vivo.

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Ashbury GR37027 Ab-25 

 

Questo banjo potrebbe accontentare le esigenze di tutti gli amanti degli strumenti dai vividi colori chiari. Il prezzo è un po’ più alto rispetto ad altri modelli per principianti, questo perché si tratta di uno strumento dalle ottime finiture.

Sarà un vero piacere far scorrere le dita sulla tastiera in acero, apprezzando la qualità del suono prodotto da questo modello.

Gli utenti che lo hanno acquistato hanno apprezzato anche il fatto che l’Ashbury riesce a tenere molto bene l’accordatura, quindi non dovrai aggiustare la tonalità con le meccaniche ogni volta che lo suoni un po’. Conta che si tratta di un banjo open back, ovvero con il retro aperto.

Questo significa che non proietterà il suono verso il pubblico, perciò non è lo strumento perfetto per esibizioni live. Inoltre, si dovrebbe suonare senza il plettro.

Non è il banjo più economico in circolazione, ma si fa perdonare con la sua qualità di design e del suono. Chi non sa dove acquistare lo strumento nuovo, potrà cliccare sul link qui di seguito che porterà alla pagina del negozio online. Prima però è meglio dare un’occhiata ai pro e contro del prodotto per avere un quadro completo.

 

Pro

Tastiera: In acero, permette di suonare con una buona scorrevolezza, inoltre contribuisce alla qualità del suono dello strumento.

Design: Il colore chiaro dona al banjo un aspetto elegante, quindi sarà molto piacevole da vedere oltre che da suonare.

Accordatura: Tiene molto l’accordatura, così non si dovrà armeggiare con le meccaniche dopo ogni giro di accordi o scala.

Finger picking: Questo banjo va suonato senza il plettro, quindi si adatta molto bene a chi ha una certa dimestichezza nel finger picking o magari suona la chitarra classica.

 

Contro

Prezzo: Il costo elevato del prodotto lo rende adatto solo a musicisti intermedi o avanzati che vogliono provare un altro strumento a corda.

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Stagg BJM30 DL

 

Se non sai come scegliere un buon banjo bluegrass, allora potresti aver trovato quello che fa per te. Sebbene sia un modello realizzato con materiali di qualità (il pot è in mogano e la tastiera in palissandro), può vantare un ottimo rapporto qualità-prezzo che lo rende ideale come primo acquisto.

È dotato di 22 tasti e di una buona proiezione del suono. In questo modo potrai suonarlo durante concerti o esibizioni, in compagnia di altri strumenti.

Una buona soluzione per qualsiasi principiante che si vuole avvicinare a questo particolare strumento ma vuole comunque un prodotto di qualità.

Anche i chitarristi più esperti potranno apprezzare la dinamica del suono e dilettarsi con un altro strumento a corda, divertendosi con accordi e scale.

Nella nostra guida per scegliere il miglior banjo abbiamo voluto aggiungere questo modello di Stagg che ha ricevuto pareri davvero positivi dagli utenti. Qui di seguito riportiamo le sue caratteristiche positive insieme all’unico difetto riscontrato.

 

Pro

Qualità-prezzo: Ci sono strumenti meno costosi in circolazione, ma nel caso si cerchi un buon banjo di qualità allora si potrà optare per questo modello dal prezzo ragionevole.

Suono: Avendo il pot sul retro, ovvero la cassa chiusa, questo banjo proietta il suono in avanti. È adatto quindi a chi si esibisce dal vivo o suona in un gruppo.

Materiali: I materiali di ottima fattura conferiscono allo strumento un aspetto elegante, inoltre la tastiera in palissandro risulta scorrevole sia nell’esecuzione di scale sia negli accordi.

 

Contro

Open back: Lo strumento ha la cassa chiusa, quindi chi cerca un banjo open back dovrà optare per un altro modello.

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Cherrystone – Banjo a 5 corde

 

Quello proposto da Cherrystone è un buon modello per iniziare la pratica e, sebbene non sia il miglior banjo presente sul mercato, è comunque uno dei più venduti online per il suo prezzo conveniente.

Si tratta di uno strumento con il pot montato sul retro, quindi può proiettare il suono in modo efficace ed è dunque ideale se stai cercando un banjo per farti sentire anche da un possibile pubblico o per suonare in compagnia di altri musicisti.

Probabilmente se sei un chitarrista esperto dovresti cercare qualcosa di meglio ma per un principiante è più che sufficiente.

A detta degli utenti lo strumento ha un suono forte e chiaro, una caratteristica indispensabile per poter discernere le note e capire cosa si sta suonando in modo chiaro.

Concludiamo la nostra recensione con un elenco dei pregi e difetti di questo banjo che, come abbiamo visto, è riuscito a conquistare una buona parte di musicisti principianti grazie al suo prezzo conveniente e al suono di buona qualità.

 

Pro

Suono: Il banjo ha una chiarezza di suono molto apprezzabile che permette di capire bene cosa si sta suonando anche in presenza di altri strumenti.

Pot: Posizionato sul retro, dona dinamica al suono, in modo da potersi esibire di fronte a un pubblico.

Inesperti ma non solo: I principianti potranno comprare lo strumento per iniziare a praticare, ma potrà essere apprezzato anche da musicisti intermedi.

 

Contro

Materiali: Il design del prodotto lascia un po’ a desiderare sia a livello estetico sia per i materiali utilizzati per produrlo.

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APC Instruments BJPT100

 

Tra i nostri consigli d’acquisto non mancano offerte molto appetibili come quella legata a questo banjo prodotto da APC Instruments.

Si tratta di uno strumento a otto corde e con cassa risonante, ideale se stai cercando un modello con una buona proiezione del suono, per godere della dinamica prodotta da ogni accordo o nota.

Inoltre potrai suonare con altri strumenti in esibizioni dal vivo, senza che il suono del tuo banjo venga coperto.

Sebbene sia indicato soprattutto per principianti, il modello realizzato da APC può comunque vantare un piacevole design e una buona scelta dei materiali, come per esempio il mogano e l’abete massello, utilizzati rispettivamente per la realizzazione del manico e della tavola.

Passiamo adesso all’elenco dei pro e contro del prodotto che potrà tornare molto utile per avere un’idea più chiara sulle sue caratteristiche prima di procedere all’acquisto. A tal proposito consigliamo sempre di cliccare sul link del negozio online per trovare i prezzi più convenienti.

 

Pro

Design: Il look elegante del banjo e i materiali di qualità utilizzati per la sua produzione lo rendono molto piacevole da vedere.

Suono: La cassa risonante di questo banjo garantisce un suono cristallino e preciso. Inoltre i chitarristi potranno ritrovarsi “a casa” grazie alle 8 corde.

Prezzo: Nonostante la sua qualità, lo strumento è venduto a un prezzo molto conveniente.

 

Contro

Non classico: Non è proprio il tipico banjo, quindi non è adatto a chi cerca un modello classico.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Come utilizzare un banjo

 

Il banjo è uno strumento musicale a corda, la sua forma ricorda quella di una chitarra ma il suono è più simile a quello di un mandolino. Ha origini africane, successivamente è diventato un vero e proprio simbolo della musica bluegrass e country statunitense.
Se avete appena acquistato questo strumento e non sapete come iniziare, date uno sguardo a questa piccola guida, in cui vi daremo consigli per procedere in modo giusto.

 

 

Banjo a 4 o a 5 corde

Il banjo è uno strumento utilizzato soprattutto dagli appassionati di musica jazz e country (e dintorni), in commercio è possibile trovarne di tre diversi tipi: da quattro, cinque e sei corde. Bisogna quindi capire quale tipologia di strumento si ha tra le mani, anche in base al numero di stringhe.
Per i principianti sarebbe meglio iniziare con un banjo a quattro corde, per via della sua semplicità. È il modello più classico, molto popolare tra gli anni Venti e Trenta, e oggi viene associato soprattutto al dixieland, alla musica celtica e al jazz ma, chiaramente, può essere usato anche per suonare altri generi. Al tempo, il suo potenziale risiedeva nelle tonalità più alte rispetto alla chitarra, che consentiva una migliore udibilità.
Il banjo a cinque corde è quello più diffuso, soprattutto tra i suonatori di bluegrass e folk. La quinta corda non prosegue lungo tutto il manico ma si ferma alla parte centrale, peculiarità che dona allo strumento il caratteristico suono definito “roll and bounce”.

Il banjo a sei corde è quello preferito dai professionisti: più complicato da suonare, offre un numero superiore di note da poter eseguire.

 

Fingerpicks

Il banjo può essere suonato con la tecnica “fingerpicking”, ovvero pizzicare (le corde) usando le unghie. Usare le unghie dopo un po’ di tempo può causare dolori e danni, è quindi importante utilizzare i fingerpicks, ovvero particolari plettri che rivestono i polpastrelli delle dita. Generalmente, questi plettri sono in celluloide per il pollice e in alpacca per indice e medio. Con questo accessorio scorrere lungo le corde è molto più semplice e l’esecuzione degli arpeggi più precisa. Inoltre, il volume sarà più alto.

 

Accordare il banjo

Come per gli altri strumenti musicali, prima di poter emettere suoni gradevoli con il banjo bisogna pensare all’accordatura. Questa operazione potrà sembrare complicata all’inizio, ma vedrete che dopo le prime volte le cose diventeranno naturali. Per accordare correttamente lo strumento, bisogna ruotare le chiavi situate all’estremità della paletta e stringere o allargare a seconda della tonalità. Per essere sicuri di accordare la corda giusta, seguitela con la mano lungo il manico, fino ad arrivare al perno corrispondente. In commercio esistono diversi modelli di accordatori, accessori molto utili che semplificano l’accordatura e restituiscono risultati più accurati.

 

 

La posizione delle mani

Dopo aver accordato lo strumento, bisogna pensare a posizionare le mani in modo corretto. Appoggiate la destra sul corpo del banjo (ovvero la parte più grande) all’altezza del ponte. La mano sinistra va invece posizionata sul manico, con il pollice posto sul retro, mentre le altre dita andranno sui tasti.

Le prime volte potrà sembrare tutto un po’ ostico e stancante ma, si sa, per diventare buoni musicisti bisogna perseverare. L’ultimo suggerimento è di studiare quotidianamente, con almeno 30 minuti al giorno in poco tempo si possono ottenere ottimi risultati.