Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Il liutaio Amedeo Riccioni ha realizzato una chitarra servendosi del legno proveniente dal portale di un edificio ecclesiastico vecchio di 600 anni.

 

Ci sono chitarre uniche perché appartenute a famosi musicisti o magari perché sono esemplari vecchi, introvabili. Ecco, le chitarre vecchie sono una cosa ma noi vogliamo parlarvi di una chitarra antica, antichissima. Forse è meglio essere più precisi: la chitarra è stata costruita di recente ma con un legno vecchio di 600 anni. Tutto è avvenuto un po’ per caso e un po’ per gioco ma poi la faccenda si è fatta maledettamente seria. Basta girarci intorno: andiamo alla scoperta della “chitarra storica” costruita da Amedeo Riccioni.

 

Quattro amici e una chitarra

Quella che vi raccontiamo è la storia di quattro amici (al bar?) uniti dalla passione per la musica: il già citato Amedeo Riccioni, di professione restauratore di case ma anche abile liutaio, Camillo Autore che di giorno fa il cardiologo ma che di notte si aggira per i locali con la sua band Vintage People, Lucio Gnessi, anche lui con una doppia vita; quella di endocrinologo e membro della Magic Harp Blues Band e infine Alberto Contri, pubblicitario e coinvolto nel progetto Bjg Roots Music.

 

 

Un regalo inaspettato

Come inizia la storia? In effetti c’è un quinto attore in questo film; di quelli che vedete solo all’inizio, una comparsa o poco più. E invece no, il ruolo seppur piccolo è importante, anche se il suo nome non lo troviamo neanche nei titoli di coda. Un amico di Amedeo Riccioni, restauratore di mobili, gli manda alcuni pezzi di legno, praticamente della spazzatura in quanto erano state gettati via da una ditta incaricata della restaurazione di una chiesa; esattamente quella di Santa Maria extra Moenia di Antrodoco. Che sbadati! L’ambientazione in un film è importante. 

Antrodoco è un comune che conta poco più di 2.500 abitanti, è in provincia di Rieti e fa parte della Comunità Montana del Velino. Il piccolo comune è stato lo scenario della prima battaglia del Risorgimento Italiano che vide contrapposti il 7 marzo del 1821 gli austriaci guidati dal generale Frimont e gli insorti napoletani agli ordini del generale Guglielmo Pepe. Ma questa non è una lezione di storia; torniamo ai tempi nostri e al liutaio.

 

Una pizza tra amici

Amedeo non ha idea di cosa abbia davvero tra le mani, immagina che quel legno proveniente dalla chiesa sia piuttosto vecchio ma probabilmente non che sia così antico. Non tutte le tavole sono adatte; fidandosi della sua esperienza sceglie quella che ritiene migliore per lo scopo. Inizia a lavorarci ispirandosi a una Fender Telecaster. A lavoro ultimato finalmente si può ascoltare il canto dello strumento: chiunque abbia avuto tale fortuna parla di un suono meraviglioso, ottimo. 

Come tante altre volte gli amici si riuniscono in pizzeria: la chitarra è stata ultimata da un po’ e c’è una curiosità che non smette di assillare gli amici: quanto sarà vecchio il legno proveniente dal portale della chiesa? Un centinaio di anni? Chissà! Alberto Contri la butta lì, magari neanche pensa di essere preso sul serio: “Facciamola analizzare con il metodo del radiocarbonio”.

Chiaramente un esame del genere non si fa al laboratorio di analisi sotto casa. Dopo un’attenta ricerca viene individuato il dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università Bicocca di Milano. È lì che viene inviato il campione. L’attesa è lunga; agli amici viene detto che ci vorranno mesi perché prima c’è una sfilza di reperti da analizzare. 

Alla fine arriva il responso: la datazione al carbonio indica che quel legno risale al 1400 – 1450. Amedeo ha costruito una chitarra vecchia di 600 anni e adesso è consapevole di avere uno strumento più unico che raro. Amedeo venderà all’asta il suo prezioso strumento per finanziare il suo laboratorio e costruire tante altre meravigliose chitarre custom.

 

 

La chitarra di James Hetfield

Usare scarti di legno pare essere un’usanza diffusa ultimamente. James Hetfield, cantante e chitarrista dei Metallica, ha recuperato il legno proveniente dal garage di Carlson Boulevard, dove la band faceva le prove tra il 1983 e il 1986 e lo ha usato per farsi costruire una chitarra cui ha dato anche un nome: Carl.

Insomma, un altro luogo di culto… almeno per i fan. È in quel garage che i Metallica hanno composto i brani di Ride The Lightning e Master Of Puppets ed è lì che il compianto Cliff Burton ha fatto le sue ultime prove.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Tutti possono apprendere le basi, anche se a livelli diversi. Il primo ingrediente è la passione, il secondo la buona volontà, il terzo i nostri consigli.

 

Se avete la passione per la musica, coltivatela, non lasciatela morire, portatela sempre al vostro fianco. Non abbiate timore di avvicinarvi a uno strumento musicale, qualunque esso sia, e suonatelo. Certo, all’inizio sarete incapaci, ma non importa perché la cosa è meno difficile di quello che possa sembrare: voi metteteci la buona volontà; il resto verrà da solo. Ve l’abbiamo dipinta troppo facile? Sì e no perché non tutti quelli che suonano sono musicisti ma l’importante è divertirsi, sentirsi bene quando si fa musica. Abbiamo in serbo per voi qualche consiglio per imparare a suonare la chitarra.

 

Con quale chitarra cominciare

Per imparare a suonare la chitarra, per ragioni che ci sembrano fin troppo ovvie, serve lo strumento. Ma con quale cominciare? Come prima cosa precisiamo che, volendo generalizzare al massimo, l’aspirante chitarrista può scegliere tra la chitarra classica, l’acustica e l’elettrica. Quante volte avete sentito dire in giro che chi vuole iniziare a suonare la chitarra deve farlo con la classica? A nostra modesta opinione non è affatto vero. Ciò che deve incidere sulla scelta dello strumento devono essere i gusti musicali poi è chiaro che una formazione classica fa sempre bene averla, chi dice il contrario ma non è assolutamente un obbligo. 

 

 

Con questo cosa vogliamo dire? Che se è la chitarra elettrica ad aver rubato il vostro cuore, imparate a suonare quella. Individuato il tipo di chitarra c’è il problema del budget. È nostra opinione che nel decidere la somma da investire, bisogna tenere anche conto dell’età di chi suonerà la chitarra. In pratica un ragazzo o ragazza di 11/12 anni potrebbe esprimere ai genitori il desiderio di possedere la chitarra. 

In questo caso è bene spendere poco per una chitarra economica perché non è dato sapere se si tratta di un capriccio oppure no. Investire un centinaio di euro o poco più non precluderà in un secondo momento di passare a uno strumento più costoso. Tuttavia, se invece si è decisi fin da subito a far studiare la chitarra con l’aiuto di un maestro; in quel caso serve una chitarra di livello superiore, anche se non di molto, ma che abbia delle meccaniche decenti, cosa che non troverete in una “sei corde” da 100 euro.

 

Con un maestro è meglio

Poco fa abbiamo accennato al maestro. Essere seguiti da un insegnante è la cosa migliore poiché non solo spiega gli esercizi, la teoria ma vi osserva anche mentre suonate ed eventualmente intervenire in caso di errori, a cominciare dall’impostazione delle mani. Se non corretti, i difetti di postura restano per sempre. Un maestro, poi, può sempre darvi consigli sulla scelta dello strumento, delle corde e degli accessori. Insomma, è una guida preziosa.

 

Imparare da autodidatti

Avere un maestro è importante ma come dimostrano tanti chitarristi autodidatti, non è indispensabile. Potete affidarvi a uno dei tanti metodi che si trovano in commercio la cosa importante è procedere per gradi. Se siete dei principianti, dovete prendere in considerazione solo quei metodi che si rivolgono a chi non ha mai suonato prima d’ora. 

Pensateci bene; se vi trovate a dover eseguire esercizi che presuppongono una certa conoscenza acquisita, saranno troppo difficili e questo vi scoraggerà; nel migliore dei casi la frustrazione potrebbe spingervi a non suonare più. Un buon metodo per principianti, poi, presenta gli esercizi secondo una difficoltà crescente. Una volta completato il percorso per principianti, acquisito le nozioni di base e sviluppato una tecnica accettabile, è il momento di passare a un metodo avanzato. In entrambi i casi, dunque, metodo per principianti o avanzato, se c’è il supporto video è meglio perché aiuta tantissimo nell’apprendimento.

 

Specializzatevi

Ci sono tecniche indispensabili in un genere musicale e magari trascurabili in altre. Premesso che più tecniche si conoscono e meglio è per diventare dei chitarristi davvero completi, e bene dedicare una fase dello studio a degli esercizi funzionali al genere che più vi piace suonare.

A tale scopo ci sono corsi dedicati alla chitarra heavy metal, jazz, blues e così via. Magari iniziate da quello che più vi stuzzica, poi proseguite con gli altri. Ad ogni modo molto dipende anche dal livello che volete raggiungere. Quello che per un dilettante è un suggerimento per un musicista degno di essere definito tale è la regola.

 

 

La fretta è cattiva consigliera

L’ultimo consiglio, ma non per questo meno importante è il seguente: non bisogna avere fretta. Gli esercizi vanno fatti bene, non veloci. Dovete essere precisi e per farlo dovete andare piano. Una volta imparato a eseguire correttamente l’esercizio, lo si può ripetere a velocità progressiva. Lo diciamo perché la maggior parte degli aspiranti chitarristi va sempre di fretta, vuole bruciare le tappe. Non passate mai all’esercizio successivo se prima non riuscite a eseguire bene quello precedente. 

Cercate modelli di riferimento, studiate i chitarristi famosi, analizzateli scrupolosamente, si può imparare tanto osservandoli e ascoltandoli. Una volta che avete imparato tutto ciò che c’è da sapere, non smettete di esercitarvi, anche per non perdere l’agilità delle dita.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Scegliere le corde più adatte può richiedere tempo; al netto dei tanti consigli che si possono ricevere, il modo migliore è testarle in prima persona fin quando non si trova la muta che soddisfa in pieno.

 

Soprattutto quando si è dei principianti, si commette l’errore di non di dedicare la necessaria attenzione alla scelta delle corde. Eppure sono un elemento fondamentale dello strumento. Trovare le corde giuste è impresa tutt’altro che banale e mettere tutti d’accordo è impresa ardua. A ogni pregio che metterete in evidenza ci sarà sempre un altro chitarrista pronto a evidenziare gli aspetti negativi. 

Questo perché molto spesso la scelta delle corde è una questione estremamente personale ma magari voi approfittatene per discuterne ore con i vostri amici e colleghi chitarristi, magari seduti a un tavolo con un paio di birre e vedrete che nonostante le divergenze di opinioni, la chiacchierata sarà comunque piacevole e il tempo volerà via come sempre accade quando si discute di chitarre e musica.

 

Le corde

Individuare le corde giuste richiede un certo bagaglio d’esperienza alle spalle ma, se avete almeno chiaro il concetto di scalatura, avete almeno fatto un primo passo. Ovviamente le corde non si differenziano solo per il loro spessore ma anche per i materiali, per il tipo di lavorazione e naturalmente per la marca e credeteci, ce ne sono tante. 

Ma concentriamoci sulla chitarra archtop. Le corde per questo tipo di chitarra possono essere realizzate in diverse leghe di bronzo oppure in acciaio. Le prime vanno bene per chitarre archtop acustiche mentre le seconde sono adatte a quelle elettriche. Le corde di acciaio, inoltre, possono essere lisce oppure ruvide. 

Poco più sopra abbiamo fatto cenno alla scalatura. Ebbene, una muta parte da 009 fino a 014; queste misure si riferiscono al MI cantino poi ci possono essere tante varianti, esistono anche corde ibride. In generale possiamo dire che le corde sottili sono “meno faticose” da suonare, ma hanno un suono debole mentre le corde più spesse pur essendo più dure hanno maggior volume, sustain. 

Tenete presente che quando cambiate scalatura delle corde cambia anche la tensione sul manico e nel caso di una chitarra elettrica, sul ponte mobile o Floyd Rose, e dunque sarebbe opportuno fare le necessarie regolazioni. Ma alla fine, quali corde vanno bene? A tale domanda solo il chitarrista può rispondere e per farlo deve provare decine di mute, anche delle marche più disparate e che ben si completino con la loro ottima chitarra.

 

 

Non solo jazz

In molti ritengono che la chitarra archtop sia una chitarra jazz ma in realtà può essere usata in altri generi musicali. È comunque vero che questo tipo di chitarra è stata resa famosa da tantissimi jazzisti e dunque la diffusione di tali convinzioni è comprensibile. 

Qual è l’elemento di differenza nella chitarra archtop rispetto alle altre? In sostanza la tavola armonica. Questa è scolpita nel legno, solitamente abete rosso dalla provenienza geografica più disparata, anche se i legni più apprezzati sono quelli dell’abete europeo, il nordamericano adirondack, l’engelmane e il sitka. Al posto della classica buca, ci sono due fori che somigliano alla “f”. Quanto al ponte è potenzialmente mobile ma, di fatto, resta bloccato dalla pressione delle corde sulla tavola armonica. 

Per quanto riguarda le misure, sono varie e in genere sono indicate dalla larghezza della cassa nella parte inferiore. Le misure più comuni sono quelle da 16 e 17 pollici ma in commercio se ne possono trovare anche di più grandi oppure più piccole. Essendo il corpo completamente vuoto, produce sonorità calde e naturali che appunto sono quelle predilette per il jazz.

 

Le chitarre archtop per eccellenza

Si fa risalire la paternità della chitarra archtop a Oliver Gibson ma dobbiamo dire che in merito ci sono pareri discordanti, tuttavia il nome più accreditato è il suo. Tra gli anni ‘20 e ‘30 fu commercializzata la Gibson L-5; inizialmente non era amplificata ma poi fu arricchita con il pick-up Charlie Christian negli anni ’40; negli anni ’50, invece, furono montato gli humbucking. 

 

 

Nel 1934 è stata avviata la produzione della Gibson Super 400 che al pari della L-5 ha la tavola della cassa armonica scavata a mano dunque niente a che vedere con il laminato piegato a caldo della linea ES di Gibson. Questi due modelli sono all’unanimità o quasi considerate le chitarre archtop per eccellenza che tutti i chitarristi jazz, ma anche blues, sognano di avere un giorno.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Basso Elettrico – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Insieme alla batteria, il basso è la colonna portante del ritmo in qualsiasi genere moderno e può diventare protagonista nelle mani di un abile musicista, basta pensare ai grandi Jaco Pastorius, Les Claypool, Billy Sheehan e Flea. Se volete imparare a suonare questo strumento e state cercando un modello con un buon rapporto qualità-prezzo allora potete leggere la nostra guida dove troverete preziosi consigli su quale acquistare. Chi non ha molto tempo a disposizione potrà subito dare un’occhiata al Fender Squier Deluxe jazz bass IV che secondo noi è un buon entry level. In alternativa si può optare per il Rocktile Punisher Black venduto a un prezzo molto conveniente e particolarmente consigliato ai principianti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Bassi Elettrici – Classifica 2020

 

 

Basso elettrico Fender

 

1. Fender Squier Deluxe Jazz Bass IV

 

Versione a quattro corde del popolare Squier Deluxe Jazz Bass V Active, è dotato di pickup attivi. Si tratta di uno strumento entry level che può fare al caso di tanti principianti in cerca di qualcosa che sia più di un giocattolo ma che non costi troppo.

Il manico è scorrevole e la precisione della tastiera non è fonte di lamentele anche se chiaramente bisogna sempre tener conto che si tratta di un basso per dilettanti. 

Tra gli utenti c’è chi ha ritenuto opportuno far fare un setup a un bravo liutaio, scelta che sentiamo di suggerire al fine di poter tirare fuori il meglio da questo strumento. Che dire delle meccaniche? “Ni” nel senso che sono ciò che si può aspettare da uno strumento entry level. Il design è semplice ma elegante con il nero lucido che crea un bellissimo effetto alla vista.

 

Pro

Manico: Il basso ha un manico scorrevole e comodo. La tastiera è abbastanza precisa nonostante lo strumento sia un entry level.

Qualità/prezzo: A conti fatti è nostra opinione che il rapporto qualità/prezzo per il basso Fender in esame sia da valutare positivamente.

DesignA noi il design di questo basso è piaciuto per la sua semplicità e per la scelta del colore nro lucido che regala un bellissimo effetto visivo.

 

Contro

Meccaniche: Volendo essere particolarmente cattivi facciamo un appunto per quanto riguarda le meccaniche che potevano essere migliori.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Basso elettrico 4 corde

 

2. Rocktile Punsher Black Basso Elettrico

 

Tra i migliori bassi elettrici 4 corde del 2020 troviamo questo modello per principianti prodotto da Rocktile, una marca specializzata proprio nella creazione di strumenti con un buon rapporto qualità-prezzo. Il design unisce il nero delle finiture con il battipenna bianco, dai quali si estende una tastiera in palissandro producendo un effetto molto piacevole a livello estetico. Ideale per suonare blues, rock e pop, questo basso produce un buon suono che anche i musicisti più avanzati potranno apprezzare.

I neofiti si potranno allenare per un paio di anni, prima di passare ad uno strumento di qualità più alta, magari conservando questo come riserva per i live. Dai materiali non aspettatevi niente di che, specialmente dai potenziometri di bassa qualità. Qualche utente consiglia di portarlo da un liutaio per regolare il truss rod in modo da migliorare il suono e non creare l’effetto ‘frizione’ sui tasti all’inizio del manico.

Confrontiamo pregi e difetti di questo prodotto nella nostra consueta tabella che riportiamo qui di seguito insieme al link del negozio online.

 

Pro

Qualità-prezzo: Più economico rispetto ad altri modelli per neofiti, ma con un suono di tutto rispetto ideale per imparare i fondamentali e anche per le prime esperienze in una band.

Design: Il battipenna bianco, le finiture nere e la tastiera in palissandro lo rendono molto piacevole da vedere. Si sposa molto bene con generi musicali moderni come rock, pop e blues.

Essenziale: Dispone solo di due potenziometri per il volume e per il tono, ideale per chi cerca uno strumento senza troppi fronzoli per cominciare a suonare.

 

Contro

Materiali: Su questo punto il basso di Rocktile lascia un po’ a desiderare, specialmente per i potenziometri poco resistenti.

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Kit basso elettrico

 

3. Rocktile Groovers Kit JB Basso elettrico Set III Nero

 

Se non sapete quale basso elettrico comprare e siete alle prime armi, allora potete puntare su questo modello di Rocktile che offre a un prezzo conveniente anche una generosa dotazione di accessori. Il basso di per sé ha un suono decente ideale per iniziare la pratica con 2 pickup single coil in grado di produrre note profonde e precise.

Collegandolo all’amplificatore incluso nel prezzo si potranno regolare le frequenze secondo le proprie preferenze e utilizzare l’overdrive per le distorsioni, ideali per chi ama l’indie, il post-rock ed il metal estremo. Tra gli altri accessori di questo kit per basso elettrico segnaliamo un comodo stand dove poggiare il basso, la custodia per il trasporto e l’accordatore.

Troverete anche corde di ricambio che vi consigliamo di montare subito sul basso per sostituire quelle di fabbrica.

 

Pro

Conveniente: Questo kit per basso elettrico è davvero un’occasione molto conveniente per i principianti che vogliono procurarsi tutto il necessario e iniziare subito a suonare.

Amplificatore: Nonostante non sia di qualità altissima, l’amplificatore in dotazione dispone della funzione ‘overdrive’ che lo rende molto versatile.

Accordatore: Grazie all’accordatore potrete sempre tenere le corde alla giusta tonalità senza rischiare di abituare l’orecchio a quelle errate.

Cambio corde: Il nuovo set di corde può essere montato immediatamente per sostituire quello di fabbrica.

 

Contro

Cinghia: Gli utenti non hanno gradito molto la tracolla che sembra cedere facilmente e non tenere bene lo strumento.

Manuale: Tra i vari accessori si troverà anche un manuale per principianti… solo in tedesco.

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Basso elettrico Ibanez

 

4. Ibanez GSR200 BK Basso Elettrico

 

Probabilmente a livello qualità-prezzo questo è il miglior basso elettrico presente sul mercato, d’altronde Ibanez è una marca di tutto rispetto capace di produrre strumenti musicali estremamente versatili.

Con un design accattivante che strizza l’occhio all’heavy metal e all’hard rock, questo strumento si presenta con una tastiera in palissandro e con un suono davvero potente in grado di far tremare le pareti. Dispone anche di un equalizzatore in grado di aumentare la potenza delle basse frequenze, ideale se in sala prove volete farvi odiare dai chitarristi coprendo il suono dei loro strumenti.

Scherzi a parte, questo basso elettrico Ibanez merita davvero la vostra attenzione se avete già maturato qualche anno di esperienza e volete cimentarvi nei generi più ‘duri’. Va benissimo anche per i principianti, sebbene in circolazione ci sono prodotti più economici per iniziare.

 

Pro

Suono: Potente e preciso, il suono del basso Ibanez si fa rispettare soprattutto nei generi più ‘duri’ come l’hard rock e l’heavy metal.

Equalizzatore: Si può regolare l’equalizzazione delle basse frequenze e potenziarla oltre il limite per creare dei veri e propri terremoti sonori.

Materiali: Sebbene sia un prodotto ‘entry level’ a livello di materiali è una spanna sopra agli altri bassi della stessa fascia di prezzo.

Design: Accattivante e allo stesso tempo elegante, il basso Ibanez non lascia certo a desiderare per quanto riguarda l’estetica.

 

Contro

Pick-up: Alcuni utenti affermano che le viti dei pick-up non sono molto resistenti, quindi consigliamo di controllare che siano ben salde di tanto in tanto.

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Basso elettrico 5 corde

 

5. Gear4music Trans Red Chicago Basso 5 Corde

 

Se volete provare un basso a cinque corde ma senza spendere una cifra spropositata, c’è l’opzione rappresentata dal Chicago di Gear4Music. Si tratta di uno strumento per principianti dal design ergonomico. È leggero, dunque non vi affaticherete per nulla. Questa caratteristica è piaciuta parecchio a quanti ne sono entrati in possesso. 

Presenta tre pickup attivi e quattro potenziometri. Dobbiamo dire che il suono è poco profondo. Non aspettatevi grandi cose dai materiali, i legni sono economici, di modesta qualità.

Il manico è comodo ma lo strumento ha bisogno di un buon setup fin da subito. Pochi ma comunque ci sono, stiamo parlando degli accessori. Nello specifico inclusi nella confezione trovate una custodia morbida e un cavo jack. Le rifiniture sono molto buone, diciamo che l’aspetto del basso è ben curato.

 

Pro

Costo: Il prezzo di questo strumento invoglia a comprarlo e provare come ci si trova a suonare con un basso a cinque corde.

Leggero: Maneggevole e per nulla pesante, molti clienti hanno esaltato queste caratteristiche nell’esprimere le loro opinioni in merito allo strumento.

Accessori: Oltre al basso avete anche una custodia morbida e un cavo jack. Magari non è molto ma visto il prezzo, possiamo ritenerci soddisfatti.

 

Contro

Materiali: La qualità dei legni non è per nulla degna di nota: è uno strumento realizzato in economia e si vede.

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Basso elettrico EKO

 

6. Eko Chitarra vpj-280 Black Bassi

 

Parliamo di una marca italiana produttrice di strumenti di buona qualità, venduti a un prezzo molto conveniente. È il caso di questo basso elettrico EKO che si presenta con un design classico ideale per lo studio di generi moderni come rock, blues e pop.

Il corpo in tiglio e i materiali di buona fattura gli conferiscono una buona resistenza, mentre il suono espresso risulta rotondo e corposo.

Gli utenti sono rimasti molto soddisfatti del bilanciamento dello strumento che consente di suonare ogni nota senza causare l’effetto ‘frizione’. È consigliato soprattutto ai principianti che cercano uno strumento venduto a basso costo, sebbene possa andare bene anche per i musicisti intermedi in cerca di una ‘riserva’. Vediamo quali sono i pro e contro nella nostra tabella, dopo la quale potete trovare il link del negozio online.

 

Pro

Economico: Il prezzo del prodotto è un ottimo incentivo per i principianti in cerca del loro primo basso con il quale iniziare a muovere i primi passi nel mondo della musica.

Materiali: I diversi utenti che lo hanno provato sono rimasti molto soddisfatti dalla qualità dei materiali dello strumento.

Suono: Corposo e rotondo, ideale per suonare diversi generi musicali come rock, pop e blues.

 

Contro

Liutaio: Come molti strumenti nuovi di zecca, anche questo basso richiede una visitina dal liutaio, cosa che dovete aggiungere alla spesa complessiva.

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Basso elettrico per iniziare

 

7. Tenson F502570 Pacchetto Basso Elettrico

 

Principianti in cerca di un pacchetto completo con basso elettrico ed accessori in dotazione fermatevi qui. Tenson propone a un prezzo vantaggioso un buon basso a quattro corde dal design classico, contornato da tutto il necessario per iniziare a suonare, compreso l’amplificatore e il cavo.

In questo modo potrete subito iniziare a praticare, senza dover acquistare nient’altro a parte. Nel kit troverete anche un pratico accordatore grazie al quale potrete tenere il basso sempre alla giusta tonalità.

Non manca la fascia per poter suonare in piedi e tre plettri, nel caso vogliate cimentarvi nei generi moderni. Insomma un convincente basso elettrico per iniziare ma anche un’opzione per i chitarristi che hanno voglia di provare lo strumento senza dare via un occhio della testa.

 

Pro

Amplificatore: Potrete suonare immediatamente con il giusto volume e con la giusta equalizzazione, inoltre l’amplificatore dispone di un ingresso AUX per collegare diversi dispositivi.

Accordatore: Tenete il basso sempre accordato alla giusta tonalità grazie a questo pratico accordatore elettronico.

Prezzo: A un costo davvero contenuto si potrà acquistare un buon basso per principianti completo di tutto il necessario per iniziare a suonare.

 

Contro

Materiali del basso: Non aspettatevi uno strumento di alta qualità, si tratta pur sempre di un modello base con materiali poco resistenti.

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Accessori

 

Corde per basso elettrico

 

Corde per Basso Elettrico Ernie Ball Hybrid Slinky Nickel Wauge

 

Tra le corde per basso elettrico più amate le Ernie Ball si guadagnano un posto d’eccezione nel cuore di tutti i bassisti. Completamente in nickel, assicurano un suono estremamente preciso sia con il plettro sia con le dita.

Sono molto versatili quindi vanno benissimo per suonare qualsiasi genere.

Per l’hard rock e metal offrono un tono ricco ed equilibrato anche quando si eseguono brani a velocità serrate.

Nel funk o in generi dove contano melodia e groove, le corde Ernie Ball si fanno rispettare, infatti sono molti i bassisti esperti della tecnica ‘slap’ che le prediligono.

 

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Amplificatore per basso elettrico

 

RedSub BP280plus

 

Se cercate un buon amplificatore per basso elettrico che non costi troppo, allora potete puntare su questo modello di RedSub.

I materiali sono di ottimo livello, infatti risulta molto solido e resistente, sebbene sia allo stesso tempo molto pesante.

Il suono è di ottimo livello con frequenze ben equilibrate che permettono di esprimersi al meglio nei generi musicali più disparati.

Chi ama sperimentare potrà sfruttare il chorus e l’equalizzatore per provare a trovare il suono ideale per ogni brano.

Un altro vantaggio sta nella possibilità di ribaltare il cabinet per poter indirizzare il suono verso l’alto, molto utile in sala prove o per suonare dal vivo in locali senza il palco.  

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon basso elettrico?

 

Avete letto le nostre opinioni ed effettuato una comparazione tra le offerte dei modelli venduti online, ma avete ancora qualche dubbio su come scegliere un buon basso elettrico allora vi invitiamo a leggere questa guida dove vi illustriamo quali sono le caratteristiche da valutare prima di acquistare uno strumento.

Tenete sempre conto che non sempre il basso elettrico migliore per principianti è quello più costoso, anzi spesso per cominciare è meglio partire da un modello poco costoso. Quindi, i neofiti dovrebbero puntare per la qualità-prezzo, mentre i musicisti avanzati vorranno un basso elettrico di livello più alto e di conseguenza con un prezzo superiore.

4 o 5 corde?

Probabilmente avete visto su Internet o in qualche negozio di musica bassi a 5 corde che vi hanno fatto illuminare gli occhi. Non per frenare il vostro entusiasmo ma più corde non si traduce in una performance migliore. Fondamentalmente strumenti come la chitarra a 7 o a 8 corde e il basso a 5 o 6 corde si utilizzano principalmente nei generi musicali più ‘duri’, specialmente nel metal estremo o nel progressive metal.

Per imparare i fondamentali vi basterà un basso a 4 corde, anche perché all’inizio dovrete abituare le mani alla grandezza del manico e farle diventare più ‘elastiche’. Inoltre partire subito con una corda in più può confondervi non poco le idee, specialmente a livello teorico. Anche se siete dei metallari convinti e non vedete l’ora di distruggere la barriera sonora, partite comunque da un 4 corde. Nel giro di un anno di pratica assidua potrete passare al 5 corde senza alcun problema.

 

Marca

Diteci che genere ascoltare e vi diremo quale basso elettrico comprare! Quando si inizia a studiare un nuovo strumento, spesso non è importante sceglierne uno adatto per il proprio genere musicale preferito, ma in molti casi può aiutare. Per esempio se amate il metal o l’hard rock allora i bassi Fender o Squire non fanno per voi. Al contrario questi sono particolarmente adatti per generi più ‘soft’ come pop, jazz, blues e rock leggero.

Se siete dei metallari allora potete puntare su un Warwick o un ESP. Anche i bassi LTD (sottomarca di ESP) vanno benissimo per i generi più estremi. Se invece non avete ancora le idee chiare o se state facendo un regalo a un ragazzo che deve ancora sviluppare il suo gusto musicale, allora potete puntare su un Ibanez o su un EKO. Tenete conto che marche come Warwick, ESP, Gibson e Fender sono molto costosi, mentre si possono trovare modelli con un buon rapporto qualità-prezzo di LTD, Squire, Eko e Ibanez.

Kit

Una volta acquistato il basso elettrico vi serviranno un amplificatore per poter suonare, una custodia per il trasporto, un accordatore e magari anche un cambio corde. Sono accessori indispensabili che si possono facilmente trovare sul mercato, a prezzi diversi. In realtà potreste anche pensare di comprare un kit che li include tutti, insieme ad un basso elettrico. Non solo risparmierete, ma in questo modo avrete subito tutto l’occorrente per poter iniziare a suonare!

Tenete conto però che il basso elettrico venduto con i kit solitamente non è proprio eccezionale, quindi consigliamo questa scelta solo ai principianti o a chi vuole fare un regalo. Se invece avete già pensato ad un amplificatore da comprare a parte, potete optare per un basso elettrico venduto solo con la custodia. Ricordate però di procurarvi sempre un set di corde nuovo, perché quelle di fabbrica non sono mai di alta qualità e vanno cambiate immediatamente.

 

 

 

Domande frequenti

 

Che differenza c’è tra un basso a 4 e uno a 5 corde?

L’accordatura standard dei bassi a 4 corde è E A D G (Mi, La, Re, Sol) mentre nel basso a 5 ci sarà anche l’ultima corda in Do. Fondamentalmente il basso a 5 corde viene utilizzato soprattutto nei generi più ‘tecnici’ dove sono necessarie più corde per poter sfruttare armonie e scale più complesse.

Il progressive metal, la fusion e a volte anche alcuni sottogeneri del metal estremo vedono il basso a 5 corde spesso protagonista. Molto spesso i bassisti usano un 5 corde per adattarsi alle tonalità e alla profondità di suono delle chitarre con 7 corde. In generale per cominciare conviene sempre partire da un 4 corde, per poi passare a un modello a 5 o 6 corde quando si inizia a sviluppare una buona manualità.

 

Com’è fatto il basso elettrico?

Il basso elettrico è molto simile a una chitarra elettrica: è composto da una cassa con pick-up, un battipenna, una tastiera e una paletta con le chiavi per l’accordatura. Il suono viene generato dal segnale elettromagnetico che passa dall’amplificatore ai pick-up e che si propaga nella cassa armonica.

Troverete anche le manopole per il volume e l’equalizzazione dei diversi pickup, a differenza delle chitarre che dispongono di un selettore. Potete trovare sul mercato bassi con pickup attivi e passivi, i primi sono alimentati anche da una batteria, mentre i secondi solo dal segnale elettromagnetico. I pickup attivi sono ottimi per chi cerca un suono più preciso, ma è disposto a sacrificare un po’ il ‘calore’ e il ‘feeling’.

 

Come settare un basso elettrico?

Prima di tutto procuratevi delle corde nuove e un accordatore elettronico. Una volta che il basso vi verrà consegnato controllate che non ci siano parti danneggiate e che collegandolo all’amplificatore il suono sia comunque ben udibile. Contate che le corde di fabbrica sono di bassa qualità, quindi dovrete cambiarle.

Per il settaggio potete provare a modificare l’altezza del ‘truss-rod’ agendo sulla vite posta sull’estremità del manico e sulla paletta, ma vi consigliamo di fare molta attenzione perché rischiate di danneggiare i componenti nel caso non riuscite a regolarvi correttamente. Potete anche regolare l’action delle corde provando a modificarne l’altezza sempre agendo sulle viti presenti sul ponte. Corde più alte produrranno un suono più profondo, ma saranno più dure da premere. In generale se siete alle prime armi non toccate niente e portate lo strumento da un liutaio.

 

Come amplificare un basso elettrico?

Per amplificare un basso elettrico avrete bisogno di un… amplificatore. Non preoccupatevi di dover acquistare una cassa costosa con una ‘testata’ o preamplificatore a parte, infatti se siete alle prime armi vi conviene optare per un pratico cabinet che unisce sia lo speaker sia il pre-amp. Per il collegamento tra l’amplificatore e il basso vi servirà un cavo jack da 1/4 (6,35mm), mentre l’amplificatore andrà collegato alla presa della corrente.

Regolate il volume e le frequenze, provando a suonare le corde e vedere qual è il suono più adatto. In generale cercate di non aumentare i bassi a dismisura e teneteli su un livello leggermente più alto rispetto a medi e alti che devono comunque essere presenti.

 

 

 

Come suonare il basso elettrico

 

Molti pensano che il basso elettrico sia uno strumento abbastanza semplice da suonare, ma questo non è assolutamente vero. Bistrattato dai chitarristi e spesso incompreso dai batteristi, il povero bassista si trova spesso a doversi inventare di tutto per poter brillare di luce propria all’interno delle composizioni.

La sfida del basso elettrico a livello teorico, tecnico e soprattutto armonico può essere molto elevata, specialmente se si decide di studiare il finger-style. Suonare con le dita è l’essenza del basso, sebbene nei generi più ‘giovani’ come l’hard rock e il metal spesso si utilizzi il plettro. Se vi state chiedendo come fare a imparare a suonare o come approcciarsi al nuovo strumento, possiamo darvi qualche dritta in questa sezione.

 

 

Studio

Il basso a 4 corde può essere sia lo strumento portante delle composizioni oppure far parte della sezione ritmica con la batteria. Il confine tra le due cose è molto sottile, quindi a seconda dei generi musicali che più vi piacciono dovrete decidere quale strada intraprendere. Se amate il funk, il blues o il jazz allora non avete scampo: dovrete studiare il finger-style. La tecnica di questo stile non è affatto facile, infatti vi consigliamo di prendere qualche lezione almeno per iniziare a praticare i fondamentali.

Nulla vi vieta di provare da autodidatti, su Youtube potete trovare una quantità di video davvero impressionante registrati da musicisti volenterosi di condividere la loro conoscenza con i meno esperti. Non pensate però che una volta imparato il finger-style suonare con il plettro sia una passeggiata! Si tratta di due studi completamente diversi dello strumento a livello tecnico che richiedono coordinazione e pratica.

 

Le corde nuove

Una volta ricevuto il basso elettrico potete immediatamente iniziare a suonarlo un po’, ma contate che le corde di fabbrica sono sempre di bassissima qualità e spesso molto vecchie. Questo vuol dire che se avete intenzione di suonare con la giusta tonalità dovrete prima di tutto sostituirle e poi accordarle. Per fare questo avete bisogno di un set di corde nuovo e di un accordatore elettronico.

Cambiare le corde al basso elettrico non è difficilissimo, ma le prime volte dovrete munirvi di un po’ di pazienza ed eseguire l’operazione molto lentamente. Potete aiutarvi con dei pratici tutorial su Youtube che vi illustreranno come fare un passo alla volta. Ricordatevi di tenere sempre il basso ben accordato, aiutandovi con un accordatore elettronico per trovare la giusta tonalità di ogni corda. All’inizio è sempre bene accordare perfettamente ogni corda, dato che dovrete sviluppare l’orecchio alle tonalità corrette.

 

 

Amplificatore

Come potete immaginare, il basso elettrico va collegato ad un amplificatore per poter suonare. Non pensate però che vada bene un qualsiasi amplificatore per chitarra o uno speaker, infatti dovrete procurarvi un cabinet adeguato. Se siete alle prime armi potete evitare di acquistare un pre-amp separato e una cassa, perché solitamente questa configurazione si utilizza in sala prove o nei live. Per praticare a casa sarà sufficiente un cabinet con preamplificatore incorporato che vi permetterà di regolare il volume, le frequenze e aggiungere qualche effetto.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Fender Affinity Precision Bass PJ Olympic White

 

Sebbene non sia un vero e proprio basso elettrico Fender, questo strumento a quattro corde è uno dei più venduti per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo. D’altronde Squire, sottomarca del famoso produttore statunitense, propone sempre strumenti con un suono di tutto rispetto, magari sacrificando un po’ i materiali per contenere i costi.

È perfetto per iniziare a studiare il basso, ma anche per musicisti avviati ai quali manca un buon basso di riserva tra gli strumenti e non vogliono spendere troppo. La qualità del suono espresso ha davvero convinto gli utenti, soprattutto per la possibilità di toccare le corde in qualunque punto del ponte e del manico producendo sempre delle tonalità piene e convincenti. Il colore bianco luminoso lo rende particolarmente adatto per gli amanti del blues, del rock e del pop.

Vediamo adesso quali sono i suoi pregi e i difetti nella nostra consueta tabella dei pro e dei contro riportata qui di seguito. Se siete convinti, ma non sapete dove acquistare questo nuovo basso Squire, allora cliccate sul link del negozio online.

 

Pro

Suono: Produce note profonde e avvolgenti con una buona resa su qualsiasi punto del manico. Ideale per suonare con il plettro e con le dita, molto meglio se collegato a un amplificatore Fender.

Economico: I prezzi bassi dello strumento lo rendono adatto sia per i principianti sia come riserva per i musicisti intermedi in cerca di un basso ‘da battaglia’ per la sala prove.

Design: Squire e Fender sono famose per il design degli strumenti che unisce il ‘vintage’ alle forme moderne e questo basso non è da meno.

 

Contro

Materiali: Non sono proprio pessimi, ma neanche di alto livello. Sono adatti per un basso da principianti e anche per uno ‘sacrificabile’ per la sala prove.

 

 

ESP LB205SMSTBLKS Basso Elettrico Solid Body a 5 Corde

 

ESP fa rima con metal, d’altronde basta andare sul sito del produttore e controllare la lista degli ‘endorser’ per trovare una lunga lista di gruppi del genere e che utilizzano i bassi e le chitarre di questa marca. D’altronde basta vedere il design di questo basso elettrico a 5 corde prodotto dalla sua sottomarca LTD per capire che qui non si scherza.

Con un suono deciso e moderno, potrete dominare la scena creando ritmiche che faranno saltare gli anfibi e le borchie a qualsiasi metallaro. Il manico scorrevole è un altro vantaggio degli strumenti ESP, infatti il basso si adatta anche a sezioni soliste e a virtuosismi tipici del death metal o del progressive metal. Dispone di pickup passivi con equalizzatore attivo e potenziometri per la regolazione del volume e dei toni.

I pareri positivi degli utenti si sprecano, sebbene non sia proprio un basso consigliato per i principianti sia per il prezzo, sia perché è meglio iniziare sempre con un 4 corde.

 

Pro

Qualità: Il basso ESP è uno dei più venduti online proprio per il suo suono di altissima qualità capace di esprimere notevole potenza in qualsiasi nota. Un ‘arma’ ideale per chi suona metal estremo e vuole farsi rispettare.

Design: Si capisce subito che non siamo davanti a un innocuo basso per suonare pop ma davanti a uno strumento aggressivo che non mancherà di stupire spettatori e i membri del vostro gruppo.

Cinque corde: I vostri chitarristi usano la chitarra baritona o una sette corde? Nessun problema, potete facilmente tenere loro testa e creare insieme del metal devastante con questo basso a 5 corde.

 

Contro

Non per principianti: Neofiti state alla larga da questo mostro! Meglio partire con un basso a 4 corde per iniziare a praticare, anche se siete dei metallari convinti.

 

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Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Chitarra Classica – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Si dice che per imparare a suonare la chitarra bisogna partire dalla classica. In realtà questa convinzione è ormai superata, considerato che gli stili chitarristici e i generi musicali sono davvero vari. Nonostante questo, la chitarra classica rimane uno strumento ottimo per poter iniziare, vista la morbidezza delle corde in nylon e il manico largo che allena progressivamente l’allungamento della mano. Se poi siete appassionati di generi classici o di particolari musiche folkloristiche come il flamenco, allora la classica è proprio la chitarra che fa per voi. In questa nostra guida vi proponiamo quelle più apprezzate dagli utenti per la loro qualità-prezzo, tra le quali troviamo Yamaha C4011 che si presenta come uno strumento per principianti, ma con un buon suono e una bella estetica. In alternativa potete optare per la Vangoa Chitarra Classica in Legno 3/4 6 Corde, un modello amplificato ideale per i principianti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Chitarre Classiche – Classifica 2020

 

 

Chitarra classica Yamaha

 

1. Yamaha C40II Chitarra Classica 4/4 in Legno

 

Tra gli strumenti più venduti non poteva mancare una chitarra classica targata Yamaha, una marca che non ha bisogno di presentazioni nel campo della musica. Il prodotto 4/4 si presenta con un ottimo connubio tra qualità e prezzo, con un suono versatile ideale per studiare bossa nova, flamenco e brani di musica classica. Colpisce la qualità dei materiali, con un top in abete, retro e lati meranti e la tastiera in palissandro che rendono la chitarra luminosa e piacevole da vedere. La struttura poco pesante consente anche a bambini o ragazzi di trasportarla e maneggiarla senza fare troppa fatica.

Uno dei vantaggi principali della C4011 è la sua regolazione di fabbrica molto comoda che permette a tutti di iniziare a suonare senza preoccuparsi troppo dell’altezza delle corde o l’angolo del manico. Ideale per principianti, ma anche per musicisti intermedi in cerca di una buona chitarra classica per cimentarsi in generi particolari.

Vediamo adesso quali sono i pro e contro del prodotto nella nostra consueta tabella. Se non sapete dove acquistare la chitarra, potete cliccare sul link della pagina del negozio riportato qui di seguito.

 

Pro

Regolazione: La chitarra viene consegnata con una regolazione ideale per iniziare subito a suonare senza dover aggiustare il manico o l’altezza delle corde.

Suono: Versatile e di buona qualità, la chitarra classica esprime un buon suono adatto al flamenco, alla bossa nova e ai brani classici.

Materiali: Uno dei pregi principali dello strumento sta nei materiali di ottima qualità, a partire dal top in abete per finire alla tastiera in palissandro.

Leggera: Il peso ridotto permette anche a persone con poca forza fisica di maneggiare la chitarra senza troppi sforzi.

 

Contro

Meccaniche: Non tengono perfettamente l’accordatura, ma questo è un difetto comune nelle chitarre ‘entry-level’ di qualsiasi tipologia.

Acquista su Amazon.it (€119)

 

 

 

Chitarra classica amplificata

 

2. Vangoa Chitarra Classica in Legno 3/4 6 Corde

 

Acquistando questa chitarra preamplificata non porterete a casa soltanto lo strumento ma anche una serie di accessori a corredo molto interessanti: segnaliamo il cavo per il collegamento con l’amplificatore una muta di corde di ricambio, un capotasto, tre plettri, un accordatore  a clip e una tracolla. 

La cosa strana è che, pur essendoci la tracolla, mancano i relativi attacchi che dunque dovrete provvedere voi a montarli oppure richiedere i servigi di un liutaio. Avete modo di regolare il truss rod ma se non avete la necessaria esperienza, anche in questo caso è meglio rivolgersi a un liutaio. La chitarra è ben rifinita, bella esteticamente. L’accordatura non è tenuta a lungo. 

In definitiva riteniamo l’articolo buono per i principianti che spendendo una cifra modesta avranno sotto mano una discreta chitarra e pure gli accessori sopracitati ai quali dobbiamo aggiungere una custodia morbida.

 

Pro

Dotazione: La chitarra è ricca di accessori, voi non dovete fare altro che procurarvi un amplificatore per collegarla.

Costo: Considerata la qualità dello strumento e i diversi accessori in dotazione, possiamo ritenere molto buono il prezzo di vendita.

 

Contro

Attacchi tracolla: Ci pare quantomeno strano mettere tra gli accessori una tracolla e non predisporre i necessari attacchi per utilizzarla.

Accordatura: Abbiamo detto che si tratta di uno strumento economico e come troppo spesso accade i primi problemi che emergono riguardano l’accordatura che purtroppo non tiene a lungo.

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Chitarra classica elettrificata

 

3. Admira Sara Chitarra Elettrificata, Spalla Mancante

 

Secondo i pareri degli utenti, questa chitarra classica è meritevole di attenzione, soprattutto per i materiali e per il suono amplificato. In effetti, il corpo elegante e la sagoma a spalla mancante la rendono estremamente elegante. Quest’ultima caratteristica non è solo estetica, bensì permette di raggiungere più facilmente il dodicesimo tasto, cosa che rende la chitarra adatta allo studio delle scale per eseguire assoli in diversi generi.

A completare il tutto ci pensa la finitura che rende la chitarra lucida e piacevole da vedere. Attivando l’amplificazione sarà possibile alzare o abbassare il volume dello strumento e modificare le frequenze, il tutto senza la necessità di un microfono o di una cassa.

Il suono è stato valutato positivamente dai musicisti che l’hanno provata, mentre la sua leggerezza permette anche ai ragazzi di suonarla senza problemi. Per un confronto dei pregi e difetti del prodotto vi invitiamo a leggere la nostra tabella qui sotto. Nel caso siate interessati all’acquisto, potete cliccare sul link del negozio online.

 

Pro

Materiali: L’ottima qualità dei materiali della chitarra la rende resistente e allo stesso tempo molto piacevole da vedere.

Forma: La spalla mancante oltre a conferire allo strumento un aspetto sinuoso, permette al musicista di raggiungere facilmente i tasti oltre il dodicesimo.

Suono: I diversi utenti che l’hanno provata sono rimasti molto soddisfatti dal suono espresso dallo strumento.

Elettrificata: Grazie all’amplificazione della cassa sarà possibile modificare le frequenze il volume senza collegare la chitarra ad amplificatori o usare microfoni.

 

Contro

Corde: Non è proprio un difetto del prodotto, ma segnaliamo comunque che le corde di fabbrica montate sullo strumento sono da cambiare.

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Chitarra classica 3/4

 

4. Navarra NV13 3/4 Chitarra Classica con Borsa, Miele

 

Questa chitarra classica 3/4 è ideale per bambini dagli 8 ai 12 anni di età, grazie alla sua forma leggera e compatta che consente ai più piccoli di suonarla senza fare troppi sforzi. Il modello è disponibile anche in misura standard 4/4 e in 1/2 per bambini dai 4 ai 6 anni di età. Verrà consegnata con una comoda custodia per il trasporto che dispone anche di una tasca esterna per poter inserire diversi oggetti utili per suonare.

A livello di suono non aspettatevi miracoli, si tratta infatti di uno strumento costruito proprio per prendere lezioni di chitarra da un maestro o per le classi di musica a scuola. La chitarra tende a scordarsi facilmente a causa delle corde di fabbrica montate che non si dimostrano di elevata qualità. Questo è un problema abbastanza comune, ma per risolverlo potete provare a montare delle corde nuove, magari di buona fattura.

Concludiamo la recensione del modello Navarra con un breve elenco dei pregi e difetti e con il link per la pagina del negozio dove lo si potrà acquistare ad un prezzo molto conveniente.

 

Pro

Misure: Disponibile in diversi formati, compreso quello 1/2 che la rende ideale per i bambini dai 4 ai 6 anni di età. Il modello da 3/4 è perfetto fino ai 12 anni, mentre il 4/4 è quello standard.

Custodia: In dotazione si riceverà una comoda custodia grazie alla quale si potrà trasportare facilmente lo strumento.

 

Contro

Suono: Non è proprio una chitarra che si distingue per il suono ma è perfetta per tutti i principianti che vogliono seguire lezioni da un maestro.

Corde: Consigliamo di cambiare subito le corde montate, in modo da favorire una migliore accordatura.

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Chitarra classica Eko

 

5. EKO CS 10 Chitarra Classica 4/4

 

Le chitarre prodotte dall’italiana Eko si distinguono per la loro qualità di materiali e per il prezzo conveniente. Si tratta di ottimi strumenti per cominciare l’apprendimento e questa classica non è da meno. Infatti questo modello con tavola in tiglio laminato e tastiera in betulla si rivela una scelta ideale per i principianti in cerca di una chitarra poco costosa, ma che riesca ad esprimere un buon suono.

È ideale per chi non ha mai preso una chitarra in mano ed è incuriosito dallo strumento, ma nelle mani di un musicista intermedio può diventare un buona chitarra ‘da battaglia’ ideale da portare in spiaggia, in piazza o al parco per delle strimpellate in compagnia di amici. In dotazione si riceverà una comoda custodia per il trasporto dello strumento e per tenerlo al sicuro dalla polvere.

Per comprare la chitarra Eko potete cliccare sul link che troverete subito dopo la tabella dei pro & contro qui di seguito.

 

Pro

Prezzo: Il costo davvero ridotto di questa chitarra la rende particolarmente adatta ai principianti che non vogliono spendere troppo o per musicisti intermedi in cerca di una classica da battaglia per suonate attorno al falò.

Qualità: Il suono è di tutto rispetto, sebbene si adatti maggiormente all’esecuzione di brani con il plettro più che al finger picking.

Custodia: In dotazione si troverà una pratica custodia Rockbag di Warwick, ottima per proteggere la chitarra durante il trasporto.

 

Contro

Meccaniche: Come molti altri modelli, anche questa chitarra soffre delle meccaniche un po’ scadenti che portano le corde a perdere la giusta tonalità.

Acquista su Amazon.it (€57)

 

 

 

Chitarra classica per bambini

 

6. Ts-Ideen 5257 Chitarra Acustica 1/2 per Bambini

 

La chitarra classica per bambini di Ts-Ideen è una soluzione economica per fare un bel regalo ai più piccoli o comprare lo strumento per le lezioni di musica a scuola. Nonostante il prezzo ridotto non si tratta di un giocattolo, ma di un vero e proprio strumento musicale in formato 1/2 per bambini dai 6 ai 9 anni. Il suono espresso dallo strumento non è certo eccezionale, ma risulta comunque molto caldo sui bassi e melodioso sugli alti. Le finiture in ABS rendono la chitarra molto piacevole da vedere, così i bambini saranno più invogliati a suonarla.

Nel prezzo sono inclusi dei plettri, una tracolla per suonare in piedi e una custodia per il trasporto. Si troverà anche un kit di corde che consigliamo di montare immediatamente sulla chitarra, in modo da sostituire quelle di fabbrica.

Nel caso siate interessati all’articolo, potete cliccare sul link qui di seguito che vi porterà sulla pagina del negozio online, altrimenti date un’occhiata ai pro & contro per farvi un’idea migliore.

 

Pro

Per bambini: La misura 1/2 è adatta ai bambini dai 6 ai 9 anni. Risulta più corta e il manico più stretto consente ai piccoli di eseguire scale e accordi senza fare troppa fatica.

Suono: Nonostante sia una chitarra classica dal prezzo basso, il suono espresso è molto convincente.

Dotazione: La generosa dotazione comprende una borsa per il trasporto e un kit di corde che consigliamo di montare subito al posto di quelle vecchie.

 

Contro

Materiali: Sebbene le finiture in ABS la rendono esteticamente piacevole, i materiali non sono proprio di altissima qualità.

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Chitarra classica Alhambra

 

7. Alhambra 1C Chitarra Classica con Tavola in Cedro Massello

 

La chitarra classica Alhambra non è proprio quella più economica sul mercato tra quelle ‘entry level’, per questo la consigliamo a chitarristi intermedi o avanzati che vogliono intraprendere lo lo studio di generi musicali che richiedono questo strumento come ad esempio il flamenco o la bossa nova.

I principianti con un buon budget possono orientarsi su questo modello, sebbene per iniziare è consigliabile optare per siano chitarre meno costose.

I materiali di ottimo livello si vedono dalle finiture e dalla tastiera, mentre il suono si rivela estremamente piacevole da sentire sia sui bassi sia sugli alti. Sebbene il prezzo sia alto, la chitarra si presenta senza alcuna dotazione, cosa che potrebbe far storcere un po’ il naso agli utenti che vogliono risparmiare sull’acquisto di una custodia o delle corde di ricambio.

Nonostante non sia la migliore a livello qualità – prezzo, se siete comunque interessati al prodotto cliccate pure sul link che troverete dopo i pro e contro.

 

Pro

Qualità: La chitarra Alhambra si distingue per i materiali di alta qualità e per il suo suono rotondo sui bassi ed espressivo sugli alti.

Versatile: Si possono suonare diversi generi, dal flamenco, al country fino ai brani classici. La chitarra è più indicata per musicisti intermedi che per principianti.

 

Contro

Prezzo: I principianti potrebbero voler cercare una chitarra più economica, visto che questa ha un costo di un certo tipo.

Accessori: Sebbene non sia proprio economica, verrà consegnata senza alcuna dotazione.

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Accessori

 

Corde per chitarra classica

 

D’Addario EJ27N

 

Se vi serve un buon cambio corde per chitarra classica allora possiamo consigliarvi queste ottime D’Addario in nylon. Sono perfette per qualsiasi livello, d’altronde la ditta produttrice americana è rinomata per le sue corde resistenti e performanti.

Il set è disponibile per chitarre di diverse dimensioni, comprese quelle per bambini.

Il suono espresso è caldo, ma allo stesso tempo molto nitido, con bassi molto duraturi ideali per l’espressione dei generi musicali in finger picking.

Il prezzo conveniente delle corde permette di acquistare più di una confezione in modo da avere sempre un cambio corde pronto all’uso.

 

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Custodia per chitarra classica

 

Cahaya Custodia Chitarra

 

Non tutte le chitarre classiche vengono vendute con una pratica borsa per il trasporto, per questo abbiamo scelto per voi la custodia per chitarra molto economica, ma allo stesso tempo resistente.

Può ospitare chitarre da 39, 40 e 41 pollici, inoltre dispone di un comodo manico per il trasporto veloce e delle tracolle confortevoli per le camminate.

La cerniera laterale permette di aprire la borsa senza problemi, mentre nella tasca interna sarà possibile inserire diversi accessori per lo strumento.

La custodia va benissimo anche per il trasporto di chitarre elettriche e acustiche, a patto che rispettino le dimensioni indicate dal produttore.

 

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Capotasto per chitarra classica

 

Gudotra Capotasto per Chitarra

 

Probabilmente avrete visto molti chitarristi utilizzare una sorta di elastico o di barra per bloccare alcuni tasti dello strumento.

Non stanno certo ‘barando’ per poter evitare di fare il tremendo barrè, semplicemente usano un capotasto per poter suonare gli accordi e le scale di alcuni pezzi in una determinata tonalità.

Con questo capotasto per chitarra classica di Gudotra potrete esprimervi al meglio e studiare moltissimi pezzi.

La molla resistente riuscirà a fermare in modo ottimale tutti tasti desiderati, senza il rischio di far vibrare le corde e di creare dei suoni spiacevoli. Il prodotto viene venduto con ben dodici plettri di diverse misure.

 

 

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Spartiti per chitarra classica

 

Pino Daniele per Chitarra Classica

 

Nel caso state cercando degli spartiti per chitarra classica alternativi, possiamo consigliarvi questo manuale del grande Pino Daniele, senza alcun dubbio uno dei musicisti italiani più talentuosi di tutti i tempi.

Chitarrista eccezionale, Pino Daniele è riuscito a fondere il suono del blues afro-americano con le sonorità della musica napoletana.

In questo spartito potrete apprendere il suo stile, con una serie di brani che si possono studiare in due per accompagnamenti e assoli.

Insieme al manuale si troverà un pratico CD sul quale sarà possibile ascoltare i pezzi per facilitare lo studio.

Consigliato a musicisti avanzati.

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere una buona chitarra classica?

 

Siete indecisi e non sapete proprio come scegliere una buona chitarra classica per iniziare a suonare? Non temete, con la nostra guida riuscirete a distinguere le diverse caratteristiche di cui tenere conto per compare una sei corde di tutto rispetto. Tenete però sempre conto che non è assolutamente valido il concetto secondo il quale gli strumenti più costosi sono quelli più facili da suonare. Se siete dei principianti, optate per la qualità-prezzo, poi in seguito quando raggiungete un livello di bravura intermedio potrete passare a una chitarra più costosa, scegliendola in base al gusto musicale che avrete sviluppato durante la pratica.  

Qualità

La migliore chitarra classica viene solitamente lavorata da liutai esperti, devi veri e propri artisti che investono ore di duro lavoro per costruire lo strumento perfetto. I neofiti però non possono certo puntare a un modello di tale pregio, perché sarebbe uno spreco totale di denaro. Qualsiasi strumento di alto livello dev’essere suonato da mani esperte, altrimenti difficilmente si potrà sfruttare completamente la sua qualità di suono. Per cominciare potete optare per una chitarra con un buon rapporto-qualità prezzo, senza dover per forza acquistare un ‘pezzo di legno’ con delle corde.

Tra i modelli venduti online potrete trovarne alcuni a basso costo prodotti dalle marche più famose che si presentano con materiali di buona fattura e un suono di tutto rispetto. Tenete presente che se non avete mai toccato una chitarra in vita vostra, sarà un po’ difficile capire immediatamente se il suono espresso fa al caso vostro o meno, anche perché all’inizio è inevitabile fare molti errori. Evitate quindi di fare subito paragoni con chitarre di livello più alto, magari suonate da musicisti esperti e seguite il vostro percorso di allenamento.

 

Amplificata?

Probabilmente avrete sentito parlare di chitarre classiche amplificate e vi sarete chiesti come sia possibile. Ebbene si, l’amplificazione non è una prerogativa legata solo alle chitarre elettriche o semiacustiche. Esistono chitarre classiche con cassa amplificata che permette di aumentare il volume e avere un’equalizzazione tra bassi e alti più precisa. Le chitarre classiche amplificate hanno dei comandi posizionati sulle fasce della tavola armonica che permettono di regolare il volume e le frequenze.

Per attivare o disattivare l’amplificazione solitamente basta premere un tasto e per alimentarla è necessaria una pila. Questi modelli tornano molto utili per esibizioni dal vivo o per provare in saletta con la propria band. Non preoccupatevi per il costo, i modelli amplificati si trovano anche a prezzi bassi. Se non sapete quale chitarra classica comprare e siete interessati ad un modello standard per lo studio con un maestro o in conservatorio, allora potete evitare le chitarre amplificate, indicate per musicisti che hanno già imparato almeno i fondamentali.

Meccaniche

Potrebbe capitarvi di trovarvi di fronte a opinioni di utenti che si lamentano della scarsa qualità delle meccaniche. Ebbene questo è un difetto molto comune in tutte le chitarre per principianti che siano classiche, elettriche o acustiche. Le meccaniche sono quelle chiavette poste sulla paletta che servono ad accordare le corde dello strumento. Solitamente nel modello più economico queste tendono ad allentarsi facilmente, per questo vi consigliamo di comprare un accordatore elettronico per poter aggiustare la tonalità di ogni corda.

Per quanto riguarda le corde, contate che quelle di fabbrica sono solitamente vecchie o di bassa qualità, per questo nel caso non sia incluso nella confezione, acquistate anche un buon set di corde prodotto da marche affidabili come D’Addario.

Vi consigliamo di leggere le nostre opinioni sulle migliori chitarre classiche del 2020, grazie alle quali potrete fare una comparazione tra le offerte e comprare quella più adatta per le vostre esigenze.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come cambiare le corde alla chitarra classica

Per cambiare le corde alla chitarra classica è necessaria un po’ di manualità dato che dovrete maneggiare il nylon al fine di legarlo saldamente attorno al ponte. Prima di tutto rimuovete le vecchie corde, una ad una in modo da non allentare la tensione del ponte. Inoltre conviene sempre fare così quando siete alle prime armi, in modo da non perdere di vista la posizione corretta dove montare la corda. Potete decidere di tagliarle con delle forbici o con una buona pinza, dopodiché dovete allentare la chiave corrispondente alla corda e sfilarla lentamente. Conviene iniziare sempre dalla sesta corda, ovvero il MI basso.

Prendetela e fatela passare attraverso il buco apposito sul ponte, poi avvolgetela indietro in modo che formi un anello e intrecciatela stringendo bene, come se fosse un laccio. Distendendola fino alla chiavetta apposita, inseritela nel buco e poi iniziate a stringere fino a quando non vi sembra abbastanza tesa. Ripetete il procedimento con tutte le altre corde e alla fine accordatele.

 

Come scegliere le corde per la chitarra classica?

Scegliere le corde per la classica è abbastanza semplice, all’inizio potete orientarvi sulle famose e sempreverdi D’Addario, prodotte dall’omonima ditta americana. Queste corde hanno un buon suono e una tensione stabile, inoltre non costano tanto. Comprate sempre corde in nylon per la chitarra classica, sia per il suono, sia perché quelle metalliche potrebbero rischiare di graffiare la tastiera e il corpo dello strumento.

Ci sono sul mercato corde per chitarra classica molto costose, ma per iniziare vi suggeriamo di partire da set economici. Attenzione a leggere bene le informazioni riportate dal produttore per lo spesso delle corde. Con il tempo sceglierete quello che più si adatta al genere che suonate e ai vostri gusti, ma per iniziare vi conviene optare per un 10-46 o un 9 – 42.

 

Come accordare la chitarra classica?

Avrete probabilmente sentito parlare di chitarristi capaci di accordare perfettamente la chitarra ad orecchio. Ebbene ci sono diversi metodi per farlo, ma se siete alle prime armi vi consigliamo di utilizzare un accordatore a meno che non vogliate stupire i vostri amici per poi stonarli a morte con le tonalità fuori posto. L’accordatore elettronico è il miglior modo per trovare la giusta tonalità di ogni corda. Avvicinando la chitarra all’accordatore e suonando una corda per volta, potrete facilmente raggiungere la giusta tonalità.

Tenete conto che partendo dalla sesta corda devono essere accordate in questo modo: MI basso, LA, RE, SOL, SI, MI cantino. Tutti gli accordatori elettronici solitamente dispongono di un comodo display e della funzione per l’accordatura automatica che vi mostra la nota target alla quale dovete arrivare, stringendo e allentando la chiavetta.

 

Quanto costa una chitarra classica?

Dipende molto dai modelli e dalle marche. Come ogni strumento ci sono quelli definiti ‘entry level’, ovvero per principianti e quelli per intermedi o professionisti. I primi di solito hanno un prezzo che si aggira tra i 60 e i 140 euro, mentre quelle per intermedi partono dai 300 e possono arrivare a costare fino a 600 euro. I modelli professionali, di liuterie famose invece partono dai 1.000 euro in su, fino ad arrivare a cifre davvero proibitive. Per iniziare conviene optare per un modello per principianti in modo da non spendere troppo. Se poi vedete che lo strumento vi prende e volete continuare a suonarlo, allora dopo aver fatto un paio di anni di pratica potrete passare ad una chitarra di livello più alto.

Ovviamente la scelta dello strumento quando sarete più bravi dipenderà dai vostri gusti e non certo dal prezzo. Ci sono molte chitarre di fascia media che hanno un suono favoloso. Sul mercato sono disponibili chitarre classiche amplificate. Se non sapete come amplificare una chitarra classica, sappiate che basta utilizzare i comandi presenti sulla fascia laterale dello strumento, o semplicemente collegarla tramite un jack ad una cassa amplificata.

 

 

 

Come approcciarsi alla chitarra classica

 

La chitarra è uno degli strumenti più popolari degli ultimi anni e che ha avuto un grande successo grazie alla musica blues e rock degli anni ‘50 e alle sue varie diramazioni nel corso del tempo come l’hard rock, l’heavy metal e il pop. Ultimamente è stata un po’ messa in ombra dalle produzioni di musica moderna che prediligono suoni elettronici, ma la chitarra esercita sempre un grande fascino per la sua immediatezza mista all’incredibile complessità dei livelli più avanzati.

Non possiamo certo dirvi come suonare la chitarra classica, ma possiamo darvi qualche suggerimento su come approcciarvi senza scoraggiarvi troppo.

 

 

Lo studio

Appena avrete la vostra nuova chitarra tra le mani probabilmente non vedrete l’ora di andare su youtube e cercare di eseguire i vostri pezzi preferiti. Calma e sangue freddo però, perché a meno che non siate dei geni della musica, potreste fare parecchia fatica sia fisica sia mentale. La chitarra, come gli altri strumenti, richiede un approccio molto paziente e la capacità di capire dove fermarsi quando si incontrano ostacoli particolari. Iniziate con il familiarizzare con lo strumento, toccando le corde a vuoto e abituandovi al loro suono.

Procedete con calma e rendetevi conto che anche solo passare da un semplice Do Maggiore a un La Minore o eseguire un giro completo di Do Maggiore all’inizio può essere una bella sfida. Inoltre tenete sempre monitorate le vostre falangi e non sforzate troppo le dita, in modo da permettere alla mano di allungarsi naturalmente e ai calli di crearsi senza farvi vedere le stelle.

 

Le corde

Quando vedrete la vostra chitarra classica ovviamente vorrete subito provare a suonarla. Dopo aver dato un po’ di plettrate e premuto qualche tasto però vi consigliamo vivamente di cambiare le corde. Solitamente le corde montate sulle chitarre nuove lasciano abbastanza a desiderare per due motivi: o sono molto vecchie o semplicemente sono di bassa qualità. In entrambe i casi vi conviene procurarvi un set di corde e cambiarle.

Per sostituire le corde della classica è necessaria un po’ di manualità, quindi fatevi aiutare (e insegnare) da un esperto, vedete tutorial su youtube o magari fatevi dare qualche dritta dal maestro. Vi renderete subito conto della differenza tra le corde vecchie e quelle nuove. Procuratevi anche un accordatore elettronico e tenete sempre la chitarra accordata in modo preciso, così vi abituerete al suono giusto e alla tonalità base delle corde.

 

 

Metronomo e maestro

Il tempo, questo sconosciuto. Sono tantissimi i musicisti in erba che iniziano subito a studiare accordi e scale senza tenere minimamente conto del ‘beat’, del ‘groove’ e soprattutto del metronomo. È vero, studiare a metronomo è estremamente noioso, ma assolutamente necessario nel caso vogliate crescere come musicisti. Anche quando sentite strimpellare qualcuno in spiaggia, se vi sembrerà bravo allora vorrà dire che avrà studiato ‘a metronomo’ quei pezzi all’apparenza semplici.

Nel caso non abbiate proprio idea di dove cominciare o se avete davvero intenzione di imparare col tempo concetti più avanzati, allora trovate un buon maestro. Non è detto che dobbiate per forza andare dal più bravo della vostra città, ci sono molti ragazzi in gamba che danno lezioni ai principianti a prezzi convenienti.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Chitarra Classica Spalla Mancante 4/4 Amplificata Nera

 

State cercando un nuovo strumento che non costi troppo, ma che allo stesso tempo sia amplificato? Allora potete puntare su questo modello di Harley Benton con spalla mancante. Questa caratteristica rende la chitarra classica comoda per eseguire pezzi oltre il dodicesimo tasto. Il colore nero lucido risulta gradevole alla vista, con materiali di buona qualità ed una cassa capace di esprimere un suono decente. Per l’amplificazione potrete avvalervi di comodi comandi posti sulla fascia della chitarra, grazie ai quali sarà possibile regolare il volume e le frequenze.

Nel prezzo dello strumento è inclusa una custodia, molto comoda per il trasporto dello strumento o per tenerlo al sicuro dalla polvere.

Troverete anche un cavo per il collegamento all’amplificatore, ma mancano gli attacchi per la tracolla. Ricordatevi inoltre che per poter utilizzare l’amplificazione della chitarra sarà necessaria una pila. Il prezzo molto conveniente di questo modello lo rende molto conveniente per i principianti in cerca di un prodotto economico.

Analizziamo i pro e i contro nella nostra rassegna sottostante, grazie alla quale potrete riassumere le caratteristiche principali del prodotto.

 

Pro

Amplificata: Attivando l’amplificazione potrete aumentare il volume dello strumento senza ricorrere a casse o microfoni. In alternativa potrete sfruttare il cavo per il collegamento con l’amplificatore.

Prezzo: Il prodotto si presenta con un costo davvero ridotto, ideale per tutti i principianti che non vogliono spendere troppo per il loro primo strumento.

Colore: Il nero lucido utilizzato per il corpo della chitarra risulta molto piacevole alla vista ed è una buona alternativa rispetto a quelli standard.

 

Contro

Tracolla: Mancano gli attacchi per la tracolla, quindi sarà impossibile suonare la chitarra in piedi.

 

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Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Chitarra Acustica – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

Parliamo di chitarre, anzi, di un tipo di chitarra in particolare, quella acustica. Crediamo che qualsiasi sia il genere da voi suonato, l’argomento vi possa interessare perché in fondo un chitarrista, le chitarre le adora tutte e soprattutto se si incide musica è sempre bene avere la disponibilità di tale strumento; non solo perché può tornare utile quando si entra in studio di registrazione ma anche per comporre, senza dover necessariamente attaccare la chitarra elettrica all’amplificatore. In giro ci sono parecchi modelli interessanti e ci piacerebbe discuterne con voi, rendervi partecipi delle nostre impressioni a cominciare da queste due chitarre: la Epiphone AJ-220SCE, ottimamente costruita e con un manico scorrevole nonché preciso, e la Yamaha F310 che ha meccaniche molto buone.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Chitarre Acustiche – Classifica 2020

 

Spesso il rapporto tra un chitarrista e una nuova chitarra nasce come un amore a prima vista. È una relazione che comincia con uno scambio di sguardi: la vedete lì, bella, provocante in vetrina. Avete persino la sensazione che vi abbia sorriso o magari fatto un occhiolino ma si sa quando si ha il colpo di fulmine spesso si vedono cose che in realtà non accadono. Poi riuscite ad averla finalmente tra le vostre braccia ed è questa la vera prova del nove: potrebbe deludervi, darvi la sensazione di essere una delle tante oppure farvi perdere definitivamente la testa e farvi commettere follie pur di averla. In altre parole, se ci chiedete come scegliere una buona chitarra acustica, vi diciamo che dovete toccarla con mano e provarla, ascoltare la sua voce.

Deve esserci feeling. Dal canto nostro, vogliamo darvi alcuni consigli su quale chitarra acustica comprare tra le offerte disponibili sul mercato. Le chitarre che abbiamo selezionato per voi sono state organizzate secondo una classifica.

 

 

Chitarra acustica elettrificata

 

1. Epiphone EE2SVSNH3 AJ-220SCE Chitarra Elettroacustica

 

Vogliamo iniziare con un nuovo modello Epiphone, la AJ-220SCE. Si tratta di una chitarra acustica elettrificata cut-away che, ne siamo certi, non mancherà di sorprendervi. Non è una chitarra professionale ma siamo sicuri che sia in grado di farsi apprezzare anche da chi con la musica ci campa. Il mogano trasmette delle buone sonorità mentre la proiezione del suono è convincente. La mano sul manico scorre molto bene, veloce e confortevole.

Il suono probabilmente non è equilibrato, c’è un certo dislivello tra le medie, gli alti e bassi con le prime che ci sembrano essere più ricche.

La parte elettronica è ben realizzata con gli equalizzatori e controlli per il tono e il volume. Oltretutto c’è l’effetto phase e l’accordatore che non sembra difettare in precisione e velocità nel riconoscere la nota suonata. In conclusione, per noi la chitarra Epiphone ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

 

Pro

Costo: Lungi da noi definirla una chitarra economica ma il prezzo innanzitutto è abbordabile e comunque lo riteniamo vantaggioso se pensiamo alla qualità generale della chitarra.

Componente elettronica: Le parti elettroniche funzionano alla perfezione, ottimi tutti i controlli e anche l’accordatore che a nostro avviso è preciso e veloce.

Ben costruita: La chitarra è ben fatta, con materiali buoni come il mogano che esaltano le doti di questo strumento.

 

Contro

Manca un po’ di equilibrio: Pur essendo bello il suono prodotto dalla chitarra, dobbiamo dire che sembra mancare di un po’ di equilibrio.

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Chitarra acustica Yamaha

 

2. Yamaha F310 Chitarra Folk Chitarra Acustica 4/4 in Legno

 

La chitarra acustica Yamaha F310 è una buona entry level, leggera e ben bilanciata caratterizzata da un suono brillante e chiaro. Il nostro giudizio sul manico è positivo: lo abbiamo notato scorrevole e abbastanza preciso. In altre parole l’intonazione è buona lungo tutta la tastiera che, a proposito, è realizzata in palissandro.

L’abete è il legno scelto per il top. Ma veniamo a un’altra questione tutt’altro che secondaria quando si parla di chitarre ossia le meccaniche. Crediamo di poter assegnare loro una sufficienza piena.

L’accordatura tiene abbastanza, molto più di quanto accade per altri strumenti di questa fascia di prezzo. Le rifiniture sono un po’ grezze ma è una caratteristica tipica dello strumento più economico. Da segnalare, poi, che mancano gli attacchi per la tracolla e dunque, chi non ne può fare a meno dovrà provvedere a farseli montare.

 

Pro

Buone meccaniche: La chitarra, per essere una entry level, ha buone meccaniche e l’accordatura è tenuta a lungo anche in caso di qualche bending in più.

Manico: Ha ampiamente soddisfatto per scorrevolezza e precisione, inoltre l’intonazione ci sembra buona su tutta la tastiera.

Prezzo: Per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo, ci sembra essere positivo. Altre chitarre di pari fascia non raggiungono gli stessi livelli della F130.

 

Contro

Predisposizione per la tracolla mancante: Non è facile trovare aspetti negativi tali da dover essere portati all’attenzione del lettore, possiamo però dire che manca la predisposizione per la tracolla.

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Chitarra acustica amplificata

 

3. Gear4music Chitarra Elettro Acustica Roundback

 

Abbiamo selezionato la Roundback soprattutto pensando ai principianti, ai giovani studenti che hanno bisogno di uno strumento da portarsi dietro, magari per andare dal maestro e dunque che non faccia troppo male nel caso in cui si rovini o peggio lo rubino durante i continui trasporti. Trattandosi di uno strumento per beginner ha un costo alla portata di tutti. Il design è cut-away dunque potete raggiungere anche le note più alte sulla tastiera.

Il manico crediamo non sia il massimo della precisione e poco ci è piaciuta la scelta della parte posteriore in ABS.

La proiezione è sicuramente buona se si suona in una ambiente chiuso come potrebbe essere la propria camera e quando serve più volume, si può usare un amplificatore. A proposito, la chitarra ha un equalizzatore a tre bande, fatene buon uso perché il suono unplugged ci sembra un po’ sbilanciato soprattutto a favore degli alti. I bassi sono poco incisivi. Ultime due note, la chitarra acustica amplificata in oggetto è priva di accordatore ed effetti.

 

Pro

Economica: Trattandosi di una chitarra low cost può essere particolarmente adatta ai giovani studenti che non se la sentono di investire troppo denaro o andare in giro con uno strumento costoso.

Leggera: La chitarra ha un peso irrisorio ed è molto maneggevole. Le dimensioni contenute della cassa armonica permettono di suonare più comodamente da seduti.

 

Contro

Suono poco equilibrato: Abbiamo notato un certo squilibrio del suono in favore degli alti. I bassi, inoltre, sono poco presenti.

Qualche imprecisione: Il manico non è molto preciso e l’intonazione non sempre è perfetta su tutti i punti della tastiera.

Manca l’accordatore: Come chitarra elettroacustica è piuttosto povera nel senso che non c’è l’accordatore e tantomeno un effetto come il phase, entrambi spesso presenti su strumenti del genere.

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Chitarra acustica Fender

 

4. Fender SA-105CE Chitarra Acustica Elettrificata Dreadnought

 

La chitarra acustica Fender è una dreadnought cut-away adatta ai principianti. Il prezzo è di lieve entità dunque si tratta di un investimento alla portata di tutti tanto è vero che è uno dei modelli più venduti tra quelli realizzati da Fender per i principianti.

Il suono è, a nostro avviso, piacevole, caldo ma forse i bassi sono un po’ fiacchi; questa è sempre una pecca per una chitarra dreadnought.

A parte questo resta comunque valida per l’accompagnamento. L’action risulta essere un tantino alta e questo potrebbe causare qualche difficoltà al chitarrista principiante. Poca cura per le rifiniture, la vernice del manico, poi, con il tempo viene via. Cose come queste sono conseguenze dirette dell’economicità dello strumento.

 

Pro

Costa poco: Chi ha detto che per comprare una chitarra Fender ci vogliono tanti soldi? La Squier SA-105CE ha un prezzo piccolo così.

Piacevole: Il suono di questa chitarra è godibile, caldo, avvolgente. Un principiante saprà sicuramente apprezzarlo.

 

Contro

Action: Quello di questa chitarra è giudicato troppo alto. Una tale caratteristica complica la vita ai chitarristi in erba.

Rifiniture: La chitarra è mal rifinita secondo noi, l’aspetto più sconcertante è la vernice del manico che viene via dopo qualche tempo.

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Chitarra acustica Ibanez

 

5. Ibanez IJRG200U-BK

 

Ibanez propone un kit che comprende tutto il necessario per cominciare immediatamente a suonare la chitarra elettrica. Tra gli accessori non manca nulla: troviamo l’amplificatore e il cavo per collegare la chitarra a questo, una tracolla, delle cuffie per non disturbare quando si suona, un accordatore, una custodia non imbottita ed alcuni plettri. 

Dobbiamo dire che l’amplificatore è ben poca cosa, fa il minimo indispensabile per permettervi di udire lo strumento, la distorsione è fiacca. Il design della chitarra non dispiace, la paletta è quella classica Ibanez a punta.

Ha il ponte mobile, attenti con la leva del vibrato perché ci metterete poco a scordare lo strumento anche a causa di meccaniche poco soddisfacenti. Quanto ai pickup ci sono due humbucking. Il manico non è proprio scorrevolissimo così come la tastiera ha qualche imprecisione tipica degli strumenti economici.

 

Pro

Accessoriata: La chitarra ha un sacco di utili accessori, tutto quello che dovete fare è tirarla fuori dalla scatola e suonare per tutto il tempo che volete.

Design: È una chitarra molto bella da vedere, il suo design è aggressivo ma non troppo. A noi è piaciuta tantissimo esteticamente parlando.

 

Contro

Amplificatore: Siamo parecchio delusi dall’amplificatore che ci ha dato l’impressione di essere poco più che un giocattolo. È buono solo per esercitarsi in casa.

Meccaniche: Sono quelle tipiche degli strumenti economici, appena usate la leva del vibrato le corde perdono l’accordatura.

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Chitarra acustica Eko

 

6. Eko Ranger CW EQ

 

La chitarra acustica Eko Ranger è adatta ai principianti ma si tratta comunque di uno strumento interessante. È una dreadnought cut-away con manico a 20 tasti. Il rapporto qualità/prezzo è buono. Le meccaniche non deludono come invece spesso accade per gli strumenti economici e ci riteniamo soddisfatti per la tenuta dell’accordatura.

È una chitarra elettroacustica dunque soffermiamoci un attimo sulla componente elettronica che si compone di un preamplificatore SE-30, un equalizzatore a tre bande e il controllo del volume.

Peccato per l’assenza di un accordatore e dell’effetto phase. Il suono non è equilibratissimo e se i medi e gli alti non sono malaccio, i bassi sono poco presenti.

 

Pro

Buon prezzo: La chitarra è venduta a un buon prezzo se pensiamo alla sua qualità. La consigliamo a chi cerca uno strumento economico ma performante.

Meccaniche: Pur trattandosi di una chitarra di fascia bassa, le meccaniche ci hanno fatto una buona impressione e la tenuta dell’accordatura è accettabile.

 

Contro

Poco equilibrata: Il suono non è molto equilibrato, in particolare abbiamo notato una scarsa incisività dei bassi rispetto ai medi e agli alti.

Manca l’accordatore: La chitarra non è dotata di accordatore, inoltre manca anche l’effetto phase dunque tenetelo a mente prima di decidere se comprarla o meno.

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Chitarra acustica Cort

 

7. Cort AD810 Chitarra Acustica Open Pore

 

La chitarra acustica Cort in esame è adatta ai chitarristi che pur non essendo professionisti cercano uno strumento performante. È una dreadnought elettroacustica con tavola armonica in abete, fondo e fasce in mogano. La tastiera è in palissandro.

In generale la qualità costruttiva ci sembra più che buona per questa fascia di prezzo. Veniamo al suono. Abbiamo ascoltato con attenzione le corde vibrare e dobbiamo dire che ha dei begli alti, cristallini e con una buona proiezione. Non male i medi e i bassi che qualitativamente mettiamo sullo stesso piano degli alti. In definitiva il sound è equilibrato.

Poi si può gestire il tutto come meglio si crede attraverso l’equalizzatore a tre bande. È certamente una chitarra versatile. Un po’ alta l’action secondo alcune lamentele lette in rete e potreste avere delle difficoltà fin quando non ci farete la mano.

 

Pro

Materiali: Lo strumento è realizzato con buoni materiali considerando la fascia di prezzo: questi concorrono a definire il buon suono.

Suono equilibrato: Dopo un attento ascolto possiamo dire che questa chitarra vanta un sound equilibrato e con una buona proiezione. Gli alti sono brillanti e qualitativamente parlando medi e bassi non sono da meno.

 

Contro

Non è cut-away: Questo modello non è cut-away dunque potrebbero esserci oggettive difficoltà per sfruttare le note più alte sulla tastiera.

Action: Non tutti sono convinti dell’action: alcuni ritengono sia troppo alta e che renda difficoltoso ai principianti suonare la chitarra.

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Accessori

 

Corde per chitarra acustica

 

D’Addario EJ16

 

Le corde per chitarra acustica D’Addario EJ16 sono in bronzo e fosforo.

La caratteristica principale e più interessante è il loro bilanciamento.

Hanno una buona proiezione sonora e il volume è ottimo, considerando che non sono corde per professionisti e chitarristi con anni di esperienza alle spalle.

Possiamo dirci soddisfatti anche dell’intonazione.

Queste corde vanno dalle custom light alle true medium dunque tutti i chitarristi troveranno le EJ16 più adatte alle loro esigenze.

Una ultima parola la spendiamo sul prezzo che è ottimo.

 

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Amplificatore per chitarra acustica

 

One for Street Wood Akku-Amp

 

Questo amplificatore per chitarra acustica è tra i più interessanti disponibili in commercio. Ha due canali e per ognuno ci sono i controlli del gain, l’equalizzatore e i controlli per gli effetti.

C’è anche l’ingresso per il microfono.

Ma l’aspetto più interessante è che potete usarlo anche senza corrente elettrica in quanto è dotato di batteria. Se siete soliti esibirvi per strada, questo modello è davvero una buona soluzione.

Però dobbiamo avvisarvi di una cosa, il prezzo è abbastanza alto.Il design, personalmente non ci è piaciuto, visto che è piuttosto classico e scarno.

 

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Custodia per chitarra acustica

 

Gator Custodia Rigida per Chitarra Acustica ¾

 

Garto è una custodia rigida con un buon rapporto qualità prezzo.

Al suo interno lo strumento è ben protetto anche dagli urti più forti. Suggeriamo, prima dell’acquisto, di verificare se è al 100% adatta alla forma e alle dimensioni della vostra chitarra.

In alcune recensioni, infatti, si legge di persone che chiudono la custodia a fatica mentre altre hanno dovuto risolvere il problema inserendo della gommapiuma per tenere ben ferma la chitarra.

Le chiusure sono affidabili. Avvertiamo che la custodia è abbastanza pesante.

 

 

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Pick up per chitarra acustica

 

Seymour Duncan Woody SA-3SC Single Coil

 

Il Seymour Duncan è un buon pick up per chitarra acustica alla quale regala un suono caldo, avvolgente. Di grande semplicità il montaggio ma soprattutto veloce; insomma ci mettete più tempo a toglierlo dalla confezione che a sistemarlo sulla chitarra.

È un single coil che non presenta problemi quali rumori di fondo.

La qualità costruttiva è ottima e il cavo non causa alcun disturbo.

Non è la soluzione più economica ma il suo costo è comunque alla portata di tutti e si ha la certezza di entrare in possesso di un accessorio di sicuro valore che può soddisfare anche i chitarristi più esigenti.

 

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Guida per comprare una buona chitarra acustica

 

I tipi di chitarre acustiche

Le chitarre acustiche non sono tutte uguali. Non stiamo facendo un discorso di qualità dei materiali ecc. Ciò che vogliamo dire è che le migliori chitarre acustiche del 2020 si dividono per tipi: standard, dreadnought e jumbo che, giusto per essere chiari, non è né un elefante né  tantomeno un grosso aereo. Vediamo quali sono le differenze. Una chitarra standard ha la cassa armonica a forma di 8, inoltre la parte inferiore ha le dimensioni maggiori di quella superiore. La cosiddetta dreadnought ha la cassa armonica più grande rispetto alla standard e non ha la forma a 8.

 

 

Ma le differenze si notano anche a livello di suono, infatti i bassi sono più presenti rispetto alla standard. È una chitarra che ben si presta all’accompagnamento. Anche la cassa armonica della chitarra jumbo ha la forma a 8 ma è più grande della standard e i bassi sono più pronunciati. A quanto abbiamo appena detto, dobbiamo aggiungere il design cut-away. In sostanza la gran cassa presenta una sorta di taglio al punto di congiunzione con il manico per consentire al chitarrista di sfruttare al massimo la lunghezza della tastiera.

 

Controllate il manico

Il manico è un elemento fondamentale per qualsiasi chitarra e un chitarrista con alle spalle un minimo di esperienza è immediatamente in grado di capire se è ben fatto oppure no. Tuttavia, esperti o meno, non abbiate timore di soffermarvi per una attenta analisi del manico, non accontentatevi di vedere se la dimensione è adatta a quella della vostra mano. Controllate che sia preciso in ogni punto della tastiera e che sia scorrevole. Controllate l’action.

Quanto alla scelta tra un manico a scala corta o lunga è una questione di gusti ed esigenze personali. Quello che possiamo dirvi è che la lunghezza della scala influisce sulla tensione delle corde. Le corde su un manico a scala corta esercitano una minore tensione e dunque sono più morbide. Di contro, la risonanza è minore.

 

 

La qualità della chitarra adeguata all’uso che se ne fa

È nostra opinione che la qualità di uno strumento debba essere adeguata all’uso che se ne fa e alla preparazione tecnica del chitarrista. La migliore chitarra acustica può costare migliaia di euro ma avrebbe senso metterla nelle mani di un ragazzino che non conosce ancora neanche il giro di Do? Evidentemente no.

Allora quanto dovrebbe investire un genitore che vuol regalare una chitarra al figlio ma senza la certezza che si appassioni e un giorno suoni come Steve Vai? Un budget da un centinaio di euro dovrebbe consentire di entrare in possesso di una chitarra decente per un giovane aspirante chitarrista, con l’augurio che in un paio d’anni possa passare qualcosa di superiore, di migliore marca, perché progredito tecnicamente.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come cambiare le corde alla chitarra acustica

Le corde della chitarra acustica vanno sostituite una per volta: si toglie le vecchia e si mette la nuova ma vediamo come. Allentate la corda fino a poterla rimuovere. Noterete all’estremità della corda (la parte che va al manico) un cilindretto di metallo. Mettetelo all’altezza del foro e spingetela in fondo con il pirolo che avete rimosso in precedenza per togliere la corda vecchia. Estendete la corda fino alla chiave e lasciate qualche centimetro di margine. Con un pinza tagliate la corda in eccesso e poi fatela passare dal foro della chiave e tendete.

 

Come amplificare una chitarra acustica

Per amplificare una chitarra acustica, se già dotata di preamplificatore potete semplicemente collegarla con il cavo a un amplificatore. Nel caso di una chitarra acustica comune, potete servirvi di un pick-up da fissare alla chitarra ogni volta che c’è la necessità. Infine, potete servirvi di un microfono.

 

A cosa serve il tappo per la chitarra acustica

Il tappo ha una funzione molto semplice: evitare il verificarsi di feedback. Torna molto utile soprattutto quando si suona dal vivo.

 

Come accordare la chitarra acustica?

Partendo da una corda di riferimento, è possibile accordare tutte le altre. Partendo dal MI grave, pigiate il quinto tasto e suonatelo in contemporanea con la corda a vuoto sottostante. Tendete o allentate la chiave fin quando il suono non vi sembri identico. Procedete in questo modo per tutte le corde tranne che per la corda del SI. In questo caso per accordare il MI cantino dovete premere sul quarto tasto della corda sovrastante.

 

Come funziona la chitarra acustica elettrificata?

Una chitarra acustica elettrificata sfrutta un pickup piezoelettrico il quale cattura le vibrazioni trasmesse dalle corde, oppure un microfono elettrostatico o in alternativa un microfono magnetico. In generale queste chitarre hanno un preamplificatore, equalizzatore e il controllo per il volume. A seconda dei modelli possono esserci anche un controllo per il tono, un accordatore e l’effetto phase.

 

Come pulire la chitarra acustica?

Prima regola è passare sempre un panno morbido su tutta la chitarra ma in particolare suo manico dopo aver smesso di suonare. Trattandosi di una chitarra acustica con laccatura sconsigliamo l’uso di qualsiasi prodotto. Per il manico, nel caso sia in palissandro, applicate della cera alla carnauba mentre per l’ebano serve l’olio di limone. Se invece il manico è in acero, non usate prodotti.

 

 

 

 

Come utilizzare la chitarra acustica

 

Quando si imbraccia per la prima volta una chitarra è bene conoscere alcune cose sullo strumento e non parliamo di questioni strettamente legate alla musica. Abbiamo messo insieme una serie di informazioni per permettere a tutti voi interessati all’argomento di utilizzare al meglio la chitarra acustica.

 

 

Ispezionate il manico

Il manico è importantissimo per una chitarra, questo deve essere scorrevole, comodo da impugnare, tutte cose che potete verificare al momento dell’acquisto. Ma il manico, con il tempo, si piega assumendo una forma concava o convessa. Ciò non va bene, ma il problema è di facile soluzione.

Prima vediamo come capire se il manico è dritto oppure no. Mettete la chitarra in posizione orizzontale con il manico appoggiato su un supporto adeguato. Procuratevi un capotasto mobile e fissatelo al primo tasto. Con il dito indice pigiate la corda del Re sul quattordicesimo tasto. Con un pezzo di cartoncino bristol oppure un biglietto da visita, passatelo tra il settimo e l’ottavo tasto. Ci sono tre possibili scenari. Il cartoncino passa con un leggero attrito, perfetto, il vostro manico non ha bisogno di interventi.

Il cartoncino non passa, allora il manico è convesso. Il cartoncino passa fin troppo, manico concavo. In questi ultimi due casi bisogna intervenire sul truss rod. A seconda del modello la regolazione va fatta dalla paletta oppure alla base del manico. Usate l’apposita chiave per girare in senso orario per ridurre la tensione oppure antiorario per aumentarla. Procedete per gradi, ovvero mai oltre il quarto di giro, quindi rifate la verifica che vi abbiamo spiegato all’inizio.

 

Il manico sempre in tensione

Un’altra accortezza che riguarda il manico è di lasciarlo sempre in tensione. E cosa dà la tensione? Le corde. Dunque, se dovete sostituirle non toglietele mai tutte insieme perché ciò comporta il venir meno della tensione. Sostituitele una alla volta. Se una corda si spezza, mettetene una nuova il prima possibile, a tale scopo è sempre bene avere almeno una muta di scorta per ovviare a problemi del genere.

 

 

Amplificare la chitarra acustica

Se vi siete pentiti di non aver comprato una chitarra elettroacustica potete rimediare investendo una somma non eccessiva. Come? Basta comprare dei pick-up realizzati proprio per questo scopo. L’installazione, o forse sarebbe più corretto dire il fissaggio, è semplice e veloce.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Ibanez PF17ECE-LG Chitarra Elettroacustica Folk Amplificata

 

La chitarra acustica Ibanez che vi stiamo proponendo è uno strumento di buona fattura. Non si tratta di un entry level ma di qualcosa che si piazza uno o due gradini più su. Il prezzo, pur non essendo basso, lo giudichiamo positivamente se lo rapportiamo alla qualità della chitarra che vediamo bene tra le mani dei dilettanti più esigenti, sicuramente è una buona soluzione per chi, ad esempio, si esibisce dal vivo.

Oltretutto si tratta di una chitarra elettroacustica dunque può essere collegata a un amplificatore. Con delle buone corde il suono è coinvolgente: gli alti sono brillanti mentre i bassi e le medie sono morbidi. Dimenticavamo di dirvi che si tratta di una cut-away. Per quanto riguarda la parte elettronica, c’è ‘equalizzatore a tre band, e un accordatore.

Il preamplificatore è l’Ibanez AEQ2T mentre il pick-up è lo Under Saddle. Non c’è alcun effetto o accessorio in omaggio come una tracolla o una custodia. Esteticamente non ci ha convinto, la scelta del colore naturale rende lo strumento anonimo e in un certo senso, grezzo.

 

Pro

Sound: La chitarra ha un bel suono, gli alti sono brillanti mentre i medi e i bassi sono morbidi e avvolgenti. Possiamo parlare di sound equilibrato.

Rapporto qualità prezzo: Pur non essendo uno strumento economico, riteniamo che la qualità superi il prezzo dunque potreste fare davvero un bell’affare comprandola.

 

Contro

Niente effetti: Pur essendo una chitarra elettroacustica, la componente elettronica non prevede la presenza di un effetto.

Niente accessori: La chitarra è venduta senza alcun tipo di accessori, dunque, niente tracolla (c’è comunque l’attacco) o bag per il trasporto.

 

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Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Chitarra – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Volete iniziare a strimpellare qualche accordo per divertirvi o magari iniziare a studiare dei generi per diventare delle vere rockstar? Tutto quello che ci vuole è la chitarra giusta per le vostre esigenze. Seguendo la nostra pratica guida potrete acquistare lo strumento più adatto, risparmiando senza rinunciare alla qualità. Nel caso non avete molto tempo a disposizione per leggere tutta la pagina, possiamo subito consigliarvi Ibanez IJRG200U-BK, un’accattivante e versatile chitarra elettrica per principianti che comprende anche un mini amplificatore e la custodia. In alternativa, se cercate una classica, potete optare per il Set Chitarra Classica con Borsa Ffalstaff, venduto a un prezzo davvero conveniente.  Passiamo ora alla recensione dei prodotti più venduti. Prima di acquistare un modello in classifica vi consigliamo di effettuare una comparazione tra le offerte e di optare per quello con il miglior rapporto qualità-prezzo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 10 Migliori Chitarre – Classifica 2020

 

 

Chitarra elettrica

 

1. Ibanez IJRG200U-BK Chitarra

 

Tra le migliori chitarre del 2020 non potevamo esimerci dall’inserire un modello di Ibanez, famosa marca giapponese produttrice ottimi strumenti. Uno dei vantaggi principali delle chitarre elettriche Ibanez sta nel loro manico maneggevole che permette lo studio di diversi generi musicali. Il design accattivante dello strumento lo rende molto piacevole alla vista e rispecchia gusti musicali che possono andare dal metal al blues.

Dispone di due set di pickup al ponte e al manico grazie ai quali si potrà variare il suono per gli assoli e per gli accordi. Il kit è completo di un mini amplificatore grazie al quale sarà possibile iniziare immediatamente a suonare.

In dotazione si riceveranno anche delle cuffie, ideali per allenarsi senza disturbare, una fascia, un cavo, un accordatore e dei plettri. Non manca la pratica custodia dove poter inserire la chitarra per il trasporto. Se siete interessati, ma non sapete dove acquistare questo modello nuovo, potete cliccare sul link del negozio online situato dopo la tabella dei pro & contro.

 

Pro

Qualità: Ibanez produce ottime chitarre elettriche, molto versatili e maneggevoli, particolarmente adatte a musicisti principianti o intermedi.

Design: I toni scuri accattivanti rendono il modello particolarmente adatto all’estetica metal, hard rock o blues.

Ricco: Nel kit sono compresi un utilissimo accordatore elettronico e un mini amplificatore Ibanez grazie al quale si potrà subito iniziare a suonare.

Cuffie: Si sa che la chitarra elettrica è piuttosto rumorosa, ma con le cuffie in dotazione potrete allenarvi senza recare alcun fastidio ai vicini.

 

Contro

Floyd Rose: La levetta al ponte Floyd Rose non è di altissima qualità e può dare qualche problemino con l’accordatura e con il cambio delle corde.

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2. Rocktile Banger’s Pack Set Chitarra Elettrica

 

Se volete risparmiare, ma non sapete quale chitarra scegliere, allora potete optare per questo ottimo kit di Rocktile che tra i modelli venduti online sta riscuotendo un buon successo. Magari Rocktile non è proprio una delle marche più famose, ma se siete dei neofiti non vi consigliamo di spendere cifre esorbitanti per chitarre come Gibson o Fender. Il modello si presenta con colori accesi e tre pick up single coil con selettore.

È ideale per iniziare a praticare accordi e scale, sebbene non sia orientato verso alcun genere in particolare.

Nella confezione troverete tutto il necessario per cominciare a suonare: un mini-amplificatore per iniziare a suonare, il cavo per il collegamento, la custodia, la fascia e una serie di plettri. Vi consigliamo di cambiare subito le corde se potete perché probabilmente quelle montate saranno già vecchie. È incluso anche un pratico manuale… in tedesco.

Per valutare e confrontare i pro e contro del prodotto vi invitiamo a riferirvi alla tabella sottostante.

 

Pro

Prezzo: Ad un costo davvero basso potrete ottenere un kit completo di amplificatore per chitarra grazie al quale iniziare ad apprendere le basi dello strumento.

Design: Le finiture dello strumento sono di buon livello e potranno piacere a chi ama chitarre elettriche in stile blues o hard rock anni ‘70.

Per neofiti: La chitarra Rocktile è un’ottima soluzione per capire o meno se ci si può appassionare allo strumento.

Corde: In dotazione si troverà anche un nuovo set di corde che potrete subito cambiare per ottenere un suono migliore.

 

Contro

Manuale: Completamente in lingua tedesca, sarà dura consultarlo se non masticate un po’ del linguaggio teutonico. Fortunatamente per imparare a mettere le mani sulla chitarra c’è sempre internet.

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Chitarra classica

 

3. Yukawa Set Chitarra Classica con Borsa Ffalstaff

 

Contando che le chitarre classiche di buon livello arrivano a costare cifre esorbitanti, per cominciare a praticare potete pensare di comprarne una a basso costo come questa Ffalstaff. Lo strumento è acquistabile in diversi colori e si presenta con un set di sei corde (tre in metallo e tre in nylon).

I materiali sono di buona fattura, sempre considerando la fascia di prezzo alla quale viene venduta. Il suono armonioso tipico della chitarra classica viene riprodotto fedelmente e permette agli studenti neofiti di abituare l’orecchio alle sonorità di accordi, scale e arpeggi. In dotazione si troveranno una custodia impermeabile per il trasporto, dei plettri colorati e un manuale in italiano che permette di iniziare a mettere le mani sullo strumento divertendosi con esercizi di base e nozioni facili.

Qui di seguito troverete elencati i pregi e i difetti del prodotto basati sui pareri dei diversi utenti che lo hanno acquistato.

 

Pro

Prezzo: Si tratta di un prodotto decisamente più economico rispetto ad altri sul mercato, ideale per chi vuole iniziare a praticare senza spendere troppo.

Materiali: Nonostante i prezzi bassi la chitarra Ffalstaff si difende con dei materiali di ottima fattura che la rendono resistente e piacevole da vedere.

Suono: Sebbene non ci si possa aspettare il suono di una chitarra di alto livello, le sonorità armoniche e soffici riprodotte dalla cassa sono ideali per lo studio di scale, accordi e arpeggi.

Dotazione: Oltre alla custodia e ai plettri si troverà in dotazione un pratico manuale, ideale per apprendere qualche nozione base.

 

Contro

Plettri: I plettri in dotazione non sono di altissima qualità, consigliamo infatti di procuarvene qualcuno migliore in un negozio di musica.

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4. Rocket XF201CN XF Serie Chitarra Classica 3/4

 

Sebbene non sia proprio la chitarra classica con il suono migliore in circolazione, la Rocket ha il vantaggio di poter essere comprata in diverse misure: dai 1/2 ai 4/4. Questo la rende una scelta particolarmente ideale nel caso si voglia fare un regalo ad un bambino dai 5 agli 8 anni di età fino ad arrivare ai 12 e oltre.

Le corde in nylon sono ideale per le dita sensibili dei più piccoli, inoltre favoriscono la formazione dei calli in maniera graduale e senza troppo dolore. Si potranno selezionare diversi colori all’acquisto, in modo da comprare quella più gradevole per i bambini o per gli adulti. In dotazione si troverà una borsa per chitarra, una fascia, dei plettri e un capotasto per suonare in diverse tonalità.

Qui di seguito riassumiamo velocemente i pregi e i difetti del prodotto e riportiamo il link del negozio dove lo potrete acquistare a un prezzo conveniente.

 

Pro

Per bambini: La misura 1/2 è ideale per bambini dai 5 agli 8 anni di età, mentre la 3/4 è perfetta dagli 8 ai 12 anni.

Corde: Il nylon è un materiale morbido che si adatta alle dita sensibili dei più piccoli, ma anche dei più grandi che non vogliono soffrire troppo.

Dotazione: Potrete trovare in dotazione una custodia per il trasporto, dei plettri, una tracolla per suonare in piedi e un comodo capotasto per cambiare la tonalità.

Varie tonalità: Il modello è disponibile in diversi colori, adatti ai gusti di bambini e adulti.

 

Contro

Accordatura: Non tiene molto bene l’accordatura, ma a questo prezzo non ci si può aspettare molto. Una buona soluzione è cambiare subito le corde, dato che quelle montate solitamente sono vecchie.

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Chitarra acustica

 

5. Hricane Spruce Chitarra Acustica in Legno da 41 Pollici

 

Questo elegante modello di Hricane si presenta con colore rosso o naturale e in due diverse forme: Dreadnought o Cutaway, ideale quindi per diversi gusti e esigenze. Si tratta di un buon modello adatto a principianti che vogliono iniziare a strimpellare con accordi e scale o per musicisti intermedi in cerca di un’acustica a basso prezzo. Si potrà apprezzare infatti la tastiera maneggevole che consente di muovere le dita con facilità. La Hricane è adatta a generi americani come il blues, bluegrass, folk e country e garantisce una buona sensazione al tocco della mano sinistra.

I materiali di buon livello assicurano il suono tipico di questi generi: vibrante vibrante, energico e allo stesso tempo armonioso. In dotazione si troverà una pratica custodia della stessa marca dove poter riporre la chitarra per il trasporto o per tenerla lontana dalla polvere.

Riportiamo nella pratica tabella qui di seguito i vantaggi e gli svantaggi del prodotto.

 

Pro

Materiali: Gli ottimi materiali di produzione dello strumento garantiscono una buona durevolezza nel tempo.

Suono: Adatta per i generi musicali tipici degli Stati Uniti come il blues, bluegrass e il country, questa chitarra si presenta con un suono vibrante e allo stesso tempo armonioso.

Design: I due colori e le due forme tra le quali scegliere sono davvero eleganti.

Prezzo: Nonostante sia di buon livello anche per musicisti intermedi, la chitarra ha un prezzo molto conveniente.

 

Contro

Leggera: La chitarra è un po’ leggera, cosa che i musicisti intermedi abituati a strumenti più ‘consistenti’ potrebbero non apprezzare.

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6. Yamaha F370 Chitarra Folk Chitarra Acustica 4/4 in Legno

 

Nella nostra classifica non poteva certo mancare una chitarra Yamaha, una marca che nel mondo della musica non ha bisogno di presentazioni. Magari non è il prodotto più economico in circolazione, ma si fa perdonare con una qualità di materiali davvero notevole e le finiture eleganti che la rendono estremamente piacevole da vedere. Il suono d’altronde è di ottimo livello con acuti brillanti e bassi profondi, cosa che la rende particolarmente adatta ai musicisti intermedi o avanzati. Forse i principianti potrebbero voler cercare un modello meno costoso, ma nel caso dispongano di un buon budget questa Yamaha potrà subito dare delle soddisfazioni a livello estetico e sonoro. Nel prezzo manca la custodia o altri oggetti che di solito si possono trovare in dotazione per altri modelli.

Prima di fiondarvi ad acquistare questa chitarra cliccando sul link del negozio online, valutate i suoi pro e contro descritti nella nostra pratica tabella.

 

Pro

Materiali: L’alta qualità si vede nelle finiture eleganti dello strumento, nella tastiera e nel manico che conferiscono una buona suonabilità e durevolezza nel tempo.

Suono: Bassi profondi e alti cristallini consentono di suonarla come chitarra di accompagnamento e solista in diversi generi.

Design: Bellissima da vedere, questa chitarra vi farà innamorare a prima vista e sarete invogliati a suonarla il più possibile. Inoltre dal vivo farà un figurone.

 

Contro

Dotazione: A questo prezzo ci si poteva aspettare almeno una custodia per il trasporto in dotazione.

Principianti: Forse i neofiti possono cercare un prodotto meno costoso e meno impegnativo, lasciando questa chitarra a musicisti più esperti.

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Chitarra semiacustica

 

7. Ibanez Af55 tf Chitarra Semi-Acustica

 

State cercando la vostra prima chitarra semiacustica per iniziare il faticoso studio del jazz, ma non volete spendere troppo? Allora questa è la chitarra che fa per voi. Ibanez è riuscita a produrre un buon modello per musicisti intermedi con due pick up humbucker (ponte e tastiera) che permettono di variare il suono a seconda del contesto.

Il design elegante la rende estremamente piacevole da vedere e ideale per concerti in locali con luce soffusa.

Può essere suonata anche senza amplificatore, sebbene sia consigliabile collegarla per sistemare le frequenze e ottenere un suono più rotondo. Se non siete del tutto sicuri di acquistarla, vi suggeriamo di dare un’occhiata al confronto dei pro e contro riportato nella tabella qui di seguito. Alla fine della recensione troverete il link del negozio online che vi porterà alla pagina del prodotto.

 

Pro

Suono: Ibanez non si smentisce anche con le semiacustiche, infatti questo modello garantisce un ottimo suono anche se non lo si collega ad un amplificatore.

Versatile: I due pick up humbucker e le manopole del volume permettono di variare il suono in base al contesto.

Design: Si presenta con un colore cromato molto elegante che la rende adatta a contesti jazz o blues.

 

Contro

Neofiti: I principianti farebbero meglio a cercare un prodotto più adatto per iniziare a suonare.

Prezzo: Non costa poco, ma d’altronde si tratta sempre di una semi acustica targata Ibanez.

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Chitarra acustica elettrificata

 

8. Fender 0930307006 SA-105CE Chitarra Acustica Elettrificata Dreadnought

 

Vi avvisiamo subito che non si tratta proprio di una Fender, ma di una chitarra prodotta da una sottomarca della famosa ditta americana. Nonostante questo le Squire si difendono con il loro suono deciso e vibrante adatto sia per l’accompagnamento sia per la chitarra solista. Il prezzo davvero conveniente la rende adatta a principianti in cerca di uno strumento di buon livello, sia a musicisti intermedi che vogliono comprare la loro prima chitarra acustica.

La chitarra acustica elettrificata permette di collegarsi ad un amplificatore per aumentare il volume o per provare diversi effetti, anche un po’ di distorsione. Ideale per concerti o per la sala prove.

La qualità del suono è stata molto apprezzata dagli utenti che hanno valutato positivamente il prodotto. In dotazione riceverete un cavo e una custodia firmata Thomann, famoso distributore di strumenti musicali tedesco. Vediamo quali sono i suoi pro e contro nella nostra consueta tabella riportata qui di seguito.

 

Pro

Suono: Sulla qualità del suono di questa chitarra non si discute, d’altronde è pur sempre una Squire, sottomarca della famosa Fender.

Versatile: Si rivela particolarmente adatta a suonare diversi generi in acustico come il blues e il folk, inoltre va benissimo sia per l’accompagnamento sia per la solista.

Elettrificata: Collegandola con il jack ad un amplificatore potrete sfruttare un volume più alto e settare l’equalizzazione provando diversi effetti.

Custodia: Non manca la comoda custodia per il trasporto della chitarra e per preservarla dalla polvere.

 

Contro

Migliorabile: A questo prezzo non si può certo sperare in materiali di alta qualità.

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Chitarra Fender

 

9. Fender Chitarra Stratocaster Classic Series ’70s

 

La chitarra è la versione messicana della Fender Stratocaster prodotta negli anni ‘70. Questa prima distinzione è fondamentale perché si potrebbe pensare sia il modello made in USA. Come si può immaginare, costa di meno ma questo non deve far pensare che la qualità del suono sia inferiore, anzi, secondo noi è molto fedele all’originale. 

Il corpo è in frassino mentre il manico a “U” è in acero; alla sua estremità troviamo il classico palettone che caratterizzava le chitarre dell’epoca. Ma soffermiamoci ancora un attimo sul manico che ha 21 tasti ed è molto scorrevole. Le meccaniche sono buone, il ponte è quello a sei selle e l’accordatura tiene abbastanza bene, anche dopo l’uso della leva del vibrato. 

Veniamo ai pickup che sono quelli vintage single coil con selettore a cinque posizioni: il sustain è ottimo con alti cristallini e bassi decisi. È pesante. In conclusione è un ottimo strumento con un rapporto qualità/prezzo interessante.

 

Pro

Fedeltà: La chitarra ha un suono che, se non è identico, si avvicina parecchio a quello delle Fender Stratocaster degli anni ‘70.

Manico: A 21 tasti e con la forma a “U” si fa apprezzare per la sua scorrevolezza e di sicuro facilità gli assoli veloci.

Costo: Considerata la buona qualità dello strumento, pur non essendo top gamma, crediamo che sia venduto a un buon prezzo, perciò potreste fare un affare.

 

Contro

Peso: Sono ben pochi i difetti di questa chitarra, probabilmente il più evidente è il peso che per alcuni potrebbe essere eccessivo, anche se le chitarre degli anno ‘70 non erano certo delle piume.

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10. Fender Classic Series ’50s Telecaster Acero Palissandro

 

Prodotta in Messico, questa Telecaster ci è piaciuta per il suo ottimo suono, la qualità costruttiva e la sua versatilità. È una solid body con corpo in frassino e manico in acero, ampio e molto scorrevole. L’intonazione è buona su tutti e 21 i tasti. 

Bene le meccaniche con l’accordatura che tiene ottimamente. I pickup sono due, ovviamente single coil. Quattro le posizioni per il selettore che dunque vi permette di suonare il con il pickup al ponte, al manico, una via di mezzo tra i due e infine entrambi in serie ottenendo così un humbucking ma non aspettatevi una grande distorsione, questo per dire che non è lo strumento adatto per chi è interessato a sonorità heavy. 

La Telecaster, invece, piacerà parecchio a chi suona blues ma anche country e rock di quello decisamente meno spinto. In definitiva non abbiamo dubbi sul fatto che sia uno strumento di buona qualità e con un interessante prezzo di vendita.

 

Pro

Qualità: La chitarra è da apprezzare per la sua qualità costruttiva che riguarda tanto i legni quanto la circuiteria per passare, poi, alle meccaniche.

Suono: È da mettere in risalto il bellissimo suono dello strumento, equilibrato e caldo. La possibilità di suonare pickup in serie è certamente un plus.

Manico scorrevole: Tra i punti di forza non si può dimenticare il manico, scorrevole e comodo, come da sempre Fender ci ha abituati.

 

Contro

Peso: Per qualcuno la chitarra possa risultare un po’ pesante, a parte questo non ci sono altre critiche da muovere.

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Accessori

 

Accordatore per chitarra

 

Mpow Accordatore e Metronomo

 

Se siete in cerca di un buon accordatore per chitarra potreste trovare molto utile questo prodotto di Mpow. Si tratta di un comodo dispositivo da applicare alla paletta della chitarra che riesce a riconoscere le vibrazioni delle corde e indicare al musicista la giusta tonalità.

L’accordatore per chitarra dispone anche di un comodo metronomo per gli esercizi, ideale per il riscaldamento pre-prove o pre-concerto.

Il display colorato mostra tutte le informazioni in modo efficace, inoltre si potrà ruotare di 360 gradi. Oltre alla chitarra, sarà possibile usarlo sul basso, il violino, l’ukulele e altri strumenti a corda.

 

 

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Lezioni di chitarra

 

Donato Begotti Chitarrista da Zero! Metodo per Principianti

 

Donato Begotti è il direttore didattico e docente dei corsi CCR e MCR, autore di diversi volumi didattici per chitarra come questo metodo per principianti.

Begotti si distingue per il suo stile anni ‘80, per l’esecuzione energetica e allo stesso tempo pulita di brani melodici e tecnici.

Il suo metodo consiste in diverse lezioni di difficoltà progressiva che accompagnano l’allievo dai primi passi fino agli assoli e all’improvvisazione.

Ci saranno anche diversi esercizi per imparare stili di chitarristi famosi, inoltre il DVD allegato contiene le esecuzioni a video di ogni esercizio, i file audio e le basi da studiare.

 

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Corde per chitarra classica

 

D’Addario EJ45

 

Le corde per chitarra classica di D’Addario si presentano con un prezzo molto conveniente che consente ai musicisti di comprare più set contemporaneamente.

Si tratta di corde in nylon con un giusto connubio tra timbri pieni e un buon feel con le dita. D’Addario è una garanzia di qualità, con corde controllate con un sistema laser per verificarne la tensione.

I bassi dispongono di un rivestimento in rame argentato che conferisce un timbro caldo e costante.

La pratica confezione in carta riciclabile mostra sul retro le varie misure delle corde.

 

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Tastiera per chitarra

 

Sharplace 41 Tastiera per Chitarra

 

Se avete intenzione di costruire il vostro strumento da zero, vi serviranno diversi pezzi, tra i quali una buona tastiera per chitarra.

La Sharplace è una tastiera in palissandro con set di corde da 20 tasti, ideale per la costruzione di chitarre acustiche folk da 41. I liutai in erba o quelli di livello intermedio potranno gradire la qualità dei tasti.

La corona è larga 0,08 pollici per 2,0 mm, mentre la lunghezza varia da 1,72 pollici per 43,8 mm a 2,24 pollici a 57 mm.

 

 

 

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Capotasto per chitarra

 

Gudotra Capotasto per Chitarra

 

Avete presente quella barra che molti chitarristi mettono sulla chitarra? In molti pensano si tratti di un modo per ‘barare’ e non sforzarsi a fare il barrè, in realtà è semplicemente un capotasto che serve a cambiare velocemente la tonalità per facilitare le posizioni degli accordi.

Il capotasto per chitarra di Gudotra si presenta con materiali resistenti in lega di zinco e ben dodici plettri in dotazione.

È ideale per chitarristi intermedi e principianti in cerca di un buon capotasto capace di durare nel tempo per prove o concerti. Si adatta a diversi tipi di chitarre grazie alla molla potente che aderisce alle corde senza farle vibrare.

 

 

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Pedaliera per chitarra

 

Zoom G3Xn Pedaliera Multieffetto

 

Sebbene i chitarristi più esperti preferiscono crearsi la propria pedaliera con una trave di legno e singoli pedali, la pedaliera per chitarra Zoom G3Xn è ideale per i principianti che stanno iniziando ad affrontare i primi live o che si vogliono semplicemente divertire provando diversi effetti.

Il prezzo davvero conveniente si unisce ad una buona qualità di suono e a tantissimi preset grazie ai quali ci si potrà sbizzarrire.

Non manca il pedale per il wah o volume e il pratico Editor Guitar Lab da scaricare dal sito internet del produttore, grazie al quale si potranno editare i suoni direttamente dal PC.

 

 

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Amplificatore per chitarra

 

Fender Frontman 10G

 

Se possedete una Fender o una Squire elettrica, semiacustica o acustica elettrificata allora potreste pensare di acquistare questo ottimo amplificatore della stessa marca.

È adatto per suonare generi musicali moderni come il pop, rock, blues e con la giusta equalizzazione anche il jazz. I bassi caldi e gli alti decisi contribuiscono a creare un suono pulito di ottimo livello, mentre il Gain consente di aggiungere la giusta distorsione.

Non è adatto per il metal o l’hard rock, ma d’altronde le Fender non sono certo chitarre progettate per questi generi più ‘tosti’.

 

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere una buona chitarra?

 

Spesso si pensa erroneamente che per iniziare a suonare valga la pena acquistare la migliore chitarra in modo da trovarsi subito tra le mani uno strumento valido. Non c’è niente di più sbagliato. È sempre meglio cominciare a praticare con una chitarra di medio livello acquistabile a prezzi ragionevoli, per prendere confidenza con lo strumento e passare dopo qualche anno ad un modello diverso.

Tenete conto che le chitarre vanno scelte in base al genere e al gusto personale, inoltre non è detto che vi appassioniate, per questo iniziate con un prodotto base. Se non avete idea di come scegliere una buona chitarra, leggete pure i nostri consigli qui di seguito.

Classica e acustica

In generale le chitarre si dividono in quattro categorie: classica, acustica, semiacustica ed elettrica. La prima si distingue dalle altre per le corde in nylon, per il suo manico molto largo e per la cassa ampia in grado di far risuonare tutti gli accordi e gli arpeggi in modo chiaro. Questa chitarra va suonata con le dita e per imparare è necessario venire seguiti da un maestro per ricevere una buona impostazione (completamente diversa dalle altre chitarre).

Se decidete di suonare la classica preparatevi a farvi crescere le unghie della mano destra (o sinistra se siete mancini). Nel caso vogliate imparare qualche accordo o scala di base potete optare per una chitarra acustica, molto simile alla classica come forma sebbene il manico sia più stretto e le corde siano spesso in acciaio. Questa tipologia è ottima per gli accordi e si potrà suonare con il plettro.

 

Semiacustica ed elettrica

La chitarra semiacustica invece è uno strumento per musicisti intermedi o avanzati che hanno intrapreso il difficile studio del jazz. La consigliamo a chi ha già una certa esperienza, ai novelli iscritti al corso jazz in conservatorio o che vuole subito andare a lezione da un maestro di questo genere. Per suonare dev’essere collegata ad un amplificatore apposito. La chitarra elettrica invece va benissimo sia per principianti sia per musicisti intermedi o avanzati. Sfatiamo subito il mito che per imparare a suonare si debba partire dalla classica, non è assolutamente così.

Se avete già in testa di mettervi a suonare generi moderni rock, hard rock, blues, metal o pop allora prendete pure una chitarra elettrica e iniziate subito a praticare. La chitarra elettrica è composta da pick-up con selettore per il suono, manopole per il volume e monta corde in acciaio. Per suonarla ci vuole un buon amplificatore e magari qualche pedale per gli effetti.

Kit

Nel caso siate principianti o volete fare un regalo ad una persona che ha espresso il desiderio di iniziare a suonare questo bellissimo strumento, allora potreste considerare l’acquisto di un kit. Per le chitarre classiche e acustiche optate per un prodotto che includa almeno la custodia dove poter sistemare lo strumento quando non lo utilizzate o quando dovete portarlo con voi. Alcuni prodotti includono anche un manuale per principianti, utile per iniziare a familiarizzare con la chitarra.

Per quanto riguarda le chitarre elettriche, potete trovare kit che includono custodia, mini amplificatore, plettri e fascia per suonare in piedi. È l’ideale per poter risparmiare e avere tutto il necessario per iniziare a far tremare le mura di casa!

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significa chitarra 4/4?

Le chitarre classiche e acustiche si presentano in diverse misure che vanno dai 1/2 ai 4/4. Le prime sono adatte a bambini dai 5 agli 8 anni, mentre le seconde sono quelle ‘standard’ consigliate per musicisti dai 12 anni di età in poi. Esiste anche una misura intermedia per i bambini dagli 8 ai 12 anni, per questo nel caso volete regalare la chitarra a un bambino vi consigliamo di scegliere la misura adeguata.

Le chitarre elettriche possono arrivare anche a 24 tasti, semplicemente perché spesso i chitarristi hard rock e heavy metal si scatenano in assoli vorticosi dal dodicesimo tasto in poi.

 

Come costruire una chitarra elettrica

Vi sentite un po’ liutai? Allora perchè non provare a costruire una chitarra elettrica da zero? Badate però che non è proprio un gioco da ragazzi e richiede una certa abilità con gli attrezzi di falegnameria e una certa conoscenza dell’elettronica per il montaggio dei pick up. Innanzitutto vi toccherà creare il corpo della chitarra, lasciando lo spazio per i pick up al centro e i vari collegamenti.

Poi dovrete procurarvi un manico con i vari tasti di diverse misure, da applicare al corpo principale. In seguito vi servirà una paletta con le chiavi per l’accordatura, in modo da completare l’opera. Vi consigliamo di seguire tutorial online a video e di fare il lavoro in un’officina o in laboratorio.

 

Come cambiare corde alla chitarra

Acustiche, elettriche e semiacustiche sono chitarre con dei metodi per il cambio corda abbastanza intuitivi. Allentate le chiavette della paletta fino a poter sfilare la corda, poi nel caso delle acustiche dovrete sganciarla via dal ponte, mentre per le semiacustiche e le elettriche vi toccherà farla scivolare da dentro il buco. Una volta tolte tutte le corde, potete procedere con il montaggio di quelle nuove. Attenti solamente all’accordatura che dev’essere fatta lentamente in modo da distendere bene le corde senza far subire loro dei ‘traumi’.

Una volta montate e accordate, suonate un po’. Noterete che si scorderanno molto facilmente, per questo dovrete subito riaccordarle e lasciare la chitarra a riposare, per poi riprenderla dopo qualche ora. Procuratevi anche una pinza e tagliate la parte di corda che pende dalla chiavetta, sappiamo che fa molto rock o punk tenerla appesa, ma lasciandola così farete scordare più facilmente la chitarra.

 

Come scegliere le corde della chitarra classica

Sul mercato ci sono diverse marche produttrici di corde per chitarra classica, ma se siete dei neofiti e non sapete dove puntare possiamo subito consigliarvi la marca D’Addario. Per la chitarra classica sono ideali quelle in nylon dato che permettono di essere suonate con le dita e di esprimere un suono caldo e rotondo.

In alternativa potete cercare dei ‘set’ di corde con i bassi in nylon e gli alti in acciaio o magari tutte in acciaio se volete suonare con il plettro. Man mano che suonate e progredite, provate varie marche e set di corde in modo da trovare quello preferito.

 

 

 

Come imparare a suonare la chitarra

 

Facciamo una premessa, non sta certo a noi dirvi come suonare la chitarra, ma possiamo comunque darvi qualche base per iniziare a mettere le mani in modo corretto sullo strumento e a fare caso ad alcune accortezze che possono subito aiutarvi a familiarizzare correttamente.

La chitarra all’inizio presenta numerosi ostacoli che possono demoralizzare i principianti, ma l’importante è non demordere di fronte alle prime avversità e avere una certa costanza nella pratica! Dopo i primi mesetti riuscirete ad eseguire i vostri primi giri di accordi, brani semplici e qualche scala, quindi niente paura e dateci dentro!

 

 

Le basi

La chitarra si presenta generalmente con sei corde, sebbene sul mercato esistano modelli a dodici corde per l’accompagnamento ed elettriche a sette corde per il metal estremo. Alcuni musicisti un po’ ‘matti’ hanno anche ideato delle chitarre elettriche a otto corde, ma queste sono relegate a un genere metal particolare.

Intanto preoccupiamoci di analizzare le nostre care vecchie sei corde. Potete vedere che quelle alla cima sono più ‘spesse’, mentre quelle in fondo sono più sottili. Le corde da cima a fondo sono MI, LA, RE, SOL, SI, mi cantino.

Quando iniziate a suonare la chitarra da seduti, cercate di non piegarvi sulla chitarra tenendo il viso vicino alle corde, ma assumete una posizione naturale, in modo da non riportare dolori alla schiena. Nel caso volete usare il plettro ricordatevi di prenderlo tra il pollice e l’indice, tenendolo ben stretto per fare in modo che non vi scappi.

 

Come accordare una chitarra

Avrete sentito molti chitarristi o musicisti vantarsi della loro capacità di accordare la chitarra ad orecchio. Per fare questo è necessario il cosiddetto ‘orecchio assoluto’, se avete questo talento siete molto fortunati dato che potrete riuscire ad accordare la chitarra senza usare un accordatore. Nel caso invece siate tra i ‘comuni mortali’ procuratevi un buon accordatore elettronico (sono disponibili anche come app su smartphone) e procedete ad accordare.

Suonando una corda alla volta, l’accordatore elettronico vi darà la tonalità da raggiungere allentando o stringendo la corda tramite la chiave apposita sulla paletta. Fate piano e non andate di fretta, altrimenti rischierete di rompere la corda o di mancare la nota da raggiungere. Nel caso abbiate appena cambiato corde, accordatele una alla volta e poi lasciate la chitarra ‘riposare’ in modo che le corde si distendano per bene sulla tastiera.

 

 

Calli

Per prima cosa possiamo dirvi che la chitarra all’inizio è dura e vi procurerà un po’ di dolore per la formazione dei calli. Eh si, non sarà una passeggiata e si vedrà subito se avrete davvero voglia di imparare. Per far formare i calli senza troppi patemi, vi consigliamo di suonare e di esercitarvi fino a quando non iniziate a sentire un lieve fastidio alle falangi. Appena lo avvertite fermatevi e fate una pausa, riprendendo dopo qualche ora o addirittura il giorno dopo.

È inevitabile che si formino i calli e che vi facciano un po’ male, ma per alleviare il dolore potete anche usare qualche pomata adeguata. Altro suggerimento: diffidate dai mille tutorial su Youtube dove chitarristi amatori vi propongono metodi per imparare assoli alla velocità della luce in poche lezioni.

La chitarra come tutti gli strumenti richiede pratica e soprattutto lo studio dei fondamentali, quindi a meno che non siate dei geni della musica non troverete molte scorciatoie. Pensate a divertirvi e non a dover diventare i migliori chitarristi al mondo, solo così prenderete col giusto spirito lo strumento e imparerete ad amarlo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Violino – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il fascino del violino è innegabile o almeno lo è per moltissime persone. Sa essere dolce ma anche pungente come un calabrone (il riferimento a Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov è voluto). Oltretutto come strumento è molto più versatile di quanto si possa credere; non lo troviamo, infatti, soltanto nella musica classica. Volete degli esempi? Possiamo citare la musica folk, il country ma anche il pop, il rock e udite udite, la musica metal. Credeteci, il violino sembra non essere mai fuori contesto. Dunque, qualunque sia il vostro genere preferito, è molto probabile che sarete in grado di apprezzare questo strumento ad archi e chissà, potrebbe anche venirvi voglia di imparare a suonarlo. Ma affinché ciò sia possibile, dovete innanzitutto comprarne uno. Lo sappiamo, non sapete come muovervi, dove e cosa cercare. State calmi e affidatevi alla nostra guida; anzi, vi anticipiamo subito due modelli: Stagg EVN 4/4 MBL e Stentor Student 2. Entrambi costano poco e sono adatti ai giovani studenti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 5 Migliori Violini – Classifica 2020

 

Siamo quasi giunti alla nostra selezione di violini. Per facilitarvi il compito, abbiamo organizzato gli strumenti secondo una classifica. Abbiamo scritto una recensione per ciascun violino prendendo come spunto anche i pareri reperibili in rete e scritti da altri violinisti o aspiranti tali come voi. In questo modo avete sotto mano tutte le informazioni più rilevanti e anche la possibilità di confrontare i prezzi.

 

 

Violino elettrico

 

1. Stagg EVN 4/4 MBL Violino Elettrico Completo 4/4

 

Tra i principianti il violino elettrico Stagg 4/4 è uno dei più venduti. Si capisce subito il perché. Il costo è a dir poco allettante se si considera che, oltre allo strumento, si porta a casa una bella custodia, delle cuffie e naturalmente l’archetto, indispensabile per suonare. Il violino, poi, dispone di un equalizzatore a due bande e del controllo per il volume.

Chi lo desidera può collegarlo a un amplificatore per chitarra e magari sbizzarrirsi anche usando degli effetti. L’uso della cuffia permette di suonare senza disturbare i vicini o altre persone che vivono in casa; precisiamo che non è muto al 100% ma ciò che si sente, più che altro, è lo sfregare dell’archetto sulle corde, non è fonte di disturbo per nessuno. Abbiamo voluto lasciare in ultimo il design per chiudere in bellezza. A noi è piaciuto tantissimo; se la vista non ci inganna, la forma è quella di una chiave di Sol. Bello anche il colore.

 

Pro

CompletoUno degli aspetti più interessanti del violino è che nonostante il prezzo contenuto, è corredato da una serie di accessori molto utili come la custodia, la cuffia e l’archetto.

DesignIl design, a nostro avviso, è vincente. Oltre alla scelta di richiamarsi a una chiave di violino, anche il colore ci ha conquistati.

Non disturbaVisto che può essere suonato utilizzando la cuffia per l’ascolto, non c’è il pericolo di disturbare il vicinato o altre persone che si trovano in casa.

 

Contro

Non adatto per andare a lezioneUn violino del genere difficilmente va bene per andare a lezione da un maestro il quale non udirebbe nulla senza un amplificatore.

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Violino 4/4

 

2. Stentor Student 2 Natural 4953 Violin 4/4

 

Questo violino gode di una buona fama tra i maestri che lo consigliano ai loro studenti in cerca di qualcosa che non costi troppo. Chiaramente trattandosi di un violino economico presenta dei difetti ma su questi ci torneremo tra un attimo. Diciamo subito che per i giovani studenti, ovviamente non parliamo di quelli che vanno al conservatorio, è un buono strumento didattico.

Il violino è realizzato in abete e acero. La tastiera in ebano è scorrevole. Dobbiamo dire che la tenuta dell’accordatura non è perfetta, inoltre le corde montate, secondo l’opinione di molti acquirenti, vanno cambiate perché contribuiscono a dare un suono chiuso, difetto che si attenua ma non si elimina con la sostituzione. Per quanto riguarda le rifiniture poteva essere fatto di più.

 

Pro

MaterialiCome qualità dei materiali c’è ben poco da obiettare, naturalmente è un discorso che facciamo tenendo conto del prezzo di vendita.

TastieraDa mettere in risalto la buona fattura della tastiera, questa è abbastanza scorrevole e ha soddisfatto gran parte delle persone.

 

Contro

Suono chiusoIl suono di questo violino è stato criticato in quanto ritenuto un po’ chiuso, qualche miglioramento si è ottenuto cambiando le corde in dotazione, cosa che suggeriamo di fare.

RifinitureIl violino, secondo la nostra opinione, meritava maggiori attenzioni nelle rifiniture; la verniciatura è certamente migliorabile.

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Violino barocco

 

3. Dominique Musica Stile Barocco Fatto a Mano a Corde per Violino 4/4

 

Parliamo di un violino di alto livello, pensato per chi è in cerca di uno strumento professionale, capace di regalare emozioni sia dal punto di vista visivo sia da quello della qualità del suono. Il modello Dominique music è in stile barocco a 4/4 ed è realizzato interamente a mano (compresa la filettatura), utilizzando legno abete massello. In questo modo lo strumento è in grado di restituire un suono profondo, di gran classe e carattere nonché un’estetica che colpisce fin dal primo sguardo.  

Il violino viene venduto con una ricca dotazione che comprende una custodia, un barattolino di colofonia (la resina da passare sull’archetto), una spalliera e un archetto Brazilwood. Com’è facile intuire non si tratta certo di uno strumento alla portata di tutti ma solo di chi ha già preso una decisione chiara in merito alla passione per il violino e, dunque, è disposto a spendere una cifra importante.  

 

Pro

QualitàIl violino è realizzato interamente a mano, utilizzando legno di abete massello, il che consente di ottenere un suono profondo e di gran classe.

DotazioneNella confezione di vendita sono inclusi un archetto Brazilwood, una custodia, la resina e una spalliera.

EsteticaLa scelta dei materiali, lo stile barocco e l’accurata lavorazione restituiscono un violino che è una gioia anche per gli occhi non solo per le orecchie

 

Contro

PrezzoIl budget da dedicare è davvero molto alto, dunque non è uno strumento da tenere in considerazione se siete musicisti alle prime armi.

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Violino 3/4

 

4. Eastar EVA-1 4/4 Full-Size Violino Acustica Naturale di Legno

 

Il violino ¾ EVA è scolpito a mano; i legni utilizzati sono l’abete per il top, l’acero per il retro e l’ebano per la tastiera. La mentoniera ha convinto per la sua comodità. Non comprate solo un violino ma una serie di accessori che fanno sì che il prezzo di vendita sia vantaggioso, oltre a mettere a disposizione in un sol colpo tutto quello che serve per cominciare a suonare. Ma entriamo nel dettaglio: la confezione comprende l’archetto ottagonale, colofonia, poggiaspalla, un set di corde e un accordatore a clip.

Non è finita perché c’è anche una custodia che, non lo nascondiamo, ha colpito il nostro interesse: bella esteticamente e funzionale.

Ma qualcosa che non va, c’è. Iniziamo dalla tenuta dell’accordatura che non è delle migliori, ma probabilmente neanche si avvicina alla sufficienza. Critiche sono state mosse anche al ponticello e alle corde, ma queste possono essere facilmente sostituite.

 

Pro

MentonieraLa mentoniera ha convinto tante persone, visto che è giudicata molto comoda. È una caratteristica fondamentale per chi si esercita per diverse ore.

CustodiaUn’impressione molto buona l’ha fatta la custodia. Questa non solo è funzionale ed efficace nel proteggere lo strumento ma è anche bella esteticamente.

 

Contro

Tenuta dell’accordaturaUna delle delusioni maggiori riguarda la cattiva capacità del violino di tenere l’accordatura; questo è uno dei fastidi più grandi che possa dare uno strumento.

PonticelloDiverse critiche sono state mosse al ponticello: c’è chi ne ha lamentato la rottura mentre altri hanno avuto la necessità di modificarlo.

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Violino giocattolo

 

5. Bontempi Violino Elettronico, VE 4371

 

Nel catalogo Bontempi non poteva mancare un violino giocattolo. Si tratta di uno strumento elettronico dotato di otto melodie preregistrate, più la funzione selfplay che in sostanza è una sorta di musica dimostrativa e l’effetto tremolo. In dotazione c’è anche l’archetto.

Grazie allo spegnimento automatico non dovrete preoccuparvi se dimenticate il violino acceso. È importante sapere che questo articolo non è adatto a bimbi di età inferiore ai 36 mesi. I genitori che hanno comprato il violino sono soddisfatti soprattutto perché le bimbe si divertono molto giocandoci. L’estetica è un altro dei punti forti che abbiamo riscontrato.

Due le critiche da muovere, la prima è anche trascurabile; non ci sono le batterie in dotazione mentre l’altro aspetto negativo riguarda i materiali non ritenuti sufficientemente resistenti da sopravvivere ai bimbi più bruschi.

 

Pro

DivertenteI genitori che hanno comprato il violino ai loro figli affermano che il divertimento è assicurato e questa è la cosa più importante per i piccoli.

DesignIl design scelto da Bontempi ha saputo conquistare i favori dei bimbi che ne sono rimasti subito affascinati.

 

Contro

MaterialiLa qualità dei materiali lascia un po’ a desiderare; non sembra adeguata per resistere ai bimbi più vivaci e bruschi nel maneggiare i loro giochi.

Batterie assentiÈ un problema trascurabile ma va comunque segnalato: nella confezione non sono comprese le batterie, indispensabili per giocare con il violino.

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Accessori

 

Corde per violino

 

Dominant Strings 135B Set Corde per Violino 4/4

 

Pur non essendo corde adatte alle aspettative di un professionista, le Dominant String fanno egregiamente il loro lavoro e possono anche migliorare la situazione di chi ha un violino poco soddisfacente dal punto di vista del suono (ma non aspettatevi miracoli). Questo set 135B medium è adatto per violini 4/4 e ha il nucleo in materiale sintetico a due strati.

Tanta soddisfazione l’abbiamo registrata per la loro capacità di tenere l’accordatura.

Ottimi i commenti anche per quanto riguarda il volume. Queste corde per violino non costano poco ma difficilmente vi pentirete della spesa sostenuta.

 

 

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Archetto per violino

 

Andoer Archetto di Violino 4/4 in Fibra di Carbonio, Ebano 4/4 A

 

Se siete in cerca di un archetto per violino con un buon rapporto qualità/prezzo, la proposta di Andoer va assolutamente presa in considerazione. Realizzato in fibra di carbonio, sembra avere la qualità costruttiva degli archetti di una volta e non sfigura davanti a oggetti simili ma dal costo di gran lunga superiore.

Il peso è ben distribuito, siamo sui 60 g, il punto di bilanciamento è ottimo mentre i suoni sono ricchi di armonici.

Con questo archetto eseguirete senza problemi tecniche tipiche del violino come il balzato, il gettato e il picchettato.

 

 

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Accordatore per violino

 

Mugig Accordatore

 

Accordatore che si mette in luce per il buon prezzo, può tornare utile anche in contesti live avendo uno schermo grandicello è ben illuminato che consente di essere letto anche quando c’è poca luce. Qualche lieve imprecisione c’è ma è una cosa trascurabile per chi suona a livello amatoriale.

Il professionista, invece, non potrà tollerare una cosa del genere. L’accordatore è a clip, e oltre al violino può essere usato anche per altri strumenti a corda come la chitarra o il basso.

Altro piccolo difetto che sicuramente non piacerà ai musicisti più pignoli è una certa lentezza nel rilevare la nota suonata.

 

 

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Lezioni di violino

 

Suona il Violino. Per la Scuola Media

 

È il primo volume di un percorso didattico che ne prevede in totale tre. Questo significa che l’acquisto è inutile se poi non siete disposti a procurarvi i restanti due al termine della prima parte.

Qui viene insegnato come suonare il violino in prima posizione. Tutto è spiegato con cura e chiarezza.

Altra nota positiva è la presenza di due CD che sono un valido supporto durante le lezioni di violino. Ci teniamo a precisare che, metodo a parte, sarebbe opportuna la presenza fisica di un vero maestro, cosa che trovate messa in chiaro anche nel primo volume.

 

 

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Spartiti per violino

 

Grandi Capolavori per Violino

 

Per quanti fossero interessati a degli spartiti per violino, abbiamo selezionato tra le offerte disponibili questa raccolta poiché ricca di grandi capolavori, come suggerisce il titolo. Qui trovate le opere di geni assoluti come Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven, il nostro Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart e molti altri.

Una informazione importante che dobbiamo assolutamente portare all’attenzione dei nostri lettori è che gli spartiti sono stati semplificati così da renderli accessibili anche ai principianti, dunque non siate spaventati dai nomi altisonanti della raccolta.

Il prezzo è a dir poco conveniente e, per chi la preferisce, è disponibile anche la versione elettronica.

 

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Custodia per violino

 

Muzip Custodia per Violino 4/4

 

La custodia Muzip assicura una buona protezione al violino. La struttura è in schiuma ed è molto resistente.

Il design è semplice e la custodia è disponibile in quattro colorazioni: blu, nero, rosso, e viola.

Sono presenti le cinghie per trasportare lo strumento in spalla. Insomma parliamo di una custodia, comoda, funzionale e bella.

Dobbiamo però mettere in guardia quanti usano il violino con la spalliera: in questo caso c’è il rischio che non entri.

Quanto al prezzo, ci sembra essere coerente con la qualità dell’articolo.

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon violino?

 

Nelle righe che seguono, proveremo a rispondere a delle domande fondamentali; per esempio, come scegliere un buon violino? Chiaramente non abbiamo la verità in tasca ma siamo certi che le informazioni da noi raccolte possano essere un valido aiuto nei confronti di chi sta cercando i migliori violini del 2020. Dal canto nostro non ci limiteremo a segnalarvi gli strumenti della migliore marca del settore; troppo facile così. Purtroppo non tutti possono permettersi di comprare il top ed è proprio a queste persone che vogliamo rivolgerci in particolare affinché vengano a conoscenza dei violini con il miglior rapporto qualità prezzo disponibili sul mercato.

Per essere ancor più di aiuto, forniamo anche un link che vi suggerisce dove acquistare a prezzi bassi lo strumento che più di altri vi ha convinto. Ad ogni modo vi consigliamo di fare sempre una comparazione tra tutti i violini da noi suggeriti e perché no, anche con altri venduti online che avete trovato autonomamente.

Il violino dei violini

Vogliamo fare una premessa ma anche un po’ di chiarezza per evitare di incorrere in un errore grossolano, credeteci capita spesso. Dovete sapere che tutti gli Stradivarius sono violini ma non tutti i violini sono Stradivarius. Possiamo affermare senza timore di smentita che lo Stradivarius è il violino dei violini. Potremmo definirlo un oggetto mitologico se non fosse che esiste, anzi, esistono per davvero e sono nelle mani di celebri musicisti, facoltosi collezionisti e in qualche museo. Ma chi era Antonio Stradivari?

Un liutaio italiano, il migliore secondo molti esperti, nato a Cremona nel 1644 e deceduto nella sua città natale nel 1737. Il grande Paganini si rivolse a lui per farsi costruire un violino, ma chiaramente non fu l’unico. Si stima che nel mondo ci siano 450 violini realizzati dalle sapienti mani del maestro italiano. Ma qual era il segreto per ottenere degli strumenti così ambiti? In merito ci sono diverse ipotesi, alcune decisamente fantasiose altre plausibili ma nessuna vera certezza. L’unica cosa davvero indiscutibile è che lo Stradivarius è quanto di meglio possa esserci tra le mani di un violinista.

 

Il budget

La decisione su quale violino comprare è inevitabilmente condizionata dal budget che si dispone. Dobbiamo dire che per possedere un violino decente bisogna essere disposti a spendere diverse centinaia di euro; ciò non è nelle possibilità di tutti. Suggeriamo, dunque, al principiante di volare basso. La prima cosa è capire se il violino è lo strumento che fa per voi. A tale scopo è bene non prendersi troppi rischi e comprare uno strumento più economico. Tale scelta la suggeriamo anche a chi deve portarsi lo strumento in giro, magari per andare a lezione.

Durante il viaggio può capitare che ve lo rubino o vi cada e si rovini. Naturalmente una volta che si raggiunge un livello più avanzato come violinista, bisogna passare a un nuovo strumento, semi-professionale se non addirittura professionale. Magari, nel frattempo potete mettere i soldi da parte.

I legni del violino

La scelta dei materiali non ha subito grossi stravolgimenti da 400 anni a questa parte: l’acero è impiegato per la parte inferiore mentre per quella superiore si usa l’abete.

Ma il tipo legno da solo non basta a dirci le informazioni necessarie circa la qualità dello strumento. È importante anche la stagionatura e queste informazioni dovrebbero essere riportate sulle note di accompagnamento del violino. Un liutaio serio lo fa, se questa informazione manca, fareste bene a diffidare di quello che state comprando.

 

 

 

Domande frequenti

 

Chi viene considerato il creatore del violino?

Non ci sono fonti assolutamente certe sulla paternità del violino la cui creazione è fatta risalire al XVI secolo. Per molto tempo le ipotesi più accreditate volevano che questo strumento fosse stato realizzato per la prima volta in Italia settentrionale. Andrea Amati da Cremona, Gasparo da Salò, Zanetto e Pellegrino Micheli originari del bresciano e la famiglia Linarol a Venezia sono ritenuti i possibili inventori, o almeno lo sono stati a lungo.

Altri studi hanno messo in dubbio il loro coinvolgimento nell’invenzione del violino. Una cosa certa è che questo strumento ha fatto la sua comparsa, quasi contemporaneamente in diverse parti dell’Europa. Ciò fa supporre che sia stato uno strumento inizialmente in uso a musicisti ambulanti.

 

Quanto costa un violino?

Il costo di un violino varia da poche decine fino a centinaia di migliaia di euro ma in quest’ultimo caso siamo di fronte a strumenti rari e antichi. Lo studente che sta iniziando a prendere confidenza con lo strumento può cavarsela investendo un paio di centinaia di euro.

 

Come riconoscere il violino Stradivari?

È una domanda che molto spesso si sentono rivolgere i liutai. Pare, infatti, che non di rado capiti di trovare in una vecchia soffitta un violino con l’incisione Antonius Stradivarius Cremonesis Fecit seguito dall’anno di produzione. È chiaro che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di riproduzioni anche mal realizzate che valgono meno della polvere che si è accumulata sullo strumento.

Riconoscere uno vero Stradivari non è semplice per il profano, bisogna fare ricorso a bravi periti le cui competenze vanno ben oltre quelle del liutaio sotto casa.

 

Differenza tra viola e violino

La viola, rispetto al violino, ha dimensioni maggiori e non ha una taglia standard. Le corde sono accordate per quinte, dunque una quinta sotto al violino. Altre differenze riguardano il timbro che, nel caso della viola, è più profondo e meno brillante.

 

 

 

Come utilizzare il violino

 

Se state riflettendo sull’eventualità d’imparare a suonare il violino, avrete sicuramente alcuni dubbi. È nostra intenzione provare darvi delle risposte in merito spiegandovi alcune cose fondamentali e utili per utilizzare il violino in modo corretto.

 

 

La mano

L’impostazione della mano è fondamentale per suonare il violino. Bisogna posizionare la mano sinistra attorno alla base del manico, avendo l’accortezza che la punta del pollice sia visibile e che le altre dita siano piegate e rilassate. Fate attenzione perché né il polso né la parte finale del pollice dovrebbero venire a contatto con il manico del violino.

 

L’archetto

L’archetto va tenuto correttamente, vediamo come. L’indice va appoggiato sull’impugnatura compresa tra la fascetta e il cosiddetto tallone. Esercitatevi a lungo sulla tenuta dell’archetto, possibilmente chiedete a una seconda persona che vi controlli l’impugnatura perché potrebbe notare errori che a voi sfuggono.

L’archetto va tenuto dolcemente, non bisogna assolutamente stringere. Le corde non vanno schiacciate, si tratta di un errore nel quale i principianti incorrono spesso. Per intensificare il suono basta sfruttare il peso del braccio

 

Mi fa male la mascella

Potreste avvertire un dolore alla mascella, qualcosa che non vi era mai capitato prima. Non preoccupatevi, non dovete correre da un medico: è probabile che stiate esercitando troppa pressione con il mento sullo strumento.

 

Mi fa male il braccio

E se invece è il braccio a essere indolenzito? Anche in questo caso non serve l’intervento di un dottore. Tale problema, frequente nei principianti, deriva dal fatto che si tiene la spalla troppo in alto.

 

Suonare da seduto

Il violino può essere suonato in posizione seduta ma la sedia deve presentare alcune caratteristiche funzionali ai fini di una corretta postura. La cattiva notizia è che le sedie morbide (e dunque comode) non vanno bene. Il motivo? Fanno perdere la corretta postura favorendo l’incurvatura della schiena.

 

 

La cura del violino

Come per tutti gli strumenti, anche per il violino bisogna prendersene cura. Non esagerate con la colofonia sull’archetto. Se ne mettete troppa, come risultato avrete un suono graffiante. Se ne mettete poca, invece, limiterete il suono. Dopo aver suonato date sempre una pulita allo strumento.

I crini dell’archetto vanno allentati quando si smette di suonare, in questo modo si allunga la loro longevità ma prima eliminate gli eccessi di colofonia. I crini non vanno toccati con le mani poiché c’è il rischio che la pece non aderisca a dovere.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Tomandwill 43VL Custodia per Violino 4/4

 

È davvero un buona custodia per violino e, sebbene non possiamo dire che costi poco, riteniamo che il rapporto qualità/prezzo sia eccellente.

Il modello in oggetto è adatto per un violino 4/4. Al suo interno lo strumento è ben protetto: il violino appoggia all’interno di un vano sagomato rivestito da un morbido peluche.

Ci sono due supporti per l’archetto. Facile il trasporto grazie alla presenza di due maniglie più la tracolla removibile. La chiusura è con serratura a cerniere disposta su tre lati. Indiscutibile per noi la qualità dei materiali. La riteniamo adatta anche per strumenti molto costosi.

 

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Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Ukulele – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Se vi piacciono le atmosfere hawaiane e volete ricrearle potete cominciare imparando a suonare l’ukulele. Si tratta di uno strumento cordofono tipico di quel luogo e dobbiamo dire che i suoi estimatori sono davvero tanti. Visto tutto questo interesse, non potevamo esimerci dallo scrivere una guida sull’argomento per aiutarvi nella scelta. Possiamo suggerirvi subito due strumenti, ma non soffermatevi a questi poiché c’è davvero tanta carne al fuoco. Ecco, considerate questi due come un antipasto prima della vera e propria abbuffata: Quello di AoKoZo è un ukulele soprano ben costruito e con un suono interessante, mentre Hricane Ukulele Tenor costa qualcosina di più ma ha buone meccaniche, bel suono e un manico scorrevole.

 

 

Tabella comparativa

 

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I 7 Migliori Ukulele – Classifica 2020

 

Abbiamo buone notizie, ci sono parecchie offerte interessanti per quanto riguarda i migliori ukulele del 2020 venduti online. Fate riferimento alla nostra classifica e leggete la recensione scritta per ogni strumento selezionato. In questa pagina trovate anche il link che vi suggerisce dove acquistare l’articolo di vostro interesse ma non dimenticate di confrontare i prezzi in modo da capire quale ukulele rientra nel vostro budget.

 

 

Ukulele soprano

 

1. AoKoZo Ukulele Soprano 21 Pollici Professionale

 

Chi è interessato a imparare a suonare l’ukulele può cominciare con quello soprano di AoKoZo. Si tratta di uno strumento che, pur essendo per principianti, ha al suo arco delle belle frecce. Costa poco ma la qualità dei legni è buona e rende il suono ricco e intenso. 

Certo, andavano curate meglio le rifiniture, c’è chi ha dovuto scartavetrare in alcuni punti per evitare di procurarsi dei taglietti. Il manico è sufficientemente scorrevole, la tastiera precisa per essere un ukulele da dilettanti. Quanto alle meccaniche, sono da rivedere, l’accordatura non è tenuta a lungo. Conviene cambiare le corde in dotazione, un gesto che apporterà un miglioramento evidente al suono. 

Interessante, poi, la dotazione degli accessori visto che ci sono un accordatore e una custodia morbida. Quest’ultima ci è piaciuta davvero parecchio perché è robusta e ben imbottita. Oltretutto ha una tasca, utile per metterci gli spartiti musicali.

 

Pro

Materiali: Se rapportata al prezzo, riteniamo la qualità dei legni molto buona. Gli effetti si vendono sul suono ricco e intenso.

Accessori: Oltre all’ukulele sono compresi un accordatore a clip e una buona custodia morbida, sufficientemente imbottita per proteggere lo strumento.

 

Contro

Meccaniche: Non ne siamo soddisfatti, visto che sono di modesta qualità e vi toccherà più volte accordare lo strumento.

Finiture: Avremmo gradito più cura da parte del produttore. C’è chi ha dovuto scartavetrare lo strumento in alcuni punti per non tagliarsi le mani.

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Ukulele tenore

 

2. Hricane Ukulele Tenor Professionale Opaco Kit Ukulele

 

C’è tanta soddisfazione per il nuovo ukulele Hricane. Non è proprio economico ma neanche tanto costoso; insomma è una buona via di mezzo.

Il suono, pur non essendo adeguato a chi ne vuol fare un uso professionale, è comunque valido. Il manico è scorrevole e le meccaniche fanno egregiamente il loro lavoro; sarebbe ingeneroso aspettarsi di più per questa fascia di prezzo. L’accordatura tiene abbastanza. Molti musicisti sono rimasti sorpresi dalla custodia che non è la solita bag da quattro soldi bensì è imbottita.

Crediamo che al suo interno l’ukulele sia adeguatamente protetto non solo dalla polvere ma anche dagli urti. Ma gli accessori non finiscono qui perché nella confezione è compreso un capotasto e delle corde di ricambio. La verniciatura poteva essere migliore.

 

Pro

Manico scorrevoleTra gli elementi da apprezzare c’è sicuramente il manico: ben fatto e soprattutto scorrevole; ottimo per chi ama suonare veloce.

SuonoTanti utenti sono rimasti increduli quando hanno ascoltato per la prima volta il suono dell’ukulele tenore: molto meglio di quanto ci si potesse aspettare.

MeccanicheUn altro elemento di sorpresa sono le meccaniche che hanno raccolto parecchi elogi; l’accordatura è tenuta bene.

 

Contro

VerniciaturaMagari è un peccato veniale ma dobbiamo sottolineare la poca cura presta alla verniciatura dello strumento, in particolare per quanto riguarda la tavola armonica.

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Ukulele elettrico

 

3. Cahaya Ukulele Soprano 21” in Legno Mogano

 

Si tratta di un ukulele elettrico che si fa notare immediatamente per la sua forma bizzarra che richiama un panda o qualcosa del genere. Sebbene non sia dotato di cassa armonica, può essere suonato anche senza collegarlo all’amplificatore; cosa che comunque consigliamo di fare.

Bella la decorazione del manico, sufficientemente scorrevole. I materiali, per il prezzo richiesto, sono buoni. Non possiamo dire lo stesso delle meccaniche che spesso sono il punto debole degli strumenti economici: regola confermata.

C’è il controllo per il volume ma non quello per il tono. Le corde hanno ricevuto parecchie critiche ma basta cambiarle. Ben accolta, invece la custodia imbottita. La chiusura a zip è affidabile e i colori mettono allegria.

 

Pro

LegniNonostante si tratti di uno strumento economico, dobbiamo dire che la qualità dei legni è buona con tutti i vantaggi che ne conseguono in termini di suono e solidità.

CustodiaAbbiamo accolto con grande soddisfazione la custodia, non tanto perché compresa nel prezzo ma per la sua qualità.

 

Contro

MeccanicheUn giudizio negativo dobbiamo necessariamente esprimerlo per le meccaniche che si rivelano inadeguate. Difficile tenere l’accordatura a lungo.

Controllo del tono assenteC’è il controllo del volume ma purtroppo manca quello per il tono. Magari in molti non lo riterranno indispensabile ma secondo noi avrebbe fatto comodo.

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Ukulele basso

 

4. Donner DUB-1 30 Pollice Ukulele Bass

 

Il Donner è un ukulele basso e crediamo abbia le caratteristiche tali da suscitare anche l’interesse dei musicisti che sono a un livello avanzato (ma non professionisti). Non solo, il Donner crediamo possa solleticare anche la curiosità di chi fino ad ora ha sempre e soltanto suonato il basso. Lo vediamo bene in un contesto funk, tanto per fare un esempio.

Lo strumento è dotato anche di un equalizzatore a tre bande e può essere collegato all’amplificatore; anzi, è un passaggio praticamente obbligatorio perché, leggendo alcune lamentele, suonandolo unplugged non si sente un granché.

Qualche difetto d’intonazione lungo il manico si riscontra e converrebbe fargli dare una sistemata al liutaio di fiducia. I materiali potrebbero essere migliori per il prezzo richiesto. Ottima la custodia con imbottitura da 12 mm e un bel tascone porta oggetti.

 

Pro

SuonoL’ukulele ha un bel suono, che crediamo soddisferà anche i musicisti più esigenti, anche se è bene precisare che non stiamo parlando di professionisti.

CustodiaLo strumento è venduto unitamente a una custodia di buona qualità, l’imbottitura è tale da proteggere adeguatamente l’ukulele dagli urti.

 

Contro

Manico poco precisoIl manico non è il massimo, in alcuni punti l’intonazione non convince, soprattutto sulle note più alte. Probabilmente un liutaio potrebbe risolvere il problema.

Inascoltabile unpluggedL’uso dell’amplificatore più che una libera scelta diventa una necessità poiché senza il suono è difficile da udire.

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Ukulele baritono

 

5. Kala, Makala MK-B, Ukulele Baritono

 

È un buon ukulele baritono per principianti. Non ha un costo eccessivo ma dobbiamo sottolineare come non sia tra i più economici. Tuttavia la spesa vale la pena secondo noi, onde evitare di incorrere in uno strumento che suona male e si scorda spesso e volentieri. Con il Kala non avrete di questi problemi, visto che le meccaniche non saranno delle migliori ma non abbiamo problemi a dare loro la sufficienza piena: l’accordatura è tenuta bene. Il manico a 18 tasti in mogano ci pare essere scorrevole.

Come corde trovate montate le Aquila che in fatto di ukulele sono le più stimate. Esteticamente è un po’ grezzo secondo noi, in particolare la tastiera e il ponte.

 

Pro

MeccanicheLo strumento ha dimostrato di essere dotato di buone meccaniche; l’accordatura è ben tenuta anche dopo qualche giorno.

CordeL’ukulele monta le corde Aquila che son quelle preferite da quanti suonano tale strumento; la loro resa ha soddisfatto tutti.

Manico scorrevoleIl manico e ben fatto: abbastanza preciso e soprattutto scorrevole; apoggiarci le dita sopra è un vero piacere.

 

Contro

Non bellissimo: L’estetica poteva essere più curata; per manico e ponte sono state adottate delle soluzioni che definiremmo grezze.

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Ukulele Mahalo

 

6. Mahalo MR1BK Ukulele Soprano

 

L’ukulele Mahalo è qualcosa che si avvicina di più a un giocattolo che a uno strumento vero e proprio. Dalla sua parte ha sicuramente il prezzo contenuto ma poi non pretendente che sia privo di difetti. E di questi, dobbiamo ammetterlo, ne abbiamo trovati. Ma iniziamo dalle cose positive: La verniciatura è davvero ben eseguita; esteticamente l’ukulele si presenta bene e oltretutto è disponibile in svariati colori, anche molto vivaci.

Per quanto riguarda gli aspetti negativi, bocciamo senza dubbio le meccaniche era ciò che più temevamo e abbiamo avuto la conferma anche da altri acquirenti rimasti delusi. Impossibile tenere l’accordatura per più di mezz’ora. Ma lo ripetiamo, da uno strumento economico non si può pretendere più di tanto. Il manico è poco preciso e anche l’action sarebbe da migliorare.

 

Pro

PrezzoCrediamo che la caratteristica migliore dell’ukulele sia il suo costo. La cifra richiesta è più che abbordabile per togliersi uno sfizio.

VerniciaturaUna buona impressione l’ha fatta la verniciatura, ben eseguita. Inoltre lo strumento è disponibile in tanti colori.

 

Contro

MeccanicheSono fioccate parecchie critiche sulle meccaniche e noi ci accodiamo. È difficile accordare decentemente lo strumento e, una volta che ci si riesce, l’accordatura dura per poco.

ManicoCapita con gli strumenti economici e lo abbiamo riscontrato anche in questo caso: il manico non è preciso.

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Ukulele Eko

 

7. EKO Guitars Primo, Ukulele a 4 Corde 06201014

 

Se avete bisogno di uno ukulele economico, magari da regalare al nipotino o al figlio, prendete in considerazione questo modello.

Costa poco ma questo si era già capito e probabilmente è questo il suo maggior pregio. Di positivo potremmo aggiungere che a corredo ci sono alcuni accessori, nello specifico una custodia non imbottita, un accordatore e delle corde di ricambio.

Per il resto abbiamo un bel po’ di critiche da muovere. Le meccaniche non vanno bene, tanto le corde montate quanto quelle di riserva sono di scarsa qualità e i materiali sono mediocri. Ora l’essenza del giudizio sta nel come si vuol considerare l’ukulele Eko. Se lo comprate come giocattolo, allora sarete molto soddisfatti, se invece lo comprate come strumento musicale, resterete delusi.

 

Pro

PrezzoLa cosa più positiva dell’ukulele, a nostro avviso, è il suo costo: bastano poche decine di euro e magari fate felice un bambino.

 

Contro

Meccaniche: Le meccaniche non vanno assolutamente bene; sono pessime in tutto. L’accordatura non è mai soddisfacente.

CordeTanto le corde montate quanto quelle di riserva che trovate nella confezione, sono di discutibile qualità.

MaterialiIl nostro giudizio sui materiali non può essere positivo, pur comprendendo di essere al cospetto di uno strumento che ha più che altro le aspirazioni di un giocattolo.

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Accordatore per ukulele

 

Rayzm Accordatore per Chitarra

 

Il Rayzm è un accordatore per ukulele a paletta. Ha un bel display ampio, leggibile anche al buio perché ben illuminato. I caratteri, ovvero quelli che rappresentano le note, sono abbastanza grandi.

È sicuramente una soluzione economica ma non aspettatevi la massima precisione; ciò è sufficienti per dire ai musicisti più esigenti che non si accontentano di un’accordatura grossolana di tenersi alla larga.

Il problema che si è presentato con più ricorrenza riguarda l’impossibilità di riconoscere il Si, come si può vedere dalle diverse recensioni presenti in rete. Concludiamo dicendo che questo accordatore può essere usato anche per altri strumenti come chitarra, bassi e violino.

 

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Corde per ukulele

 

Aquila 83U Sopreana Red Series

 

In fatto di corde per ukulele Aquila è un leader del settore. Queste che vi stiamo proponendo sono per un ukulele soprano dunque accordato in Sol, Do, Mi, La. La loro superficie è leggermente ruvida; sono molto elastiche.

Tengono bene l’accordatura. Il prezzo, rapportato alla qualità, ci sembra essere parecchio vantaggioso.

Nulla da ridire nemmeno sulla durata: se ben tenute resterete soddisfatti della loro longevità.

Chi ha sostituito le corde montate su un ukulele economico ha immediatamente notato un miglioramento del suono che è diventato più brillante.

 

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Come scegliere un buon ukulele

 

Abbiamo raccolto per voi diversi pareri sull’argomento al fine di aiutarvi a decidere quale ukulele comprare. Il nostro suggerimento è di fare una attenta comparazione tra i modelli proposti ma non soffermatevi sui prezzi bassi perché non sempre comprare l’articolo più economico, è davvero conveniente. Soprattutto se siete professionisti, vi conviene puntare sulla migliore marca poiché vi dà determinate garanzie. Il dilettante, invece, può anche affidarsi a produttori meno affermati sul mercato.

Le origini dello strumento

Ma da dove salta fuori l’ukulele? Raccontiamo brevemente la sua storia. L’ukulele possiamo considerarlo come una sorta di evoluzione del cavaquinho, strumento a corda simile a una chitarra ma dal suono più acuto, originario del Portogallo. Furono proprio tre portoghesi emigrati alle Hawaii per lavorare nei campi di canna da zucchero a costruire l’ukulele, nel 1879. Ci sembra ovvio che i tre, Augusto Dias, Jose do Espirito Santo e Manuel Nunes, oltre a essere bravi coltivatori fossero anche ottimi liutai.

È interessante notare come uno strumento divenuto simbolo delle Hawaii sia stato creato da persone non autoctone. Le isole statunitensi, però, restano la patria indiscussa dell’ukulele e tutti gli anni ospitano numerosi festival dedicati, il più importante dei quali si svolge nella capitale Honolulu ininterrottamente dal 1971 a oggi.  

 

I tipi di ukulele

Come spesso accade per gli strumenti, dopo la versione base, le esigenze musicali portano a svilupparne altri tipi. In questo caso specifico possiamo individuare cinque tipi di ukulele. Questi si differiscono per le dimensioni della cassa armonica e per l’estensione della tastiera. Per essere più precisi, abbiamo l’ukulele sopranino, soprano, concerto, tenore, baritono e basso. Ma vediamo cosa li caratterizza l’uno rispetto all’altro. Il sopranino è quello che emette il suono più acuto ed ha una lunghezza di 43 cm.

Il soprano è quello realizzato dai succitati immigrati portoghesi e ha una lunghezza di 53 cm. L’ukulele concerto non è dissimile dal soprano: misura 58 cm e ha un suono leggermente più basso. L’ukulele tenore fa la sua comparsa negli anni ‘20 del 1900, è lungo 66 cm e ha un registro intermedio parlando in termini di scala musicale. Negli anni ‘40 fa la sua comparsa il baritono, lungo 74 cm e le sue dimensioni si avvicinano a quelle di una chitarra. Appena due centimetri più lungo rispetto al baritono è l’ukulele basso.

L’investimento da fare

Nel ragionare sul come scegliere un buon ukulele, non si può prescindere dal prezzo. Non tutti dispongono dello stesso budget ma è chiaro che per avere uno strumento performante, magari adatto a un professionista, bisogna anche essere disposti a spendere bei soldi.

Ma chi non ha mai posseduto l’ukulele prima d’ora, e dunque deve ancora imparare a suonarlo, può anche accontentarsi di un modello poco performante ma che dia la possibilità di capire se ci si trova davanti a una vera passione oppure a un semplice capriccio. In quest’ultimo caso non è indispensabile comprare il miglior ukulele.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come accordare l’ukulele

L’accordatura più diffusa per l’ukulele è Sol-Do-Mi-La. Il metodo più rapido è semplice prevede l’uso di un accordatore. In alternativa potete prendere la nota di riferimento da un altro strumento oppure usare il diapason.

 

Come si suona l’ukulele

La prima cosa da sapere è che non è previsto l’uso del plettro: le corde vanno suonate servendosi della punta del dito indice. Questo per quanto riguarda la mano sinistra (destra se siete mancini). Con l’altra mano usate una lieve pressione con il pollice dietro al manico mentre le restanti dita si usano per gli accordi. Ad esempio, se volete prendere un Do Maggiore posizionate l’anulare sulla prima corda in corrispondenza del terzo tasto e suonatela insieme alle restanti tre.

 

Come costruire un ukulele

Primo passo, scaricate uno dei tanti disegni disponibili in rete e riproducetelo su un foglio multistrato, quindi tagliate lungo i bordi. Il primo è un taglio grossolano dunque va rifinito. Il primo pezzo ottenuto va usato come guida per realizzarne altri a seconda dello spessore che si desidera per lo strumento. Incollate i pezzi ottenuti preoccupandovi di spalmare bene la colla. Utilizzate quanti più morsetti potete allo scopo di tenere ben fermi i pezzi fin quando la colla non sia asciutta. A questo punto rifilate con una fresa.

Per quanto riguarda il manico, a meno che non siate davvero abili, conviene comprarne uno già pronto. Se questo procedimento vi sembra troppo complicato o magari non disponete degli attrezzi necessari c’è quello che ci piace chiamare il metodo facile. In cosa consiste? Nel comprare un kit di montaggio che comprende tutti i pezzi necessari per assemblare il vostro strumento.

 

Come tenere l’ukulele

La posizione corretta per tenere l’ukulele prevede che sia appoggiato con la parte posteriore all’altezza dello stomaco. Deve essere su per giù tenuto perpendicolarmente al corpo. Il manico deve essere leggermente sollevato in alto.

 

Con quale ukulele iniziare

Non c’è una regola fissa, possiamo dire che la maggior parte della gente comincia con l’ukulele soprano non tanto per una questione di gusti personali ma perché è quello più commercializzato, soprattutto per quanto riguarda le versioni più economiche. Quando si avverte la necessità di avere più tasti a disposizione si può passare al concert.

 

 

 

Come usare l’ukulele

 

Non sono pochi i musicisti che, pur suonando altri strumenti cordofoni, si avvicinano all’ukulele. I motivi possono essere diversi; ad esempio c’è chi vuole inserire qualche elemento diverso nella sua musica per risultare più originale, oppure perché piace il particolare suono dello strumento e così via.

 

 

Il cambio delle corde

La prima regola è evitare di far venir meno la tensione del manico. Per fare ciò conviene sostituire una corda per volta. La corda passa dal ponte e va assicurata a questo con un bel nodo. L’altra estremità deve giungere fino alla paletta dove ci sono le chiavi per essere avvolta. Vi suggeriamo di eliminare la parte eccedente lasciando solo qualche centimetro di margine.

 

Far assestare le corde

Se non avete la minima esperienza di strumenti cordofoni potreste rimanere delusi nello scoprire che subito dopo aver accordato lo strumento, vi rendete conto che è scordato. Lo sappiamo, sembra una sorta di paradosso. Dovete sapere che le corde nuove, una volta montate, hanno bisogno di un certo tempo di assestamento.

Un modo per velocizzare i tempi, ipotizzando di avere tra le mani un buon strumento, è di strappare le corde durante l’accordatura. La questione diventa più complicata se il vostro ukulele ha delle pessime meccaniche, in questo caso c’è ben poco da fare.

 

Scegliete l’ukulele più adatto a voi

Ukulele è un termine generico; dovete sapere che ne esistono di più tipi proprio per far fronte alle diverse esigenze musicali. A grandi linee possiamo dire che ci sono delle differenze di dimensioni che riguardano la cassa armonica e il manico. Procedendo dallo strumento più piccolo al più grande, abbiamo il sopranino, il soprano, il concerto, il tenore e il baritono.

 

 

Protagonista al cinema

Questo simpatico strumento fa la sua comparsa in numerose pellicole cinematografiche e spesso a suonarlo sono attori famosi. Qualche esempio? Il comico Ollio lo suona nel film I figli del deserto, così come Mia Farrow ne La rosa purpurea del Cairo e, addirittura, Marilyn Monroe nel celebre A qualcuno piace caldo. Curioso poi il record del numero di appassionati di ukulele che si sono ritrovati a suonare insieme: ben 1.547 persone, in occasione di un festival che si è tenuto a Helsingborg, in Svezia, nel 2011.

 

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Mugig Ukulele Soprano 21″ Professionale in Legno

 

Il Mugig è uno degli ukulele più venduti, soprattutto perché ha un costo irrisorio. Va da sé che non ci si può attendere uno strumento professionale a queste cifre ma neanche uno che si avvicini a tale standard. Quanto abbiamo detto può sembrare una bocciatura, ne siamo consci, ma guardando da un’altra prospettiva, ovvero quella del costo, allora non possiamo negare che ci siano degli elementi positivi.

Il suono non è malvagio, anzi, buono alle orecchie di chi si approccia per la prima volta all’ukulele. Oltre allo strumento avete anche una bag che magari non lo proteggerà dagli urti ma di sicuro terrà alla larga la polvere e vi eviterà qualche graffio.

Cosa proprio non ci è piaciuto? Sicuramente le corde che vanno cambiate immediatamente. Le rifiniture sono approssimative, soprattutto per quanto riguarda la tastiera che oltretutto è poco precisa, tanto è vero che in alcuni punti il suono è stoppato.

 

Pro

CostoIl prezzo di vendita dell’ukulele Mugig è molto basso, anche in caso di ripensamenti, l’investimento sbagliato non vi porterà sul lastrico.

SuonoIl suo suono ci ha sorpreso; avremmo scommesso il contrario invece paragonandoli ad altri ukulele della medesima fascia di prezzo, questo è tra i più interessanti.

 

Contro

CordeInsieme all’ukulele comprate anche delle buone corde perché quelle montate sono inservibili; vedrete che ne gioverà anche la qualità del suono.

ManicoAnche a causa della poca attenzione per le rifiniture, il manico pecca di precisione: in alcuni punti il suono è stoppato.

 

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Bibliografia

1 – Ukulele Beginner Course

2 – sound-unsound.com

3 – Ukulele – Wikipedia

4 – Aquila Ukulele Festival

 

Ultimo aggiornamento: 21.02.20

 

Chitarra Elettrica – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

La chitarra è uno strumento strepitoso, ricco di sfumature e sensibile al tocco di chi la suona, tanto è vero che ci sono chitarristi riconoscibili a occhi chiusi. La chitarra può essere classica, acustica o magari elettrica. Vogliamo soffermarci su quest’ultimo tipo e non necessariamente dovete avere un animo rock per comprarne una, perché questo strumento trova impiego in tantissimi generi musicali diversi tra loro; dunque, che il vostro idolo sia Yngwie Malmsteen, Pat Metheny, Jimi Hendrix o Carlos Santana poco importa; qui troverete ciò che state cercando e se non ci credete, date subito uno sguardo a questi due modelli: la Fender Stratocaster American Special che monta degli ottimi pick-up Texas special e la Ibanez S520-WK, imbattibile per rapporto qualità/prezzo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 9 Migliori Chitarre Elettriche – Classifica 2020

 

Per un chitarrista è più facile scordare la prima fidanzata che la prima chitarra e non importa quanto questa fosse brutta (la chitarra, non la ragazza), suonasse male e avesse tutti i difetti del mondo: è stata la prima e ciò la rende speciale, anche se è vero che ve ne siete sbarazzati alla prima occasione per qualcosa di meglio. Se anche il vostro strumento non vi soddisfa più, perché magari siete migliorati come chitarristi e avete l’esigenza di qualcosa di più professionale, proviamo noi a darvi dei consigli su come scegliere una buona chitarra elettrica.

Certo, per noi sarebbe facile dirvi di prendere una chitarra della migliore marca, di quelle vendute a un prezzo esorbitante ma purtroppo non tutti possono permettersi certe spese e poi la marca, da sola, non è sinonimo di migliore chitarra elettrica perché anche i brand più blasonati commercializzano strumenti economici per dilettanti.

Abbiamo organizzato le chitarre selezionate e le relative offerte secondo una classifica in modo tale che possiate fare una comparazione. Per ogni strumento trovate una recensione scritta anche tenendo conto dei pareri espressi dagli acquirenti.

Per i modelli venduti online abbiamo messo a vostra disposizione un link che vi suggerisce dove acquistare la chitarra, ad ogni modo confrontate i prezzi perché non è detto che sul mercato non possiate trovare qualcosa di più economico o comunque venduto a prezzi bassi.

 

 

Chitarra elettrica Fender

 

1. Fender 0115600303 Chitarra elettrica Stratocaster American Special

 

La Fender Stratocaster è una chitarra al dir poco mitica, tutti i chitarristi sognano di suonarne una almeno una volta nella loro vita; non a caso è tra gli strumenti più venduti. Certo, ci sono Stratocaster e Stratocaster o per dirla in altre parole, ci sono quelle realizzate in Giappone, in Messico o negli Stati Uniti.

Le più pregiate sono quelle costruite nel Paese a stelle e strisce, proprio come l’American Special. Non costa poco, lo diciamo, ma è comunque uno dei modelli meno costosi tra quelli made in USA. Dal punto di vista estetico non trovate niente di nuovo, ma forse è proprio questo il bello. Per parlare di cose più concrete, cominciamo dalle meccaniche della chitarra elettrica Fender che tengono bene l’accordatura. Quanto al ponte, si tratta di quello a sei viti. Lo sappiamo voi volete delle notizie sui pick-up.

Vi togliamo subito la curiosità: sono i Texas Special e li troviamo al ponte, al centro e al manico; ovviamente single coil. Il selettore è a cinque posizioni. Il suono è convincente e non si registrano perdite di volume o definizione quando si agisce sul tono. Per quanto riguarda i materiali, il corpo è in ontano mentre il manico a 22 tasti jumbo, è in acero. Per gli aspetti negativi segnaliamo la poca attenzione per le rifiniture che ricordano quelle della Squier mentre il prezzo ci sembra più alto di quello che ricordavamo.

 

Pro

Pick-upFondamentali per il suono di una chitarra, questo modello monta i soddisfacenti Texas Special che si mettono in luce per il suono definito e sufficientemente potente.

MeccanicheDavvero niente male le meccaniche; tengono bene l’accordatura anche dopo qualche ora che si suona, anche usando la leva del vibrato.

Selettore pick-upIl selettore è a cinque posizioni, ciò permette di combinare tra loro i pick-up così da avere un sound più versatile.

 

Contro

RifinitureA nostro avviso poca attenzione è stata prestata alle rifiniture; potevano essere curate meglio: così ricordano troppo da vicino quelle di una Squier.

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Chitarra elettrica Ibanez

 

2. Ibanez S520-WK Chitarra

 

Si può comprare una buona chitarra senza spendere un pacco di soldi? A giudicare dalla Ibanez S520-WK pare proprio di sì. Il rapporto qualità/prezzo ci sembra davvero ottimo. Non fraintendeteci, il professionista ambisce ad altro ma chi suona per diletto crediamo resterà molto soddisfatto dalle performance di questa sei corde. Il corpo è in mogano mentre il manico in acero con tastiera in palissandro.

Da considerare positivamente la scelta di collocare il punto di regolazione del truss rod sulla paletta; in questo modo è di facile accesso. La presa jack è inserita nel top ma potrebbe esserci qualche problema con gli spinotti più grandicelli: si potrebbe venire a creare un po’ di attrito. Quanto ai pick-up ci sono due humbucking con selettore a cinque posizioni.

Possiamo dire senza timore di smentita che troverete il suono coinvolgente in il qualsiasi posizione metterete il selettore. Come ponte c’è lo Edge Zero II (stile Floyd Rose) che è di buona fattura. Come chitarra ci sembra essere abbastanza versatile e il look aggressivo della chitarra elettrica Ibanez non deve trarre in inganno; va certamente bene per i generi heavy ma può tranquillamente mettersi al servizio dei chitarristi fusion e blues.

 

Pro

VersatileLa chitarra ha dimostrato di essere uno strumento versatile passando dalla fusion all’heavy metal senza dimenticare il blues.

CostoLa chitarra, probabilmente complice anche il luogo di produzione che è l’Indonesia, costa poco rispetto al suo reale valore.

Regolazione truss rodIl punto di regolazione del truss rod si trova sulla paletta, in questo modo è molto semplice avervi accesso per effettuare le modifiche necessarie.

 

Contro

Presa JackVolendo essere pignoli ad ogni costo, segnaliamo che la presa jack potrebbe essere troppo piccola per alcuni tipi di spinotto, che entreranno comunque ma potrebbe verificarsi un po’ di attrito.

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Chitarra elettrica Gibson

 

3. Gibson Les Paul Standard T 2017 HS Chitarra elettrica 

 

Facente parte del catalogo del 2017, la Les Paul Standard T (dove la T sta per traditional) è una chitarra che non delude. Leggera e con un ottimo manico in mogano sul quale poggia la tastiera in palissandro, realizzata in un unico strato e con radius variabile: noterete l’appiattimento progressivo in direzione degli ultimi tasti. 

È una caratteristica che indubbiamente facilita l’esecuzione degli assoli sulle note più alte. Ci è piaciuto il capotasto in tektoid, materiale autolubrificante che avvantaggia la tenuta dell’accordatura. A proposito, le meccaniche sono ottime: si tratta delle Grover Locking. Il ponte  il classico Tune-o-matic. La finitura dell’hardware è cromata. 

Come chitarra è uno strumento versatile, si può suonare un po’ di tutto dal blues al rock passando per sonorità più heavy. Sia al ponte che al manico ci sono i pickup Burstbucker Pro Alnico V. Le caratteristiche principali di questa chitarra ve le abbiamo descritte, queste sono informazioni sufficienti a farvi comprendere che lo strumento costa abbastanza.

 

Pro

Tenuta: La chitarra tiene l’accordatura ottimamente non solo grazie alle meccaniche Grover Locking ma anche del capotasto Tektoid, un materiale autolubrificante.

Confortevole: È una chitarra comoda da suonare in quanto leggera, bilanciata. Il manico è ergonomico e la tastiera è a radius variabile per rendere meno complicata l’esecuzione degli assoli sulle note più alte.

Versatile: Della Gibson siamo sicuri che, come noi, apprezzerete la sua versatilità che le consente di adattarsi a più generi musicali.

 

Contro

Prezzo: Non possiamo muovere critiche realmente significative a questa chitarra ma è indubbio che il suo prezzo sia un ostacolo non semplice da superare.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Kit chitarra elettrica

 

4. RockJam RJEG01-SK-BK Kit per Chitarra Elettrica

 

Il più grosso vantaggio offerto da questo guitar pack è che con una spesa davvero minima avete a disposizione tutto quelli che vi serve per iniziare a suonare e anche qualcosa in più. Descriviamo sinteticamente cosa contiene il kit chitarra elettrica prima di entrare nel dettaglio mettendo in luce le caratteristiche più interessanti e quelle più deludenti.

Oltre alla chitarra ci sono un amplificatore da 20W, un supporto per lo strumento, il cavo per collegarlo all’amplificatore, un accordatore a paletta, una tracolla, plettro, una borsa/custodia e una muta di corde di riserva. Come vedete c’è davvero tanta roba e speriamo di non aver dimenticato nulla. Per il principiante, soprattutto se parliamo di ragazzini, questo set è una buonissima occasione ma nel breve periodo. Una volta avuto la certezza che chi suona si appassiona sul serio allo strumento, bisognerà passare ad altro.

Ma di preciso cosa c’è che non va? Iniziamo dalle meccaniche: pessime; non tengono l’accordatura. Il suono dell’amplificatore, come potete immaginare, è di modesta qualità, così come i materiali della chitarra. La borsa tutto al più protegge dalla polvere, non certo dagli urti. La tracolla non è imbottita e le asole si deformano. Il supporto, invece, fa un buon lavoro. Lo ripetiamo, il giudizio sullo strumento risente del livello di preparazione di chi lo suona, per un ragazzino agli inizi può andare bene.

 

Pro

Kit ben assortitoNe abbiamo visti di kit ma questo è davvero tra i più assortiti; non solo è completo di amplificatore, corde di ricambio e accordatore ma trovate addirittura un supporto per la chitarra.

CostoPer la quantità di accessori che trovate all’interno della confezione, il costo è di quelli che allettano chiunque.

 

Contro

MeccanicheLa qualità delle meccaniche non è per nulla soddisfacente: non tengono l’accordatura dunque dovrete fare spesso ricorso all’accordatore saggiamente inserito nella confezione.

Qualità del suonoNon aspettatevi molto dal suono della chitarra, è modesto, fiacco e poco potente. L’amplificatore non aiuta di certo a migliorare la situazione.

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Chitarra elettrica Yamaha

 

5. Yamaha PAC1611MS Electric Guitar Solid 6Strings

 

Il modello signature Mike Stern è una chitarra vivace e reattiva ed è stata realizzata secondo le direttive del famoso chitarrista, come dimostra il certificato che trovate in allegato. Secondo noi lo strumento dà il meglio di sé con i suoni puliti, brillanti e più in generale equilibrati. Non che con il distorto sia male ma non è una chitarra concepita per spingere. 

A nostro avviso è ottima per il jazz e il blues mentre per generi musicali più duri non la riteniamo idonea. Il manico è spettacolare, vi divertirete un mondo a fare legati su legati.

La tastiera è veloce e molto precisa. Elegante nel design, il color legno chiaro con le venature ben evidenziate è una scelta che non mancherà di attirare l’attenzione dei chitarristi. Ci pare evidente un certo richiamo alla Telecaster. È una bellissima chitarra che consigliamo a tutti i chitarristi jazz, ma attenzione perchè costa parecchio.

 

Pro

Suoni puliti: Se suonate la chitarra principalmente in modo “pulito” non potrete non innamorarvi di questo modello: resterete incantati.

Manico: È dotata di un manico eccezionale sul quale la mano scorre con piacere e agilmente. La tastiera, poi, è molto precisa.

Equilibrata: La chitarra ha un sound molto equilibrato e brillante, visto che bassi, medi e alti sono perfettamente bilanciati.

 

Contro

Prezzo: Come potete immaginare, il modello signature MIke Stern è piuttosto costoso e questo è l’unico vero aspetto svantaggioso.

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Chitarra elettrica per bambini

 

6. Reig 1509 Chitarra Elettrica Hello Kitty a 6 Corde

 

Reig propone una chitarra elettrica per bambini (ma soprattutto bambine) di Hello Kitty con tanto di microfono ma Ispirata alla Gibson Les Paul. Un giocattolo, su questo non ci sono dubbi ma può essere comunque un sistema per far appassionare i più piccoli allo strumento. Il prezzo è abbordabile e i materiali discreti.

Certo, il microfono ha un volume imbarazzante  e non è possibile regolarlo ma probabilmente la piccola chitarrista non ci farà neanche caso, tutta presa dal suo strumento. 

La chitarra presenta otto melodie tra le quali scegliere ed è alimentata a batterie. I colori sono vivaci, con il rosa in netta prevalenza. La tracolla non ci piace, avrebbe dovuto essere più comoda: non è imbottita neanche un po’ ed è troppo stretta, in questo modo il peso dello strumento non si distribuisce al meglio.

 

Pro

Otto melodie: La chitarra ha un bel po’ di melodie che sicuramente faranno piacere al bimbo o bambina, che così si immedesimerà meglio nella parte del chitarrista.

Colori: È una chitarra che suscita simpatia grazie ai colori vivaci che la caratterizzano, perciò è impossibile che possa non piacere ai bambini.

 

Contro

Volume microfono: Fin troppo basso e per questo ha deluso non poco i genitori che morivano dalla voglia di ascoltare forte è chiaro il figlio o la figlia cantare.

Tracolla: Non è per nulla imbottita, inoltre è troppo stretta per distribuire adeguatamente il peso della chitarra.

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Chitarra elettrica Eko

 

7. Eko DV-10 Trasparent Red Chitarre

 

A un occhio attento non sfuggirà un particolare: la chitarra elettrica Eko DV-10, dal punto di vista del design, è la copia della Diavoletto resa mitica dal chitarrista degli AC/DC Angus Young. L’estetica è certamente tra i punti di forza o almeno lo è per i fan del succitato axeman che ha scritto pagine importanti della storia del rock. Chiaramente le similitudini si fermano qui perché il suono non è comparabile alla Diavoletto.

Con questo non stiamo dicendo che la Eko che vi stiamo proponendo suoni male ma è bene mettere in chiaro che siamo al cospetto di uno strumento entry level con un buon rapporto qualità/prezzo. Veniamo ai materiali.

Il corpo è in catalpa mentre il manico, preciso e molto scorrevole, è in acero. La tastiera è a 22 tasti. Troviamo due humbucking che hanno sorpreso per potenza: belli sia i suoni distorti sia i puliti. Il ponte è fisso, dunque scordatevi la leva del vibrato.

 

Pro

Suono: Considerato che si tratta di una entry level e venduta a un prezzo abbordabile; possiamo dirci più che sorpresi del suono sia pulito che distorto.

Design: Chi è affascinato dal look della Diavoletto originale ma non può permettersene una, può tranquillamente fiondarsi sulla DV-10; è identica nell’aspetto.

 

Contro

Non professionale: Sebbene il suono sia bello e il manico scorrevole, resta comunque distante anni luce da una vera Diavoletto e non la riteniamo adatta a un professionista delle sei corde.

Manca la leva del vibrato: Questa chitarra ha il ponte fisso, dunque non ha la leva del vibrato: tenete conto di questo dettaglio se siete fanatici del dive bomb.

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8. Epiphone ENS-EBCH1 Les Paul Standard Chitarra elettrica

 

Se la Gibson Les Paul è il vostro sogno ma destinato a rimanere tale almeno per ora, la soluzione che vi proponiamo è la Epiphone ENS-EBCH1 Les Paul Standard, chitarra sicuramente entry level ma che ha comunque un buon rapporto qualità/prezzo. Considerato che si tratta di uno strumento per principianti, la nostra soddisfazione per il suono è totale. 

Vero, al posto dei Classic 57 ci sono i pickup Epiphone Alnico Classic che svolgono comunque onestamente il loro lavoro. È una chitarra che magari ha un ambito d’impiego un po’ limitato dal punto di vista dei generi musicali ma se è vostra intenzione suonare rock o blues non resterete delusi. Buoni anche i suoni puliti. Le meccaniche sono sufficienti, certamente in linea con il costo della chitarra ma è innegabile che non tengano l’accordatura a lungo. 

Le finiture sono abbastanza approssimative e qui si vede tutta l’economicità dello strumento. Secondo alcuni l’action è alta ma può sempre essere regolata. Lo strumento è pesante, tenete conto anche di questo dettaglio prima di decidere per l’acquisto.

 

Pro

Prezzo: Fin quando non potrete permettervi una Gibson Les Paul questa Epiphone può essere un buon compromesso per il rapporto qualità/prezzo.

Suono: Noi siamo soddisfatti per la qualità del suono: i pickup Epiphone non saranno, anzi, non sono quelli Gibson ma a queste cifre non ci possiamo lamentare.

 

Contro

Meccaniche: Lasciano un po’ a desiderare le meccaniche a cui, in sede di recensione, abbiamo dato una generosa sufficienza, tuttavia è innegabile che l’accordatura non sia tenuta a lungo.

Mal rifinita: Tipiche degli strumenti economici sono le finiture non impeccabili. In questo caso non sono particolarmente curate e i tasti sporgenti sono la classica punta dell’iceberg.

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9. Epiphone ENLPHBNH1 Les Paul Standard Plus Top Pro Chitarra elettrica

 

Si può comprare una buona chitarra con pochi soldi? A giudicare dalla Epiphone ENLPHBNH1 Les Paul Standard Plus Top Pro la risposta è affermativa. Si tratta di uno strumento di fascia media che ha tutte le caratteristiche per soddisfare il principiante più esigente in cerca di una sei corde affidabile. 

La Les Paul Standard Plus Top Pro ha il corpo in mogano massello, quanto alla tavola, è in acero fiammato. Buono il sustain grazie alla paletta angolata a 14°. I pickup sono gli ormai noti ProBucker con coil tapping, quelli riprogettati da zero quasi un decennio fa e di chiara ispirazione ai PAF. Al ponte c’è il Probucker 2, al manico il ProBUcker 3. Sono sicuramente buoni pickup ma con un costo contenuto: il loro suono è caldo e corposo. 

Come ponte c’è l’immancabile Tune-o-matic locktone mentre le meccaniche sono le Grover 14:1. Più che soddisfacente, a nostro avviso, è la tenuta dell’accordatura. Bella esteticamente, le rifiniture non sono lasciate al caso; la verniciatura, in particolare, è perfetta. Volendo segnalare un lato negativo, avvertiamo i lettori che lo strumento è un po’ pesante.

 

Pro

Conveniente: Alla luce delle buone caratteristiche generali riscontrante possiamo ritenere che la chitarra abbia un convincente rapporto qualità/prezzo.

Pickup: Per chi non li conosce, i pickup ProBucker si riveleranno una piacevole sorpresa, con il loro suono coinvolgente e rock.

Meccaniche: Ben poco da criticare sulle meccaniche, anzi, c’è solo da parlarne bene: la tenuta dell’accordatura è soddisfacente.

 

Contro

Pesante: Per essere una chitarra di fascia media, i difetti sono davvero pochi, l’unica cosa che possiamo dire è che la chitarra è un po’ pesante.

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Amplificatore per chitarra elettrica

 

Yamaha GA15II Amplificatore per Chitarra Elettrica

 

Quello che vi proponiamo è un amplificatore per chitarra elettrica realizzato da Yamaha. È una buona soluzione non solo per il principiante ma anche per quanti non possono arrecare disturbo ai vicini o alle altre persone che vivono in casa.

La sua potenza, infatti, è di 15 W. I controlli a disposizione del chitarrista sono quelli del volume, del gain e un equalizzatore a tre bande.

Se anche i 15 W di potenza dovessero essere fonte di disturbo, nessun problema perché c’è l’uscita per la cuffia. Completa la sezione un’uscita AUX. Il case è solido nonostante i materiali non siano di prim’ordine; e dimensioni sono compatte. La presenza di una maniglia facilita il trasporto.

Facendo un confronto con altri amplificatori di questa fascia di prezzo, possiamo dirci contenti sia dei suoni distorti sia di quelli puliti.

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Corde per chitarra elettrica

 

Ernie Ball 3220 Mute per Chitarra Elettrica

 

Nel settore delle corde per chitarra elettrica, Ernie Ball ha una grandissima fama così abbiamo pensato di parlarvi delle 3230 Power Slinky.  

Le consigliamo soprattutto a chi predilige l’accordatura in drop perché le Power Slinky la tengono molto bene per essere economiche. Il suono è buono e si adattano a più generi musicali.

Ma dietro un costo basso (tenete conto che questa confezione comprende tre mute di corde) si nasconde spesso qualcosa.

Ebbene, stando alle diverse testimonianze che abbiamo raccolto, le corde risentono parecchio dell’usura e dunque non le riteniamo adatte a chi della chitarra ne fa un uso intensivo.

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere una buona chitarra elettrica?

 

Il budget a disposizione

Quando si riflette su quale chitarra elettrica comprare bisogna letteralmente fare i conti poiché c’è un paletto che si chiama budget. Il problema è far coincidere questo con le caratteristiche che si cercano in uno strumento. Ora, è probabile che determinate esigenze arrivino con il tempo o, in altre parole, dopo che si ha accumulato una certa esperienza; solitamente è questa che dice al chitarrista cosa non va nella sua chitarra e nel resto della strumentazione, quali sono i limiti che gli impongono di mettersi alla ricerca delle migliori chitarre elettriche del 2020 per poterli superare.

Vogliamo rivolgerci innanzitutto ai genitori che si sentono dire dai figli di 12/13 anni di volere una chitarra. Il primo pensiero è che il ragazzo si stanchi poco dopo, così come ha fatto con le lezioni di Judo e con il cane che adesso tocca a voi portare fuori, però non avete il coraggio di dirgli di no.

In questo caso conviene prendere un guitar pack che, oltre allo strumento, comprende un piccolo amplificatore e altri accessori come tracolla, cavo e plettri. In tal modo la spesa è contenuta e avrete la possibilità di capire se vostro figlio si appassionerà davvero allo strumento.

I pick-up

Sono diversi gli elementi che incidono sul suono della chitarra, certamente i materiali, l’amplificatore che si abbina ma una grande importanza ce l’ha il pick-up. Adesso non stiamo a fare i discorsi sui produttori e sulle specifiche caratteristiche. Parliamone in generale. Innanzitutto quanti ce ne sono montati sulla chitarra? Il numero varia da 1 a 3. Ma la differenza sostanziale è tra single coil e humbucking (o humbucker).

Un pick-up single coil si caratterizza per un suono dalla timbrica brillante e definita. Attenzione, perché non sono molto potenti. Se cercate la potenza e un suono pieno, allora dovete prendere una chitarra con pick-up humbucking. In questo caso c’è un’altra scelta da fare ed è quella tra un pick-up passivo e attivo.

La prima differenza che balza agli occhi è che un modello attivo ha bisogno di una batteria per funzionare ma entriamo più nel dettaglio; l’humbucking attivo, rispetto al passivo presenta un segnale in uscita maggiore, un’impedenza bassa e più sustain. Concludiamo il discorso sui pick-up aggiungendo che esistono anche i mini humbucking che hanno le dimensioni di un single coil.

 

Il ponte

Un discorso sulla migliore chitarra elettrica non può prescindere dal ponte, che può essere fisso oppure mobile. Come prima cosa diciamo che il ponte fisso tiene meglio l’accordatura soprattutto perché il movimento delle corde all’altezza del capotasto è limitato. Di contro c’è che tale ponte limita l’espressività della chitarra, tenete presente che, per ovvie ragioni, non c’è la whammy bar.

Nel caso del ponte mobile il discorso è un po’ più ampio. Innanzitutto qui troviamo la leva del vibrato ma soprattutto nel caso di strumenti economici, ben presto si perde l’accordatura; cosa che capita non solo mentre usate la leva ma anche nel caso in cui si spezzi una corda. È doveroso, poi, citare il Floyd Rose, ideale per chi usa e abusa della leva.

Questo ponte, o quelli realizzati su licenza Floyd Rose (più economici) si accompagna con un bloccacorde vicino al capotasto che stabilizza l’accordatura. Ciò impedisce (a meno che non venga allentato) di girare le chiavette. Ma come fare in caso di una lieve scordatura? Si agisce su delle viti che permettono una regolazione minima; in altre parole, non potete passare da un FA a un MI.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire una chitarra elettrica

Il modo più veloce e semplice per costruirsi da soli una chitarra elettrica è acquistare gli appositi kit. In vendita se ne trovano tantissimi. Questi contengono tutti i pezzi necessari per l’assemblaggio, dunque corpo, manico, battipenna, pick-up, viti ecc. Il tutto è corredato da delle istruzioni dettagliate. Il legno va dipinto e dunque è necessario avere un po’ di abilità in questo genere di cose.

 

Come regolare amplificatore chitarra elettrica

Questa è una questione abbastanza soggettiva poiché ogni chitarrista cerca il suo sound dunque non staremo qui a “dare i numeri” nel senso di impostare il valore degli equalizzatori, del gain ecc. Il chitarrista deve provare in prima persona il settaggio; oltretutto i risultati possono essere diversi da un amplificatore a un altro.

Concentriamoci sui parametri base. Nella cosiddetta sezione di amplificazione ci sono il gain, il volume del canale e il master. Il gain regola la quantità del segnale che entra nell’amplificatore. Il volume sostanzialmente serve per aumentare o diminuire il suono in termini di potenza mentre il master agisce sul livello dei due parametri appena descritti. Nella sezione dell’equalizzazione troviamo i potenziometri per i bassi, i medi e gli alti. Il controllo presence, rende il suono più o meno brillante.

 

Come cambiare le corde alla chitarra elettrica

È bene cambiare le corde una per volta o, in altre parole, non vanno tolte tutte insieme per poi procedere alla sostituzione in modo tale da non far venire meno la tensione al manico tutto d’un colpo.

La corda deve passare dal ponte e arrivare fino all’altezza della chiave interessata. Da quel punto lasciatevi qualche centimetro di margine e tagliate la parte eccedente. Procedete all’avvolgimento; potete aiutarvi con un avvolgicorde. Non preoccupatevi dell’accordatura, a questa ci penserete una volta sostituite tutte le corde.

 

Come pulire la chitarra elettrica

La pulizia della chitarra elettrica è molto importante ma la prima cosa è la prevenzione. Tenete il vostro strumento al riparo dalla polvere e passate un panno asciutto sulla chitarra dopo aver smesso di suonare. Per la pulizia vera e propria del corpo, va usato il polish e un panno morbido. Si spruzza un po’ di prodotto e si eseguono con il panno dei movimenti circolari. Per i tasti si può usare, soprattutto a scopo protettivo, dell’olio di limone.

 

Quanto costa una chitarra elettrica

Una chitarra può costare poco o tanto, dipende dalle esigenze del chitarrista. Si va dai 100 euro alle svariate migliaia.

 

Come si suona la chitarra elettrica

La chitarra elettrica, comunemente è suonata con il plettro ma ci sono chitarristi che usano le dita; non solo per arpeggiare; pensiamo a Mark Knopfler. Le punte delle dita della mano sinistra (destra se si è mancini) devono poggiare la forza necessaria sulle corde.

 

 

 

Come utilizzare la chitarra elettrica

 

La chitarra elettrica è uno degli strumenti più seducenti che esistono al mondo, tanto è vero che è diffusissimo. Da sempre protagonista di qualsiasi band, trova impiego in tanti generi musicali o almeno in quelli che sono degni di essere definiti tali. Abbiamo alcuni consigli sul suo utilizzo per chi vuole avvicinarsi al fantastico mondo delle sei corde.

 

 

La relazione tra la chitarra e il genere musicale

Quando comprate una chitarra dovreste farlo anche in funzione del genere musicale che vi piacerebbe suonare. Va detto che ci sono chitarre molto versatili e se siete open mind in fatto di gusti, probabilmente dovrete rivolgervi a uno strumento del genere ma se invece siete più propensi per un tipo di musica piuttosto che per un altro; allora il discorso sulla versatilità è relativo o, se preferite, secondario.

Ci sono chitarre che danno il meglio di sé, per esempio, con il jazz, altre con il metal. Spesso il nome scelto dal produttore ce lo dice chiaramente per cosa la chitarra è adatta; pensiamo alla Fender Jazzmaster, giusto per fare un esempio.

 

L’accordatura

Molte persone che si avvicinano alla chitarra conoscono e usano un solo tipo di accordatura che poi sarebbe la classica, ovvero, MI-LA-RE-SOL-SI-MI. Ma questa è solo una delle tante possibilità. Per esempio, l’accordatura può essere di un semitono o anche di un tono inferiore.

Ciò consente di avere un sound più pesante. Ma c’è anche la possibilità di accordare lo strumento in drop D dove a differenza dell’accordatura standard, la sesta corda, invece di essere un MI è un RE. C’è poi l’accordatura in drop C dove le note delle corde a vuoto sono DO-SOL-DO-FA-LA-RE. Per un’accordatura del genere è importante usare delle corde almeno 011.

 

 

Scegliere il pick-up

Anche i pick-up montati sulla chitarra sono importanti ai fini del genere che si vuol suonare. Questi possono essere single coil oppure humbucking.

Questi ultimi si dividono tra passivi e attivi. Il single coil fa al caso di chi vuole soprattutto un suono cristallino mentre chi cerca una distorsione potente deve decisamente puntare sugli humbucking che regalano anche un suono più prolungato. Nel caso di un humbucking attivo, per funzionare serve una batteria e generalmente ha un suono ancor più potente dei passivi.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Gibson USA LPTD+HSCH1 Les Paul Traditional Premium Finish Heritage

 

Qui siamo al cospetto di un’altra chitarra che ha fatto la storia, un autentico mito per gli appassionati delle sei corde. La Gibson Les Paul in esame è certamente adatta ai professionisti e come potete immaginare ha un prezzo abbastanza alto ma è una spesa che se potete permettervela, ve la consigliamo di fare. Il corpo di questo strumento è in mogano mentre la tavola è in acero. Il mogano è il legno impiegato anche per il manico che è scorrevole e comodo. Un’ottima impressione l’ha fatta anche la tastiera.

Capitolo pick-up: al manico troviamo il 57 Classic mentre al ponte c’è il Classic Plus; entrambi humbucking (selettore a tre posizioni); come controlli ce ne sono due per il tono e due per il volume. Il ponte è il classico Tune-o-matic. Il suono che scaturisce dalla chitarra è caldo, corposo e ricco. Come avrete notato manca la leva del vibrato ma chi sceglie una Gibson del genere n’è consapevole. Le meccaniche funzionano egregiamente, ottima la tenuta dell’accordatura. Per quanto riguarda il peso, è abbastanza leggera.

 

Pro

MaterialiLa chitarra è realizzata con ottimi legni che concorrono nel definire il suono di cui tanti appassionati si sono innamorati.

ManicoLa mano scivola sul manico dolcemente: scorrevole e comodo da impugnare, è tra gli aspetti più interessanti di questo strumento.

 

Contro

CostoUna chitarra del genere non costa poco, di conseguenza rischia di rimanere soltanto un sogno per parecchi chitarristi.

Leva del vibratoLa chitarra ha il ponte fisso e questo di per sé non significa sia un male, ma se vi interessa uno strumento con la leva del vibrato, la Les Paul non fa per voi.

 

 

Yamaha Pacifica 012 RD Chitarra Elettrica Chitarra 4/4 in Legno

 

La 012 RD fa parte della fortunata serie Pacifica. È uno strumento entry level che offre sicuramente degli spunti interessanti. Diciamo subito che come prima chitarra può andare decisamente bene; la cifra da investire non è proibitiva e sicuramente interessante rispetto alla qualità dello strumento.

Il corpo è realizzato in agathis mentre il manico è in acero, questo ha una buona scorrevolezza. Per quanto concerne la circuiteria troviamo un humbucking al ponte e due single coil rispettivamente al centro e al manico. Il selettore dei pick-up è a cinque posizioni. Completa questa sezione un regolatore per il volume e uno per il tono.

I suoni puliti non sono malvagi, anzi, sorprendenti per il costo della chitarra elettrica Yamaha mentre la distorsione non è particolarmente potente. Le meccaniche non ci fanno impazzire, il ponte è mobile. Insomma, lo strumento è modesto ma certamente adatto al principiante che deve innanzitutto fare pratica prima di passare a qualcosa di meglio.

 

Pro

Suoni pulitiSe cercate una chitarra che abbia un bel suono clean, la Yamaha Pacifica oggetto della nostra analisi potrebbe sorprendervi; con noi è successo.

CostoYamaha ha avuto il merito di realizzare uno strumento la cui qualità è superiore rispetto al prezzo di vendita richiesto; sicuramente un buon entry level.

 

Contro

DistorsioneLa distorsione è un po’ fiacca, manca di spinta. Di certo non ha la potenza necessaria per suonare del buon thrash metal.

MeccanicheNon sono il massimo, l’accordatura non è tenuta a lungo, se siete di quelli che usano parecchio la leva del vibrato, resterete molto delusi.

 

 

TS Ideen 5220 Chitarra Elettrica per Bambini 4-8 Anni

 

La TS Ideen 5220 è una chitarra elettrica per bambini o per dirla sinteticamente, è un giocattolo o quasi. Tale premessa serve per meglio comprendere il nostro giudizio finale. Lo strumento è indicato per i piccoli di età compresa tra i 4 e gli 8 anni e le sue dimensioni sono adatte alla fascia d’età sopra indicata. La chitarra ha un solo pick-up, piazzato al manico.

C’è un altoparlante dunque non è necessario l’amplificatore, anche se volendo è possibile collegarlo alla chitarra essendoci l’uscita per il jack. Va detto che secondo noi la posizione dell’altoparlante è penalizzante in quanto viene almeno in parte coperto dalla mano e ciò influisce negativamente sulla potenza dell’audio. Grosse critiche sono state mosse alla meccanica; secondo molte persone l’accordatura è pressoché impossibile.

La chitarra è venduta insieme a una serie di accessori; nello specifico c’è una custodia, delle corde di ricambio e una tracolla. Il prezzo crediamo sia proporzionale all’articolo ma se avete un bambino che ha già compiuto 8 anni, forse potreste optare per un guitar pack spendendo circa il doppio che spendereste per la TS Ideen 5220 e avere uno strumento migliore e più completo sotto il profilo degli accessori.

 

Pro

Funziona senza amplificatoreIl vostro bimbo non avrà bisogno di un amplificatore per suonare la chitarra poiché dotata di altoparlante.

Accessori: Lo strumento per bambini è corredato da alcuni accessori come una custodia morbida, una tracolla e un set di corde di riserva.

 

Contro

Accordatura: Molti utenti delusi raccontano dell’impossibilità di accordare decentemente la chitarra; questo è un grave difetto che richiederebbe l’intervento di un liutaio.

La posizione dell’altoparlante: Se da un lato l’altoparlante fa sì che non sia indispensabile un amplificatore, la sua posizione è infelice poiché viene coperto dalla mano e/o dall’avambraccio ovattandone il suono.

 

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