Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Metallari e rocker non sono indifferenti alla bellezza del suono che può scaturitre da una chitarra acustica: abbiamo selezionato alcuni brani che ve lo dimostrano.

 

Quando si parla di rock, heavy metal e musica “dura” in generale l’associazione con la chitarra elettrica è immediata. Ci siamo detti, allora, che era il caso di andare a ripescare quei brani suonati da band che proprio su chitarre elettriche e magari riff potenti, hanno basato la loro fortuna ma che hanno dimostrato di saper scrivere buona musica anche servendosi di un’ottima chitarra acustica (lista dei migliori prodotti). Come spesso sottolineiamo nei nostri articoli, quanto segue non vuole essere assolutamente una classifica, bensì si tratta di brani sistemati in ordine sparso.

 

Phoenix Rising (Annihilator)

Nel 1993 i thrashers canadesi Annihilator pubblicarono l’album Set The World Of Fire, un disco che potremmo definire “particolare”, sicuramente un po’ spiazzante per i fan della prima ora. Della tracklist fa parte la ballad Phoenix Rising che si basa su ottimi arpeggi e indovinate melodie.

 

 

Return to serenity (Testament)

Originariamente questa canzone dei Testament la troviamo sull’album The rituale, quinto lavoro dei thrasher americani, e che, pur avendo delle parti acustiche, era comunque un brano abbastanza “elettrico”. Nel 1995, la band pubblicò Live at Fillmore, un disco dal vivo come si può immaginare. Questo comprendeva tre bonus track tra le quali una versione interamente acustica di Return to serenity, che probabilmente è migliore dell’originale.

 

The bard’s song: In The Forest (Blind Guardian)

Non nascondiamo che tra le canzoni acustiche questa è una delle nostre preferite, The bard’s song: In The Forest è tratta da Somewhere Far Beyond, pubblicato dal 1992. Sebbene la tematica sia fantasy come da tradizione per la band tedesca, letteralmente ossessionata dal genere letterario e in particolare da Tolkien, fu composta durante un periodo drammatico per il frontman Hansi Kursch che aveva da poco perso il padre: in effetti è un brano molto malinconico ma altrettanto bello.

 

Patience (Guns N’ Roses)

Forti del successo decretato da Appetite for Destruction, nel 1989 i Guns N’ Roses pubblicarono l’album G N’ R Lies che possiamo dividere in due parti: la prima conteneva l’EP Live ?!*@ Like a Suicide mentre la seconda quattro brani acustici, tre inediti più un quarto: You’re Crazy, acoustic version della canzone già pubblicata su Appetite For Destruction. Del lotto fa parte Patience, una ballad suonata a tre chitarre che spicca per bellezza.

 

Journeyman (Iron Maiden) 

Journeyman è il brano che chiude Dance of Death, disco pubblicato nel 1993 e famoso anche per avere la copertina più inguardabile della storia della band. Ma questi sono altri discorsi. Gli Iron Maiden, pur non essendo stati del tutto estranei alla chitarra acustica, con questa canzone realizzano il loro primo brano senza strumenti elettrici.

 

Polly (Nirvana)

Anno 1991, il fenomeno grunge emerge dai sobborghi di Seattle: ciò che fino a poco tempo prima era una band underground è travolta dal successo. Nevermind è in vetta alle classifiche trainato dal singolo Smells Like Teen Spirit e dire che la Geffen avrebbe messo la firma per vendere 250.000 copie. Della tracklist fa parte il brano acustico Polly che originariamente era stato composto per il lavoro precedente, Bleach (oltretutto la canzone ha cambiato titolo almeno un paio di volte) ma alla fine fu escluso perché ritenuto poco omogeneo con il resto delle canzoni.

 

Fade to black (Metallica)

Magari non sarà un brano totalmente acustico ma Fade To Black dei Metallica assolutamente non può essere esclusa dal nostro articolo. La canzone è di quanto più malinconico abbiano mai scritto i Metallica, e dire che è presente su un disco tutt’altro che pop come Ride the Lightning (1984). Se la musica è struggente, il testo lo è ancor di più.

 

 

Tears of The Dragon (Bruce Dickinson)

Bruce Dickinson era da poco uscito dagli Iron Maiden per giocarsi la carta della carriera solita. Quando faceva ancora parte della band aveva pubblicato Tattooed Millionaire (1990) ma è Balls To Picasso il primo vero solo album post Maiden. Attorno al disco c’era tanta curiosità ma il lavoro fu criticato perché fin troppo vario, come se Dickinson non avesse ancora chiaro quale direzione intraprendere. Certo è che Tears of The Dragon è una acoustic song stupenda da ascoltare e riascoltare più volte.

 

Ain’t No Nice Guy (Motörhead)

Anche in questo caso non parliamo di un pezzo al 100% acustico ma comunque lo è in buona parte. Diversi i punti di interesse per questa canzone presente su March ör Die. Il primo è che lo canta Lemmy, il secondo è che insieme a lui canta Ozzy Osbourne e il terzo che l’assolo è suonato da Slash con il suo stile inconfondibile.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Diamo un’infarinatura su come approcciarsi alla chitarra acustica e alle sei corde in generale: dalle parti che compongono lo strumento agli accordi, passando per tutto quello che c’è di mezzo.

 

Il grande momento è arrivato, finalmente siete usciti dal negozio con una buona chitarra acustica tra le mani, la vostra prima in assoluto e adesso via di corsa  a casa. Aprite la porta, non state più nella pelle, di fronte a voi immaginate una schiera sconfinata di fan in delirio che gridano il vostro nome, fingete un accento inglese e esclamate “Ciao Italia, come stai?” e giù applausi ed ovazioni varie. 

Poi tirate fuori la chitarra dalla scatola e tornate con i piedi per terra: come diavolo si suona? Eh sì, perché comprare la chitarra è soltanto il primo passo e neanche il più difficile, soprattutto se lo strumento ve lo regala papi. Adesso tocca  a voi: ci vuole impegno, studio e se volete arrivare ad alti livelli, tanto sacrificio… o quello oppure potete mettere in piedi una boy band.

 

Le parti della chitarra

Da dove iniziamo? Probabilmente come prima cosa è importante conoscere la chitarra, saper distinguere le sue parti o almeno quelle più importanti. Ci concentreremo proprio su queste.

 

 

Cassa armonica

La cassa armonica e la parte più grande della chitarra e ha la funzione di amplificare il suono delle corde.

 

Il ponte e il capotasto

Sulla tavola armonica è posizionato il ponte. Ha lo scopo di trasmettere le vibrazioni delle corde alla cassa armonica. Il capotasto lo troviamo un attimo prima dell’inizio della tastiera: è lì che le corde iniziano a vibrare.

 

La tastiera e il manico

Qui, premendo le corde si eseguono accordi o note singole: ad ogni tasto corrisponde una nota diversa. Sul manico è incollata la tastiera ed è fissato alla cassa armonica.

 

La paletta e le meccaniche

La paletta si trova alla fine del manico e sostiene le meccaniche. Queste ultime servono per accordare lo strumento.

 

L’accordatura

Una chitarra, per essere suonata, deve essere accordata. Esistono diversi tipi di accordature ma siete dei principianti dunque non preoccupatevi di in quanti modi potete accordare il vostro strumento: concentratevi sull’accordatura standard. Questa, partendo dalla nota più bassa andando verso quella più alta, è la seguente: Mi, La, Re, Sol, Si, Mi cantino. Siccome è molto probabile che vi imbattiate nella nomenclatura anglosassone, vi traduciamo l’accordatura standard E, A, D, G, B, E.

 

Devo imparare a suonare prima le note o gli accordi?

Come prima cosa distinguiamo le une dagli altri. Le note, o meglio, diciamo la nota, è il suono che si ottiene facendo vibrare una singola corda. L’accordo, invece, si compone di più note. Ciò detto è chiaro che tanto suonare la nota quanto l’accordo sono due questioni importanti ma il primo passo che deve compiere l’aspirante chitarrista è suonare gli accordi. Vediamo come fare. 

Le corde vanno premute con la punta delle dita anche per non toccare involontariamente altre corde e stopparne il suono. Il pollice va tenuto dietro il manico,  attenti a non usare la falange per dare forza, in pratica il pollice deve poggiare dritto dietro il manico. Gli accordi sono molti ma i più semplici sono quelli in prima posizione, ovvero, quel gruppo di accordi che si eseguono sui primi tasti, quindi MI minore e maggiore, La minore  e maggiore, Re minore e maggiore, Do maggiore, Sol maggiore, e aggiungiamo anche il Fa maggiore ma qui attenzione perché farete il vostro primo incontro con il barrè e all’inizio vi sembrerà più difficile da eseguire rispetto agli altri.

 

Meglio il plettro o le dita?

È opportuno sviluppare la tecnica per entrambi i metodi, per esempio riteniamo che ci siano una serie di arpeggi che è preferibile eseguire con le dita. Ad ogni modo il plettro è fedele amico del chitarrista perché consente di avere un maggior controllo sulle corde, avere un suono brillante e chiaro ed essere più veloci. Per tenere il plettro, appoggiatelo sul lato esterno dell’indice e tenetelo fermo con l’ausilio del pollice ma prestate attenzione che la punta sia visibile essendo questa la parte che va a contatto con le corde.

 

 

Ci vuole ritmo

Dopo aver acquisito la dimestichezza necessaria nel passare da un accordo all’altro e familiarizzato con il plettro, è necessario lavorare un po’ sul ritmo. Per fare ciò bisogna avere il senso del battito e della battuta. Il battito è la velocità del brano mentre la battuta è la misura che indica il numero di battiti; la più classica è il 4/4 dove al primo battito avviene (almeno nella maggior parte dei casi) il cambio di accordo mentre sul secondo e quarto c’è l’accento. Usate un metronomo per esercitarvi ad andare a tempo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Si può collegare la chitarra acustica all’amplificatore? Come fare e quali sono le possibili soluzioni? Ne parliamo nel nostro articolo.

 

Ci sono situazione nelle quali e richiesto un maggior volume quando si suona la chitarra, soprattutto se in presenza di un pubblico accorso per assistere a uno spettacolo. Ci sono diversi modi di amplificare la chitarra, anche quelle che non presentano componenti elettronici come nel caso di quella classica oppure l’acustica, anzi, spesso in studio si predilige l’impiego di uno strumento del genere per catturarne tutta la naturalezza del suono durante le registrazioni. 

Tuttavia se vogliamo badare alla praticità, la soluzione più immediata è di affidarsi a una chitarra acustica elettrificata. 

Poco fa abbiamo parlato di naturalezza del suono ma ciò non deve dare adito a fraintendimenti: una chitarra acustica elettrificata non suona peggio; se si decide di microfonare una chitarra classica o una acustica in studio è una scelta dettata dall’esigenza del brano, dalle idee del produttore in cerca di un preciso sound o dell’artista. Alla fine è la qualità dello strumento che conta. Tra le chitarre acustiche più vendute ci sono quelle elettrificate proprio perché pratiche: basta collegarle a un amplificatore e via. Ma come funzionano? Vediamolo.

 

Il pick-up piezo-elettrico

Una chitarra acustica elettrificata è dotata di componenti elettriche. In particolare troviamo un pick-up piezoelettrico. Cosa fa questo componente? Il piezo, che è dotato di un circuito attivo e quindi richiede di essere alimentato con una batteria da 9 v, capta le vibrazioni del top della chitarra. Il segnale prelevato è convogliato all’amplificatore mediante il cavo. Un pick-up del genere presenta il vantaggio di essere molto resistente ai feeback. Molti modelli di chitarra acustica elettrificata presentano anche un equalizzatore e un regolatore del tono, oltre a quello del volume. È possibile che abbiano incorporato anche un accordatore.

 

 

Una doppia scelta

Avete due possibilità: scegliere di comprare una chitarra acustica elettrificata oppure di elettrificarla in seguito. Infatti, la chitarra semplice, chiamiamola così per distinguerla da quella elettrificata di fabbrica, può essere dotata delle componenti elettriche necessarie. Dunque, se avete già una chitarra, magari anche di buona qualità ma state pensando di sostituirla o a limite abbinarla  a una seconda (ma sì, le chitarre non sono mai abbastanza) per sfruttare l’amplificatore fermatevi un attimo a leggere questo paragrafo perché c’è una soluzione economica alle vostre esigenze. 

Sulla chitarra potete montare un pick-up magnetico, simili a quelli che si trovano sulle chitarre elettriche. Un pick-up del genere va agganciato all’altezza della buca, per fissarli basta stringere le morse. Ne trovate sia di passivi sia di attivi (in questo caso serve una batteria per alimentare il pick-up). Il suo suono, rispetto al piezo, è più “elettrico”. 

Un’altra possibilità è offerta dai pick-up a contatto. In questo caso si ottiene un suono più fedele a quello dello strumento non amplificato. Se invece volete che la naturalezza del tipico suono della vostra chitarra sia inalterato al massimo, allora montate un microfono a clip che è in grado di catturare e amplificare tutte le sfumature del vostro strumento. 

Soprattutto in sede live questa soluzione è da preferire rispetto al microfono a condensatore da piazzare davanti allo strumento, non solo perché eliminate l’ingombro dell’asta ma anche perché si possono verificare dei fastidiosi feedback.

 

 

L’installazione

Abbiamo visto come, oltre a comprare una chitarra acustica elettrificata, è possibile trasformare in tale una chitarra che originariamente era priva di pick-up. Ora la domanda che probabilmente vi starete ponendo è: sono in grado di installare questi componenti? Sì e no. Cosa vogliamo dire? Vogliamo dire che molte delle soluzioni proposte non richiedono di intervenire sulla chitarra con delle modifiche ma va detto che se l’intenzione è quella di installare in modo permanente le componenti elettriche, allora qualche buchetto nello strumento andrebbe fatto, fosse anche solo per evitare di fissare l’ingresso del jack attaccandolo sulla chitarra con nastro adesivo che è una soluzione poco elegante. 

Se non avete le conoscenze necessarie, ma soprattutto l’abilità di maneggiare attrezzi come un trapano ecc., rivolgetevi a un liutaio, anche se questo farà aumentare un po’ la spesa. Altrimenti resta valida l’idea di montare il pick-up in modo non permanente, dal punto di vista del suono non cambia nulla.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Orientarsi nel vasto mondo delle chitarre non è cosa semplice: abbiamo deciso di presentarvi dieci modelli che, vuoi per importanza storica, vuoi per bellezza del suono, meritano di essere portate alla vostra attenzione 

 

Il mondo delle chitarre è immenso ma quando si parla di “sei corde” famose, tutta l’attenzione viene rivolta agli strumenti elettrici. Eppure anche le chitarre acustiche hanno contribuito a fare la storia di questo strumento e ci sono modelli molto ambiti che spesso possono imbracciare o hanno imbracciato solo musicisti famosi visto il costo parecchio alto. Con il nostro articolo vogliamo fare giustizia e dare alla migliore chitarra acustica il risalto che merita. Chissà che leggendo quanto segue, non corriate a comprarne una.

 

Martin D-45

C.F. Martin & Company è probabilmente il più famoso produttore in fatto di chitarre acustiche. Tanti chitarristi famosi che fanno uso di strumenti acustici ne posseggono una. Tra i modelli più ambiti c’è la D-45, una chitarra entrate in produzione tra il 1933 e il 1943 per poi essere ripresa nel 1968 con la seconda serie. Come potete immaginare le più desiderate sono quelle della prima serie, dette “pre-war”. Il valore di una chitarra del genere, a seconda delle condizioni e tenendo conto di altri fattori, oscilla tra i 250.000 e i 400.000 dollari. Questa chitarra è molto rara e secondo alcune fonti dovrebbero essercene in giro non più di 91 esemplari.

 

 

Martin D-28

Restiamo in casa Martin per un’altra chitarra acustica che è entrata nella leggenda, anche grazie al fatto di essere stata tra le mani di uno dei musicisti più famosi al mondo: Elvis Presley. Questo modello, con design dreadnought, fu creato nel 1931 ma si affacciò per la prima volta sul mercato nel 1935. 

Nel corso degli anni la chitarra è stata riproposta con alcune modifiche e c’è anche una versione a 12 corde. Abbiamo detto di come la D-28 abbia raggiunto la sua fama anche grazie a Elvis Presley ma anche altri musicisti famosi ne hanno posseduta una, per esempio Johnny Cash, Eric Clapton, Jimmy Page, John Lennon e Paul McCartney, ma la lista sarebbe molto più lunga.

 

Martin D-15M Burst

Quando si parla di chitarre acustiche è quasi inevitabile che i gioielli Martin monopolizzino la scena. Non potevamo escludere la D-15M Burst. Protagonista è il mogano massello capace di caratterizzare il suono per chiarezza e definizione. Il carattere vintage di questa dreadnought le permette di adattarsi a diversi generi e stili.

 

Gibson J-200

La produzione della J-200 fu avviata da Gibson nel 1937. Inizialmente la chitarra si chiamava Super Jumbo per poi cambiare in Super Jumbo 200, infine nel 1955 fu chiamata J-200. È una delle chitarre acustiche più stimate a livello mondiale, anche questa è stata posseduta da Elvis Presley. A fargli compagnia ci sono artisti quali Bob Dylan, Pete Townshend. A livello collezionistico gli esemplari più ricercati sono sicuramente quelli in palissandro. Dal 1947, infatti, Gibson cambiò legno, decidendo per l’acero.

 

Gibson Hummingbird

Subito dietro la J-200 c’è la Hummingbird, chitarra  dreadnought lanciata nel 1960. Si caratterizza per l’ampia gamma di suoni che sanno essere sia dolci che forti. I primi modelli erano realizzati in abete  e mogano. Anche questo modello ha scritto pagine importanti della storia di Gibson, conquistando tanti estimatori tra professionisti e non.

 

Taylor K14ce Buil­ders Edi­tion

Taylor è considerato tra i migliori produttori al mondo di chitarre acustiche e semiacustiche ma naturalmente nel suo catalogo troviamo anche quelle elettriche. L’azienda nacque nel 1974 dalle ceneri della American Dream e dopo aver un paio di crisi, in particolare quella degli anni ‘80, il marchio si è ripreso alla grande. Nel catalogo troviamo la Taylor K14ce Buil­ders Edi­tion, chitarra realizzata con grande sapienza liutaia e sfruttando ottimi legni. Vi innamorerete dei suoi bassi generosi e del suo suono in generale. Costa tanto, anzi, tantissimo ma se potete permettervela, non perdete tempo.

 

Taylor 612 CE

Meno costosa della K14 ma tutt’altro che economica è la 612 CE. In questo modello le frequenze medie hanno il meritevole risalto, il suono è caldo e ricco ed è espresso a un volume eccezionale. È una cutaway che vi permette di raggiungere le note più alte sulla tastiera. Quanto ai legni, il top è in abete sitka, il manico, il fondo e le fasce in acero mentre la tastiera è in ebano. Che altro dire se non è che è una chitarra bellissima.

 

Guild Jumbo

Altro produttore ritenuto leggendario per le sue chitarre acustiche è Guild. Va precisato che il marchio è di proprietà Fender dal 1995. Questa chitarra è stata resa celebre da John Denver che l’ha usata per tutte o quasi le registrazioni dei suoi brani, oltre ad essere comparsa su diversi suoi album come Rhymes and Reason del 1969, oppure Prayers & Promises del 1971. Tra gli altri stimatori delle chitarre Guild troviamo l’immancabile Eric Clapton, Brian May, Stevie Ray Vaughan, David Gilmour e Slash.

 

Yamaha A5 A.R.E.

Questa chitarra si mette in luce per la potenza del suo suono. Il top è fatto con abete sitka ma attenzione perché è stato oggetto di un trattamento detto A.R.E. che serve per conferire alla chitarra un timbro tipico di uno strumento che ha suonato per diversi anni. Questo modello, oltretutto, ha un buon rapporto qualità prezzo e pur essendo recente ha immediatamente conquistato una discreta fama pertanto meritevole di essere proposto ai guild lettori.

 

 

 

Takamine EF450 C

Chitarra elettroacustica cutaway con top in abete. Lo strumento è realizzato dagli abili liutai giapponesi che hanno fatto la fortuna del marchio Takamine. Lo strumento si mette in luce non solo per il suono ma anche per le rifiniture. Certo, lo stile floreale può non piacere a tutti ma gusti personali a parte, è una chitarra degna di chiudere la nostra top ten.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Si può subito suonare veloce? Si può imparare a suonare solo con video tutorial su Youtube? Per passare all’elettrica occorre saper suonare la classica? Diamo le risposte a qualche domanda che tutti i neofiti si pongono. 

 

Sebbene ultimamente non stia proprio godendo di un periodo di grande fortuna, la chitarra rimane lo strumento più attraente per tutti i giovani che si avvicinano al mondo della musica. D’altronde sulla chitarra si può suonare davvero di tutto: arpeggi melodici dei grandi maestri classici, melanconiche sonorità blues, intricate scale jazz, giri di accordi dei brani pop e devastanti cavalcate ritmiche o assoli vorticosi degli ‘shredder’ dell’hard rock e del metal. 

Uno dei suoi più grandi vantaggi rimane però la portabilità: qualsiasi chitarrista può comprare uno strumento acustico o classico e portarlo in piazza, in spiaggia o al parco per suonare da solo o con gli amici. Il fascino della chitarra è irresistibile, anche se la musica moderna la bistratta in favore della trap o dell’elettronica. Se siete anche voi attratti dal suo richiamo e volete imparare a suonare, allora probabilmente vi sarete fatti qualche domanda che proveremo a rispondere in questa breve guida. 

 

Con uno strumento costoso si impara prima?

Siete alla scelta del vostro strumento e magari state guardando delle chitarre classiche vendute online. Tra queste avete trovato un modello che vi ha catturato per il suo design, ma costa davvero tantissimo. Vi sarete detti: più costa e più sarà facile da suonare! E invece non è così. Sfatiamo questo primo mito: nessuno strumento vi farà diventare subito Jimi Hendrix, Segovia o Yngwie Malmsteen. La chitarra va studiata con dedizione e costanza, solo in questo modo potrete diventare più abili. 

Ricordate che non è la chitarra che fa il musicista. I migliori chitarristi sono capaci di suonare anche un pezzo di legno con delle corde ricavate da delle canne da pesca. Per cominciare comprate un prodotto economico e poi nel tempo potrete cercare qualcosa di più costoso in modo da esprimere al meglio le capacità acquisite nello studio. 

 

 

Per passare all’elettrica bisogna prima studiare la classica?

No. Si tratta di una concezione un po’ antica quella che la chitarra classica sia il punto di partenza necessario per poter suonare le altre tipologie… un po’ come il pianoforte. Certo, una buona formazione classica apre tantissime porte sia a livello teorico sia tecnico, ma se avete già in mente il blues, l’hard rock, il metal o il pop allora potete evitare gli estenuanti studi dei brani classici. Se amate i suoni distorti e siete già convinti, allora comprate subito una chitarra elettrica con un amplificatore. Si possono trovare online molti kit poco costosi per cominciare immediatamente a suonare. Ovviamente anche la chitarra elettrica richiede uno studio dedicato ai vari generi e presenta diverse difficoltà che non si trovano nello studio della classica.

 

È possibile imparare a suonare da autodidatta con Youtube?

Assolutamente sì. Internet è un’ottima fonte di apprendimento per tutti i principianti che vogliono muovere i primi passi nell’appassionante mondo della chitarra. Potete trovare playthrough di brani con lezioni annesse, video tutorial su accordi o scale e addirittura lezioni sui generi e sottogeneri più disparati. Il consiglio che possiamo darvi è quello di non prendere come oro colato qualsiasi cosa venga detta dagli chitarristi ‘youtuber’ perché ognuno ha il suo metodo di insegnamento e il suo stile. Tenete anche conto che la maggior parte di questi chitarristi non sono proprio veri ‘maestri’, quindi non affidatevi solo a uno e prendete spunto da vari video tutorial realizzati da persone diverse. 

 

La chitarra classica è più difficile dell’elettrica

Diciamo che si tratta di due strumenti abbastanza diversi, specialmente se si intendono nei diversi stili e generi. La chitarra classica (i migliori modelli) è molto impegnativa a livello teorico e tecnico, perché richiede allo studente di imparare tantissimi accordi ed eseguire faticosi passaggi in barrè tutt’altro che facili. Inoltre per suonare lo stile classico è necessario farsi crescere le unghie della mano destra (o della sinistra per i mancini) in modo da usarle per il ‘finger style’. La stessa cosa vale per il flamenco o la bossa nova, stili dove spesso si eseguono anche intricati assoli.

La chitarra elettrica d’altra parte è un po’ più accessibile, in quanto con un po’ di studio si possono già suonare diversi brani. La distorsione inoltre spesso copre parecchi ‘errori’ tecnici che in pulito si sentirebbero. Il risvolto della medaglia è che per suonare bene la chitarra elettrica dovrete fare davvero tantissimi esercizi tecnici per pulire il suono a diverse velocità, curare l’intonazione dei bending, dei vibrati e soprattutto lavorare tantissimo sulla plettrata alternata. 

 

È possibile imparare subito degli assoli veloci?

Per quanto sarebbe bello e divertente, purtroppo no. Questo è un errore molto comune nei giovani appassionati di hard rock o metal che vogliono immediatamente emulare i loro idoli eseguendo assoli vorticosi di brani famosi. Per quanto la distorsione possa aiutare a dare l’illusione di poter subito eseguire due o tre note in sedicesimi o trentaduesimi, se non si studiano bene i fondamentali della plettrata alternata, le scale e gli accordi finisce che ci si porta dietro una valigia di errori. E questa valigia di errori prima o poi presenta il conto durante un’esibizione live o un provino per una band.

Non sottovalutate la chitarra elettrica e studiatela con rigore, se vi sentite un po’ persi non esitate a trovare un maestro che potrà darvi le basi per iniziare. 

 

 

I chitarristi ‘da spiaggia’ sono scarsi. 

Sfatiamo questo ultimo mito spesso messo in giro dagli amanti della musica un po’ snob. Il chitarrista ‘da spiaggia’ che suona Acqua Azzurra Acqua Chiara magari ha una band fusion e una conoscenza armonica, tecnica e teorica spaventosa. Se avete iniziato a studiare la chitarra e vi capita di sentire dei chitarristi suonare i brani famosi in piazza, al parco o in spiaggia non sparate subito a zero e fermatevi ad ascoltare la tecnica della plettrata e la precisione del cambio degli accordi. Se volete qualche esempio famoso pensate a Prince o al nostrano Alex Britti, due chitarristi incredibili che suonano pezzi pop. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Per iniziare a suonare non conviene spendere troppo per modelli professionali, sul mercato si possono trovare molte offerte convenienti con una buon rapporto qualità-prezzo.

 

Le migliori chitarre classiche costano davvero molto. È un dato di fatto, si tratta infatti di modelli prodotti dai liutai più abili che spesso vengono ordinate dai musicisti professionisti. Se volete iniziare a suonare questo affascinante strumento non è il caso di spendere il proverbiale occhio della testa per un modello professionale, quanto più conviene cercarne di più economici online. Non ne siete del tutto convinti? Allora cerchiamo di sfatare qualche mito sulla chitarra classica per principianti, cosa che può valere per qualsiasi strumento musicale. 

Prima di tutto se siete alle prime armi sarà praticamente impossibile che riusciate a sfruttare uno strumento professionale, anche se siete dei geni innati della chitarra. Tutti i chitarristi, persino quelli più abili e famosi sono partiti con strumenti umili e poco costosi, per poi passare in seguito a prodotti più consoni alle loro abilità. 

In secondo luogo dovete considerare il fattore ‘passione’. Magari la chitarra vi piace tantissimo e desiderate imparare a suonare più di qualsiasi altra cosa, ma questo non vuol dire che ci riuscirete. Non per scoraggiarvi, ma imparare a suonare uno strumento richiede costanza, dedizione e passione per la musica, se manca anche uno solo di questi tre elementi è molto facile abbandonare gli studi dopo i primi mesi. Non è una questione di abilità, quanto più di volontà. Dovrete affrontare dolori alla mano, calli alle falangi e noiosi esercizi prima di poter cominciare a suonare qualche pezzo. 

Molti studenti dotati e con grande potenziale, lasciano gli studi perché presi da altre cose, per il poco tempo a disposizione da dedicare agli esercizi o semplicemente per mancanza di voglia.Quindi se comprate una chitarra classica costosa e poi mollate, vi troverete con meno soldi nel portafogli e con la seccatura di dover rivendere lo strumento. 

In terzo luogo considerate l’utilizzo che volete fare della chitarra classica. Se avete intenzione di imparare giusto qualche giro di accordi per suonare dei pezzi e per divertirvi, allora è davvero superfluo comprare un prodotto costoso. Nel caso invece vogliate provare a entrare in conservatorio o magari andare da un maestro di chitarra classica, allora potete optare strumenti di qualità più alta, ma senza comunque mettere una mano pesante sul portafoglio.

Vediamo adesso quali sono le 10 migliori chitarre classiche economiche.

 

Navarra NV 12 4/4

Navarra produce chitarre classiche per principianti di buon livello con un suono discreto ideale per poter cominciare a suonare sia con il plettro, sia con le dita. I materiali del prodotto sono di fattura decente con bottoni in nickel-silver e meccaniche nichelate abbastanza stabili, alle quali però ogni tanto si dovrà dare una ‘tiratina’ per tenere lo strumento accordato. 

 

 

MSA Chitarra 4/4 

Quando cercate una chitarra classica per iniziare a suonare vi conviene optare per un buon set che comprenda lo strumento, un accordatore elettronico, dei plettri e una custodia proprio come questo proposto da MSA che inoltre include una muta di corde nuove. Consigliamo di effettuare immediatamente il cambio delle corde, perché quelle di fabbrica non sono proprio il massimo. 

 

Navarra NV12PK 4/4 

Il set di Navarra è comprensivo di accordatore elettronico, custodia, plettri e un manuale di musica con tracce su CD ideale per poter muovere i primi passi (o le prime dita) sullo strumento. Non aspettatevi materiali di altissima qualità, sebbene come suono la chitarra si difenda abbastanza bene. Come tutte le chitarre ‘entry level’ anche questa avrà bisogno di un’accordatina di tanto in tanto, specialmente se suonate accordi in ‘strumming’ con il plettro. 

 

Rocket XF201 AN XF 

Dai colori luminosi e disponibile in diverse taglie, la Rocket è un buon punto di partenza per i chitarristi di tutte le età. È ideale per fare un bel regalo ad un bambino nelle taglie 1/2 e 3/4 ma anche per un ragazzo o adulto nella taglia 4/4. È dotata di custodia, plettri e anche un capotasto molto utile per suonare gli accordi in posizioni del manico diverse senza distruggersi la mano con il barrè.

 

Hua Wind Chitarra classica 39 pollici 

I materiali lasciano un po’ a desiderare, ma se cercate uno strumento per ragazzi e adulti molto economico allora questa Hua Wind può fare davvero al caso vostro. Viene venduta con una comoda custodia, inoltre la cassa ha un design particolare un po’ più ‘snello’ rispetto al solito che permette di tenerla sulla gamba con più comodità. 

 

Yukawa – Set Chitarra Classica

Venduta con un buon manuale di chitarra in italiano, dei colorati plettri e la custodia, questa è probabilmente una delle offerte più convenienti sul mercato. La Yukawa è una chitarra per principianti senza troppe pretese, ideale per imparare i primi accordi e i primi brani. Il suono è di buona qualità, mentre i materiali sono discreti. Come tutte le chitarre per principianti, tende a scordarsi facilmente, quindi procuratevi anche un buon accordatore elettronico.

 

Music Alley MA-34-N 

Ottima per bambini dai 5 agli 8 anni, questa economica chitarra classica 1/2 è perfetta per tutti i piccoli aspiranti chitarristi. Maneggevole, leggera e soprattutto compatta, si presta molto bene per i primi anni di studio. Tenete conto che comunque se i piccoli si appassionano, dopo un po’ dovrete cambiarla, ma visto il prezzo non la rimpiangerete troppo. 

 

Bontempi – Chitarra 21 5520

Non è proprio una vera e propria chitarra classica quanto più un giocattolo. È una buona idea acquistarla per capire se i bambini si possono appassionare alla musica per poi passare ad una chitarra vera e propria. Suona, ma si scorda spesso e le chiavette non sono affatto resistenti. A questo prezzo però, potrebbe valere la pena tentare.

 

Chitarra Classica YKW

Disponibile in tantissimi colori ed in misure adatte per tutte le età, questa chitarra classica si presenta con dei buoni materiali in betulla e tiglio. La cassa più sottile consente di suonare da seduti più comodamente e si possono montare corde in nylon e in acciaio. Unica pecca: la dotazione di accessori praticamente inesistente. 

 

 

Yamaha C40II

Inseriamo nella nostra classifica anche un modello Yamaha più costoso rispetto agli altri e ideale per chi vuole iniziare a suonare la chitarra classica (controllare qui la lista delle migliori offerte) con un maestro. È ideale per lo studio di generi in finger-style come il flamenco e la bossa nova, per i quali il suono melodioso delle corde alte e profondo dei bassi si rivela particolarmente ideale. I materiali sono di ottima qualità con tastiera in palissandro e cassa in abete, resistenti e durevoli nel tempo.

Forse Yamaha poteva aggiungere almeno una custodia nel prezzo, che vi consigliamo di comprare per per il trasporto e la protezione dello strumento.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Sfatiamo i miti e chiariamo i dubbi sulla chitarra classica con pratici consigli sui modelli più adatti per i principianti. 

 

La chitarra classica è uno strumento affascinante con il quale è possibile suonare con diversi stili ed eseguire pezzi dei generi musicali più disparati. Sebbene molti pensano che per imparare a suonare la chitarra acustica e l’elettrica occorre passare dalla classica, in realtà le cose non stanno proprio così. Diciamo che la classica può essere un buon punto di partenza in quanto il suo manico molto largo permette al musicista principiante di sviluppare l’elasticità delle mani, inoltre le corde in nylon morbide sono ideali per far formare i calli in modo naturale. 

Eh si, non pensate di potervela cavare senza un minimo di dolore! La chitarra nei primi mesi di studio può essere molto faticosa, ma non per questo dovete desistere. Con un po’ di pazienza ed esercizio costante riuscirete a chiudere i primi giri di accordi ed iniziare subito ad avere delle soddisfazioni. 

Le cose cambiano se avete intenzione di studiare lo stile classico che richiede un approccio totalmente differente e possibilmente anche un buon maestro che vi sappia guidare nella tecnica e la teoria. Se avete dei dubbi su come scegliere una chitarra classica per iniziare, eccovi una breve classifica dei modelli per principianti più venduti, alla quale aggiungiamo anche qualche utile consiglio. 

 

Music Alley MA-34-N

Una chitarra classica economica di taglia 1/2 ideale per i bambini dai 5 agli 8 anni di età proprio per le sue misure compatte che permettono ai piccoli musicisti di eseguire accordi e scale senza fare troppa fatica. È un ottimo prodotto per iniziare proprio perché economico, quindi se il piccolo non si appassiona allo strumento non si rimpiangerà la spesa. 

 

 

Navarra NV12PK 4/4 

Un set completo di chitarra classica ed accessori ideale per tutti i ragazzi e gli adulti che vogliono iniziare a studiare lo strumento. Include una chitarra classica di fattura discreta e dal design accattivante, buona per cominciare a muovere i primi passi nell’intricato, ma affascinante mondo degli accordi e delle scale. Nel prezzo sono incluse una custodia per il trasporto dello strumento, plettri, accordatore elettronico, due plettri ed un manuale con spartiti. 

 

Yamaha C40II

Yamaha è una marca leader mondiale nel mondo della musica che riesce a produrre degli strumenti musicali ‘entry level’ di ottima qualità. Questa chitarra classica esprime un suono eccellente rispetto ad altri modelli nella stessa fascia di prezzo, inoltre è realizzata con materiali leggeri, ma allo stesso tempo molto resistenti. È particolarmente consigliata per lo studio della bossa nova e del flamenco, ma va benissimo anche per iniziare studiare i brani di musica classica. 

 

Navarra NV12 4/4

Disponibile dai 1/4 ai 4/4 e quindi adatta a tutte le età, la chitarra classica Navarra è perfetta per iniziare la pratica dello strumento, senza spendere troppo. La qualità strutturale è abbastanza buona, sebbene come molte chitarre per principianti tende a scordarsi facilmente. Il trucco per aggirare il problema è cambiare immediatamente le corde di fabbrica. Il suo punto di forza sta nel design, molto piacevole a livello estetico. 

 

Alhambra Z Nature

I chitarristi intermedi o esperti che vogliono avvicinarsi allo studio del flamenco o di altri generi tipici della Spagna andalusa gradiranno questa stupenda chitarra firmata Alhambra realizzata in cedro luminoso e con tastiera in palissandro. Non la consigliamo proprio a chi non ha mai messo le mani su una chitarra, quanto più ai musicisti che amano spaziare in più generi e cercano uno strumento adatto per studiare determinate sonorità. 

 

Le corde 

La prima cosa da sapere quando si compra una nuova chitarra classica è che le corde di fabbrica solitamente sono di qualità davvero bassa. Per questo conviene procurarsi almeno un set di corde nuovo per eseguire immediatamente il cambio. I chitarristi navigati spesso portano i nuovi modelli da un liutaio per il settaggio iniziale, questo perché le impostazioni di fabbrica non sono proprio ottimali. 

I servizi di liuteria però sono abbastanza cari, quindi chi è alle prime armi si può limitare a cambiare almeno le corde per avere un suono decente ed iniziare subito a praticare. Oltre alle corde comprate anche un accordatore elettronico per essere sicuri che la chitarra sia sempre nella tonalità standard giusta E-A-D-G-B-E. 

 

Con le dita o con il plettro

La chitarra classica ha il manico più largo delle altre chitarre proprio perché lo stile ‘classico’ prevede l’utilizzo di una tecnica chiamata ‘finger picking’. Avrete sicuramente visto chitarristi classici, di flamenco o jazz eseguire arpeggi, accordi e scale con grande precisione usando le unghie della mano destra (o sinistra nel caso dei mancini) come se fossero dei plettri. L’idea di farsi la ‘manicure’ non piace a molti, ma per suonare alcuni generi musicali con la chitarra classica è assolutamente necessaria. 

Uno dei pochi generi spesso suonati in ‘finger style’ che non richiede gli ‘artigli’ è il Blues del Delta che a differenza di quello elettrico ha un ritmo molto più rilassato e non prevede funambolici assoli sulla pentatonica. 

Ma è possibile suonare la chitarra classica con il plettro? Certamente, nessuno lo vieta! Il suono prodotto però sarà un po’ ‘ovattato’ quindi dopo aver preso un po’ di dimestichezza con lo strumento, conviene passare alle chitarre acustiche che con il plettro suonano molto meglio. 

 

Amplificatore? 

Solitamente le chitarre classiche non sono amplificate, infatti spesso nei concerti si usano dei microfoni particolari per distribuire il suono. Tenete sempre conto che questo tipo di chitarra è la più ‘delicata’ a livello di sonorità tra le varie tipologie. Se siete appassionati di rock, hard rock o metal allora potete subito considerare l’acquisto di una chitarra elettrica con amplificatore, così non potrete immediatamente studiare la tecnica e la teoria per suonare i vostri generi musicali preferiti.

 

 

Taglia

Sul mercato potete trovare chitarre classiche di varie misure. Quella standard è la 4/4 e va bene dagli 11 anni di età in su, mentre per i bambini dai 5 agli 8 anni è meglio optare per modelli 3/4. Chitarre classiche 1/4 invece sono quelle più indicate per i bambini dai 3 ai 5 anni di età. La differenza tra le misure sta nelle dimensioni della cassa e nella lunghezza della tastiera che possono rendere lo strumento più maneggevole per un bambino. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Classiche, acustiche, elettriche, sette o addirittura otto corde. La chitarra si presenta nelle forme più disparate, adatte per suonare diversi stili musicali.

 

Il mondo della chitarra è davvero vario, non solo per i vari stili che si possono studiare e imparare, ma proprio per lo stesso strumento che viene prodotto in tantissime forme, dimensioni e tipologie. Se volete iniziare a suonare la chitarra, vi conviene sapere quali sono le distinzioni principali tra i vari tipi e soprattutto quali sono i generi che potrete suonare. Può tornare molto utile inoltre avere qualche artista di riferimento che potrete andare ad ascoltare per capire alcune differenze sostanziali. 

Prima di acquistare uno strumento tenete sempre conto del rapporto qualità-prezzo e soprattutto non fatevi abbindolare dalla falsa credenza che le chitarre più costose siano quelle migliori e più facili da suonare. In realtà è proprio l’esatto contrario, infatti a meno che non sia un talento innato, un principiante non riuscirà a sfruttare al massimo il potenziale di una chitarra di alta qualità. L’ideale per i neofiti è puntare su modelli economici per poi passare in seguito a qualcosa di più costoso una volta che si sono imparati bene i fondamentali. 

 

Chitarra classica

Paco De Lucia, Andres Segovia e tanti altri grandi interpreti della chitarra classica l’hanno resa assolutamente affascinante anche per i più giovani. Infatti tantissimi ragazzi si avvicinano a questo strumento che viene spesso considerato ‘noioso’, quando invece permette di esprimersi al massimo. La chitarra classica infatti è forse l’unica chitarra con la quale si può suonare da soli creando l’accompagnamento e la parte solista. 

Per raggiungere una tecnica elevata però bisogna sudare, studiando teoria ed esercitandosi senza sosta. La chitarra classica si presenta con un manico molto ampio adatto a far passare le dita tra le corde per suonare in finger style. La cassa armonica di grandi dimensioni e le corde in nylon creano un suono profondo e allo stesso tempo melodioso. 

Questa chitarra non è solo utilizzata per suonare musica classica, infatti regna sovrana anche nella musica spagnola andalusa e in alcuni casi nel delta del Mississippi dove si suona il blues della vecchia scuola. Nulla vieta di suonare la chitarra classica anche per delle allegre strimpellate sulla spiaggia, al parco o in piazza con gli amici, ma per i giri di accordi pop o rock è molto più indicata una bella chitarra acustica. Le chitarre classiche più vendute sono abbastanza economiche, quindi sono un buon punto di inizio per chi vuole imparare qualche accordo senza spendere troppo.

 

 

Chitarra acustica

Cugina della classica e protagonista di tutta la musica folk, rock e pop, la chitarra acustica differisce dalla classica nel manico più stretto e nelle corde in acciaio che producono un suono meno profondo, ma più deciso. Solitamente si suona con il plettro ed è perfetta anche per eseguire assoli virtuosi sulle scale, anche sulla pentatonica. Basta vedere dei video di Al di Meola per capire a quali velocità si può arrivare con questo strumento. 

Molte chitarra acustiche sono anche amplificate, cosa che permette di usarle anche in contesti live in solista o con una band. Sul mercato ci sono anche delle acustiche a 12 corde che sono solitamente utilizzate nei live o nei cori in ambienti con un’acustica molto profonda (ad esempio una chiesa). Le corde in più non sono altro che ‘doppioni’ delle 6 corde, ovvero sono accordate allo stesso modo e sono poste sotto ognuna di quelle originali ed essendo un po’ più sottili si possono premere contemporaneamente. 

 

Chitarra semiacustica 

Affascinante e dal suono caldo, la chitarra semiacustica è la preferita dei jazzisti. Si tratta del punto di incontro tra l’elettrica e l’acustica, infatti si può collegare ad un amplificatore per regolare le frequenze e dispone di pick up attivi o passivi a seconda del modello, ma non della cassa armonica. Solitamente la semiacustica è un tipo di chitarra per musicisti avanzati che studiano generi difficili come il jazz, gypsy jazz e la fusion. Tra i suoi interpreti più importanti ricordiamo Pat Metheny e George Benson. 

 

Chitarra elettrica

La più accattivante e la più cattiva della famiglia, la chitarra elettrica è il simbolo di intere generazioni, sebbene ultimamente stia vivendo un triste declino a causa della perdita di interesse dei giovani, sempre più attratti dalla musica elettronica. Questo strumento però continua a sopravvivere grazie all’hard rock e all’heavy metal, generi in crisi ma che nell’underground si battono con le unghie e con i denti per non morire del tutto. 

 

 

La chitarra elettrica ha il manico stretto come un’acustica, i pick up attivi o passivi e va collegata ad un amplificatore. Solitamente quando se ne compra una è perché si vuole la distorsione del suono per fare un po’ di sano rumore. Gli interpreti di questo strumento sono praticamente infiniti tra i grandi del blues e del rock come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Stevie Ray Vaughan, Johnny Winter fino ai più recenti virtuosi del metal Marty Friedman, Jeff Loomis, Greg Howe, Van Halen, Joe Satriani, Steve Vai e Yngwie Malmsteen. 

Questo tipo di chitarra è anche il più versatile, dato che si possono usare degli effetti per creare i suoni più particolari e usarla anche per suonare in pulito. Per i veri metallari esistono le chitarre a sette corde, mentre recentemente alcuni gruppi sperimentali hanno inventato dei modelli a otto corde che producono un suono così profondo da non sembrare neanche più quello di una chitarra.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Le canzoni più famose del mondo, apprezzate e suonate da tutti i musicisti e che si possono riprodurre anche sulla chitarra classica.

 

La chitarra classica è famosa per la sua elevata versatilità e profondità di utilizzo, per questo sono tantissimi i giovani e gli adulti che si avvicinano allo strumento affascinati dalla prospettiva di poter suonare un giorno i loro brani preferiti. Avrete sentito sicuramente in spiaggia, al parco o in piazza strimpellare delle canzoni pop italiane e internazionali, magari chiedendovi quanto sono difficili da eseguire e se con un po’ di studio ce la potete fare anche voi. Senza andare a prendere brani di musica classica vera e propria per i quali occorre necessariamente farsi seguire da un maestro a livello tecnico e teorico, vediamo quali sono quelli pop\rock più belli e divertenti da suonare.

 

Led Zeppelin – Stairway to Heaven

Nel film ‘Wayne’s World’ al protagonista viene assolutamente vietato di suonare Stairway to Heaven degli inglesi Led Zeppelin per provare una chitarra in un negozio. Questo perché è probabilmente il brano più studiato dai principianti e il motivo è molto semplice: contiene tutto. Tecnica, accordi in barrè, arpeggi e l’inserimento di note singole della scala. Non è uno dei brani più facili, ma il suo studio può aiutare ad elevarsi tecnicamente e allo stesso tempo divertirsi. Se tutti i chitarristi sono passati da Stairway to Heaven, un motivo ci sarà.

 

 

Metallica – Nothing Else Matters

L’inizio di Nothing Else Matters prevede un arpeggio con corde a vuoto facilissimo da eseguire, per questo molti principianti iniziano a studiare questo brano di Hetfield e compagnia, incoraggiati dalla semplice esecuzione dell’introduzione. Dopo qualche battuta, il brano diventa più complesso ma non impossibile. È un pezzo divertente, vario e che soprattutto vi farà fare parecchio stretching alle dita. D’altronde James Hetfield è famoso per la sua ‘mano di gomma’, quindi se avete bisogno di un brano per allenare la mano sinistra, Nothing Else Matters è perfetto.

 

Pink Floyd – Wish you Were Here

Meno complessa di molti brani rock, ma non per questo meno bella, Wish you Were Here ha un giro di accordi caldo che crea un’atmosfera davvero unica, come solo i Pink Floyd sapevano fare. Certo non è il pezzo più articolato della band, ma ha un’intro con un assolo in pentatonica molto semplice da realizzare e che potrete praticare senza fare troppa fatica. Sul giro di accordi ovviamente dovrete provare a cantare, per rendervi conto della giusta intonazione.

 

Lucio Battisti – La canzone del sole

Grande classico da spiaggia e immancabile nel repertorio di ogni chitarrista, La canzone del sole di Battisti è un pezzo molto semplice costruito solo su tre accordi e che potete imparare senza fare troppa fatica per poi cantarlo insieme agli amici nelle calde notti d’estate. Come ogni canzone che gira intorno a degli accordi, vi consigliamo di ascoltare bene la plettrata e di cantarla mentre la suonate, così imparerete quando cambiare correttamente l’accordo, allenando anche la coordinazione tra mani e voce.

 

Beatles – Yesterday

I chitarristi snob trovano il pop molto facile da suonare, ma non c’è niente di più sbagliato in questo preconcetto. Ogni genere musicale presenta le sue difficoltà, infatti Yesterday dei Beatles non è affatto semplice, con accordi minori alternati alle settime e con cambi veloci molto difficili a livello tecnico. Eseguire questo pezzo pulito e senza errori è una bella sfida, ma allo stesso tempo una grande soddisfazione. La musica malinconica riflette il testo struggente, da imparare e da tenere nel proprio repertorio.

 

Guns’n’Roses – Don’t Cry

L’arpeggio iniziale sul quale è costruito tutto il pezzo è abbastanza facile da imparare dato che si sviluppa su un giro di accordi intuitivo: LAm, REm e SOL. Anche la mano destra col plettro o con le dita non deve fare molta fatica dato che ci saranno solo pochi salti di corda. Nulla vi vieta di eseguirla solo con lo ‘strumming’ degli accordi, ma la vera bellezza del brano sta proprio nelle singole vibranti note degli arpeggi minori che riempiono l’aria di una certa tristezza per una storia passata. Consigliata per imparare un arpeggio semplice e divertente di un gruppo glam rock che ha composto alcuni dei brani più famosi degli ultimi decenni. Se siete fan di Slash poi, questo è un ottimo punto di inizio.

 

Bob Dylan – Knockin’ on heaven’s door

Bob Dylan ne ha scritti di giri di accordi e ci ha costruito sopra un’intera carriera. Il cantautore americano per eccellenza ha regalato molte perle alla musica folk e popolare, tra le quali la struggente Knockin’ on heaven’s door. Gli accordi e la plettrata molto semplici da eseguire, lo rendono un pezzo facile da imparare e anche da cantare. Si può eseguire anche sulla chitarra elettrica con un po’ di distorsione e gli accordi di quinta, come hanno poi fatto i Guns’n’Roses nella loro cover.

 

Nirvana – Smells like teen spirits

Semplice, efficace ed energetica, magari non è il pezzo che suonerete a vostra nonna per farle vedere come avete imparato a suonare la chitarra, ma può tornarvi molto utile per scaricare un po’ di stress e soprattutto rafforzare il barrè. In teoria andrebbe suonata sulla chitarra elettrica, ma si adatta molto bene anche alla classica o all’acustica grazie al ritmo deciso e all’arpeggio della strofa semplice, ma profondo.

 

 

Edoardo Bennato – Il gatto e la volpe

Avete presente il giro di DO? Eccolo qui sotto forma canzone nel pezzo famoso di Bennato. Se non avete mai suonato la chitarra ma volete provare a suonare e cantare qualcosa, allora questo brano è proprio quello che fa per voi. Non è un esempio di grande composizione, ma ha il suo fascino risiede nella facilità di esecuzione e non c’è niente di meglio che suonare un pezzo completo per l’autostima di un chitarrista principiante.

 

Giochi Proibiti

Se avete intenzione di prendere lezioni di chitarra classica, allora probabilmente il primo pezzo che studierete è proprio questo. Si suona con le dita in arpeggi che si sviluppano dalle corde a vuoto (come Nothing Else Matters dei Metallica) subito dopo i quali si inizia a creare un crescendo con accordi in barrè e scale.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14.10.19

 

Strumento affascinante per la sua incredibile profondità e la sua versatilità, richiede pratica, costanza e una buona conoscenza tecnica e teorica.

 

Chi non ha mai sognato almeno una volta di suonare la chitarra? È sempre bello vedere un gruppo di amici riunito in piazza, in spiaggia o al parco accerchiare il chitarrista di turno e cantare insieme i brani pop e rock della musica italiana o internazionale. Se volete iniziare a suonare la chitarra classica ci sono un po’ di cose che dovete sapere, in modo da poter iniziare i tuoi studi al meglio. 

Partiamo dal presupposto che sappiate com’è fatta una chitarra: l’avete vista suonare, l’avete anche tenuta in mano, avete provato a strimpellare le corde a vuoto o magari avete provato a farvi spiegare il giro di DO e forse l’avete anche imparato. E che dolore alle mani eh? Eh sì, la prima cosa che dovete sapere prima di iniziare a suonare la chitarra classica è che le mani e le dita soffriranno un bel po’.

 

I calli e lo stretching

La mano sinistra (la destra per i mancini) sarà usata per premere i tasti sulla tastiera della chitarra classica e di conseguenza sarà quella che dovrà soffrire un po’ di più. Le corde in nylon dello strumento sono un po’ più morbide di quelle in acciaio, ma questo non vi farà evitare la formazione di calli. Qualsiasi maestro vi dirà che gli accordi e le scale vanno eseguiti con le posizioni corrette, tenendo le falangi premute contro i tasti e in alcuni casi spingendo con il pollice dietro alla tastiera. In questo modo piano piano si inizieranno a formare dei calli sulle punte delle dita. 

Dopo aver fatto un po’ di esercizi, se le dita iniziano a farvi male fermatevi subito. Non abbiate paura se poi piano piano si iniziano a creare piccole ferite, lentamente si formeranno i calli e non avrete più dolore quando suonerete. Molti si chiedono se è possibile fare il ‘callo’ anche per il barrè, posizione che per suonare la chitarra classica è indispensabile. Il barrè si esegue tenendo il dito indice premuto contro tutti e cinque le corde ed è abbastanza faticoso da mantenere. Vi consigliamo comunque di imparare i vari accordi in barrè, anche se in seguito per altri generi musicali potrete sostituirli con delle posizioni alternative e decisamente meno faticose. 

Per quanto riguarda lo stretching della mano, a meno che non abbiate già una buona elasticità delle dita, potete fare degli esercizi di allungamento sia sulla tastiera sia senza lo strumento. Non strafate e appena sentite che le mani iniziano a essere doloranti interrompete subito gli esercizi e riposatevi. Come per i calli, anche l’elasticità della mano richiede il suo tempo.

 

 

Autodidatta o con il maestro?

Ultimamente il web è una grande fonte per tutti i chitarristi che vogliono imparare da autodidatti, con video tutorial che coprono le basi e i fondamentali fino ad arrivare allo studio delle scale modali applicate alla fusion e al jazz. Potete vedere video su qualsiasi genere musicale vogliate imparare a suonare sulla chitarra classica, sebbene ci sono da fare un po’ di distinzioni. 

Se volete suonare da autodidatti potete scegliere diversi generi da suonare con la classica tra i quali il blues classico (quello del Mississippi per intenderci), il pop, il rock acustico e quelli più complessi come il gypsy jazz o il flamenco. Vi consigliamo ovviamente di partire dai giri di accordi più semplici e magari iniziare a studiare la scala pentatonica nella posizione di LA minore per poter costruire dei fondamentali necessari per lo studio dei pezzi da principianti.

Se invece avete intenzione di prendere lezioni, tenete conto che un maestro di chitarra classica vi insegnerà proprio la chitarra classica. Cerchiamo di spiegarvi: la chitarra classica non è esattamente lo strumento che si strimpella, bensì quella che si utilizza per suonare… la musica classica! E l’approccio è totalmente diverso da quello che potete immaginare. 

Per questo se volete solo imparare i fondamentali per fare giri di accordi e scale, allora cercate un maestro di chitarra generico che vi potrà dare una bella infarinatura dei diversi stili, farvi imparare i fondamentali, sviluppare l’orecchio musicale e il senso del ritmo. Se invece amate la musica classica, cominciate a farvi crescere le unghie!

 

Le unghie? Ma non si può suonare col plettro?

Certo, la chitarra classica si può benissimo suonare con il plettro, ma lo stile ‘classico’ o il flamenco prevedono l’utilizzo delle dita, di conseguenza dovrete farvi crescere le unghie della mano destra e curarle come se fossero dei plettri. ìi, non è il massimo per l’estetica andarsene in giro con gli artigli, ma se volete davvero imparare il finger picking allora questa è l’unica strada possibile.

 

Per suonare la chitarra elettrica bisogna per forza imparare a suonare la classica, vero?

Se così fosse, tutti i chitarristi rock, hard rock e metal più famosi sarebbero anche dei grandissimi interpreti di musica classica. Sarebbe bello, ma non è così. Volete suonare la chitarra elettrica? Allora potete saltare a piè pari l’acquisto di una classica, procurarvi un modello elettrico ed un amplificatore per poter subito imparare la tecnica giusta per suonare i vostri generi musicali preferiti. 

Tenete conto però che la chitarra elettrica ha le corde d’acciaio molto più dure di quelle in nylon, quindi la formazione dei calli sarà un po’ più ‘sofferta’. Il vantaggio è che il manico della chitarra elettrica è molto più stretto, quindi troverete l’esecuzione di scale e accordi più semplice. Ricordate però che per suonare la chitarra elettrica dovrete sviluppare una buona padronanza nell’utilizzo del plettro.

 

 

Come si distingue una valida chitarra classica?

Le chitarre classiche di qualità più alta si distinguono prima di tutto dai materiali con i quali sono state costruite e poi ovviamente dal suono. Se le note basse sono profonde al punto giusto e le alte invece risultano squillanti, ma allo stesso tempo dolci e piacevoli, allora vuol dire che ci siamo. Inutile dire che le buone chitarre classiche prodotte dalle liuterie più famose possono arrivare a costare cifre davvero incredibili, per questo per iniziare conviene sempre comprare un modello per principianti.