Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Disponibile solo su Apple Store, guitarLayers offre nuove possibilità di insegnamento e apprendimento a un costo tutto sommato conveniente.

 

Ci siamo imbattuti in una app che è davvero interessante; si tratta di guitarLayers ideata da moreOrless music. Meglio dirlo subito, possono farne uso soltanto i possessori di Mac, almeno per ora. Il software presenta una serie di features che aiutano il maestro a spiegare le posizioni di scale, accordi, arpeggi e tutto il resto. Altra cosa che vogliamo mettere in chiaro, ma questo probabilmente lo avrete già immaginato, è che non si tratta di una app gratuita, tuttavia il prezzo ci sembra molto allettante: 43,99 euro è una somma che vale la pena spendere per un programma del genere. 

Ma qual è il concept alla base di guitarLayers? Sostanzialmente separare scale, arpeggi, accordi, intervalli (definiti strutture) ecc. dalla loro disposizione sulla tastiera. Vogliamo essere sinceri, l’impatto non è così immediato; prima di padroneggiare bene la app bisognerà studiare un po’ ma alla fine si aprirà un mondo nuovo ricco di potenzialità da sfruttare insieme a una buona chitarra.

 

Il modulo struttura

Grazie al modulo struttura l’utente è in grado di eseguire qualsiasi operazione su insiemi di note in accordo con la teoria musicale. Si possono generare i modi di una scala, ossia insiemi ordinati di intervalli derivati da una corrispondente scala variano la nota iniziale. 

Un’altra possibilità è quella di calcolare automaticamente i rivolti di accordi e arpeggi. L’utente ha la libertà di costruire qualsiasi scala o accordo o modificare quelle più comuni. Anche in questo caso bisogna prendere un po’ di confidenza con i menù a tendina. Le potenzialità della app, lo abbiamo detto, sono tante e siamo certi in molti troveranno interessante il poter assegnare differenti funzioni armoniche a una struttura.

 

 

Il modulo Fretboard Constraint

La struttura può essere modellata sulla tastiera secondo i propri gusti oppure tenendo conto dei vincoli in uso nella “letteratura chitarristica”.

Grazie al modulo Fretboard Constraint si può agire sui vincoli da assegnare alle note della struttura che vengono poi visualizzati sulla tastiera. In questo modo lo studente è avvantaggiato nello sviluppare la capacità di movimento sulla tastiera e meglio orientarsi sul manico. L’utente può creare le diteggiature inserendo più note sulla corda (o più di una).

 

Ottima organizzazione dei contenuti

Una funzione molto utile offerta da guitarLayers che testimonia ulteriormente il suo carattere didattico, riguarda l’organizzazione dei contenuti. Per uno studente la chiarezza delle spiegazioni è fondamentale e grazie a questa app il maestro ha la possibilità di visualizzare sullo schermo del computer più tastiere contemporaneamente, suddividerle in gruppi e passarli in rassegna uno dopo l’altro. 

Una funzione del genere, secondo noi, torna di grande utilità anche a tutti quegli YouTuber che preparano lezioni di chitarra e tutorial vari su come suonare questa o quell’altra canzone. Sempre in ottima organizzazione, la library è ben concepita. In questa sezione vengono salvati i progetti creati organizzandoli secondo cartelle subito individuabili. Tale soluzione è ottima per organizzare le lezioni, suddividendole per argomenti. Chiaramente i progetti possono essere esportati così il maestro può consegnarli al suo allievo, volendo anche in forma cartacea grazie alla funzione “stampa”.

 

 

La consigliamo?

Ma alla fine, che idea ci siamo fatti di questa app? La consigliamo oppure no? La nostra personale opinione è che guitarLayers è geniale. Potremmo anche sbagliarci ma crediamo difficile possa esistere qualcosa di simile e capace di rivoluzionare il modo di insegnare; per il maestro, ma naturalmente anche per l’allievo, è un aiuto indescrivibile. 

Graficamente l’applicazione è ben fatta, è tutto perfettamente visibile. Come detto in apertura serve un po’ di pratica per familiarizzare con tutte le funzioni e sfruttare completamente le potenzialità che sono davvero tante. Ad ogni modo sul sito di guitarLayers trovate una serie di video tutorial molto utili per meglio comprendere come “muoversi” oltre a una guida scaricabile scritta in italiano. 

Siamo rimasti molto impressionati non solo dalle caratteristiche tecniche della app ma anche dal suo costo che a nostro modo di vedere è vantaggioso e invoglia all’acquisto. A questo punto avrete capito che noi ne consigliamo l’acquisto, peccato non sia disponibile una versione di prova gratuita che avrebbe dato modo di testare l’applicazione prima di prendere la decisione finale ma anche così, siamo sicuri che una volta capito il funzionamento, non ne potrete più fare a meno. 

Ci dispiace per chi non è possessore di un Mac, al momento non abbiamo notizie se in futuro il programma sarà disponibile per altri sistemi operativi come Windows, anche se abbiamo qualche dubbio. Restate sintonizzati, se ci saranno novità in merito, ve lo faremo sapere.

 

 

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