Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Sassofono – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Sapete quanti appassionati di sassofono ci sono al mondo? Tantissimi e possiamo dirvi che in Italia non sono pochi. Poi ci sono quelli che al momento hanno solo una curiosità verso questo strumento, stanno riflettendo se comprarne uno oppure no, se è difficile suonarlo, quanto costa e così via. Allora ci siamo detti: perché non realizzare una guida che possa togliere qualche dubbio a queste persone? Detto fatto! Quanto leggerete di qui in avanti, è l’esito delle nostre scrupolose ricerche e approfondimenti su questo strumento. Ci auguriamo che le informazioni raccolte possano esservi d’aiuto nello scegliere un bel sax. Intanto vi anticipiamo due modelli tra quelli selezionati per voi: il Tuyama TAS-131 un sassofono contralto con un ottimo rapporto qualità-prezzo, e l’Ammoon 7W-006, anch’esso con un costo interessante e adatto per i principianti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Sassofoni – Classifica 2021

 

Prima di darvi i nostri suggerimenti su come scegliere un buon sassofono, vorremmo condividere con voi una curiosità. Se vi chiedessimo in quale famiglia di strumenti è inserito il sassofono, cosa ci rispondereste? Beh, se siete neofiti è molto probabile che la vostra risposta sia: “La famiglia degli ottoni”. Dobbiamo dirvi che non è così. Lo sappiamo, il corpo del sassofono è in metallo, anzi, nella stragrande maggioranza dei casi è in ottone. Allora com’è possibile che non faccia parte degli ottoni? Ve lo spieghiamo subito.

Gli antenati del sassofono sono il flauto e il clarinetto; è da questi due strumenti che ha ereditato la sua struttura. In particolare, è stato preso a modello il clarinetto basso per realizzare il primo sassofono. Visto che siamo un vena di curiosità, ve ne sveliamo un’altra. Avrete notato che molto spesso il nome del sassofono viene abbreviato in sax (lo abbiamo fatto anche noi)? Sapete come si chiama l’inventore del sassofono? Adolphe Sax. Crediamo che questo spieghi tutto. Adesso possiamo finalmente preoccuparci di quale sassofono comprare.

 

 

Sassofono contralto

 

1. Tuyama TAS-131 Sassofono Contralto in Mib 

 

Uno dei migliori sassofoni dell’anno per rapporto qualità-prezzo, il Tuyama si presenta con un design molto piacevole da vedere, con il corpo laccato in ottone laccato in oro che lo rende particolarmente elegante. Per quanto riguarda il suono, questo sax contralto in Fa Diesis si comporta molto bene, con una buona intonazione che vi permette di eseguire note chiare e precise. 

Una soluzione ideale se siete neofiti e volete prendere lezioni di sassofono o magari cercare di imparare da autodidatti. Allo stesso modo, potrete regalarlo a bambini o ragazzi per le loro lezioni a scuola o dal maestro, in quanto lo strumento si rivela ottimo per cominciare. 

I materiali del prodotto sono di buona qualità, sebbene stiamo comunque parlando di un sassofono ‘entry level’, sconsigliato quindi per un utilizzo intensivo dal vivo o in sala prove. Nel prezzo troverete anche una pratica custodia per il trasporto. 

 

Pro

Suono: Nonostante il prezzo conveniente, questo sassofono si presenta con un buon suono che vi permette di esprimervi in note intonate e precise sin dai primi mesi di apprendimento. 

Materiali: Il design in ottone placcato oro si rivela elegante e allo stesso tempo abbastanza resistente per poter durare per i primi anni di studio.
Custodia: Inclusa nel prezzo, risulta molto comoda per il trasporto dello strumento e per riporlo al sicuro dalla polvere quando non lo usate.

 

Contro

Dotazione: Sarebbe stato preferibile trovare anche qualche accessorio per la pulizia oltre alla custodia, cosa che vi costringe ad acquistarli separatamente.

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Sassofono soprano

 

2. Ammoon Sassofono in Ottone, in SI Bemolle

 

Tra i sassofoni soprani pensati per i principianti ci è sembrato opportuno portare all’attenzione di quanti ci leggono, lo strumento a fiato targato Ammoon. Nello specifico si tratta di un sassofono soprano dritto in SI bemolle. 

Certo, è bene fargli dare una registrata da un esperto per migliorarne le prestazioni ma è una cosa che va fatta sempre per strumenti del genere che si collocano in una fascia bassa. Diciamo che al di sotto di queste cifre si comprano solo i giocattoli. Apriamo una parentesi, abbiamo detto che questo sax è per principianti ma nel caso di quanti vogliano studiare seriamente il sassofono, consigliamo di cercare altro e soprattutto investire almeno il doppio del denaro se non addirittura di più. 

Il sassofono è corredato da un’ottima custodia, cinghie e il necessario per la pulizia. Il design è molto bello e curato, degno di uno strumento di fascia superiore.

 

Pro

Costo: Il sassofono si trova in vendita a una cifra interessante, secondo noi il rapporto tra la qualità e il prezzo è buono.

Accessoriato: Il sassofono è accompagnato da una serie di interessanti e utili accessori come la buona custodia, le cinghie per sorreggerlo e un kit per la pulizia.

Design: Non passa inosservato quello dello strumento che, a nostro avviso, è degno di un modello di fascia superiore.

 

Contro

Messa a punto: Il sassofono ha bisogno di una registrata, eseguita da un professionista, in questo modo si può notare fin da subito un miglioramento.

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Sassofono tenore

 

3. Ammoon Sassofono Tenore Bb

 

La proposta di Ammoon è una delle più gradite dagli utenti, in quanto oltre al sassofono troverete un pratico kit per la sua manutenzione, indispensabile per tenere lo strumento sempre in condizioni ottimali. Si presenta con un design molto piacevole caratterizzato da cuscinetti in pelle di qualità e superficie laccata in oro. 

Per quanto riguarda il suono, ci troviamo davanti ad uno strumento valido ed intonato sia sugli alti, sia sui bassi, cosa che lo rende adatto sia per gli esercizi sia per l’esecuzione dei brani. Colpisce soprattutto la generosa dotazione, nel prezzo infatti troviamo una pratica custodia per il trasporto con tasca esterna, ideale per tenere lo strumento al sicuro dalla polvere. 

All’interno sono inclusi la tracolla, i guanti e la spazzola per la pulizia e un bocchino, così potrete tenere sempre il sassofono pulito e pronto all’uso dopo ogni utilizzo.

 

Pro

Suono: Il sassofono tenore si presenta con una resa sonora convincente, costituita da una buona intonazione sia sui registri alti sia sui bassi. 

Per principianti: Un’ottima soluzione per cominciare a suonare senza spendere troppo, ideale per lezioni a scuola, private o per gli autodidatti. 

Dotazione: Troverete una custodia per il trasporto dello strumento, con all’interno tutto il necessario per la dovuta manutenzione come guanti e spazzola per la pulizia.

 

Contro

Materiali: Sebbene il design sia molto piacevole, il prodotto non si rivela particolarmente resistente. Come molti strumenti ‘entry level’ dovrete averne una buona cura per farlo durare a lungo nel tempo.

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Sassofono giocattolo

 

4. Bontempi 32, 4331 – Sassofono 43 cm

 

Ci prendiamo una piccola pausa dall’elenco di prodotti pensati per gli adulti che già sono in grado o che vogliono imparare a suonare il sassofono per segnalare uno strumento per i più piccoli. Si tratta di un sassofono per bambini, realizzato da un marchio molto attento come Bontempi, che propone questo modello metallizzato (ma in realtà di plastica) e caratterizzato da una lunghezza di 43 centimetri e da pistoni colorati che rendono più semplice l’identificazione delle varie note. 

Il prezzo di vendita è estremamente contenuto, dunque non aspettatevi uno strumento con qualche ambizione realistica ma va visto come il primo passo per un bimbo di 3-4 anni verso la musica e la sempre gradita possibilità di emettere suoni più o meno rumorosi (elemento che i genitori devono tenere in grande considerazione prima di perfezionare l’acquisto). 

Non ci sono particolari difficoltà da parte dei bambini a emettere i suoni, visto che il fiato richiesto non è molto. La qualità complessiva è solo sufficiente, perciò non aspettatevi che questo sassofono possa resistere al meglio se non viene trattato con grande attenzione… e quando un oggetto finisce tra le mani di un bambino non è una cosa così scontata. 

 

Pro 

Divertente: Un metodo semplice per intrattenere i più piccoli e, magari, fare loro scoprire la passione per uno strumento musicale così affascinante come il sassofono. 

Pistoni colorati: Gli otto pistoni sono contraddistinti da una colorazione differente e questo agevola la memorizzazione delle differenti note. 

Low cost: Il sassofono è realizzato da un brand affidabile come Bontempi ed è venduto a un prezzo davvero molto economico. Difficile sperare di spendere di meno. 

 

Contro 

Materiali: La qualità complessiva è modesta, è tutta plastica e questo significa che il sassofono risulta piuttosto delicato e poco propenso a sopportare gli urti e le cadute.

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Sassofono alto

 

5. Ammoon Sassofono Alto Ottone Oro Laccato Bemolle 802

 

Quello che vi presentiamo è un sassofono alto. Il sassofonista di riferimento è quello principiante. Si tratta sicuramente di un valido sax da studio ma non di più. Ma attenzione a non interpretare le nostre parole come una bocciatura, diciamo solo che il suo acquisto ha senso se lo strumento finisce tra le mani di un giovane studente, meno, invece, se questo non è il vostro primo sassofono.

Il prezzo non è eccessivo e insieme allo strumento ci sono anche accessori come il kit di pulizia, la custodia e due ance che però vi conviene cambiare in quanto diversi sassofonisti sono rimasti delusi.

Ma veniamo al suono. Sicuramente buono per questa fascia di prezzo, lo diciamo con il conforto delle tante recensioni positive reperite in rete.

 

Pro

Buono per lo studio: È un buono strumento per lo studio e diversi studenti, che dopo averlo comprato hanno chiesto una opinione al loro maestro, riferiscono di giudizi positivi.

Custodia: Il sassofono è venduto insieme ad alcuni accessori, tra questi c’è la custodia che pare avere tutte le caratteristiche necessarie a proteggere lo strumento.

Suono: La qualità è buona a patto che si tenga ben chiaro che stiamo parlando di un sassofono per principianti.

 

Contro

Ance: Non convincono le ance in dotazione a questo strumento. A detta della maggior parte delle persone in possesso dell’articolo, vanno cambiate.

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Sassofono Yamaha

 

6. Yamaha YAS-62 Professional Sassofono contralto 

 

Il prezzo di questo sassofono è davvero alto, si tratta infatti di un modello professionale che consigliamo solo ai musicisti intermedi o avanzati in cerca di uno strumento di alta qualità per esibizioni dal vivo e registrazioni. Il suono espresso è di altissimo livello, con toni precisi, rotondi e allo stesso tempo convincenti sia sui bassi sia sugli alti. 

Yamaha ha progettato il sassofono con un design particolare che prevede il foro del collo più stretto, per fornire una risposta veloce e un controllo migliore sul suono. I materiali altamente resistenti e durevoli nel tempo sono ideali per un utilizzo intensivo dello strumento, specialmente per i concerti. 

A questo si unisce un design davvero elegante che lo rende piacevole da vedere. In dotazione troverete anche una comoda custodia semi rigida, sebbene manchino i vari accessori per la pulizia dello strumento, da acquistare separatamente.

 

Pro

Professionale: Se siete musicisti avanzati in cerca di un sassofono di alta qualità per le vostre esibizioni dal vivo o per le registrazioni in studio, allora questo Yamaha potrà davvero fare al caso vostro. 

Suono: I toni raffinati, profondi e precisi del sassofono si uniscono ad un’ottima resa sonora sia sugli alti sia sui bassi. Il foro più stretto del collo vi consente di avere un controllo maggiore quando suonate.

Brand: L’azienda giapponese è una garanzia quando si parla di strumenti musicali e questo sax non fa eccezione.

 

Contro

Costoso: Il prezzo davvero elevato del prodotto lo rende inaccessibile se avete un budget ridotto. Allo stesso modo se siete alle prime armi, ma avete la possibilità di acquistarlo, vi consigliamo di puntare comunque su un prodotto più economico per cominciare.

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Sassofono sopranino

 

7. Myers Pickups Saxophone The Feather Sopranino

 

 

Non si tratta di un sassofono sopranino come si potrebbe pensare bensì di un sistema di amplificazione. Capita, infatti, di aver bisogno di maggior volume per essere ascoltati dal pubblico e stare fermi davanti a un microfono potrebbe essere limitante. La risposta è questo pickup dal design compatto.

È interessante sottolineare come tale pickup sia compatibile con effetti a pedale. Tra i vantaggi da segnalare c’è il peso quasi insignificante. Non servono particolari installazioni, anzi il fissaggio del pickup al sassofono è molto semplice in quanto il sistema è a clip.

Una volta sistemato il dispositivo, potete star certi che non si muoverà più o almeno fin quando non sarete voi a rimuoverlo. Il prezzo è abbastanza alto ed è un articolo che riteniamo più adatto ai professionisti che ai principianti.

 

Pro

Buona resa: Il pickup permette di amplificare notevolmente il suono dello strumento senza alterarne le caratteristiche.

Leggero: È un dispositivo molto leggero dunque non incide sul peso del sassofono. Questa caratteristica è risultata parecchio gradita da chi ha avuto la possibilità di provarlo.

Facile da applicare: Non sono richieste operazioni particolari per il montaggio: il sistema a clip permette di mettere e togliere il pickup in un batter d’occhio.

 

Contro

Costoso: Il pickup è abbastanza caro, si tratta di una spesa che non consigliamo di fare a chi è appena agli inizi con il sassofono.

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Linguetta per sassofono

 

Vandoren Anche per Sassofono Alto n.2. 5, Confezione da 10

 

C’è parecchia soddisfazione da parte degli utenti per queste linguette per sassofono alto in Mi bemolle.

La loro qualità è stata elogiata in parecchie recensioni. Il suono prodotto è puro e ne facilitano il controllo, visto che si riesce a suonare piano su tutto il registro.

Nella confezione trovate dieci pezzi ognuno contenuto in una custodia di plastica. Hanno una grande durata, complice la buona qualità dei materiali.

Costano qualcosa di più rispetto alla media ma crediamo che valga la pena di fare questa spesa anche perché lo ripetiamo, si tratta di linguette durature.

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon sassofono?

 

Ci vuole il fisico

Esistono diversi tipi di sassofono, quattordici per essere precisi ma di questi sono sei quelli ancora in uso. Se state pensando di regalare il miglior sassofono a un parente o amico che vi ha confessato il suo desiderio di imparare a suonarlo, dovreste tener conto delle sue caratteristiche fisiche poiché peso e dimensioni dello strumento potrebbero essere un ostacolo per chi suona.

 

 

Per esempio una persona di corporatura esile o con mani piccole potrebbe avere problemi a suonare un sax baritono o tenore. Il sax soprano, pur essendo vero che ha dimensioni inferiori ai due sopracitati richiede maggiore pressione dell’aria, insomma, servono un bel paio di polmoni. Un buon compromesso per chi è esile, ha le mani piccole o polmoni poco potenti è il sax contralto.

 

Meglio sostituire bocchino e ancia

Il principiante tende a sottovalutare il bocchino e l’ancia eppure la loro importanza è fondamentale visto il ruolo giocato nell’emissione del suono e non solo. Precisiamo che questi accessori sono compresi con il sassofono ma, soprattutto nei modelli più economici, sono inadeguati. Insieme allo strumento conviene sempre comprare bocchino e ancia da sostituire immediatamente a quelli in dotazione allo strumento. Sul mercato se ne trovano di diversi ma non è necessario comprare quelli della migliore marca se si è agli inizi perché la spesa sarebbe inutilmente esosa rispetto alle effettive necessità.

Per quanto riguarda la misura, il principiante dovrebbe scegliere tra il numero 5, 6 o 7. La misura 5 va bene per il sax alto mentre 6 e 7 sono indicate per il tenore e il soprano. Misure differenti per un principiante potrebbero comportare difficoltà nell’emissione del suono. Noi abbiamo semplificato il tema ma ci rendiamo conto che la questione è molto più complessa. Per tale motivo è preferibile chiedere sempre un consiglio al vostro insegnante che, in base alla sua esperienza, saprà consigliarvi per i meglio.

 

Attenzione ai sassofoni economici

Comprare i migliori sassofoni del 2021 è più difficile di quanto si possa immaginare e l’acquisto nasconde sempre tante insidie. Comprendiamo che molti non hanno la possibilità di investire tanti soldi ma purtroppo chi ha un budget ridotto dovrà assumersi dei rischi. Ciò che possiamo dirvi è di far controllare lo strumento a una persona esperta che, per esempio, può essere il vostro insegnante.

 

 

Non di rado i sax economici presentano dei malfunzionamenti e questi può seriamente complicare la vostra pratica fino a scoraggiarvi e spingervi ad abbandonare lo strumento. I problemi maggiori dei sassofoni di fascia bassa riguardano l’assemblaggio e l’assenza o quasi di controlli di qualità degni di essere definiti tali. Se non volete incorrere in questo rischio, vi converrà mettere da parte più di un migliaio di euro. Sassofoni di tale fascia di prezzo, infatti, non presentano i problemi succitati.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa un sassofono?

Il prezzo di un sassofono parte dai 200 euro circa a salire ben oltre i 1.000 euro. Dobbiamo dire che gli esperti ritengono che gli strumenti che si trovano nella fascia di prezzo compresa tra 200 e 400 euro spesso possono presentare una serie di difetti che un occhio inesperto non è in grado di notare. Per andare un po’ più sul sicuro bisognerebbe prendere sassofono da almeno 600 euro.

Precisiamo che anche in questo caso si tratterebbe di uno strumento per principianti. Se si vuole andare sul sicuro, invece, bisogna prendere un sassofono da circa 1.000 euro. Strumenti che si trovano in questa fascia di prezzo sono sottoposti a un efficiente controllo di qualità prima di essere commercializzati e sono una garanzia.

 

Come si suona il sassofono?

Il primo passo è una corretta postura, vediamola. Le gambe devono essere leggermente divaricate, il busto dritto e le braccia allargate come a voler far passare un po’ d’aria: i gomiti non devono essere serrati ma neanche troppo aperti. Il pollice sinistro va sul posapollice mentre il pollice destro va sul reggi-sassofono. Vediamo l’imboccatura. Tirate il labbro inferiore come a voler sorridere e a coprire i denti. Mettete il sassofono in bocca. Per emettere il primo suono, provate a pronunciare la sillaba “Ta”. Al resto ci pensa il diaframma che andrebbe allenato con l’aiuto di un maestro.

 

Chi ha inventato il sassofono?

L’invenzione del sassofono si deve al belga Adolphe Sax vissuto tra il 1814 e il 1984. La prima apparizione pubblica dello strumento fu nel 1841 all’Exposition de l’Industrie di Bruxelles.

 

Come pulire il sassofono?

Per pulire un bocchino si passa uno scovolino al suo interno. Serve un panno umido, invece, per pulirne l’esterno. È molto importante che dopo la pulizia con il panno umido, si asciughi tutto con un altro panno, possibilmente di flanella. Per la pulizia all’interno del collo bisogna far passare un panno asciutto da parte a parte. Rimuovete con cura l’eventuale ossidazione. Se presente, noterete del verde sul panno.

 

Quale sassofono va bene per il jazz?

Tutti i tipi di sassofono possono andare bene per il jazz, dipende dalle necessità del musicista.

 

Come funziona un sassofono?

Essendo un cosiddetto strumento ad ancia, l’emissione del suono è possibile grazie alla vibrazione di una linguetta che si trova sull’imboccatura. Quando l’ancia vibra si aziona la colonna d’aria che varia in lunghezza a seconda di come il sassofonista agisce sui tasti e sulle chiavi. Se la colonna d’aria è corta, si ottiene una nota acuta se invece è lunga, allora la nota è grave.

 

 

 

Come scegliere un buon sassofono

 

Avete comprato il vostro primo sassofono ma oltre a non saperlo suonare, non sapete neanche come “maneggiarlo”. Con la nostra guida vogliamo darvi alcune indicazioni che possono tornarvi utili nel momento in cui non avete il supporto di un maestro o comunque di una persona esperta.

 

 

Il montaggio

Naturalmente quando comprate il sassofono lo ricevete intero ma potreste avere l’esigenza di smontarlo, magari per una pulizia a fondo. Come spesso accade, smontare le cose è facile, il problema si presenta quando c’è da riassemblare il tutto. L’importante e fare le cose con ordine. Vi spiegheremo schematicamente come rimettere insieme il vostro sax.

Innestate il bocchino sul collo del sassofono poi montate l’ancia sul bocchino senza dimenticare di stringere la chiavetta di bloccaggio. A questo punto potete innestare il collo sul corpo centrale del sassofono e stringete la chiave di bloccaggio.

 

Scegliamo l’ancia

È una buona regola che l’ancia sia adeguata all’apertura del bocchino. Ma come fare a capire quale sia l’ancia più adatta. Il consiglio che possiamo dare è di comprare ance di diversa gradazione e iniziare con quella più morbida per poi proseguire verso quelle più dure. Insomma, si tratta di sperimentare

 

 

La pulizia del sassofono

Il primo consiglio è di non usare mai l’acqua per pulire il sassofono; questa, infatti, potrebbe causare dei danni allo strumento. Per pulire il bocchino rimuovete l’ancia e passate uno scovolino all’interno mentre all’esterno passate un panno umido. Subito dopo aver passato il panno umido, servitevi di un altro ben asciutto, meglio se di flanella. Anche l’esterno del collo può essere pulito con un panno umido e subito dopo asciugato.

Per l’interno cercate di far passare un panno asciutto da una parte all’altra. A tale scopo può essere utile legare una cordicella al panno e tirarlo mediante questa. Potreste notare che il panno si colori di verde, è l’ossidazione dell’ottone. È importante rimuoverla tutta perché è terreno fertile per i batteri.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Yamaha YSS 82Z Custom Z Series Sassofono Soprano

 

Con lo Yamaha YSS 82Z si fa sul serio. È certamente uno strumento incredibile e per professionisti visto la sua qualità costruttiva, l’intonazione precisa e delle meccaniche impeccabili. Tutte queste caratteristiche ne fanno un sassofono soprano perfetto che saprà soddisfare anche i musicisti più pignoli. 

Il collo è un tutt’uno con il fusto, una soluzione che garantisce una grande docilità e una risposta libera in tutti i registri. Le chiavi, poi, sono molto confortevoli grazie alla loro ergonomia. Sempre per favorire il comfort del musicista, il poggiapollice è regolabile. Sulla campana c’è una bellissima ed elegante incisione che abbellisce con grande stile il sassofono. 

Il prezzo, come potete immaginare, è alto, per non dire proibitivo ma le prestazioni sono di altissimo livello. Non vi pentirete un solo istante di aver speso tanto denaro, oltretutto questo è uno di quei sassofoni che se, per una qualsiasi ragione si vogliono vendere, non si svalutano.

 

Pro

Suono: Il sassofono Yamaha suona magnificamente come ci si aspetta da uno strumento pensato per chi fa musica ad alti livelli.

Confortevole: Il sassofono è stato progettato per garantire il massimo del comfort al musicista come dimostrano le chiavi ergonomiche e il poggiapollice regolabile.

Collo: Quello di questo strumento è un solo pezzo con il fusto: ciò comporta una grande docilità del suono e una risposta univoca in tutti i registri.

 

Contro

Costoso: L’unico difetto che possiamo riscontrare in uno strumento di tale qualità è il prezzo. La cifra necessaria per acquistare il sassofono Yamaha è molto alta.

 

 

Windsor MI-1005 Sassofono Contralto con Valigetta

 

È un sassofono contralto che, stando ai pareri espressi in rete da chi lo ha comprato, ha un buon rapporto qualità prezzo. Il costo è ancora più interessante se si pensa agli accessori a corredo. Ci sono: una custodia rigida, una tracolla e un kit per la pulizia dello strumento che, a proposito, è realizzato in ottone.

Chiaramente un sassofono del genere non fa al caso di chi ha maturato una certa esperienza ma lo studente che non ha un budget superiore a quello richiesto per il Windsor, può partire da qui.

Per quanto riguarda il suono, buono per lo studio ma non ci sentiamo di dare più di un 6. Per quanto riguarda le finiture, cosa facilmente prevedibile, non sono eccelse. I sugheri, poi, non sono ben incollati. Questi tipi di difetti sono tipici dei sassofoni economici.

 

Pro

Costo: Gli utenti sono concordi nel ritenere vantaggioso il rapporto qualità/prezzo del sassofono Windsor, la soddisfazione è tanta per questo è uno dei modelli più venduti.

Accessori: I sassofonisti si sono detti molto soddisfatti per gli accessori a corredo dello strumento, a cominciare dalla custodia.

 

Contro

Finiture: Le finiture sono poco curate mentre i sugheri, fanno notare alcuni clienti, non sono ben incollati e ciò ha causato un po’ di malcontento.

Suono: La qualità non è molto buona. Se per uno studente al primo sassofono può anche essere ritenuto sufficiente, chi è a un livello più avanzato difficilmente sarà soddisfatto.

 

 

Karl Glaser Sassofono Tenore, con valigetta

 

Karl Glaser si conferma produttore interessante con questo sassofono tenore. Restiamo sempre nell’ambito degli strumenti entry level tuttavia la qualità costruttiva sale di livello rispetto ai modelli fin qui visti e sempre firmati Karl Glaser. Il sassofono è in SI bemolle e il corpo in ottone è laccato in bianco.

L’estetica non è affatto male ma che dire del suono che poi è la cosa più importante? Beh a queste cifre se trovate qualcosa che suoni meglio del Karl Glaser, fateci un fischio.

Per adesso ci teniamo ben stretti questo strumento. Tenete presente che alla spesa necessaria per comprare lo strumento dovrete aggiungere altro denaro per l’acquisto di una buona custodia, in quanto non è prevista con questo articolo.

 

Pro

Suono: Per essere un sassofono entry level dobbiamo dire che il suono ci ha fatto una buona impressione e ha superato le nostre aspettative.

Estetica: Da un punto di vista estetico crediamo che nessuno ci smentirà se diciamo che la scelta della laccatura bianca è stata indovinata.

 

Contro

Manca la custodia: Soprattutto nel caso di strumenti come il sassofono, la custodia è imprescindibile e vi toccherà comprarla a parte.

Non professionale: Sebbene non costi poco, non si tratta di uno strumento adatto ai professionisti poiché presenta tutti quei limiti tipici dei modelli entry level.

 

 

Ammoon 82Z Sassofono Baritono E Flat

 

Sappiamo che in tanti cercano un sassofono baritono che non costi troppo, così abbiamo pensato di parlarvi del modello H8-006. Il prezzo è vantaggioso soprattutto se consideriamo gli accessori che completano l’offerta. In particolare troviamo una bella custodia semirigida, un kit per la pulizia e una tracolla per sostenere lo strumento. Molto bella la laccatura nera sul corpo di ottone.

Le ance sono state oggetto di critica da parte di alcuni utenti che consigliano vivamente di sostituirle con qualcosa di miglior qualità.

Dopotutto questo è un problema non nuovo ai sax economici. Come probabilmente avrete capito dalle nostre parole, il sassofono va bene solo per i principianti, in particolare per gli aspiranti sassofonisti al loro primo strumento.

 

Pro

Prezzo: Tra i punti di forza di questo sassofono citiamo il costo che è vantaggioso, anche considerando la presenza degli accessori come la custodia.

Laccatura: In oro che, oltre a essere davvero bella, non presenta alcuna sbavatura ed è quindi perfetta secondo noi.

 

Contro

Ance da sostituire: Quelle in dotazione, a detta di molti sassofonisti entrati in possesso di questo modello, sono da cambiare perché di pessima qualità.

Solo per principianti: Anche in questo caso siamo al cospetto di un sassofono baritono che non ha le caratteristiche necessarie a rispondere alle necessità di un professionista.

 

 

Karl Glaser Sassofono Soprano, Dritto, con Valigetta

 

È un sassofono soprano in SI bemolle con corpo di ottone. Anche la ruota è in ottone mentre i cuscinetti sono in pelle. La laccatura blu fa un bell’effetto.

È uno strumento di fascia bassa dunque non è da considerarsi professionale. Lo suggeriamo soprattutto ai giovani studenti e quanti non si fidano di recarsi a lezione dal maestro portandosi dietro uno strumento di maggior valore.

Considerato che si tratta di un entry level, possiamo ritenerci soddisfatti dalla qualità del suono ma dobbiamo dire che la qualità costruttiva non è il massimo. Per carità, nulla che probabilmente non diremmo per altri strumenti di fascia economica ma la cosa va comunque segnalata.

 

Pro

Qualità del suono: Considerato che non si tratta di un sassofono destinato ai professionisti, dobbiamo dire che il suo suono ci sembra buono.

Laccatura: Se uno strumento è anche accattivante esteticamente, non guasta mai e dobbiamo dire che la laccatura del Glaser fa un bell’effetto.

 

Contro

Materiali: Quelli impiegati non sono di buonissima qualità, oltretutto già di per sé i sassofoni sono strumenti delicati ma in questo caso le probabilità di ammaccature aumentano.

Non professionale: Questo strumento assolutamente non può far fronte alle necessità dei professionisti o comunque dei sassofonisti più esperti.

 

 

Yamaha YAS 280 Sassofono Alto

 

Questo sassofono Yamaha fa parte della serie 280 e si rivolge ai sassofonisti più esigenti. Il prezzo di vendita è abbastanza alto ma stiamo parlando comunque di uno strumento semiprofessionale.

Diversi i punti interessanti. Il ricevitore del collo assicura una risposta rapida mentre l’esecuzione è facilitata. Il meccanismo delle chiavi Si-Do# garantisce la corretta chiusura della chiave Do# basso.

Il fermapollice è regolabile, di conseguenza la posizione della mano è più comoda. Il suono è davvero bello, degno di un marchio come Yamaha. Le ance, a differenza di quanto capita con gli strumenti economici, non hanno bisogno di essere cambiate, quelle di serie vanno benissimo. Nonostante il prezzo tutt’altro che basso, non sono presenti accessori.

 

Pro

Qualità del suono: Il sassofono è stato apprezzato per la qualità del suo suono, si capisce fin dalle prime note di essere al cospetto di uno strumento di buon livello.

Materiali: Sicuramente ottimi il sassofono è solido e ben costruito. Affidabile sotto tutti i punti di vista.

Fermapollice regolabile: Lo Yamaha YAS 280 ha il fermapollice regolabile grazie al quale si può trovare la posizione più comoda per la mano.

 

Contro

Prezzo: Essendo un sassofono destinato a sassofonisti con una certa esperienza, potete immaginare che si tratti di un articolo piuttosto costoso.

 

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Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Flauto – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il flauto è uno strumento a fiato largamente utilizzato nella musica classica e nel folk, ma negli ultimi decenni è stato introdotto anche nel progressive rock, nel jazz e in svariati generi musicali. È solitamente lo strumento per eccellenza richiesto dagli insegnanti di musica per le lezioni, data la sua portabilità e praticità. Leggendo la nostra guida potrete trovare il flauto giusto per le vostre esigenze ad un prezzo conveniente. Tra i modelli proposti vi segnaliamo subito Asmuse Flauto Traverso in DO a 16 fori che si presenta con un buon suono e viene venduto con una pratica custodia. In alternativa, se cercate un flauto di pan, potete optare per il Gewa e risparmiare grazie al suo prezzo davvero conveniente.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Flauti – Classifica 2021

 

 

Flauto traverso

 

1. Asmuse Flauto Traverso in DO a 16 fori

 

Il flauto traverso viene spesso utilizzato nelle scuole per le lezioni di musica, ma allo stesso tempo è uno strumento ottimo per cominciare a praticare con quelli a fiato. Il modello di Asmuse è ideale per muovere i primi passi e imparare le basi sia tramite un maestro sia per le lezioni a scuola di bambini e ragazzi. 

La tonalità in DO con 16 fori permette di eseguire brani ed esercizi senza alcun limite, inoltre il suono si rivela abbastanza buono, grazie ad un’accordatura precisa. Potrete gradire anche il design ergonomico che vi permette di impugnare comodamente lo strumento senza fare alcuna fatica nella pressione delle chiavi. 

I materiali del prodotto non sono il suo punto di forza, ma d’altronde si tratta pur sempre di uno strumento ‘entry level’, quindi è difficile sperare in qualcosa di più. Nel prezzo è inclusa una pratica custodia per il trasporto, contenente tutto il necessario per la manutenzione e la pulizia dello strumento.

 

Pro

Per principianti: Se siete alle prime armi o volete fare un regalo a bambini o ragazzi per le loro lezioni di musica, allora questo flauto va più che bene.

Suono: Nonostante il prezzo ridotto, lo strumento si rivela molto preciso nel suono e con una buona accordatura che vi permette di eseguire in modo soddisfacente brani ed esercizi.

Design: Ergonomico e comodo, potrete impugnarlo e premere le chiavi senza fare troppi sforzi, ottimo per imparare le basi.

Custodia: Pratica e utile per il trasporto, contiene tutti gli strumenti per la manutenzione e la pulizia del flauto.

 

Contro

Materiali: Come tutti i flauti e strumenti per principianti di questa fascia di prezzo, anche il modello di Asmuse non si rivela particolarmente resistente o durevole.

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2. Eastar Flauto Traverso a 16 Chiavi in Nichel

 

Tra le varie offerte sul mercato, il flauto traverso di Eastar è uno dei più convenienti se si fa una comparazione tra la qualità e il prezzo. Uno dei suoi vantaggi principali sta nella vasta dotazione di accessori che comprendono una custodia rigida con fodera in nylon, supporto per il flauto, panno morbido e asta per la pulizia, viti di fermo e addirittura del grasso per le giunture. Insomma, tutto il necessario per il mantenimento del flauto in maniera ottimale.

Materiale e suono si attestano su buoni livelli, adatti sia per principianti sia per musicisti intermedi.

Le chiavi in nickel placcato e i cuscinetti in pelle permettono al musicista di muoversi agevolmente sullo strumento. Gli utenti sono davvero soddisfatti di questo prodotto che potrete acquistare cliccando sul link riportato dopo il nostro consueto riassunto dei pregi e difetti.

 

Pro

Dotazione: I moltissimi accessori inclusi nel prezzo permettono di tenere il flauto pulito ed eseguire una manutenzione meticolosa.

Custodia: Rigida e allo stesso tempo leggera, permette di trasportare il flauto proteggendolo dagli urti e dalla polvere.

Suono: La chiave E risulta molto precisa, inoltre i cuscinetti in pelle facilitano la diteggiatura e la rendono più scorrevole.

 

Contro

Istruzioni: Alcuni consumatori avrebbero gradito la presenza di istruzioni su come utilizzare i prodotti per la pulizia dello strumento.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Flauto di pan

 

3. Gewa 700255 Flauti di Pan Premium

 

Probabilmente si tratta del miglior flauto tra quelli venduti online per rapporto qualità-prezzo. Prodotto con bambù naturale e trattato con olio di mandorla, questo flauto di pan esprime un suono esotico che richiama atmosfere e luoghi lontani. È ideale per tutti gli appassionati di musica etnica, in particolare di quella delle Ande. Anche il nostro Ennio Morricone ne rimase affascinato, utilizzandolo nella colonna sonora di ‘Per un pugno di dollari’.

I principianti possono divertirsi a imparare lo strumento, mentre è un’ottima variante per i musicisti intermedi o avanzati con voglia di sperimentare nuove sonorità. Il flauto di pan Gewa può essere acquistato con diverse intonazioni, in modo da poter scegliere quella giusta per le proprie esigenze.

I pareri degli utenti positivi si sprecano, sebbene c’è chi si è lamentato della grandezza delle canne un po’ eccessiva. Qui di seguito trovate un breve confronto tra i pregi e difetti del prodotto.

 

Pro

Qualità-prezzo: Si tratta di un flauto di pan costruito con materiali di ottima fattura capace di esprimere un suono convincente. I prezzi bassi lo rendono accessibile a tutte le tasche.

Divertente: Il flauto di pan è uno strumento molto piacevole da suonare e allo stesso tempo divertente. È adatto a tutti gli amanti di sonorità esotiche e ai bambini.

Ampia scelta: Il modello è disponibile in diverse intonazioni, così si potrà trovare quella più adatta.

 

Contro

Canne: Di dimensioni un po’ troppo grosse, potrebbe risultare un po’ ostico da suonare, sebbene molto dipende da quanta pratica si faccia.

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4. Plaschke Instruments Flauto di Pan Design Zoccolo di Legno

 

Sebbene non sia proprio lo strumento del suo genere meno costoso tra quelli disponibili online, il flauto di pan di Plaschke si distingue per la sua qualità di suono superlativa e per il suo design in legno speciale. Si tratta di un modello in  stile rumeno, curvo e realizzato con canne di bambù di alta qualità unite con abete rosso, mogano e faggio evaporato.

Da vedere è davvero spettacolare e permette di riprodurre complessi brani con grande efficacia.

Vista la sua complessità non è uno strumento adatto ai principianti, infatti lo consigliamo ai musicisti intermedi o avanzati che hanno già diversi anni di esperienza alle spalle con strumenti a fiato e con il flauto di pan. È inclusa una borsa in tessuto per il trasporto che permette di tenere il flauto al sicuro da urti e cadute.

 

Pro

Qualità: I materiali in bambù, abete rosso, mogano e faggio evaporato rendono il flauto esteticamente molto piacevole e gli conferiscono un suono di alto livello.

Tubi: Il numero di tubi permettono di eseguire brani complessi e trovare sempre la giusta nota durante l’improvvisazione.

Custodia: Viene consegnato con una custodia apposita per il trasporto che si potrà utilizzare anche per riporre il flauto e tenerlo lontano dalla polvere.

 

Contro

Prezzo: Si tratta di uno strumento per musicisti intermedi e di conseguenza si presenta con un costo abbastanza alto.

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Flauto dolce

 

5. Hohner 9508 Flauto Dolce Soprano in Do

 

Se non sapete quale flauto comprare per le lezioni di musica di bambini e ragazzi allora potete puntare su questo flauto dolce prodotto da Hohner. Il prezzo molto conveniente consente di ordinare più pezzi, nel caso si vogliano fornire tutti gli allievi di un corso.

La tonalità è in DO, mentre il suono espresso è di livello discreto, ideale per cominciare a praticare. Ha il vantaggio di produrre pochi fischi, quindi i bambini si sentiranno incoraggiati a suonare e non vivranno momenti di forte imbarazzo di fronte ai compagni e all’insegnante.

Nella confezione si troverà l’astina per la pulizia, inoltre si potrà utilizzare l’astuccio per tenere lontano il flauto dalla polvere. Il flauto è un pezzo unico, quindi non lo si dovrà assemblare e sarà immediatamente pronto all’uso. Per acquistare il prodotto nuovo potete cliccare sul link della pagina del negozio online che troverete subito dopo la tabella dei pro e contro.

 

Pro

Economico: Il flauto è tra i più venduti proprio per il suo prezzo estremamente conveniente che consente di acquistarne più di uno per fornire un’intera classe.

Suono: Nonostante non sia di altissima qualità, non produce fischi e quindi può dare la giusta confidenza ai bambini e ai ragazzi senza farli sentire in imbarazzo.

Confezione: L’astuccio tiene il flauto al sicuro dalla polvere, inoltre contiene l’asticella per la pulizia.

 

Contro

Materiali: Da uno strumento venduto a questo prezzo non ci si può aspettare una qualità di materiali superlativa.

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Flauto Yamaha

 

6. Yamaha YRS-23, Flauto Dolce Diteggiatura Tedesca

 

Se state cercando un buon flauto per bambini o per ragazzi alle prese con le prime lezioni private o con le classi di musica a scuola, allora probabilmente avete fatto centro. Questo flauto Yamaha venduto ad un prezzo molto conveniente è ideale per tutti i principianti, data la sua forma ad un pezzo facile da pulire.

Il materiale in resina ABS riesce a fornire un suono discreto simile a quello del legno naturale, sebbene non ci si possano aspettare miracoli. Il suo vantaggio però sta nella sua semplicità, infatti i bambini e i ragazzi potranno suonarlo senza produrre fischi che potrebbero metterli in imbarazzo e scoraggiarli.

Da apprezzare anche la forma piacevole, una buona alternativa ai classici flauti per bambini dall’estetica semplificata. L’unico neo del prodotto è che viene venduto senza custodia, inoltre la versione che la include ha un prezzo più alto.

 

Pro

Prezzo: Si presenta con un costo molto basso che permette di acquistarne più di uno per distribuirlo agli alunni di un corso di musica o di una classe scolastica.

Design: Ha una forma più piacevole rispetto al classico flauto dolce per principianti, in questo modo i bambini lo suoneranno più volentieri.

Materiale: La resina ABS riesce a riprodurre un suono simile a quello del legno, con un’intonazione giusta anche sulle note più alte.

 

Contro

Custodia: Non è inclusa nel prezzo del modello base. Per ottenerla si dovrà spendere qualcosina in più.

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Flauto traverso Yamaha

 

7. Yamaha YRF-21 Fife, Resina ABS, Struttura a 2 Pezzi

 

L’azienda giapponese non ha bisogno di presentazioni quando si tratta di produrre strumenti musicali, specialmente quelli di buona qualità venduti ad un prezzo conveniente. Il flauto traverso Yamaha è stato consigliato da diversi maestri di musica in quanto ideale per i principianti di tutte le età, compresi i bambini che devono affrontare le prime lezioni a scuola. Esprime un buon suono al punto che alcuni musicisti esperti lo hanno acquistato per utilizzarlo come strumento di riserva.

Come molti altri modelli per principianti, anche questo è composto in resina ABS resistente. Si compone di due pezzi differenti, facili da montare e da pulire. A differenza del flauto dolce, quello traverso può dare qualche difficoltà all’inizio, ma con un po’ di pratica si potranno ottenere dei buoni risultati in poco tempo.

Se la nostra opinione sul prodotto vi ha convinto, potete consultare la tabella sottostante per un ulteriore confronto.

 

Pro

Qualità: Yamaha non si smentisce con questo flauto traverso in resina ABS resistente ideale per tutti i principianti.

Manutenzione: La composizione in due pezzi lo rende molto facile da pulire, a patto che si utilizzino i giusti strumenti.

Suono: Più che soddisfacente anche per i musicisti intermedi o esperti che lo potranno acquistare come flauto di riserva.

 

Contro

Non semplice: A differenza del flauto dolce, quello traverso può risultare un po’ più ostico all’inizio e richiedere una pratica costante anche solo per eseguire le note semplici.

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Accessori

 

Spartiti per flauto dolce

 

Paul Veiga Le Grandi Melodie Classiche per il Flauto Dolce

 

Questo manuale contenente spartiti per flauto dolce può essere acquistato con lo strumento per poter avere qualcosa da studiare con il maestro.

Allo stesso modo gli insegnanti possono usarlo per far imparare agli alunni le prime arie.

All’interno si troveranno concerti, sinfonie e sonate composte dai grandi artisti, grazie alle quali non solo si migliorerà la tecnica, ma si approfondirà anche la propria cultura musicale.

Per ogni spartito ci saranno due registrazioni audio che si potranno ascoltare sul CD MP3 in allegato.

La prima è una registrazione del flato sull’accompagnamento completo, mentre sulla seconda ci sarà solo la base musicale per permettere agli studenti di suonare lo spartito.

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Spartiti per flauto traverso

 

Verlag Alfred Music Publishing GmbH Ultimate Movie Instrumental Solos

 

Cercate degli spartiti alternativi per flauto traverso e siete dei patiti del cinema? Allora questo manuale può fare al caso vostro.

Include moltissime colonne sonore di film arrangiate per flauto traverso, grazie alle quali potrete fare pratica e divertirvi.

Comprende tracce tratte dai film più famosi come Rocky, Harry Potter, il Signore degli Anelli e Guerre Stellari. Potrete studiarle per far divertire i vostri amici nelle serate in compagnia o magari per suonarle ai vostri bambini.

Vista la complessità di alcuni spartiti, il manuale è consigliato a chi ha già un po’ di esperienza con lo strumento.

 

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Come scegliere un buon flauto

 

Il flauto è uno degli strumenti a fiato più conosciuti e comuni del mondo occidentale, spesso utilizzato nelle scuole per le lezioni di musica. Questa preferenza deriva dalla sua semplicità di trasporto che consente agli studenti di portarlo nello zaino o in una pratica custodia non troppo pesante.

La diteggiatura intuitiva inoltre permette di imparare velocemente le scale di base ed eseguire dei brani con semplicità. Sul mercato i modelli più comuni sono i flauti di pan, flauti dolci e flauti traversi, quindi se non sapete quale scegliere potete dare un’occhiata alla nostra guida dove vi verranno illustrate le loro caratteristiche.

 

 

Flauto dolce

Questa tipologia è la più utilizzata nelle scuole europee per la didattica musicale, infatti probabilmente se l’insegnante dei vostri bambini ha chiesto loro di comprare un flauto, questo dovrà essere di tipo ‘dolce’. Si suona tenendolo in posizione frontale e si presenta con diverse dimensioni e tonalità. Per scegliere un buon modello dovete considerare i materiali e la dotazione.

Solitamente i flauti dolci per bambini sono progettati in resina ABS, un prodotto abbastanza resistente che assicura una buona resistenza per tutto il periodo scolastico. Ci sono anche modelli più costosi, ma per iniziare a studiare musica a scuola conviene puntare su qualcosa con un buon rapporto qualità-prezzo. Assicuratevi che il flauto abbia almeno un astuccio in dotazione per il trasporto e per tenerlo al sicuro dalla polvere, inoltre vi consigliamo di cercare un modello con l’asticella per la pulizia.

 

Flauto traverso

A differenza del flauto dolce che si suona frontalmente, il flauto traverso si suona con imboccatura orizzontale. Si tratta di uno strumento più complesso da suonare, infatti mentre il flauto dolce permette agli studenti di intonare con più facilità le note producendo meno fischi, il flauto traverso richiede molta più pratica e studio. Spesso se ci si appassiona allo strumento, il passaggio dal dolce al traverso è quasi obbligatorio.

Questa tipologia di flauto è divisa in due pezzi e può presentare delle chiavi simili a quelle di altri strumenti a fiato come il sassofono che sostituiscono i fori. I diversi modelli per principianti hanno dei prezzi molto convenienti e si presentano con delle comode custodie rigide o morbide dove poter mettere il flauto per trasportarlo. Nella scelta di un flauto traverso considerate i materiali e la sua resistenza, inoltre controllate sempre che nella custodia siano inclusi gli accessori per la pulizia.

 

 

Flauto di pan

Spesso considerato uno strumento ‘esotico’, questo flauto prende il nome proprio dalla divinità greca Pan, spesso raffigurata nelle opere d’arte antiche mentre lo suona. Probabilmente avrete sentito questo strumento in alcune composizioni latino americane, infatti nelle Ande è particolarmente popolare.

A differenza dei flauti comuni, il flauto di pan si presenta con delle canne di bambù poste in verticale una vicino all’altra nelle quali si dovrà soffiare per produrre la nota. Non è uno strumento per principianti, sebbene si possano trovare modelli di dimensioni ridotte per iniziare a praticare e poi passare in seguito a quelli più ‘lunghi’ che dispongono di più note. Consigliato a chi ama determinate sonorità, potete trovare diversi flauti di pan venduti a dei prezzi molto interessanti.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire un flauto di pan?

Il flauto di pan è uno strumento molto popolare in diversi luoghi come le Ande in america latina e in Romania. La sua costruzione è abbastanza semplice, infatti si tratta di canne di bambù o tubi in legno di diverse dimensioni.

Prima di tutto bisogna tagliare le canne a scalare di 2 cm, se per esempio si vuole costruire un flauto da 12 si dovrà partire dai 30 cm per finire all’ultima da 8 cm. In ogni canna si dovrà inserire un tondino in legno per creare il tappo, utilizzando della colla vinilica e avvolgendo i tondini con lo spago. Una volta completata la costruzione, dovrete provare il suono per vedere se avete fatto un buon lavoro. Pulite bene le canne con un’asticella e un panno asciutto ogni volta che finite di suonare.

 

Come suonare il flauto traverso?

Suonare il flauto traverso da autodidatti senza alcuna base musicale è un’impresa abbastanza ardua. Si tratta infatti di uno strumento che richiede uno studio molto approfondito che all’inizio può dimostrarsi poco soddisfacente. Come tutti gli strumenti a fiato il flauto traverso richiede l’utilizzo del diaframma per soffiare correttamente, perché utilizzando le guance come sacca d’aria potreste esaurire immediatamente il fiato e produrre i classici ‘fischi’ poco intonati.

La posizione delle labbra produce un soffio diverso per le ottave, tenendo la bocca aperta si produrrà la prima ottava e chiudendola si andrà verso la terza ottava. È molto facile a dirsi, ma a farsi è tutta un’altra storia! Il miglior modo per imparare a suonare il flauto traverso è prendere qualche lezione, giusto per capire l’impostazione e per approcciarsi allo strumento in modo corretto.

 

Come suonare il flauto di pan?

Il suono del flauto di Pan viene prodotto dalle vibrazioni prodotte dall’aria nelle canne di bambù. Per iniziare a praticare è consigliabile acquistare (o costruire) un flauto di Pan di sole 5 canne, in modo da potervi muovere meglio tra le diverse tonalità. Tenendo le canne più corte verso sinistra e impugnando il flauto a due mani, dovrete provare a produrre il suono giusto, soffiando dentro le canne senza appoggiare le labbra.

La tecnica più comune è quella di soffiare utilizzando i polmoni, senza sforzare troppo l’addome. Inoltre, invece di muovere le labbra sulle diverse canne tenendo il flauto fermo, sarà più pratico muovere il flauto sebbene questa tecnica richieda un po’ di pratica e di coordinazione.

 

Come si fa il FA alto con il flauto?

Con il flauto dolce, chiudete tutti i fori utilizzando le dita. Da questa posizione alzate l’indice e l’anulare della mano destra e tenete leggermente sollevato il pollice della sinistra. La posizione risulta molto scomoda, quindi è consigliabile praticarla singolarmente per poi inserirla lentamente in una scala. Ci sono anche posizioni alternative dove si solleva anche l’indice della mano sinistra, ma sono in molti gli insegnanti di musica che sconsigliano questo metodo.

 

 

 

Come utilizzare il flauto

 

Come approcciarsi al flauto

Se non avete la minima idea di come avvicinarvi allo strumento, non temete! In questa sezione della guida vi daremo qualche pratico consiglio su come poter imparare a suonare e soprattutto come fare a tenere il flauto pulito. Tenete sempre conto che l’approccio dipenderà molto dal tipo di flauto: dolce, traverso o di Pan, quindi non esiste un modo di suonare ‘universale’. Vi presenteremo anche qualche consiglio per invogliare i bambini a praticare musica, una materia spesso sottovalutata, ma che può fare davvero la differenza nella formazione dei più piccoli.

 

 

Come riconoscere le tipologie di flauto

Come altri strumenti, anche il flauto si divide in diverse tipologie che richiedono un approccio diverso. Il flauto dolce ha l’imboccatura frontale, quindi permette al musicista di vedere dove sta posizionando le mani e per questo viene considerato uno strumento per principianti. Non a caso il flauto dolce viene spesso utilizzato nelle scuole, anche perché si presenta con dimensioni compatte ed è più facile da trasportare in un piccolo astuccio. Intonare le note con il flauto dolce è abbastanza semplice, mentre ad esempio il flauto traverso può dare qualche grattacapo in più.

Questo viene considerato uno strumento più avanzato, proprio per lo studio richiesto anche solo per tirare fuori una nota buona senza produrre i fastidiosi ‘fischi’. Lo potete riconoscere per l’imboccatura che obbliga il musicista a tenere il flauto in orizzontale, inoltre spesso presenta delle chiavi al posto dei fori. Il flauto di Pan invece si distingue per le canne di bambù forate poste in fila orizzontale e legate tra di loro con una fascia. Produce un suono piacevole che rimanda a posti esotici, non a caso è uno strumento molto comune nelle Ande. Si suona soffiando nelle canne.

 

Pulizia del flauto

Gli strumenti a fiato hanno quel piccolo problema della saliva che inevitabilmente rimane all’interno e che dev’essere rimossa al fine di mantenere un suono di buona qualità. Per il flauto dolce, spesso costituito di un singolo pezzo, basterà passare l’asticella in dotazione nell’imboccatura.

Questa dovrà essere avvolta in un panno morbido al fine di non graffiare l’interno dello strumenti, così facendo potrete rimuovere con efficacia i residui di saliva e la polvere. Il flauto dolce in due pezzi invece si dovrà smontare, per poter così passare l’asticella con cura tra i diversi componenti, inoltre dovrete lucidare bene le chiavi e l’imboccatura, magari utilizzando un cotton fioc imbevuto in acqua e aceto. Il flauto di pan è probabilmente il più facile da pulire, vista la larghezza delle canne di bambù.

 

 

Il flauto per bambini

Il flauto è spesso considerato lo strumento migliore per imparare a suonare, specialmente nelle scuole dove viene utilizzato per le lezioni di musica. Non essendo proprio lo strumento più ‘attraente’ per i bambini che sono soliti preferire la chitarra o la batteria, il flauto potrebbe dare qualche problema di approccio.

Per cercare di farli avvicinare allo strumento, prima di tutto occorre acquistare un flauto dolce con un suono discreto e che produca pochi fischi, in modo da far prendere loro confidenza senza che si sentano in imbarazzo per gli errori. Inoltre, visto che a scuola si studiano brani classici, potreste pensare di acquistare un manuale di spartiti con arrangiamenti di canzoni moderni per flauto, come ad esempio le colonne sonore di film o di cartoni animati. In questo modo lo studio si unirà al divertimento e i bambini saranno più invogliati a studiare.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Cherrystone 4260180880779 Flauto Traverso in Argento

 

Tra i migliori flauti del 2021 abbiamo inserito questo modello di Cherrystone, convinti dal suo ottimo rapporto qualità-prezzo e dalla generosa dotazione. Si tratta di un flauto traverso in DO con chiavi piene, ideale per iniziare a praticare lo strumento con un maestro privato o per portarlo a scuola e partecipare alle lezioni di musica.

Il suono è discreto, sufficiente per un principiante alle prime armi che deve abituarsi alla melodia e all’esecuzione delle scale. Nel prezzo è inclusa una pratica custodia contenente la bacchetta e il panno per la pulizia.

Per quanto riguarda i materiali, stiamo parlando di un prodotto destinato ai primi due o tre anni di studio, quindi non c’è da aspettarsi una lunga durata nel tempo. Questo però non è necessariamente un difetto, dato che raggiunto un livello più avanzato sarà quasi obbligatorio passare ad uno strumento migliore. Se non sapete dove acquistare questo flauto traverso cliccate pure sul link del negozio che troverete dopo la tabella dei pro e contro.

 

Pro

Prezzo: Tra i vari flauti per principianti questo è probabilmente il più economico e conveniente, specialmente per la generosa dotazione che comprende la custodia per il trasporto.

Per principianti: Sebbene il suono non sia particolarmente esaltante, questo flauto va benissimo per le lezioni private o per quelle a scuola con l’insegnante di musica.

Pulizia: All’interno della custodia si troverà tutto l’occorrente per la manutenzione e la pulizia dello strumento .

 

Contro

Qualità: Alcuni utenti sono rimasti delusi dai materiali di bassa qualità, ma da uno strumento adibito alle prime lezioni di musica non ci si può aspettare troppo.

 

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Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Armonica – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

L’armonica è uno strumento molto diffuso. Le sue origini risalirebbero al 1821 e sarebbe un’invenzione del tedesco Christian Friedrich Ludwig Buschmann. Come vedete non c’è certezza sul quando e da chi fu inventata ma comunque la maggior parte delle fonti portano nella direzione che abbiamo appena descritto. Ma dopotutto si tratta di questioni secondarie, la cosa importante è che l’armonica sia stata inventata e abbia appassionato tantissime persone. Dove la troviamo principalmente? Certamente nel blues, nel folk e nel rock. Di seguito troverete una serie di offerte molto interessanti a nostro modo di vedere e che riguardano le migliori armoniche del 2021, che abbiamo organizzato all’interno di una classifica e per ognuna di esse abbiamo scritto una recensione anche tenendo conto dei pareri espressi dalle persone nel commentare i loro acquisti in rete. Prima di lasciarvi alla descrizione delle armoniche, un’ultima raccomandazione: confrontate i prezzi. Tra le armoniche che abbiamo scelto di proporvi ve ne anticipiamo due: la Mugig armonica blues 10 fori C key con dieci fori numerati e dunque facili da individuare, per la gioia di tutti i dilettanti a cui tale modello si propone, e la Swan 1040 che è uno strumento entry level con un costo interessante.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Armoniche – Classifica 2021

 

 

Armonica a bocca

 

1. Mugig Armonica a Bocca, Harmonica Blues 10 Fori 20 Toni

 

L’armonica a bocca Mugig è uno dei modelli più venduti, ciò è dovuto anche al prezzo molto basso. Può essere un buono strumento se messo nelle mani di un ragazzino o di chi vuole togliersi uno sfizio, capire quali difficoltà presenta uno strumento del genere e se può effettivamente appassionarsi.

Questo modello ha dieci fori ed è in Do. I principianti sicuramente si gioveranno dalla numerazione apposta sui fori che in questo modo sono più facili da individuare e riconoscere.

Un plauso dobbiamo assolutamente farlo all’estetica, bella e molto curata, più di quanto ci si potrebbe aspettare da uno strumento di tale fascia di prezzo.

Ma la bella estetica non deve distrarvi dalla qualità modesta dei materiali. Che si tratti di un’armonica per dilettanti lo si capisce anche dall’abbondante fiato che serve per suonarla. La custodia compresa nel costo, pur se di plastica, assolve bene al suo compito di proteggere la Mugig.

 

Pro

Costo: Indubbiamente l’armonica vanta un prezzo abbordabilissimo che ne fa anche una buona idea regalo per un bimbo.

Estetica: Siamo rimasti favorevolmente colpita dall’estetica; è un bell’oggetto che siamo certi saprà conquistarvi al primo sguardo.

Fori numerati: L’armonica ha i fori identificati dai numeri, in questo modo è molto più semplice individuarli e riconoscerli: è una cosa molto utile per i principianti.

 

Contro

Materiali: Non era difficile immaginare che la qualità dei materiali non potesse promettere nulla di buono: i nostri iniziali sospetti hanno trovato ampie conferme.

Servono bei polmoni: Per suonare l’armonica in oggetto è necessario metterci un bel po’ di fiato; è una caratteristica tipica degli strumenti economici.

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Armonica cromatica

 

2. Ammoon Armonica Cromatica 10 Fori 40 Toni Chiave d’Argento

 

L’armonica Swan in chiave di C a dieci fori è una buona entry level. Gli armonicisti ne hanno apprezzato il suono corposo e la facilità con la quale si riesce a piegare le note. Le lamine delle ance, probabilmente, sono eccessivamente morbide e questo potrebbe spiegare il suo scordarsi nel breve periodo.

Va detto che inizialmente l’intonazione è perfetta. La maggior parte delle persone in possesso di questa armonica cromatica è concorde nel giudicare positivamente il rapporto qualità – prezzo pur avendo ben chiaro che lo strumento non è neanche lontanamente paragonabile ai cosiddetti mostri sacri. Bisogna dire che la leva che serve per cambiare le note in bemolle, tende a bloccarsi.

Esteticamente l’armonica è molto bella; è venduta insieme a una custodia all’interno della quale trovate anche un panno per la pulizia.

 

Pro

Rapporto qualità – prezzo: A giudicare dalle recensioni pubblicate in rete, gran parte delle persone è concorde nell’affermare che l’armonica abbia un buon rapporto qualità/prezzo.

Estetica: È uno strumento che dal punto di vista estetico non ha nulla da invidiare a modelli di livello superiore.

 

Contro

Lamine morbide: Le lamine delle ance risultano troppo morbide e questo potrebbe spiegare perché molti lamentano che l’armonica si scordi nel breve periodo.

Leva: Ad alcuni capita che la leva per il cambio in bemolle non funzioni alla perfezione nel senso che tende a bloccarsi.

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Armonica diatonica

 

3. Suzuki SU-MR-250 Blues Master

 

Suzuki è un marchio molto stimato tra gli armonicisti e chiaramente ha la sua linea di strumenti per principianti come quello che vi stiamo proponendo. Il rapporto qualità/prezzo è buono, anche se ci teniamo a precisare che non si tratta di un’armonica economica.

La somma richiesta, comunque, è alla portata di tutti. È disponibile in diverse tonalità. Il corpo è in fibra sintetica con sette viti di fissaggio.

Le ance sono termosaldate con accordatura laser. A proposito dell’accordatura, c’è chi si lamenta della sua tenuta poco dopo l’acquisto. I dieci fori sono numerati e dunque facili da individuare. Lo strumento è leggero, agevole da maneggiare. La confezione che funge anche da custodia dovrebbe essere più piccola perché al suo interno l’armonica balla.

 

Pro

Prezzo vantaggioso: Molti utenti giudicano positivamente il costo dello strumento poiché, vista la qualità dell’armonica, poteva essere superiore.

Leggera: L’armonica, pur essendo molto resistente, è anche leggera e questo ha impressionato favorevolmente gli armonicisti.

 

Contro

Custodia: Le sue dimensioni sono eccessive rispetto allo strumento che dunque al suo interno viene sballottato.

Accordatura: Premesso che inizialmente lo strumento è perfettamente accordato, la situazione cambia dopo un po’. Secondo alcuni si scorda troppo in fretta.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Armonica blues

 

4. Hohner Harmonica Blues Harp MS Do

 

Le armoniche Hohner sono molto utilizzate nel blues per il loro suono caldo e allo stesso tempo convincente, grazie al quale è possibile esprimersi al meglio in assoli pentatonici e nell’accompagnamento dei brani. L’armonica diatonica in tonalità di DO vi permette di suonare il blues classico ed elettrico, come anche brani folk, sfruttando al meglio le vostre capacità. 

Nonostante sia uno strumento venduto a un prezzo conveniente, si rivela anche molto preciso nel suono, con note fedeli ottime sia per allenarsi sia per eseguire brani di diverso genere. Apprezzabile la possibilità di aprire l’armonica per poter cambiare le piastre, una caratteristica che vi permette di personalizzare lo strumento secondo le vostre esigenze. 

L’accordatura è buona, quindi una buona soluzione anche se volete imparare o se vi serve uno strumento per allenare la voce e il fiato. I materiali sono di soddisfacente qualità, sebbene non ci sia da aspettarsi la stessa resistenza di un modello più costoso.

 

Pro

Suono: Nonostante si tratti di un armonica per principianti, la Hohner si fa apprezzare per la resa sonora, proponendosi come scelta adeguata per chi ama suonare blues e folk. 

Prezzo: Il rapporto tra quello che si paga per comprarla e quello che si ottiene è soddisfacente, dunque se non siete professionisti valutatela con attenzione. 

Personalizzabile: La presenza delle viti, su cui poter intervenire per accedere alle piastre delle ance, rende lo strumento più facilmente adattabile al proprio stile. 

 

Contro

Materiali: Per il suo prezzo sono di buona qualità, sebbene non è stata progettata per musicisti intermedi o avanzati che intendono farne un uso intensivo.

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Armonica Hohner

 

5. Hohner Armonica A Bocca Tonalita’ Do(C)

 

Hohner è un altro di quei marchi stimati dagli armonicisti. Questo è un modello in Do a dieci fori ma chiaramente potete optare per altre tonalità. Pur non essendo professionale, a nostro avviso si tratta di uno strumento entry level di tutto rispetto.

Gli acquirenti hanno apprezzato la vicinanza dei fori, maggiore rispetto ad altri modelli analoghi e ciò semplifica l’esecuzione.

Una lamentela, invece, riguarda il comb che essendo in legno capita si gonfi e a qualcuno questo fatto disturba. Non manca la custodia di plastica che però non tutti hanno apprezzato ritenendola un po’ fragile o comunque non all’altezza di un marchio come Hohner; sia chiaro, l’armonica al suo interno è ben protetta ma era lecito aspettarsi una plastica migliore. Quanto all’estetica è sicuramente gradevole, carina se preferite ma nulla di più.

 

Pro

Fori ravvicinati: Apprezzabile la vicinanza tra i fori che contribuiscono a rendere più semplice l’esecuzione della musica.

Suono: Pur essendo un’armonica entry level, la qualità del suono è soddisfacente. Inoltre, possiamo dire senza timore di smentita che il rapporto qualità/prezzo sia buono.

 

Contro

Comb in legno: Non tutti si sono detti convinti del comb in legno che, se si suona a lungo, tende a gonfiarsi. Tale situazione ha infastidito parecchie persone.

Materiali della custodia: A detta di alcuni acquirenti la custodia è realizzata con materiali di qualità insoddisfacente, da un marchio come Hohner ci si aspetta il meglio anche per gli accessori.

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Armonica tremolo

 

6. Eastar Armonica Tremolo di 24 Fori

 

Quella di  è un’armonica ben costruita capace di produrre un suono che non ha mancato di raccogliere apprezzamenti da chi l’ha comprata. È stata una vera sorpresa anche considerando il prezzo non certo esoso. L’armonica ha 24 tasti ed è in tonalità di Do. L’accordatura è molto buona, precisa. L’esecuzione del bending non presenta particolare problemi, cosa tutt’altro che scontata considerando la fascia di prezzo. Le ance, secondo alcuni, sono eccessivamente morbide.

Ma soffermiamoci anche sul design che, siamo certi ne converrete con noi, è molto curato. Insomma, è proprio un bell’oggetto da sfoggiare. Lo strumento non dovrebbe deludere i principianti che anzi, potrebbero restare molto sorpresi e soddisfatti.

 

Pro

Buona costruzione: L’armonica è ha una qualità costruttiva convincente, cosa che certamente ha il suo peso nel bel suono che la caratterizza.

Accordatura: Lo strumento si mette in luce per la buona accordatura che alcuni descrivono come molto precisa.

Design: Altro punto a favore di questo modello che, oltre a essere bello, è anche curato. Siamo molto soddisfatti di questo aspetto.

 

Contro

Ance: Leggendo tra i commenti pubblicati in rete c’è chi le ritiene troppo morbide, magari non per tutti è un problema ma ci sembrava opportuno segnalarlo.

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Armonica diatonica Tonalità C

 

7. Exjoy – Armonica a Bocca Diatonica Tonalità C 

 

Se volete cominciare a esercitarvi, ma non sapete quale armonica comprare a basso costo, allora possiamo consigliarvi questo modello di Exjoy. Nonostante i materiali non siano proprio di altissimo livello, questa armonica esprime un buon suono adatto ai principianti che vogliono imparare le basi, senza però rinunciare alla qualità. 

L’armonica in tonalità C è ottima per suonare blues con pentatonica maggiore e minore, ma si rivela comunque abbastanza versatile per poter eseguire brani di musica folk, country e rock. Il separatore dell’aria vi permette di usarla senza sforzarvi troppo, ideale per poter cominciare subito a studiare, inoltre questa caratteristica è particolarmente adatta ai bambini. 

Nel prezzo è inclusa anche una custodia, molto utile per trasportare lo strumento e per tenerlo al riparo dalla polvere quando non lo si utilizza. Non mancano il panno per la lucidatura in microfibra che vi aiuterà a tenere l’armonica pulita, e un manuale dove vengono illustrate le basi per cominciare a suonare. 

 

Pro

Suono: A differenza di altre armoniche per principianti, questo modello si presenta con una buona resa sonora e un’accordatura abbastanza precisa. 

Versatile: Potrete usarla per cimentarvi nel blues, nel folk e nel rock grazie ad un suono che si adatta a diversi generi musicali. 

Pratica: Il separatore dell’aria integrato vi permette di suonare senza fare troppi sforzi, un’ottima soluzione per principianti e bambini. 

 

Contro

Materiali: Si tratta di uno strumento entry-level progettato per studiare e imparare le basi, ma non per suonare con frequenza dal vivo o in sala prove. I materiali hanno una resistenza limitata, quindi per farla durare nel tempo dovrete averne molta cura.

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Spartiti per armonica

 

Metodo di Armonica per l’Autodidatta

 

Il metodo è per armonica cromatica e diatonica. All’interno del libro trovate fraseggi per il rock, il blues, il pop, il folk e il country.

Le note sono di facile lettura e a semplificare l’apprendimento c’è un CD in allegato.

Il metodo è pensato per i principianti mentre chi ha già un po’ di dimestichezza con l’armonica lo troverà inutile e fin troppo semplificato: bisogna vederlo come il primo ma fondamentale passo per apprendere i rudimenti ma appena terminati tutti gli esercizi suggeriamo di passare a un metodo che approfondisca di più l’argomento.

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Guida all’acquisto – Come scegliere una buona armonica?

 

Sul mercato non mancano armoniche davvero molto interessanti ma questo avremo modo di dimostrarvelo quando vi parleremo nel dettaglio degli articoli che abbiamo selezionato e per i quali vi preghiamo di fare un’attenta comparazione prima di prendere la vostra decisione. Se trovate qualcosa di interessante  e volete sapere dove acquistare a prezzi bassi la migliore armonica, cliccate sul link sottostante. Immaginiamo vogliate sapere come scegliere una buona armonica; ve lo spiegheremo tra un attimo.

 

 

Un buon compromesso tra prezzo e qualità

Per capire come scegliere una buona armonica ci sono diversi aspetti di cui tenere conto. Il rapporto tra la qualità e il prezzo è certamente uno di questi. Se state leggendo la nostra guida è probabile che non siate degli esperti sull’argomento, dunque essendo voi alle prime armi vi sconsigliamo di spendere cifre ingenti.

Ciò che vi serve ora è uno strumento per fare pratica, esercitarvi. Attenzione, non vi stiamo dicendo di comprare un giocattolo (sulla questione torneremo tra un attimo, nel prossimo paragrafo perché si tratta di un argomento importante) ma che potete comprare l’armonica della migliore marca e destinata ai dilettanti. In questo modo avrete la garanzia del produttore spendendo una somma consona al vostro livello di armonicisti che, probabilmente, è ancora molto basso.

 

Evitate le armoniche eccessivamente economiche

Noi sconsigliamo di comprare un’armonica molto economica perché certamente sarà stata costruita con materiali pessimi e assemblati male. Uno strumento con le suddette caratteristiche è impossibile da suonare e rende più difficile l’apprendimento. Forse ora è più chiaro cosa intendevamo quando nel paragrafo precedente vi abbiamo detto di non comprare “giocattoli”. Ma non disperate perché non è difficile trovare un modello più economico ma comunque decente e ve lo dimostreremo tra un attimo quando vi parleremo delle armoniche vendute online.

 

 

Pronti per il salto di qualità

Siete partiti con un’armonica per principianti, ci siete affezionati. È giusto ma adesso avete bisogno di altro, qualcosa che sia più adatto all’abilità che avete maturato come armonicisti. Nessuno vi dice di separarvi dal vostro primo strumento ma di affiancarlo a un altro di livello superiore.

Dopotutto si tratta di un’esigenza che sentite perché vi rendete conto che il timbro della vecchia armonica non vi piace più e magari adesso vi esibite anche davanti a un pubblico e una situazione del genere impone strumenti di livello superiore. Chiaramente dovrete spendere qualcosa di più rispetto alla prima volta, forse il doppio ma ne vale la pena e noterete immediatamente la differenza sia dei materiali sia del suono.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come suonare l’armonica?

Premesso che avrete la necessità di procurarvi un buon metodo se non potete rivolgervi a un maestro, bisogna innanzitutto imparare in modo corretto la respirazione. Tenete presente che l’armonica è l’unico strumento a fiato che richiede delle pause per inspirare. Per suonare le  note singole dovete contrarre le labbra e appoggiarle sul foro da suonare preoccupandovi di tappare sempre con le labbra quelli che sono adiacenti alla nota da emettere. Per gli accordi, invece, è necessario soffiare in almeno due fori. Queste operazioni valgono anche se volete scoprire come si suona l’armonica a 24 fori o come si suona l’armonica tremolo.

 

Con quale tonalità conviene cominciare a suonare l’armonica?

La tonalità più adatta per un principiante è il Do poiché è quella centrale del set di accordature che sono Sol, La, Si, Do (notate la posizione al centro), Re, MI, Fa. Ma è la tonalità più adatta anche per altre ragioni; infatti non è eccessivamente dura come, ad esempio, l’armonica in Fa o troppo morbida come quella in Sol.

 

Quali sono le differenze tra un’armonica diatonica e una cromatica?

Non sono poche le differenze. Se volete imparare come si suona l’armonica cromatica dovete sapere che è accordata su una scala che ha la disposizione delle note a intervalli uguali. In altre parole la sequenza delle note sulla prima ottava è uguale a quella sulle altre ottave. L’armonica diatonica, invece è accordata su una scala per l’appunto diatonica e dunque incompleta rispetto alla cromatica. Chiaramente è possibile suonare le note mancanti mediante l’utilizzo di specifiche tecniche.

 

Cos’è il bending?

La tecnica del bending permette di suonare un bemolle. Ma spieghiamoci con un esempio. Immaginiamo di avere un’armonica in Do; usando il bending sul terzo foro (aspirando), otteniamo un Si bemolle, poi un La e un La bemolle.

 

Come pulire l’armonica

Innanzitutto è necessario smontare lo strumento. Potete mettere il corpo centrale sotto l’acqua corrente calda a patto che non sia di legno. Servendovi di un cotton fioc, pulite tra le zone di separazione. Non senza essere delicati, pulite le anime di metallo che potete immergere in acqua a 80° per una manciata di minuti. Una volta tolta l’anima di metallo dall’acqua inserite tra le ance un oggetto sottile per rimuovere lo sporco. Asciugate tutto con un panno morbido.

 

 

 

Come utilizzare un’armonica

 

L’armonica è uno di quei pochi strumenti tascabili e pertanto è possibile portarla sempre con sé. Si può suonare da soli oppure insieme a una band. L’armonica, poi, può mettersi al servizio di diversi generi musicali: gli unici limiti sono la creatività e la tecnica. Noi non possiamo insegnarvi come essere creativi nè questo è il luogo per apprendere le tecniche che sono alla base dell’armonica, tuttavia possiamo darvi delle dritte che, ne siamo certi, potranno esservi utili.

 

 

Il primo passo

Una delle prime cose che bisogna imparare è come si tiene in mano l’armonica. Dopotutto è una regola che vale per qualsiasi strumento musicale. Se non si correggono immediatamente gli errori d’impostazione c’è il rischio di portarseli dietro per sempre. L’armonica va tenuta in questo modo: una mano deve sorreggerla, l’altra, invece, deve formare una coppetta sul retro: lo spazio che si viene a creare lavora come una cassa di risonanza.

 

Accordi e note singole

Con un’armonica non soltanto è possibile suonare le singole note ma anche degli accordi. Vediamo sinteticamente come si fa. Nel primo caso, ovvero quello delle singole note, ci sono due tecniche: quella detta puckering e la tongue blocking. Per usare la puckering dovete contrarre le labbra e appoggiarle su uno dei fori preoccupandovi di chiudere gli altri fori sempre con le labbra. Nel caso della tecnica tongue blocking, invece, i fori si chiudono con la lingua. Passiamo agli accordi. In questo caso dovete aspirare o inspirare in almeno due fori. Se volete ottenere un accompagnamento ritmico dovete picchiettare con la lingua.

 

 

Pulizia e manutenzione

Per garantire lunga vita alla vostra armonica dovete fare un po’ di manutenzione. Lo strumento va tenuto sempre ben pulito. Ad esempio agire sul corpo centrale, se non di legno, con acqua calda. Le anime in metallo possono essere messe a mollo per qualche minuto in acqua a 80°. Se tutto lo sporco non è venuto via, potete rimuoverlo servendovi di qualcosa di sottile. La cosa importante è essere delicati. Per asciugare lo strumento usate un panno morbido.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Swan Armonica Blues Diatonica, in Chiave di Do

 

L’armonica Swan è uno dei modelli più venduti tra i principianti. Costa poco e questo incoraggia all’acquisto anche i più titubanti che non sanno se impareranno mai a suonarla. Il prezzo, però, deve essere un chiaro indicatore di ciò che vi dovete aspettare.

È persino superfluo dire che non è adatta ai professionisti ma neanche a chi l’armonica la sa già suonare. È certamente un buon passatempo per chi suona di rado o per metterla nelle mani di un bambino: se le vostre intenzioni sono altre, allora dovete orientarvi su un’armonica di livello superiore, tanto di qualità quanto di prezzo.

Quanto ai fori sono dieci, non sempre suonano tutti come affermato in diverse recensioni ma probabilmente la questione è un’altra: serve parecchio fiato più ci si sposta dal primo tasto verso l’ultimo.

 

Pro

Costa poco: Non dovrete svenarvi per l’acquisto dell’armonica: è quanto di meno costoso possiate trovare in vendita.

Design: Non male l’estetica dello strumento, tutto sembra essere ben curato, il design è degno di un’armonica di fascia superiore.

 

Contro

Fori: L’armonica è a dieci fori ma non tutti emettono note o più probabilmente non si riesce a suonare perché più ci si sposta verso l’ultimo foro e maggiore è il fiato necessario.

Materiali: Diretta conseguenza di un prezzo così basso è l’impiego di materiali modesti per qualità. Sarebbe stato impossibile attendersi di meglio.

 

 

Neuma Harmonica 10 Holes 20 Tunes Blues Deluxe Armonica

 

È un’armonica  a dieci fori in chiave C che si adatta a qualsiasi genere musicale. La prima cosa che balza all’occhio di questo nuovo modello è certamente il prezzo che è molto basso. L’estetica è curata, più di quanto ci si potrebbe aspettare da uno strumento così economico.

Le sue dimensioni sono piuttosto piccole e dunque sta tranquillamente in tasca. È dotata di una custodia di plastica per conservare lo strumento quando non è in uso. Prima di riporlo, ricordate di usare il panno compreso nella confezione per una veloce pulizia.

Chiaramente non stiamo parlando di un’armonica per professionisti o per quanti sono a un livello avanzato. Ciò si capisce anche dalla forza che serve per emettere un suono apprezzabile.

 

Pro

Economica: L’armonica Neuma costa pochissimo pertanto può fare al caso di chi vuole semplicemente togliersi uno sfizio senza investire troppo.

Bel design: Da un punto di vista estetico l’armonica è ben realizzata: a guardarla nessuno penserebbe che costi così poco.

 

Contro

Soffiate forte: Per emettere suoni accettabili con l’armonica Neuma bisogna avere polmoni adeguati: in tanti hanno lamentato questo limite.

Per soli dilettanti: L’armonica non va assolutamente bene per i professionisti ma neanche chi ha già maturato una certa esperienza.

 

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Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Flauto di Pan – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Sebbene almeno dalle nostre parti non siamo abituati a vedere band che utilizzano il flauto di pan, è comunque uno strumento che non manca di estimatori in Italia. Molti lo hanno scoperto per puro caso, passeggiando in una sera d’estate, magari sul lungomare, attratti da un suono dolce proveniente da lontano. Hanno seguito la melodia fino a scoprire una persona, molto probabilmente peruviana, suonare il flauto. Bello! Ne volete uno anche voi ma non vi siete affrettati a comprarlo in quell’occasione perché in fondo non ne se sapevate molto, soprattutto se sareste mai stati in grado di suonarlo. Abbiamo selezionato alcune offerte molto interessanti e stilato una classifica. Per ogni flauto è stata scritta una recensione dettagliata che mette in luce pregi e difetti dello strumento in esame. Inoltre, se volte sapere dove acquistare a prezzi bassi i flauti della migliore marca venduti online, potete fare riferimento ai link che vi segnaliamo. Ad ogni modo, non dimenticate di fare una comparazione tra i vari flauti di pani e confrontare i prezzi. Intanto vi suggeriamo due articoli: il Gewa 700285 che ha una buona estensione ed è robusto, mentre l’alternativa è rappresentata dall’Atlas GR27026, un prodotto equo e solidale realizzato artigianalmente in Perù.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 5 Migliori Flauti di Pan – Classifica 2021

 

 

Flauto di pan professionale

 

1. Gewa 700285 Flauti di Pan Premium Do

 

Il flauto di pan Gewa è in Do maggiore con estensione Sol – Do. È costituito da diciotto canne di bambù trattato con olio di mandorla.

La forma è arcuata ed è ben lavorato, anche se l’estetica è piuttosto scarna, dettaglio sul quale si potrebbe soprassedere se si trattasse di uno strumento più economico. Stando ai pareri di chi è in possesso del flauto, il suo suono è gradevole ma musicisti più pignoli non hanno mancato di far notare una certa imprecisione delle ultime quattro canne dove le note non corrispondono alla perfezione, nulla comunque che pregiudichi il divertimento quando si suona per passatempo.

Diverso il discorso se dovete farne un uso professionale, all’interno di una band o situazioni analoghe dove è richiesta la massima precisione. Potrebbe costare qualcosa in meno? A nostro avviso sì, oltretutto non ha una custodia ma una semplice borsa in stoffa.

 

Pro

Buona estensione: Avendo diciotto canne lo strumento offre una buona estensione da Sol a Do, questa caratteristica è stata parecchio apprezzata dagli utenti.

Robusto: Realizzato con canne di bambù, il flauto è descritto da chi lo ha comprato, come molto solido e ben costruito.

 

Contro

Impreciso: Alcuni utenti hanno notato una certa imprecisione delle ultime quattro canne; le note non corrispondono alla perfezione.

Niente custodia: Il flauto, sebbene sia robusto, andrebbe conservato in una custodia che in questo caso è rappresentato da un semplice sacchetto in tessuto, inadatto a proteggerlo dagli urti.

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2. Atlas GR27026 Zampona, Flauto di Pan

 

Il flauto è un prodotto artigianale realizzato a mano in Perù come si può immaginare dagli adorni che non mancheranno di far breccia nel cuore di chi ha gusto per l’etnico. Le canne sono tredici e, aspetto tutt’altro che secondario, si tratta di un prodotto equo e solidale dunque comprandolo fate anche un bel gesto.

Il suono è discreto ma ci pare evidente fin da subito che non si tratta di uno strumento professionale, probabilmente ha più una valenza ornamentale e in questo caso potrebbe fare una bella figura affisso alla parete di chi predilige l’arredamento etnico. Pesanti critiche sono state rivolte ai materiali che non sono di buona qualità: a detta di chi ha avuto il flauto tra le mani, è poco robusto. È privo di custodia.

 

Pro

Equo e solidale : Il flauto di pan Atlas è un prodotto equo e solidale dunque vi dà la possibilità di fare un acquisto etico e dare il vostro contributo a economie meno sviluppate.

Ornamenti: È realizzato in Perù e si vede dagli ornamenti che ne accentuano il carattere etnico. Se non imparate a suonarlo potete sempre usarlo come grazioso complemento d’arredo.

 

Contro

Materiali: La loro qualità non ha soddisfatto i clienti che giudicano il flauto troppo delicato; oltretutto è privo di custodia.

Non professionale: Non è assolutamente adatto a un uso professionale, il suono è discreto ma non di più. A conti fatti probabilmente il prezzo richiesto è eccessivo.

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3. Plaschke Instruments Flauto di Pan Design Zoccolo di Legno

 

Qui siamo al cospetto di un flauto per uso professionale. Realizzato a mano, è un prodotto italiano, infatti, arriva dall’Alto Adige. È un flauto in Sol con venticinque tubi. Lo stile è quello rumeno e le canne di bambù sono di ottima qualità mentre la struttura inferiore, sulla quale poggiano le canne, è in abete rosso.

Lo strumento è contenuto in una custodia morbida che, ci piace sottolinearlo, è stata realizzato con estrema cura da mani evidentemente sapienti. L’intonazione è perfetta ma stando alle testimonianze raccolte in rete, serve un bel po’ di fiato per suonarlo. Qual è la nota negativa? Sicuramente il prezzo che però ci pare inevitabile fosse così alto vista la qualità del flauto.

 

Pro

Materiali: Il flauto è frutto di un lavoro artigianale ed è realizzato con l’utilizzo di buoni materiali selezionati con cura prima del processo di produzione.

Intonato: Si fa apprezzare per la precisione della sua intonazione, caratteristica che lo rende perfetto per un utilizzo professionale.

 

Contro

Costo: Il prezzo, probabilmente, è l’unico vero punto sfavorevole di questo flauto. Costa tanto, anche se la somma richiesta non la definiremmo proibitiva.

Serve fiato: Chi è in possesso di questo flauto ha fatto presente che per suonarlo a dovere serve una buona dose di fiato e dunque bei polmoni.

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4. Vangoa Flauto di Pan Fistola 16 Pipes Panflute

 

Questo flauto ha sedici tubi ed è realizzato in resina ABS. È in Do e produce un suono dolce. Particolare la duplice possibilità di suonare: con i bocchini fissi oppure con uno singolo costituito da un tubo stile diamonica. In questo ultimo caso non dovrete mettere la bocca in corrispondenza del foro da suonare ma dell’estremità del tubo. Personalmente ci sembra un sistema poco pratico ma magari c’è chi lo preferisce.

I fori sono numerati, questo sistema permette di riconoscere più semplicemente le note da suonare.

Non si tratta di un flauto professionale e il prezzo non ci sembra essere così vantaggioso. Utile la presenza della borsa/custodia che è leggermente imbottita. Il flauto è molto leggero e semplice da trasportare.

 

Pro

Duplice modo di suonare: Il flauto presenta due possibili modi di essere suonato: uno più classico con un bocchino per ciascun foro oppure con un solo bocchino a tubo.

Fori numerati: Chi ha difficoltà a riconoscere le note da suonare troverà di grande aiuto la numerazione apposta sui fori che li rende facilmente riconoscibili.

 

Contro

Materiali: La qualità non è eccelsa, visto che si tratta di resina ABS che non conferisce particolare resistenza allo strumento.

Costo: È nostra opinione che il prezzo di vendita proposto per questo flauto sia un po’ alto. Con un esborso inferiore avremmo avuto sicuramente meno da ridire.

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5. Plaschke Instruments Flauto di Pan con 20 Tubi

 

Questo nuovo flauto si rivolge ai musicisti semi professionisti che cercano uno strumento affidabile ma che non sia eccessivamente costoso, anche se lungi da noi definirlo economico.

Diversi i punti di forza, a cominciare dal bel suono, ottenuto non solo grazie al lavoro di bravi artigiani (stiamo parlando di uno strumento realizzato in Alto Adige) ma anche all’impiego di ottimi materiali selezionati con scrupolo. Il flauto ha venti tubi e ha la tonalità in Do. Quanto allo stile è quello rumeno e si adatta a diversi generi musicali.

A corredo c’è una borsa in tessuto da imballaggio ma su richiesta si può avere una borsa in tessuto professionale con il logo ricamato Plaschke Instruments… beh considerato che non si tratta di un flauto economico, avremmo gradito che la borsa fosse di serie.

 

Pro

Materiali di buona qualità: La perizia con la quale il flauto è realizzato avrebbe ben poco peso se non ci fosse alla base dell’ottima materia prima e in questo caso, i materiali lo sono.

Suono: Lo strumento si caratterizza per il bel suono e può essere tranquillamente usato per esibirsi davanti a un pubblico competente.

 

Contro

Borsa: Come accessorio c’è solo una semplice borsa da imballaggio mentre quella con tessuto professionale e logo del produttore va comprata a parte.

Prezzo: Non che non li valga tutti i soldi necessari al suo acquisto ma dobbiamo avvisare i lettori che il flauto non costa poco.

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon flauto di pan?

 

Con la nostra guida proveremo a darvi una mano a superare le vostre perplessità in merito. Quanto segue, infatti, vi aiuterà a capire come scegliere un buon flauto di pan. Le informazioni che abbiamo raccolto sono – a nostro avviso – utili e funzionali per farvi un’idea propria e individuare quale tra gli strumenti che proponiamo sia adatto. Chiaramente, come per tutti gli strumenti anche nel caso del migliore flauto di pan bisogna distinguere tra quelli professionali e non.

Ovviamente i primi costano di più perché costruiti con materiali buoni e con una certa perizia. Ad ogni modo, almeno all’inizio, può bastare investire pochi euro per lo strumento più economico, giusto per capire se si è in grado di suonare il flauto.

 

 

Dalle Ande con furore

Solitamente si associa il flauto di pan al Perù ma più in generale si tratta di uno strumento andino, dunque, è tipico anche di altri di Paesi quali la Colombia, la Bolivia e l’Ecuador. Lo strumento, nella sua variante andina, è abbastanza antico poiché si fa risalire la sua invenzione al V secolo. Dalle fonti in possesso possiamo affermare che inizialmente si sia diffuso tra gli Hauri, una civiltà preincaica che viveva in quello che oggi è il Perù meridionale.

Probabilmente vi starà sorgendo una domanda: se lo strumento ha avuto origine presso gli Huari, perché un nome che rimanda alla mitologia greca? In vero ci sono diverse varianti dello strumento e il nome flauto di pan, chiaramente è una scelta di comodo. Anche in Italia abbiamo una variante, il firlinfeu, uno strumento brianzolo.

 

Il flauto nella mitologia greca

È interessante spiegare brevemente anche il flauto di pan dal punto di vista della mitologia greca. A crearlo fu il dio Pan che si innamorò di una ninfa di nome Siringa. L’amore non era corrisposto tanto è vero che la ninfa scappò e mentre correva pregava gli dei che la trasformassero affinché Pan non potesse riconoscerla. La ninfa stava passando per un canneto quando le sue preghiere furono ascoltate ed esaudite: si tramutò in una canna sotto lo sguardo di Pan. La divinità, disperata, abbracciò le canne, ma consapevole di non poter più far nulla, ne recise una in tanti pezzi di differente lunghezza, li legò insieme e così fabbricò lo strumento.

 

 

La struttura

Riteniamo opportuno soffermarci un attimo sulla struttura dei migliori flauti di pan del 2021. Lo strumento presenta un numero variabile di canne. I materiali usati per la sua costruzione sono il bambù, il legno d’acero o, nelle versioni più moderne, plastica e metallo. Tenete presente di questi dettagli quando vi accingete a decidere quale flauto di pan comprare. Le canne hanno una disposizione verticale e decrescente; possono essere unite mediante corde o cera. Sul mercato questo strumento potete trovarlo in quattro forme.

La più comune è quella con le canne disposte a zattera con quelle più corte disposte alla sinistra del suonatore. C’è poi il flauto ricavato da un solo pezzo di legno, il flauto a forma doppia e la forma a fascio dove le canne sono raggruppate e unite come a formare una sorta di grappolo d’uva.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire un flauto di pan?

Costruire un flauto di pan non è complicato, se avete difficoltà a reperire canne di bambù potete ripiegare su tubi di PVC con diametro da 16 mm. Come certamente saprete, ogni canna deve avere una lunghezza differente poiché deve emettere una determinata nota. Immaginiamo di voler costruire un flauto a sei tubi per un bambino con le note G5, G#5, A5, A#5, B5 e C6. Per ottenere le suddette note tagliate il tubo di PVC secondo le seguenti lunghezze: 9,71 cm, 9,9 cm, 8,51 cm, 7,96 cm, 7,44 cm e 6,95 cm.

Una delle estremità dei tubi tagliati va chiusa con un gommino alettato o volgarmente detto tappo. Incollate i tubi ottenuti e nel frattempo procuratevi due listelli di legno larghi due centimetri e mettete i tubi incollati nel mezzo. La lunghezza dei listelli deve eccedere un paio di centimetri sia a destra sia a sinistra. Con un paio di molle stringete saldamente le due estremità dei listelli. Il flauto è pronto.

 

Come suonare il flauto di Pan?

Per suonare il flauto bisogna soffiare nei tubi. Ciò va fatto tenendo le labbra serrate, lasciando solo una piccola fessura sufficiente a far passare l’aria. L’intonazione dipende dalla velocità con la quale è soffiata l’aria. Più si va verso il registro acuto e con maggior velocità va immessa l’aria.

 

Dove comprare il flauto di pan?

Il modo più facile per reperire un flauto di Pan è online, tuttavia non è difficile trovarlo presso negozi di strumenti musicali oppure anche su bancarelle gestite da peruviani che, oltre allo strumento, vendono anche CD di musica folk.

 

Perché si chiama flauto di pan?

Il nome si deve alla mitologia greca. Pan era figlio del dio Ermes e della ninfa Driope, anche se secondo altre fonti era ritenuto essere figlio di Zeus e Callisto. Fatto sta che un giorno vide una ninfa e se ne innamorò. Questa lo rifiutò e spaventata dal suo aspetto fuggi. Pan la inseguì.

La ninfa pregò suo padre di trasformarla affinché potesse nascondersi dal suo spasimante. Giusto in quel momento stava passando per un canneto e quindi  fu trasformata proprio in una canna. Pan assistette alla trasformazione ma non riuscì a distinguere la sua amata tra le altre canne così ne recise una e la tagliò in tanti pezzi, legandoli l’uno all’altro con dello spago. Da quel giorno nacque lo strumento secondo la mitologia greca ed è per questo che si chiama flauto di pan.

 

Quali sono le forme del flauto di pan?

Fondamentalmente si possono distinguere quattro diverse tipologie di flauto di pan, ognuna con una sua particolare forma. La prima è quella detta “semplice” ed è la più diffusa. In questo caso le varie canne sono disposte affiancate (come in una zattera) con quelle più corte posizionate sulla sinistra rispetto a chi suona.

Un altro modello è quello ricavato da un solo pezzo (tipicamente di legno) che viene intagliato e scavato fino a ottenere la forma tipica dello strumento. Il modello “a forma doppia”, invece, sostanzialmente si ottiene affiancando due flauti semplici mentre in quello “a fascio” le canne sono raggruppate in modo da formare una sorta di grappolo.

 

 

 

Come suonare il flauto di pan

 

Suonare questa tipologia di flauto non è difficile, almeno a livello amatoriale, ma come tutti gli strumenti musicali, richiede impegno, dedizione e naturalmente tanta passione.

 

Molti tendono ad associare il flauto di pan al Perù ma si tratta di una associazione riduttiva e anche erronea dovuta probabilmente al fatto di ritenere i tratti somatici andini come una cosa esclusiva dei nativi peruviani, per intenderci quelli che affondano la loro discendenza nell’era precolombiana. Pertanto il primo equivoco da correggere è che il flauto di pan, è uno strumento tipico della tradizione musicale, non soltanto del Perù ma anche di paesi come l’Ecuador, la Bolivia e la Colombia. 

Il secondo equivoco da correggere è che questo strumento è caratteristico soltanto della musica popolare andina. In vero trova grande impiego anche nella musica popolare germanica. È diffuso, infatti, in Germania, Austria, Svizzera tedesca e Bolzano. Varianti dello strumento ci sono in Brianza, Romania, Cina e nelle Isole Salomone. Ma cosa c’entrano questi paesi con il dio Pan? Effettivamente le origini dello strumento risalgono all’antica Grecia. Secondo il mito, Pan usava il suono del flauto per irretire i viandanti.

 

Tipi di flauto di Pan

Per imparare a suonare il flauto di pan più venduto è il caso di conoscere qualcosa in più sullo strumento. Diciamo che dire “flauto di pan” significa essere generici. In realtà ce ne sono diversi tipi con nomi specifici a seconda del paese di origine. Cominciamo dalla Siringa che poi è lo strumento suonato dal dio Pan, dunque è la versione greca del flauto. 

La zampoña, invece, che è il tipico strumento dell’altopiano andino, dunque è comune non solo in Perù ma anche Bolivia, Chile, Ecuador, Colombia e Argentina. La zampoña è spesso presente nella musica folk di questi Paesi. 

La antara è uno strumento vecchio di almeno 2000 anni ed è tipico della cultura musicale Nasca e Paracas, popoli precolombiani. Il siku si caratterizza e distingue dagli altri flauti di Pan per avere due fila di tubi. È uno strumento tipico del Perù. Abbiamo detto di come il flauto di pan sia presente anche in Cina. In questo caso si parla di Paixao.

 

 

La struttura del flauto di pan

Per essere suonato uno strumento va conosciuto a fondo, anche la sua struttura. Cominciamo dai materiali più comunemente impiegati per la realizzazione del flauto di pan che sono: il bambù e il legno d’acero (sono i legni più comuni). Chiaramente con la scoperta di nuovi materiali si è trovato il modo di impiegarli anche per il flauto, in particolare plastica  e metallo. Il flauto di pan ha le canne disposte verticalmente e in sequenza, dalla più lunga alla più corta.

Generalmente vengono unite per mezzo di corde e cera. Sono quattro le forme più comuni: quella detta a zattera, il flauto ricavato da un unico pezzo di legno, quello con le canne disposte su due file e quello a fascio.

 

L’emissione del suono

Eccoci qua, finalmente siamo arrivati al nocciolo del nostro articolo, ovvero, come suonare il flauto di pan. Premettiamo che sebbene sia uno strumento dalla struttura semplice, non significa che suonarlo non comporti delle difficoltà. Poi è chiaro che dipende da quanto in alto si mette l’asticella. Dovete sapere che ci sono dei veri virtuosi dello strumento, musicisti che hanno studiato a fondo il flauto. 

Facciamo un nome su tutti: Gheorghe Zamfir che come si intuisce non è peruviano e tantomeno andino. È un musicista romeno ritenuto tra i più grandi maestri dello strumento. Torniamo a noi. Dicevamo dell’emissione del suono: le labbra devono essere chiuse parzialmente, va lasciato soltanto lo spiraglio necessario a far passare l’aria. È importante controllare la velocità dell’aria insufflata perché questa determina l’intonazione. In particolare, più si va verso i registri acuti e più velocemente deve circolare all’interno dei tubi.

 

 

Pulizia e cura dello strumento

Già che ci siamo, è bene imparare a prendersi la necessaria cura dello strumento, dunque la sua pulizia e preservazione. La pulizia va fatta con una certa periodicità. Il flauto va pulito all’esterno ma soprattutto all’interno. A tale scopo esistono degli appositi kit composti da aste ricoperte di microfibra e olio di vaselina.

Per quanto riguarda la preservazione dello strumento, cercate di tenere il flauto in una buona custodia  al riparo dall’umidità. A tale scopo, prima di riporre lo strumento, accertatevi che sia asciutto, in altre parole rimuovete eventuali tracce di saliva che potrebbero essersi accumulate all’interno delle canne.

 

 

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Come utilizzare il flauto di pan

 

Molte persone vorrebbero sapere come utilizzare al meglio il flauto di pan, prendersene cura e quant’altro. Abbiamo raccolto alcuni consigli che possano fare da guida a quanti hanno finalmente comprato questo strumento pur senza saperne praticamente nulla perché magari affascinati dal suo suono.

 

Come mettere il suono

Il suono si produce grazie all’emissione dell’aria nei tubi. Per fare ciò, le labbra devono essere parzialmente chiuse: bisogna lasciare un piccolo spiraglio per soffiare l’aria. L’intonazione è determinata dalla velocità con la quale l’aria fluisce all’interno dei tubi. È importante sapere che più ci si sposta verso i registri acuti e maggiore deve essere la velocità dell’aria.

 

La pulizia

Il flauto di pan deve essere pulito periodicamente tanto all’esterno quanto e soprattutto all’interno. A tale scopo è possibile acquistare un kit di pulizia che comprende due aste rivestite di microfibra di diverso diametro e olio di vaselina.

 

Preservate il flauto

Il vostro flauto va preservato dagli urti, a tale scopo bisogna conservarlo in una custodia quando non si suona. È importante tenerlo lontano dai luoghi umidi. Inoltre prima di mettere il flauto nella custodia bisogna sempre pulirlo e attendere che sia perfettamente asciutto da eventuale saliva.

 

Curiosità

Questo particolare strumento, al di là della propria origine sudamericana, ha saputo diffondersi in tutto il mondo, anche a latitudini molto lontane da quelle originali. Per esempio è molto utilizzato nella musica popolare tedesca, dunque ha conosciuto un grande successo in Germania, Svizzera tedesca, Austria e nella provincia di Bolzano.

In Italia, con il nome di firlinfeu, gode di una certa popolarità in Brianza mentre nel resto del mondo è suonato soprattutto in Romania, Cina e addirittura nelle isole Salomone. Ovviamente è nella regione andina d’origine dove tuttora viene utilizzato maggiormente ed è noto con il nome di zampoña o siku.

 

 

 

 

10 brani famosi con il flauto di pan

 

Quali sono i brani più noti eseguiti con il flauto di pan? Rispondiamo a questa domanda e vi presentiamo i musicisti più interessanti e abili con questo strumento.

 

Se i migliori flauti di pan vi incuriosiscono, forse avete deciso di scoprire quali sono i brani più famosi eseguiti con questo strumento. Magari vi piacerebbe realizzare una compilation da regalare a una persona a voi cara e cercate qualche spunto, un’idea che possa aiutarvi a scegliere i brani più significativi o comunque meritevoli di ascolto. È ciò che abbiamo fatto per voi. Di seguito troverete una serie di pezzi che vi faranno sognare, emozionare o anche semplicemente rilassare. 

 

Lonely Shepherd

Quando abbiamo iniziato a ragionare con quale brano, ma soprattutto quale musicista aprire la nostra selezione, la scelta è caduta su Gheorghe Zamfir. Diciamo che non ci abbiamo messo neanche tanto a decidere, potremmo parlare di scelta obbligata vista l’importanza che ha il compositore rumeno per lo strumento in questione. Il successo di Zamfir è mondiale e vendere oltre 120 milioni di dischi non è da tutti, certamente un traguardo difficile per qualsiasi musicista che si cimenta con il flauto di pan. Dalla sua carriera lunga oltre 50 anni, abbiamo scelto la sua interpretazione di Lonely Shepherd.

 

El Condor Pasa

Un flautista che ha fatto una lunghissima strada, in tutti i sensi, è Leo Rojas. Ma spieghiamo un attimo quel “in tutti i sensi”. Si tratta di un flautista ecuadoregno che quando era ancora adolescente lasciò il suo Paese per cercare fortuna in Europa. Si guadagnava da vivere esibendosi come artista di strada. All’inizio racimolava solo poche monete ma via via il capannello di persone che si radunava intorno a lui era sempre più folto. Si fermò in Germania, Berlino per l’esattezza. Ebbe l’ardire di partecipare a un talent show molto popolare: “Das Supertalent”. Con non poca sorpresa da parte sua, lo vinse. La partecipazione a quel programma gli permise di pubblicare il suo primo disco: Spirit of the hawk. Di quel lavoro vi proponiamo El Condor Pasa, ma sentitevi liberi di pescare da tutta la tracklist.

 

Hallelujah

Hallelujah è un brano originariamente scritto da Leonard Cohen ed è tornato di voga subito dopo la morte del musicista canadese. Fu pubblicato nel 1984 sul disco Various Positions. Va da sé che la canzone è stata coverizzata tantissimo ma a noi interessa il flauto di pan e in questo caso vorremmo che vi soffermaste ad ascoltare la versione proposta da Edgar Muenala, stimato flautista che con la sua musica saprà conquistarvi fin dal primo ascolto.

 

The Sound of Silence

Un altro brano che ha dimostrato di essere perfetto per il flauto di pan è The Sound of Silence di Simon & Garfunkel. La canzone fu pubblicata nel ‘64 e gli amanti del flauto di pan di certo avranno piacere nell’ascoltare la versione degli Inka Gold, un duo ecuadoregno composto da Oscar Andrés Morales Vega e Pablo Santiago Morales Vega. Il primo suona il flauto, il secondo la chitarra e altri strumenti a corde. I due fratelli si sono esibiti giovanissimi in Europa raccogliendo consensi particolarmente in Germania e Belgio. Oggi la loro base operativa sono gli Stati Uniti d’America.

 

Princesa del Sol

Originario di Lima è Carlos Carty, un ottimo flautista conosciuto a livello internazionale. La sua passione per la musica andina è nota. Con il suo flauto di pan vi delizierà sulle note del brano Princesa del Sol, presente sul disco di debutto dal titolo Machupicchu o Segredo dos Incas. Si tratta di un disco che Carty registrò durante la sua permanenza in Brasile, come si può intuire dal titolo. Una lingua diversa dallo spagnolo che però non tradisce l’amore di Carlos Carty per le sue radici. 

 

Son of Ecuador

Questo brano è frutto della collaborazione tra Leo Rojas e la cantante tedesca Isgaard. Il brano fa parte dell’album Albatros del 2013. La collaborazione è prova della fama raggiunta da Leo Rojas in germania, anche grazie alla vittoria del talent cui abbiamo già fatto cenno. All’epoca la canzone riscosse un buon successo e pertanto ve ne suggeriamo l’ascolto, certi che non resterete delusi dalla scelta che abbiamo operato per voi. Ad ogni modo fateci sapere se abbiamo fatto centro, anche se siamo certi che dopo l’ascolto non solo diventerete fan di Leo Rojas ma anche di Isgaard.

 

Alturas

Si tratta di uno dei brani strumentali che gli Inti-Illimani hanno dedicato ad alcune località cilene. Tra l’altro Alturas è uno tra i più famosi nel nostro Paese perché utilizzato anche come sigla di una trasmissione radiofonica: L’altro suono. Inoltre parte del brano è stata riarrangiata da Daniele Silvestri per la sua canzone Il mio nemico. 

 

Per Un Pugno Di Dollari 

Uno tra i più celebri film di Sergio Leone vanta una colonna sonora epica, frutto della geniale arte di Ennio Morricone. All’interno dei vari brani non manca il flauto di pan che conferisce alla soundtrack un’atmosfera ancora più da western.

 

Dust In The Wind

La più celebre (e bella) canzone dei Kansas è datata 1978 e, da allora, è stata oggetto di numerose cover, tra cui una molto famosa firmata dagli Scorpions. Il brano è disponibile anche eseguito con il flauto di pan che ne esalta ulteriormente la bellezza.

 

Surf Riders

Si tratta di un brano composto dai The Lively Ones è diventato particolarmente famoso perché utilizzato da Quentin Tarantino in una delle sequenze del suo capolavoro: Pulp Fiction. Vi invitiamo a scoprire la versione suonata con il flauto di pan. 

 

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Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Flauto Traverso – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

L’argomento scelto per la nostra guida interesserà soprattutto gli appassionati di musica classica ma non solo, visto che il flauto traverso ha saputo mettersi al servizio anche di altri generi musicali. Pensiamo, per esempio, al grande Ian Anderson e ai suoi Jethro Tull. Vogliamo essere chiari fin da subito, se state pensando di imparare a suonare questo strumento sappiate che dovrete metterci molto impegno e dedizione; dovrete esercitarvi quotidianamente, per diverse ore, se non volete restare dei semplici strimpellatori. Siamo quasi giunti al momento di scoprire quali sono per noi i migliori flauti traversi del 2021. Abbiamo organizzato gli strumenti selezionati secondo una classifica e scritto una recensione per ognuno tenendo conto dei pareri espressi dagli utenti che hanno commentato il loro acquisto. Nella nostra selezione non mancano flauti venduti online a prezzi bassi, dunque fate una comparazione tra le nostre proposte, confrontate i prezzi e decidete con calma. Se non vi siete già spaventati per la mole di lavoro che vi aspetta, date uno sguardo a questi due aerofoni: lo Yamaha YFL-221 e il Jupiter FL-511S, entrambi con una ottima intonazione e buonissime meccaniche.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Flauti Traversi – Classifica 2021

 

 

Flauto traverso Yamaha

 

1. Yamaha YFL-221 Flauto da Studio

 

Il prezzo potrebbe far pensare il contrario ma questo è un flauto da studio, dunque destinato ai principianti, anche se armati di buone e serie intenzioni considerato lo sforzo economico richiesto. Le chiavi sono chiuse e non in linea. Vogliamo subito mettere in risalto una differenza rispetto al modello YFL 212 poiché il lettore potrebbe facilmente confondersi vista la somiglianza della sigla.

Il 221, rispetto al 212 non ha il Mi snodato. L’intonazione è molto buona, il suono è dolce e l’emissione non presenta alcuna difficoltà. Tali caratteristiche sono una manna dal cielo per lo studente che può servirsi delle viti per eseguire la regolazione delle chiavette.

La presenza delle frecce, poi, indica allo studente il modo giusto per assemblare lo strumento. Testata, corpo e chiavi sono alpacca argentata. Le meccaniche del flauto traverso Yamaha sono delicate, silenziose e precise. La custodia è di buona qualità e protegge a dovere lo strumento.

 

Pro

Intonazione: Il flauto Yamaha si è messo in luce, tra le altre cose, per l’ottima intonazione, una dote fondamentale non solo per i professionisti ma anche per gli studenti.

Emissione semplice: Lo studente non avrà nessuna difficoltà con l’emissione che è molto semplice e ciò certifica la buona qualità dello strumento.

Qualità del suono: Il flauto produce un suono dolce, bello e con un’ottima proiezione. Tale caratteristica è stata parecchio apprezzata dagli studenti ma anche ai loro professori che hanno avallato l’acquisto del flauto.

 

Contro

Costo: Questo flauto non presenta particolari difetti ma dobbiamo sottolineare come abbia un prezzo abbastanza alto che potrebbe rappresentare un ostacolo per il principiante.

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Flauto traverso Jupiter

 

2. Jupiter FL-511S Flauto Traverso

 

Il modello FL-511S è un flauto traverso in DO entry level con chiavi chiuse non allineate; si rivolge agli studenti. Attenzione a non farsi trarre in inganno dal termine “entry level” che assolutamente non deve essere visto come un modo per sminuire la qualità del flauto. Al tempo stesso non deve far credere che si tratti di uno strumento economico. 

Ciò detto, per chi si avvicina allo studio del flauto in modo serio è un’ottima soluzione e spieghiamo subito il perché: l’intonazione è molto buona, già da questo dettaglio non da poco si capisce di essere al cospetto di un buono strumento. 

Il secondo punto di forza, a nostro avviso, è rappresentato dalle meccaniche. È leggero e molto comodo da tenere tra le mani. Fin da subito lo studente o chi per esso ha la precisa sensazione di avere un flauto affidabile sotto tutti i punti di vista e che rende meno arduo suonarlo grazie alla buona qualità costruttiva.

 

Pro

Ottima intonazione: L’intonazione è una caratteristica fondamentale non solo per il flauto ma per tutti gli strumenti musicali, in questo caso è molto buona.

Meccaniche: Impossibile non elogiare quelle di questo flauto, che sono affidabili, precise, persino fluide se ci lasciate passare il termine.

Qualità costruttiva: Anche dal punto di vista costruttivo la qualità è tanta. Questo flauto non è un giocattolo e lo si capisce al primo sguardo.

 

Contro

Prezzo: Pur non essendo venduto a una cifra proibitiva, di certo non è un flauto economico ma chi vuol studiare seriamente deve necessariamente spendere una cifra del genere.

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Flauto traverso in legno

 

3. Flauto Indian Bansuri, in Bambù, Traverso

 

Questo è un flauto traverso in legno e quindi diverso da quelli visti fino ad ora. Il Bansuri è uno strumento indiano e dunque si rivolge a chi magari vuole dare un tocco esotico alla sua musica. Non è particolarmente lavorato ed è ricavato da una canna di bambù. Il suo costo è irrisorio ma precisiamo che è destinato principalmente ai dilettanti.

L’aspetto è un po’ vissuto e potrebbe non piacere a tutti. È leggero e maneggevole e l’emissione non richiede particolare sforzo.

Chiaramente non è adatto agli studenti del tradizionale flauto traverso ma può comunque rientrare nella strumentazione di quanti amano sperimentare con la musica perché sempre in cerca di nuove idee e soluzioni originali.

 

Pro

Costo: L’acquisto del flauto Bansuri non richiede un esborso economico di rilievo, anche se doveste stancarvi in fretta di suonarlo, non vi farà male alla tasca.

Semplice da suonare: L’emissione non richiede sforzi, il musicista ne apprezzerà la facilità. Inoltre il flauto è molto leggero e comodo da maneggiare.

 

Contro

Non adatto agli studenti: Il Bansuri non è adatto a chi vuole imparare il flauto traverso tradizionale e dunque non lo consigliamo per tale scopo.

Design: L’estetica di questo flauto è fin troppo semplice, anonima perfino. Oltretutto ha un aspetto un po’ vissuto, cosa che non piace a tutti.

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Flauto traverso per iniziare

 

4. Ammoon Flauto 16 Fori C Chiave Occidentale

 

Il nuovo strumento in chiave di Do che vi presentiamo lo abbiamo scelto per il suo rapporto qualità prezzo. Lo diciamo subito; è un flauto traverso per iniziare, da mettere nelle mani di un ragazzino che magari fa lezione di musica a scuola ma non va bene per lo studente che ha già ben chiaro di diventare un bravo flautista. I materiali, pur essendo coerenti con il prezzo, sono modesti.

Il suono è certamente adatto all’identikit di suonatore appena descritto. Le meccaniche sono discrete, sempre paragonandole a quelle che potete trovare su altri strumenti della stessa fascia di prezzo.

Buona la dotazione degli accessori con l’immancabile, oltre che indispensabile, custodia rigida, un kit per la pulizia che comprende anche un paio di guanti e un cacciavite.

 

Pro

Prezzo: Il flauto è abbastanza economico e secondo noi ha un buon rapporto tra la qualità e il prezzo che certamente invoglierà all’acquisto parecchie persone.

Accessori: Nonostante il prezzo davvero basso, il flauto è corredato da una serie di accessori: tra questi citiamo la custodia che è ben fatta.

 

Contro

Materiali: La qualità dei materiali non soddisfa, anche se con tutta onestà non si può pretendere di meglio da uno strumento che costa così poco.

Inadatto allo studente ambizioso: Il flauto non può assolutamente fare al caso a chi vuole davvero diventare un flautista professionista.

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Flauto traverso Alysée

 

5. Alysée FL-510SE Flauto

 

Questo flauto traverso Alysée può essere un’ottima soluzione per quegli studenti che non avendo la possibilità di spendere molti soldi hanno comunque la necessità di avere tra le mani uno strumento di buon livello che permetta loro di iniziare a studiare con una certa serietà il flauto.

A nostro avviso il rapporto qualità/prezzo è buono e crediamo che a queste cifre difficilmente si possa trovare di meglio. L’intonazione è soddisfacente così come le meccaniche lavorano bene e non tradiscono. Non serve sforzarsi più del dovuto con il fiato. Alla qualità dei materiali possiamo dare una sufficienza piena. Chiaramente non manca l’astuccio per proteggere il flauto.

Se il vostro budget ve lo consente, vi consigliamo altro? Certamente, ma in caso contrario fiondatevi senza timore sull’Alysée che è anche bello esteticamente.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Siamo rimasti molto stupiti della qualità dello strumento confrontandola con il prezzo. Riteniamo che a queste cifre sia davvero difficile trovare di meglio.

Buone meccaniche: La buona qualità del flauto si riscontra anche nelle sue meccaniche che lavorano bene; lo strumento è ben intonato.

Gradevole: L’estetica del flauto Alysée è davvero bella, almeno noi siamo rimasti parecchio soddisfatti del suo aspetto.

 

Contro

Non professionale: Questo flauto, pur avendo delle buone caratteristiche, non può far fronte alle esigenze del flautista professionista.

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Flauto traverso Grassi

 

6. Grassi SFL 290 Flauto Traverso a Meccanica

 

Il flauto traverso Grassi si rivolge ai giovanissimi studenti che hanno a disposizione un budget modesto. Il prodotto è comunque molto performante per la sua fascia di prezzo e a nostro avviso è tra i migliori strumenti economici. Anche per questo risulta essere tra i più venduti.

Vediamo particolarmente bene il flauto per i ragazzi che ancora frequentano le scuole medie e hanno un buon programma di musica. Lo SFL 290 è a meccanica chiusa con Mi snodato. L’intonazione è buona o comunque lo è per uno strumento di tale fascia di prezzo.

Stesso discorso per la qualità delle meccaniche dei materiali. A proposito, il flauto è realizzato in alpacca, una lega di rame, zinco e nichel. La custodia e il kit di pulizia sono compresi.

 

Pro

Prezzo: La somma necessaria per l’acquisto del flauto Grassi è molto allettante il ché ne fa un’ottima soluzione per quanti hanno un piccolo budget.

Suono: La qualità del suono non ha deluso, certo, non parliamo di qualcosa paragonabile a flauti ben più costosi ma come inizio può andar bene.

 

Contro

Per dilettanti: Pur non negando le buone qualità del flauto, resta comunque uno strumento destinato a un uso dilettantistico e nulla di più.

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Flauto traverso Andoer

 

7. Andoer Flauto Concerto 16 Fori C

 

Il flauto di Andoer è un ottimo modello, che si presenta con un design molto piacevole da vedere. Il prezzo è leggermente più alto rispetto ad altri strumenti a fiato ‘entry level’, sebbene il suono su alcune note possa risultare un po’ ottavato. Nonostante questo, il flauto si rivela ideale sia per le esercitarsi con un maestro privato sia per le lezioni a scuola. 

Se avete già una buona dimestichezza con lo strumento, questo modello è una valida riserva da usare per le prove. La pratica custodia imbottita vi permette di portarlo ovunque, tenendolo protetto da urti, cadute e dalla polvere. 

All’interno della custodia troverete cacciavite, guanti e un panno per la pulizia, indispensabili per tenere lo strumento pulito dopo ogni utilizzo. Le chiavi sono molto leggere, quindi si adattano alle dita di bambini e ragazzi che potranno premerle senza fare troppa fatica. 

 

Pro

Per principianti: Un buon modello che potrete regalare a bambini e ragazzi per le loro lezioni di musica a scuola o con un maestro privato. Lo strumento si rivela anche una buona riserva da utilizzare per le prove. 

Custodia: Comoda e dotata di maniglia vi consente di portare il flauto ovunque e di tenerlo protetto dalla polvere quando non lo usate.

Dotazione: Nella confezione troverete tutto il necessario per la pulizia del flauto e la manutenzione. 

 

Contro

Prezzo: Il costo del modello è un po’ troppo alto, specialmente se paragonato alla qualità del suono che su alcune note gravi lascia a desiderare.

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Accessori

 

Spartiti per flauto traverso

 

Ultimate Movie Instrumental Solos

 

È una raccolta di spartiti che ripropongono le colonne sonore di famosi film.

Gli arrangiamenti sono pensati non solo per il flauto ma anche per altri strumenti a fiato, pensiamo al clarinetto, al sassofono e così via.

Sebbene i brani non siano di difficile esecuzione, è bene avere una conoscenza basilare dello strumento.

In allegato c’è un CD con un accompagnamento orchestrale per ogni brano (in totale sono 60). Precisiamo che si tratta di file MP3.

 

 

 

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Accordatore per flauto traverso

 

Korg Accordatore Cromatico Digitale CA-2

 

È un accordatore essenziale ma preciso e abbastanza veloce nel rilevare le note. È molto versatile perché utile tanto per accordare gli strumenti a fiato come il flauto traverso quanto quelli a corde.

Il display è sufficientemente ampio, anche se privo di colori.

Il dispositivo è semplice da usare e la batteria può durare fino a 200 ore. Le dimensioni sono molto compatte, può tranquillamente stare in una tasca. Il costo è accessibile.

La qualità dei materiali ci pare modesta ma comunque in linea con il prezzo di vendita.

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon flauto traverso?

 

La cosa migliore da fare, anche prima di pensare a quale flauto traverso comprare, sarebbe scegliere un buon maestro, cosa tutt’altro che semplice, vuoi perché non ce ne sono nelle vicinanze o più semplicemente perché non si sa dove trovarne uno. Il maestro funge da guida anche nella scelta dello strumento. Se chiederete a lui come scegliere un buon flauto traverso, come prima cosa è molto probabile che vi sconsiglierà tutti quelli che costano meno di 300 euro perché potrebbero presentare problemi alle meccaniche, di intonazioni e rendere difficile l’emissione.

Questo è il consiglio che vi darebbe l’esperto ma purtroppo non tutti sono nelle condizioni di spendere diverse centinaia di euro per comprare il miglior flauto traverso, almeno all’inizio, e dunque bisogna mettersi a caccia delle offerte sul mercato e ripiegare sullo strumento più economico e non della migliore marca.

Una famiglia grande

Ci sono alcune cose da sapere sul flauto traverso, tra queste c’è la composizione della famiglia. Non entreremo nel dettaglio anche perché non tutti sono di uso comune. Della famiglia del flauto traverso fanno parte l’ottavino, il flauto soprano, il tenore, il contralto, il basso, il contrabbasso, il subcontrabbasso e l’iperbasso.

Oltre al flauto ordinario quelli più comunemente usati sono il contralto, l’ottavino e il basso, anche se quest’ultimo trova meno impiego rispetto ai succitati. Perché gli altri membri della famiglia non sono diffusi? Perché innanzitutto trovano impiego solo nelle grandi orchestre, oltretutto sono molto costosi e l’intonazione è sempre problematica. Infine, alcuni sono davvero ingombranti, pensiamo al flauto iperbasso la cui lunghezza supera gli 8 metri.

 

Le caratteristiche di un flauto per principianti

In precedenza abbiamo sottolineato come bisognerebbe evitare di comprare una flauto traverso troppo economico perché nasconde delle insidie, sempre a patto di essere nelle condizioni economiche per poter affrontare una spesa maggiore. Tuttavia ciò non significa che dobbiate comprare un flauto per professionisti se non lo siete. La spesa sarebbe spropositata ed è una cosa che sconsigliamo. Per passare a uno strumento di livello superiore c’è sempre tempo; prima bisogna imparare, studiare. Dunque cercate dove acquistare un flauto progettato per i principianti.

Ma quali caratteristiche deve avere uno strumento del genere? Semplice da suonare, resistente ma al tempo stesso leggero. Iniziare con un flauto pensato per i beginner non è solo una questione di prezzo: quelli per professionisti sono più difficili da suonare e più pesanti.

 

 

Il flauto non si svaluta

Un flauto traverso di buona marca, anche se per principianti, non tende a svalutarsi. Questo è importante saperlo perché il principiante, una volta diventato bravo potrebbe voler disfarsi del vecchio strumento per finanziare almeno in parte l’acquisto del nuovo.

L’importante e avere cura del flauto e non meravigliatevi se un giorno riusciste a venderlo a un prezzo superiore rispetto a quanto lo avete pagato anni prima; perché è già successo. Ciò si deve, in particolare, all’aumento del costo del metallo. Aggiungiamo, inoltre, che a volte basta una piccola modifica per migliorare lo strumento. Nel caso di alcuni flauti per principianti è sufficiente sostituire la testata, magari con una d’argento fatta a mano, per migliorare lo strumento.

 

 

 

Domande frequenti

 

A che età si può cominciare a suonare il flauto traverso?

È una domanda che si pongono molti genitori. Tenete presente che un bimbo molto piccolo potrebbe faticare a sostenere lo strumento e posizionare le dita. Per tale ragione i maestri ritengono che l’età giusta per cominciare sia tra gli otto e i dieci anni. Poi è chiaro, dipende anche dalla struttura fisica del bimbo. Non esistono limiti derivanti dalla conformazione della bocca ma purtroppo chi usa apparecchi per l’ortodonzia fissi, non può suonare. Nel caso di quelli mobili, invece, basta toglierli.

 

Quanto costa un flauto traverso?

La fascia di prezzi è abbastanza ampia, se ne trovano anche a meno di 100 euro. Va detto che uno studente che vuole seriamente imparare a suonare dovrebbe scartare tutti i flauti al di sotto dei 300 euro mentre uno strumento per i professionisti va dai 1.000 euro a salire.

 

Come pulire il flauto traverso?

Per seguire la pulizia dello strumento è necessario smontarlo ma prima procuratevi un kit ad hoc che senza dubbio includerà sia diversi panni, sia una stecca, entrambi elementi utili per agire all’interno del flauto. Per la pulizia dell’esterno servitevi di un altro panno in modo tale da non trasferire sulla superficie i residui dello sporco che si trovava all’interno. Pulite un pezzo per volta e quindi sistemate sempre lo strumento nella custodia.

 

Come soffiare nel flauto traverso?

Innanzitutto evitate l’errore di usare le guance come sacca per l’aria, anzi, tenetele rilassate. Respirate con il diaframma. A seconda di come si soffia si ottengono ottave diverse pur tenendo la stessa diteggiatura. Nel caso della prima ottava il foro è più aperto e la direzione dell’aria va decisamente verso il basso. Per la seconda ottava il foro si restringe e si solleva la direzione dell’aria. Per la terza ottava il foro è ancora meno aperto e la direzione dell’aria si alza ulteriormente.

 

 

 

Come utilizzare il flauto traverso

 

Possedere un flauto non significa limitarsi a suonarlo. Ci sono diversi aspetti e accorgimenti da conoscere per utilizzarlo al meglio. Essendo dei principianti è probabile che non sappiate alcune cose che sono comunque basilari ma non preoccupatevi, ci pensiamo noi a darvi tutte le informazioni del caso.

 

 

Il montaggio

Lasciare lo strumento montato è certamente comodo ma sappiate che vi toccherà montarlo e smontarlo tantissime volte, anche solo per metterlo nella sua custodia. Non si tratta di un’operazione complicata; vediamo come procedere. Afferrate la parte centrale con una mano dalla parte superiore dove c’è il bariletto. Non esercitate pressione. A questo punto tocca al piede (la parte più corta dello strumento).

Questo va unito al pezzo centrale spingendo lentamente e ruotando, alternando i sensi. La testata va inserita nel corpo centrale dal lato del bariletto. Anche in questo caso va spinto lentamente preoccupandosi di ruotare in un senso e nell’altro il pezzo. Attenzione a non esercitare pressione sul pezzo. A questo punto verificate che il foro di insufflazione sia ben allineato con la tastiera

 

La postura corretta

È importante impostare correttamente fin dall’inizio la postura per suonare il flauto, il corpo e il visto devono stare rilassati. In questa fase è molto importante il supporto del maestro che, oltre alla sua esperienza, trovandosi nel ruolo di osservatore può, meglio del musicista, osservare un atteggiamento scorretto.

 

Come produrre il suono

Adesso vediamo come si produce il suono. Ciò avviene grazie all’emissione del flusso d’aria attraverso il foro di insufflazione. In tal modo la colonna d’aria interna al tubo dà il via alle vibrazioni sonore. L’emissione delle note avviene mediante la chiusura dei fori che si ottiene agendo sulle chiavi.

 

 

Gli effetti

Tecniche come il legato e lo steccato si ottengono occludendo il flusso d’aria con la lingua. Alternando la consonante “T” con la “K” si ottengono il doppio e triplo staccato. C’è poi il cosiddetto effetto frullato che per eseguirla bisogna soffiare pronunciando in contemporanea “TR”, “DR” oppure “VR”.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Cherrystone Flauto Traverso per Bambini, Tonalità di DO

 

 

Siamo in presenza di un flauto traverso per bambini. Il sistema a colori aiuta a riconoscere e memorizzare le note. Il bocchino è curvo e lo strumento è realizzato in ottone. La qualità costruttiva è buona e lo strumento è adatto alle mani piccole.

Il Cherrystone è venduto insieme a una bella custodia con maniglia e tracolla, dunque è molto comodo da trasportare.

Dobbiamo però dire che trattandosi di uno strumento per bambini, il prezzo ci sembra un po’ alto. È probabile che i genitori ci penseranno su parecchio tempo prima di decidere se valga la pena mettere tra le mani di un bimbo uno strumento di tale valore.

 

Pro

Colorazioni differenti: Il flauto traverso è dotato di un sistema a colori che aiuta il piccolo flautista a riconoscere e memorizzare le note.

Qualità costruttiva: Il flauto è ben costruito, dà una confortevole sensazione di solidità e non potrebbe essere diversamente visto che finirà tra le mani di un bimbo.

 

Contro

Prezzo: Il costo del flauto ci sembra alto, soprattutto considerando che lo strumento è destinato ai bambini. Bisogna riflettere bene sull’acquisto.

 

I migliori marchi di flauto traverso

 

La resa sonora di un flauto dipende dalla qualità dello strumento, che deve essere costruito da mani sapienti: scopriamo i marchi più prestigiosi.

 

La scelta del flauto traverso non è cosa semplice. Certo, quando si è agli inizi si possono prendere in considerazione anche produttori meno blasonati. Attenzione perché non stiamo dicendo di comprare flauti economici, tenete presente che per iniziare a studiare seriamente lo strumento e avere tra le mani qualcosa di decente dovreste spendere tra i 400 e i 600 euro. 

Quando però diventerete davvero bravi, magari dei professionisti, dei musicisti affermati, avrete bisogno del miglior flauto traverso. A quel punto anche la marca, il produttore, giocheranno un ruolo fondamentale anche perché presentarvi al pubblico con un flauto realizzato da un marchio non conosciuto non è un buon biglietto da visita. Vi proponiamo dieci marchi affermati tra i quali scegliere il vostro prossimo flauto.

 

Muramatsu Flute

La compagnia fu fondata da Koichi Muramatsu. È tra i produttori più antichi presenti sul mercato. La Muramatsu, infatti, realizza flauti fin dal 1923. Si tratta di strumenti esclusivi e molto ambiti dai grandi musicisti e fatti a mano da bravissimi artigiani. I materiali utilizzati sono di prim’ordine: si va dall’argento al platino passando per l’oro di diversa caratura. 

Per capire lo spirito di questo marchio è interessante riportare una frase celebre del fondatore, Koichi Muramatsu, che era solito dire che durante le pause in fabbrica bisognava esercitarsi suonando il flauto. Soltanto facendo così – riteneva l’abile artigiano – è possibile comprendere le richieste di tutti i flautisti. Muramatsu dai suoi collaboratori non prentende soltanto che siano ottimi artigiani ma anche ottimi flautisti. La ricerca e lo sviluppo per nuovi prototipi è un’opera costante al fine di produrre il miglior flauto possibile.

 

Miyazawa

Nel 1969 Masashi Miyazawa fondò l‘azienda che porta il suo nome (o cognome, se preferite). L’obiettivo fin dall’inizio è stato di trovare il perfetto punto d’incontro tra l’artigianato tradizionale e le nuove tecnologie. Fondamentale la collaborazione negli anni ‘70 con il flautista P.L. West che permise di adattare i flauti Miyazawa alle esigenze dei flautisti nordamericani: il risultato è stato l’impiego di nuove leghe, una nuova e ampia collezione di testate e la scala migliorata. Oggi flautisti di fama internazionale si affidano a questo marchio. Qualche esempio? Christian Artmann, Clare Southworth, Yanami Sakahashi e molti altri.

 

Haynes

Hynes realizza i suoi flauti secondo un metodo artigiano. Le sue tecniche e metodi di costruzione sono diventati veri e propri paradigmi cui poi hanno fatto riferimento altri produttori. Il marchio ha alle spalle una tradizione vecchia oltre 130 anni, quindi l’esperienza è davvero tanta. I flauti sono realizzati su commissione e naturalmente tutti fatti a mano con materiali di prim’ordine. Il suono dei flauti Haynes è unico e apprezzato da grandissimi flautisti di tutto il mondo.

 

Pearl Flute

Il Giappone era uscito con le ossa rotte dalla Seconda Guerra Mondiale, nonostante ciò nel 1946 stava prendendo vita un’azienda che presto avrebbe fatto parlare di sé: la Pearl Flute. Dietro questo importante marchio c’era Katsumi Yanagisawa. All’inizio l’azienda produceva supporti e accessori per gli strumenti musicali. Nel 1969 la Pearl realizzò il suo primo flauto. Da quel momento c’è stata una costante opera di ricerca nel realizzare strumenti dal meccanismo perfetto. Un perfezione che ha conquistato flautisti del calibro di Ned McGowan, Daniela Koch, Patricia de No, Herve Hotier e Juan Jesus Silguero, tra gli altri.

 

Azumi

I Flauti Azumi si caratterizzano per il suono aperto e brillante. Sono realizzati dall’artigiano giapponese Shuichi Tanaka che si avvale dell’aiuto di pochi ma fidati collaboratori. Si è formato presso i grandi maestri giapponesi: ha fatto esperienza presso la Muramatsu, per poi passare alla Miyazawa dove ha ricoperto un ruolo manageriale e infine alla Takumi prima di realizzare la sua personale azienda.

 

Altus

C’è uno stretto legame tra Altus e Azuni anche se possiamo parlare di due marchi distinti o se preferite, possiamo parlare di due gamme. Altus nasce dalla proficua collaborazione tra Shuichi Tanaka e il flautista William Bennet. I flauti Altus sono fatti a mano, realizzati con tecniche moderne hanno però un look vintage. L’intonazione è eccellente, ottimi gli armonici e il registro è bilanciato.

 

Yamaha

Indubbiamente Yamaha è un marchio più commerciale di quelli visti fino a questo momento, tuttavia ha una linea di flauti traversi (e strumenti a fiato) professionali di tutto rispetto. I più esigenti possono guardare con fiducia alla serie handmade, molto apprezzata anche da noti artisti. 

 

Gemeinhardt

Si tratta di uno dei marchi storici in fatto di strumenti a fiato. Le intenzioni erano quelle di una produzione contenuta: pochi flauti fatti a mano, in argento ma vista la bontà degli strumenti, nel 1951 la fabbrica si spostò in un luogo più grande per aumentare la produzione. Nel catalogo, oltre a flauti per professionisti, ce ne sono anche per principianti e musicisti di livello medio. 

 

 

Jupiter JFL700EC -CBOX Flauto Traverso

 

La serie 700 dei flauti Jupiter si rivolge agli studenti in cerca di un buono strumento che non abbia un costo eccessivo. Sia chiaro, la somma richiesta non è di quelle che si spendono a cuor leggero ma scendere al disotto di questi prezzi vuol dire portare a casa un flauto che darà più dolori che gioie per tutta una serie di problemi che riguardano l’intonazione, l’emissione e le meccaniche.

Ebbene, come prevedevamo, in questo caso i succitati problemi non ci sono o sono quantomeno trascurabili per chi è agli inizi ma vuole comunque studiare con impegno. Non male la qualità dei materiali, lo strumento è solido affidabile.

Ci è piaciuta l’idea di aggiungere oltre alla custodia rigida una borsa all’interno della quale si può mettere la custodia stessa così da portare il flauto traverso Jupiter in spalla. Come detto in apertura il prezzo è alto ma non per questo sconveniente. Diciamo che è in linea con quanto dovrebbe costare un buon flauto da studio.

 

Pro

Intonazione: Il flauto Jupiter non difetta in intonazione, ciò è un indice della sua buona qualità e lo designa come un buon primo strumento per i giovani studenti.

Meccaniche: Meritano di essere citate tra i punti di forza del flauto Jupiter, vitso che sono precise e affidabili.

Accessori: Oltre alla custodia rigida, ben fatta e resistente, c’è anche una borsa che permette di portare la custodia stessa in spalla.

 

Contro

Prezzo: Un buon flauto per studenti difficilmente costa di meno, tuttavia ciò non toglie che il costo possa essere proibitivo per parecchie persone.

 

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Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Clarinetto – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il clarinetto è uno strumento che ha contribuito a fare la storia del jazz, ma è spesso usato anche nelle orchestre di musica classica o nelle bande. Per acquistarne uno nuovo occorre cercare bene tra la miriade di modelli disponibili, in modo da poter scegliere quello giusto per le vostre esigenze. Per chi è alle prime armi o magari non è proprio pratico del mercato online, abbiamo creato questa guida che oltre ai consigli d’acquisto presenta le recensioni dei prodotti più venduti. Nel caso non avete tempo di consultarla, possiamo consigliarvi subito il clarinetto Grassi School SCL360 ottimo per cominciare a praticare senza rinunciare ad un buon suono. In alternativa il modello Andoer ABS 17 Key bB sebbene non sia della stessa qualità, si presenta con un prezzo più basso e una generosa dotazione di accessori.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior clarinetto?

 

Come tutti gli strumenti musicali anche il clarinetto si presenta in diverse forme e soprattutto i prezzi sono molto differenti. Infatti sarà possibile trovare modelli semi-professionali, professionali o semplicemente da studio. Chi è alle prime armi dovrebbe cercare di comprare un clarinetto con un buon rapporto qualità-prezzo in modo da non spendere troppo e capire se può davvero appassionarsi allo strumento o no. Nella nostra guida sarà possibile trovare una classifica con le recensioni dei prodotti più apprezzati sul mercato. Così sarà più facile scegliere lo strumento giusto e a un prezzo conveniente.

 

 

Clarinetto o clarinetto basso?

Il clarinetto si presenta in diversi tipi che vanno dal piccolo al soprano fino a quello basso. Ognuno di questi ha un suono o una scala diversa, ma nei nostri consigli d’acquisto ci limiteremo a spiegare la differenza tra il classico clarinetto soprano in SI♭ e quello basso. Occorre subito specificare che molto spesso il clarinetto basso viene suonato in orchestre di musica classica e magari è più adatto a chi già ha una certa dimestichezza con un clarinetto normale o magari con altri strumenti a fiato.

Il clarinetto soprano ha un suono che può essere definito come un misto tra una tromba e un flauto, molto piacevole all’orecchio e usato principalmente per la musica classica e quella jazz. Il clarinetto basso ha un suono molto più profondo e distintivo, inoltre è decisamente più ingombrante della sua controparte. Ad ogni modo, noi consigliamo sempre di confrontare i prezzi dei modelli prima di acquistarne uno.

 

Materiali

I materiali con i quali è composto un clarinetto non solo ne determinano la resistenza e la durevolezza, ma anche la qualità del suono. I modelli delle migliori marche sono solitamente fatti con un corpo in resina ABS, un materiale usato proprio per creare strumenti a fiato come il clarinetto.

La resina ABS dona una buona resistenza allo strumento, oltre a renderlo particolarmente leggero e comodo da tenere tra le mani. Inoltre dovendo essere smontato dopo ogni sessione e messo in valigetta, questo materiale consente di non appesantire troppo il carico. Per quanto riguarda il suono, questo dipende spesso dalla qualità del tubo e dai buchi laterali: più questi saranno buoni e più il clarinetto sarà costoso.

Quindi se si è alle prime armi non conviene ricercare necessariamente uno strumento con un suono superlativo, così si potrà verificare se ci si appassiona o meno allo strumento e non si rimpiangeranno i soldi spesi nel secondo caso.

 

 

Accessori

Sopra abbiamo scritto che il clarinetto va montato e smontato. E già, ci sarà da fare questa piccola ma semplice operazione ogni volta che lo si vorrà suonare o riporre. Per questo è opportuno verificare che il modello da acquistare abbia una buona dotazione di accessori, in primis una valigetta per il trasporto.

Le custodie migliori e più apprezzate per conservare al meglio uno strumento a fiato sono quelle rigide o semirigide che lo proteggono da urti e scossoni. Oltre alla valigetta, possono essere utili il bocchino da applicare allo strumento o magari il grasso in sughero per favorire un assemblaggio più facile e veloce. Alcune case produttrici forniscono anche accessori per la pulizia come guanti bianchi, pezzi di stoffa e un cacciavite.

 

I 5 Migliori Clarinetti – Classifica 2021

 

Arrivati a questo punto, sappiamo quali sono le caratteristiche più importanti per acquistare un clarinetto. Non ci resta che fare una comparazione tra le offerte sul mercato, leggendo le recensioni dei modelli più venduti online e più apprezzati dagli utenti. Questi consigli d’acquisto su come scegliere un buon clarinetto possono essere un valido aiuto per riuscire a trovare un modello che abbia il giusto rapporto tra qualità e prezzo. Quindi non ci resta che augurare ai nostri utenti una buona lettura ed eventualmente una piacevole suonata con il nuovo strumento!

 

 

1. Grassi School SCL360

 

Il Grassi School è il miglior clarinetto sul mercato per rapporto qualità-prezzo, non a caso è uno dei più venduti e apprezzati dagli utenti. Nonostante il costo basso, il modello è in grado di esprimere un suono convincente e intonato, ideale per iniziare a praticare senza rinunciare ad una buona resa delle note. 

La qualità sonora del clarinetto vi permette di esercitarvi con più soddisfazione, inoltre i bambini e i ragazzi si sentiranno più sicuri durante le lezioni. Il design piacevole da vedere presenta chiavi con finitura argentata e un corpo nero elegante, inoltre il supporto del pollice regolabile vi permette di cambiarlo a seconda delle vostre esigenze. 

Nel prezzo è inclusa anche una pratica custodia grazie alla quale potrete trasportare il clarinetto e tenerlo al sicuro dalla polvere quando non lo utilizzate. Per quanto riguarda i materiali, ci troviamo davanti ad un modello in ABS, non proprio di grande resistenza, ma che può andare bene per i primi anni di studio. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Il clarinetto si presenta con un costo basso ma allo stesso tempo promette una buona resa sonora su tutte le note, ideale per cominciare a suonare godendo di un suono preciso e piacevole. 

Personalizzabile: Il supporto per il pollice è completamente regolabile, quindi potrete cambiarlo a seconda delle vostre esigenze.

Design: Molto piacevole da vedere, il clarinetto si presenta con chiavi argentate su un corpo nero. 

Custodia: Inclusa nel prezzo, vi permette di portare il clarinetto ovunque e di tenerlo al sicuro dalla polvere quando non lo utilizzate.

 

Contro

Materiali: La plastica ABS non promette una grande resistenza, d’altronde questo modello è stato progettato per imparare e non per suonare dal vivo.

Acquista su Amazon.it (€148.75)

 

 

 

2. Andoer Clarinetto ABS 17 Key bB Piatto Soprano Binoculare

 

Non è facile individuare il miglior clarinetto, ma questo Andoer è tra i più venduti per il suo prezzo davvero conveniente. Magari a livello di materiali e di suono non sarà proprio il massimo, ma potrebbe essere perfetto per chi si sta avvicinando a questo strumento e non vuole spendere troppo.

È disponibile in diversi colori, così potrà essere più attraente per dei bambini nel caso si stia cercando di farli avvicinare alla musica. Come molti modelli economici, anche questo è realizzato in ABS in modo che possa essere maneggiato senza fatica. Viene venduto con una comoda valigetta nella quale sarà possibile riporlo dopo averlo smontato, così lo si terrà protetto da polvere e da eventuali urti o scossoni.

Mette sul piatto un prezzo davvero conveniente che lo rende il clarinetto ideale per chi vuole impratichirsi con questo strumento. È offerto in diversi colori, e quindi anche molto attrattivo per i bambini che volessero iniziare a suonarlo. In dotazione c’è anche una comoda valigetta per il trasporto.

 

Pro

Musicisti in erba: per il suo prezzo abbordabile, il clarinetto Andoer è una buona scelta per chi inizia a studiare questo affascinante strumento.

Colori: oltre al classico e sempre amato nero, questo particolare modello viene proposto anche in altri colori per attrarre, ad esempio, i bambini che vogliono iniziare a suonarlo.

Leggero: come molti altri clarinetti economici, anche questo modello è costruito in ABS, materiale che lo rende leggero e maneggevole.

 

Contro

Suono: non è certo il massimo per i professionisti o per chi ha già buona dimestichezza con questo strumento, in quanto non eccelle per il suono offerto.

Acquista su Amazon.it (€79.99)

 

 

 

3. Symphonie Westerwald Clarinetto Basso con Sistema Böhm

 

Vista la sua varietà di forme, a volte può essere difficile decidere quale clarinetto comprare. I principianti dovrebbero partire dal classico in SI♭, ma per variare un po’ si può anche decidere di acquistare un clarinetto basso. In questo caso il modello di Symphonie Westerwald, sebbene non sia professionale, convince per la sua estetica di classe e per la sua rotondità del suono.

Può essere l’ideale per chi già studia strumenti a fiato e vuole cimentarsi in qualcosa di nuovo, oppure per un bambino che ha iniziato a suonare nella banda della scuola. Non sono in molti gli utenti ad averlo acquistato, ma in generale le opinioni su questo modello sono state positive, sebbene forse il suo prezzo sia un po’ troppo alto rispetto ai materiali in plastica con i quali è stato creato.

Un clarinetto “basso” che, anche se non è indicato per i musicisti professionisti, convince per la qualità del suono che offre e per l’estetica. È un tipo di clarinetto che suscita curiosità tra chi già suona quelli classici in SIma vuole provare qualcosa di diverso. Molto utilizzato anche nelle bande e quindi può essere acquistato da chi vorrebbe farne parte.

 

Pro

Design: piace molto per il suo design un po’ fuori dal normale che gli dona un tocco di estrosità rispetto ai classici clarinetti.

Diverso: se la maggior parte dei musicisti suona il clarinetto in SI♭chi vuole provare qualcosa di differente può scegliere di provare questo “basso” con sistema Boehm.

Dotazione: viene fornito con una comoda ed elegante valigetta per il trasporto che lo preserva da polvere, urti quando non lo si utilizza.

 

Contro

Prezzo: non è certamente il più economico clarinetto sul mercato, infatti il suo costo è oltre i 900 euro.

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4. Tuyama TKB-177 Clarinetto in Bb B Flat Sib

 

Come abbiamo suggerito nella nostra guida, non vale la pena svenarsi per comprare il primo clarinetto per i propri figli o magari per iniziarlo a studiare. Per questo proponiamo di valutare un modello molto economico che comunque rimane ottimo per tutti i principianti. Si tratta del classico clarinetto in SI♭ costruito interamente in ebanite, un materiale leggero che garantisce una buona maneggevolezza.

Inoltre, sembra che questo modello sia più facile da suonare rispetto ad altri, almeno stando a quanto dichiarato nella scheda del prodotto. All’acquisto si troveranno nella confezione un bocchino, una custodia semirigida utile per il trasporto sicuro dello strumento e vari accessori per la pulizia. Alcuni utenti suggeriscono di acquistare un bocchino migliore separatamente per provare ad aumentare la qualità del suono.  

Classico clarinetto in SI costruito, diversamente da quelli più economici, totalmente in ebanite, un materiale molto leggero che garantisce una buona maneggevolezza. Viene venduto con un bocchino e una custodia semirigida per agevolarne il trasporto. Chi volesse sapere dove acquistare questo clarinetto può trovare i link dei rivenditori online sotto i pro e contro di questa pagina.

 

Pro

Ebanite: il clarinetto Tuyama è di buon livello ed è per questo motivo costruiti in ebanite, materiale molto più indicato per questo strumento rispetto alla plastica ABS.

Per iniziare: è un modello apprezzato da chi sta iniziando a prendere confidenza con questo strumento, in quanto regala un suono molto buono rispetto al prezzo a cui è venduto.

Custodia: il clarinetto quando non viene utilizzato può essere comodamente riposto nella custodia offerta in bundle con lo strumento.

 

Contro

Regolazioni: secondo i pareri degli utenti è consigliabile farlo regolare da un professionista prima di utilizzarlo per avere le note e le intonazioni ad un livello migliore rispetto a quanto viene consegnato.

Acquista su Amazon.it (€169)

 

 

 

5. Gear4Music Clarinetto per Studenti

 

Rimanendo nel campo dei clarinetti per principianti, consigliamo di valutare questo modello di Gear4Music adatto a bambini che si avvicinano per la prima volta allo strumento a fiato. Il prezzo davvero conveniente si unisce a una qualità tutto sommato rispettosa per il tipo di modello.

Non ci si può aspettare alta qualità di materiali o di suono, ma rimane comunque uno strumento maneggevole con il quale praticare o suonare in una piccola banda della scuola senza troppe pretese. Uno dei suoi punti di forza è il design, con body in resina e tasti nichelati che contribuiscono a creare un piacevole contrasto tra tonalità chiare e scure. Viene venduto con accessori per la pulizia e una valigetta utile al trasporto dello strumento.

Un modello di clarinetto adatto ai principianti, meglio se bambini che desiderano approcciarsi a questo strumento. Ha un prezzo conveniente che appunto lo rilega tra i prodotti di fascia bassa nonostante un in corpo in resina e tasti nichelati che offrono un buon contrasto visivo.

 

Pro

Prezzo: il suo costo molto abbordabile lo rende uno strumento adatto a chi vuole iniziare a suonare il clarinetto senza spendere molto.

Design: il corpo in resina di colore nero è in contrasto con i tasti nichelati che insieme offrono un gradevole aspetto allo strumento.

Maneggevole: il peso e le dimensioni ridotte lo rendono uno strumento ideala anche per i bambini che intendono imparare a suonare il clarinetto.

 

Contro

Suono: non ci troviamo di fronte a un clarinetto per musicisti professionisti e infatti il suo difetto più evidente è la qualità del suono che offre.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Come utilizzare un clarinetto

 

Il clarinetto è uno strumento a fiato caratterizzato da grandi doti espressive e tecniche. Questa peculiarità fa sì che tale strumento possa trovare spazio in svariati generi musicali. Lo troviamo nella musica classica ma anche nel jazz e nella musica popolare. Non troverete, poi, banda musicale che non abbia almeno un paio clarinettisti, anzi, proprio per le bande musicali ha un’importanza pari a quella del violino in un’orchestra.

 

 

Le parti del clarinetto

Il clarinetto si compone di cinque parti che elenchiamo facendo fede all’ordine di montaggio. Si comincia con l’imboccatura che poi è anche dove si trova posizionata l’ancia la quale, vibrando, dà origine al tipico suono del clarinetto. Segue il barilotto poi le due parti per mano sinistra e destra. Infine c’è la campana, che ha il compito di amplificare il suono del clarinetto.

 

La posizione

Per suonare uno strumento bisogna saperlo tenere in mano correttamente. Nel caso del clarinetto, va tenuto in modo tale che si formi un’angolazione compresa tra i 30° e i 40°. È importante tenere le braccia rilassate.

 

La pulizia del clarinetto

È buona norma procedere alla pulizia dopo aver suonato, ogni volta. La prima cosa da fare e rimuovere l’ancia e lasciarla asciugare. Nel frattempo, con un panno morbido si puliscono le impronte digitali che inevitabilmente vengono lasciate sullo strumento.

Per pulire l’interno si avvolge un panno morbido intorno all’apposita bacchetta (solitamente sono venduti con il clarinetto) e lo si infila dalla parte della campana. In alternativa si possono smontare i vari elementi e pulirli singolarmente.

 

 

Usare la custodia

Il clarinetto è uno strumento molto delicato. Va trattato con estrema cura e attenzione. Se è vero che qualche graffio ne rovina l’aspetto estetico, è altrettanto certo che una caduta potrebbe causare seri danni e compromettere il clarinetto. È caldamente consigliato, dunque, preservare lo strumento all’interno di una valigetta, detta anche custodia. Questa dovrebbe essere la norma cui attenersi scrupolosamente ogni volta che non si suona lo strumento.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Yamaha YCL 255N Clarinetto in SiB

 

Nella nostra selezione dei migliori clarinetti del 2021 non poteva mancare un modello Yamaha che è stato davvero apprezzato dagli utenti per il suo rapporto tra qualità e prezzo. Si tratta di un clarinetto in SI♭ che può essere ideale sia per principianti che per musicisti intermedi.

I primi potranno iniziare a mettere le mani su uno strumento di buona qualità e soprattutto dalla ottima maneggevolezza garantita dal fermapollice regolabile e dal materiale in resina ABS. Chi invece è più avanti con lo studio, potrà comunque apprezzare questo clarinetto per la sua intonazione precisa e il suono rotondo.

Si presta molto bene per suonare in diversi contesti che vanno dalla banda allo studio del jazz o la classica. Forse l’unico difetto riscontrato è che potrebbe sentirsi il “click” dei tasti quando si suona. 

Nella guida per scegliere il miglior clarinetto spicca questo modello di Yamaha per il rapporto qualità/prezzo. Ideale per musicisti intermedi e alle prime armi è un modello in SIoffre una buona maneggevolezza, grazie anche alla presenza di un fermapollice regolabile a seconda delle esigenze.

 

Pro

Qualità/prezzo: il nuovo clarinetto Yamaha è molto apprezzato dai musicisti in quanto offre una buona qualità a un prezzo non particolarmente alto.

Maneggevole: un altro aspetto positivo di questo strumento è la sua elevata maneggevolezza, grazia anche al fermapollice regolabile che consente una presa sicura durante le performance musicali.

Suono rotondo: come ogni strumento, è importante il suono che riesce ad offrire: questo modello Yamaha assicura un suono rotondo e un’intonazione precisa.

 

Contro

Tasti: qualche utente fa notare che si sente il “click” dei tasti quando si suona, particolare non molto gradito alla maggior parte dei musicisti.

 

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Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

La resa sonora di un flauto dipende dalla qualità dello strumento, che deve essere costruito da mani sapienti: scopriamo i marchi più prestigiosi.

 

La scelta del flauto traverso non è cosa semplice. Certo, quando si è agli inizi si possono prendere in considerazione anche produttori meno blasonati. Attenzione perché non stiamo dicendo di comprare flauti economici, tenete presente che per iniziare a studiare seriamente lo strumento e avere tra le mani qualcosa di decente dovreste spendere tra i 400 e i 600 euro. 

Quando però diventerete davvero bravi, magari dei professionisti, dei musicisti affermati, avrete bisogno del miglior flauto traverso. A quel punto anche la marca, il produttore, giocheranno un ruolo fondamentale anche perché presentarvi al pubblico con un flauto realizzato da un marchio non conosciuto non è un buon biglietto da visita. Vi proponiamo dieci marchi affermati tra i quali scegliere il vostro prossimo flauto.

 

Muramatsu Flute

La compagnia fu fondata da Koichi Muramatsu. È tra i produttori più antichi presenti sul mercato. La Muramatsu, infatti, realizza flauti fin dal 1923. Si tratta di strumenti esclusivi e molto ambiti dai grandi musicisti e fatti a mano da bravissimi artigiani. I materiali utilizzati sono di prim’ordine: si va dall’argento al platino passando per l’oro di diversa caratura. 

Per capire lo spirito di questo marchio è interessante riportare una frase celebre del fondatore, Koichi Muramatsu, che era solito dire che durante le pause in fabbrica bisognava esercitarsi suonando il flauto. Soltanto facendo così – riteneva l’abile artigiano – è possibile comprendere le richieste di tutti i flautisti. Muramatsu dai suoi collaboratori non prentende soltanto che siano ottimi artigiani ma anche ottimi flautisti. La ricerca e lo sviluppo per nuovi prototipi è un’opera costante al fine di produrre il miglior flauto possibile.

 

 

Miyazawa

Nel 1969 Masashi Miyazawa fondò l‘azienda che porta il suo nome (o cognome, se preferite). L’obiettivo fin dall’inizio è stato di trovare il perfetto punto d’incontro tra l’artigianato tradizionale e le nuove tecnologie. Fondamentale la collaborazione negli anni ‘70 con il flautista P.L. West che permise di adattare i flauti Miyazawa alle esigenze dei flautisti nordamericani: il risultato è stato l’impiego di nuove leghe, una nuova e ampia collezione di testate e la scala migliorata. Oggi flautisti di fama internazionale si affidano a questo marchio. Qualche esempio? Christian Artmann, Clare Southworth, Yanami Sakahashi e molti altri.

 

Haynes

Hynes realizza i suoi flauti secondo un metodo artigiano. Le sue tecniche e metodi di costruzione sono diventati veri e propri paradigmi cui poi hanno fatto riferimento altri produttori. Il marchio ha alle spalle una tradizione vecchia oltre 130 anni, quindi l’esperienza è davvero tanta. I flauti sono realizzati su commissione e naturalmente tutti fatti a mano con materiali di prim’ordine. Il suono dei flauti Haynes è unico e apprezzato da grandissimi flautisti di tutto il mondo.

 

Pearl Flute

Il Giappone era uscito con le ossa rotte dalla Seconda Guerra Mondiale, nonostante ciò nel 1946 stava prendendo vita un’azienda che presto avrebbe fatto parlare di sé: la Pearl Flute. Dietro questo importante marchio c’era Katsumi Yanagisawa. All’inizio l’azienda produceva supporti e accessori per gli strumenti musicali. Nel 1969 la Pearl realizzò il suo primo flauto. Da quel momento c’è stata una costante opera di ricerca nel realizzare strumenti dal meccanismo perfetto. Un perfezione che ha conquistato flautisti del calibro di Ned McGowan, Daniela Koch, Patricia de No, Herve Hotier e Juan Jesus Silguero, tra gli altri.

 

Azumi

I Flauti Azumi si caratterizzano per il suono aperto e brillante. Sono realizzati dall’artigiano giapponese Shuichi Tanaka che si avvale dell’aiuto di pochi ma fidati collaboratori. Si è formato presso i grandi maestri giapponesi: ha fatto esperienza presso la Muramatsu, per poi passare alla Miyazawa dove ha ricoperto un ruolo manageriale e infine alla Takumi prima di realizzare la sua personale azienda.

 

Altus

C’è uno stretto legame tra Altus e Azuni anche se possiamo parlare di due marchi distinti o se preferite, possiamo parlare di due gamme. Altus nasce dalla proficua collaborazione tra Shuichi Tanaka e il flautista William Bennet. I flauti Altus sono fatti a mano, realizzati con tecniche moderne hanno però un look vintage. L’intonazione è eccellente, ottimi gli armonici e il registro è bilanciato.

 

Yamaha

Indubbiamente Yamaha è un marchio più commerciale di quelli visti fino a questo momento, tuttavia ha una linea di flauti traversi (e strumenti a fiato) professionali di tutto rispetto. I più esigenti possono guardare con fiducia alla serie handmade, molto apprezzata anche da noti artisti. 

 

 

Gemeinhardt

Si tratta di uno dei marchi storici in fatto di strumenti a fiato. Le intenzioni erano quelle di una produzione contenuta: pochi flauti fatti a mano, in argento ma vista la bontà degli strumenti, nel 1951 la fabbrica si spostò in un luogo più grande per aumentare la produzione. Nel catalogo, oltre a flauti per professionisti, ce ne sono anche per principianti e musicisti di livello medio. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Siete a corto di idee per mettere in piedi un repertorio di facile esecuzione? Allora prendete spunto dalla nostra selezione.

 

Non c’è canzone o quasi che non possa essere suonata con i migliori flauti traversi. Il vero problema è rappresentato dalla difficoltà di esecuzione del brano. In alcuni casi serve una tecnica  a livello avanzato, anche se in commercio si trovano spartiti semplificati per suonare musiche dei grandi compositori del passato. Quando si è agli inizi bisogna necessariamente cimentarsi con qualcosa di semplice; nonostante la banalità esecutiva è un buon sistema per fare pratica, esercitarsi per poi alzare sempre di più l’asticella. Dopotutto l’apprendimento di uno strumento deve essere progressivo, bisogna procedere per tappe. Adesso vi proporremo una serie di brani semplici che potete eseguire con il vostro flauto.

 

Un canto antico (Ennio Morricone)

Il primo brano che vogliamo suggerirvi è Un canto antico, scritto da Ennio Morricone. Il brano ha fatto da colonna sonora e canzone d’apertura per il film Perlasca. Ok magari dal punto di vista cinematografico si è visto di meglio ma indubbiamente le musiche erano il suo valore aggiunto. 

 

 

L’estasi dell’oro (Ennio Morricone)

Proseguiamo con un altro celebre (più del precedente) brano del maestro Ennio Morricone. L’estasi dell’oro fu composto per il film Il Buono, Il Brutto e il Cattivo di un altro grande maestro: il regista Sergio Leone. Il brano, in particolare, è ricordato per essere il sottofondo nella scena dove Tuco, interpretato da Eli Wallach, cerca nel cimitero la tomba dov’è nascosto l’oro.

 

Main Title (Ramin Djawadi)

Dite la verità, leggendo il titolo del brano avete strabuzzato gli occhi. Proprio non sapete di cosa si tratti. Come dite? Leggere il nome del compositore non vi è di aiuto? Le cose sono due: o non siete dei fan de Il Trono di Spade oppure non vi siete mai posto il problema di come si intitolasse la sigla della fortunata serie. È un brano che è stato coverizzato con gli strumenti più svariati e tra questi il flauto traverso è uno dei più adatti. Il pezzo, poi, è di facilissima esecuzione.

 

He’s a Pirate

Restiamo in campo cinematografico con un altro brano che in tanti riconoscono udendolo ma di cui pochi conoscono il titolo. Si tratta di He’s a Pirate che fa parte della colonna sonora de I Pirati dei Caraibi – La Maledizione della Prima Luna. Anche in questo caso parliamo di un brano molto semplice da eseguire e perfetto per il flauto traverso.

 

morricone, funiculì funiculà, havana

Ecco alcuni brani tradizionali e moderni per chi sta imparando a suonare il flauto traverso

 

My heart will go on 

Leggermente più impegnativo ma comunque ben lontano dall’essere di difficile esecuzione è il brano My heart will go on, cantato da Céline Dion e composto da Will Jennings (testo) e James Horner (musica). Il brano è famosissimo e come certamente saprete è la colonna sonora di Titanic, film del 1997 diretto da James Cameron e che ha visto nel ruolo di protagonista Leonardo di Caprio.

 

Funiculì Funiculà

Qualcosa di più movimentato? Allora che ne dite di un classico della canzone napoletana? Funiculì Funiculà è una canzone famosa in tutto il mondo. Fu composta nel 1880 dal giornalista Giuseppe Turco che si occupò del testo mentre la musica è opera di Luigi Denza. A ispirare il celebre brano fu l’apertura della funicolare del Vesuvio, costruita un anno prima.

 

The sound of silence (Simon and Garfunkel)

Chi non conosce The sound of silence di Simon and Garfunkel? Il brano fu scritto nel 1964 e ancora oggi capita di ascoltarlo in un film o magari in qualche pubblicità. Inoltre è stato coverizzato da diversi musicisti (notevole la versione dei Disturbed) e in tutte le salse. Chiaramente esistono varie versioni eseguite con il flauto traverso e, anche in questo caso, parliamo di un brano di facile esecuzione.

 

Someone like you (Adele)

Someone like you è un hit single di Adele; è presente sull’album 21 e di fatto è il brano di chiusura. Originariamente è stato scritto per pianoforte e voce ma si adatta molto bene all’esecuzione con il flauto.

 

 

Hallelujah (Leonard Cohen)

Hallelujah è diventata una sorta di tormentone nel 2016 in seguito alla morte del suo autore Leonard Cohen. Le cover non si contavano più, anche su YouTube c’è stata una vera invasione di ragazzi e ragazze, uomini e donne che proponevano la loro versione ora con voce a cappella, poi con chitarra, pianoforte e naturalmente con il flauto traverso. Se non ci avete ancora pensato, questo brano, pubblicato nel 1984 sull’album Various Positions, può far parte del vostro repertorio.

 

Havana (Camila Cabello)

Concludiamo con un brano di Camila Cabello: Havana. La song è tratta dal disco Camila pubblicato nel 2017. È il classico brano di pop latino facile da memorizzare e ancor di più da suonare.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Scopriamo il primo approccio a questo strumento, impariamo le sue componenti e le nozioni fondamentali che ogni principiante deve conoscere.

 

Avete visto un famoso flautista suonare ed è stato subito colpo di fulmine, non per il flautista ma per il suo strumento. Avete deciso: volete imparare a suonarlo. Perfetto ma sappiate che c’è tanto lavoro da fare e voi dovete partire da zero. Ispirarvi a quel virtuoso che vi ha conquistato può essere da stimolo ma può anche scoraggiarvi. Dovete sapere che l’importante è fare un passo alla volta, procedere con gradualità e con il giusto impegno, la necessaria dedizione, riuscirete a suonare il flauto. Con questo non vogliamo dire che diventerete bravi come il suddetto flautista, anche se ve lo auguriamo. La prima cosa è comprare il flauto traverso più venduto.

 

I componenti del flauto traverso

È fondamentale conoscere lo strumento dal punto di vista strutturale. Il flauto traverso si compone di tre parti: la testata, il corpo e il trombino altrimenti detto piede. La testata comprende la boccola che, in sostanza, è l’imboccatura. Dunque, come notate non c’è il bocchino che invece troviamo in altri strumenti a fiato, ciò significa che la boccola non va sostituita periodicamente. Una delle domande più frequenti poste dai principianti è se esistono testate adatte a chi sta appena cominciando a suonare. La risposta è no. Piuttosto, una volta acquisita un bel po’ di esperienza, potreste avere l’esigenza di procurarvi una testata che vi dia un timbro particolare.

 

 

Meccaniche aperte o chiuse

C’è un aspetto costruttivo, al netto dei materiali, che marca le differenze tra flauti: le meccaniche. Queste possono essere con chiavi aperte oppure chiuse. Un principiante dovrebbe prediligere le meccaniche con chiavi aperte al fine di impostare la mano nel modo corretto. Per suonare, infatti, i fori vanno chiusi alla perfezione quindi lo studente dovrà mettere il massimo impegno nel posizionare le dita sui tasti e quindi le mani sul flauto.

 

La produzione del suono

Per produrre il suono le labbra devono essere appoggiate sulla boccola in modo tale da coprire parzialmente il foro di emissione. Al fine di prendere confidenza con la corretta posizione delle labbra, si soffia nella sola testata. Se non si è monitorati da un maestro, è utile eseguire l’esercizio stando di fronte a uno specchio al fine di controllare la posizione ed eventualmente correggerla. In un tempo breve, diciamo qualche ora di pratica, l’aspirante flautista è in grado di produrre i primi due suoni con la sola testata. 

Solo dopo questa fase si può procedere a montare il flauto per iniziare la pratica per la posizione corretta delle mani ma anche della postura del corpo; questo deve essere rilassato così come il viso che, molti principianti erroneamente, contraggono. Inutile dire che in questa fase un insegnante sarebbe in grado di correggere eventuali errori. Questa cosa non è da sottovalutare perché c’è il serio rischio che errori di postura diventino l’abitudine se non corretti in tempo.

 

La respirazione

Per suonare il flauto è necessario una insufflazione abbondante e un considerevole sostegno della colonna d’aria. Tutto ciò si ottiene grazie a un corretto uso della respirazione diaframmatica. Lo sviluppo della tecnica flautistica, infatti, si ottiene anche grazie a specifici esercizi volti a perfezionare l’emissione e la flessibilità tra le note con l’altezza che mano mano cresce.

 

Alcuni effetti

Dopo aver imparato a emettere le note, ci si può cimentare nella produzione di alcuni semplici effetti che sono molto utilizzati. Ad esempio legato e steccato si eseguono occludendo il flusso d’aria con la lingua. Per ottenere il doppio e il triplo steccato si alternano le consonanti T e K. Un altro effetto molto usato è il frullato. Vediamo come ottenerlo. In sostanza l’esecuzione richiede si soffiare pronunciando TR, VR o VR.

 

 

L’età giusta per cominciare

Ci si chiede a che età sia giusto cominciare  a studiare il flauto. Come nella maggior parte dei casi è sempre meglio cominciare da piccoli ma è ovvio che nulla vieta agli adulti di cominciare a prender elezioni. Torniamo ai piccoli. In questo caso l’età adatta è dagli 8 anni in poi. Dobbiamo segnalare che portare l’apparecchio per i denti complica le cose, anche se questo non significa che sia impossibile suonare il flauto in tali condizioni. 

In passato si era soliti far iniziare i bambini suonando l’ottavino perché più piccolo e le posizioni delle mani solo le stesse che per il flauto traverso (controllare qui la lista delle migliori offerte). Tuttavia l’emissione dell’ottavino è più complicata e modificare l’impostazione durante il passaggio al flauto non è una cosa così immediata. Con l’avvento delle testate curve grazie alle quali diminuisce la distanza tra la boccola e i tasti, l’uso del flauto fin da bambini e caldamente consigliato.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Abile costruttore di strumenti a fiato, musicista e professore di musica invidiato dai colleghi e persino boicottato con le cattiva maniere.

 

Se oggi siete possessori del miglior sassofono lo dovete a un uomo in particolare ma prima di svelarvi il suo nome, vi siete mai chiesti perché spesso sassofono di abbrevia con sax? Credeteci, la domanda è strettamente collegata al suo inventore. Lo strumento di cui siete appassionati è frutto della mente di Adolphe Sax. Ci sembra giusto raccontarvi la sua storia, visto la grande importanza che ricopre per la musica.

 

Sulle orme del padre

Nato a Diant, cittadina del Belgio francofono, il 6 novembre del 1814 Antoine-Joseph Sax era il maggiore di undici fratelli. È un figlio d’arte poiché suo padre, che si chiamava Charles-Joseph, lavorava a Bruxelles come costruttore di numerosi strumenti a fiato, come fagotti, flauti e clarinetti.

Ben presto Adolphe, come preferiva farsi chiamare, cominciò a lavorare con il padre e maestro, a 16 anni espose i flauti e clarinetti da lui costruiti all’Esposizione Industriale Belga. L’inventiva del giovane Adolphe si manifestò già nel 1833 quando brevettò il Cor omnitonique e un anno dopo il clarinetto basso. Nel 1928 si iscrisse all’Ecole Royale de Musique a Bruxelles dove studiò flauto, clarinetto e armonia.

 

 

La legge acustica

Nel 1842 Sax si trasferì  a Parigi. In questa fase il suo lavoro si concentrò sugli ottoni a pistoni che brevettò nel 1843. Gli strumenti furono molto apprezzati per i grandi vantaggi che avevano rispetto a strumenti analoghi. Questi vennero detti saxhorns e furono seguiti dai cosiddetti saxtrombe e saxtube.

Il 1844 è un anno importante perché Sax elaborò la sua Legge Acustica secondo la quale “la timbrica di ogni singolo suono è stabilita non tanto dal materiale con cui è fatto il corpo che contiene la colonna d’aria bensì dalle proporzioni della stessa”. Tale legge consentì di migliorare notevolmente l’intonazione degli strumenti, il timbro e l’estensione.

 

Una sfida tra bande

In un certo senso Adolphe Sax può essere considerato anche un precursore dei talent show. Sebbene la TV non esistesse ancora (e per fortuna anche certi programmi), Adolphe organizzò una sfida tra due bande musicali militari. Quello, infatti, era un mercato cui Sax, evidentemente anche abile imprenditore, puntava con decisione.

Tuttavia ottenere le commesse era un compito arduo quindi decise di dare prova della superiorità dei suoi strumenti. Da un lato c’era una banda di 45 elementi che suonava strumenti tradizionali, dall’altro una banda che di elementi ne aveva 38 ma che suonava gli strumenti inventati o perfezionati da Sax. Testimoni della sfida che si tenne il 22 aprile del 1845 (al Champ de Mars), furono 20mila spettatori e una giuria di esperti. A vincere fu la banda di Sax.

 

Il sassofono

Nonostante i tanti strumenti inventati o modificati, il più celebre è senza ombra di dubbio il sassofono. Sax ottenne lo strumento unendo l’imboccatura ad ancia del clarinetto a un sistema di chiavi preso anch’esso da quest’ultimo. Inoltre prese spunto dall’oboe, dal flauto e da un canneggio conico interamente realizzato in metallo. Il volume del suono ottenuto da questo strumento ibrido era molto presente e paragonabile a quello degli ottoni pur appartenendo ai legni dei quale mutuava la flessibilità dal punto di vista tecnico. 

Il gruppo completo, composto da contralto, sopranino, soprano, tenore,  basso, baritono e contrabbasso fu brevettato nel 1846. Nel 1857 (e fino al 1870), Sax divenne il primo insegnante di sassofono in assoluto a lavorare per il Conservatorio Superiore con sede a Parigi.

 

Il boicottaggio

L’attività di Sax fu più volte messa a dura prova a causa del boicottaggio di alcuni colleghi, evidentemente invidiosi della sua bravura. Più volte la sua azienda fu data alle fiamme, gli incendi erano di chiara matrice dolosa. Sax dava lavoro a 200 dipendenti, alcuni furono minacciati, altri allettati da proposte economiche per lasciare il lavoro. Lo stesso Sax fu vittima di aggressioni e fu portato in tribunale.

A tutto ciò si aggiunse un cancro alla bocca dal quale guarì. Il boicottaggio continuo lo ridusse in miseria e fu così che morì a parigi nel 1894.

 

 

Dopo la morte

La fama di Sax, soprattutto del sassofono, continuò a crescere dopo la sua morte. IL sassofono divenne molto popolare negli Stati Uniti, tra i jazzisti. È interessante riportare una frase di Joy Santy del museo degli strumenti musicali di Bruxelles: “I musicisti jazz suonano come se cantassero e il sax è il miglior strumento per farlo. Si può piangere, parlare e gridare nel sassofono, proprio come con la voce”.