Ultimo aggiornamento: 05.12.19

 

Armonica – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

L’armonica è uno strumento molto diffuso. Le sue origini risalirebbero al 1821 e sarebbe un’invenzione del tedesco Christian Friedrich Ludwig Buschmann. Come vedete non c’è certezza sul quando e da chi fu inventata ma comunque la maggior parte delle fonti portano nella direzione che abbiamo appena descritto. Ma dopotutto si tratta di questioni secondarie, la cosa importante è che l’armonica sia stata inventata e abbia appassionato tantissime persone. Dove la troviamo principalmente? Certamente nel blues, nel folk e nel rock. Di seguito troverete una serie di offerte molto interessanti a nostro modo di vedere e che riguardano le migliori armoniche del 2019, che abbiamo organizzato all’interno di una classifica e per ognuna di esse abbiamo scritto una recensione anche tenendo conto dei pareri espressi dalle persone nel commentare i loro acquisti in rete. Prima di lasciarvi alla descrizione delle armoniche, un’ultima raccomandazione: confrontate i prezzi. Tra le armoniche che abbiamo scelto di proporvi ve ne anticipiamo due: la Mugig armonica blues 10 fori C key con dieci fori numerati e dunque facili da individuare, per la gioia di tutti i dilettanti a cui tale modello si propone, e la Swan 1040 che è uno strumento entry level con un costo interessante.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Armoniche – Classifica 2019

 

 

Armonica a bocca

 

1. Mugig Armonica a Bocca, Harmonica Blues 10 Fori 20 Toni

 

L’armonica a bocca Mugig è uno dei modelli più venduti, ciò è dovuto anche al prezzo molto basso. Può essere un buono strumento se messo nelle mani di un ragazzino o di chi vuole togliersi uno sfizio, capire quali difficoltà presenta uno strumento del genere e se può effettivamente appassionarsi.

Questo modello ha dieci fori ed è in Do. I principianti sicuramente si gioveranno dalla numerazione apposta sui fori che in questo modo sono più facili da individuare e riconoscere.

Un plauso dobbiamo assolutamente farlo all’estetica, bella e molto curata, più di quanto ci si potrebbe aspettare da uno strumento di tale fascia di prezzo.

Ma la bella estetica non deve distrarvi dalla qualità modesta dei materiali. Che si tratti di un’armonica per dilettanti lo si capisce anche dall’abbondante fiato che serve per suonarla. La custodia compresa nel costo, pur se di plastica, assolve bene al suo compito di proteggere la Mugig.

 

Pro

Costo: Indubbiamente l’armonica vanta un prezzo abbordabilissimo che ne fa anche una buona idea regalo per un bimbo.

Estetica: Siamo rimasti favorevolmente colpita dall’estetica; è un bell’oggetto che siamo certi saprà conquistarvi al primo sguardo.

Fori numerati: L’armonica ha i fori identificati dai numeri, in questo modo è molto più semplice individuarli e riconoscerli: è una cosa molto utile per i principianti.

 

Contro

Materiali: Non era difficile immaginare che la qualità dei materiali non potesse promettere nulla di buono: i nostri iniziali sospetti hanno trovato ampie conferme.

Servono bei polmoni: Per suonare l’armonica in oggetto è necessario metterci un bel po’ di fiato; è una caratteristica tipica degli strumenti economici.

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Armonica cromatica

 

2. Ammoon Armonica Cromatica 10 Fori 40 Toni Chiave d’Argento

 

L’armonica Swan in chiave di C a dieci fori è una buona entry level. Gli armonicisti ne hanno apprezzato il suono corposo e la facilità con la quale si riesce a piegare le note. Le lamine delle ance, probabilmente, sono eccessivamente morbide e questo potrebbe spiegare il suo scordarsi nel breve periodo.

Va detto che inizialmente l’intonazione è perfetta. La maggior parte delle persone in possesso di questa armonica cromatica è concorde nel giudicare positivamente il rapporto qualità – prezzo pur avendo ben chiaro che lo strumento non è neanche lontanamente paragonabile ai cosiddetti mostri sacri. Bisogna dire che la leva che serve per cambiare le note in bemolle, tende a bloccarsi.

Esteticamente l’armonica è molto bella; è venduta insieme a una custodia all’interno della quale trovate anche un panno per la pulizia.

 

Pro

Rapporto qualità – prezzo: A giudicare dalle recensioni pubblicate in rete, gran parte delle persone è concorde nell’affermare che l’armonica abbia un buon rapporto qualità/prezzo.

Estetica: È uno strumento che dal punto di vista estetico non ha nulla da invidiare a modelli di livello superiore.

 

Contro

Lamine morbide: Le lamine delle ance risultano troppo morbide e questo potrebbe spiegare perché molti lamentano che l’armonica si scordi nel breve periodo.

Leva: Ad alcuni capita che la leva per il cambio in bemolle non funzioni alla perfezione nel senso che tende a bloccarsi.

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Armonica diatonica

 

3. Suzuki SU-MR-250 Blues Master

 

Suzuki è un marchio molto stimato tra gli armonicisti e chiaramente ha la sua linea di strumenti per principianti come quello che vi stiamo proponendo. Il rapporto qualità/prezzo è buono, anche se ci teniamo a precisare che non si tratta di un’armonica economica.

La somma richiesta, comunque, è alla portata di tutti. È disponibile in diverse tonalità. Il corpo è in fibra sintetica con sette viti di fissaggio.

Le ance sono termosaldate con accordatura laser. A proposito dell’accordatura, c’è chi si lamenta della sua tenuta poco dopo l’acquisto. I dieci fori sono numerati e dunque facili da individuare. Lo strumento è leggero, agevole da maneggiare. La confezione che funge anche da custodia dovrebbe essere più piccola perché al suo interno l’armonica balla.

 

Pro

Prezzo vantaggioso: Molti utenti giudicano positivamente il costo dello strumento poiché, vista la qualità dell’armonica, poteva essere superiore.

Leggera: L’armonica, pur essendo molto resistente, è anche leggera e questo ha impressionato favorevolmente gli armonicisti.

 

Contro

Custodia: Le sue dimensioni sono eccessive rispetto allo strumento che dunque al suo interno viene sballottato.

Accordatura: Premesso che inizialmente lo strumento è perfettamente accordato, la situazione cambia dopo un po’. Secondo alcuni si scorda troppo in fretta.

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Armonica blues

 

4. Neuma Harmonica 10 Holes 20 Tunes Blues Deluxe Armonica

 

È un’armonica  a dieci fori in chiave C che si adatta a qualsiasi genere musicale. La prima cosa che balza all’occhio di questo nuovo modello è certamente il prezzo che è molto basso. L’estetica è curata, più di quanto ci si potrebbe aspettare da uno strumento così economico.

Le sue dimensioni sono piuttosto piccole e dunque sta tranquillamente in tasca. È dotata di una custodia di plastica per conservare lo strumento quando non è in uso. Prima di riporlo, ricordate di usare il panno compreso nella confezione per una veloce pulizia.

Chiaramente non stiamo parlando di un’armonica per professionisti o per quanti sono a un livello avanzato. Ciò si capisce anche dalla forza che serve per emettere un suono apprezzabile.

 

Pro

Economica: L’armonica Neuma costa pochissimo pertanto può fare al caso di chi vuole semplicemente togliersi uno sfizio senza investire troppo.

Bel design: Da un punto di vista estetico l’armonica è ben realizzata: a guardarla nessuno penserebbe che costi così poco.

 

Contro

Soffiate forte: Per emettere suoni accettabili con l’armonica Neuma bisogna avere polmoni adeguati: in tanti hanno lamentato questo limite.

Per soli dilettanti: L’armonica non va assolutamente bene per i professionisti ma neanche chi ha già maturato una certa esperienza.

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Armonica Hohner

 

5. Hohner Armonica A Bocca Tonalita’ Do(C)

 

Hohner è un altro di quei marchi stimati dagli armonicisti. Questo è un modello in Do a dieci fori ma chiaramente potete optare per altre tonalità. Pur non essendo professionale, a nostro avviso si tratta di uno strumento entry level di tutto rispetto.

Gli acquirenti hanno apprezzato la vicinanza dei fori, maggiore rispetto ad altri modelli analoghi e ciò semplifica l’esecuzione.

Una lamentela, invece, riguarda il comb che essendo in legno capita si gonfi e a qualcuno questo fatto disturba. Non manca la custodia di plastica che però non tutti hanno apprezzato ritenendola un po’ fragile o comunque non all’altezza di un marchio come Hohner; sia chiaro, l’armonica al suo interno è ben protetta ma era lecito aspettarsi una plastica migliore. Quanto all’estetica è sicuramente gradevole, carina se preferite ma nulla di più.

 

Pro

Fori ravvicinati: Apprezzabile la vicinanza tra i fori che contribuiscono a rendere più semplice l’esecuzione della musica.

Suono: Pur essendo un’armonica entry level, la qualità del suono è soddisfacente. Inoltre, possiamo dire senza timore di smentita che il rapporto qualità/prezzo sia buono.

 

Contro

Comb in legno: Non tutti si sono detti convinti del comb in legno che, se si suona a lungo, tende a gonfiarsi. Tale situazione ha infastidito parecchie persone.

Materiali della custodia: A detta di alcuni acquirenti la custodia è realizzata con materiali di qualità insoddisfacente, da un marchio come Hohner ci si aspetta il meglio anche per gli accessori.

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Armonica tremolo

 

6. Eastar Armonica Tremolo di 24 Fori

 

Quella di  è un’armonica ben costruita capace di produrre un suono che non ha mancato di raccogliere apprezzamenti da chi l’ha comprata. È stata una vera sorpresa anche considerando il prezzo non certo esoso. L’armonica ha 24 tasti ed è in tonalità di Do. L’accordatura è molto buona, precisa. L’esecuzione del bending non presenta particolare problemi, cosa tutt’altro che scontata considerando la fascia di prezzo. Le ance, secondo alcuni, sono eccessivamente morbide.

Ma soffermiamoci anche sul design che, siamo certi ne converrete con noi, è molto curato. Insomma, è proprio un bell’oggetto da sfoggiare. Lo strumento non dovrebbe deludere i principianti che anzi, potrebbero restare molto sorpresi e soddisfatti.

 

Pro

Buona costruzione: L’armonica è ha una qualità costruttiva convincente, cosa che certamente ha il suo peso nel bel suono che la caratterizza.

Accordatura: Lo strumento si mette in luce per la buona accordatura che alcuni descrivono come molto precisa.

Design: Altro punto a favore di questo modello che, oltre a essere bello, è anche curato. Siamo molto soddisfatti di questo aspetto.

 

Contro

Ance: Leggendo tra i commenti pubblicati in rete c’è chi le ritiene troppo morbide, magari non per tutti è un problema ma ci sembrava opportuno segnalarlo.

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Armonica diatonica in Do

 

7. Swan Armonica Blues Diatonica, in Chiave di Do

 

L’armonica Swan è uno dei modelli più venduti tra i principianti. Costa poco e questo incoraggia all’acquisto anche i più titubanti che non sanno se impareranno mai a suonarla. Il prezzo, però, deve essere un chiaro indicatore di ciò che vi dovete aspettare.

È persino superfluo dire che non è adatta ai professionisti ma neanche a chi l’armonica la sa già suonare. È certamente un buon passatempo per chi suona di rado o per metterla nelle mani di un bambino: se le vostre intenzioni sono altre, allora dovete orientarvi su un’armonica di livello superiore, tanto di qualità quanto di prezzo.

Quanto ai fori sono dieci, non sempre suonano tutti come affermato in diverse recensioni ma probabilmente la questione è un’altra: serve parecchio fiato più ci si sposta dal primo tasto verso l’ultimo.

 

Pro

Costa poco: Non dovrete svenarvi per l’acquisto dell’armonica: è quanto di meno costoso possiate trovare in vendita.

Design: Non male l’estetica dello strumento, tutto sembra essere ben curato, il design è degno di un’armonica di fascia superiore.

 

Contro

Fori: L’armonica è a dieci fori ma non tutti emettono note o più probabilmente non si riesce a suonare perché più ci si sposta verso l’ultimo foro e maggiore è il fiato necessario.

Materiali: Diretta conseguenza di un prezzo così basso è l’impiego di materiali modesti per qualità. Sarebbe stato impossibile attendersi di meglio.

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Spartiti per armonica

 

Metodo di Armonica per l’Autodidatta

 

Il metodo è per armonica cromatica e diatonica. All’interno del libro trovate fraseggi per il rock, il blues, il pop, il folk e il country.

Le note sono di facile lettura e a semplificare l’apprendimento c’è un CD in allegato.

Il metodo è pensato per i principianti mentre chi ha già un po’ di dimestichezza con l’armonica lo troverà inutile e fin troppo semplificato: bisogna vederlo come il primo ma fondamentale passo per apprendere i rudimenti ma appena terminati tutti gli esercizi suggeriamo di passare a un metodo che approfondisca di più l’argomento.

 

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere una buona armonica?

 

Sul mercato non mancano armoniche davvero molto interessanti ma questo avremo modo di dimostrarvelo quando vi parleremo nel dettaglio degli articoli che abbiamo selezionato e per i quali vi preghiamo di fare un’attenta comparazione prima di prendere la vostra decisione. Se trovate qualcosa di interessante  e volete sapere dove acquistare a prezzi bassi la migliore armonica, cliccate sul link sottostante. Immaginiamo vogliate sapere come scegliere una buona armonica; ve lo spiegheremo tra un attimo.

 

 

Un buon compromesso tra prezzo e qualità

Per capire come scegliere una buona armonica ci sono diversi aspetti di cui tenere conto. Il rapporto tra la qualità e il prezzo è certamente uno di questi. Se state leggendo la nostra guida è probabile che non siate degli esperti sull’argomento, dunque essendo voi alle prime armi vi sconsigliamo di spendere cifre ingenti.

Ciò che vi serve ora è uno strumento per fare pratica, esercitarvi. Attenzione, non vi stiamo dicendo di comprare un giocattolo (sulla questione torneremo tra un attimo, nel prossimo paragrafo perché si tratta di un argomento importante) ma che potete comprare l’armonica della migliore marca e destinata ai dilettanti. In questo modo avrete la garanzia del produttore spendendo una somma consona al vostro livello di armonicisti che, probabilmente, è ancora molto basso.

 

Evitate le armoniche eccessivamente economiche

Noi sconsigliamo di comprare un’armonica molto economica perché certamente sarà stata costruita con materiali pessimi e assemblati male. Uno strumento con le suddette caratteristiche è impossibile da suonare e rende più difficile l’apprendimento. Forse ora è più chiaro cosa intendevamo quando nel paragrafo precedente vi abbiamo detto di non comprare “giocattoli”. Ma non disperate perché non è difficile trovare un modello più economico ma comunque decente e ve lo dimostreremo tra un attimo quando vi parleremo delle armoniche vendute online.

 

 

Pronti per il salto di qualità

Siete partiti con un’armonica per principianti, ci siete affezionati. È giusto ma adesso avete bisogno di altro, qualcosa che sia più adatto all’abilità che avete maturato come armonicisti. Nessuno vi dice di separarvi dal vostro primo strumento ma di affiancarlo a un altro di livello superiore.

Dopotutto si tratta di un’esigenza che sentite perché vi rendete conto che il timbro della vecchia armonica non vi piace più e magari adesso vi esibite anche davanti a un pubblico e una situazione del genere impone strumenti di livello superiore. Chiaramente dovrete spendere qualcosa di più rispetto alla prima volta, forse il doppio ma ne vale la pena e noterete immediatamente la differenza sia dei materiali sia del suono.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come suonare l’armonica?

Premesso che avrete la necessità di procurarvi un buon metodo se non potete rivolgervi a un maestro, bisogna innanzitutto imparare in modo corretto la respirazione. Tenete presente che l’armonica è l’unico strumento a fiato che richiede delle pause per inspirare. Per suonare le  note singole dovete contrarre le labbra e appoggiarle sul foro da suonare preoccupandovi di tappare sempre con le labbra quelli che sono adiacenti alla nota da emettere. Per gli accordi, invece, è necessario soffiare in almeno due fori. Queste operazioni valgono anche se volete scoprire come si suona l’armonica a 24 fori o come si suona l’armonica tremolo.

 

Con quale tonalità conviene cominciare a suonare l’armonica?

La tonalità più adatta per un principiante è il Do poiché è quella centrale del set di accordature che sono Sol, La, Si, Do (notate la posizione al centro), Re, MI, Fa. Ma è la tonalità più adatta anche per altre ragioni; infatti non è eccessivamente dura come, ad esempio, l’armonica in Fa o troppo morbida come quella in Sol.

 

Quali sono le differenze tra un’armonica diatonica e una cromatica?

Non sono poche le differenze. Se volete imparare come si suona l’armonica cromatica dovete sapere che è accordata su una scala che ha la disposizione delle note a intervalli uguali. In altre parole la sequenza delle note sulla prima ottava è uguale a quella sulle altre ottave. L’armonica diatonica, invece è accordata su una scala per l’appunto diatonica e dunque incompleta rispetto alla cromatica. Chiaramente è possibile suonare le note mancanti mediante l’utilizzo di specifiche tecniche.

 

Cos’è il bending?

La tecnica del bending permette di suonare un bemolle. Ma spieghiamoci con un esempio. Immaginiamo di avere un’armonica in Do; usando il bending sul terzo foro (aspirando), otteniamo un Si bemolle, poi un La e un La bemolle.

 

Come pulire l’armonica

Innanzitutto è necessario smontare lo strumento. Potete mettere il corpo centrale sotto l’acqua corrente calda a patto che non sia di legno. Servendovi di un cotton fioc, pulite tra le zone di separazione. Non senza essere delicati, pulite le anime di metallo che potete immergere in acqua a 80° per una manciata di minuti. Una volta tolta l’anima di metallo dall’acqua inserite tra le ance un oggetto sottile per rimuovere lo sporco. Asciugate tutto con un panno morbido.

 

 

 

Come utilizzare un’armonica

 

L’armonica è uno di quei pochi strumenti tascabili e pertanto è possibile portarla sempre con sé. Si può suonare da soli oppure insieme a una band. L’armonica, poi, può mettersi al servizio di diversi generi musicali: gli unici limiti sono la creatività e la tecnica. Noi non possiamo insegnarvi come essere creativi nè questo è il luogo per apprendere le tecniche che sono alla base dell’armonica, tuttavia possiamo darvi delle dritte che, ne siamo certi, potranno esservi utili.

 

 

Il primo passo

Una delle prime cose che bisogna imparare è come si tiene in mano l’armonica. Dopotutto è una regola che vale per qualsiasi strumento musicale. Se non si correggono immediatamente gli errori d’impostazione c’è il rischio di portarseli dietro per sempre. L’armonica va tenuta in questo modo: una mano deve sorreggerla, l’altra, invece, deve formare una coppetta sul retro: lo spazio che si viene a creare lavora come una cassa di risonanza.

 

Accordi e note singole

Con un’armonica non soltanto è possibile suonare le singole note ma anche degli accordi. Vediamo sinteticamente come si fa. Nel primo caso, ovvero quello delle singole note, ci sono due tecniche: quella detta puckering e la tongue blocking. Per usare la puckering dovete contrarre le labbra e appoggiarle su uno dei fori preoccupandovi di chiudere gli altri fori sempre con le labbra. Nel caso della tecnica tongue blocking, invece, i fori si chiudono con la lingua. Passiamo agli accordi. In questo caso dovete aspirare o inspirare in almeno due fori. Se volete ottenere un accompagnamento ritmico dovete picchiettare con la lingua.

 

 

Pulizia e manutenzione

Per garantire lunga vita alla vostra armonica dovete fare un po’ di manutenzione. Lo strumento va tenuto sempre ben pulito. Ad esempio agire sul corpo centrale, se non di legno, con acqua calda. Le anime in metallo possono essere messe a mollo per qualche minuto in acqua a 80°. Se tutto lo sporco non è venuto via, potete rimuoverlo servendovi di qualcosa di sottile. La cosa importante è essere delicati. Per asciugare lo strumento usate un panno morbido.

 

 

Ultimo aggiornamento: 05.12.19

 

Flauto – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il flauto è uno strumento a fiato largamente utilizzato nella musica classica e nel folk, ma negli ultimi decenni è stato introdotto anche nel progressive rock, nel jazz e in svariati generi musicali. È solitamente lo strumento per eccellenza richiesto dagli insegnanti di musica per le lezioni, data la sua portabilità e praticità. Leggendo la nostra guida potrete trovare il flauto giusto per le vostre esigenze ad un prezzo conveniente. Tra i modelli proposti vi segnaliamo subito il Cherrystone – Flauto Traverso in Argento venduto con una pratica custodia e con chiavi piene alternate. In alternativa, se cercate un flauto di pan, potete optare per il Gewa e risparmiare grazie al suo prezzo davvero conveniente.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Flauti – Classifica 2019

 

 

Flauto traverso

 

1. Cherrystone 4260180880779 Flauto Traverso in Argento

 

Tra i migliori flauti del 2019 abbiamo inserito questo modello di Cherrystone, convinti dal suo ottimo rapporto qualità-prezzo e dalla generosa dotazione. Si tratta di un flauto traverso in DO con chiavi piene, ideale per iniziare a praticare lo strumento con un maestro privato o per portarlo a scuola e partecipare alle lezioni di musica.

Il suono è discreto, sufficiente per un principiante alle prime armi che deve abituarsi alla melodia e all’esecuzione delle scale. Nel prezzo è inclusa una pratica custodia contenente la bacchetta e il panno per la pulizia.

Per quanto riguarda i materiali, stiamo parlando di un prodotto destinato ai primi due o tre anni di studio, quindi non c’è da aspettarsi una lunga durata nel tempo. Questo però non è necessariamente un difetto, dato che raggiunto un livello più avanzato sarà quasi obbligatorio passare ad uno strumento migliore. Se non sapete dove acquistare questo flauto traverso cliccate pure sul link del negozio che troverete dopo la tabella dei pro e contro.

 

Pro

Prezzo: Tra i vari flauti per principianti questo è probabilmente il più economico e conveniente, specialmente per la generosa dotazione che comprende la custodia per il trasporto.

Per principianti: Sebbene il suono non sia particolarmente esaltante, questo flauto va benissimo per le lezioni private o per quelle a scuola con l’insegnante di musica.

Pulizia: All’interno della custodia si troverà tutto l’occorrente per la manutenzione e la pulizia dello strumento .

 

Contro

Qualità: Alcuni utenti sono rimasti delusi dai materiali di bassa qualità, ma da uno strumento adibito alle prime lezioni di musica non ci si può aspettare troppo.

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2. Eastar Flauto Traverso a 16 Chiavi in Nichel

 

Tra le varie offerte sul mercato, il flauto traverso di Eastar è uno dei più convenienti se si fa una comparazione tra la qualità e il prezzo. Uno dei suoi vantaggi principali sta nella vasta dotazione di accessori che comprendono una custodia rigida con fodera in nylon, supporto per il flauto, panno morbido e asta per la pulizia, viti di fermo e addirittura del grasso per le giunture. Insomma, tutto il necessario per il mantenimento del flauto in maniera ottimale.

Materiale e suono si attestano su buoni livelli, adatti sia per principianti sia per musicisti intermedi.

Le chiavi in nickel placcato e i cuscinetti in pelle permettono al musicista di muoversi agevolmente sullo strumento. Gli utenti sono davvero soddisfatti di questo prodotto che potrete acquistare cliccando sul link riportato dopo il nostro consueto riassunto dei pregi e difetti.

 

Pro

Dotazione: I moltissimi accessori inclusi nel prezzo permettono di tenere il flauto pulito ed eseguire una manutenzione meticolosa.

Custodia: Rigida e allo stesso tempo leggera, permette di trasportare il flauto proteggendolo dagli urti e dalla polvere.

Suono: La chiave E risulta molto precisa, inoltre i cuscinetti in pelle facilitano la diteggiatura e la rendono più scorrevole.

 

Contro

Istruzioni: Alcuni consumatori avrebbero gradito la presenza di istruzioni su come utilizzare i prodotti per la pulizia dello strumento.

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Flauto di pan

 

3. Gewa 700255 Flauti di Pan Premium

 

Probabilmente si tratta del miglior flauto tra quelli venduti online per rapporto qualità-prezzo. Prodotto con bambù naturale e trattato con olio di mandorla, questo flauto di pan esprime un suono esotico che richiama atmosfere e luoghi lontani. È ideale per tutti gli appassionati di musica etnica, in particolare di quella delle Ande. Anche il nostro Ennio Morricone ne rimase affascinato, utilizzandolo nella colonna sonora di ‘Per un pugno di dollari’.

I principianti possono divertirsi a imparare lo strumento, mentre è un’ottima variante per i musicisti intermedi o avanzati con voglia di sperimentare nuove sonorità. Il flauto di pan Gewa può essere acquistato con diverse intonazioni, in modo da poter scegliere quella giusta per le proprie esigenze.

I pareri degli utenti positivi si sprecano, sebbene c’è chi si è lamentato della grandezza delle canne un po’ eccessiva. Qui di seguito trovate un breve confronto tra i pregi e difetti del prodotto.

 

Pro

Qualità-prezzo: Si tratta di un flauto di pan costruito con materiali di ottima fattura capace di esprimere un suono convincente. I prezzi bassi lo rendono accessibile a tutte le tasche.

Divertente: Il flauto di pan è uno strumento molto piacevole da suonare e allo stesso tempo divertente. È adatto a tutti gli amanti di sonorità esotiche e ai bambini.

Ampia scelta: Il modello è disponibile in diverse intonazioni, così si potrà trovare quella più adatta.

 

Contro

Canne: Di dimensioni un po’ troppo grosse, potrebbe risultare un po’ ostico da suonare, sebbene molto dipende da quanta pratica si faccia.

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4. Plaschke Instruments Flauto di Pan Design Zoccolo di Legno

 

Sebbene non sia proprio lo strumento del suo genere meno costoso tra quelli disponibili online, il flauto di pan di Plaschke si distingue per la sua qualità di suono superlativa e per il suo design in legno speciale. Si tratta di un modello in  stile rumeno, curvo e realizzato con canne di bambù di alta qualità unite con abete rosso, mogano e faggio evaporato.

Da vedere è davvero spettacolare e permette di riprodurre complessi brani con grande efficacia.

Vista la sua complessità non è uno strumento adatto ai principianti, infatti lo consigliamo ai musicisti intermedi o avanzati che hanno già diversi anni di esperienza alle spalle con strumenti a fiato e con il flauto di pan. È inclusa una borsa in tessuto per il trasporto che permette di tenere il flauto al sicuro da urti e cadute.

 

Pro

Qualità: I materiali in bambù, abete rosso, mogano e faggio evaporato rendono il flauto esteticamente molto piacevole e gli conferiscono un suono di alto livello.

Tubi: Il numero di tubi permettono di eseguire brani complessi e trovare sempre la giusta nota durante l’improvvisazione.

Custodia: Viene consegnato con una custodia apposita per il trasporto che si potrà utilizzare anche per riporre il flauto e tenerlo lontano dalla polvere.

 

Contro

Prezzo: Si tratta di uno strumento per musicisti intermedi e di conseguenza si presenta con un costo abbastanza alto.

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Flauto dolce

 

5. Hohner 9508 Flauto Dolce Soprano in Do

 

Se non sapete quale flauto comprare per le lezioni di musica di bambini e ragazzi allora potete puntare su questo flauto dolce prodotto da Hohner. Il prezzo molto conveniente consente di ordinare più pezzi, nel caso si vogliano fornire tutti gli allievi di un corso.

La tonalità è in DO, mentre il suono espresso è di livello discreto, ideale per cominciare a praticare. Ha il vantaggio di produrre pochi fischi, quindi i bambini si sentiranno incoraggiati a suonare e non vivranno momenti di forte imbarazzo di fronte ai compagni e all’insegnante.

Nella confezione si troverà l’astina per la pulizia, inoltre si potrà utilizzare l’astuccio per tenere lontano il flauto dalla polvere. Il flauto è un pezzo unico, quindi non lo si dovrà assemblare e sarà immediatamente pronto all’uso. Per acquistare il prodotto nuovo potete cliccare sul link della pagina del negozio online che troverete subito dopo la tabella dei pro e contro.

 

Pro

Economico: Il flauto è tra i più venduti proprio per il suo prezzo estremamente conveniente che consente di acquistarne più di uno per fornire un’intera classe.

Suono: Nonostante non sia di altissima qualità, non produce fischi e quindi può dare la giusta confidenza ai bambini e ai ragazzi senza farli sentire in imbarazzo.

Confezione: L’astuccio tiene il flauto al sicuro dalla polvere, inoltre contiene l’asticella per la pulizia.

 

Contro

Materiali: Da uno strumento venduto a questo prezzo non ci si può aspettare una qualità di materiali superlativa.

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Flauto Yamaha

 

6. Yamaha YRS-23, Flauto Dolce Diteggiatura Tedesca

 

Se state cercando un buon flauto per bambini o per ragazzi alle prese con le prime lezioni private o con le classi di musica a scuola, allora probabilmente avete fatto centro. Questo flauto Yamaha venduto ad un prezzo molto conveniente è ideale per tutti i principianti, data la sua forma ad un pezzo facile da pulire.

Il materiale in resina ABS riesce a fornire un suono discreto simile a quello del legno naturale, sebbene non ci si possano aspettare miracoli. Il suo vantaggio però sta nella sua semplicità, infatti i bambini e i ragazzi potranno suonarlo senza produrre fischi che potrebbero metterli in imbarazzo e scoraggiarli.

Da apprezzare anche la forma piacevole, una buona alternativa ai classici flauti per bambini dall’estetica semplificata. L’unico neo del prodotto è che viene venduto senza custodia, inoltre la versione che la include ha un prezzo più alto.

 

Pro

Prezzo: Si presenta con un costo molto basso che permette di acquistarne più di uno per distribuirlo agli alunni di un corso di musica o di una classe scolastica.

Design: Ha una forma più piacevole rispetto al classico flauto dolce per principianti, in questo modo i bambini lo suoneranno più volentieri.

Materiale: La resina ABS riesce a riprodurre un suono simile a quello del legno, con un’intonazione giusta anche sulle note più alte.

 

Contro

Custodia: Non è inclusa nel prezzo del modello base. Per ottenerla si dovrà spendere qualcosina in più.

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Flauto traverso Yamaha

 

7. Yamaha YRF-21 Fife, Resina ABS, Struttura a 2 Pezzi

 

L’azienda giapponese non ha bisogno di presentazioni quando si tratta di produrre strumenti musicali, specialmente quelli di buona qualità venduti ad un prezzo conveniente. Il flauto traverso Yamaha è stato consigliato da diversi maestri di musica in quanto ideale per i principianti di tutte le età, compresi i bambini che devono affrontare le prime lezioni a scuola. Esprime un buon suono al punto che alcuni musicisti esperti lo hanno acquistato per utilizzarlo come strumento di riserva.

Come molti altri modelli per principianti, anche questo è composto in resina ABS resistente. Si compone di due pezzi differenti, facili da montare e da pulire. A differenza del flauto dolce, quello traverso può dare qualche difficoltà all’inizio, ma con un po’ di pratica si potranno ottenere dei buoni risultati in poco tempo.

Se la nostra opinione sul prodotto vi ha convinto, potete consultare la tabella sottostante per un ulteriore confronto.

 

Pro

Qualità: Yamaha non si smentisce con questo flauto traverso in resina ABS resistente ideale per tutti i principianti.

Manutenzione: La composizione in due pezzi lo rende molto facile da pulire, a patto che si utilizzino i giusti strumenti.

Suono: Più che soddisfacente anche per i musicisti intermedi o esperti che lo potranno acquistare come flauto di riserva.

 

Contro

Non semplice: A differenza del flauto dolce, quello traverso può risultare un po’ più ostico all’inizio e richiedere una pratica costante anche solo per eseguire le note semplici.

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Accessori

 

Spartiti per flauto dolce

 

Paul Veiga Le Grandi Melodie Classiche per il Flauto Dolce

 

Questo manuale contenente spartiti per flauto dolce può essere acquistato con lo strumento per poter avere qualcosa da studiare con il maestro.

Allo stesso modo gli insegnanti possono usarlo per far imparare agli alunni le prime arie.

All’interno si troveranno concerti, sinfonie e sonate composte dai grandi artisti, grazie alle quali non solo si migliorerà la tecnica, ma si approfondirà anche la propria cultura musicale.

Per ogni spartito ci saranno due registrazioni audio che si potranno ascoltare sul CD MP3 in allegato.

La prima è una registrazione del flato sull’accompagnamento completo, mentre sulla seconda ci sarà solo la base musicale per permettere agli studenti di suonare lo spartito.

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Spartiti per flauto traverso

 

Verlag Alfred Music Publishing GmbH Ultimate Movie Instrumental Solos

 

Cercate degli spartiti alternativi per flauto traverso e siete dei patiti del cinema? Allora questo manuale può fare al caso vostro.

Include moltissime colonne sonore di film arrangiate per flauto traverso, grazie alle quali potrete fare pratica e divertirvi.

Comprende tracce tratte dai film più famosi come Rocky, Harry Potter, il Signore degli Anelli e Guerre Stellari. Potrete studiarle per far divertire i vostri amici nelle serate in compagnia o magari per suonarle ai vostri bambini.

Vista la complessità di alcuni spartiti, il manuale è consigliato a chi ha già un po’ di esperienza con lo strumento.

 

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Come scegliere un buon flauto

 

Il flauto è uno degli strumenti a fiato più conosciuti e comuni del mondo occidentale, spesso utilizzato nelle scuole per le lezioni di musica. Questa preferenza deriva dalla sua semplicità di trasporto che consente agli studenti di portarlo nello zaino o in una pratica custodia non troppo pesante.

La diteggiatura intuitiva inoltre permette di imparare velocemente le scale di base ed eseguire dei brani con semplicità. Sul mercato i modelli più comuni sono i flauti di pan, flauti dolci e flauti traversi, quindi se non sapete quale scegliere potete dare un’occhiata alla nostra guida dove vi verranno illustrate le loro caratteristiche.

 

 

Flauto dolce

Questa tipologia è la più utilizzata nelle scuole europee per la didattica musicale, infatti probabilmente se l’insegnante dei vostri bambini ha chiesto loro di comprare un flauto, questo dovrà essere di tipo ‘dolce’. Si suona tenendolo in posizione frontale e si presenta con diverse dimensioni e tonalità. Per scegliere un buon modello dovete considerare i materiali e la dotazione.

Solitamente i flauti dolci per bambini sono progettati in resina ABS, un prodotto abbastanza resistente che assicura una buona resistenza per tutto il periodo scolastico. Ci sono anche modelli più costosi, ma per iniziare a studiare musica a scuola conviene puntare su qualcosa con un buon rapporto qualità-prezzo. Assicuratevi che il flauto abbia almeno un astuccio in dotazione per il trasporto e per tenerlo al sicuro dalla polvere, inoltre vi consigliamo di cercare un modello con l’asticella per la pulizia.

 

Flauto traverso

A differenza del flauto dolce che si suona frontalmente, il flauto traverso si suona con imboccatura orizzontale. Si tratta di uno strumento più complesso da suonare, infatti mentre il flauto dolce permette agli studenti di intonare con più facilità le note producendo meno fischi, il flauto traverso richiede molta più pratica e studio. Spesso se ci si appassiona allo strumento, il passaggio dal dolce al traverso è quasi obbligatorio.

Questa tipologia di flauto è divisa in due pezzi e può presentare delle chiavi simili a quelle di altri strumenti a fiato come il sassofono che sostituiscono i fori. I diversi modelli per principianti hanno dei prezzi molto convenienti e si presentano con delle comode custodie rigide o morbide dove poter mettere il flauto per trasportarlo. Nella scelta di un flauto traverso considerate i materiali e la sua resistenza, inoltre controllate sempre che nella custodia siano inclusi gli accessori per la pulizia.

 

 

Flauto di pan

Spesso considerato uno strumento ‘esotico’, questo flauto prende il nome proprio dalla divinità greca Pan, spesso raffigurata nelle opere d’arte antiche mentre lo suona. Probabilmente avrete sentito questo strumento in alcune composizioni latino americane, infatti nelle Ande è particolarmente popolare.

A differenza dei flauti comuni, il flauto di pan si presenta con delle canne di bambù poste in verticale una vicino all’altra nelle quali si dovrà soffiare per produrre la nota. Non è uno strumento per principianti, sebbene si possano trovare modelli di dimensioni ridotte per iniziare a praticare e poi passare in seguito a quelli più ‘lunghi’ che dispongono di più note. Consigliato a chi ama determinate sonorità, potete trovare diversi flauti di pan venduti a dei prezzi molto interessanti.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire un flauto di pan?

Il flauto di pan è uno strumento molto popolare in diversi luoghi come le Ande in america latina e in Romania. La sua costruzione è abbastanza semplice, infatti si tratta di canne di bambù o tubi in legno di diverse dimensioni.

Prima di tutto bisogna tagliare le canne a scalare di 2 cm, se per esempio si vuole costruire un flauto da 12 si dovrà partire dai 30 cm per finire all’ultima da 8 cm. In ogni canna si dovrà inserire un tondino in legno per creare il tappo, utilizzando della colla vinilica e avvolgendo i tondini con lo spago. Una volta completata la costruzione, dovrete provare il suono per vedere se avete fatto un buon lavoro. Pulite bene le canne con un’asticella e un panno asciutto ogni volta che finite di suonare.

 

Come suonare il flauto traverso?

Suonare il flauto traverso da autodidatti senza alcuna base musicale è un’impresa abbastanza ardua. Si tratta infatti di uno strumento che richiede uno studio molto approfondito che all’inizio può dimostrarsi poco soddisfacente. Come tutti gli strumenti a fiato il flauto traverso richiede l’utilizzo del diaframma per soffiare correttamente, perché utilizzando le guance come sacca d’aria potreste esaurire immediatamente il fiato e produrre i classici ‘fischi’ poco intonati.

La posizione delle labbra produce un soffio diverso per le ottave, tenendo la bocca aperta si produrrà la prima ottava e chiudendola si andrà verso la terza ottava. È molto facile a dirsi, ma a farsi è tutta un’altra storia! Il miglior modo per imparare a suonare il flauto traverso è prendere qualche lezione, giusto per capire l’impostazione e per approcciarsi allo strumento in modo corretto.

 

Come suonare il flauto di pan?

Il suono del flauto di Pan viene prodotto dalle vibrazioni prodotte dall’aria nelle canne di bambù. Per iniziare a praticare è consigliabile acquistare (o costruire) un flauto di Pan di sole 5 canne, in modo da potervi muovere meglio tra le diverse tonalità. Tenendo le canne più corte verso sinistra e impugnando il flauto a due mani, dovrete provare a produrre il suono giusto, soffiando dentro le canne senza appoggiare le labbra.

La tecnica più comune è quella di soffiare utilizzando i polmoni, senza sforzare troppo l’addome. Inoltre, invece di muovere le labbra sulle diverse canne tenendo il flauto fermo, sarà più pratico muovere il flauto sebbene questa tecnica richieda un po’ di pratica e di coordinazione.

 

Come si fa il FA alto con il flauto?

Con il flauto dolce, chiudete tutti i fori utilizzando le dita. Da questa posizione alzate l’indice e l’anulare della mano destra e tenete leggermente sollevato il pollice della sinistra. La posizione risulta molto scomoda, quindi è consigliabile praticarla singolarmente per poi inserirla lentamente in una scala. Ci sono anche posizioni alternative dove si solleva anche l’indice della mano sinistra, ma sono in molti gli insegnanti di musica che sconsigliano questo metodo.

 

 

 

Come utilizzare il flauto

 

Come approcciarsi al flauto

Se non avete la minima idea di come avvicinarvi allo strumento, non temete! In questa sezione della guida vi daremo qualche pratico consiglio su come poter imparare a suonare e soprattutto come fare a tenere il flauto pulito. Tenete sempre conto che l’approccio dipenderà molto dal tipo di flauto: dolce, traverso o di Pan, quindi non esiste un modo di suonare ‘universale’. Vi presenteremo anche qualche consiglio per invogliare i bambini a praticare musica, una materia spesso sottovalutata, ma che può fare davvero la differenza nella formazione dei più piccoli.

 

 

Come riconoscere le tipologie di flauto

Come altri strumenti, anche il flauto si divide in diverse tipologie che richiedono un approccio diverso. Il flauto dolce ha l’imboccatura frontale, quindi permette al musicista di vedere dove sta posizionando le mani e per questo viene considerato uno strumento per principianti. Non a caso il flauto dolce viene spesso utilizzato nelle scuole, anche perché si presenta con dimensioni compatte ed è più facile da trasportare in un piccolo astuccio. Intonare le note con il flauto dolce è abbastanza semplice, mentre ad esempio il flauto traverso può dare qualche grattacapo in più.

Questo viene considerato uno strumento più avanzato, proprio per lo studio richiesto anche solo per tirare fuori una nota buona senza produrre i fastidiosi ‘fischi’. Lo potete riconoscere per l’imboccatura che obbliga il musicista a tenere il flauto in orizzontale, inoltre spesso presenta delle chiavi al posto dei fori. Il flauto di Pan invece si distingue per le canne di bambù forate poste in fila orizzontale e legate tra di loro con una fascia. Produce un suono piacevole che rimanda a posti esotici, non a caso è uno strumento molto comune nelle Ande. Si suona soffiando nelle canne.

 

Pulizia del flauto

Gli strumenti a fiato hanno quel piccolo problema della saliva che inevitabilmente rimane all’interno e che dev’essere rimossa al fine di mantenere un suono di buona qualità. Per il flauto dolce, spesso costituito di un singolo pezzo, basterà passare l’asticella in dotazione nell’imboccatura.

Questa dovrà essere avvolta in un panno morbido al fine di non graffiare l’interno dello strumenti, così facendo potrete rimuovere con efficacia i residui di saliva e la polvere. Il flauto dolce in due pezzi invece si dovrà smontare, per poter così passare l’asticella con cura tra i diversi componenti, inoltre dovrete lucidare bene le chiavi e l’imboccatura, magari utilizzando un cotton fioc imbevuto in acqua e aceto. Il flauto di pan è probabilmente il più facile da pulire, vista la larghezza delle canne di bambù.

 

 

Il flauto per bambini

Il flauto è spesso considerato lo strumento migliore per imparare a suonare, specialmente nelle scuole dove viene utilizzato per le lezioni di musica. Non essendo proprio lo strumento più ‘attraente’ per i bambini che sono soliti preferire la chitarra o la batteria, il flauto potrebbe dare qualche problema di approccio.

Per cercare di farli avvicinare allo strumento, prima di tutto occorre acquistare un flauto dolce con un suono discreto e che produca pochi fischi, in modo da far prendere loro confidenza senza che si sentano in imbarazzo per gli errori. Inoltre, visto che a scuola si studiano brani classici, potreste pensare di acquistare un manuale di spartiti con arrangiamenti di canzoni moderni per flauto, come ad esempio le colonne sonore di film o di cartoni animati. In questo modo lo studio si unirà al divertimento e i bambini saranno più invogliati a studiare.

 

 

Ultimo aggiornamento: 05.12.19

 

Sassofono – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Sapete quanti appassionati di sassofono ci sono al mondo? Tantissimi e possiamo dirvi che in Italia non sono pochi. Poi ci sono quelli che al momento hanno solo una curiosità verso questo strumento, stanno riflettendo se comprarne uno oppure no, se è difficile suonarlo, quanto costa e così via. Allora ci siamo detti: perché non realizzare una guida che possa togliere qualche dubbio a queste persone? Detto fatto! Quanto leggerete di qui in avanti, è l’esito delle nostre scrupolose ricerche e approfondimenti su questo strumento. Ci auguriamo che le informazioni raccolte possano esservi d’aiuto nello scegliere un bel sax. Intanto vi anticipiamo due modelli tra quelli selezionati per voi: il Windsor MI-1005 che ha un buon pezzo, e l’Ammoon 7W-006, anch’esso con un costo interessante e adatto per i principianti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Sassofoni – Classifica 2019

 

Prima di darvi i nostri suggerimenti su come scegliere un buon sassofono, vorremmo condividere con voi una curiosità. Se vi chiedessimo in quale famiglia di strumenti è inserito il sassofono, cosa ci rispondereste? Beh, se siete neofiti è molto probabile che la vostra risposta sia: “La famiglia degli ottoni”. Dobbiamo dirvi che non è così. Lo sappiamo, il corpo del sassofono è in metallo, anzi, nella stragrande maggioranza dei casi è in ottone. Allora com’è possibile che non faccia parte degli ottoni? Ve lo spieghiamo subito.

Gli antenati del sassofono sono il flauto e il clarinetto; è da questi due strumenti che ha ereditato la sua struttura. In particolare, è stato preso a modello il clarinetto basso per realizzare il primo sassofono. Visto che siamo un vena di curiosità, ve ne sveliamo un’altra. Avrete notato che molto spesso il nome del sassofono viene abbreviato in sax (lo abbiamo fatto anche noi)? Sapete come si chiama l’inventore del sassofono? Adolphe Sax. Crediamo che questo spieghi tutto. Adesso possiamo finalmente preoccuparci di quale sassofono comprare.

 

 

Sassofono contralto

 

1. Windsor MI-1005 Sassofono Contralto con Valigetta

 

È un sassofono contralto che, stando ai pareri espressi in rete da chi lo ha comprato, ha un buon rapporto qualità prezzo. Il costo è ancora più interessante se si pensa agli accessori a corredo. Ci sono: una custodia rigida, una tracolla e un kit per la pulizia dello strumento che, a proposito, è realizzato in ottone.

Chiaramente un sassofono del genere non fa al caso di chi ha maturato una certa esperienza ma lo studente che non ha un budget superiore a quello richiesto per il Windsor, può partire da qui.

Per quanto riguarda il suono, buono per lo studio ma non ci sentiamo di dare più di un 6. Per quanto riguarda le finiture, cosa facilmente prevedibile, non sono eccelse. I sugheri, poi, non sono ben incollati. Questi tipi di difetti sono tipici dei sassofoni economici.

 

Pro

Costo: Gli utenti sono concordi nel ritenere vantaggioso il rapporto qualità/prezzo del sassofono Windsor, la soddisfazione è tanta per questo è uno dei modelli più venduti.

Accessori: I sassofonisti si sono detti molto soddisfatti per gli accessori a corredo dello strumento, a cominciare dalla custodia.

 

Contro

Finiture: Le finiture sono poco curate mentre i sugheri, fanno notare alcuni clienti, non sono ben incollati e ciò ha causato un po’ di malcontento.

Suono: La qualità non è molto buona. Se per uno studente al primo sassofono può anche essere ritenuto sufficiente, chi è a un livello più avanzato difficilmente sarà soddisfatto.

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Sassofono soprano

 

2. Ammoon Sassofono in Ottone, in SI Bemolle

 

Tra i sassofoni soprani pensati per i principianti ci è sembrato opportuno portare all’attenzione di quanti ci leggono, lo strumento a fiato targato Ammoon. Nello specifico si tratta di un sassofono soprano dritto in SI bemolle. 

Certo, è bene fargli dare una registrata da un esperto per migliorarne le prestazioni ma è una cosa che va fatta sempre per strumenti del genere che si collocano in una fascia bassa. Diciamo che al di sotto di queste cifre si comprano solo i giocattoli. Apriamo una parentesi, abbiamo detto che questo sax è per principianti ma nel caso di quanti vogliano studiare seriamente il sassofono, consigliamo di cercare altro e soprattutto investire almeno il doppio del denaro se non addirittura di più. 

Il sassofono è corredato da un’ottima custodia, cinghie e il necessario per la pulizia. Il design è molto bello e curato, degno di uno strumento di fascia superiore.

 

Pro

Costo: Il sassofono si trova in vendita a una cifra interessante, secondo noi il rapporto tra la qualità e il prezzo è buono.

Accessoriato: Il sassofono è accompagnato da una serie di interessanti e utili accessori come la buona custodia, le cinghie per sorreggerlo e un kit per la pulizia.

Design: Non passa inosservato quello dello strumento che, a nostro avviso, è degno di un modello di fascia superiore.

 

Contro

Messa a punto: Il sassofono ha bisogno di una registrata, eseguita da un professionista, in questo modo si può notare fin da subito un miglioramento.

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Sassofono tenore

 

3. Karl Glaser Sassofono Tenore, con valigetta

 

Karl Glaser si conferma produttore interessante con questo sassofono tenore. Restiamo sempre nell’ambito degli strumenti entry level tuttavia la qualità costruttiva sale di livello rispetto ai modelli fin qui visti e sempre firmati Karl Glaser. Il sassofono è in SI bemolle e il corpo in ottone è laccato in bianco.

L’estetica non è affatto male ma che dire del suono che poi è la cosa più importante? Beh a queste cifre se trovate qualcosa che suoni meglio del Karl Glaser, fateci un fischio.

Per adesso ci teniamo ben stretti questo strumento. Tenete presente che alla spesa necessaria per comprare lo strumento dovrete aggiungere altro denaro per l’acquisto di una buona custodia, in quanto non è prevista con questo articolo.

 

Pro

Suono: Per essere un sassofono entry level dobbiamo dire che il suono ci ha fatto una buona impressione e ha superato le nostre aspettative.

Estetica: Da un punto di vista estetico crediamo che nessuno ci smentirà se diciamo che la scelta della laccatura bianca è stata indovinata.

 

Contro

Manca la custodia: Soprattutto nel caso di strumenti come il sassofono, la custodia è imprescindibile e vi toccherà comprarla a parte.

Non professionale: Sebbene non costi poco, non si tratta di uno strumento adatto ai professionisti poiché presenta tutti quei limiti tipici dei modelli entry level.

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Sassofono baritono

 

4. Ammoon 82Z Sassofono Baritono E Flat

 

Sappiamo che in tanti cercano un sassofono baritono che non costi troppo, così abbiamo pensato di parlarvi del modello H8-006. Il prezzo è vantaggioso soprattutto se consideriamo gli accessori che completano l’offerta. In particolare troviamo una bella custodia semirigida, un kit per la pulizia e una tracolla per sostenere lo strumento. Molto bella la laccatura nera sul corpo di ottone.

Le ance sono state oggetto di critica da parte di alcuni utenti che consigliano vivamente di sostituirle con qualcosa di miglior qualità.

Dopotutto questo è un problema non nuovo ai sax economici. Come probabilmente avrete capito dalle nostre parole, il sassofono va bene solo per i principianti, in particolare per gli aspiranti sassofonisti al loro primo strumento.

 

Pro

Prezzo: Tra i punti di forza di questo sassofono citiamo il costo che è vantaggioso, anche considerando la presenza degli accessori come la custodia.

Laccatura: In oro che, oltre a essere davvero bella, non presenta alcuna sbavatura ed è quindi perfetta secondo noi.

 

Contro

Ance da sostituire: Quelle in dotazione, a detta di molti sassofonisti entrati in possesso di questo modello, sono da cambiare perché di pessima qualità.

Solo per principianti: Anche in questo caso siamo al cospetto di un sassofono baritono che non ha le caratteristiche necessarie a rispondere alle necessità di un professionista.

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Sassofono alto

 

5. Ammoon Sassofono Alto Ottone Oro Laccato Bemolle 802

 

Quello che vi presentiamo è un sassofono alto. Il sassofonista di riferimento è quello principiante. Si tratta sicuramente di un valido sax da studio ma non di più. Ma attenzione a non interpretare le nostre parole come una bocciatura, diciamo solo che il suo acquisto ha senso se lo strumento finisce tra le mani di un giovane studente, meno, invece, se questo non è il vostro primo sassofono.

Il prezzo non è eccessivo e insieme allo strumento ci sono anche accessori come il kit di pulizia, la custodia e due ance che però vi conviene cambiare in quanto diversi sassofonisti sono rimasti delusi.

Ma veniamo al suono. Sicuramente buono per questa fascia di prezzo, lo diciamo con il conforto delle tante recensioni positive reperite in rete.

 

Pro

Buono per lo studio: È un buono strumento per lo studio e diversi studenti, che dopo averlo comprato hanno chiesto una opinione al loro maestro, riferiscono di giudizi positivi.

Custodia: Il sassofono è venduto insieme ad alcuni accessori, tra questi c’è la custodia che pare avere tutte le caratteristiche necessarie a proteggere lo strumento.

Suono: La qualità è buona a patto che si tenga ben chiaro che stiamo parlando di un sassofono per principianti.

 

Contro

Ance: Non convincono le ance in dotazione a questo strumento. A detta della maggior parte delle persone in possesso dell’articolo, vanno cambiate.

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Sassofono Yamaha

 

6. Yamaha YSS 82Z Custom Z Series Sassofono Soprano

 

Con lo Yamaha YSS 82Z si fa sul serio. È certamente uno strumento incredibile e per professionisti visto la sua qualità costruttiva, l’intonazione precisa e delle meccaniche impeccabili. Tutte queste caratteristiche ne fanno un sassofono soprano perfetto che saprà soddisfare anche i musicisti più pignoli. 

Il collo è un tutt’uno con il fusto, una soluzione che garantisce una grande docilità e una risposta libera in tutti i registri. Le chiavi, poi, sono molto confortevoli grazie alla loro ergonomia. Sempre per favorire il comfort del musicista, il poggiapollice è regolabile. Sulla campana c’è una bellissima ed elegante incisione che abbellisce con grande stile il sassofono. 

Il prezzo, come potete immaginare, è alto, per non dire proibitivo ma le prestazioni sono di altissimo livello. Non vi pentirete un solo istante di aver speso tanto denaro, oltretutto questo è uno di quei sassofoni che se, per una qualsiasi ragione si vogliono vendere, non si svalutano.

 

Pro

Suono: Il sassofono Yamaha suona magnificamente come ci si aspetta da uno strumento pensato per chi fa musica ad alti livelli.

Confortevole: Il sassofono è stato progettato per garantire il massimo del comfort al musicista come dimostrano le chiavi ergonomiche e il poggiapollice regolabile.

Collo: Quello di questo strumento è un solo pezzo con il fusto: ciò comporta una grande docilità del suono e una risposta univoca in tutti i registri.

 

Contro

Costoso: L’unico difetto che possiamo riscontrare in uno strumento di tale qualità è il prezzo. La cifra necessaria per acquistare il sassofono Yamaha è molto alta.

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Sassofono sopranino

 

7. Myers Pickups Saxophone The Feather Sopranino

 

 

Non si tratta di un sassofono sopranino come si potrebbe pensare bensì di un sistema di amplificazione. Capita, infatti, di aver bisogno di maggior volume per essere ascoltati dal pubblico e stare fermi davanti a un microfono potrebbe essere limitante. La risposta è questo pickup dal design compatto.

È interessante sottolineare come tale pickup sia compatibile con effetti a pedale. Tra i vantaggi da segnalare c’è il peso quasi insignificante. Non servono particolari installazioni, anzi il fissaggio del pickup al sassofono è molto semplice in quanto il sistema è a clip.

Una volta sistemato il dispositivo, potete star certi che non si muoverà più o almeno fin quando non sarete voi a rimuoverlo. Il prezzo è abbastanza alto ed è un articolo che riteniamo più adatto ai professionisti che ai principianti.

 

Pro

Buona resa: Il pickup permette di amplificare notevolmente il suono dello strumento senza alterarne le caratteristiche.

Leggero: È un dispositivo molto leggero dunque non incide sul peso del sassofono. Questa caratteristica è risultata parecchio gradita da chi ha avuto la possibilità di provarlo.

Facile da applicare: Non sono richieste operazioni particolari per il montaggio: il sistema a clip permette di mettere e togliere il pickup in un batter d’occhio.

 

Contro

Costoso: Il pickup è abbastanza caro, si tratta di una spesa che non consigliamo di fare a chi è appena agli inizi con il sassofono.

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Linguetta per sassofono

 

Vandoren Anche per Sassofono Alto n.2. 5, Confezione da 10

 

C’è parecchia soddisfazione da parte degli utenti per queste linguette per sassofono alto in Mi bemolle.

La loro qualità è stata elogiata in parecchie recensioni. Il suono prodotto è puro e ne facilitano il controllo, visto che si riesce a suonare piano su tutto il registro.

Nella confezione trovate dieci pezzi ognuno contenuto in una custodia di plastica. Hanno una grande durata, complice la buona qualità dei materiali.

Costano qualcosa di più rispetto alla media ma crediamo che valga la pena di fare questa spesa anche perché lo ripetiamo, si tratta di linguette durature.

 

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon sassofono?

 

Ci vuole il fisico

Esistono diversi tipi di sassofono, quattordici per essere precisi ma di questi sono sei quelli ancora in uso. Se state pensando di regalare il miglior sassofono a un parente o amico che vi ha confessato il suo desiderio di imparare a suonarlo, dovreste tener conto delle sue caratteristiche fisiche poiché peso e dimensioni dello strumento potrebbero essere un ostacolo per chi suona.

 

 

Per esempio una persona di corporatura esile o con mani piccole potrebbe avere problemi a suonare un sax baritono o tenore. Il sax soprano, pur essendo vero che ha dimensioni inferiori ai due sopracitati richiede maggiore pressione dell’aria, insomma, servono un bel paio di polmoni. Un buon compromesso per chi è esile, ha le mani piccole o polmoni poco potenti è il sax contralto.

 

Meglio sostituire bocchino e ancia

Il principiante tende a sottovalutare il bocchino e l’ancia eppure la loro importanza è fondamentale visto il ruolo giocato nell’emissione del suono e non solo. Precisiamo che questi accessori sono compresi con il sassofono ma, soprattutto nei modelli più economici, sono inadeguati. Insieme allo strumento conviene sempre comprare bocchino e ancia da sostituire immediatamente a quelli in dotazione allo strumento. Sul mercato se ne trovano di diversi ma non è necessario comprare quelli della migliore marca se si è agli inizi perché la spesa sarebbe inutilmente esosa rispetto alle effettive necessità.

Per quanto riguarda la misura, il principiante dovrebbe scegliere tra il numero 5, 6 o 7. La misura 5 va bene per il sax alto mentre 6 e 7 sono indicate per il tenore e il soprano. Misure differenti per un principiante potrebbero comportare difficoltà nell’emissione del suono. Noi abbiamo semplificato il tema ma ci rendiamo conto che la questione è molto più complessa. Per tale motivo è preferibile chiedere sempre un consiglio al vostro insegnante che, in base alla sua esperienza, saprà consigliarvi per i meglio.

 

Attenzione ai sassofoni economici

Comprare i migliori sassofoni del 2019 è più difficile di quanto si possa immaginare e l’acquisto nasconde sempre tante insidie. Comprendiamo che molti non hanno la possibilità di investire tanti soldi ma purtroppo chi ha un budget ridotto dovrà assumersi dei rischi. Ciò che possiamo dirvi è di far controllare lo strumento a una persona esperta che, per esempio, può essere il vostro insegnante.

 

 

Non di rado i sax economici presentano dei malfunzionamenti e questi può seriamente complicare la vostra pratica fino a scoraggiarvi e spingervi ad abbandonare lo strumento. I problemi maggiori dei sassofoni di fascia bassa riguardano l’assemblaggio e l’assenza o quasi di controlli di qualità degni di essere definiti tali. Se non volete incorrere in questo rischio, vi converrà mettere da parte più di un migliaio di euro. Sassofoni di tale fascia di prezzo, infatti, non presentano i problemi succitati.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa un sassofono?

Il prezzo di un sassofono parte dai 200 euro circa a salire ben oltre i 1.000 euro. Dobbiamo dire che gli esperti ritengono che gli strumenti che si trovano nella fascia di prezzo compresa tra 200 e 400 euro spesso possono presentare una serie di difetti che un occhio inesperto non è in grado di notare. Per andare un po’ più sul sicuro bisognerebbe prendere sassofono da almeno 600 euro.

Precisiamo che anche in questo caso si tratterebbe di uno strumento per principianti. Se si vuole andare sul sicuro, invece, bisogna prendere un sassofono da circa 1.000 euro. Strumenti che si trovano in questa fascia di prezzo sono sottoposti a un efficiente controllo di qualità prima di essere commercializzati e sono una garanzia.

 

Come si suona il sassofono?

Il primo passo è una corretta postura, vediamola. Le gambe devono essere leggermente divaricate, il busto dritto e le braccia allargate come a voler far passare un po’ d’aria: i gomiti non devono essere serrati ma neanche troppo aperti. Il pollice sinistro va sul posapollice mentre il pollice destro va sul reggi-sassofono. Vediamo l’imboccatura. Tirate il labbro inferiore come a voler sorridere e a coprire i denti. Mettete il sassofono in bocca. Per emettere il primo suono, provate a pronunciare la sillaba “Ta”. Al resto ci pensa il diaframma che andrebbe allenato con l’aiuto di un maestro.

 

Chi ha inventato il sassofono?

L’invenzione del sassofono si deve al belga Adolphe Sax vissuto tra il 1814 e il 1984. La prima apparizione pubblica dello strumento fu nel 1841 all’Exposition de l’Industrie di Bruxelles.

 

Come pulire il sassofono?

Per pulire un bocchino si passa uno scovolino al suo interno. Serve un panno umido, invece, per pulirne l’esterno. È molto importante che dopo la pulizia con il panno umido, si asciughi tutto con un altro panno, possibilmente di flanella. Per la pulizia all’interno del collo bisogna far passare un panno asciutto da parte a parte. Rimuovete con cura l’eventuale ossidazione. Se presente, noterete del verde sul panno.

 

Quale sassofono va bene per il jazz?

Tutti i tipi di sassofono possono andare bene per il jazz, dipende dalle necessità del musicista.

 

Come funziona un sassofono?

Essendo un cosiddetto strumento ad ancia, l’emissione del suono è possibile grazie alla vibrazione di una linguetta che si trova sull’imboccatura. Quando l’ancia vibra si aziona la colonna d’aria che varia in lunghezza a seconda di come il sassofonista agisce sui tasti e sulle chiavi. Se la colonna d’aria è corta, si ottiene una nota acuta se invece è lunga, allora la nota è grave.

 

 

 

Come scegliere un buon sassofono

 

Avete comprato il vostro primo sassofono ma oltre a non saperlo suonare, non sapete neanche come “maneggiarlo”. Con la nostra guida vogliamo darvi alcune indicazioni che possono tornarvi utili nel momento in cui non avete il supporto di un maestro o comunque di una persona esperta.

 

 

Il montaggio

Naturalmente quando comprate il sassofono lo ricevete intero ma potreste avere l’esigenza di smontarlo, magari per una pulizia a fondo. Come spesso accade, smontare le cose è facile, il problema si presenta quando c’è da riassemblare il tutto. L’importante e fare le cose con ordine. Vi spiegheremo schematicamente come rimettere insieme il vostro sax.

Innestate il bocchino sul collo del sassofono poi montate l’ancia sul bocchino senza dimenticare di stringere la chiavetta di bloccaggio. A questo punto potete innestare il collo sul corpo centrale del sassofono e stringete la chiave di bloccaggio.

 

Scegliamo l’ancia

È una buona regola che l’ancia sia adeguata all’apertura del bocchino. Ma come fare a capire quale sia l’ancia più adatta. Il consiglio che possiamo dare è di comprare ance di diversa gradazione e iniziare con quella più morbida per poi proseguire verso quelle più dure. Insomma, si tratta di sperimentare

 

 

La pulizia del sassofono

Il primo consiglio è di non usare mai l’acqua per pulire il sassofono; questa, infatti, potrebbe causare dei danni allo strumento. Per pulire il bocchino rimuovete l’ancia e passate uno scovolino all’interno mentre all’esterno passate un panno umido. Subito dopo aver passato il panno umido, servitevi di un altro ben asciutto, meglio se di flanella. Anche l’esterno del collo può essere pulito con un panno umido e subito dopo asciugato.

Per l’interno cercate di far passare un panno asciutto da una parte all’altra. A tale scopo può essere utile legare una cordicella al panno e tirarlo mediante questa. Potreste notare che il panno si colori di verde, è l’ossidazione dell’ottone. È importante rimuoverla tutta perché è terreno fertile per i batteri.

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Karl Glaser Sassofono Soprano, Dritto, con Valigetta

 

È un sassofono soprano in SI bemolle con corpo di ottone. Anche la ruota è in ottone mentre i cuscinetti sono in pelle. La laccatura blu fa un bell’effetto.

È uno strumento di fascia bassa dunque non è da considerarsi professionale. Lo suggeriamo soprattutto ai giovani studenti e quanti non si fidano di recarsi a lezione dal maestro portandosi dietro uno strumento di maggior valore.

Considerato che si tratta di un entry level, possiamo ritenerci soddisfatti dalla qualità del suono ma dobbiamo dire che la qualità costruttiva non è il massimo. Per carità, nulla che probabilmente non diremmo per altri strumenti di fascia economica ma la cosa va comunque segnalata.

 

Pro

Qualità del suono: Considerato che non si tratta di un sassofono destinato ai professionisti, dobbiamo dire che il suo suono ci sembra buono.

Laccatura: Se uno strumento è anche accattivante esteticamente, non guasta mai e dobbiamo dire che la laccatura del Glaser fa un bell’effetto.

 

Contro

Materiali: Quelli impiegati non sono di buonissima qualità, oltretutto già di per sé i sassofoni sono strumenti delicati ma in questo caso le probabilità di ammaccature aumentano.

Non professionale: Questo strumento assolutamente non può far fronte alle necessità dei professionisti o comunque dei sassofonisti più esperti.

 

 

Yamaha YAS 280 Sassofono Alto

 

Questo sassofono Yamaha fa parte della serie 280 e si rivolge ai sassofonisti più esigenti. Il prezzo di vendita è abbastanza alto ma stiamo parlando comunque di uno strumento semiprofessionale.

Diversi i punti interessanti. Il ricevitore del collo assicura una risposta rapida mentre l’esecuzione è facilitata. Il meccanismo delle chiavi Si-Do# garantisce la corretta chiusura della chiave Do# basso.

Il fermapollice è regolabile, di conseguenza la posizione della mano è più comoda. Il suono è davvero bello, degno di un marchio come Yamaha. Le ance, a differenza di quanto capita con gli strumenti economici, non hanno bisogno di essere cambiate, quelle di serie vanno benissimo. Nonostante il prezzo tutt’altro che basso, non sono presenti accessori.

 

Pro

Qualità del suono: Il sassofono è stato apprezzato per la qualità del suo suono, si capisce fin dalle prime note di essere al cospetto di uno strumento di buon livello.

Materiali: Sicuramente ottimi il sassofono è solido e ben costruito. Affidabile sotto tutti i punti di vista.

Fermapollice regolabile: Lo Yamaha YAS 280 ha il fermapollice regolabile grazie al quale si può trovare la posizione più comoda per la mano.

 

Contro

Prezzo: Essendo un sassofono destinato a sassofonisti con una certa esperienza, potete immaginare che si tratti di un articolo piuttosto costoso.

 

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