Ultimo aggiornamento: 15.04.21

 

Negli anni ‘70 l’esplosione delle discoteche e sale da ballo diede vita ad un vero e proprio filone musicale chiamato Disco Music. Scopriamone di più. 

 

La disco music anni 70 è uno dei sottogeneri musicali più amati dagli appassionati di ballo di tutte le generazioni. D’altronde come fare a resistere alle linee di basso, alla tromba incalzante e a quella chitarra funk di sottofondo? Probabilmente le nuove generazioni farebbero un po’ fatica a vedere i loro genitori (o magari nonni) vestiti con i pantaloni a zampa di elefante ballare sulle note degli Chic o degli ABBA.

Eppure in molti sostengono che negli anni 70 si ballava la vera musica, quella suonata e divertente, ben lontana dall’aggressività della moderna techno. D’altronde erano tempi dove si celebrava la libertà e l’allegria, quindi la musica rifletteva il ‘mood’ degli appassionati con brani energici e pieni di vigore. Ancora oggi, nei disco pub e nelle discoteche, le canzoni anni 70 non mancano nelle playlist di ogni DJ e riescono a far muovere anche i più giovani che magari non conoscono gli autori, ma si divertono un mondo a ballare determinate hit. Vediamo quali sono i brani di musica dance più conosciuti. 

 

Chic – Good Times

Uno dei gruppi più famosi della musica anni 70, gli Chic hanno scritto hit di altissimo calibro, con il loro sapiente amalgama tra funk e disco music. Nile Rodgers e Bernard Edwards sono tuttora ritenuti rispettivamente tra i migliori chitarristi e bassisti di quel genere, capaci di creare ritmi coinvolgenti e brani dal chorus memorabile. Good Times è probabilmente il loro brano più famoso, nonché quello più campionato e riutilizzato. Basta pensare alla linea di basso di Rapper’s Delight della Sugar Hill Gang, il primo brano rap a ottenere successo commerciale. 

Bee Gees- Stayin’ Alive

Quando si parla di musica da discoteca non si possono ignorare i mitici Bee Gees. I fratelli Gibb, con le loro voci in falsetto, hanno catturato intere generazioni e sono tuttora considerati tra i Big della disco music. Il loro successo, dovuto ai brani melodici e ritmati, li portò a scrivere la colonna sonora per i film La Febbre del Sabato Sera, uno dei film più iconici del periodo (e che tra l’altro ha portato l’attore John Travolta al successo), e Stayin’ Alive. Proprio quest’ultimo omonimo brano è il più famoso dei Bee Gees, dove il trio australiano colpisce con voci sovrapposte e la parte della strofa con una linea di basso entrata ormai nella storia. 

 

Village People – YMCA

Tutti conoscono i passi di questa divertente e irriverente canzone dei Village People. Una delle poche canzoni da discoteca a incorporare un vero e proprio ‘balletto di gruppo’, inventato dai membri della band che si presentavano con vestiti legati alla cultura omosessuale come il poliziotto, l’operaio e il cowboy. D’altronde lo stesso nome della band è legato al Greenwich Village di New York, un luogo molto frequentato dalla comunità gay della metropoli. YMCA fu un vero successo, sebbene uscì alla fine degli anni ‘70 e quindi era già ‘contaminato’ da alcuni suoni più moderni. Il brano è un vero spasso grazie al suo ritornello irresistibile e al famoso videoclip. 

Kool & The Gang – Jungle Boogie

Riportato alla luce da Quentin Tarantino nel film Pulp Fiction, Jungle Boogie dei Kool & The Gang non rientra proprio nella musica da discoteca, quanto più nel genere funk. La canzone grazie alla sua energia da ‘big band’ viene comunque inserita in tutte le playlist e ancora oggi è una presenza fissa in quelle dei DJ amanti del funk e della musica dance. Come molti brani funk, anche Jungle Boogie è stato campionato da una miriade di artisti, specialmente nel rap tra i quali ricordiamo gli EPMD e i Beastie Boys. 

 

Chic – Le Freak

Nile Rodgers è una sorta di utensile multifunzione della musica, capace di grande versatilità nella scrittura dei brani. Già inseriti in questo articolo per il loro Good Times, gli Chic meritano un’altra menzione per il loro brano Le Freak. In realtà la loro intera discografia è caratterizzata da brani iconici di quegli anni, ma indubbiamente Le Freak è uno dei più famosi in assoluto. Il brano critica il famoso Studio 54 di New York, discoteca leggendaria e fucina di tutta la scena dance degli anni ‘70. A quanto pare le file infinite e la sicurezza brusca del luogo non andarono molto giù a Rodgers e Edwards che pensarono bene di dedicare un brano al locale. In principio infatti il titolo del brano doveva ‘mandare a quel paese’ il locale e gli addetti alla sicurezza, ma per motivi commerciali fu cambiato con Le Freak. Ad ogni modo, come ogni brano dei Chic, anche Le Freak è un concentrato di pura energia e tecnica musicale messa al servizio della melodia e del groove. 

ABBA – SOS

Il famoso brano degli Abba mette in risalto le doti compositive del quartetto svedese che rispetto ad altre band della scena disco degli anni 70 amava sperimentare, spesso sfociando in soluzioni prog non proprio ‘ballabili’. Non a caso anche musicisti di altri generi hanno adorato gli ABBA e ne sono stati addirittura influenzati. David Bowie, i Cure e gruppi post punk hanno preso largamente spunto da brani come SOS e Mamma Mia. 

 

Carl Douglas – Kung Fu Fighting 

Nonostante la Giamaica sia spesso associata al Reggae, in realtà negli ‘70 l’artista Carl Douglas colpiva il mondo della dance music con la sua Kung Fu Fighting. Erano gli anni in cui il cinema di Bruce Lee approdava ad Hollywood, introducendo il finora quasi sconosciuto Kung Fu cinese. Il brano melodico caratterizzato da un coretto e una melodia orientale, viene portato avanti con grande carica da un ritmo coinvolgente e dalla voce di Carl Douglas che ci racconta una sorta di ‘rissa’ dove tutti i combattenti conoscono il Kung Fu, chiaro omaggio ai film d’azione orientali. 

 

 

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