Ultimo aggiornamento: 27.09.21

 

Siete curiosi di sapere quali sono i dischi di maggior successo della storia della musica? Non dovete fare altro che proseguire nella lettura… 

 

Sin dalla sua nascita, il mercato discografico ha visto un’evoluzione che lo ha portato dai primi vinili alla musica liquida e ai videoclip, passando ovviamente per le musicassette e i Compact Disc. Al giorno d’oggi i dischi non vendono più come prima, spesso infatti gli artisti vengono quotati in base agli ascolti sulle piattaforme streaming, al gradimento degli utenti sui video di Youtube e ai brani scaricati a pagamento. 

Il mercato quindi è decisamente cambiato, diventato sempre più grande e accessibile, ma allo stesso tempo alquanto dispersivo. I capolavori senza tempo però rimangono sempre quelli e sono difficilmente raggiungibili. Questo però non per il mancato talento dei nuovi validissimi musicisti e gruppi, ma semplicemente perché il formato fisico non attira più come prima e al momento per la musica pop o mainstream sono i ‘singoli’ a dettare legge. 

D’altronde bisogna considerare che fino all’arrivo di internet e all’esplosione dello streaming, l’unico modo per poter ascoltare a piacimento i brani dei propri artisti preferiti era assolutamente necessario procurarsi gli album musicali in formato cassetta, CD o vinile. 

Chiaramente non si può evincere la qualità di un artista solo dalle copie di album vendute, basta pensare al fatto che gli album dei Queen o dei Beatles non rientrano in nessuna classifica dei CD più venduti, ma non c’è alcun dubbio sulla loro grandezza e sull’importanza che hanno avuto per la musica e la cultura in generale.  A tal proposito, scopriamo quali sono i dischi più venduti in assoluto e soprattutto qual è il motivo del loro grande successo.

Michael Jackson – Thriller

Senza discussione l’album più venduto al mondo in assoluto. Uscito nell’ormai lontanissimo 1982, Thriller è il disco che ha portato Michael Jackson nell’Olimpo della musica. Con 66 milioni di copie vendute, è un capolavoro del pop dall’inizio alla fine, con brani entrati nella leggenda come Billie Jean, Beat it e ovviamente Thriller. Il merito del successo, oltre agli ottimi arrangiamenti e alla voce unica di Michael Jackson, è da attribuire anche al lavoro mediatico svolto, con videoclip innovativi che erano dei veri e propri mini film con il cantante pop come protagonista. 

 

AC/DC – Back in Black

Gli AC/DC erano attivi già negli anni ‘70 ma il loro successo più grande è arrivato solo nel 1980 con Back in Black. Il disco fu composto dopo la prematura scomparsa di Bon Scott (al quale è dedicato), il primo infatti a vedere dietro il microfono il nuovo cantante Brian Johnson. Rispetto agli album precedenti, gli AC/DC trovano una formula più ‘orecchiabile’, pur mantenendo la loro attitudine rock senza compromessi. Brani come Shoot To Thrill (presente anche nella colonna sonora di Iron Man 2), You Shook Me All Night Long e la title track sono entrati nella storia della musica hard’n’heavy. 

 

Pink Floyd – The Dark Side of The Moon

I fan della band progressive rock inglese sono soliti dividere la loro discografia in vari periodi. Gli amanti delle loro sonorità più sperimentali adorano dischi come Atom Heart Mother, ma è l’ottavo album The Dark Side of The Moon a scuotere le fondamenta della musica moderna, ispirando tantissimi altri artisti a venire. Il progressive rock al tempo era molto apprezzato anche in Italia, dove nacquero band come Le Orme, i Biglietto per l’Inferno e la PFM, quindi non a caso quello dei Pink Floyd è stato uno degli album più venduti in Italia, così come nel mondo. 

Ancora incredibilmente attuale e moderno (merito di Alan Parsons dietro il mixer), include tracce come Time, Breathe, Money e la favolosa The Great Gig in the Sky. Sicuramente rispetto ai vecchi lavori della band, The Dark Side of The Moon presenta tracce con una struttura canzone più facilmente digeribile anche da chi non aveva mai ascoltato il progressive. 

 

Led Zeppelin – IV 

I Led Zeppelin sono spesso citati tra i padrini dell’Heavy Metal e dell’Hard Rock, grazie agli incredibili riff di Jimmy Page e alla presenza scenica degli altri membri della band come il folle cantante Robert Plant e il batterista John Bonham. Due fattori che uniti ad una certa vena esoterica hanno dato alla formazione inglese un che di ‘diabolico’. Il loro quarto album contiene la traccia più ‘coverizzata’ per eccellenza: Stairway To Heaven. Un vero capolavoro di composizione, si unisce ai brani Black Dog, The Battle of Evermore e Misty Mountain Hop. Tutt’oggi viene considerato dagli appassionati uno dei migliori album di sempre.

 

Guns’n’Roses – Appetite for Destruction

Negli anni ‘80 ci fu il boom dell’hard rock e dell’heavy metal, specialmente negli Stati Uniti eredi della scuola britannica del NWOBHM (New Wave of British Heavy Metal). Dall’unione dei generi nacque quello che oggi conosciamo come lo sleaze metal o l’hair rock, una corrente influenzata anche dal Glam caratterizzato dal look pittoresco dei musicisti e da testi tra il romanticismo e la ribellione. 

Massimi esponenti del genere insieme ai ‘concittadini’ Motley Crue, i Guns’n’Roses hanno saputo conquistare le masse con il carisma del cantante Axl Roses e il talento funambolico alla chitarra di Slash. Nel disco spiccano Welcome to the Jungle, Sweet Child o’Mine e la più famosa Paradise City. Finito subito in cima alle classifiche degli album più venduti, Appetite for Destruction è una pietra miliare del suo genere e ha battuto ogni record anche tra i dischi più venduti in Italia.

Michael Jackson – Bad

Negli anni ‘80 era veramente difficile togliere il Re del Pop dalle classifiche dei dischi, infatti Michael Jackson dopo il successo del 1982 con il sopraccitato Thriller, torna con l’ottimo Bad. Copertina entrata nella storia e anche questo accompagnato da video di altissimo livello. Quello della title track fu diretto dal grande regista Martin Scorsese, inoltre bisogna citare la collaborazione con Stevie Wonder in Just Good Friends. Due dischi di diamante quindi per Michael Jackson, in questo tra l’altro è presente anche la traccia Smooth Criminal, alla quale è stato dedicato un video altrettanto fantastico.

 

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

2 COMMENTI

miguel

March 21, 2021 at 9:40 am

Falta BREAKFAST IN AMERICA de SUPERTRAMP

Risposta
PManager

March 22, 2021 at 8:59 pm

Grazie del tuo intervento, Miguel che volentieri accogliamo!

Risposta