Ultimo aggiornamento: 25.09.20

 

Tastiera Yamaha – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

La tastiera è uno strumento molto diffuso e non smette di veder accrescere la sua diffusione, tanto è vero che, chi ci sta leggendo in questo momento, è proprio perché desidera comprarne una. Magari si tratta della prima keyboard in assoluto oppure una seconda o una terza perché, si sa, man mano che si diventa bravi si ha bisogno di uno strumento più performante. I suggerimenti da darvi non ci mancano e ve lo dimostriamo subito con questi due: Yamaha Digital Keyboard PSR-F51 con 61 tasti è una tastiera molto economica, perfetta per i più piccoli, mentre Yamaha Digital Piano P-45B Pianoforte Digitale dal Suono Acustico ha un più che buono rapporto qualità/prezzo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori tastiere Yamaha – Classifica 2020

 

Quanti di voi sono in cerca di una tastiera Yamaha potrebbero trovare utile non soltanto la nostra classifica ma anche la recensione che abbiamo scritto per ciascuno strumento selezionato. 

Abbiamo messo a disposizione anche dei link, che riteniamo possano essere utili a quanti vogliono sapere dove acquistare a prezzi bassi le tastiere Yamaha più vendute online. Confrontare i prezzi e scegliete quale strumento comprare.

 

 

1. Yamaha Digital Keyboard PSR-F51 con 61 tasti 

 

La PSR-F51 è una tastiera molto entry level: il suo scopo principale è introdurre le persone, soprattutto i ragazzini, nel mondo delle keyboard. Ha 61 tasti non dinamici e non pesati ma, considerato il prezzo basso, ci saremmo meravigliati del contrario. 

Tuttavia ciò ci dice che chi, anche in un futuro prossimo, sogna di possedere un pianoforte, ma per adesso vuole semplicemente fare della pratica per apprendere i rudimenti, non troverà in questo il modello giusto. 

Una funzione molto interessante è la modalità duo, che permette a due persone di suonare: immaginiamo un padre che vuole insegnare al figlio a suonare la tastiera oppure due fratellini che si divertono e imparano insieme. 

L’utente può scegliere tra 120 strumenti (non aspettatevi una grande fedeltà di riproduzione) e 114 ritmi. Grazie al metronomo si può suonare a tempo, magari leggendo gli esercizi dallo spartito appoggiato sul leggio che trovate nella confezione. Quanto alle connessioni, è presente soltanto il jack per le cuffie, mentre l’alimentazione può essere a corrente oppure a batteria.

 

Pro

Modalità duo: La tastiera può essere suonata da due persone contemporaneamente, tale funzione può essere utile per l’apprendimento ma anche per divertirsi insieme.

Metronomo: La tastiera è dotata di metronomo, ovvero un elemento fondamentale quando si deve studiare musica e imparare a suonare.

 

Contro

Connessioni: Se escludiamo il jack per le cuffie non ci sono altre connessioni, per esempio non potete collegare la tastiera al computer.

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2. Yamaha Digital Piano P-45B Pianoforte Digitale dal Suono Acustico

 

Il P-45B è un buon piano digitale, pur trattandosi di un entry level. Il rapporto qualità/prezzo è valido e ben si adatta agli studenti alle prime armi oltre, naturalmente, a chi vuole imparare da autodidatta a suonare. 

Parliamo dei tasti, che sono una delle cose più importanti, soprattutto per chi sceglie un piano digitale. Hanno una buona dinamica, sebbene non perfetta, perché forse la tastiera manca di ampiezza, nel senso che, se suonati con eccessiva delicatezza, non viene emessa alcuna nota. 

Lo ribadiamo, in questa fascia di prezzo è una cosa che ci può stare. Buona la simulazione del riverbero tipico del pianoforte a coda, lo strumento ha inoltre dieci voci. Non mancano gli accessori, in particolare abbiamo gradito la presenza del pedale sustain la cui qualità possiamo ritenere in linea con quella del piano. 

C’è anche il leggio, grillino a dire il vero, e pertanto non lo riteniamo adatto a libri con spartiti particolarmente corposi. È un piano compatto, poco profondo in particolare pertanto è perfetto per chi ha problemi di spazio. 

Probabilmente, proprio il desiderio di ottenere un piano dalle dimensioni contenute ha portato a sacrificare le casse: per un ascolto migliore di ciò che si suona, consigliamo delle buone cuffie oppure un amplificatore.

 

Pro

Tasti: Sebbene la dinamica dei tasti non sia perfetta, possiamo ugualmente dirci soddisfatti, in quanto le sensazioni derivanti dalla risposta al tocco sono positive.

Sustain: Compreso nel prezzo c’è anche il suo pedale, cosa che ci convince ancor più che il prezzo sia vantaggioso.

 

Contro

Leggio: Se usate dei libri/spartiti corposi potreste trovare scomodo e inadeguato il leggio che è gracilino, secondo noi.

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3. Yamaha Digital Keyboard EZ-220 Tastiera Digitale Portatile 61 tasti

 

Con la EZ-220 restiamo nell’ambito delle tastiere per principianti. Troviamo 61 tasti dinamici e questa è sicuramente la prima buona notizia. È un modello pensato per l’apprendimento, in questo senso i tasti che si illuminano sono una cosa utile. 

Collegando la tastiera al computer si possono sfruttare svariati software; le voci sono 392 mentre gli stili musicali sono 100. Come accessori troviamo il leggio, mentre un discorso a parte merita l’alimentatore, poiché c’è un po’ di confusione in merito. 

Yamaha dichiara che questo è compreso nella confezione, ci sono clienti che effettivamente lo hanno trovato ma non mancano quelli che ne denunciano l’assenza. Qualcun altro afferma che l’alimentatore c’è ma è ben nascosto. Non aspettatevi un suono potente, visto che che gli speaker sono poco potenti. Le istruzioni, inoltre, non sono presenti in italiano.

 

Pro

Tasti: Sebbene si tratti di una tastiera per dilettanti di primissimo pelo, accogliamo con piacere la notizia che i tasti sono dinamici.

Connessione: La tastiera può essere collegata al computer e perfino al tablet, così da sfruttare diversi programmi musicali.

Finger Guide: La tastiera ha una forte vocazione didattica, per così dire, e i tasti molto utili all’apprendimento, in quanto si illuminano per farvi eseguire le note giuste.

 

Contro

Speaker: Ci hanno un po’ deluso gli altoparlanti, poco prestanti secondo noi, insomma non è viene fuori un bel suono e soprattutto non è potente.

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4. Yamaha Digital Keyboard YPT-260 Tastiera Digitale Portatile 

 

La YPT-260 è una tastiera economica, che possiamo suggerire a chi vuole instradare i bambini verso il mondo della musica. Costa poco e presenta alcune funzioni didattiche che possono aiutare nell’apprendimento: segnaliamo in particolare la modalità duo, che consente a due persone di suonare. 

Tantissimi i suoni disponibili: sono ben 400, sebbene la fedeltà sia quella tipica delle tastiere economiche. I tasti sono 61 ma non dinamici, la qualità di questi quindi non è eccezionale. Manca un pedale per il sustain però c’è il leggio. 

Chi lo desidera può ascoltarsi in cuffia così da non disturbare nessuno, anche se dobbiamo dire che il suono che esce dai piccoli altoparlanti è tutt’altro che potente. In generale la qualità dei materiali lascia a desiderare ma siamo anche consapevoli che sia difficile pretendere di più per una cifra simile.

 

Pro

Costo: Uno dei vantaggi evidenti tra l’altro, della YPT-260 è il suo prezzo, infatti per farla vostra spenderete poco.

Modalità duo: La tastiera offre la possibilità a due persone di suonare contemporaneamente, cosa che torna utile ai fini dell’insegnamento, ma anche a due fratelli o amici di divertirsi insieme suonando all’unisono.

 

Contro

Tasti: La qualità di questi è discutibile, in quanto non sono dinamici e anzi fin troppo leggeri. Inoltre non ci piace la sensazione al tocco.

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5. Yamaha Digital Keyboard PSR-S670 Tastiera Digitale con 61 Tasti 

 

Resterete sorpresi dalla gamma di voci che ha la PSR-S670: gli strumenti presentano una buona fedeltà di riproduzione rispetto a quelli originali, inoltre potrete sfruttare i multipad per realizzare delle sequenze melodiche e ritmiche. 

Si tratta di una tastiera che fa al caso di chi si dedica alla musica dance (anche se ben si adatta a una gran quantità di altri generi). Ci è piaciuto il suo carattere open-end ovvero la possibilità di espandere i contenuti, al fine di giungere a nuove soluzioni creative.

I tanti pacchetti di espansione possono essere gestiti con il programma Yamaha Expansion Manager e non manca la possibilità di crearne alcuni personalizzati. Eccezionali gli effetti DSP e, in particolare, il Real Distortion e il Real Reverb, grazie ai quali potete suonare la keyboard in modo dinamico, utilizzando il suono di una chitarra elettrica con distorsione. 

È indubbiamente una tastiera dalle grandi possibilità, ma dobbiamo avvertire che il prezzo è di quelli che richiedono un attimo di riflessione.

 

Pro

Suono: La fedeltà di riproduzione offerta da questa tastiera ci è piaciuta, la riteniamo molto accurata e siamo certi che in tanti la penseranno come noi.

Open-end: È possibile espandere i contenuti per realizzare nuove soluzioni creative, con lo Yamaha Expansion Manager infatti si gestiscono i pacchetti di questo tipo e si può persino personalizzarli.

Effetti DSP: Selezionando gli effetti Real Distortion e Real Reverb la tastiera può essere suonata in modo dinamico, simulando il suono di una chitarra distorta.

 

Contro

Prezzo: È una tastiera costosa, anche se non la più cara in assoluto, tuttavia la somma necessaria all’acquisto richiede un attimo di riflessione in più.

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6. Yamaha Tastiera elettronica psr-e363 Portable

 

La PSR-E363 è un’ottima tastiera entry level, adatta per chi vuole cominciare su uno strumento performante e non il solito giocattolo di cui ci si stanca in fretta. I tasti sono sensibili al tocco, l’utente può scegliere tra 500 voci e 165 ritmi di accompagnamento. 

Non manca la possibilità di collegare la tastiera al computer e sfruttare tutte le possibilità offerte da tanti programmi disponibi: peccato manchi un software in omaggio. Per fare pratica c’è la funzione Duo Mode, mentre la modalità Touch Tutor insegna a suonare a tempo. 

La funzione arpeggio crea in automatico dei modelli ritmici e melodici, basandosi sulle note che si suonano. È una tastiera avara di accessori: se escludiamo il leggio e naturalmente l’alimentatore non c’è altro, nè il pedale per il sustain né il già citato software.

 

Pro

Tasti: Una buona risposta l’abbiamo avuta dai tasti, sensibili al tocco, che secondo noi sono molto validi per una tastiera entry level.

Connettività: La tastiera può essere collegata al computer, in questo modo si possono sfruttare i programmi musicali e anche registrare la propria musica.

Apprendimento: Funzioni come la Duo Mode, che serve per suonare in due, e il Touch Tutor facilitano l’apprendimento.

 

Contro

Accessori: Avremmo gradito la presenza di un pedale per il sustain oppure di un software musicale, fosse anche in versione lite.

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7. Yamaha Digital Piano P-125B Pianoforte Digitale Compatto Dinamico Potente

 

IL P-125B è un pianoforte digitale di fascia media, sicuramente buono per lo studio. Ha 88 tasti pesati e dinamici, che restituiscono un feeling abbastanza realistico. Il piano riproduce il suono di 24 strumenti musicali e mette a disposizione del musicista 20 ritmi. 

È uno strumento compatto, progettato pensando a quanti hanno l’esigenza di trasportarlo, sta comodamente in una custodia morbida e non pesa molto. Gli speaker ci hanno deluso, il volume è molto basso, cosa che comunque sottolinea ulteriormente il fatto che questo è più uno strumento da studio che da esibizioni live. 

Buono il comparto connessioni, con la possibilità di collegare il piano a un computer. Come accessorio c’è il pedale per il sustain. Per quanto concerne i materiali, a nostro avviso la qualità è buona, insomma lo strumento è solido. Il prezzo non è altissimo ma comunque impegnativo.

 

Pro

Tasti: Dotato di 88 tasti, si sono fatti apprezzare per dinamica e sensibilità al tocco, tutto molto simile a quella di un pianoforte classico.

Trasportabile: Chi cerca un buon piano digitale, che sia anche comodo da trasportare, ha trovato nello P-125B la risposta alle sue esigenze.

Accessori: Oltre alla tastiera, nella confezione trovate un utile pedale per il sustain, quindi almeno per i primi tempi non dovrete comprarne uno.

 

Contro

Altoparlanti: Dagli speaker la musica suonata esce a un volume piuttosto basso, dettaglio che sottolinea come questo strumento sia pensato principalmente per lo studio.

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8. Yamaha PSS-A50 Tastiera Digitale Portatile e Leggera 37 Tasti 

 

Solo 37 tasti dinamici per questa tastiera che, vista le dimensioni compatte, è molto comoda da trasportare. La possibilità di collegare la piccola tastiera a un computer sicuramente ne espande le possibilità e questa caratteristica ha fatto aumentare il nostro giudizio di un voto. I suoni a disposizione sono 42, molto utile la possibilità di registrare frasi musicali e mandarle in loop. 

Non è comodissima da essere suonata, specialmente da adulti ma, se si prende la mano. le iniziali difficoltà diminuiscono. C’è una sola cassa, quindi potete immaginare che la qualità audio non è delle migliori. 

Trattandosi di una tastiera pensata anche per essere portata in viaggio, non poteva mancare la possibilità di alimentarla con le batterie. Il prezzo è basso e pensiamo che la PSS-A50 possa anche essere un bel regalo per un bambino o bambina.

 

Pro

Trasportabile: Come tastiera è sicuramente molto comoda da portare in giro, leggera e compatta, tanto che può entrare in uno zaino o borsa.

Tasti: Da segnalare che la tastiera è dotata di tasti dinamici e offre la possibilità di registrare brevi frasi musicali.

Connessione: La tastiera può essere collegata a un computer mediante il cavo USB, quindi può interagire con diversi programmi musicali.

 

Contro

Mono: Realizzare una tastiera così piccola ha inevitabilmente penalizzato la qualità audio, basti pensare che c’è una sola cassa.

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Come scegliere una buona tastiera Yamaha

 

Il mondo degli strumenti musicali è vasto, sconfinato, e anche se nel nostro specifico caso tratteremo soltanto delle migliori tastiere Yamaha del 2020, non è che il campo si riduca di molto, considerata l’ampiezza del catalogo di quella che, da più parti, è ritenuta essere la migliore marca o comunque una delle migliori. 

Bisogna fare una attenta comparazione tra i modelli e tra le offerte che si trovano sul mercato, leggere i pareri dei consumatori ed essere precisi nell’individuare pregi e difetti dello strumento più economico, così come quelli del più costoso. 

La selezione degli strumenti che trovate su questa pagina è frutto di un’attenta analisi: siamo consapevoli che a voi interessa anche capire come scegliere una buona tastiera Yamaha, indipendentemente dai nostri consigli d’acquisto. 

È giusto, anzi, giustissimo, quindi arricchiamo la nostra guida con delle dritte che possano aiutarvi a decidere nella più totale autonomia quale tastiera Yamaha comprare.

Idee chiare su tastiera e pianoforte digitale

Molti usano il termine tastiera in modo generico: va corrente, ha una serie di tasti bianchi e neri, ergo è una tastiera. Eppure queste stesse caratteristiche le troviamo anche in un pianoforte digitale. 

È importante, dunque, saper distinguere la migliore tastiera Yamaha da un pianoforte digitale. Una prima evidenza ci arriva dal numero dei tasti che, nel caso del pianoforte digitale, non sono mai meno di 76, ma basarci sono su questo punto sarebbe semplificare all’eccesso. 

Il pianoforte digitale ha tasti della dimensione più o meno identica a quelli di un pianoforte acustico, anche la pesatura e la dinamica sono molto simili, ma è chiaro che tutto dipende dalla qualità dello strumento. 

Aggiungiamo che ci sono anche tastiere i cui tasti ricordano molto da vicino, per risposta al tocco, quelli di un pianoforte. Se il vostro scopo è studiare proprio questo strumento, dovreste comprarne uno. Se avete mancanza di spazio o di denaro, un buon pianoforte digitale può essere una plausibile alternativa al modello classico. Lo stesso non si può dire della tastiera propriamente detta.

 

Tastiera dinamica e tastiera non dinamica

Un’altra differenza importante è quella tra tastiera dinamica e non dinamica. La prima è sensibile alla velocity, quindi il musicista può controllare questo parametro a seconda di come pigia il tasto. In pratica con un tocco delicato si ottiene un volume basso, forte, invece, con un tocco più deciso, sarà simile a quello del pianoforte. 

Le tastiere non dinamiche, invece, non hanno questa importante peculiarità: in qualsiasi modo venga pigiato il tasto, la nota suonerà sempre uguale. 

 

Tasti pesati, semipesati e non pesati

Capita spesso di confondere la pesatura dei tasti con la dinamica, tuttavia anche un tasto non pesato può essere sensibile alla velocity. Il tasto pesato è quello che hanno i pianoforti acustici, quindi sulle tastiere di buona qualità, così come sui modelli digitali, troviamo dei tasti che hanno l’anima di legno e il rivestimento di plastica. 

Questo tipo di tasti garantisce un controllo più accurato della nota suonata. Una seconda categoria è quella dei tasti semipesati, che non sono in legno rivestito di plastica ma presentano una barretta metallica e anche una molla. 

Infine quelli non pesati, che si trovano sulle tastiere più economiche, sono molto leggeri e aiutano a suonare più velocemente.

 

 

 

Come utilizzare la tastiera

 

Può capitare di comprare una tastiera musicale ma non sapere da dove cominciare, questo perché è la primissima in assoluto, quindi un po’ di imbarazzo è comprensibile. Soprattutto, poi, se ci sono tanti pulsanti, può diventare difficilissimo giostrarsi.

Mettetevi comodi

Suonare in piedi fa cool, se ne vedono a bizzeffe di tastieristi che suonano in questa posizione, magari tenendo anche la tastiera inclinata. La posizione è fondamentale e per trovare quella adatta conviene procurarsi uno stand per lo strumento e uno sgabello per voi. 

Certo, potreste appoggiare la tastiera su un tavolo, ma dovrete essere fortunati che quella sia l’altezza giusta. Sgabello e stand, invece, sono regolabili. Quando vi sedete sullo sgabello non dovete occuparlo tutto, ma soltanto la metà. 

Dopo aver appoggiato le dita sui tasti, tra il corpo e lo strumento deve esserci una distanza di 30 cm. La schiena deve stare dritta mentre collo e spalle devono essere rilassati. Tenete inoltre polsi e avambracci allineati.

 

Braccia e mani

Adesso concentriamoci sulla posizione delle braccia e delle mani: le prima devono essere rilassate e aderenti al corpo. Quanto alle mani, vanno tenute leggermente inclinate verso i pollici, facendo attenzione affinché i polsi siano più in basso delle nocche. 

Le dita mantengono una posizione lievemente arcuata.

 

Il collegamento con il computer

Sempre più persone sono interessate alla possibilità di collegare la tastiera con un computer, questo perchè si ha modo, ad esempio, di registrare i propri brani, oltre a sfruttare tutte le potenzialità che un buon software offre. 

Ma come si fa? Come possiamo collegare la tastiera al nostro computer? È semplicissimo, ma lo strumento in vostro possesso deve avere un’uscita per il cavo USB. Se presente, basta collegare il cavo in una delle porte USB libere, così da essere subito pronti.

 

Aumentare il sustain

Quando si suona, molto utile può essere aumentare il sustain, ovvero la capacità che ha lo strumento a mantenere il suono in un certo tempo. A tale scopo potete collegare un apposito pedale alla vostra tastiera: non è escluso che sia presente come accessorio ma in caso contrario vi consigliamo di comprarne uno.

Occhio alla polvere

È importante evitare che si accumuli la polvere sulla vostra tastiera, come fare? È molto semplice. Potete lasciare lo strumento all’interno di una custodia quando non è in uso oppure potete comprare un’apposita copertura.

 

 

 

Domande frequenti

 

La mia tastiera non si accende più, quale può essere il problema?

Come prima cosa controllate che il cavo di alimentazione sia ben inserito. Appurato ciò, potrebbe trattarsi di un problema dell’alimentatore. Se la vostra tastiera funziona anche a batterie, inseritele e, se si accende, vuol dire che è proprio questo il problema. Un modo più tecnico per saggiare la bontà dell’alimentatore è controllare con un tester il suo funzionamento.

Che cos’è una tastiera con i tasti dinamici?

Se la tastiera presenta dei tasti dinamici significa che il tastierista può emettere un suono più soave o forte, a seconda della forza o delicatezza con cui tocca i tasti. Oltre alla dinamica dei tasti bisogna valutare anche l’ampiezza. In altre parole una buona tastiera con tasti dinamici dovrebbe permettere di cogliere tutte le sfumature, in termini di intensità della nota suonata.

 

Non ho la possibilità di comprare un pianoforte ma vorrei imparare a suonarlo, ci sono valide alternative?

L’unica alternativa al pianoforte acustico è studiare su un pianoforte digitale con tasti dinamici e pesati. È importante questo dettaglio perché e l’unico modo per avere uno strumento con caratteristiche simili al pianoforte. 

 

Ho sempre suonato l’organo, mi consigliate una tastiera con tasti pesati oppure non pesati?

Chi viene da uno strumento come l’organo ma anche il clavicembalo, trova più naturale il passaggio da questi strumenti a una tastiera con tasti non pesati, in quanto simili a quelli degli strumenti succitati.

 

È vero che i tasti delle tastiere sono in avorio?

È assolutamente falso, anche perché non è ammesso dalle leggi di mezzo mondo utilizzare le zanne degli elefanti. I tasti delle tastiere, pertanto, possono essere in legno rivestiti di plastica (tasti pesati), in plastica con una lamina di metallo (semipesati) e infine di sola plastica (non pesati).

 

Ho bisogno di un maestro per imparare a suonare la tastiera?

Essere seguiti da un maestro è sempre la soluzione migliore ma non sempre percorribile. In alternativa, con risultati imprevedibili, si può studiare da autodidatta con il supporto di corsi da acquistare in rete e magari anche aiutandosi con le tante videolezioni che ormai abbondano su YouTube.

Che budget serve per una tastiera? 

Dipende se ci si vuole togliere uno sfizio oppure se l’intenzione è di imparare a suonarla. Nel primo caso si può spendere una cifra tra i 100 e i 150 euro. Se l’intenzione è di imparare a suonare conviene spendere qualcosa in più per prendere uno strumento che possa garantire delle decenti prestazioni con tasti dinamici e pesati. 

In questo caso un budget di 400 euro potrebbe bastare.

 

 

 

 

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