Ultimo aggiornamento: 05.08.20

 

Tastiera MIDI – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Gli sviluppi tecnologici in campo musicale hanno letteralmente rivoluzionato il modo di fare musica. Vi siete mai chiesti cosa avrebbero potuto realizzare i geni del passato se avessero avuto la disponibilità degli strumenti che abbiamo noi? Beh, ok, forse tra le loro mani sarebbero stati superflui ma molti comuni mortali avrebbero potuto fare di più, lo diciamo avendo ben chiaro che il talento non è rinchiuso in un computer o in un software. Di cosa parliamo? Di MIDi o per essere più precisi, di tastiera MIDI, un controller in sostanza che permette di fare musica grazie a un computer ed a un buon software. Facciamo due esempi veloci prima di lasciarvi alla lettura della nostra guida: la Akai Professional MPK261 ha tasti con un feeling realistico, può fare anche al caso dei professionisti mentre per i principianti può andar bene la Alesis V61 che ha un interessante pacchetto software.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori tastiere MIDI – Classifica 2020

 

Qui trovate la nostra classifica corredata di una recensione per ciascuno strumento selezionato tra quelli più venduti online e che hanno raccolto pareri in gran parte positivi. Sappiamo che molti dei nostri lettori sono interessati a sapere dove acquistare a prezzi bassi le tastiere MIDi, a tal proposito abbiamo fornito una serie di link grazie ai quali potete confrontare i prezzi.

 

 

Tastiera midi con tasti semi pesati

 

1. AKAI Professional MPK261 Tastiera MIDI e Controller 

 

La MPK261 è una tastiera midi con tasti semi pesati che si rivolge a musicisti professionali e producer. Lo strumento è autore di buone performance tanto i studio quanto dal vivo, può controllare  qualsiasi DAW, effetti e strumenti virtuali. La tastiera ha 61 tasti la cui risposta al tocco è realistica, l’utente non potrà fare a meno di notare quanto questa sia impeccabile e anche chi viene dal pianoforte si troverà a proprio agio. 

Ci sono 16 pad retroilluminati per quattro banchi, quindi un totale di 64, utilissimi a riprodurre loop, samples ecc. Da segnalare ancora i 24 controller Q-link suddivisi in otto pulsanti, otto manopole e altrettanti fader. La tastiera porta in dote un pacchetto di programmi che difficilmente si trova altrove, non solo per qualità ma anche per quantità con ben quattro software che sono il rinomato Ableton Live nella versione lite, Hybrid 3/SoniVox Twist che è un sintetizzatore virtuale ad alta definizione, lo MPC essential e il VIP 1.3. 

La qualità dei materiali è di alto livello, la tastiera è solida “pesante”. L’unica ragione che potrebbe impedirti l’acquisto della MPK261 è il suo costo ma chi cerca uno strumento professionale, sarà sicuramente disposto a sostenere lo sforzo economico.

 

Pro

Tasti: La tastiera li ha semipesati e hanno una risposta al tocco molto realistica, perciò anche chi è abituato con il pianoforte si sentirà comodo a suonare questo strumento.

Software: È impressionate la dotazione dei programmi, si tratta di un pacchetto completo con Ableton Live Lite, Hyrid 3/SoniVox Twist, MPC essential e VIP 1.3.

Materiali: Tastiera molto solida, la qualità dei materiali è evidente in ogni singola componente, con tutti i comandi che rispondono immediatamente.

 

Contro

Costo: Chi davvero desidera la MPK261 deve essere disposto ad affrontare un impegno economico non da poco.

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Tastiera MIDI 61 tasti

 

2. Alesis V61 Tastiera Controller MIDI USB a 61 Tasti

 

La V61 è una tastiera MIDI a 61 tasti entry level. Il principianti sicuramente troveranno spunti interessanti in questo modello a cominciare dalla semplicità di utilizzo, cosa fondamentale per i beginner. I tasti sono di dimensioni standard ma con un range dinamico che non riesce a cogliere tutte le sfumature. 

Proviamo a spiegarci meglio, in pratica suonano troppo piano o troppo forte. La situazione peggiora con gli otto pad che secondo noi sono la vera delusione della V61, la risposta al tocco non ci soddisfa, molto spesso è necessario un doppio click ma in fondo, guardando il prezzo c’era da aspettarselo poiché tastiere MIDI dotate anche di pad solitamente costano il doppio o quasi della V61. 

Quanto detto non cambia il fatto che riteniamo la Alesis un buono strumento MIDI, anche se per principianti. Comodo l’editor per la modifica dei messaggi MIDi che la tastiera manda al computer. A far salire il punteggio c’è il pacchetto software che comprende Pro Tools, Ableton Live Lite 9, Expand!2, MIni Grand e DB-33. Nel complesso riteniamo buona la qualità costruttiva. Volendo si può aggiungere un pedale sustain.

 

Pro

Software: Davvero niente male il pacchetto software messo a disposizione da Alesis per i suoi clienti, questi fanno sembrare il prezzo ancor più conveniente.

Editor: Mette a disposizione dell’utente un metodo semplicissimo per la modifica dei messaggi MIDI inviati al computer dalla tastiera.

 

Contro

Pad: Abbiamo ben pochi dubbi sul fatto che i pad rappresentino il punto debole della tastiera, la risposta al tocco è molto deludente.

Sensibilità dei tasti: Il range dinamico dei tasti non riesce a catturare tutte le sfumature, insomma la risposta al tocco è tale che vengono esclusi i valori medi, in altre parole o si suona piano oppure forte, non c’è una via di mezzo.

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Tastiera MIDI 49 tasti

 

3. Novation LaunchKey Controller Tastiera USB per Ableton Live 49 Key

 

La tastiera Novation LaunchKey ha 49 tasti ed è pensata particolarmente per interagire con il programma Ableton Live, questo però non significa che non possa funzionare con altri software, basta rimapparla. Presenta sedici drum pad retroilluminati oltre a svariate manopole e slider. 

La dinamica dei tasti ha fatto storcere il naso a più di un utente, questi oltretutto dopo qualche tempo cominciano a traballare leggermente. Molto meglio la risposta al tocco dei pad una cosa tutt’altro scontato per strumenti che si collocano in tale fascia di prezzo. Sicuramente chi ha una predilezione per Ableton Live troverà in questo modello un ottimo strumento da usare a livello dilettantistico o poco più. 

La qualità costruttiva, se escludiamo il problemino di tasti traballanti, è buona nel suo complesso. Il costo non è spropositato al valore della tastiera, insomma, alla fine siamo sicuri che il divertimento non verrà meno.

 

Pro

Pad: I 16 presenti sono retroilluminati e hanno favorevolmente impressionato per la risposta al tocco, non era una cosa scontata trattandosi di una entry level.

Ableton Live: La tastiera funziona con qualsiasi programma musicale dopo la necessaria rimappatura, così com’è è perfetta per Ableton Live.

Prezzo: Dopo averne valutato pregi e difetti possiamo ritenere che il prezzo della tastiera sia quantomeno appropriato allo strumento.

 

Contro

Tasti: Qualcosa di meglio ce lo aspettavamo dai tasti, a parte la scarsa dinamica, dopo un po’ cominciano a traballare.

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Tastiera MIDI M Audio

 

4. M-Audio Keystation 49 MK3

 

La M Audio MK3 è una tastiera dal buon rapporto qualità prezzo. Chiariamo immediatamente che si tratta di una entry level ma in questa categoria si difende bene. Sebbene vi stiamo proponendo la version da 49 tasti sappiate che è disponibile anche quella da 61 con identiche caratteristiche. 

I tasti semipesati non ci sono affatto dispiaciuti, si riescono a cogliere le differenti sfumature del tocco. Cospicuo è il pacchetto software in dotazione, nello specifico troviamo il ProTools First, l’immancabile Ableton Live Lite, XPand!2, MIni Grand e Velvet. 

Niente male… peccato che molti utenti abbiano trovato ostico il processo di registrazione necessario all’accesso ai programmi. È presente anche l’ingresso per il pedale sustain. Poco convincente i materiali, la bassa qualità spiega il prezzo altrettanto basso al quale è possibile comprare la MK3.

 

Pro

Tasti: Visto il costo avevamo qualche dubbio ma alla fine ci siamo ricreduti sulla dinamicità dei tasti che garantiscono una buona risposta al tocco per essere una tastiera entry level.

Costo: La MK3 ha un buon rapporto qualità/prezzo. Con una spesa contenuta si può cominciare a fare un po’ di pratica con l’universo MIDI.

 

Contro

Pacchetto software: Ben vengano i programmi in dotazione che a queste cifre sono praticamente regalati, tuttavia bisognerebbe facilitare l’accesso con un sistema di registrazione downloading meno macchinoso.

Materiali: Plastica, plastica e ancora plastica: se c’è una cosa di cui tanti utenti si sono lamentati è la qualità dei materiali.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Tastiera MIDI 25 tasti

 

5. Korg nanoKEY2, mini controller tastiera MIDI USB 

 

Più che una vera e propria tastiera MIDI 25 tasti, nanoKEY2 è un pad controller che però può essere suonato proprio come una keyboard. Suonarci sopra non è comodissimo viste le ridotte dimensioni ma risponde perfettamente alle esigenze di chi ha la necessità di tenerla sempre nella borsa insieme al laptop magari per registrare al volo qualche idea musicale. 

Come si sarà capito trasportare la nanoKEY2 non è un problema, anzi, diciamo pure che la trasportabilità è uno dei suoi punti di forza. I tasti non brillano per reattività ma è possibile estendere le ottave fino a coprire l’intera gamma delle note. 

L’alimentazione via USB consente il collegamento non solo con il computer ma anche con lo iPAd tramite apposito Camera Connection Kit. Manca un ingresso per il pedale sustain che comunque può essere attivato tramite l’apposito pulsante.

 

Pro

Pratica: La nanoKEY2 punta molto sulla praticità, è perfetta per chi fa musica anche quando si trova in viaggio, sta dentro una borsa per laptop, è leggera e sottile.

Costo: Il prezzo è così basso che si può comprare il controller anche soltanto per togliersi uno sfizio e garantirsi divertimento a basso costo.

 

Contro

Tasti: Anche a causa delle dimensioni molto ridotte, la tastiera non è molto comoda da suonare e ci vuole un po’ prima di farci la mano. I tasti non sono molto reattivi.

Sustain: Non c’è un ingresso per il pedale sustain ma viste le dimensioni è anche comprensibile, tuttavia dobbiamo segnalare il problema. C’è comunque un apposito pulsante.

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Tastiera MIDI Akai

 

6. Akai Professional LPK25 Tastiera MIDI Controller Portatile USB 

 

La Akai LPK25 è una tastiera comoda da trasportare sia per le sue dimensioni compatte sa per l peso, potete farla entrare senza difficoltà nella borsa per il vostro computer. Ha 25 tasti, piccoli in vero e questo comporta qualche problema in quanto non è molto comoda da suonare. 

I tasti, poi, hanno una velocity sbilanciata che non permette di ottenere una risposta adeguata alla pressione esercitata. Per il sustain c’è il pulsante ma non l’ingresso per il pedale, non mancano i pulsanti per la trasposizione delle ottave, comodo l’arpeggiatore integrato, sono disponibili anche quattro banchi di memoria. 

La tastiera porta in dote un software editor ma è comunque compatibile con i più famosi programmi musicali. Concludiamo con i materiali e il prezzo: soddisfacenti entrambi, le plastiche sono resistenti e il costo è basso.

 

Pro

Materiali: Anche alla luce di un prezzo contenuto, ci ha sorpreso la qualità dei materiali che è buona per essere una entry level, dunque economica.

Trasportabilità: Può essere la tastiera giusta per chi ha la necessità di portarsela dietro anche quando è lontano da casa, è compatta e leggera.

Costo: La tastiera si trova in vendita a un prezzo non impegnativo, un dettaglio che è stato positivamente commentato in diverse recensioni scritte dagli utenti.

 

Contro

Tasti: La velocity dei tasti è sbilanciata di conseguenza non si ha una risposta adeguata al tocco. I tasti, oltretutto, sono piccoli dunque scomodi da suonare.

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Tastiera MIDI Akai MPK Mini MKII

 

7. Akai Professional MPK Mini MKII White

 

La MPK Mini MKII si fa immediatamente notare per il suo design curato a cominciare dal colore invertito dei tasti che sono 25. C’è un joystick che serve per la gestione dinamica della modulazione e del pitch. Completano il comparto dei controlli otto pad, fin troppo sensibili secondo alcuni utenti, e altrettante manopole. 

La tastiera è plug & play quindi non serve scaricare drive ed è compatibile sia con Mac sia con Windows. Per il collegamento al computer serve il cavo USB che comunque è in dotazione. Bello il pacchetto di programmi in dotazione anche se l’installazione non è un processo immediato a giudicare dalle lamentele. Ma di preciso cosa prevede il pacchetto software? 

Cominciamo con lo Hybrid 3 e il Sonivox Wobble. Nel primo caso si tratta di un synth che ricrea i timbri dei sintetizzatori più in voga nella moderna produzione musicale oltre ai suoi più vintage. Quanto al Sonivox Wobble, si tratta di un sintetizzatore elettronico virtuale. Un appunto dobbiamo muoverlo ai materiali che non sono di buona qualità, tuttavia aggiungiamo che la tastiera non costa tanto quindi le due cose si bilanciano.

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Tastiera MIDI Native Instruments

 

8. Native Instruments Komplete Kontrol S88

 

La S88 si rivolge a una clientela che cerca una tastiera MIDI performante da usare anche a livello professionale. Non aspettatevi di pagare poco, anzi, il prezzo potrebbe spaventarvi. La tastiera presenta 88 tasti dinamici, è perfetta tanto in studio quanto dal vivo come si evince dal feeling che fin da subito la S88 trasmette. 

Ha i comandi touch ed è compatibile con i più famosi software musicali. Siamo certi che vi piacerà la guida multicolore che torna utile non solo quando c’è poca luce così come è sicuro che vi riterrete soddisfatti per i due display a colori ad alta risoluzione. La qualità dei materiali è di alto livello, toccate con mano e saggiatene non solo la solidità ma l’intera qualità costruttiva. 

Altra cosa da segnalare è che ci sono ben due ingressi per i pedali da assegnare a piacimento. È ingombrante, pesante ma se avete uno studio o comunque lo spazio, il problema non si pone.

 

Pro

Tasti: Sono ottimi sotto tutti i punti di vista, la risposta al tocco è molto realistica, quasi paragonabile a quella di un pianoforte.

Guida multicolore: Di grande utilità è la guida multicolore e non solo quando la luce è poca, ottimi i due display ad alta risoluzione.

Materiali: Qualità costruttiva molto buona, la tastiera è solida e dà un senso di indistruttibilità,  utilissimi i due ingressi assegnabili per i pedali.

 

Contro

Ingombrante: Non è un oggettino discreto nel senso che occupa un bel po’ di spazio ed è anche pesantuccio, a proposito, a giudicare dal prezzo la pagate al chilo.

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Come scegliere una buona tastiera MIDI – Classifica 2020

 

Orientarsi tra le tante offerte disponibili sul mercato non è semplice poiché non tutte sono realmente valide. È necessario, quindi, fare una comparazione attenta prima di decidere quale tastiera MIDI comprare. Spesso per avere garanzie sulla buona qualità si preferisce comprare un nuovo strumento della migliore marca e in effetti è così ma c’è chi non può per questioni di budget e quindi deve orientarsi su qualcosa di più economico. 

Inevitabilmente la qualità sarà inferiore ma con un’attenta ricerca si può riuscire a trovare una tastiera a buon prezzo senza per questo essere un giocattolo. Per sapere come scegliere una buona tastiera MIDI senza svenarvi vi consigliamo di leggere per intero la nostra guida e naturalmente prendere visione delle migliori tastiere MIDI del 2020 che abbiamo selezionato.

Il MIDI

Innanzitutto chiariamo che cos’è il MIDI la cui comprensione ci pare essere un punto fondamentale per poi procedere all’acquisto della migliore tastiera MIDI. La spiegazione che segue non vuol scadere nel tecnicismo, lo scopo è di dare una risposta quanto più chiara e semplice possibile pertanto, detto in parole povere il MIDI (acronimo di Musical Instrument Interface) è un protocollo standard di comunicazione che favorisce l’interazione degli strumenti con il computer. Con MIDI si fa riferimento anche a un’interfaccia digitale e ad un connettore. Lo scopo ultimo è la creazione e la trasmissione di dati.

 

Numero dei tasti

Una prima discriminante nella scelta è il numero dei tasti o per usare un termine più tecnico, la prima discriminante sono le ottave. Ma volendo tornare all’utilizzo di un linguaggio meno specialistico, le tastiere generalmente vanno da 25 a 88 tasti. Se non ci sono problemi di spazio e budget noi consigliamo sempre un modello a 88 tasti tuttavia non mancano i casi dove è conveniente uno strumento dalle dimensioni compatte, pensiamo a chi si dedica al DJing o più in generale alla musica elettronica dove non è necessaria una grande estensione in termini di ottave. In casi come questi una tastiera da 25/35 tasti è sufficiente. Una buona misura intermedia per chi si diletta a fare musica a casa, senza impegno, è quella da 49 o 61 tasti.

 

La dinamica

Il numero dei tasti non è l’unica cosa da tenere in conto poiché questi si distinguono per la loro dinamica, per il peso. Si distinguono tre tipi di tasti: pesati, semi pesati e non pesati. I pesati sono quelli più vicini i tasti del pianoforte, permettono un controllo massimo dell’intensità del suono, trasmettono un feeling molto realistico. Gli strumenti più economici hanno i tasti non pesati e sono sconsigliati a chi ha già una certa bravura e cerca una tastiera performante.

Controller

A seconda del modello di tastiera questa può avere anche un’altra serie di controlli oltre ai tasti, questi possono essere di pad, dei fader o dei knob (una manopola rotante). Anche i controller appena elencati possono avere una risposta più o meno adeguata quindi bisogna valutare questo dettaglio con attenzione e non lasciarsi incolore solo perché la tastiera magari ne ha in abbondanza ma a discapito della qualità.

 

 

 

Come utilizzare la tastiera MIDI

 

Oggigiorno sono pochi i musicisti che non fanno utilizzo di una tastiera MIDI, è uno strumento molto comodo per comporre musica o comunque abbozzare delle idee da sviluppare, magari, insieme agli altri membri della band. Una tastiera MIDI, tuttavia, dà anche la possibilità di registrare interi brani con una miriade di strumenti musicali, sebbene si sia una sola persona. 

Il bello è che se nel vostro brano volete inserire degli strumenti ad arco oppure a fiato, anche se non sapete suonare, non c’è problema perché non solo potete eseguire la musica con la tastiera ma potete anche intervenire sul materiale registrato correggendo gli errori. Se quanto avete letto fino ad ora vi ha incuriosito, non vi resta che proseguire.

 

Installare il programma

La prima cosa da fare è “preparare” il computer per la tastiera MIDI, in altre parole bisogna installare un programma per fare musica. Ce ne sono tanti, scegliete quello che più vi aggrada, ad ogni modo trovate quasi sempre ne trovate almeno uno nella confezione della vostra tastiera. Installate il programma, se avete un MAC che è già dotato di GarageBand va benissimo anche così. 

 

Il collegamento della tastiera

Completata l’installazione va collegata la tastiera, in sostanza si tratta di soltanto collegare un cavo perchè sono plug & play. Quale cavo? Naturalmente quello USB. Ci sono delle alternative che sono quelle di usare un cavo MIDI/USB oppure se in vostro computer è dotato di una scheda audio MIDI, in questo caso potete usare i comuni cavi MIDI. Ricordate dal computer di selezionare l’input (la tastiera) e l’output (gli altoparlanti del computer per esempio).

 

La velocity

A seconda della bontà della vostra tastiera i tasti presentano una certa dinamica, insomma una risposta al tocco. Ora, volendo ipotizzare che la vostra abbia un’ottima velocity, se pigiate delicatamente il tasto otterrete un suono debole, se pigiate con forza media il suono avrà intensità altrettanto media mentre se ci metterete più energia nel pigiare il tasto, avrete un suono forte. Insomma è come con il pianoforte.

Scegliere il software adatto

Non è detto che dobbiate farvi piacere il software che trovate allegato alla tastiera. Questo, infatti, potrebbe non rispondere alle vostre esigenze e non è l’unico che possa funzionare con il vostro modello MIDI. Uno degli elementi chiave nella scelta del giusto programma è la fedeltà di riproduzione degli strumenti, ce ne sono alcuni che per esempio danno la sensazione di ascoltare una vera e propria orchestra.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come collegare la tastiera MIDI al PC?

Per stabilire un collegamento tra la tastiera MIDI ci sono due possibili vie ma entrambe prevedono l’uso di cavi. Come noto il computer è dotato di una scheda audio integrata e anche di porte USB, pertanto la prima soluzione prevede l’utilizzo di un cavo MIDI/USB che generalmente trovate nella confezione della vostra tastiera. 

Se invece avete un computer con integrata (ma può essere anche esterna) una scheda audio MIDI IN/OUT allora avete bisogno del classico cavo MIDI. Quindi in sostanza, si tratta di collegare il cavo alla porta USB del computer o i alternativa alla porta MIDI.

Come funziona una tastiera MIDI 

Nell’ambito del protocollo MIDI gli strumenti possono essere fondamentalmente di due tipi: i cosiddetti controller, ed è questo il caso della tastiera MIDI e i sound module, per esempio sintetizzatori e drum machine. Una volta collegato il dispositivo al computer e caricato il synth nella DAW accade che nel momento in cui si suona una nota la tastiera invii un messaggio al computer il quale genera il suono. È bene precisare che il messaggio inviato dalla tastiera non contiene alcun suono ma un numero binario con le informazioni sulla nota da suonare e come deve essere suonata.

 

Che cosa è una tastiera MIDI?

Altro non è che un hardware che serve a controllare il gesto del musicista che pigia i tasti. La tastiera MIDI è muta, questo significa che non è in grado di emettere suoni ma solo di inviare messaggi al computer sfruttando il protocollo MIDI.

 

Quali sono le connessioni MIDI?

L’interfaccia MIDI si compone di tre connettori che sono MIDI IN, MIDI OUT E MIDI THRU. Il primo connettore riceve i messaggi e li interpreta, il secondo connettore invia i messaggi mentre il terzo duplica i messaggi che arrivano dal MIDI IN per mandare una copia si altro dispositivo. Il connettore MIDI THRU serve per collegare gli strumenti in cascata.

 

Quanti tasti ha una tastiera MIDI?

Le tastiere MIDI possono avere dai 25 agli 88 tasti.

 

Come riconosco un tipico cavo MIDI?

Il cavo in questione presenta un connettore DIN a cinque poli e il suo prezzo, solitamente, varia in un range tra i 5 e i 10 euro.

 

 

 

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