Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Analizziamo il testo di Wish You Were Here per scoprirne il significato dei uno dei brani più famosi ed emozionanti dei Pink Floyd.

 

So, so you think you can tell Heaven from Hell,

Blue skies from pain.

Can you tell a green field from a cold steel rail?

A smile from a veil?

Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?

Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?

Cold comfort for change? And did you exchange

A walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.

We’re just two lost souls swimming in a fish bowl,

Year after year,

Running over the same old ground. What have we found?

The same old fears,

Wish you were here.

La ‘title track’ del disco Wish You Were Here dei Pink Floyd uscito nel 1975 dopo l’enorme successo di The Dark Side of The Moon. La traccia (come probabilmente l’intero disco) è dedicata a Syd Barrett, chitarrista della formazione originale dei Floyd, sostituito in seguito da David Gilmour. Fu lo stesso David Gilmour a proporre il giro di accordi di Wish You Were Here a Roger Waters che lo apprezzò immediatamente e decise di lavorarci sopra. La traduzione di Wish You Were Here dall’inglese all’italiano  è ‘vorrei che tu fossi qui’. 

Il brano è caratterizzato da da un incedere rilassato, tipico dei brani di Gilmour, uno stile che in seguito il chitarrista ha ripreso anche nei suoi ottimi dischi da solista, dove non disdegna le influenze jazz. Wish You Were Here si apre con un riff portante realizzato con singole note della pentatonica blues alla quale seguono degli accordi in ‘strumming’. L’assolo anch’esso realizzato con la pentatonica ha il tipico sound blues, molto amato da Gilmour e ampiamente usato nella scena rock britannica. Dall’introduzione blues si passa alla strofa rock, con accordi melanconici ma accompagnati da un ritmo sostenuto e da lick di chitarra e pianoforte. Si riprende la parte iniziale per poi passare all’ormai famosissimo ritornello. Un brano diretto, ma dove si respira la grande classe e genio compositivo della band inglese.

Il tema portante è la lontananza dalle persone che un tempo sono state amiche e che magari pur vivendo nei paraggi non si riescono più a contattare, oppure può essere letto come un invito a lasciar perdere le proprie ambizioni personali, perché alla fine le cose non cambiano e sotto sotto siamo tutti soli e tristi, quindi l’importante è avere qualcuno accanto. 

I Pink Floyd narrano una condizione umana spesso tipica delle città, dove ci si perde di vista perché si prendono strade diverse nella vita. La copertina del disco è emblematica: due uomini si stringono la mano, ma uno dei due va a fuoco, un’immagine che potrebbe proprio rappresentare la separazione della band da Syd Barrett, o magari semplicemente la paura di dichiarare i propri sentimenti al prossimo per paura di rimanere ‘scottati’. Barrett infatti aveva cominciato a mostrare i primi segni di squilibrio immediatamente dopo la pubblicazione dell’album dei Pink Floyd The Piper at The Gates of Dawn che segnò anche il loro esordio. 

Su Wish You Were Here troviamo anche un’altra traccia dedicata a Syd Barrett, ovvero Shine on you Crazy Diamond dove la band ricorda il musicista quando era un giovane genio e lo invita a tornare a splendere come un tempo.

 

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments