Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Mettere in piedi uno strumento di questo tipo non è difficile, meno immediato è impostare i parametri dell’interfaccia trigger ma alla fine anche questa operazione è alla portata di tutti.

 

Sono diversi gli appassionati di batteria che scelgono di comprare la batteria elettronica più venduta piuttosto di una acustica. Principalmente le ragioni sono da ricercare nella maggiore praticità, un minor spazio occupato ma soprattutto, e questo forse è il motivo principale, si può essere decisamente meno rumorosi. 

Chi suona la batteria, infatti, a meno che non abbia uno spazio insonorizzato oppure non viva in un luogo senza vicini, rischia di dover battibeccare per i rumori molesti. Eh sì, perché mica tutti sono amanti della musica e della batteria. Ecco dunque che si ripiega su uno strumento elettronico che dà la possibilità di tenere il volume sotto controllo o addirittura servirsi delle cuffie. In questo modo i vicini, tantomeno gli altri membri che condividono la casa, avranno modo di lamentarsi perché non verrà loro arrecato disturbo. 

Se le motivazioni qui illustrate vi hanno convinto, magari vi starete ponendo un paio di domande. Una di queste. Per esempio, è come si monta una batteria elettronica. In effetti qualche operazione di montaggio va fatta, lo sappiamo, la cosa vi preoccupa ma ci sono solo dei cavi da collegare. Mettete da parte le vostre preoccupazioni perché è tutto molto semplice come vi dimostreremo tra un attimo.

 

Montate il rack

Come prima cosa bisogna montare il rack. È una parola strana che non avete mai sentito prima? Niente panico, in sostanza si tratta del supporto che sostiene i pad. Non è niente di complicato, si tratta di stringere qualche vite e mettere i piedini alla base.

 

 

I pad

Una volta che il rack è sistemato, bisogna montare i pad. Anche in questo caso è tutto molto semplice: si tratta di stringere delle viti e scegliere la distanza tra un pad e  l’altro che si ritiene più comoda, ovviamente le dimensioni del rack sono un vincolo. Per i piatti suggeriamo questa configurazione hit-hat alla vostra sinistra, il piatto (che può essere un crash o uno splash a seconda di come lo impostate) a sinistra del primo tom e il ride a destra del secondo tom. Quanto alla grancassa, alcuni modelli hanno il solo pedale altri invece hanno il pad che quindi va colpito. In questo caso si usa il classico pedale da batteria.

 

I collegamenti

I pad vanno collegati al modulo oppure al trigger. L’operazione è semplice anche in questo caso: ci sono cavi con jack, uno per ogni per pad. Il collegamento si stabilisce proprio tra il singolo pad e il modulo o interfaccia trigger. Tenete presente che, nel caso di interfaccia trigger, questo va collegato a un computer e sfrutta uno dei tanti software disponibili. Nel caso del trigger vanno impostati una serie di parametri ma è opportuno trattare l’argomento in un paragrafo a parte.

 

 

I parametri dell’interfaccia trigger

Spieghiamo quali sono i parametri principali di cui tener conto premettendo che la scelta dei valori da impostare è vostra in quanto dipende dalle vostre esigenze. Il trigger MIDI note rappresenta il numero della nota MIDI da assegnare al pad. Il gain regola la sensibilità dei pad. Se impostate un valore alto, non sarà necessario battere il pad con forza per ottenere un’uscita alla massima velocità. 

Con un guadagno più basso è difficile ottenere un’uscita a velocità massima quando colpite il pad. Trovate il giusto equilibrio. Un altro parametro importante è il velocity curve. Questa funzione serve per personalizzare la risposta del trigger al proprio stile di suonare. Questa impostazione richiede un po’ di tempo per essere impostata alla perfezione. 

L’impostazione del parametro threshold serve ad evitare le false attivazioni del trigger dovute, ad esempio, alle vibrazioni. Il valore di soglia impostato corrisponde alla velocità minima necessaria alla produzione dei dati da parte del trigger. Quando due trigger si trovano l’uno vicino all’altro possono attivarsi accidentalmente: ciò origina una interferenza. 

La funzione X-Talk rappresenta il grado in cui il trigger rifiuta l’interferenza. Il retrigger imposta la quantità minima di tempo tra trigger successivi necessari a generare un secondo suono. Inizialmente si possono avere non poche difficoltà nell’impostare adeguatamente i parametri dell’interfaccia MIDI ma dopo un po’ tutto diventa più semplice. L’importante è impostare i parametri secondo le proprie esigenze e stile.