5 giovani cantautori italiani che dovreste conoscere

Ultimo aggiornamento: 16.06.24

 

Sebbene molti giovani italiani si cimentino nella trap e nel rap, ci sono degli artisti che preferiscono esprimersi in altre forme musicali. Vediamo quali sono i nuovi cantautori italiani che vale la pena tenere d’occhio. 

 

La musica italiana ultimamente è un po’ in crisi d’identità: da una parte continua imperterrita a promuovere la classica canzone d’amore struggente, nel tipico stampo di Sanremo, mentre dall’altra prova timidamente ad evolversi cercando di seguire le mode del momento.

D’altronde bisogna considerare che il panorama discografico professionale del Bel Paese non regge certo il confronto con quello di altre nazioni Europee e ovviamente non è che un lumicino se paragonato a quello inglese o statunitense. Ciononostante, in Italia abbiamo artisti davvero validi che spesso però non riescono a farsi notare, a volte perché provano strade alternative con generi considerati ‘di nicchia’, a volte semplicemente perché non hanno avuto molta fortuna. 

La musica in streaming e i video su Youtube, possono aiutare gli artisti italiani e cantanti emergenti, ma al momento per ottenere il successo ‘mediatico’ a livello nazionale bisogna ancora passare in televisione o in radio. Viviamo un periodo di transizione dove internet, più libero e a volte un po’ caotico, si oppone ad una televisione sempre più stantia e fatta di schemi a volte un filo ‘antichi’. 

La maggior parte dei nuovi musicisti italiani si cimentano nella trap, o magari nel nuovo ‘indie’ pop, generi che ultimamente si stanno inserendo anche nei contesti televisivi più seguiti come il festival di Sanremo e i talent show. Non mancano comunque cantanti italiani giovani che hanno preferito seguire altre strade e che stanno ottenendo un buon successo. Vediamo quali sono i più seguiti. 

Andrea Laszlo De Simone

Una delle giovani promesse della musica italiana che però ancora non gode della fama di tanti cantanti italiani famosi, forse proprio per la sua proposta decisamente alternativa. De Simone si ispira a Battiato e ai Radiohead per creare una musica fresca e soprattutto sentita, con testi mai banali che si rifanno alla tradizione italiana. Molto particolare la voce, spesso registrata con un effetto in stile radiolina che la rende ancora più evocativa e ‘lontana’. Anche concettualmente, l’artista è avanti anni luce rispetto ad alcuni colleghi, basta pensare al disco ‘Immensità’ composto da una singola traccia di quasi mezz’ora. 

 

N.A.I.P

Geniale acronimo di Nessun Artista In Particolare, Michelangelo Mercuri è un cantautore italiano che si è fatto conoscere grazie all’ultima edizione di X-Factor, ma che già si era fatto un nome con il suo gruppo metal\hardcore Dissidio. Le canzoni di N.A.I.P sono assolutamente folli, sfruttano effetti sonori e alterazioni della voce per creare un effetto di straniamento nell’ascoltatore, quasi come se fosse uno scioccante dipinto di arte moderna. Questo però non deve trarre in inganno, N.A.I.P. è un compositore molto intelligente e capace, anche nella stesura dei testi che disarticolano le sicurezze e a volte si fanno beffe dell’intera situazione musicale (Attenti al Loop è un esempio calzante). La sua fortuna\sfortuna è stato partecipare ad un X-Factor durante il Covid, cosa che ovviamente non ha poi permesso a lui e ad altri giovani talenti di promuoversi correttamente, visto il divieto assoluto di organizzare concerti ed eventi. 

Lucio Corsi

Lucio Corsi sembra venire dal passato, più specificamente dagli anni 60 e 70. Il suo look il ‘flower power’ ricorda anche un po’ David Bowie e lo rende inconfondibile.  L’autore comunque non lo adotta solo per ‘scena’. Infatti la sua musica si sposa benissimo con la sua personalità, un rock-pop che ricorda i Beatles e lo stesso Bowie, così come i nostri Battisti e Battiato. I brani come Freccia Bianca e Cosa Faremo da Grandi non solo mettono in mostra le sue ottime abilità cantautoriali e compositive, dove la chitarra torna di nuovo protagonista. I testi di Lucio Corsi sono ispirati e mai banali, così come le canzoni molto particolari, specialmente per il panorama italiano. Difficile trovare un altro brano moderno di un cantautore italiano che si chiude con un lungo assolo di chitarra, come Freccia Bianca. Bellissimi anche i suoi video, semplici, ma efficaci.

 

Giancane

Tra i giovani cantautori romani occorre nominare Giancarlo Barbati, in arte Giancane. Musicista che ama unire il punk rock con altri generi come il rap e il folk. Decisamente dissacrante come ogni artista punk dovrebbe essere, i testi di Giancane sono sia divertenti, sia sarcastici e non fanno prigionieri. La canzone Buon Compleanno Gesù non è proprio un brano da Sanremo, mentre il pezzo Ipocondria colpisce con il suo ritmo incalzante e la strofa rap di Rancore che arriva improvvisamente. Il video di quest’ultimo è stato realizzato con i disegni di Zerocalcare, che in qualche modo esprimono concetti di disagio e ansia molto simili ai testi di Giancane. Un artista veramente fenomenale, forse l’erede di Freak Antoni degli Skiantos a livello concettuale, ma non adatto a chi ama la musica ‘rose e fiori’. Magari nei suoi pezzi non troverete le finezze della chitarra jazz, ma se cercate un artista diretto e ‘scomodo’, allora Giancane farà proprio al caso vostro.

Iosonouncane

Giancane non è l’unico segugio della nuova scena del cantautorato italiano. Jacopo Incani conosciuto come Iosonouncane è uno dei cantanti del momento, molto apprezzato per le sue capacità canore e compositive. Il suo stile ricorda molto quello di Lucio Dalla, sia per lo stile della voce, sia per i testi, sebbene ci sia comunque molta personalità, maturata attraverso una carriera musicale abbastanza proficua. Il disco DIE può essere considerato un vero e proprio capolavoro della musica underground italiana, chissà se un giorno la politica culturale e artistica del nostro Paese permetterà mai a simili opere di venire a galla senza snaturare l’anima degli artisti. 

 

 

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