Ultimo aggiornamento: 30.11.21

 

Programmare basi musicali usando diversi software può rivelarsi più semplice del previsto, anche senza nozioni di musica.          

 

Il mondo della musica moderna è strettamente legato alla produzione di basi musicali. La maggior parte degli autori infatti canta su basi per canzoni preregistrate, dove spesso e volentieri vengono utilizzati degli strumenti campionati. Se fino a qualche anno fa i sample degli strumenti avevano un suono poco autentico, grazie alle moderne tecnologie è possibile campionare chitarra, batteria, basso e addirittura intere sezioni di archi in modo eccellente, per poi riutilizzarli nella produzione. 

Chiaro, non tutti i produttori o gli autori usano questo metodo, c’è ancora chi preferisce chiamare i cari vecchi ‘turnisti’ in studio e registrare dal vivo. Come potete immaginare però, usare dei campioni costa molto di meno che ingaggiare dei musicisti professionisti, inoltre permette anche ai produttori amatori di creare delle basi personalizzate interessanti. Bisogna comunque tenere conto che i campioni di alta qualità e i software per la produzione musicale professionali costano tantissimo, quindi per cominciare è necessario partire da qualche programma gratuito o dalle demo. 

 

Come creare una base musicale dal nulla?

Potreste pensare di dover necessariamente conoscere la teoria musicale o perlomeno suonare uno strumento, ma in realtà creare basi musicali non necessita di alcuna preparazione. Chiaramente, musicisti navigati saranno decisamente avvantaggiati e potranno comporre basi più complesse nel giro di pochi giorni. Dopo aver iniziato a produrre qualche base, se volete aumentare il livello qualitativo della vostra musica, potete considerare di studiare un minimo di teoria.

Ma ora pensiamo a cosa vi serve per iniziare. Prima di tutto, dovete sapere che il mondo della musica è decisamente costoso, quindi potreste pensare di dover spendere il proverbiale occhio della testa per comprare la giusta attrezzatura tecnica come casse, scheda sonora e controller di alta qualità. 

In realtà per i principianti non è consigliabile partire con strumenti costosi, perché per forza di cose non riuscirete a sfruttare a pieno il loro potenziale per creare basi musicali professionali. In secondo luogo, non è detto che la produzione delle basi vi appassioni al punto da voler investire molto tempo, di conseguenza è inutile spendere tantissimi soldi per comprare attrezzatura di qualità per poi abbandonarla dopo qualche mese di prove. Ad esempio, se vuoi cimentarti nel DJing, potrete tranquillamente comprare una console DJ economica per cominciare ad allenarti nel mixing senza spendere troppo, usando delle app per mixare musica

Oltre all’attrezzatura, un errore molto comune è quello di comprare costosi software per la programmazione musicale professionali, come ad esempio il Pro Tools. Questi programmi è meglio lasciarli a chi ha già una buona esperienza nella produzione. 

Per cominciare quindi basteranno le casse del PC o laptop, un programma o un’app per comporre musica, tanta creatività e un po’ di pazienza. Questi software sono conosciuti con i nomi di Sequencer e Daw, quindi potrete trovare questi termini durante la tua ricerca. Dato che sul mercato ci sono davvero tantissimi Sequencer, conviene sempre provare le versioni ‘lite’ o le ‘demo’.

Fondamentalmente la maggior parte degli sviluppatori di programmi e app per fare musica mettono a disposizione versioni gratuite o di prova dei loro programmi che dispongono di funzionalità limitate, ma comunque sufficienti per poter cominciare a produrre basi. Per questo potrete provarne diversi e trovare quello che vi piace di più a livello di interfaccia. Tenete conto che i produttori musicali solitamente usano uno o massimo due sequencer o Daw dei quali conoscono alla perfezione tutte le funzioni, per questo è consigliabile puntare su un solo programma e approfondirlo, proprio come se stesse studiando uno strumento musicale. 

I primi basilari passaggi 

Una volta scelto il programma, dovrai leggere le istruzioni base che vi serviranno per cominciare la produzione della tua prima base. Uno dei consigli principali per creare musica è quello di partire dal ritmo, usando il kit dei sample della batteria o di una drum machine. Impostate il programma sui 4/4, tempo base sul quale si basa la maggior parte della musica moderna. Un ritmo semplice è composto da cassa, rullante, charleston e magari un crash per dare l’accento alla fine di ogni battuta. 

Dopo il ritmo, passate alla melodia della base musicale. Non dev’essere necessariamente una melodia composta da molti strumenti, a volte bastano una linea di basso e magari qualche sample di chitarra o pianoforte per far funzionare il tutto. Una volta create le prime quattro battute, ascoltatele e magari provate a fare qualche modifica sulla batteria, aggiungendo o togliendo elementi per raggiungere il ‘groove’ che più vi convince. 

Ora, sebbene le prime battute suonino bene, non potete certo ripeterle all’infinito. La tentazione di copiare\incollare il tutto all’infinito sarà molta, ma ricordate sempre di adattare la vostra base al genere musicale. In generale potete creare un intro di due o quattro battute, con una strofa di quattro\otto (a seconda del genere), per poi passare ad un ritornello e poi tornare alla strofa. 

Ogni parte del brano dovrà avere qualche particolarità, magari potete creare un intro con una batteria diversa per poi cambiarla nella strofa, mantenendo però la stessa melodia. Nel ritornello invece conviene cambiare il tutto, tenendosi sulla stessa scala musicale o addirittura cambiandola. Nei generi musicali più complessi si usa anche passare da un tempo all’altro, variando ritmi, armonie e creando anche degli ‘outro’ per chiudere il brano. 

L’ascolto di altri artisti dei vostri generi preferiti è imperativo: nessuno nella musica nasce genio, c’è sempre qualche artista che ispira altri con il suo ‘linguaggio’, quindi aprite i vostri orizzonti. I produttori sono solitamente persone con una grande cultura musicale, non limitata al loro genere. 

 

 

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