Ultimo aggiornamento: 10.05.21

 

Principale vantaggio

Considerato uno dei capolavori della band al pari di The Dark Side of The Moon e Atom Heart Mother, The Wall è l’album dei Pink Floyd più angosciante, pesante e oscuro di tutta la loro discografia. Il disco contiene tracce a dir poco leggendarie come Comfortably Numb, le tre Another Brick in The Wall ed Hey You. Questa edizione con doppio vinile non può mancare nella vostra collezione, specialmente se siete amanti del progressive rock e dei Pink Floyd in particolare. 

 

Principale svantaggio

Come trovare un difetto in un’opera musicale magnifica come The Wall? Forse se vi state avvicinando alla discogrfia della band, The Wall non è proprio il disco giusto con il quale cominciare in quanto decisamente ‘duro’ come contenuti e musica. Meglio arrivarci gradualmente, passando da altri lavori del periodo con David Gilmour, come i sopra citati Dark Side of The Moon, Atom Heart Mother e Wish You Were Here. A voler proprio trovare uno svantaggio, forse il prezzo dell’edizione in vinile potrebbe risultare troppo alto.

 

Verdetto: 9.9/10

The Wall è un capolavoro che riesce ad approfondire e attraversare l’animo umano, denudandolo e trasformandolo in musica, il tutto mentre racconta una storia ben precisa. Un risultato ottenuto dal meticoloso lavoro di composizione di Roger Waters, alternato con alcune tracce scritte e cantate da Gilmour usate per i momenti più riflessivi e toccanti del disco. Il suono della riedizione in doppio vinile è superlativo, probabilmente il modo migliore per godersi questo capolavoro della musica moderna. Il nostro verdetto quindi è davvero positivo, sebbene non gli possiamo dare il massimo dei punti per il prezzo non proprio conveniente. 

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI 

 

Un suono più pesante

Quando i Pink Floyd pubblicarono Animals, la critica del tempo rimase quasi sconvolta dai suoni scuri e criptici usati nel disco, specialmente dopo aver ascoltato il ben più ‘accogliente’ Wish You Were Here. Era in atto una sorta di trasformazione che culmina proprio The Wall, un lavoro angosciante dove David Gilmour lascia il posto a Roger Waters e alla sua voce straziante, quasi un urlo dell’anima che fa fatica a farsi sentire, schiacciato e oppresso dal sistema. Il suono volutamente cupo delle chitarre muta a sua volta: non più i viaggi onirici degli assoli ispirati di Gilmour, ma ritmiche più secche e dirette. 

Le uniche tracce che fanno prendere un po’ di respiro all’ascoltatore sono quelle scritte da Gilmour, usate per raccontare in musica alcuni stati d’animo del protagonista Pink. Il disco culmina con la folle traccia The Trial, quasi un’opera teatrale dove Roger Waters interpreta i diversi personaggi partecipanti al processo che avviene nella mente ormai sconvolta di Pink. Tra le tracce memorabili troviamo Hey You, Is there anybody out there, Another Brick in the Wall (parte 1, 2 e 3), Comfortably Numb, In The Flesh e Run Like Hell. 

Il concept

The Wall segue il tema della protesta sociale cominciato dai Pink Floyd con il precedente Animals che porta la band su tematiche più terrene, coerenti con le correnti artistiche che ribollivano nella scena britannica. Dalla critica alla divisioni delle classi si passa all’analisi di come il sistema può effettivamente ridurre un individuo alla chiusura totale, alla creazione appunto di un ‘muro’ dietro il quale nascondersi da tutto e tutti. 

L’intero disco scorre in un crescendo ben preciso, con brani studiati nei minimi dettagli che seguono la storia di Pink, un artista che si autoisola a causa del sistema, con una scuola opprimente e omologante, la perdita di un genitore e l’iperprotettività dell’altro, per finire poi allo sfruttamento delle case discografiche che usano i musicisti come oggetti per il proprio guadagno. 

 

L’edizione in doppio vinile

Questa edizione di The Wall si presenta con un doppio vinile e la storica copertina. Magari questa può sembrare decisamente minimale rispetto alle precedenti, ma comunque studiata proprio per comunicare all’ascoltatore il contenuto dell’opera. Il suono dei due vinili è superlativo, una vera chicca per tutti gli appassionati dei Pink Floyd e della musica in generale. 

Non potrete davvero lasciarvelo scappare, anche se avete già il CD di The Wall e avete appena allestito un buon impianto audio con giradischi. Probabilmente il vinile è il modo migliore per ascoltare questo capolavoro, sebbene l’edizione in questione ha un prezzo abbastanza alto che potrebbe farvi desistere se volete cercare di risparmiare. 

 

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