Ultimo aggiornamento: 22.09.19

 

Batterie acustiche – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Tra le batterie acustiche analizzate due hanno colpito maggiormente la nostra attenzione: la Tamburo TB T5M22SLSK si presenta con un prezzo molto conveniente rispetto alla sua qualità ed è adatta sia per principianti che per chi è già abbastanza pratico con lo strumento. Nel caso invece si stia cercando una batteria per fare un regalo a un bambino e non si vogliano spendere troppi soldi allora si potrà optare per la XDrum Junior Kids.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore batteria acustica

 

La batteria è uno strumento molto accattivante, soprattutto per chi ama il ritmo e non ha paura di fare un po’ di rumore. Come tutti gli strumenti musicali, la batteria può essere appresa a vari livelli e studiata su diversi generi, per questo è opportuno scegliere quella giusta.

Sul mercato ci sono molti modelli con un prezzo differente a seconda della loro qualità e della marca, con questa guida ci proponiamo di dare una mano a capire quali sono le caratteristiche da cercare in un modello.

In seguito si troverà anche una classifica dei prodotti più apprezzati dagli utenti: confronta i prezzi e le caratteristiche di questi modelli, magari tra loro c’è proprio quello che stavi cercando.

Guida all’acquisto

 

Per principianti o intermedi

Prima di acquistare una batteria bisogna tenere conto innanzitutto del proprio livello di abilità. Se si è dei principianti può essere sufficiente un modello che includa i piatti e le percussioni essenziali per iniziare a studiare.

Sebbene tu possa essere carico per imparare le tecniche dei tuoi batteristi preferiti hard rock o metal, potrebbe essere una spesa superflua acquistare una batteria con una doppia cassa o piatti come “ride“ o “china”. La batteria va studiata poco alla volta e avere subito davanti troppi piatti o percussioni potrebbe essere disorientante e demotivante.

Quindi è consigliabile optare per un set composto da tre “tom”, un “rullante”, una “cassa” con pedale, “charleston” e un “cimbalo”. Nel caso si sia batteristi intermedi e si stia cercando una seconda batteria da usare in casa o in sala prove, allora si potrà optare per qualcosina in più, oppure comprare un set di base per poi arricchirlo con altri piatti o percussioni a piacimento.

 

Qualità

Di batterie ce ne sono veramente moltissime, ma quelle delle migliori marche tendono solitamente a costare un po’ di più delle altre. A far lievitare i costi, in genere, è la qualità dei piatti, delle pelli e dei fusti, dato che da questi deriverà il suono più o meno buono dello strumento.

Soprattutto i piatti dovrebbero essere resistenti in modo che non si rompano nel caso si ci dia un po’ dentro una volta imparato i ritmi di base. Sarà opportuno dare un’occhiata anche alle aste, visto che su di esse si dovrà montare l’intera batteria: se di buon livello, potranno durare nel tempo, altrimenti sarà il caso di cambiarle con dei modelli migliori.

 

 

Per bambini

Se vuoi fare un bel regalo a tuo figlio o nipotino per vedere se si appassiona allo strumento, allora è inutile comprare una batteria normale. Questo perché il bambino potrebbe avere delle difficoltà a suonarla, quindi per iniziare è meglio optare per un modello per bambini. Questi modelli di dimensioni ridotte si presentano con lo stesso numero di percussioni e piatti dei modelli standard, ma fatti con materiali più leggeri e adattati alla forza di un bambino.

Uno dei vantaggi di questi modelli è la loro dimensione ridotta che permetterà di metterli comodamente nella cameretta del piccolo per lasciarli divertire.

Ovviamente non ci si potrà aspettare che una batteria per bambini duri tutta la vita, se il piccolo si appassiona sarà il caso di passare a una acustica (nel caso si abbia un garage) o a una più silenziosa batteria elettronica. Passiamo adesso alle nostre recensioni.

 

Le migliori batterie acustiche del 2019

 

Ecco dunque i nostri consigli d’acquisto su quale batteria acustica comprare: si tratta di una comparazione delle offerte più apprezzate dai consumatori che speriamo possa essere d’aiuto. D’altronde con tutti i modelli venduti online si potrebbe essere un po’ spaesati. Ricordiamo che i principianti dovrebbero cercare una batteria acustica non troppo costosa, ma che abbia comunque dei componenti di qualità in modo da poterla continuare a suonare una volta raggiunto un buon livello.

Alcune delle batterie in classifica possono essere una buona soluzione per i musicisti intermedi o per gestori di una sala prove che cercano uno strumento da piazzare in una delle stanze.

Arrivati a questo punto non ci resta che augurare una buona lettura delle recensioni e sperare che siano d’aiuto a trovare la batteria giusta per le proprie esigenze.

 

Prodotti raccomandati

 

Tamburo TB T5M22SLSK

 

Abbiamo inserito tra le migliori batterie acustiche del 2019 questo modello di Tamburo per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo. In effetti i pareri positivi degli utenti si sprecano, visto che a una cifra tutto sommato ragionevole si potrà acquistare un set di tutto rispetto munito di fusti e piatti di ottima qualità.

Può essere un’ottima soluzione per chi sta iniziando a praticare lo strumento, ma anche per un musicista intermedio che cerca una batteria di riserva da mettere in una sala prove o in casa.

Ha un design molto elegante e una costruzione dei fusti moderna che garantisce un suono di tutto rispetto. Il set di base può essere ampliato con altri piatti o percussioni, a seconda delle esigenze del musicista. Segnaliamo che le aste in dotazione potrebbero non essere molto resistenti.

Tamburo è un’ottima marca di percussioni, ideale per chi suona hard rock, ma si presta bene anche per generi più “leggeri”. Concludiamo la nostra recensione di questo nuovo prodotto presentando il classico riepilogo dei suoi pro e contro.

 

Pro

Versatile: Il set di base si adatta alle esigenze di chi è alle prime armi, ma può andare bene anche per musicisti intermedi in cerca di una batteria di riserva da usare in sala prove.

Qualità: Sia i fusti sia i piatti sono di buona qualità e producono un suono di tutto rispetto, che anche i batteristi più esperti potranno gradire.

Forme: Il design elegante del prodotto lo rende adatto per esibizioni dal vivo di qualsiasi genere. Non mancherà di colpire gli occhi degli spettatori oltre che le orecchie!

Ampliabile: Il set di base può essere facilmente ampliato con altri piatti o fusti. I metallari più incalliti ci potranno anche mettere una seconda cassa!

 

Contro

Aste: Quelle in dotazione non sono di altissima qualità, quindi nel caso si porti la batteria in giro per concerti è meglio procurarsene qualcuna di riserva.

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XDrum Junior Kids

 

La soddisfazione generale dei consumatori verso questa batteria acustica per bambini le hanno fatto guadagnare un posto nella nostra classifica.

Non è facile trovare una batteria per i più piccoli di qualità e soprattutto a questo prezzo conveniente. Ideale per regalarla a un bambino e vedere se si appassiona allo strumento, o semplicemente per farlo divertire come un matto a colpire piatti e rullanti.

Se siete abituati o quantomeno preparati al delirio sonoro che ne deriverà, vedrete che il piccolo rimarrà soddisfatto in qualunque caso. Può essere usata da bambini dai 4 agli 8 anni e sembra resistere anche ai colpi più forti grazie a dei buoni materiali di composizione. L’unico neo sono i pedali che cigolano un po’, ma nel rumore generale non ci si farà caso. Viene venduta con un metodo di batteria per principianti, in modo da avere qualche linea guida per il bambino.

Chi cerca una batteria per bambini venduta a prezzi bassi può dare un’occhiata a questo modello di XDrum, ideale per scoprire se tra i propri figli si nasconde un piccolo Buddy Rich, ovviamente a scapito dei tranquilli pomeriggi del weekend! Vediamo quali sono i pro e contro del modello.

 

Pro

Costo: Il prezzo più economico della batteria rispetto ad altri modelli per bambini la rende particolarmente adatta anche a chi non ha un gran budget a disposizione.

Età: Potrà essere utilizzata dai 4 agli 8 anni di età, quindi nel caso il piccolo si appassioni questa batteria potrà durare per un po’ di tempo prima di sostituirla con un modello standard per adulti.

Materiali: I fusti e i piatti sono abbastanza resistenti da reggere le mazzate di gioia menate dai bambini, specialmente se alle prime armi.

Metodo: Con la batteria si riceverà un metodo per principianti, in modo che i genitori possano divertirsi con i figli e imparare insieme i ritmi base.

 

Contro

Pedali: I pedali della casa e del charleston cigolano, ma in effetti è ben poca cosa se si prevede il delirio generale che può creare un bambino davanti alla batteria.

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Tamburo T5 T5SS22RSSK

 

La batteria acustica Tamburo T5 è un modello consigliato a principianti che vogliono uno strumento “entry level” di buona qualità, ma anche a chi pratica la batteria da tempo e ne cerca una di riserva.

Questa batteria composta da un set base di fusti e piatti è stata progettata per chi vuole iniziare a praticare generi come rock, hard rock e metal. Il suono potente delle percussioni e della cassa infatti non lascia spazio a dubbi, quindi una volta imparati i ritmi base e fatti i giusti rudimenti a metronomo anche un principiante potrà divertirsi con cover o improvvisazioni.

Inoltre, se non si sa come scegliere una buona batteria acustica per la propria sala prove, forse questa Tamburo può essere la soluzione giusta grazie alla qualità di fusti e piatti che non lascia a desiderare. L’unico difetto riscontrato dagli utenti sono le meccaniche un po’ fragili che andranno strette frequentemente.

Nella nostra guida per scegliere la migliore batteria acustica abbiamo inserito questo modello di Tamburo che ha ricevuto molti pareri positivi da parte dei consumatori per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo. Andiamo a vedere quali sono i suoi pregi e difetti.

 

Pro

Potente: Il suono espresso da piatti e fusti risulta molto potente, ideale per i rocker o metallari in erba che vogliono subito sperimentare qualcosa di aggressivo.

Buon livello: La qualità della batteria è indiscutibile, infatti anche i musicisti intermedi o avanzati potranno apprezzarla e comprarla come riserva da utilizzare in sala prove o nei concerti meno impegnativi.

Esborso contenuto: I prezzi bassi del modello sono molto convincenti, specialmente se rapportati alla sua qualità.

 

Contro

Meccaniche: Quelle delle aste si allentano facilmente, quindi ci si vedrà costretti a stringerle con una certa frequenza, specialmente se si picchia forte.

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Yamaha GM2F51BGG

 

Sebbene la Yamaha sia più famosa per gli strumenti a corda che per le percussioni, questo modello è tra i più venduti. Magari non è la migliore batteria acustica in circolazione, ma se si cerca una soluzione più economica per iniziare a praticare, allora può essere considerata un buon compromesso. Il fatto che i piatti non siano compresi nel set potrebbe essere uno svantaggio, ma questo abbassa di molto il prezzo base.

I principianti che devono iniziare ad allenarsi sul rullante con il metronomo potranno concentrarsi sugli esercizi base, prima di acquistare dei piatti per continuare lo studio.

Da sottolineare la qualità della grancassa in legno che ne garantisce un timbro sonoro di buon livello. Nonostante questo, potrebbe non soddisfare le esigenze dei musicisti più navigati ai quali consigliamo di cercare un altro prodotto.

Nel caso non si sappia dove acquistare questo modello di Yamaha si potrà cliccare sul link del negozio che riportiamo subito dopo il riepilogo dei pro e contro.

 

Pro

Principianti: Questo set di base si adatta molto bene alle esigenze dei principianti che devono iniziare a fare esercizi sui fusti senza essere distratti dai piatti.

Audio: Il suono dei fusti è di buona qualità, specialmente quello della cassa che si fa sentire chiaramente.

Materiale: Nel complesso la batteria risulta molto resistente e potrà durare nel tempo, con il vantaggio di poter venire ampliata con più strumenti una volta che si prende la mano.

 

Contro

Essenziale: I batteristi più esperti in cerca di una batteria di riserva potrebbero voler comprare un modello che comprenda anche i piatti.

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Pearl Roadshow RS585C C31

 

Se si è in cerca della qualità, allora questo modello della Pearl non lascerà l’amaro in bocca. La ditta è una delle più amate dai batteristi per i suoi fusti resistenti e il suono di alto livello. I principianti ne potranno apprezzare l’ottimo rapporto qualità-prezzo per iniziare a studiare su uno strumento di tutto rispetto.

Viene venduta con due buone bacchette Keepdrum (anche se è consigliabile procurarsi bacchette di riserva in ogni caso) e un paio di cuffie che potranno tornare molto utili per allenarsi a metronomo.

La Pearl Roadshow può essere una buona soluzione anche per i gestori di una sala prove che vogliono munire le proprie salette di una batteria base di buon livello per far colpo sui propri clienti.

Come abbiamo visto, questa Pearl è stata davvero apprezzata dai musicisti che l’hanno acquistata e provata, soprattutto per gli accessori in dotazione. Prima di comprare il prodotto seguendo il link sottostante consigliamo come sempre di leggere i pro e contro.

 

Pro

Qualità: I fusti e i piatti sono molto resistenti, quindi anche chi picchia forte potrà suonare la batteria senza preoccuparsi di distruggerla dopo poche sessioni.

Accessori: In dotazione si troveranno un paio di cuffie ideali per allenarsi a metronomo e delle bacchette per iniziare subito a suonare.

 

Contro

Prezzo: Il costo non proprio basso della batteria potrebbe portare i neofiti a scegliere un modello dal prezzo più conveniente.

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Come utilizzare una batteria acustica

 

Se avete chiara la differenza tra una batteria acustica e una di pentole, siete già sulla buona strada. La batteria è uno strumento musicale che rientra nella categoria degli strumenti a percussione, anzi, secondo noi, è la regina delle percussioni. A differenza di altri, infatti, non può mancare in nessuna band, indipendentemente dal genere musicale e, insieme al basso, costituisce quella che nel gergo si chiama la “sezione ritmica”.

 

 

L’accordatura

Ma come, la batteria si accorda? Eppure non ha le corde. Sì la batteria va accordata nonostante l’assenza di corde. In questo caso sono le cosiddette pelli che vanno accordate agendo sui tiranti, ossia, quelle viti che potete notare disposte intorno ai tamburi. Più la pelle è tesa, più il suono è acuto.

Tenete presente che ogni tamburo ha due pelli, quella battente (dove colpite con le bacchette) e quella risonante. Entrambe vanno accordate utilizzando un apposito chiavino. L’accordatura va fatta secondo il metodo incrociato, in sostanza si stringe un tirante e poi quello che si trova dalla parte opposta.

Per capire se la pelle è tesa uniformemente, date un colpo di bacchetta in prossimità di ciascun tirante, cercate di capire se il suono è identico in ogni punto e regolatevi di conseguenza.

 

La configurazione

La batteria è uno strumento che può essere configurato secondo i propri gusti e necessità. Partiamo dalla configurazione tipo che è consigliata ai principianti. Questa prevede un rullante, due tom, un timpano, una grancassa (con relativo pedale) e i piatti hit hat, splash e crash.

La configurazione poi dipende dall’abilità del batterista che ha bisogno di più sfumature di suoni e dal genere. Se, ad esempio, la vostra intenzione è di suonare Thrash Metal, dovrete ben presto prendere confidenza con il doppio pedale che comunque è impiegato anche in altri generi.

 

 

La scelta delle bacchette

Per un batterista, la scelta delle bacchette è fondamentale. Quando entrate in un negozio di strumenti musicali, non potete dire semplicemente: “dammi un paio di bacchette”. E no, perché queste sono contraddistinte da una sigla composta di un numero e una lettera. Il numero indica la lunghezza mentre la lettera, lo spessore.

Volendo sintetizzare al massimo, possiamo dire che le bacchette A sono quelle dal diametro più piccolo, le bacchette B hanno uno spessore medio mentre le S sono le più doppie. Ma le bacchette si differenziano anche per la forma della punta e del materiale.

Più in generale, tenete presente che una punta piccola consente di ottenere un suono più definito e brillante mentre una punta più grossa perde qualcosa sotto il profilo della brillantezza del suono (discorso riferito in particolare ai piatti) ma ne guadagna in volume e sfumature.