Ultimo aggiornamento: 02.07.20

 

Giradischi – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Negli ultimi anni registriamo un rinato interesse per il vinile, non si tratta di una sensazione ma considerazioni fatte alla luce di dati verificati, quelli della Recording Industry Association of America le cui stime per il 2020 parlano di un sorpasso al CD in termini di ricavi, una cosa che non accadeva dall’ormai lontano 1986. Ma per rendersi conto dell’aumento dell’interesse per il vinile rispetto al CD, basta guardare i prezzi che sono più alti per gli LP, indice di una maggiore domanda. È naturale che se aumenta l’interesse verso gli LP, di riflesso cresce anche per i giradischi, indispensabili per l’ascolto dei vinili. Pertanto abbiamo pensato di proporvi alcuni apparecchi che potrebbero interessarvi. Vi anticipiamo due modelli della nostra selezione: Ideale per chi cerca qualcosa che ben si abbini all’arredamento classico della casa è il Giradischi dl 7-in-1 Legno D’epoca con Bluetooth mentre gli ascoltatori più esigenti troveranno interessante il Technics SL-1200MK2XG.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 migliori giradischi – Classifica 2020

 

Di seguito trovate i giradischi da noi selezionati tra quelli venduti online e organizzati secondo una classifica. Ogni giradischi è corredato di una recensione che spiega caratteristiche, pregi e difetti. Un link in corrispondenza di ogni articolo vi suggerisce dove acquistare ma ricordate sempre di confrontare i prezzi.

 

 

Giradischi vintage

 

1. Giradischi dl 7-in-1 Legno D’epoca con Bluetooth

 

La prima cosa che balza alla vista di questo giradischi vintage è il suo design, che lo rende un bell’oggetto d’arredamento per chi predilige il classico. Potete crederci, il design è l’unica cosa retrò di questo articolo che per il resto dimostra di essere al passo coi tempi, basta dare una rapida occhiata alle sue caratteristiche per capirlo. 

È dotato di Bluetooth ma anche di lettore CD e porta USB per stabilire una connessione con il computer al fine di convertire i vostri vinili in file MP3, oppure collegare una pendrive contenente le vostre canzoni preferite. Sul display LED potete leggere comodamente tutte le informazioni. 

Il giradischi supporta tre velocità: 7, 10 e 12 RMP. Inutile dire che non è un giradischi per audiofili, oltretutto la potenza audio è scarsa e i bassi sono deboli. Come entry level può sicuramente essere un buon acquisto, soprattutto se cercate qualcosa che ben si sposi con l’arredamento classico di casa vostra mentre con un arredamento moderno, stona parecchio.

 

Pro

Design: Se vi piacciono le cose vintage vi innamorerete di questo giradischi che ha nel suo stile retrò uno dei punti di forza.

Non manca nulla: È un dispositivo completo di tutto, a discapito del suo aspetto “antico”, ha tutte le funzioni più moderne a cominciare dal bluetooth e dalla porta USB.

 

Contro

Audio: Non è che si senta male, anche se non è un giradischi per audiofili, però il volume pecca di potenza.

Bassi: Grande delusione sono i bassi che in questo caso sono parecchio fiacchi, le casse integrate sicuramente non aiutano.

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Giradischi Technics

 

2. Technics SL-1200MK2XG 

 

Il richiamo ai giradischi che hanno fatto la fortuna di Technics negli anni ‘70 è evidente ma non mancano gli aggiornamenti, Troviamo un motore coreless a trazione diretta che nonostante la sua potenza è molto silenzioso, la regolarità della rotazione elimina i problemi di vibrazione. Il suono che produce è caldo e ricco di sfumature. 

Siamo certi che il piatto vi piacerà tanto quanto è piaciuto a noi, visto che è in alluminio pressofuso. È un giradischi bilanciato con il peso ottimamente distribuito. Il braccio in lega di magnesio è leggero, stabile e preciso, anche grazie alle famose sospensioni cardaniche Technics che assicurano grande sensibilità. 

Tutt’altro che trascurata è stata la scelta dei materiali che come risultato ci restituiscono un giradischi molto solido e sicuramente destinato a lunga vita. Segnaliamo, infine, i terminali audio che sono realizzati in ottone fresato placcato oro. L’unica cosa negativa è il prezzo ma del resto si tratta di un giradischi di buona qualità.

 

Pro

Motore: Il giradischi è dotato di un ottimo motore che assicura al piatto una rotazione regolare, uniforme, eliminando le vibrazioni.

Piatto: Ben realizzato, è in alluminio pressofuso con una struttura a tre strati, più uno di gomma sulla parte posteriore e che elimina risonanze superflue.

Materiali: Ottima la scelta dei materiali, tutti di buonissima qualità. Il giradischi è solido e non teme il trascorrere del tempo.

 

Contro

Costo: Ne abbiamo decantato le doti ma tanta qualità, com’è giusto che sia, ha sempre un prezzo alto da pagare.

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Giradischi Pioneer

 

3. Pioneer PL-990, Giradischi stereo completamente automatico

 

Che si tratti di un giradischi entry level ci si mette poco a capirlo, anche se non si è dei grandi esperti. Il giradischi Pioneer è completamente automatico. È dotato di un braccio dritto a massa bassa, buona la sua sensibilità e la resistenza alla risonanza. 

Il PL-990 può essere ritenuto un buon giradischi nel momento in cui è inserito in un impianto Hi-Fi entry level, se accoppiato con un buon amplificatore di fascia medio bassa può dare delle belle soddisfazioni ma è chiaro che gli ascoltatori più esigenti devono tenersi alla larga da questo modello. I materiali rappresentano uno dei punti più bassi: c’è un mare di plastica. 

Tuttavia ciò non pregiudica il funzionamento, a proposito, la trazione è a cinghia. Il comparto connettività è ridotto al minimo indispensabile pertanto non aspettatevi di trovare una porta USB per collegare il giradischi al vostro computer. Assente anche il Bluetooth. Il design è abbastanza anni ‘80. Il pannello anteriore è semplice e intuitivo: selettore della velocità e pulsanti play, stop e Up/Down sono ben evidenti così come sono poco solidi.

 

Pro

Prezzo: Valutandone pregi e difetti siamo giunti alla conclusione che il PL-990 ha un buon rapporto qualità/prezzo

Braccio: Quello del giradischi è caratterizzato da una buona sensibilità e resistenza alle risonanza, non era scontato per un prodotto di fascia bassa.

 

Contro

Materiali: Basta un colpo d’occhio per capire di essere al cospetto di un giradischi entry level ma se non vi fidate dei vostri occhi, toccate con mano e resterete delusi.

Connettività: Davvero ridotta all’osso, ci sono giusto i collegamenti per i cavi all’amplificatore; niente porta USB e Bluetooth.

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Giradischi Thorens

 

4. Thorens TD 158 Giradischi Automatico

 

Vogliamo cominciare con un piglio polemico: chi conosce il marchio Thorens sa che i suoi prodotti se li fa pagare bene ma il nome non basta a giustificare un prezzo alto e nel caso del TD 158 si ha l’impressione di pagare più che altro il brand. 

Insomma, sebbene sia un buon giradischi entry level, a queste cifre ci saremmo aspettati qualcosa di più. Innanzitutto la potenza audio non ci convince e i bassi sono penalizzati. L’utilizzo è di grande semplicità essendo tutto automatico. Molto bene il braccio, degno del marchio e con la funzione autostop, perciò terminato il disco torna alla sua posizione di riposo. 

Dal design sobrio, il giradischi Thorens è comunque caratterizzato da materiali di buona qualità e da una struttura solida. È un apparecchio con pochi fronzoli ma lavora bene, in sostanza è un entry level che probabilmente cosa un tantino più di quanto dovrebbe.

 

Pro

Materiali: La qualità è certamente consona a un marchio come Thorens, tutta la struttura è molto solida.

Uso intuitivo: Il giradischi è molto semplice da usare, una volta collegati i cavi all’amplificatore siete pronti a godervi i vostri vinili.

 

Contro

Costo: A nostro parere il rapporto qualità/prezzo è un po’ sfavorevole, la sensazione è che si paghi più per il marchio che per il giradischi.

Bassi: Il giradischi non ha una buonissima qualità audio, in particolare riteniamo che i bassi siano un po’ penalizzati.

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Giradischi Pro-Ject

 

5. Pro-Ject Debut Carbon (DC) 080925

 

Non è un apparecchio top gamma ma è certamente più di un entry level. Il giradischi Pro-Ject Duo Carbon ha al suo arco un bel po’ di frecce ma avvertiamo i neofiti che potrebbero avere qualche difficoltà, ad ogni modo su queste ci torneremo in seguito. 

Il dettaglio più interessante, secondo noi, è il braccio in carbonio che in precedenza si trovava soltanto su giradischi ben più costosi di questo. All’estremità del braccio c’è la puntina Ortofon OM10; davvero una bella accoppiata. Ma torniamo sul braccio e sul suo pregio principale: grazie al carbonio aumenta la rigidità e diminuisce la risonanza indesiderata. Attenzione, il braccio non è automatico. 

Il piatto è grande e pesante, ciò comporta una rotazione molto fluida. La stabilità è massima e non ci sono vibrazioni. I materiali sono di buonissima qualità. Una tirata d’orecchie dobbiamo farla per le istruzioni poco chiare, l‘utente potrebbe avere delle difficoltà nel calibrare il braccio. Scomodo il sistema per passare da 33 a 45 giri, bisogna sollevare il piatto e sposare la cinghia sulla puleggia.

 

Pro

Braccio: In carbonio, è probabilmente l’elemento più interessante del giradischi, una scelta che solitamente si trova su prodotti top gamma: ha una buona rigidità e diminuisce le risonanze indesiderate.

Piatto: Da apprezzare il piatto, grande e pesante, per la sua rotazione estremamente fluida, ottima la stabilità.

 

Contro

Istruzioni: Dobbiamo segnalare che le istruzioni non sono proprio chiarissime e qualche utente potrebbe avere difficoltà a calibrare il braccio.

Manuale: Tutto va fatto a mano, non solo il braccio va riposizionato manualmente ma anche il passaggio da 33 a 45 giri richiede il sollevamento del piatto e lo spostamento della cinghia sulla puleggia.

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Giradischi Sony

 

6. Sony PS-LX300USB Giradischi USB

 

Il giradischi Sony è un entry level dotato di porta USB e un programma per la conversione dei dischi in file MP3, perciò se volete trasformare la vostra collezione di LP in digitale l’operazione è davvero semplice e veloce. 

La trazione è a cinghia e quanto alla capacità di assorbire le vibrazioni, ci riteniamo soddisfatti. Buona la rotazione del piatto, fluida e uniforme. Il braccio è automatico, la puntina modesta. Sicuramente questo modello si inserisce bene all’interno di un impianto Hi-Fi di fascia medio bassa e quanto appena detto fa capire che non è adatto per gli audiofili. 

I materiali sono di qualità non eccelsa, plastica per la maggior parte e, visto il prezzo, c’era da aspettarselo. A ogni modo questo giradischi risulta tra i più venduti, complice anche il fatto che Sony è pur sempre una garanzia per i consumatori.

 

Pro

Prezzo: Il giradischi è venduto a un costo accessibile, è un entry level ma secondo noi migliore di molti altri che si collocano nella medesima fascia di prezzo.

Piatto: Possiamo ritenerci soddisfatti per la fluidità e uniformità di rotazione del piatto, sempre ragionando in un’ottica entry level.

Connettività: È dotato di porta USB per stabilire un collegamento con il computer e anche di un programma per la conversione dei vinili in file MP3.

 

Contro

Materali: Ce lo aspettavamo e infatti non sono di buona qualità, le plastiche sono modeste, i pulsanti un po’ ballerini.

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Giradischi Crosley

 

7. Crosley Chalkboard Cruiser Giradischi Portatile a Tre Velocità

 

È un apparecchio per chi ha poche pretese e magari cerca al contempo un delizioso complemento d’arredo. Il giradischi Crosley ha le casse incorporate dalle quali esce un audio di discutibile qualità ma del resto non parliamo di un impianto Hi-Fi né di un oggetto che può farne parte. 

Il dispositivo, infatti, sta bene da solo, ideale per rispolverare la vecchia collezione di vinili che si aveva abbandonato da tempo. È dotato di porta USB per un collegamento con il computer. Quando non in uso si chiude e prende la forma di una valigia, ne consegue che il trasporto è di grande semplicità. Non aspettatevi grandi cose dai materiali che comunque sono in linea con il prezzo.

 

Pro

Design: Sicuramente originale, ne consegue che il giradischi funge anche da grazioso complemento d’arredo.

Porta USB: Essendo collegato di porta USB il giradischi può essere collegato al computer al fine di convertire i vinili in file MP3.

 

Contro

Audio: La qualità è di basso livello, il volume è ben poca cosa così come il suono non è lontanamente paragonabile a quello di un giradischi adatto a un impianto Hi-Fi anche solo entry level.

Materiali: Trattandosi di un giradischi economico era facile attendersi dei materiali di bassa qualità e infatti è proprio così.

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Accessori

 

Puntina per giradischi

 

Audio-Technica AT 95EB Testina a Magnete Mobile

 

È una puntina per giradischi che non definiremmo economica, tuttavia costa meno di molte altre destinate a giradischi top gamma. La sensazione è che la AT95EB abbia un più che buon rapporto qualità/prezzo. 

È precisa, su questo non abbiamo dubbi e la riproduzione audio è di buon livello. Quanto alla compatibilità, pur non essendo universale va comunque bene per la gran parte dei giradischi, soprattutto quelli di fascia medio alta. Consigliata a chi non vuole spendere troppo ma avere comunque a disposizione una testina affidabile.

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Come scegliere un buon giradischi

 

Negli ultimi tempi, complice il rinato interesse per il vinile, sono aumentate le offerte per i migliori giradischi del 2020. Sul mercato, a fianco della migliore marca del settore troviamo anche produttori meno noti che tuttavia riescono a proporre buoni giradischi a prezzi bassi. Dobbiamo dire che su questi modelli meno noti abbiamo letto parecchi pareri positivi, anche se non si tratta di articoli destinati agli audiofili che come tutti sappiamo sono molto esigenti e in virtù di ciò, non si fanno problemi a spendere grosse cifre per comprare il miglior giradischi. 

È probabile che i suddetti audiofili non abbiano bisogno dei nostri consigli, loro sanno sempre molto bene quale giradischi comprare, hanno le idee chiare in merito e si tengono sempre informati sulle novità del settore. Chi audiofilo non è, però, giustamente chiede a noi come scegliere un buon giradischi. Noi non vogliamo limitarci a fare una comparazione tra questo e quel modello, vogliamo dare una serie di indicazioni che consentano al lettore di scegliere in autonomia.

La trazione

Da cosa dipende la qualità del suono di un giradischi? Da una serie di fattori. Un buon giradischi è capace di leggere con precisione massima le informazioni impresse sul disco. In virtù di ciò telaio, braccio e testina giocano un ruolo fondamentale unitamente alla qualità dei materiali e alle caratteristiche meccaniche. 

La rotazione del piatto è impressa dal motore elettrico, questo deve girare con precisione. Ora nel far girare il piatto può entrare in gioco la cinghia oppure no; in questo caso invece di trasmissione a cinghia si parla di trasmissione diretta. Un giradischi a trazione diretta parte istantaneamente o quasi alla velocità corretta. Tale caratteristica fa sì che i giradischi a trazione diretta siano quelli preferiti dai DJ, gli audiofili, invece, sono molto legati alla trazione a cinghia.

 

Il telaio

Non sappiamo neanche noi dirvi da quanto duri la disputa tra i giradischi con telaio rigido e sospeso. Qual è il migliore? Beh, una risposta univoca non c’è, piuttosto ci sono due correnti o se preferite scuole di pensiero, per non dire che ci sono due fazioni che portano avanti una eterna battaglia. 

Il telaio rigido riduce le vibrazioni del motore attraverso un sistema di fissaggio. In pratica il motore è fissato al telaio, anche se ci sono modelli top gamma con il motore separato dal telaio. Il giradischi con telaio rigido presenta il vantaggio di restare stabile nel tempo una volta regolato e posizionato correttamente. 

Nel secondo caso il telaio si appoggia su un ripiano; un secondo telaio è inserito nel primo ed è sospeso con delle molle di acciaio. Un sistema del genere presenta una certa instabilità della regolazione delle molle nel tempo. Tuttavia gli appassionati si divertono a sostituire le molle e/o regolarle nuovamente.

Tenete conto degli altri componenti dell’Hi-Fi

Quanto spendere per l’acquisto del vostro nuovo giradischi? Vale la pena comprare il migliore sul mercato? Allora, partiamo da un punto che secondo noi è fondamentale. Il giradischi è uno degli elementi che compongono un impianto Hi-Fi. 

Ora, quando si decide di comporre un impianto ad alta definizione bisognerebbe cercare di comprare tutti gli elementi di equivalente qualità. Per intenderci associare un giradischi top gamma a un amplificatore entry level e alle casse che avete recuperato dal vecchio stereo che che avevate fin da ragazzini, ha poco senso, anche se è più economico fare così. 

A questo punto se non volete rinunciare al giradischi top gamma ma soprattutto sfruttarne le potenzialità, necessariamente dovrete rifare daccapo l’impianto Hi-Fi comprando tutti gli elementi top gamma con una spesa bella alta. In caso contrario avrete solo un costosissimo giradischi che vi renderà come una Ferrari bloccata nel traffico.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona un giradischi?

Una volta appoggiato il disco sul piatto, questo gira a una velocità costante per mezzo di un motore elettrico. La trasmissione può essere a cinghia oppure diretta. Sul disco, ai fini della riproduzione, poggia una puntina sostenuta dal braccio. I solchi sul disco fanno vibrare la puntina. Tali vibrazioni, nei moderni giradischi, producono deboli segnali elettrici da una bobina che si trova nel corpo della testina. I segnali sono preamplificati da un circuito detto “pre MC” per poi passare dal circuito di amplificazione vero e proprio, dunque arrivano all’amplificatore finale che trasferisce il segnale alle casse.

 

Come collegare il giradischi al PC?

Per collegare il giradischi al computer basta servirsi di un cavo USB, sempre che il giradischi sia dotato dell’apposita porta.

 

Come cambiare la puntina del giradischi?

L’operazione si esegue dopo aver scollegato il giradischi dalla corrente elettrica. La testina presenta dei connettori che vanno rimossi aiutandosi con una piccola pinza. Bisogna essere delicati e fare attenzione a non rompere nulla. Verificate l’eventuale presenza di viti e allentate fino a toglierle. Adesso la testina può essere estratta e sostituita con la nuova. Sempre aiutandovi con la pinza e con uguale delicatezza ricollegate i connettori.

 

Come pulire la puntina del giradischi?

Il metodo più efficace è usare un piccolo spazzolino con setole morbide passandolo sulla punta con movimenti verticali.

 

Come regolare la velocità del giradischi?

Nei giradischi automatici, c’è un selettore che permette di cambiare la velocità di rotazione del piatto. Altro modelli richiedono un intervento manuale, dunque va sollevato il piatto e va spostata la sede della cinghia per variare la velocità.

 

Quando sostituire la puntina del giradischi?

Molto spesso nelle istruzioni che si accompagnano al giradischi è riportato dal produttore dopo quante ore la testina andrebbe cambiata. Ad ogni modo una testina assicura almeno 500 ore di vita. Tuttavia è l’orecchio che può dirvi quando è giunto il momento di una nuova testina. Quando lo stilo si deteriora, si sente il suono distorto o comunque alterato. Provate a pulire la testina, se la situazione non cambia, allora la puntina va sostituita.

 

 

 

Come utilizzare il giradischi

 

Se anche voi vi siete uniti al club degli amanti del vinile, non potete prescindere da un buon giradischi. Già, ma siete nuovi dell’argomento e magari non sapete bene come usarlo. Vi diamo alcune dritte che potrebbero tornarvi utili.

 

La selezione della velocità

I dischi richiedono di girare a velocità diversa, i più comuni sono quelli a 33 e 45 giri ma ci sono anche i dischi a 78 giri. Sul vostro giradischi trovate un selettore per la velocità, per farvela semplice, i dischi grandi, il classici LP vanno a 33 giri, dunque dovete impostare il selettore si quella velocità. I dischi più piccoli, invece, sono a 45 giri.

 

Il braccio

Nei giradischi automatici potete muovere manualmente il braccio, tuttavia è bene usare i pulsanti. Ne trovate tre: il primo (Up and down) che serve per sollevare e abbassare il braccio, poi c’è il pulsante start che fa avviare la rotazione del piatto e infine il tasto stop per fermare la rotazione.

 

Un giradischi adeguato all’impianto

È molto importante che il giradischi sia qualitativamente parlando in linea con gli altri componenti dell’’impianto Hi-Fi. Cosa significa? Che non ha senso abbinare un giradischi top gamma  ad un impianto entry level e allo stesso tempo sarebbe un sacrilegio avere un impianto top gamma e poi abbinarlo a un giradischi di bassa qualità. Per sfruttare le reali potenzialità del dispositivo e non sprecare denaro, è importante che tutte le componenti dell’impianto abbiamo più o meno la stessa qualità.

 

 

Convertire il vinile in MP3

Noi non ne capiremo mai le ragioni, tuttavia c’è chi vuole convertire in file MP3 la collezione di vinili. In questo caso vi serve un giradischi con porta USB che consenta di stabilire un collegamento con il computer e poi usare uno dei programmi disponibili (spesso allegati al giradischi) per la digitalizzazione dei dischi.

 

 

 

 

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