Ultimo aggiornamento: 22.09.19

 

La rete è ricca di interessanti strumenti per la creazione di musica, mixaggio dei brani e tools per DJ. Tanti sono open source, altri disponibili in versione free o a pagamento; scopriamoli.

 

Oggi giorno praticamente tutti possono creare delle basi musicali anche senza avere conoscenza della teoria e magari senza aver mai imbracciato uno strumento. Come? Grazie ai potenti mezzi che la tecnologia mette a vostra disposizione; il computer nel nostro caso specifico. Ma badate bene, tra i suddetti mezzi la creatività non è compresa: quella dovete mettercela voi. Tutto molto bello, ma quanto costa? Poco, anzi, In molti casi nulla. Molti servizi online mettono a disposizione, gratuitamente, gli strumenti per creare delle basi musicali. Vogliamo presentarvi le novità più interessanti, magari da affiancare al miglior mixer.

 

JamStudio

JamStudio è sostanzialmente un servizio offerto gratuitamente, anche se è possibile sfruttare altre funzioni a pagamento. Cosa fa? Dà la possibilità di creare delle basi musicali, ma cosa importante, in modo molto semplice. Non va scaricato alcun programma: basta aprire il browser e digitare l’indirizzo. Giunti sulla homepage, cliccate su “Try it now”: si apre l’interfaccia. 

Noterete subito un box con i principali accordi. Anche selezionandoli a caso si riescono ad ottenere dei buoni risultati. È disponibile anche una lista di strumenti tra cui scegliere. Accanto al nome di ogni strumento trovate la classica icona dell’altoparlante per attivare l’audio o silenziarlo con un semplice click. 

Sulla sinistra c’è la barra per modificare il tempo. È sempre possibile ascoltare ciò che si sta facendo, anche prima di completare il brano. Per salvare il brano, se non già fatto, bisogna registrarsi al servizio mediante il pulsante “Join Free”. Cliccando su “All Access Pass Granted” e poi su “MP3 Mixer” si dà il nome alla base appena creata e via posta elettronica arriva il File MP3.

 

 

Audiotool

Se JamStudio non vi ha convinto o volete comunque vagliare più soluzioni, potete provare con Audiotool. Anche in questo caso non ci sono programmi da scaricare, tutto avviene direttamente mediante il browser ma a differenza di JamStudio, prima di cimentarci con con le tante funzioni a disposizione dovrete registrarvi. Non preoccupatevi perché è tutto gratis. 

Completata la registrazione cliccate su Start Creating e per un nuovo progetto scegliete la voce Empty. Volendo potete anche modificare delle basi già presenti. Dalla barra laterale trascinate al centro gli strumenti musicali che andrete ad utilizzare. Per ascoltare quanto creato basta cliccare su Play. Il tasto Add Track, invece, serve per aggiungere una o più tracce. Chiaramente avete modo di modificare il tempo. 

 

Soundation

Un altro interessante sound creator da utilizzare direttamente via browser è Soundation il quale consente di registrare, mixare e condividere la propria musica con altri utenti. Mette a disposizione degli utenti pre profili di account: uno free, uno detto ntro e infine l’account premium che come potete immaginare è il più completo. Utilizzare la versione free può essere utile a farsi un’idea più chiara su Soundation ma secondo noi i limiti sono troppi. 

Ma di preciso cosa vi offre un account Free? Potete creare dieci progetti, disporre di oltre 700 loops ed effetti vari, strumenti virtuali ed esportare la vostra musica in file MP3 ma di bassa qualità. Tenete presente che con la versione Intro i file sono esportati in formato wav e sono ad alta qualità, inoltre ci sono altre funzioni come record live audio, la possibilità di importare tracce per 100 MB, esportare i progetti (dunque non solo i file audio) e cosa da non sottovalutare, interagisce con i controller MIDI.

 

Audacity

Pur se graficamente un po’ spartano, Audacity conquista ogni giorno nuovi estimatori che ne apprezzano, tra le altre cose, il suo carattere user friendly. In questo caso parliamo di un software da scaricare ma è importante sottolineare che è un open source. Tra le funzioni segnaliamo record live audio, convertire per esempio le vostre vecchie musicassette in file digitali, editare e sfruttare una miriade di effetti.

 

 

Mixxx

Mixxx è un DJ tool che permette di mixare la musica in modo del tutto gratuita: è open source. Dopo aver completato l’installazione vi troverete al cospetto di un’interfaccia semplice con i controlli di base: 2 deck e il mixer. Sul pannello di configurazione potete scegliere la scheda audio, controller midi e settare una serie di parametri. La funzione sync è precisa e abbiamo poco da ridire anche sulle curve di equalizzazione. In definitiva è un programma discreto che permette di prendere la necessaria confidenza con il mixing prima si lanciarsi su qualcosa di più completo ma, ahinoi, a pagamento.

 

Virtual DJ

Virtual DJ è uno dei software più popolari in questo campo. Ricco di funzionalità e semplice da usare, questo programma consente di partire da semplici basi per poi progredire esponenzialmente. I principianti lo adorano e i professionisti che lo apprezzano non sono pochi. È compatibile con tutti i mixer e controller più famosi ed è plug and play, dunque vi basta collegare, per esempio, il controller per una configurazione automatica e veloce. L’interfaccia della mappatura è intuitiva e capace di autoapprendimento al fine di creare mappature personalizzate. Con Virtual DJ si possono mixare anche i video, sono supportati praticamente tutti i formati, anche quelli 4K.