Ultimo aggiornamento: 22.09.19

 

Il mondo del djing è maschilista? Forse lo è ancora ma tante donne stanno lavorando per strappare lo scettro ai maschi e in Italia la situazione fa ben sperare.

 

Il mondo della musica è sempre stato in qualche modo precluso alle donne o quantomeno in alcuni ambienti. Pensiamo al mondo del rock dove fino a qualche anno fa era raro vedere una donna dietro al microfono, ma anche in altri ruoli. Le band, nella maggior parte dei casi, sono tutte composte da uomini. Il mondo dei DJ, se possibile è, anzi, è stato ancor più maschilista. 

Poi, piano a piano, è aumentato il numero delle signorine che si sono piazzate dietro una consolle e molte sono diventate anche parecchio famose; autentiche star, anche sui social, un luogo (virtuale) di vitale importanza ai fini della fama. Ma com’è messa la situazione italiana? Non male come avrete modo di leggere tra un attimo perchè è nostra intenzione presentarvi alcune delle figure di spicco delle Disk Jokey nostrane dietro ai mixer più venduti.

 

Anfisa Letyago

In vero Anfisa è siberiana ma è napoletana d’adozione. Proviene da un piccolo villaggio che conta un centinaio di famiglie, Novosibirsk. Il passaggio da un luogo così tranquillo e quasi disabitato a una città caotica come Napoli è stato traumatico almeno agli inizi ma poi Anfisa si è ambientata al punto da dichiarare di sentirsi un po’ napoletana. 

La musica che predilige è l’EDM ma nel corso del tempo è eclettica, un’esigenza dovuta alle tante serate che fa, per un pubblico dai gusti molto ampi. Ma non fraintendete, Anfisa è piuttosto selettiva, bada alla qualità e per questo difficilmente si esibisce per più di quattro volte al mese tra Italia e resto d’Europa dove ormai è richiestissima. Quanto al suo rapporto con i social, dice di farne un uso razionale, ma non manca mai di attenzione verso i suoi fan cui, naturalmente, deve il suo successo.

 

 

Nausica

Nausica descrive il suo modo di approcciarsi alla consolle con tre parole: tecnica, grinta  e colore. La ragazza abruzzese ha un obiettivo chiaro: diventare una top DJ, magari come Nina Kraviz che ammira molto. Prima di esibirsi, racconta, le tremano le gambe ma una volta che si trova davanti alla consolle la paura e il nervosismo passa: diventa improvvisamente sicura di sé e dei suoi mezzi un po’ come capitato quando qualche anno fa è salito sul palco del Modena Park, di fronte e una marea di persone in attesa del concerto di Vasco Rossi. Il fatto che sia di bell’aspetto per Nausica non è necessariamente un vantaggio, anzi, può essere penalizzante perché deve sempre dimostrare di essere lì non perché bella ma perché è brava: in questo senso deve faticare il doppio dei suoi colleghi maschi con i quali, precisa, va più d’accordo che con le donne del suo ambiente; è lei stessa  a definirsi una “ragazza mascolina”.

 

Laura Palmer

Quando non è Tying Tiffany è Laura Palmer, pseudonimo che usa per la sua attività parallela di DJ. Le sue radici musicali affondano nella new wave e nel post punk, quando era più giovane, racconta, passava con disinvoltura da un concerto Hard Core presso un centro sociale alle classiche serate della Riviera Romagnola. Ha sempre prediletto la contaminazione tra la musica rock e quella elettronica. Sul web è molto attiva, lo usa soprattutto per promuovere il suo lavoro e cosa importante, cerca sempre di rispondere ai suoi fan.

 

 

Tami

Le sue origini si dividono tra la Moldavia e il Vietnam ma vive in Italia da circa 18 anni. Il suo progetto, come dichiarato dalla DJ, mira a un “taglio musicale ricercato”. Il suo incontro con la musica è avvenuto molto presto, quando aveva 5 anni: sua nonna le regalò una pianola e da quel giorno ha capito che la musica era la sua strada. Tami non le manda certo a dire ed è molto critica con la scena femminile djing italiana: la descrive come piatta e costituita per lo più da “ragazze immagine che mettono dischi”. “L’aspetto fisico – continua Tami – ha una rilevanza determinante sulla musica.” Ma la particolarità di Tami sta anche nei DJ set che propone dove a differenza di molte altre suo colleghe, si incentrano su rap, trap e afrobeat.