Ultimo aggiornamento: 25.01.21

 

Filtro antipop – Consigli d’acquisto, Classifica, Recensioni

 

Se volete registrare la voce in modo preciso, non potete fare a meno di un buon filtro antipop. Questi articoli vengono usati nel mondo della musica per registrare la voce, come anche dagli streamer o dagli youtuber. In questa pagina troverete utili consigli d’acquisto e le opinioni sui filtri antipop dal miglior rapporto qualità-prezzo che vi aiuteranno a scegliere quello più adatto alle vostre esigenze e a risparmiare. Se non avete tempo a disposizione, potete dare subito un’occhiata ad Aokeo – Pop Filter Mic, venduto a un prezzo molto conveniente e caratterizzato da un design universale. In alternativa vi proponiamo un prodotto più professionale per la registrazione della voce, lo Shure PS-6 Popper Stopper.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori filtri antipop – Classifica 2021

 

Qui di seguito troverete i nostri pareri su ben otto filtri antipop diversi. Dopo ogni recensione potrete fare un confronto tra i pregi e difetti del singolo prodotto, grazie alla nostra consueta tabella. Ci auguriamo di potervi aiutare nel trovare il miglior modello per le vostre esigenze. Buona lettura! 

 

 

1. Aokeo – Pop Filter Mic con Filtro Antipop

 

Il miglior filtro antipop tra quelli venduti online per rapporto qualità-prezzo, il modello Aokeo si fa apprezzare per la sua convenienza unita alla facilità d’uso. Il design del prodotto è universale, quindi potrete usarlo con tantissimi microfoni di diverso tipo, semplicemente applicandolo all’asta. 

Il braccio flessibile vi consente di sistemare il filtro in qualsiasi posizione, sebbene dovrete regolarlo con precisione in quanto tende a spostarsi facilmente. Per quanto riguarda la qualità, il prodotto si rivela ideale per le videoconferenze, la registrazione della voce, lo streaming e il gaming. 

Il filtro si occuperà di eliminare i suoni ‘plosivi’ prodotti dalla pronuncia della ‘B’ o della ‘P’, così come delle sibilanti della ‘S’ o ‘Z’. Il modello si può usare anche per registrazioni musicali della voce, mentre per gli strumenti è meglio optare su un prodotto più consono a questa attività. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Il costo ridotto del modello viene affiancato da un buon antipop che vi permette di parlare e registrare con maggiore chiarezza.

Versatile: Sarà possibile usarlo per videochiamate, registrazioni, streaming e per cantare.

Universale: Grazie al pratico morsetto rotante a vite regolabile, potete applicare il filtro a qualsiasi asta o microfono.

Resistente: Nonostante il prezzo, ci troviamo davanti ad un articolo molto resistente che potrà durare a lungo nel tempo.

 

Contro

Regolazione: Il braccio metallico flessibile si può muovere a piacimento, sebbene in alcune posizioni potrebbe non tenere se non viene regolato con precisione.

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2. Shure PS-6 Popper Stopper Filtro antipop

 

Nel mondo della musica Shure non ha bisogno di presentazioni, specialmente per quanto riguarda la produzione di microfoni e degli articoli annessi. In questo caso ci troviamo davanti ad un filtro antipop di alta qualità, venduto però ad un prezzo più alto rispetto ai modelli ‘entry level’. 

Per questo ve lo consigliamo solo se state cercando un filtro antipop di alto livello per la registrazione del cantato o di strumenti musicali come la chitarra. Lo schermo a quattro strati si rivela estremamente efficiente nella riduzione dei rumori prodotti dalle consonanti P e B, mentre i materiali resistenti vi permettono di farne un utilizzo intensivo. 

Il braccio regolabile si distingue per la sua stabilità, potrete sistemarlo in qualsiasi posizione senza che questo si muova, adatto quindi per registrazioni musicali in studio dove è necessaria una certa precisione. 

 

Pro

Professionale: Lo Shure si rivela adatto ai cantanti o musicisti che vogliono produrre musica con un filtro antipop affidabile e preciso.

Resistente: I materiali si rivelano molto solidi e durevoli nel tempo, quindi potrete farne un utilizzo intensivo.

Braccio regolabile: Tiene la posizione con grande precisione, quindi potrete regolarlo a piacimento senza alcun problema.

Pratico: Si applica con facilità all’asta del microfono tramite il morsetto.

 

Contro

Costoso: Non è proprio il modello più economico in commercio, per questo se state cercando un filtro antipop per videoconferenze o streaming, vi consigliamo di optare per qualcosa di meno costoso. 

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3. Jeemak – Maschera per Microfono Pop Filtro 

 

Tra i filtri antipop più venduti, il Jeemak si può acquistare a prezzi bassi, quindi ideale se volete risparmiare il più possibile e non avete particolari esigenze. Questo filtro antipop realizzato in materiale ABS resistente si rivela ottimo per la registrazione della voce, lo streaming, la creazione di vlog e le videoconferenze. 

Blocca con efficacia i suoni prodotti dalle consonanti e blocca i rumori di sottofondo, per rendere la vostra voce più chiara. Il braccio metallico a collo d’oca (Gooseneck) si può regolare su qualsiasi posizione, girandolo a piacimento. In questo modo potrete applicare il filtro all’asta del microfono con facilità, sia per registrare da seduti sia in piedi. 

Il morsetto regolabile è dotato di una pinza antigraffio che vi consente di applicare il filtro all’asta del microfono senza danneggiarla. Il prodotto non è indicato per registrazioni musicali, per le quali vi suggeriamo di optare per modelli di qualità più alta. 

 

Pro

Economico: Se volete risparmiare, senza rinunciare a una buona qualità costruttiva allora questo è il filtro antipop che fa per voi.

Versatile: Si può usare per diverse attività, indicato soprattutto per le videoconferenze, la creazione di video su Youtube e lo streaming.

Resistente: Sebbene sia venduto ad un prezzo ridotto, il filtro Jeemak si rivela comunque molto solido e durevole nel tempo.

Regolabile: Potete sistemare il braccio a collo d’oca come preferite. 

 

Contro

Musica: Non è proprio il filtro antipop più indicato se volete registrare la voce o altri strumenti in uno studio con una buona precisione. 

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4. Yotto – Filtro antipop in schiuma 

 

Il modello Yotto si aggiudica un posto tra i migliori filtri antipop del 2021 per il suo ottimo compromesso tra prezzo e qualità. Riesce a ridurre notevolmente il suono prodotto dalle consonanti S, P e B che può rendere la propria voce meno chiara per l’interlocutore o durante le registrazioni di video e lo streaming. 

Lo strato doppio è sufficiente per queste attività, ma si rivela meno adatto alla registrazione del cantato, per il quale è necessario puntare su modelli più costosi. I materiali del filtro sono molto solidi, così come quelli del braccio regolabile che si rivela solido e durevole nel tempo. 

Potrete usare il filtro antipop con qualsiasi microfono o asta, quindi non dovrete preoccuparvi di eventuali problemi di compatibilità. In generale si tratta di un prodotto di buon livello e che potrete acquistare nuovo cliccando sul link del negozio online qui di seguito. 

 

Pro

Efficiente: Si rivela ottimo per rendere più chiara la voce durante le videoconferenze, lo streaming, il gaming e la registrazione di video per Youtube.

Resistente: Il prodotto si rivela molto solido e in grado di durare nel tempo anche se ne fate un utilizzo intensivo.

Regolabile: Il braccio a collo d’oca vi consente di sistemare il filtro in diverse posizioni, in modo da utilizzarlo da seduti o in piedi. 

 

Contro

Musica: Il filtro a due strati si rivela poco adatto alla registrazione della voce per le produzioni musicali, per la quale è necessario un prodotto di qualità più alta e ovviamente più costoso.

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5. Scobuty – Pop Filter Microfono Antipop 

 

Il modello di Scobuty è una soluzione ideale se non sapete quale filtro antipop comprare e state cercando un modello in grado di ridurre notevolmente i rumori di sottofondo. Si rivela molto utile per catturare la voce tenendo a bada i suoni esterni che potrebbero rovinare le registrazioni, ottimo quindi per esercitarsi nel cantato, per la produzione di vlog e per lo streaming. 

Allo stesso modo potrete usarlo per le vostre videoconferenze, esami o colloqui online in modo da rendere la vostra voce più chiara per l’interlocutore. Per quanto riguarda i materiali, siamo su buoni livelli, con un telaio rinforzato che permette al filtro di durare a lungo nel tempo anche se ne fate un uso intensivo. Non manca il braccio flessibile che vi consente di regolare il filtro a piacimento, inoltre potrete montarlo facilmente su qualsiasi tipo di asta o microfono.

 

Pro

Filtro rumore: Ottimo per tenere a bada i suoni di sottofondo che possono rovinare la registrazione o disturbare durante una conversazione.

Versatile: Potrete usarlo per registrazioni domestiche, videoconferenze, colloqui, esami, nonché per il gaming e lo streaming.

Resistente: Il telaio rinforzato vi permette di usare il prodotto a lungo senza rovinarlo.

Regolabile: Potrete sistemare il filtro in qualsiasi posizione grazie al pratico braccio a collo d’oca.

 

Contro

Non professionale: Sebbene si possa usare per registrare il cantato, il filtro non è ideale per registrazioni professionali di brani. 

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6. Knox Gear Pop Filtro per Microfoni Yeti

 

I microfoni Blue Yeti hanno acquisito una notevole popolarità negli ultimi anni, specialmente grazie alla popolarità di Youtube e del numero sempre crescente di giovani appassionati vlogger. Se possedete questo tipo di microfono o volete fare un bel regalo, allora potete puntare sul filtro Knox per migliorare ulteriormente la qualità della voce registrata o in diretta. 

Il modello ha un morsetto con aggancio ideale per questi microfoni che dispongono di una base diversa rispetto agli altri. Grazie al design piatto del morsetto potrete facilmente applicarlo al microfono e avvalervi del filtro per eliminare i rumori di sottofondo e ridurre i suoni prodotti dalla B e dalla P. 

Il braccio regolabile consente di sistemare il filtro in modo ottimale. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo, potete cliccare sul link del negozio online che troverete subito dopo la nostra consueta tabella di comparazione tra pro e contro.

 

Pro

Pratico: Si adatta ai microfoni di tipo Blue Yeti grazie al suo morsetto piatto che vi consente di applicarlo alla base senza difficoltà.

Resistente: I materiali si rivelano solidi e durevoli nel tempo, quindi potrete usare a lungo il filtro senza preoccuparvi di rovinarlo.

Regolabile: Come gli altri prodotti analoghi, anche questo per Blue Yeti dispone di un comodo braccio a collo d’oca.

Qualità: Ottimo per la riduzione del rumore di sottofondo e delle plosive prodotte dalle consonanti P e B. 

 

Contro

Prezzo: Più costoso rispetto ad altri modelli ‘entry level’, consigliato solo ed esclusivamente se possedete un microfono Blue Yeti.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

7. Neewer NW (B-3) Filtro antipop da studio

 

Il modello Neewer viene venduto ad un buon prezzo, quindi si rivela una buona soluzione se volete risparmiare. Il filtro a doppio strato è ideale per un uso amatoriale o domestico, specialmente per videoconferenze, video in streaming e la registrazione della voce. 

Utilizzandolo potrete rendere la vostra voce più chiara per l’interlocutore, in quanto ridurrà i rumori di sottofondo e quelli prodotti dalle consonanti plosive e sibilanti. Per quanto riguarda la produzione musicale, il microfono può andare bene per l’home recording, ma non aspettatevi risultati professionali per i quali è necessario spendere una cifra ben più alta. 

Apprezzabile il braccio regolabile a collo d’oca che vi permette di direzionare e posizionare il filtro a piacimento. Questo si rivela molto sensibile, quindi dovrete fare attenzione a non toccarlo mentre parlate o cantate, in quanto tende a spostarsi con grande facilità. 

 

Pro

Compatibile: Potrete usarlo con moltissimi microfoni semplicemente applicando il morsetto all’asta in poche mosse.

Versatile: Ottimo per rendere la voce più chiara in registrazioni amatoriali, streaming video e videoconferenze.

Economico: Il prezzo di vendita conveniente vi permette di acquistare il prodotto senza spendere troppo. 

 

Contro

Non professionale: Non è adatto a registrazioni professionali come il voice over e quelle musicali.

Poco stabile: Il braccio regolabile è decisamente troppo leggero, quindi basta toccarlo per muoverlo, cosa che vi costringe a fare attenzione mentre registrate in modo da non spostarlo. 

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8. Aokeo Filtro antipop a tre strati per microfono

 

Un filtro antipop dalla forma particolare che si rivela adatto per microfoni verticali come il Blue Yeti o quelli per la radio. Una soluzione ideale se volete ridurre i suoni prodotti dalle consonanti plosive e dai rumori di sottofondo, questo modello di Aokeo colpisce per il suo prezzo davvero conveniente, sebbene a livello di qualità non regge il confronto con altri modelli venduti online. 

I materiali in plastica non promettono molto bene in quanto a durata nel tempo, inoltre manca il braccio regolabile. Questo sarebbe tornato molto utile per poter sistemare il filtro in modo più preciso. Tutto sommato il prodotto fa il suo lavoro, sebbene si possa utilizzare solo in ambito domestico per videoconferenze, video streaming e registrazioni amatoriali. 

Vi avvisiamo inoltre che il prodotto è compatibile solo con determinati microfoni, quindi vi consigliamo di leggere attentamente la lista che potrete trovare sulla pagina del prodotto, cliccando sul link sottostante.

 

Pro

Prezzo: Una buona soluzione se non volete spendere molto per un filtro antipop da usare con il vostro microfono verticale.

Compatibilità: Ottimo per diversi microfoni come il Samson Meteor, il Blue Yeti e il Rode NT1A. Potete leggere la lista completa sulla pagina del prodotto.

Versatile: Riduce suoni e rumori per rendere la voce più chiara nelle registrazioni e nelle videochiamate.

 

Contro

Non professionale: Si tratta di un filtro antipop per uso amatoriale, quindi non aspettatevi una riduzione del rumore di alto livello.

Materiali: Realizzato in plastica, il prodotto non si rivela molto resistente ad un utilizzo intensivo. 

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Come scegliere un buon filtro antipop 

 

Dopo aver visto le varie offerte e letto le nostre opinioni a riguardo, potreste avere ancora qualche dubbio su come scegliere un buon filtro antipop. In effetti sul mercato ci sono davvero tanti modelli simili tra di loro, per questo non è facile orientarsi e comprare quello giusto per le proprie esigenze. In questa sezione della nostra pagina dedicata a questo articolo proveremo a fare qualche delucidazione sulle caratteristiche principali di cui tenere conto. 

Prima di tutto è bene tenere conto delle proprie esigenze, in quanto non sempre il filtro antipop più costoso si rivela il migliore. Il nostro consiglio principale è sempre quello di puntare su un modello con un buon rapporto qualità-prezzo, specialmente se siete alle prime armi e volete fare un uso amatoriale del prodotto. In generale è bene tenere in considerazione i materiali, la compatibilità e la versatilità.

Materiali

I filtri antipop sono composti di tre elementi principali: il filtro stesso, costruito con una specie di retina a doppio strato, il braccio regolabile e il morsetto. Il primo elemento si occupa di ridurre i rumori di sottofondo e quelli prodotti dalle consonanti plosive e sibilanti. Il secondo non è presente in tutti i modelli, in generale però viene ampiamente utilizzato in quanto vi permette di regolare e sistemare il filtro a piacimento per poter usare il microfono in piedi e da seduti. Il terzo elemento, il morsetto, consente di applicare facilmente il braccio regolabile all’asta del microfono. 

Braccio e morsetto sono solitamente costruiti in acciaio, con un telaio rinforzato in grado di resistere agli urti e le cadute. I migliori filtri antipop sono estremamente stabili, quindi una volta sistemati non si sposteranno. Nei prodotti ‘entry level’ il braccio regolabile tende a essere un filo sensibile al tocco, quindi dovrete stare attenti a non muoverlo specialmente mentre registrate. 

 

Compatibilità

Non tutti i filtri antipop sono uguali, infatti vi sono modelli adatti a determinate tipologie di microfono. In generale la maggior parte di quelli venduti online e nei negozi sono universali, quindi si possono applicare all’asta dei microfoni senza alcun problema. I microfoni verticali (come i Blue Yeti) con base invece necessitano di filtri antipop particolari con un morsetto piatto, quindi se possedete questa tipologia di microfono vi consigliamo di dare un’occhiata a questa caratteristica prima dell’acquisto. 

Potete trovare anche dei filtri senza braccio meccanico, da applicare direttamente al microfono verticale e in grado di avvolgerlo, sebbene questi modelli non siano proprio i più indicati in quanto non è possibile regolarne la distanza e la posizione. Ad ogni modo vi consigliamo di leggere attentamente le specifiche sulla scheda del prodotto, specialmente se vengono riportate determinate marche di microfoni con le quali il filtro può essere utilizzato correttamente.

 

Versatilità

La maggior parte dei filtri antipop ‘entry level’ si adattano a diversi scopi. In generale però quelli meno costosi sono consigliati per le videochiamate, tornano infatti molto utili per le conferenze o i colloqui di lavoro online, così come per gli esami e per le lezioni. Nulla vieta di usare un prodotto poco costoso per lo streaming o la registrazione della voce, sebbene per ottenere risultati più professionali è necessario spendere decisamente di più. 

Per registrare musica infatti è consigliabile optare per un filtro a quattro strati che può ridurre al massimo i rumori di sottofondo, così come quelli prodotti dalle consonanti plosive e sibilanti. I filtri antipop adibiti alla produzione musicale si possono usare anche per registrare strumenti come la chitarra classica o l’acustica, tornano infatti molto utili per ridurre i rumori di sottofondo e ottenere un suono più chiaro e cristallino. Ovviamente se non avete particolari necessità potete comunque usare un filtro antipop economico per l’home recording, solo non aspettatevi risultati eccezionali. 

Montaggio

I filtri antipop sono davvero facili da applicare, specialmente quelli con il morsetto. Non dovrete fare altro che allentare il morsetto usando l’apposita vite e sistemarlo sul punto dell’asta che preferite. Solitamente è meglio metterlo quanto più vicino al microfono, in quanto il braccio regolabile deve arrivare a coprirlo in modo preciso. Una volta trovato il punto giusto potete stringere il morsetto fino a quando il filtro antipop non rimane stabile. In seguito potete regolare il braccio a piacimento, in modo da trovare la giusta posizione. 

 

 

 

A cosa serve il filtro antipop

 

Fondamentalmente questo articolo svolge due compiti: il primo è puramente igienico in quanto protegge il microfono dalla saliva, il secondo invece è di carattere tecnico. Il filtro antipop infatti permette di registrare la voce o di parlare in diretta con più chiarezza, grazie ad una riduzione dei rumori esterni garantita dai due o più strati appositi.

Oltre ai rumori, il filtro è in grado di ridurre i cosiddetti suoni plosivi e sibilanti prodotti dalle consonanti P, B, S e in alcuni casi anche della Z. Questi suoni possono creare delle distorsioni che possono inficiare la qualità della voce catturata dal microfono. Non a caso il filtro antipop viene usato negli studi professionali di doppiaggio o per il voiceover, così come negli studi musicali. 

A livello amatoriale il filtro antipop ha acquisito una grande popolarità, dovuta all’utilizzo di piattaforme come Youtube e Twitch da parte dei giovani streamer e vlogger che vogliono rendere la loro voce più chiara sia nelle registrazioni, sia quando parlano in diretta con gli spettatori. Un prodotto di questo tipo è indispensabile quindi per la produzione video o musicale, ma, per esempio, può risultare superfluo per delle videochiamate informali. 

Per quelle di lavoro, per i colloqui o per le lezioni online invece può tornare molto utile in quanto più la voce si sente bene e più il vostro ascoltatore potrà udirvi con chiarezza. Spesso quando si parla a distanza basta una piccola incomprensione a cambiare l’umore di chi ci ascolta, specialmente quando si affrontano esami o colloqui dove è importante fare una buona impressione. 

Come sistemare correttamente il filtro anti pop

I filtri antipop con braccio regolabile richiedono un minimo di ‘configurazione’ da parte dell’utente per poter essere usati correttamente. Prima di tutto dovete considerare la posizione del microfono rispetto a voi. Se parlate o cantate da seduti, potete sistemare il braccio snodabile facendolo curvare dall’alto in modo che il filtro copra il microfono senza rischiare di urtarlo con le braccia. 

Al contrario, se usate il microfono in piedi allora vi conviene far curvare il braccio regolabile dal basso, in questo modo il filtro potrà proteggere anche la parte inferiore del microfono e non far passare alcun rumore che potrebbe inficiare la registrazione. 

Tenete conto che spesso il braccio regolabile a collo d’oca dei modelli ‘entry level’ sebbene sia resistente, risulta molto leggero e quindi poco stabile. Per questo dovrete fare un po’ di attenzione quando parlate o registrate in modo da non muoverlo di un centimetro e proteggere il microfono in modo ottimale. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Il filtro antipop protegge il microfono dalla saliva?

Sìi, una delle funzioni di questo articolo è proprio quella di tenere lontana la saliva dal microfono. È una questione igienica adottata da molti studi di registrazione professionali in quanto spesso uno stesso microfono viene usato da più persone. La saliva inoltre a lungo andare può rovinare la qualità del microfono, per questo il filtro antipop permette anche di allungare la vita dello strumento. Ricordatevi però di pulire il filtro di tanto in tanto usando un panno asciutto. 

Si può usare il filtro antipop per cantare dal vivo?

Solitamente i cantanti preferiscono non utilizzare il filtro antipop per le prove o i concerti. Prima di tutto perché può ostacolare la performance, cadere a terra o appesantire l’asta del microfono e in secondo luogo perché il filtro è praticamente inutilizzabile nel caso si preferisce cantare tenendo il microfono in mano. Nel campo musicale si tratta di un articolo usato prevalentemente per le registrazioni.

 

Il filtro antipop può coprire i rumori del traffico?

Dipende molto da quanto forti sono questi rumori. Chiaramente per registrare la voce è meglio stare in un ambiente insonorizzato, quindi se vivete su una strada affollata è bene tenere chiuse le finestre. In questo modo con un filtro antipop dovreste riuscire a tenere lontano il suono di clacson o di motori, sebbene il risultato finale dipende dagli strati del filtro. Due strati possono rivelarsi insufficienti se il rumore è troppo forte, in questo caso è meglio spendere qualcosa in più e puntare su un prodotto da quattro strati. 

 

È difficile montare il filtro antipop?

No, si tratta di un procedimento molto semplice. Basta utilizzare il morsetto apposito per applicarlo all’asta del microfono o alla base. Questo può variare a seconda della tipologia di filtro e di microfono, ma in generale vi basterà stringere con fermezza il filtro in modo da non farlo muovere, in modo da poterlo mantenere stabile mentre parlate o cantate al microfono. Potete allentare il morsetto per spostare il filtro sull’asta, oppure rimuoverlo nel caso vogliate riporlo. 

 

Dove acquistare il filtro antipop? 

Potete trovare i filtri antipop per microfono in qualsiasi negozio di musica che abbia una sezione dedicata alla voce. In alternativa, vista la popolarità di questi prodotti potete provare a cercare in un negozio di elettronica che vende microfoni verticali USB. Un’altra soluzione è comprare online, in modo da approfittare delle diverse offerte e avere una vasta possibilità di scelta tra modelli prodotti da diverse marche. 

Quanto costa un filtro antipop?

I filtri antipop non sono articoli particolarmente costosi, specialmente se si cercano quelli ‘entry level’ adibiti ad un utilizzo amatoriale. Questi possono avere un prezzo che oscilla tra i 10 e i 15 €, quindi abbastanza conveniente. I prodotti professionali più costosi hanno prezzi ben più alti che possono arrivare fino a 100 €, mentre quelli di fascia media si attestano su un costo di più o meno 50 €. In generale se non avete particolari esigenze non vi conviene spendere troppo e puntare su un modello economico.