Ultimo aggiornamento: 15.04.21

 

Un grande classico del periodo Natalizio, lo Schiaccianoci è una delle composizioni di musica classica più famose al mondo. 

 

Il Natale spesso viene associato a diversi spettacoli, film e canzoni. Come dimenticare il classico appuntamento con ‘Una Poltrona per Due’ con Dan Aykroyd e Eddie Murphy? Oppure i brani natalizi nei negozi che creano quel caloroso clima di festa? Certo, c’è chi il Natale proprio non lo può soffrire e anche chi magari lo vive con una certa tristezza, ma non si può negare che questo periodo dell’anno è strettamente legato con alcuni ‘riti’ e abitudini. 

Quello del 2021 probabilmente sarà un Natale un po’ diverso a causa del Covid-19 che probabilmente impedirà di cenare e pranzare in famiglia. Bisogna però stringere un po’ i denti e magari approfittarne per rilassarsi ascoltando gli album dei Dire Straits o di qualunque altro sia il vostro gruppo musicale preferito ma anche per riscoprire qualche classico del Natale come lo Schiaccianoci di Ciajkovskij. 

La composizione viene considerata un vero e proprio capolavoro dell’Ottocento, creata per il balletto da Marius Petipa e Petr Ilic Tchaikovsky. Lo Schiaccianoci fu ispirato da due racconti: il libro dello Schiaccianoci e il Re dei Topi di Hoffman e il Racconto dello Schiaccianoci di Dumas padre. Quest’ultima versione fu ritenuta la più adatta in quanto un po’ più ‘fruibile’ di quella originale in quanto mancavano gli elementi inquietanti che avrebbero potuto disturbare il pubblico. 

Chi ha visto l’opera dal vivo o in televisione si ricorderà sicuramente del Principe, di Masha, della bella Fata Confetto e della magia evocata dalla musica e dalla messa in scena. Vediamo di scoprire di più su questa composizione, con cinque curiosità e fatti storici.

Un palcoscenico di piccole star

La prima dello schiaccianoci nel periodo di Natale del 1892 a San Pietroburgo fu alquanto particolare, specialmente per gli attori. Furono infatti ingaggiati dei ragazzi della compagnia teatrale dell’Impero Russo che interpretarono i ruoli in maniera assolutamente naturale. Fu una delle prime opere a portare sul palcoscenico dei minori, tra l’altro Cajkovskij li pagò in cioccolatini.

 

La versione di Hoffman

Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi è una favola di Natale, ma come tutte le vecchie storie non lesina in quanto a dettagli un filo inquietanti. La storia dello Schiaccianoci vede uno schiaccianoci animato, dato in regalo a dei bambini dai genitori per il Natale, combattere contro il Re dei Topi, un essere con sette teste e sette corone. I dettagli spaventosi non finiscono qui, emblematica la favola nella favola della principessa Pirlipat la quale testa viene trasformata in quella dello Schiaccianoci da Frau Mauserinks. La trama dello Schiaccianoci quindi è stata alleggerita per accontentare le esigenze del pubblico. 

 

Il film della Disney

La Disney è sempre stata collegata al Natale, in quanto questa festa è anche un po’ quella dei bambini che amano ricevere regali sotto l’albero. Quale modo migliore per celebrare la magia natalizia se non con un bel film? Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è una pellicola spettacolare sullo stile di Fantasia, fatta di musica e immagini, un vero piacere per i sensi. La sceneggiatura è stata rivisitata per i più piccoli, ma non manca di allietare anche i più grandi, anche quelli che apprezzano l’opera originale. 

Un’opera longeva

Lo Schiaccianoci è una delle opere di Tchaikovsky longeve mai realizzate, basta pensare che solo in Russia al teatro Bolshoi è stato messo in scena quasi cinquecento volte. Solo dopo molti anni dalla sua realizzazione, la favola è finalmente uscita dai confini della Russia approdando negli Stati Uniti nel 1954. Qui fu ripresa da un coreografo russo-americano che la portò a New York. 

Nel 1993 lo Schiaccianoci tocca anche Hollywood, con un film che vede come protagonista l’allora celebre Macaulay Culkin, tra l’altro allievo della scuola di ballo dello stesso sceneggiatore. L’attore era già famoso per i due film natalizi della serie Mamma Ho Perso L’Aereo (Home Alone) quindi chi meglio di lui per rappresentare al cinema la classica favola Natalizia? 

 

Un Carnevale ‘invernale’

Nonostante il carnevale sia associato a periodi più caldi dell’anno, in realtà lo Schiaccianoci rievoca un po’ la tradizione dei costumi. La favola d’altronde prevede numerosi personaggi fantastici, quindi la rappresentazione a teatro doveva seguire l’atmosfera fantastica. Per questo nello Schiaccianoci vengono usati tantissimi costumi. Si mettono quindi in scena attori vestiti da giocattoli, soldatini, fate e topi, una vera magia da vedere dal vivo. Il balletto dello Schiaccianoci diventa una vera e propria festa di costumi, davvero spettacolare da vedere. 

 

La musica memorabile

Per comporre lo Schiaccianoci, Cajkovskij utilizzò diversi strumenti musicali all’epoca ritenuti sperimentali come la Celesta, una sorta di piccolo pianoforte con leggio. Non disdegnò strumenti popolari e altri oggetti capaci di produrre rumori, come tamburi per bambini, castagnette, raganelle e addirittura colpi di fucile. La musica dello Schiaccianoci è memorabile, specialmente il Valzer dei Fiori che cattura con la sua cadenza ed è facilmente riconoscibile anche da chi non è propriamente appassionato di musica classica. Memorabile anche la danza della fata confetto, accompagnata da una musica soave che sembra quasi evocare il suono della neve che cade dal cielo. 

Protagonisti con più nomi

La favola del principe dello schiaccianoci vede come protagonista Mary… o forse Masha, o magari Clara! Il nome della protagonista dell’opera è stato cambiato più di una volta nel corso degli anni, probabilmente per adattarla ai vari paesi dove veniva messo in scena. Sebbene fosse di origine tedesca (in quanto l’opera era di Hoffman), in Russia prese il nome di Masha per motivi per lo più patriottici, specialmente nelle rappresentazioni durante le due guerre mondiali.

 

 

 

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