Ultimo aggiornamento: 25.05.22

 

I vinili sono tornati di moda, ma a differenza dei compact disc richiedono una buona manutenzione per poter durare nel tempo. Se vi state chiedendo come pulire un vinile, siete arrivati sulla pagina giusta!

 

Da quando è arrivato internet nelle nostre case e sui nostri telefoni, il mondo della musica è cambiato radicalmente. La possibilità di ascoltare brani online, prima scaricandoli e adesso addirittura in streaming ha ovviamente sconvolto il mercato discografico. Artisti ed etichette puntano tutto sui singoli e sui video per Youtube, in modo da accontentare gli utenti che preferiscono ascoltare al volo una traccia, piuttosto che un intero album. 

Questo però non vuol dire che il supporto fisico sia del tutto scomparso, in quanto ci sono ancora molti appassionati di musica con la voglia di collezionare e ascoltare i dischi. Se però il compact disc è un formato in crisi, il disco in vinile è tornato di moda, un vero paradosso se si pensa che il compact disc era stato creato come suo successore. 

La rinascita del disco su vinile è stata possibile grazie ai prezzi sempre più bassi degli impianti hi-fi e l’arrivo sul mercato di giradischi portatili. Se però i compact disc non richiedono una particolare manutenzione, i vinili necessitano un po’ di cura per poter durare a lungo nel tempo. Vediamo come pulire i vinili con i metodi più usati. 

 

Panno antistatico

Uno dei metodi più utilizzati per la pulizia dei vinili, nonché uno dei più economici. Il panno antistatico permette di pulire il vinile, eliminando la polvere tra i solchi e sulla superficie del vinile. Il risultato sarà un suono cristallino, specialmente con i vecchi dischi. Magari avete una delle prime edizioni di un album dei Led Zeppelin e il suono non vi soddisfa, probabilmente a causa della polvere accumulata. Grazie al panno antistatico potrete riottenere il suono originale del vinile, per godere al massimo di ogni dettaglio sonoro. Evitate di usare la pezza per gli occhiali, in quanto potrebbe danneggiare il vinile.

Spazzole

Se il panno non vi sembra sufficiente per la manutenzione del vostro disco 33 giri preferito, allora vi consigliamo di usare una spazzola. Come potete immaginare, parliamo di spazzole e rulli appositi per i vinili, creati in fibra di carbonio, un materiale leggero e sottile, ideale per pulire la superficie e i solchi dei vinili senza graffiarli. La spazzola è decisamente più efficace del panno, ma ovviamente ha anche un prezzo più alto.  Per usarla correttamente, basterà passarla sul vinile con un movimento circolare senza premere troppo. In alternativa alle spazzole in fibra di carbonio, potete usare quelle in velluto. 

 

Rullo

I rulli in gomma adesiva sono considerati decisamente efficaci per la pulizia del disco, specialmente per i vinili che necessitano di una pulizia molto accurata. Il loro prezzo è abbastanza alto, ma ne vale la pena in quanto il rullo potrà durare a lungo nel tempo. La gomma cattura polvere e sporcizia dai solchi e dalla superficie del vinile, dovrete semplicemente posizionare il rullo sul vinile e farlo girare sul piatto. Una volta fatto, potrete lavare la gomma in modo da rendere il rullo nuovamente utilizzabile.

Lavaggio

Avete mai pensato di poter lavare il vostro vinile? Ovviamente non dovrete certo immergerlo in una bacinella con acqua e sapone, bensì utilizzare una macchina lavadischi. Il costo di questi articoli è abbastanza alto, quindi solitamente sono consigliati per professionisti (DJ e produttori) o per gli audiofili. La macchina lavadischi è fondamentalmente una vaschetta da riempire con del liquido antistatico (incluso solitamente nella confezione) e in seguito inserire il vinilo. Dopo la pulizia occorre risciacquare con acqua distillata. 

 

Kit per la pulizia

Se siete amanti del fai da te, la soluzione migliore per pulire i vinili è optare per un kit di pulizia che spesso include alcuni degli oggetti visti in questo articolo. Nei kit infatti potrete trovare il panno antistatico, la spazzola in fibra di carbonio, una spugna e uno spray per la pulizia dei vinili. In questo modo potrete prendervi cura dei vostri dischi, scegliendo il metodo giusto per ognuno.

 

Vinile, CD o musica liquida?

Probabilmente siete arrivati su questo articolo perché state considerando l’acquisto di un giradischi. In linea di massima, i vinili sono il supporto fisico con la qualità audio più fedele, sebbene per ottenere buoni risultati occorre investire in un impianto con speaker e sintoamplificatore, magari aggiungendo un subwoofer per i bassi.

Il costo dei vinili inoltre è più alto rispetto a quello dei compact disc, sebbene ormai si possono trovare delle offerte convenienti in molti negozi di dischi. Occorre solo fare un po’ di attenzione ad alcune edizioni particolari di album famosi che spesso valgono solo il prezzo della custodia e lasciano a desiderare in termini di suono. 

Per quanto riguarda i compact disc, di sicuro questi non hanno il fascino del vinile, ma sono un formato estremamente diffuso. Le band emergenti preferiscono puntare sui CD, in quanto la stampa dei vinili è abbastanza costosa e raramente le etichette underground possono finanziarla. Il disco inoltre si rivela più pratico in termini di spazio e meno costoso, inoltre la qualità sarà comunque superiore a quella dei brani in streaming. 

La musica liquida ovviamente è comodissima, perché potrete ascoltarla ovunque vi troviate e senza occupare spazio fisico. Gli mp3, i video su Youtube e lo streaming permettono di trovare tantissimi artisti poco conosciuti, ascoltare i singoli famosi e interi album. La qualità non è il massimo, ma molto spesso gli appassionati ascoltano i dischi in streaming su Spotify, prima di comprare il disco o il vinile dell’artista preferito. 

 

 

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