Ultimo aggiornamento: 25.10.21

 

Uno sterminato negozio sempre aperto e rifornitissimo. Ecco come è cambiato, grazie a internet, il mondo della musica ed ecco quali sono i migliori servizi disponibili online. 

 

La rivoluzione – perché di rivoluzione indubbiamente si tratta – che ha stravolto il mondo della musica è legata in modo indissolubile a internet. Prima la rete ha rischiato seriamente di mandare al collasso tutti coloro che gravitavano attorno al mondo delle sette note – cantanti, autori, musicisti, produttori – a causa della nascita dell’MP3 ma soprattutto della sua diffusione illegale, che permetteva a chiunque di scaricare album e brani senza spendere un centesimo. Poi si è trasformata in un modo tutto nuovo di fruire della musica, questa volta in modo legale e debitamente retribuito, grazie allo streaming. 

Il cambiamento è stato a tal punto radicale e drastico che i supporti fisici – CD, musicassette e vinili – sono diventati oggetti per i collezionisti, per i musei o per gli inguaribili romantici, al punto che le nuove generazioni faticano addirittura a sapere che cosa siano. D’altra parte lo streaming musicale è talmente comodo: la musica si può ascoltare da praticamente qualunque dispositivo elettronico (smartphone, tablet, computer, Smart TV e chi più ne ha più ne metta), il catalogo di brani è sterminato, l’abbonamento da sottoscrivere è mediamente poco costoso e consente di ascoltare musica senza limitazioni di tempo e quantità. 

I vari servizi musicali 

Questo spiega in modo chiaro il grande successo dei vari servizi che si sono imposti in questi ultimi anni, a vantaggio di chi ascolta ma anche di chi la musica la realizza, visto che ogni riproduzione di un brano garantisce all’artista e alla sua casa produttrice un ritorno economico. E quando artisti come The Weeknd o Ed Sheeran hanno brani da un miliardo di stream è semplice fare due calcoli sui loro conti in banca… 

Ma quali sono questi servizi che consentono lo streaming musicale? Sono tutti disponibili in Italia e che livello qualitativo garantiscono? A queste e ad altre domande rispondiamo nell’analisi che abbiamo fatto dei migliori prodotti presenti in rete e a cui collegarvi ovunque vi troviate, magari sfruttando anche la comodità e la sicurezza garantita da una Virtual Private Network come quella di NordVPN (che trovate a questo indirizzo: https://nordvpn.com/it/download/) che consente non solo di navigare in modo anonimo ma anche di aggirare gli eventuali blocchi geografici che vi impediscono di ascoltare un particolare brano. 

 

Spotify

La nostra lista non poteva che cominciare dal servizio più famoso, utilizzato e a cui va il merito di aver proposto questo metodo di fruizione dei contenuti musicali. La sua popolarità è certificata dagli oltre 113 milioni di abbonati e dai quasi 250 milioni di utilizzatori, visto che Spotify può essere sfruttato anche gratuitamente, con alcune limitazioni d’uso e la presenza di spot pubblicitari. Il database è più che sterminato, le modalità d’ascolto sono diverse, ci sono migliaia di playlist in linea con il “mood” di chi ascolta e una sezione “scopri” che permette di trovare artisti e brani in sintonia con i propri gusti. In media l’abbonamento costa una decina di euro al mese. L’unico aspetto negativo di Spotify è la bassa qualità audio, che emerge qualora si ascoltino i brani su un impianto Hi-Fi di un certo livello. 

Apple Music 

La casa con la mela morsicata ha avuto un ruolo cardine nella trasformazione della fruizione di contenuti musicali grazie al suo iTunes. Logico dunque che percorresse la strada dello streaming audio con Apple Music, che propone un ricco database con oltre 70 milioni di brani e applicazioni compatibili con tutti i dispositivi mobili e i computer. La sottoscrizione dell’abbonamento mensile – a partire da 9,99 euro – dà diritto all’ascolto (anche offline) dei brani e delle playlist, con una qualità  lontana dalla perfezione ma comunque discreta (e migliore di quella di Spotify).

 

Amazon Music Unlimited e HD

Il colosso di Jeff Bezos non poteva certo lasciarsi sfuggire l’occasione di mettere un piede nel ricco mercato dello streaming musicale. Ecco dunque Amazon Music Unlimited con il suo catalogo di oltre 60 milioni di brani, la compatibilità con qualunque dispositivo mobile nonché con gli speaker Alexa e le chiavette Fire TV. Il prezzo dell’abbonamento è in linea con quello dei competitor (i canonici 9,99 euro) ma non mancano le offerte e gli sconti per chi è già utente Prime. La qualità d’ascolto è discreta ma, per quanti non vogliono accontentarsi, da qualche tempo è disponibile anche Amazon Music HD che propone brani con un livello sonoro molto più alto. Si parla di qualità HD e Ultra HD, dunque paragonabile a quella che si ottiene quando si ascolta un CD. In questo caso il prezzo dell’abbonamento parte da 14,99 euro ma si tratta di una scelta consigliata a quanti hanno un sistema Hi-Fi di buon livello. 

 

Tidal

Il servizio, un po’ come Amazon HD, si rivolge in particolare a coloro che non transigono quando si tratta di qualità d’ascolto e che per questo sono disposti a spendere un po’ di più per l’abbonamento mensile. In realtà con Tidal – che al momento vanta un catalogo di oltre 70 milioni di brani – è possibile calibrare la tipologia di sottoscrizione in base a quanto si vuole spendere, scegliendo tra la versione Premium (a 9,99 euro), con file in formato AAC e una qualità audio buona, e quella HiFi (a 19,90 euro), con brani nel formato Flac e un’eccellente qualità. 

Qobuz

Probabilmente il meno conosciuto della compagnia, punta anch’esso alla qualità d’ascolto, cercando così di intercettare gli audiofili più duri e puri, che sono disposti a spendere di più per ottenere un livello sonoro superiore alla media. Il servizio, che si distingue dagli altri anche per il luogo d’origine – la Francia – propone circa 60 milioni di brani in formato Flac, dunque con una qualità ottima. L’abbonamento mensile costa una ventina di euro. 

 

Deezer

Piuttosto simile per anzianità e struttura a Spotify, condivide con il più noto concorrente l’impostazione, le modalità e la possibilità di ascolto senza spendere nulla ma con limitazioni e inserimento di pubblicità. La versione Premium garantisce una qualità d’ascolto media al prezzo di 9,99 euro al mese, mentre la HiFi sfrutta la codifica Flac per innalzare qualità ma anche il costo (che passa a 14,99 euro). 

 

 

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