Ultimo aggiornamento: 25.10.21

 

Pianoforte Digitale – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il pianoforte digitale è un’ottima soluzione per chi vuole studiare musica ma non dispone di spazio a sufficienza in casa. Si distingue dalle normali tastiere per il suo suono più autentico e per il feeling dei tasti molto simile a quello di un pianoforte classico. Viste le dimensioni compatte, i musicisti intermedi o avanzati possono sfruttare il pianoforte digitale per concerti dal vivo o per allenarsi in sala prove con la propria band. In questa guida vi proponiamo diversi modelli con un buon rapporto qualità-prezzo. Se non avete tempo di leggere tutta la pagina, potete subito dare un’occhiata a Yamaha P45 B una tastiera con 88 tasti in grado di restituire il giusto feeling. In alternativa consigliamo Casio CDP-S100 che permette di suonare in polifonia di 64 voci e che, inoltre, dispone di metronomo integrato.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Pianoforte Digitale – Classifica 2021

 

 

Pianoforte digitale Yamaha

 

1. Yamaha P45 B Tastiera

 

Tra i migliori pianoforti digitali del 2021 abbiamo trovato questo Yamaha che ha convinto la maggior parte degli utenti per i suoi materiali resistenti e per i tasti dal feeling autentico, non a caso è uno dei più venduti. Il design compatto e il peso leggero consentono di portarlo ovunque, senza fare troppi sforzi.

È ideale per suonare in sala prove con la band, esibirsi dal vivo o semplicemente allenarsi in casa senza avere l’ingombro di un pianoforte a coda classico. La tastiera GHS (graded hammer standard) modifica il tocco in base al registro, così il passaggio dallo strumento digitale a quello acustico non sarà troppo marcato.

Il riverbero sintetizzato AWM riesce a riprodurre il suono autentico di un pianoforte, sebbene gli speaker integrati lascino un po’ a desiderare, almeno secondo i pareri di alcuni consumatori. Nella tabella qui di seguito riassumiamo brevemente i pro e contro del pianoforte digitale Yamaha. Se non sapete dove acquistare questo nuovo pianoforte digitale potete cliccare sul link del negozio qui di seguito.

 

Pro

Tastiera: I tasti GHS consentono di dare il giusto feeling al musicista modificando gradualmente il tocco in base al registro acuto o grave.

Riverbero: Riesce a emulare il riverbero grazie alla sintesi AWM, in modo da riprodurre un suono più vicino possibile ad un pianoforte a coda.

Dimensioni: Il design essenziale del prodotto consente di trasportarlo ovunque e di sistemarlo in casa, in sala prove o sul palco senza ingombrare spazio.

Essenziale: Le poche funzioni disponibili sono ideali per dei principianti in cerca di un modello senza troppi fronzoli per poter iniziare lo studio.

 

Contro

Casse: Quelle integrate non fanno proprio un buon lavoro nel riprodurre il suono, infatti è consigliabile utilizzare un paio di cuffie per lo studio.

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Pianoforte digitale 88 tasti pesati

 

2. Casio CDP-S100 Pianoforte Digitale 88 Tasti Pesati

 

Uno dei migliori pianoforti digitali del 2021, il prodotto di Casio si presenta con un ottimo rapporto qualità-prezzo, una soluzione ideale se state cercando di risparmiare ma non volete rinunciare ad uno strumento di buon livello. Dispone di 88 tasti pesati che restituiscono un buon feeling, permettendovi di esercitarvi con precisione e di eseguire i brani con il giusto tocco. 

La polifonia di 64 voci consente l’esecuzione di brani complessi con accordi e scale, così potrete spaziare tra i vari generi musicali senza porvi limiti. Notevole anche la gamma di funzioni che includono il metronomo, indispensabile per tenere il tempo durante gli esercizi e i brani. 

Non manca il jack per le cuffie che vi permette di suonare in tutta tranquillità a qualsiasi ora, senza dare alcun fastidio ai vicini e ai conviventi. Nella confezione troverete l’alimentatore e il pedale. 

 

Pro

Tastiera: I tasti pesati Scaled Hammer Action vi restituiscono il giusto feeling, permettendovi di eseguire i brani e gli esercizi con il giusto tocco.

Funzioni: Potrete utilizzare il metronomo integrato per tenere il tempo durante le vostre esercitazioni e lavorare sulla precisione.

Polifonia: Il pianoforte digitale è in grado di sostenere ben 64 voci, ideale per eseguire brani di diversi generi musicali, anche i più complessi.

Accessori: Nella confezione troverete un pedale e un alimentatore. Il pianoforte dispone di un leggio e di un’entrata per le cuffie.

 

Contro

Suono: Sulle note alte si comporta molto bene, ma sui bassi ad alti volumi presenta delle leggere distorsioni, poco adatte quindi per suonare dal vivo.

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Pianoforte digitale Roland

 

3. Roland FP-30 BK Piano Digitale

 

Il pianoforte digitale Roland è uno dei migliori sul mercato per quanto riguarda il suono. La tecnologia Roland Super Natural Piano rende le note vibranti, dando il giusto riverbero agli accordi e precisione alle scale. In questo modo potrete eseguire i brani e improvvisare con la massima espressività, senza sentire troppo la mancanza del pianoforte acustico. 

A questo si aggiungono i tasti pesati che restituiscono il giusto feeling, ottimi anche se siete alle prime armi e volete abituarvi al tocco. Il modello risulta abbastanza leggero per il trasporto, quindi potrete portarlo con voi per suonare in sala prove o dal vivo, senza fare troppa fatica o occupare molto spazio nel baule dell’automobile. 

Le casse integrate sono abbastanza potenti, mentre lascia a desiderare l’audio di uscita in cuffia che si rivela decisamente basso, anche impostando il volume al massimo.

 

Pro

Suono: Il motore sonoro Super Natural Piano di Roland garantisce un suono autentico, con accordi vibranti e note singole precise. 

Tasti: Permettono di suonare con un feeling il quanto più vicino possibile a quello di un piano acustico, ideale sia per i principianti, sia per i musicisti avanzati. 

Pratico: Le dimensioni compatte e il peso leggero vi consentono di portarlo con voi con il minimo ingombro e senza fare troppa fatica. 

 

Contro

Cuffie: L’audio in uscita si rivela troppo basso, poco adatto se volete usare le cuffie per suonare in determinati orari della giornata senza disturbare.

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Pianoforte digitale Casio

 

4. Casio Privia PX770 Pianoforte Digitale

 

Non sapete come scegliere un buon pianoforte digitale comprare e ne state cercando uno con struttura e pedali? Allora questo Casio Privia potrebbe fare al caso vostro. Il prezzo è abbastanza alto rispetto ad altri modelli, ma è giustificato dai materiali solidi, dal design piacevole e dalla presenza dei pedali che consentono di studiare e di suonare come su un pianoforte acustico.

Gli utenti hanno davvero gradito il prodotto, lodando soprattutto le sue dimensioni estremamente compatte che consentono di sistemarlo in casa senza ingombrare troppo spazio. Il suono riprodotto è abbastanza realistico, inoltre i tasti pesati consentono al musicista di avere il giusto feeling.

Il comodo leggio incorporato può ospitare spartiti e manuali per lo studio o per le esibizioni dal vivo. Per riassumere le caratteristiche principali del pianoforte digitale Casio leggete la tabella qui di seguito, se invece volete acquistarlo cliccate sul link del negozio online.

 

Pro

Struttura: I materiali resistenti del pianoforte garantiscono una buona durata nel tempo, inoltre la struttura risulta molto comoda per lo studio in casa.

Pedali: Come un vero pianoforte, anche questo modello digitale dispone di tre pedali per i cambi di armonia. In questo modo i principianti potranno studiare in modo completo e i musicisti più esperti sfruttare al massimo le loro abilità.

Suono: Di buon livello, insieme ai tasti pesati contribuisce a dare la sensazione di stare suonando un vero pianoforte.

Leggio: Si potranno poggiare spartiti e manuali per poter studiare e leggere la musica con comodità.

 

Contro

Prezzo: Rispetto ad altri pianoforti digitali, questo si presenta con un prezzo un po’ alto.

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Pianoforte digitale bianco

 

5. Yamaha Arius Digital 

 

Se avete un buon budget a disposizione e volete comprare un pianoforte digitale di alto livello, allora potete puntare su questo ottimo modello proposto da Yamaha. Si tratta di un pianoforte completo di pedali per il sustain, quindi ottimo se studiate pianoforte, ma non avete lo spazio in casa per poter sistemare un modello acustico. 

Oltre ai pedali, potrete avvalervi di ben 192 note di polifonia per suonare accordi e scale contemporaneamente, mentre i tasti pesati Graded Hammer Standard restituiscono un feeling autentico per un tocco fedele a quello dei pianoforti acustici. Tra le funzioni più utili troviamo il metronomo che vi consente di esercitarvi a tempo su brani e pattern. Una nota di merito va anche al design elegante che si adatta ad ambienti arredati con gusto, grazie al colore bianco di gran classe. 

 

Pro

Suono: Con 192 note di polifonia e i tre pedali per il sustain potrete suonare tutti i brani al meglio delle vostre capacità, con un suono molto piacevole e quanto più fedele possibile ai pianoforti acustici. 

Tasti: Del tipo GHS (Graded Hammer Standard), consentono di suonare con un feeling molto simile a quello delle tastiere dei modelli acustici. 

Funzioni: Il pianoforte ne dispone di diverse molto utili, tra le quali segnaliamo il metronomo che vi permette di esercitarvi a tempo. 

Design: Elegante e piacevole da vedere, si adatta ad ambienti arredati con gusto. 

 

Contro

Prezzo: Non è proprio il pianoforte digitale più economico sulla piazza, quindi considerate l’acquisto solo se avete una buona disponibilità.

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Pianoforte digitale Korg

 

6. Korg B2N – Piano digitale Entry Level

 

Il modello Korg colpisce per il suo prezzo davvero molto conveniente, una soluzione ideale se cercate il vostro primo pianoforte digitale per cominciare ad esercitarvi, o se avete bisogno di uno strumento di riserva. I tasti pesati non sono della stessa qualità di quelli dei prodotti più costosi, ma restituiscono comunque un feeling migliore delle tastiere digitali, ottimo per effettuare la transizione al pianoforte acustico senza difficoltà quando si va a lezione. 

L’action dei tasti è molto responsiva, quindi non affaticherete troppo le dita e le mani durante l’esecuzione dei brani e gli esercizi. Colpisce il suo peso davvero leggero di soli 9 kg, particolarmente adatto a bambini e ragazzi in quanto potranno portarlo facilmente dal maestro per studiare. 

A livello di suono si comporta abbastanza bene, sebbene le note in polifonia siano poche, quindi eseguendo alcuni accordi si potrebbe creare un po’ di risonanza. 

 

Pro

Per principianti: Il prezzo basso e la leggerezza del pianoforte lo rendono particolarmente adatto ai neofiti, specialmente a bambini e ragazzi. 

Tasti pesati: Sebbene non siano GHS, restituiscono un feeling convincente che permette di suonare con un buon tocco, rendendo più fluido il passaggio dal pianoforte digitale a quello acustico usato a lezione. 

Pratico: L’action dei tasti si rivela molto responsivo, ideale per suonare senza fare troppi sforzi e affaticare il meno possibile la mano e le dita. 

 

Contro

Suono: La qualità è inferiore rispetto ai modelli più costosi, le note in polifonia sono minori e quindi l’esecuzione di alcuni accordi potrebbe causare vibrazioni o risonanze.

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Pianoforte digitale Orla

 

7. Orla 438PIA0703 Stage Studio Tastiera

 

Il pianoforte digitale Orla si avvicina più a una tastiera che a un vero piano digitale ma riporta alcune caratteristiche simili come ad esempio i tasti pesati che consentono un tocco preciso e molto simile a quello di un vero pianoforte acustico. Dispone di un controllo del suono per poter gestire il volume e le frequenze, inoltre si potranno selezionare diversi riverberi ed emulare il suono espresso dai pedali sostegno/sostenuto/sordina.

La connessione Bluetooth e quella USB consentono di collegare la tastiera a PC, smartphone e tablet per poter registrare parti di pianoforte e brani utilizzando i programmi di musica. Vediamo adesso quali sono i vantaggi e gli svantaggi del pianoforte nella nostra tabella che mette a confronto i pro e i contro.

 

Pro

Economico: Il prezzo conveniente è una buona attrattiva per i principianti in cerca di un pianoforte poco costoso per iniziare a suonare.

Funzioni: Dispone di diverse funzioni per modificare il suono e per emulare gli effetti dei pedali in modo da potersi cimentare in diversi brani.

Connettività: Grazie al Bluetooth e alla porta USB sarà possibile usare il pianoforte per registrare con vari programmi di musica per PC, smartphone e tablet.

 

Contro

Pesante: La tastiera risulta davvero pesante e poco maneggevole, quindi poco pratica da portare in sala prove o in un locale.

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Accessori

 

Supporto per pianoforte digitale

 

RockJam RJXX363 Supporto per Tastiera Musicale

 

Se avete intenzione di acquistare un pianoforte digitale o una tastiera senza un supporto, vi possiamo consigliare questo prodotto di Rockjam.

Si tratta di una base in metallo double-x che garantisce una grande stabilità a tastiere o pianoforti digitali di qualsiasi peso. Dispone di un meccanismo di sgancio rapido grazie al quale è possibile regolare l’altezza da 10 a 98 cm, in modo da adattarla alle proprie esigenze.

Non dovete neanche preoccuparvi del montaggio, perché il supporto per pianoforte digitale arriverà già assemblato con le parti meccaniche saldate alla struttura.

I tappi di gomma antiscivolo e le cinghie di supporto tengono ben fermo lo strumento anche durante le vostre performance più accese.

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Guida all’acquisto – Come scegliere un buon pianoforte digitale?

 

Non è sempre facile effettuare una comparazione tra le offerte quando si vuole acquistare uno strumento musicale. Anche con i pianoforti digitali si può incorrere nel classico dubbio: è meglio spendere molto per un modello di qualità o risparmiare? La risposta spesso dipende dal livello di abilità del musicista: solitamente più si progredisce e più si cercheranno strumenti performanti.

I principianti invece dovrebbero puntare su qualcosa di più economico, prima di tutto perché non tutti si appassionano alla musica semplicemente suonando ed in secondo luogo perché un neofita non potrà mai sfruttare un pianoforte di alto livello al massimo del suo potenziale. Leggendo questa nostra guida potrete schiarirvi le idee su come scegliere un buon pianoforte digitale.

Tastiera o pianoforte?

Probabilmente vi state chiedendo qual è la differenza tra una tastiera e un pianoforte digitale. Distinguere i due strumenti è abbastanza semplice, in quanto i pianoforti digitali dispongono di tasti pesati. Ma cosa sono esattamente? I tasti pesati fondamentalmente non fanno altro che emulare il feeling dei pianoforti acustici, infatti al tocco danno la stessa sensazione di ‘peso’ e di resistenza di un modello a coda.

Questa particolare caratteristica rende i pianoforti digitali particolarmente adatti allo studio della musica classica quando in casa non si dispone dello spazio necessario per sistemare un pianoforte acustico. Le tastiere invece non dispongono di questa funzione, in quanto solitamente vengono usate in alcuni generi dove si compone usando effetti e campioni di diverso tipo, o magari virtuosismi da capogiro con il ‘synth’.

 

Con struttura e pedali o senza?

Alcuni pianoforti digitali si presentano con una struttura e i pedali, proprio come se fossero dei veri e propri modelli acustici. Il vantaggio di questi strumenti sta nella facile sistemazione in un angolo della casa o vicino alla parete, dove potrete tenerli senza ingombrare troppo spazio. I pedali invece permettono di suonare e studiare completi brani in modo preciso e senza lasciare nulla al caso. D’altronde un pianoforte senza pedali sarebbe davvero molto limitato. Lo svantaggio della struttura è che dovrà essere montata, inoltre questi modelli si presentano con un prezzo alto.

Potete sempre decidere di acquistare un pianoforte digitale senza struttura e comprare una base dove poterlo sistemare. Questi strumenti possono replicare gli effetti dei pedali con delle pratiche funzioni, ma sono consigliati più ai pianisti esperti che hanno imparato a suonare il pianoforte classico. I principianti vorranno puntare su un modello con struttura completo di pedali per poter iniziare lo studio senza alcuna mancanza.

Dimensioni e peso

I due motivi per i quali si decide di acquistare un pianoforte digitale piuttosto che un modello acustico sono due: le dimensioni più pratiche e il prezzo ridotto. Non pensate però che tutti i pianoforti digitali siano leggeri e pratici, perché sul mercato ci sono dei modelli molto pesanti e difficili da trasportare.

Se avete l’esigenza di muovervi spesso con lo strumento per provare con la vostra band o andare in giro a suonare, allora vi conviene optare per un prodotto leggero. In caso contrario potete puntare su un pianoforte con struttura che magari sarà un po’ più ingombrante, ma che una volta montato risulterà davvero solido. Se il modello che volete acquistare è molto pesante, fatevi aiutare da qualcuno per il montaggio o per fissarlo sulla struttura.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanti tasti ha un pianoforte digitale?

I pianoforti digitali solitamente si presentano con una tastiera di 88 tasti pesati. Questi tasti hanno una ‘resistenza’ simile a quella dei pianoforti acustici e restituiscono il giusto ‘feeling’ al tocco. È ideale i neofiti, dato che il passaggio da un modello all’altro non sarà troppo diverso e potranno suonare con agevolezza sia sul pianoforte del maestro sia su quello digitale in casa. Anche i musicisti intermedi o esperti potranno gradire i tasti pesati, soprattutto perché avranno sviluppato un loro tocco personale sullo strumento.

Tenete conto che pianoforti digitali con o senza struttura hanno questo numero di tasti e sono quindi molto lunghi. Le tastiere invece possono avere meno tasti, quindi se cercate qualcosa di davvero compatto da poter tenere sulla scrivania vi consigliamo di optare per uno di questi modelli.

 

Quale pianoforte digitale è consigliabile per iniziare?

Come avete visto nella nostra guida o sui vari negozi online, i pianoforti digitali possono essere di due tipologie diverse: quelli con la struttura e quelli senza. Ai principianti consigliamo di iniziare con un pianoforte che disponga di una struttura e soprattutto dei pedali. Questo perché se si prendono lezioni private da un maestro, sarà poi necessario potersi esercitare correttamente utilizzando i pedali e assumendo una posizione seduta.

Inoltre i pianoforti con struttura dispongono anche di un comodo leggio dove poter poggiare spartiti e manuali. I pianisti con più esperienza e che dispongono di un pianoforte acustico in casa, potranno anche optare per un modello senza struttura da appoggiare ad una base, magari per usarlo come sostituto per suonare nei locali o in una band.

 

Come registrare con un pianoforte digitale?

Registrare con un pianoforte digitale è abbastanza semplice. Se il modello acquistato dispone di Bluetooth potrete collegarvi al vostro smartphone o tablet e utilizzare le diverse app di musica disponibili come ad esempio GarageBand o Sheet Music Direct. Potete anche collegare il pianoforte al PC tramite cavo USB e sfruttare programmi più performanti come Cubase o Pro Tools.

Questi programmi sono a pagamento, ma cercando sul web potrete trovarne anche di gratuiti. Per poter registrare, dovrete prima creare una traccia e poi cliccare sul tasto REC per avviarla. Provate a suonare qualche nota, fermate la registrazione e poi premete PLAY per vedere se il segnale del pianoforte è stato preso dal PC e le note che avete suonato sono state effettivamente registrate. Una volta che ve ne siete accertati potrete iniziare il ‘recording’, magari aggiungendo una o più tracce sovrapposte nel caso vogliate creare degli assoli su un’armonia.

 

 

 

Come sfruttare al meglio un pianoforte digitale

 

Avete tra le mani il vostro pianoforte digitale nuovo di zecca, ma siete disorientati dalle varie funzioni presenti e non sapete proprio a cosa servano. Essendo uno strumento musicale, tra l’altro molto complesso, non possiamo dirvi come suonarlo, ma nulla ci vieta di darvi qualche dritta su come approcciarvi e sfruttare le diverse funzionalità. Anche se non volete diventare dei novelli Mozart o Chopin il nostro consiglio principale è di trovare comunque un maestro per poter acquisire almeno i fondamentali, in modo da poter poi continuare la pratica da autodidatti con la sicurezza di avere delle buone basi.

 

 

Volume ed effetti

Probabilmente avrete notato che il pianoforte digitale dispone di una manopola per la regolazione del volume. Questa torna molto utile per poter aggiustare il suono in modo da non disturbare nessuno nelle ore pomeridiane o serali. Il suono verrà espresso dagli speaker integrati, ma potrete anche collegare un paio di cuffie per esercitarvi, comporre e improvvisare a qualsiasi ora del giorno.

Una funzione molto comoda che consigliamo di sfruttare per poter progredire più in fretta nello studio dello strumento. Alcuni pianoforti dispongono anche di effetti come il chorus, il riverbero o l’effetto organo che si potranno impostare facilmente tramite dei pulsanti presenti sulla struttura. Troverete questi effetti molto utili, specialmente quando inizierete a suonare brani moderni o ad improvvisare per divertirvi.

 

Registrare

L’altro vantaggio del pianoforte digitale sta nella possibilità di utilizzarlo per registrare tramite un paio di facilissimi passaggi. Se il modello acquistato dispone di connessione Bluetooth potrete trovarlo usando il vostro smartphone o tablet e registrare piccole parti o interi brani usando programmi come GarageBand.

Questa funzione vi permette di registrare i vostri esercizi o le esecuzioni per riascoltarle e capire dove state sbagliando per poi migliorarvi. Non c’è niente di meglio che riascoltarsi sempre, l’autocritica è alla base della crescita nel mondo della musica, dove non si smette davvero mai di imparare! Nel caso il modello abbia anche una porta USB, allora potrete collegarlo al PC e registrare usando programmi più avanzati come Cubase o Pro Tools, magari per comporre interi brani usando diverse tracce. Vi avvisiamo però che i programmi di musica migliori sono a pagamento, sebbene se ne possano trovare anche alcuni gratuiti molto validi.

 

 

Musica classica o… altro?

Se state acquistando un pianoforte per un bambino o ragazzo che ancora deve formarsi a livello di gusti musicali, non fatelo fossilizzare necessariamente sulla musica classica. È vero che questo genere musicale da le basi migliori per il pianoforte, ma spesso risulta molto ostico da apprendere per via delle rigide strutture didattiche e tecniche.

Scegliete un maestro che sappia anche divertirsi e faccia divertire, magari alternando brani classici con qualcosa di più moderno in modo da aprire più strade. Altro consiglio: non forzate i bambini o i ragazzi a suonare per forza, perché quello è il metodo più sbagliato. Lasciate che si avvicinino allo strumento di loro volontà e cercate di capire se si stanno davvero appassionando.

 

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Korg B1SP Pianoforte Digitale

 

Magari non è il miglior pianoforte digitale sulla piazza, ma il modello Korg si difende con un design molto compatto e una struttura con pedali che consentono di acquistarlo al posto di un pianoforte acustico per risparmiare spazio e soldi. Il suono è nella media, ma può andare molto bene per i principianti alle prime armi o per chi suona il piano in casa a livello amatoriale.

I due speaker integrati sono, a detta degli utenti, davvero potenti e permettono al suono di propagarsi in una stanza di media grandezza senza risultare debole.

La risposta dei tasti è buona e con i pedali per il volume e l’armonia. Dispone di un comodo leggio per gli spartiti e i manuali, ideale per lo studio e per la riproduzione di brani musicali. Se siete interessati all’acquisto del pianoforte digitale Korg, cliccate pure sul link del negozio situato subito dopo la tabella dei pro e contro.

 

Pro

Qualità-prezzo: Rispetto ad altri pianoforti digitali con struttura questo si rivela molto meno costoso, pur mantenendo una buona qualità di materiali.

Speaker: Le casse integrate esprimono una buona potenza e sono in grado di propagare il suono riprodotto per una stanza di medie dimensioni.

Tasti e pedali: La tastiera dà al musicista un feeling autentico, mentre i pedali permettono di sfruttare i cambi di volume e le armonie.

 

Contro

Suono: Sebbene non sia di bassa qualità, potrebbe non convincere i musicisti avanzati in cerca di un prodotto per serate live o per suonare con una band.

Cuffie: L’attacco per le cuffie è in una posizione abbastanza scomoda.

 

 

Casio CDP-130BK Pianoforte Digitale a 88 Tasti

 

 

Se non sapete quale pianoforte digitale scegliere a prezzi bassi e di buona qualità, potete optare per il modello di Casio. Il modello dispone di diversi effetti come il riverbero e il chorus grazie ai quali potrete personalizzare l’esecuzione dei brani. Per lo studio avrete a disposizione il metronomo incorporato e funzioni di trasposizione delle ottave.

Questo pianoforte digitale ha 88 tasti pesati grazie ai quali riesce a restituire il giusto feeling al musicista nel tocco. La polifonia a 48 voci consente di suonare diverse composizioni e di emulare la profondità di suono di un vero pianoforte a coda.

Dispone di porta USB per il collegamento al PC e della presa per il pedale di risonanza grazie al quale si potrà sfruttare al massimo la polifonia. Con il supporto in legno acquistabile separatamente sarà possibile sistemarlo in casa e ingombrare poco spazio. Per un riassunto dei pregi e difetti del pianoforte digitale casio, leggete pure la tabella dei pro e contro qui di seguito.

 

Pro

Funzioni: Il pianoforte dispone di diverse funzioni tra le quali la trasposizione delle ottave, 5 brani dimostrativi e un metronomo. Sarà anche possibile collegare una chiavetta USB per collegare il piano al PC e registrare.

Tasti pesati: Potranno restituire il giusto feeling al tocco, dando al musicista la sensazione di suonare un autentico pianoforte acustico.

Polifonia: Le 48 voci di polifonia danno profondità al suono e permettono al musicista di cimentarsi in diverse composizioni.

USB: Si può collegare al PC per la registrazione dei brani tramite la pratica porta USB.

 

Contro

Frequenze: Il suono risulta poco preciso nelle frequenze, con una marcata differenza tra quello in cuffia e quello degli speaker.

 

I cinque migliori pianoforti digitali per iniziare

 

Scegliere il giusto strumento per cominciare lo studio non è semplice ma noi proviamo ad aiutarvi suggerendovi alcuni modelli in grado di rispondere sia ai più esigenti sia a chi non ha tanti soldi da spendere.

 

La decisione è presa, volete cominciare a suonare il pianoforte digitale. Questa consapevolezza, però, è solo il primo passo. Si deve decidere quale piano comperare e la scelta non è poi così semplice viste le tante marche e modelli disponibili. Certo, bisogna fare i conti con il budget ma se l’intenzione è quella di studiare fin da subito con serietà lo strumento, la spesa dovrà necessariamente essere alta. Ad ogni modo abbiamo selezionato strumenti per tutte le tasche che passiamo subito a presentarvi.

 

Yamaha NYDPS52

Abbiamo pensato di partire subito forte con quello che probabilmente è il pianoforte elettrico più venduto o comunque uno dei più venduti. Non lo diciamo noi, Yamaha in fatto di tastiere e pianoforti è da considerarsi leader del settore insieme  a pochi altri. Questo modello lo consigliamo a chi è deciso a studiare con serietà e dedizione lo strumento, anche perchè la spesa da sostenere è alta, siamo sui 1.160 € ma la cifra è coerente con la qualità del piano, disponibile in bianco e nero. 

Punto di forza è sicuramente la fedeltà del suono che si richiama al pianoforte a coda CFIIIS usato da tanti musicisti di alto livello. Il piano può simulare quattro diversi reverberi che sono quelli di una sala di medie dimensioni, una sala concerti grande, quello tipico di una sala raccolta e infine il riverbero di un live club. Molto bene anche i tasti dinamici e che restituiscono un feeling simile a quello di un piano acustico.

 

Yamaha Arius NYD143

Chi non vuol rinunciare al marchio Yamaha, può comprare un buon piano ma spendere meno di quanto servirebbe per l’NYDPS52, dunque possiamo suggerire il modello Arius NYPD143 al costo di circa 899 €. Anche in questo caso la spesa da sostenere non è irrisoria ma permette comunque di avere uno strumento affidabile e un prezzo ragionevole per chi aspira, un giorno, a diventare pianista. 

Parliamo dunque di un piano digitale non professionale ma comunque ricco di spunti interessanti come il tocco e la qualità del suono. La meccanica dei tasti facilita il miglioramento della tecnica e abitua a sviluppare la forza delle dita così da rendere più semplice il passaggio al pianoforte acustico. Anche in questo caso il suono si avvicina a quello dello Yamaha CFIIIS. La 192 note di polifonia danno modo di eseguire le composizioni pianistiche più complesse. Molto fedele anche il sustain ottenuto con i pedali.

 

Roland RP102

In fatto di tastiere e pianoforti digitali il grande competitor di Yamaha è sicuramente Roland e pertanto non potevamo esimerci da proporvi questo marchio. Per l’occasione abbiamo scelto lo RP102. Anche in questo caso si tratta di uno strumento per chi ha ambizioni che vanno ben oltre a quelle dello strimpellatore medio. Chi decide di comprare l’RP102 è perché vuole studiare seriamente lo strumento e quindi è disposto a investire un migliaio di euro o poco meno. 

Di questo strumento vi innamorerete della tastiera, caratterizzata da meccanica pesata che supporta un suono pieno è un tocco dal grande feeling. Il timbro è ricco, espressivo mentre il suono vi avvolge grazie agli ottimi diffusori audio. L’interfaccia del piano è semplice ed è dotato anche di Bluetooth per un rapido collegamento con smartphone e tablet  così sfruttare le potenzialità della app Roland Piano Partner 2.

 

Gear4Music SDP-2

Fino a questo momento abbiamo visto strumenti, per così dire, impegnativi, destinati soprattutto a chi ha le idee ben chiare in merito alla sua volontà di studiare con profitto il piano o comunque esibirsi a certi livelli. Per i meno decisi, ma soprattutto per quei genitori che vogliono regalare un piano digitale al figlio e capire se la passione per la musica è sincera e tale da richiedere in futuro una strumentazione migliore, abbiamo pensato di segnalare il piano SDP-2 che si porta a casa con circa 300 € ed è pure accessoriato. 

Nella confezione, infatti, sono compresi oltre allo strumento uno stand, lo sgabello ad altezza regolabile, un paio di cuffie per esercitarsi senza disturbare, il pedale del sustain e un leggio. I tasti sono 88 mentre le voci sono 8: due pianoforti classici, clavicembalo, vibrafono e due tipi di organo. Non mancano riverbero, chorus e metronomo. C’è l’interfaccia USB per collegare il piano al computer. Non aspettatevi molto dai tasti, che sono leggeri e poco dinamici così come la qualità del suono che è piacevole ma non si avvicina neanche lontanamente a quella dei tre modelli sopraelencati Yamaha e Roland.

 

Casio VDP-S100

Concludiamo con il Casio CDp-S100, pianoforte digitale entry level che costa sui 350 €. Ha 88 tasti e 10 timbri. In dotazione c’è il pedale per il sustain. Un piano piuttosto semplice e senza grosse pretese ma rappresenta comunque un buon punto di partenza per quanti non vogliono spendere troppi soldi. Immancabile l’app dedicata, in questo caso c’è la Chordana Play For Piano con una libreria che contiene 60 brani ed un menù chiaro e leggibile. Due possibilità di alimentazione: a corrente (l’alimentatore è compreso) oppure a batteria.

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2 COMMENTI

Barbara Travaglia

March 25, 2021 at 10:56 am

Buongiorno vorremmo regalare un pianoforte digitale ad un bambino di 10 anni che iniziera s suonare x la prima volta.
Consigliate la marca Bakaji?
Sembra avere un ottimo rapporto qualità /prezzo x un principiante e soprattutto x le nostre possibilità.
Grazie

Risposta
PManager

March 30, 2021 at 10:48 am

Salve Barbara,

la marca Bakaji produce tastiere ‘entry level’, abbastanza buone per cominciare a praticare, ma che non hanno i tasti pesati come i pianoforti digitali più costosi. Questa caratteristica non è ‘fondamentale’ per imparare a suonare, semplicemente può facilitare il passaggio dallo strumento digitale a quello acustico.
I pianoforti digitali non hanno proprio prezzi abbordabili, specialmente se confrontati con le tastiere, quindi effettivamente se volete risparmiare potete puntare su questa marca. Tenete conto però che molte tastiere hanno solo 61 tasti, quindi una volta che il bambino impara a suonare e si appassiona, sarà comunque necessario passare ad uno strumento con 88 tasti e più note di polifonia.

Saluti

Team LCF

Risposta