Ultimo aggiornamento: 24.11.20

 

Djembe – Consigli d’acquisto, Classifica  Recensioni

 

Pur non trovandoci in Africa forse vi sarà capitato, magari durante qualche sera d’estate, di avvertire un suono di tamburi e incuriositi vi siete messi alla ricerca del posto da dove il suono proveniva. Vi siete imbattuti in un gruppetto di ragazzi intenti a fare musica con tamburi dalla forma a calice. Rapiti da quella poliritmia tribale avete voluto osservare più da vicino. Senza neanche accorgervene è passata più di un’ora, siete rimasti lì, come ipnotizzati e al tempo stesso affascinati. È deciso, volete imparare a suonare il djembe. Bene, anzi, molto bene ma per imparare dovete procurarvi prima lo strumento. Qui entriamo in gioco noi con la nostra guida ma soprattutto con la nostra selezione di strumenti della quale vi anticipiamo subito due modelli: Meinl Percussion HDJ4-S ha un eccellente rapporto qualità/prezzo, chi invece cerca qualcosa che soprattutto costi poco può prendere in considerazione il djembe intagliato da 30 cm di World Playground

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori djembe – Classifica 2020

 

Per voi abbiamo scelto otto djembe della migliore marca, per ciascuno è stata scritta una recensione. Abbiamo pensato che per facilitarvi la scelta potesse essere utile organizzare questi strumenti secondo una classifica, in più ci sono dei link utili a quanti vogliono sapere dove acquistare a prezzi bassi i djembe più venduti online. Non dimenticate di confrontare i prezzi.

 

 

1. Meinl Percussion HDJ4-S Djembe in legno, serie Headliner/Nile

 

Per rapporto qualità /prezzo lo HDJ4-S si dimostra un buon acquisto. Non si tratta di un djembe professionale ma resta comunque uno strumento di buon livello il cui suono non vi deluderà. Come da tradizione è ricavato da un unico pezzo di legno, mogano per essere precisi, quindi si tratta di un legno duro come dovrebbe essere. 

La membrana è ricavata dalla pelle di capra. È uno strumento comodo da suonare e molto bello esteticamente, anche se osservandolo più da vicino si notano piccole imperfezioni, in particolare minuscole schegge, quindi attenzione se lo fate suonare a un bambino perché una di queste potrebbe conficcarsi nella mano del piccolo. 

A parte questo piccolissimo difetto non c’è altro di negativo da segnalare pertanto possiamo ritenerci più che soddisfatti e ne consigliamo l’acquisto ai principianti che cercano comunque un buon djembe.

 

Pro

Qualità/prezzo: Siamo molto soddisfatti del rapporto tra quello che si spende e quello che si ottiene in cambio, visto che, con una cifra in fin dei conti modesta, si acquista uno strumento percussivo dal bel timbro.

Materiali: La qualità dei materiali si mantiene su buoni livelli, come legno è stato scelto il modano che dà un grande apporto al suono.

Come da tradizione: Il djembe è stato costruito come vuole la tradizione dunque non solo usando una pelle vera ma anche ricavandolo da un unico pezzo di legno.

 

Contro

Poco rifinito: Nulla di particolarmente evidente a colpo d’occhio tuttavia da una più attenta osservazione sono emerse rifiniture non perfette, perciò attenti alle schegge.

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2. Djembe intagliato da 30 cm, tamburo/bongo dell’Africa occidentale

 

Un djembe che consigliamo principalmente a chi vuole spendere poco, trattasi infatti di uno strumento economico che può essere perfetto per quanti vogliono portarselo dietro in vacanza e quindi cercano qualcosa che “non addolori troppo” nel caso in cui si rovini. 

Secondo noi è perfetto anche come complemento di arredo per dare un tocco d’Africa allo stile etnico della vostra casa. Non ha un suono molto potente. Particolarmente interessanti le decorazioni, cosa che avvalora la nostra idea di utilizzare il djembe anche come elemento di design. 

Purtroppo non abbiamo informazioni certe circa il legno ma a giudicare dal colore potremmo azzardarci a dire che si tratta di mogano. Chi non cerca un djembe professionale resterà sicuramente soddisfatto dell’acquisto.

 

Pro

Economico:Tale strumento fa soprattutto al caso di chi ha l’esigenza di spendere molto poco, magari perché ha bisogno di un djembe di riserva.

Decorazioni: Una grande attenzione è stata posta alle decorazioni dello strumento, se cercate un complemento d’arredo etnico, lo avete trovato.

 

Contro

Per dilettanti: Assolutamente questo djembe non presenta caratteristiche tali che possano soddisfare i professionisti e neanche quanti suonano a livello avanzato.

Volume: Non aspettatevi un suono molto potente, anzi, è piuttosto basso per essere un djembe, almeno i vostri vicini non si lamentano.

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3. Tamburo djembe africano con 3 piccoli strumenti gratuiti 

 

Questo djembe è per chi cerca uno strumento veramente africano ovvero, costruito in Africa, Ghana per essere precisi, con legno africano (cedro che però non è duro) e soprattutto da artigiani africani. Non è finita perché si tratta di un prodotto di commercio equo e solidale e la questione etica è sempre importante per noi. 

Entriamo più nel dettaglio. Ci ha convinto la gamma tonale, il basso è profondo, con una ottima risonanza mentre lo slap (lo schiaffo che date sulla pelle) è molto penetrante. In generale il suono è molto buono. L’uso del cedro, se da un lato ci dà un djembe più “tenero”, dall’altro permette di avere uno strumento più leggero e quindi più comodo da trasportare o comunque da maneggiare. 

Non costa poco ma considerata la qualità e che si tratta di uno strumento interamente costruito a mano rispettando la tradizione, il prezzo ci sembra tutto sommato adeguato.

 

Pro

Gamma tonale: Ci hanno convinti i bassi che sono profondi così come lo slap penetrante, e che dire della dinamica? Suona piano quando si colpisce debolmente e forte quando il colpo è energico naturalmente con tutte le sfumature che ci sono nel mezzo.

Manifattura: Lo strumento è realizzato a mano in Ghana da esperti artigiani nonché musicisti del luogo, secondo la tradizione.

Peso: Il djembe è piuttosto leggero pertanto che deve trasportarlo non ha particolari problemi e soprattutto non deve faticare.

 

Contro

Legno: Il cedro non è il miglior legno per questo tipo di strumenti, infatti sono preferibili quelli duri. Ad ogni modo il cedro è una scelta ecocompatibile.

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4. Ciffre 40cm Djembe Drum Bongo Elefante 

 

È un djembe per uso non professionale adatto tanto agli adulti quanto ai bambini. La membrana è in pelle di capra mentre per la realizzazione del fusto è stato usato il mogano. Lo strumento è costruito artigianalmente, dunque è intagliato a mano, ciò secondo noi aggiunge valore all’oggetto. 

La qualità del suono non è eccezionale ma comunque conforme al prezzo di vendita. La verniciatura avrebbe potuto essere migliore ma chiaramente ciò non influisce sulla suonabilità dello strumento. 

Non mancano le decorazioni, in particolare è riprodotto un elefant, questo per dire che volendo l’articolo può interessare anche a chi cerca un bel complemento di arredo per la sua casa o altro. Non è uno strumento molto pesante quindi anche portarselo dietro non è un grosso problema.

 

Pro

Legno: La qualità dei materiali non è affatto male, sebbene non si tratti di uno strumento costoso, è stato usato il mogano per la sua costruzione.

Artigianale: Lo strumento è realizzato a mano, è una caratteristica che secondo noi aggiunge valore allo djembe.

 

Contro

Suono: La qualità non è eccezionale, di certo non può finire tra le mani di un professionista o di musicisti a livello avanzato.

Rifiniture: Lo strumento non è ben rifinito, in particolare la verniciatura poteva essere eseguita con maggiore cura.

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5. Double Duck products Tamburo Djembe in Legno 

 

Questo djembe è realmente piccolo, può tranquillamente essere tenuto con una sola mano. Le dimensioni non devono far credere che si tratti di uno strumento per bambini, anche se naturalmente può prestarsi a questo cosco così com può fare soprammobile, ma torna utile chi cerca suoni più acuti, magari per completare il set di djembe. 

Dobbiamo aggiungere che alcuni hanno lamentato difficoltà nel suonarlo proprio a causa delle sue dimensioni. La gamma sonora non è male, i suoni sono definiti, anche se il volume non è molto alto. Lo strumento è stato ricavato da un unico pezzo di legno ed è lavorato a mano. 

Non servono grossi investimenti per comprare lo strumento in esame, anzi, il costo è talmente irrisorio che può essere acquistato per il semplice motivo di volersi togliere uno sfizio. Non mancano le decorazioni, semplici a dire il vero ma gradite dalla clientela, stando a quanto abbiamo letto.

 

Pro

Prezzo: Non costa nulla o quasi, l’investimento economico necessario all’acquisto è talmente basso che può essere comprato a scatola chiusa.

Suono: Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare questo djembe pur se piccolo ha una buona gamma sonora.

Rifinitura: Lo strumento è lavorato a mano e ricavato da un unico pezzo di legno, è ben rifinito nonostante sia un prodotto economico.

 

Contro

Scomodo: Alcuni utenti lamentano delle difficoltà a suonare il djembe a causa delle dimensioni molto ridotte e per questo lo giudicano scomodo.

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6. Ciffre, djembe professionale C1, tamburo, bongo,

 

È un bel djembe non professionale ma comunque protagonista di un buon suono come confermato da una serie di clienti soddisfatti che hanno fatto menzione di tale pregio nel corso delle loro recensioni. Ci teniamo a mettere in evidenza che lo strumento è prodotto secondo i criteri del commercio equo e solidale. 

Cosa possiamo dire sui materiali? Come legno è stato usato il mogano, naturalmente lo strumento è stato ricavato da un solo pezzo. Per la membrana è stata usata la consueta pelle di capra. Veramente ben fatte sono le decorazioni, dietro c’è stato senza dubbio un grosso impegno e secondo noi impreziosiscono il djembe. 

Trattandosi di un prodotto realizzato a mano, può presentare delle piccole imperfezioni che però non pregiudicano il suono emesso. Siamo soddisfatti del rapporto qualità/prezzo. Volendo fare un appunto, forse è un po’ pesante ma per il resto altri difetti non ne abbiamo trovati.

 

Pro

Suono: C’è da essere soddisfatti per quello che emette il djembe, ha una buona gamma sonora e tutto è molto definito.

Qualità/prezzo: È nostra opinione, tra l’altro condivisa da molti clienti, che questo djembe abbia un buon rapporto qualità/prezzo.

Etico: Lo strumento è stato prodotto nel rispetto dei criteri del commercio equo e solidale, è sicuramente un valore aggiunto per chi ama l’Africa.

 

Contro

Peso: Ad essere sinceri difetti veri e proprio non ne abbiamo riscontrati, possiamo solo dire che è un po’ pesante.

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7. A-Star BDJ525 Tamburo Djembe in legno massello

 

Piccolo djembe adatto per i bambini ma anche per chi cerca suoni più acuti. Quello che vi proponiamo è da 25 cm ma il produttore A-Star dispone in catalogo anche di strumenti di altre taglie. Il suono non è male ma siamo ben distanti da uno strumento professionale. 

In particolare questo modello è stato pensato per studenti che possono usare il djembe durante corsi didattici. Lo strumento è stato realizzato a mano in legno massiccio. Ora, il fatto che il produttore si limiti a dire che lo strumento è costruito in legno massiccio senza specificare il tipo, non ci piace affatto. 

La mancanza di chiarezza ci porta a evidenziare ciò come un aspetto negativo. Il cliente ha diritto di sapere cosa sta comprando, oltretutto il tipo di legno è molto importante quando si parla di strumenti musicali. La membrana, a detta di alcuni clienti è troppo sottile. Il prezzo ci sembra congruo.

 

Pro

Suono: Per essere uno strumento destinato a studenti e principianti crediamo che abbia un buon suono, possiamo dirci soddisfatti.

Costo: Il prezzo del djembe ci sembra quantomeno onesto rispetto alla sua qualità materiale, anche in questo caso possiamo esprimere soddisfazione.

 

Contro

Materiali: Non ne facciamo tanto una questione di qualità, piuttosto non ci piace il fatto che il produttore non specifichi con chiarezza il tipo di legno.

Membrana: Nonostante il produttore affermi che è realizzata in pelle naturale è ritenuta dagli utenti fin troppo sottile.

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8. Toca To803106 Tssdj-Mb Djembe Street Series

 

Magari non avrà un aspetto tradizionale ma ciò non toglie che il Toca sia proprio un bel djembe. Il suono è valido e se cercate dei bassi profondi allora è questo il modello da prendere in considerazione. La membrana misura 10” ed è in pelle di capra, questa ha una ottima tenuta e non si allenta neanche dopo aver suonato per tantissime ore. 

Il fusto è in legno di mogano, trattato con abbondante olio di teak quindi è debitamente protetto. È uno strumento molto resistente, c’è addirittura chi ha raccontato di averlo fatto cadere più volte senza mai riportare danni, ad ogni modo vi consigliamo di tenerne cura anche perché costa qualcosina.

Non ci sono grossi problemi per il trasporto in quanto non è molto pesante. In definitiva è un acquisto che consigliamo a chi cerca un djembe di livello medio che possa regalare belle soddisfazioni.

 

Pro

Suono: Della resa sonora del Djembe Toca ci sono piaciuti in modo particolare i bassi che sono belli profondi e presenti.

Membrana: La pelle di capra montata sullo strumento si fa apprezzare per la sua tenuta, resta tesa a lungo anche se si suona per diverse ore.

Resistente: Realizzato con del buon legno di mogano opportunamente trattato con olio di teak, il djembe è molto resistente, per conferme chiedete a chi lo ha fatto cadere.

 

Contro

Prezzo: Pur essendo uno strumento di fascia media costa qualcosina in più rispetto agli altri strumenti che si posizionano in questa categoria.

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Come scegliere un buon djembe

 

Sul mercato abbiamo trovato tante offerte ma chiaramente a noi non interessano tutte bensì quelle dedicate ai migliori djembe del 2020, ne consegue che è importante fare un’attenta comparazione tra queste per escludere quelle che a nostro giudizio sono meno convenienti di altre. 

Nel fare la nostra selezione abbiamo preso spunto dai pareri di persone che hanno già comprato lo strumento. La loro esperienza diretta di consumatori è per noi una fonte molto importante da cui attingere in quanto si tratta di commenti disinteressati e ci aiutano a individuare pregi e difetti del miglior djembe. In questo modo il lettore che ancora non ha deciso quale djembe comprare evita brutte sorprese.

Il djembe tradizionale

Come scegliere un buon djembe? Beh, come prima cosa bisognerebbe cominciare dalla qualità dei materiali, ma questa diciamo che è una regola valida per tutti gli strumenti. Il djembe fondamentalmente presenta due elementi che sono il fusto e la membrana. Se l’idea è di avere il vero suono del djembe africano allora dovete procurarvene uno tradizionale. Qui apriamo una parentesi, bisogna saper distinguere tra quello che è un souvenir e uno strumento vero e proprio. Perché diciamo questo? Vi sarà capitato di incrociare per strada venditori ambulanti africani che magari tra la merce in vendita espongono anche dei djembe. Nove volte su dieci quelli sono souvenir, quindi il suono è di pessima qualità. 

Diciamo pure che del djembe ha soltanto la forma. Voi, però, non cercate un complemento d’arredo per lo stile etnico di casa vostra, volete qualcosa con cui suonare. Secondo noi non c’è niente di meglio del Djembe tradizionale, per adesso ci concentriamo su questo poi nel paragrafo seguente vedremo qualche alternativa. 

Com’è fatto un djembe tradizionale? Ha il fusto in legno, non un qualsiasi legno, deve essere uno duro come il dimba, lo iroko, il lenge, il teak ecc. I djembe tradizionali sono costruiti da un unico pezzo sulla cui sommità viene posta la membrana, questa solitamente è in pelle di capra ma non mancano quelle in pelle di mucca. Cosa importante da osservare è l’interno, la superficie dello strumento deve essere ben levigata per favorire la ricchezza del timbro. Questo è un dettaglio molto importante cui prestare attenzione perché aiuta a capire la qualità dello strumento.

 

Djembe moderni

Oggigiorno affianco ai djembe tradizionali ce ne sono altri che possiamo definire moderni in quanto sono realizzati con materiali diversi dal legno e dalla pelle animale. Non solo, anche il sistema per tendere la membrana è facilitato. Per quanto riguarda il fusto, può essere, per esempio, in PVC oppure fibra di vetro. 

È chiaro che se da un lato si rinuncia a un “suono tradizionale” dall’altro si guadagna in praticità in quanto lo strumento è più leggero quindi più comodo da trasportare. Restando sul versante della praticità, tendere la pelle è molto più semplice. Chiariamo una cosa. Un buon djembe tradizionale non costa poco ma questo non significa che quello moderno sia più economico a prescindere, dipende sempre dalla qualità.

 

 

 

Come suonare il djembe

 

Dopo aver fatto il grande passo di acquistare un djembe, augurandoci che abbiate fatto un buon affare, magari seguendo i nostri consigli, c’è un altro problema da risolvere, la questione è tutt’altro che marginale perché una volta comprato lo strumento bisogna suonarlo. Già, ma come si fa? Come si suona un djembe? In effetti all’inizio ci si può trovare spaesati e se vi state chiedendo dove sono le bacchette, siete partiti abbastanza male. Il djembe, infatti, si suona a mani nude ma non è che si possono dare dei colpi a casaccio. Andiamo quindi a vedere come fare.

La posizione

Come prima cosa mettetevi comodi ovvero, assumete una posizione corretta e funzionale a suonare lo strumento. Possono andare benissimo una sedia oppure uno sgabello regolabile in altezza (preferibile). Il djembe va tenuto tra le gambe, leggermente inclinato in avanti.

 

I colpi

Fondamentalmente per suonare il djembe si usano tre colpi detti: basso, medio e alto (slap). Il suonatore deve essere abile nell’eseguire una combinazione di questi suoni a seconda della necessità. In aggiunta ci sono almeno altri due colpi per chi vuole fare delle finezze, diciamo così, che sono il muto e il flame. Andiamo a vedere questi colpi nel dettaglio.

 

Il basso

Il basso si esegue con il palmo della mano, la si lascia cadere colpendo al centro. È importante che le dita non tocchino la pelle. La mano deve rimbalzare, non restare sulla membrana altrimenti si stoppa il suono.

 

Il medio

Per eseguire il medio, altrimenti detto tone, va colpita la parte più esterna della membrana. L’attaccatura tra le mani e le dita deve coincidere con il bordo dello strumento. Il colpo è dato con tutte le dita ma escludendo i polpastrelli. Al momento del colpo il polso deve essere allineato con la pelle.

Lo slap

Per ottenere un suono acuto si usa lo slap. Per l’esecuzione la metà del palmo deve coincidere con il bordo dello strumento mentre i polpastrelli di indice, medio e anulare frustano la pelle. Naturalmente bisogna lasciar rimbalzare le dita. Il polso si viene a trovare in una posizione leggermente più bassa rispetto alla pelle. 

Ci sono poi degli slap secondari. Lo slap chiuso, ad esempio si ottiene appoggiando una mano sul centro della pelle mentre l’altra esegue con uno slap, le differenza è che le dita non restano sollevate ma appoggiate sulla pelle. Questo è un esempio di suono muto e può essere applicato anche agli altri tipi di colpi con le dovute variazioni. Quanto al flame, più che un colpo è una tecnica consistente nel produrre con le due mani suoni molto ravvicinati, quasi come se fossero sovrapposti. Lo scopo, in sostanza, è ottenere una sequenza rapidissima di colpi.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quali sono le origini del djembe?

Informazioni certe in merito non ce ne sono tuttavia tra le ipotesi più accreditate c’è quella secondo la quale il djembe fosse già in uso più di 3.000 anni fa presso i Bambara, etnia del Mali, regione un tempo conosciuta come Wosolo. La diffusione nel più ampio territorio dell’Africa occidentale avvenne nel primo millennio d.C. In epoca coloniale i francesi contribuirono alla diffusione del djembe in Europa, negli anni 40 era uno strumento ormai noto nel Vecchio Continente, fama che aumentò grazie a una serie di spettacoli nei quali veniva suonato questo particolare tamburo africano.

Di cosa è fatta la membrana del djembe?

Per realizzare la membrana del djembe si usa principalmente la pelle di capra o in alternativa quella di mucca, tuttavia la rima pare essere preferita. Non mancano pelli sintetiche applicate soprattutto su djembe prodotti a livello industriale.

 

Quale legno di usa per la costruzione del djembe?

Il dambe si costruisce da un unico pezzo di legno. Si prediligono i legni duri come il dimba anche se sono ormai diffusissimi i djembe realizzati in mogano. Si tende a prelevare il legno per la costruzione di questi strumenti senza avere un impatto negativo sulle foreste.

 

Come si tende la pelle?

Per tendere la pelle bisogna mettere in atto due procedure di tiraggio. La prima è detta tiraggio verticale mentre la seconda è detta tiraggio orizzontale. Dopo aver sistemato la pelle si procede con il tiraggio verticale, questo è serve ad ottenere una buona tensione delle corde. Per eseguire il tiraggio orizzontale bisogna intrecciare le corde tese nella prima fase servendosi di una terza corda da legare orizzontalmente al fusto.

 

Esistono dei corsi di djembe?

Si esistono, anche se non sono moltissimi. Purtroppo non possiamo fornire un elenco di tutti i corsi sul territorio nazionale ma servendosi di un motore di ricerca non è complicato vedere se ci sono scuole o maestri privati nelle vicinanze della città dove si vive.

 

Dove posso comprare un djembe?

Escludendo la possibilità di fare un viaggio in Mali, i djembe possono essere acquistati presso alcuni negozi di strumenti musicali, soprattutto in quelli specializzati in percussioni e/o strumenti etnici. Resta sempre valida la possibilità di acquistare online.

 

Il djembe si suona con le bacchette?

No, il djembe si suona a mani nude principalmente usando tre colpi; a seconda del suono che si vuole ottenere si colpisce con il palmo delle mano al centro (bass), con le dita escludendo i polpastrelli sulla parte più esterna della pelle (tone) oppure nella stessa zona ma solo con i polpastrelli di indice, medio e anulare (slap).

Il djembe suona solo o insieme ad altri?

Nulla vieta di suonare “in solo” il djembe tuttavia è preferibile che questo faccia parte di più tamburi in modo da creare una poliritmia all’interno della quale possono esserci dei solo.

 

 

 

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