Ultimo aggiornamento: 24.11.20

 

Cajon – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Chi vuole arricchire il proprio set di percussioni assolutamente non può farsi mancare un cajon, uno strumento di origini peruviane poi diffusosi in Sud e Centro America per conquistare il mondo. Perché tanto successo? Perché è uno strumento che, a differenza di altre percussioni, non richiede necessariamente una buona tecnica per essere suonato, poi è chiaro che la differenza tra quelli bravi e quelli scarsi si nota comunque. Detto ciò, se vi piacerebbe provare uno strumento percussivo pur non avendo la minima esperienza, il cajon può essere un buon e divertente inizio; ne abbiamo scelti alcuni per voi e vi proponiamo subito due esempi: Cajon Rock/Pop, Made in Germany è un buon entry level e siamo certi che il suo suono vi piacerà. C’è, poi, il Meinl Headliner Cajon HCAJ1NT che si caratterizza per dei buoni bassi e una struttura solida.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 6 migliori cajon – Classifica 2020

 

Dopo aver valutato attentamente i tanti modelli di cajon abbiamo ristretto il campo a sei strumenti. Per ciascuno di questi è stata scritta una recensione con la quale si evidenziano i punti forti e quelli meno convincenti del cajon in modo da far comprendere al lettore se vale la pena spendere denaro per l’articolo oppure cercare altro. 

Per una migliore comprensione delle nostre preferenze abbiamo organizzato i cajon selezionati secondo una classifica che chiaramente non ha un valore assoluto, più semplicemente si tratta della nostra opinione che però si è formata a seguito di attente valutazioni. Grazie ai link che vi forniamo potete sapere dove acquistare a prezzi bassi gli strumenti più venduti e da noi segnalati.

 

 

Cajon rock

 

1. Cajon Rock/Pop, Made in Germany con breve corso introduttivo

 

Cominciamo da un cajon con un suono moderno adatto sia per la musica pop che per un certo rock. La struttura è in faggio e si presenta parecchio solida, tuttavia non abbiamo visto di buon occhio la mancanza di una informazione fondamentale ovvero il peso massimo che lo strumento può reggere.

 Dire che è per adulti non può essere sufficiente e c’è il rischio di fare un acquisto poco fortunato o comunque avere il timore di romperlo se si è molto corpulenti. Il cajon è provvisto di rullante, il suo suono è ricco mentre la grancassa si fa apprezzare per il suono pieno. Il prodotto è made in Germany e questo per qualcuno potrebbe essere una garanzia in più circa la qualità costruttiva. 

Non è uno strumento professionale ma offre ugualmente delle buone prestazioni, insomma, il rapporto qualità/prezzo ci ha soddisfatto. Chiudiamo aggiungendo che viene fornito anche un breve corso introduttivo per imparare a suonare.

 

Pro

Suono: Siamo rimasti sorpresi per il suono del cajon, tanto il rullante con quanto i suoni bassi non deludono.

Resistente: La struttura è ben realizzata, si vede che è un prodotto made in Germany, angoli e spigoli sono ottimamente arrotondati.

Prezzo: Il costo, tenuto conto della qualità strutturale e del suono prodotto è secondo noi molto buono, come entry level non delude.

 

Contro

Informazioni: Considerato che per suonare il cajon bisogna sedersi sopra, sarebbe stato opportuno fornire informazioni circa il peso massimo che lo strumento può reggere.

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Cajon Meinl

 

2. Meinl Headliner Cajon HCAJ1NT Hévéa natural

 

Chi bazzica il mondo delle percussioni sicuramente conoscerà il marchio Meinl quindi sa che anche quando si dirige verso strumenti entry level può contare comunque su un buon prodotto. Ciò naturalmente vale anche per il Cajon HCAJ1NT Hévéa natural, adatto principalmente per flamenco e world music senza però escludere la possibilità di impiegarlo per altri generi come il pop. 

La struttura è molto resistente ma gli utenti non hanno mancato una certa imperfezione nelle rifiniture, chiaramente non è qualcosa che compromette il suono ma visivamente non è bello da vedere anche se magari serve un occhio attento. I bassi sono ottimi, hanno convinto tutti, non possiamo dire lo stesso del rullante che è debole. 

Sia chiara, questa critica è frutto più che altro di pignoleria da parte nostra poiché bisogna pur sempre considerare che stiamo parlando di uno strumento entry level e siamo convinti che il rapporto qualità/prezzo sia buono.

 

Pro

Struttura: Il cajon è solido, è stato dotato di una buonissima struttura: si vede fin da subito che si tratta di uno strumento resistente.

Bassi: Dal punto di vista del suono sono i bassi a essere stati maggiormente apprezzati dai clienti, questi sono profondi e molto presenti.

 

Contro

Rullante: Se i bassi si sono dimostrati ottimi, il rullante non si mantiene sullo stesso livello qualitativo, il suono è un po’ debole.

Rifiniture: I più pignoli e attenti noteranno sicuramente una leggere imperfezione delle rifiniture, ad ogni modo ciò non compromette il suono.

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Cajon Schlagwerk

 

3. Schlagwerk 2inOne CP404BLK  Cajon

 

Schlagwerk è un altro dei produttori leader in fatto di strumenti percussivi etnici. Vi diciamo subito che questo cajon ci è piaciuto un sacco, abbiamo ascoltato con attenzione il suo suono e abbiamo riscontrato degli ottimi bassi e un rullante che non è da meno. Ha un suono ampio, dinamico, risponde ottimamente al tocco quindi le sfumature sono tantissime. 

La struttura è resistente, come legno è stata usata la betulla. Una grande attenzione è stata posta anche nei confronti del design con il pannello frontale di colore scuro rispetto al resto del corpo  e delle scritte che trasmettono un certo non so che di urbano. 

Tutto sembra essere ben rifinito con gli angoli ottimamente arrotondati, sicuramente costa qualcosina ma se cercate un buon cajon di fascia media che possa regalarci belle soddisfazioni lo Schlagwerk è ciò che fa per voi.

 

Pro

Suono: Il cajon ha un ottimo suono, è dinamico con bassi profondi e un rullante molto bello, si riescono a cogliere tante sfumature.

Struttura: Lo strumento è molto resistente, costruito con dell’ottimo legno di betulla. È nostra ferma convinzione che possa durare a lungo.

Design: Abbiamo notato una certa cura per i dettagli, lo strumento è ben rifinito ed ha anche un bel design con il pannello frontale piacevolmente decorato.

 

Contro

Costo: Occhio al prezzo che, pur non essendo esageratamente alto, per qualcuno potrebbe essere fuori budget e di molto.

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Cajon De Gregorio

 

4. Cajòn Yaquì Iris DG De Gregorio

 

Il cajon De Gregorio risponde alle esigenze di quanti cercano uno strumento adatto anche ad un impiego professionale. Esteticamente colpisce subito la superficie battente dove uno strato di radica è stato stampato a caldo su di un supporto di legno di betulla. Proprio la betulla è il legno impiegato per realizzare l’intero strumento con risultati molto buoni sia in termini di resistenza che di suono. 

Sul palo interno di sostegno si trovano delle campanelle che vibrano in particolare quando si suonano i bassi. Naturalmente parliamo di una vibrazione leggera. La cordiera verticale presenta delle corde di chitarra in nichel, questa può essere regolata mediante un sistema a viti. 

Tutte queste caratteristiche si traducono in una gamma sonora ricca e particolare, diciamo anche molto personale. Per quanto riguarda ci è piaciuto tanto il rullante quanto la grancassa. Quanto al prezzo che dire? Beh diciamo che non costa poco.

 

Pro

Resa : Quando ascolterete per la prima volta il suono del cajon De Gregorio siamo certi che converrete con noi sul fatto che abbia una buona gamma sonora.

Resistente: Abbiamo apprezzato la qualità costruttiva dello strumento, in particolare la sua struttura solida merita menzione.

Estetica: La superficie battente presenta uno strato di radica colorato che conferisce allo strumento un look molto personale.

 

Contro

Costo: Trattandosi di uno strumento che può essere usato anche a livello professionale, potete immaginare che non costi poco.

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Cajon flamenco

 

5. Juglar Básico Cajón Flamenco

 

Cajon da flamenco per principianti. Buona parte della struttura è realizzata in MDF mentre la tapa è in pioppo. Ha un sistema di accordatura della cordiera con chiave a forma di V. È uno strumento per principianti dal costo decisamente abbordabile. Il suono tutto sommato non è male. 

C’è di meglio? Sicuramente ma bisogna pagare molto di più pertanto c’è da ritenersi soddisfatti. Certo, impossibile non notare quei difettucci tipici degli strumenti di fascia economica come le rifiniture poco curante. Impossibile non notare poi l’evidente distacco tra la tapa con gli angoli arrotondati e la struttura che presenta degli inestetici angoli. 

Una cosa sicuramente da apprezzare è la presenza della borsa per il trasporto, quasi come a voler sottolineare che lo strumento è stato pensato soprattutto per chi ne cerca unico economico da portarsi dietro senza doversi preoccupare più di tanto per eventuali urti ecc.

 

Pro

Costo: Per chi ha poco denaro da spendere il cajon Basico può rappresentare una buona soluzione per cominciare a fare pratica.

Borsa: Insieme allo strumento è compresa una borsa che torna molto utile per il suo trasporto, non è imbottita ma va bene lo stesso.

 

Contro

Materiali: Crediamo che l’MDF non sia la scelta più appropriata per uno strumento del genere, da questo punto di vista non è difficile trovare di meglio.

Finiture: Scarsa, per non dire nessuna, attenzione alle rifiniture. Il contrato tra gli angoli arrotondati della tappa e gli spigoli della struttura sono fastidiosi persino da guardare.

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Cajon xDrum

 

6. xDrum Cajon Primero con Borsa 

 

A essere sinceri l’impatto visivo avuto dallo strumento ci aveva fatto sperare in qualcosa di meglio invece alla prova dei fatti lo xDrum si è rivelato per quello che è, uno strumento entry level che pagherete il giusto. Certamente rispetto ad altri strumenti per principianti qui trovate extra interessanti come la seduta morbida che permette di stare più comodi. Il design è molto bello, il colore nero dà un bel tocco di eleganza… fin quando regge. 

Pare, infatti, che sotto i colpi la vernice si rovini e venga via. Una cosa molto interessante da segnalare è che alla base non c’è il solito tessuto sintetico ma dei buoni piedini in gomma che offrono anche una buona presa sul pavimento. Il corpo è in tiglio mentre la tapa è in multistrato. La struttura è solida, abbiamo testimonianze di persone che pesano sui 100 kg e lo strumento ha retto benissimo. 

Il suono non fa gridare al miracolo ma potete comunque adattarlo ai vostri gusti mediante la regolazione delle stringhe, il sistema è semplice basta una chiave (in dotazione) a brugola per stringere o allentare le viti sul fondo. Gradita la borsa per il trasporto che può essere indossata anche come uno zaino.

 

Pro

Seduta: Potete suonare in tutta comodità grazie alla seduta imbottita, la sua presenza è stata parecchio gradita da parte di chi ha comprato il cajon.

Base: Invece del classico tessuto sintetico alla base ci sono dei più performanti piedini in gomma che assicurano anche una buona aderenza al pavimento.

Borsa: La confezione comprende una borsa molto utile per il trasporto, oltre alla maniglia presenta degli spallacci per trasportare il cajon in spalla.

 

Contro

Vernice: All’inizio la verniciatura vi piacerà ma è molto probabile che si deteriorerà nel medio periodo, non mancherete di notare tracce sul pavimento. 

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Pedale per cajon

 

Ortega Guitars, OCJP-GB

 

Lo strumento non si suona soltanto con le mani ma anche con l’ausilio di oggetti come questo bel pedale per cajon prodotto da Ortega. La struttura è in metallo pertanto potete immaginare quanto sia robusto. Il battente è in gommapiuma pertanto l’impatto sulla tapa non è traumatico. La tensione della molla è regolabile, la corsa di andata e ritorno del battente è precisa, fluita. Ad accompagnare il pedale c’è una borsa, anche se non è imbottita è comunque molto comoda per il trasporto. Il prezzo è alto pertanto il pedale lo consigliamo per cajon di buona qualità.

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Filo rullante d’Acciaio Molla per rullante Cajon Box Drum

 

Questa è una comune cordiera per rullante che va bene anche per lo strumento in questione. Realizzata in acciaio la cordiera per cajon fornisce un’ottima risposta ai colpi, è a 30 fili ed è di facile installazione. Le sue doti sono state messe in risalto da tanti utenti che l’hanno scelta per il loro cajon. Insomma, la soddisfazione è massima anche perché il costo è contenuto quindi si tratta di una spesa che tutti possono affrontare. Alla luce di quanto detto sentiamo di poterne consigliare l’acquisto.

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Come scegliere un buon cajon

 

Cercando sul mercato delle buone offerte circa i migliori cajon del 2020 abbiamo avuto modo di scovare degli strumenti niente male pur non essendo della migliore marca. Questi sono perfetti per i meno esperti che cercano qualcosa di più economico, almeno per cominciare. 

Ci teniamo a farvi sapere che gli strumenti selezionati sono stati analizzati con attenzione, abbiamo fatto una comparazione tra i vari strumenti venduti online, confrontato i prezzi e letto i pareri dei musicisti. Tutto ciò ci è servito a individuare quello che per noi è il miglior cajon. Per chi invece desidera un ventaglio più ampio di scelte, oltre quelle da noi indicate, spieghiamo come scegliere un buon cajon in totale autonomia, tutte le informazioni necessarie nei seguenti paragrafi.

 

Materiali

Una grande importanza nella scelta ce l’hanno i materiali, anzi, il materiale, ovvero il legno. Del resto questo da sempre incide sulla qualità degli strumenti oltre alla mano del costruttore. In genere viene impiegato del legno compensato ma la tradizione peruviana vuole l’impiego di mogano, cedro oppure quercia. Ad ogni modo è molto più facile imbattersi in cajon costruiti con faggio, frassino, betulla oppure acero. 

In vero la costruzione del cajon non è complicata, non stiamo parlando di una chitarra o un pianoforte e non sono poche le persone che si cimentano nell’autoproduzione; chiaramente non è una cosa che si improvvisa e bisogna avere gli attrezzi adatti e naturalmente una buona manualità. Se proprio non si vuole rinunciare alla costruzione del cajon, si vendono dei kit di montaggio con tutti i pezzi già pronti e che hanno solo bisogno di essere montati.

Tipi di cajon

Non tutti sanno che esistono tre tipi di strumento di conseguenza è lecito domandarsi quale cajon comprare. Oltre al cajon peruviano, che presenta la sola struttura in legno, c’è quello flamenco, di evidente origine spagnola e caratterizzato da una cordiera e sonagli che servono per la variazione del timbro. Infine c’è lo snare cajon che ha una cordiera di rullante, che può essere esterna oppure interna. Se la cordiera è esterna, si trova su una struttura disgiunta che poi viene collegata alla “tapa” del cajon tramite velcro. Se si trova all’interno, può essere sistemata a contatto con la “tapa”, in posizione verticale oppure orizzontale.

 

 

 

Come utilizzare il cajon

 

Quando si pensa di imparare a suonare uno strumento la prima domanda che ci si pone è se si tratti di una cosa difficile da fare. Il cajon non è uno strumento complesso, basti pensare che ha due suoni fondamentali (più un terzo che possiamo paragonare a una sorta di ghost note), non richiede la coordinazione della batteria, ovvero l’indipendenza dei quattro arti. 

Intorno a questo strumento non si sono sviluppate tecniche particolari ma se da un lato è vero che gli strumenti percussivi primitivi sono stati suonati da uomini che non avevano la minima nozione di teoria musicale e quant’altro, ciò non deve illudere che come per magia si possa tirare fuori qualcosa di decente dal cajon, è comunque necessario fare pratica, applicarsi e magari servirsi di un corso, se ne trovano in vendita. Intanto qualche consiglio ve lo diamo noi.

Il tono basso

Abbiamo detto nel paragrafo introduttivo che il cajon emette due suoni fondamentali. Il primo di cui vogliamo parlarvi è il tono basso che può tranquillamente essere paragonato alla grancassa della batteria. Come si ottiene questo tono basso? Beh se lo avete visto fare da qualcuno, magari da un amico, è probabile che abbia usato il modo sbagliato. 

Perché lo diciamo? Perché per l’esecuzione di questo suono è molto comune un errore, ovvero, colpire a mezz’altezza la tapa. Pensateci, la posizione per raggiungere quella zona è pure scomoda perché obbliga a inchinarsi in avanti un bel po’. In realtà, prendendo come punto di riferimento il bordo superiore, il colpo va dato a non più di 15 cm di distanza. Come va dato? Con il palmo della mano, non sulla destra, non sulla sinistra ma in mezzo. 

È importante fare attenzione a non “frustare” con le dita perché altrimenti si ottengono anche le frequenze alte. In pratica non dovete schiaffeggiare la superficie battente, la mano deve trovarsi sempre perpendicolarmente a questa, immaginate di sollevare il braccio e avere il polso rotto, la mano resta penzolante, questa è la posizione giusta.

 

Il tono acuto

Non c’è un modo univoco per ottenere il suono acuto, da questo punto di vista c’è parecchia libertà di scelta a seconda dell’esatto suono che si vuole ottenere. In generale le dita devono essere rilassate, ancora una volta si prende come punto di riferimento il bordo superiore del cajon, a quell’altezza deve dovete toccare con la parte appena superiore del palmo e poco prima dell’inizio delle dita. Le dita devono frustare la superficie ma questa volta i colpi sono decentrati.

 

Il pedale

Per ampliare le possibilità del cajon e ottenere un ritmo più ricco si possono usare alcuni accessori. Uno di questi è sicuramente il pedale. Sostanzialmente funziona allo stesso modo di quello della batteria, quindi c’è il battente il cui movimento è trasmesso da una catena. La particolarità è che in questo caso il battente invece di essere rivolto in avanti “guarda” il musicista. Questo non comporta un cambio d’uso, il principio per suonare è sempre lo stesso.

L’accordatura

Il suono del cajon potrebbe non convincere chi suona, spesso il problema non è dovuto alla scarsa qualità dello strumento, molto più semplicemente bisogna regolare la cordiera. Sollevando lo strumento noterete sotto la base una vite, questa può essere stretta o allentata con una chiave brugola fino ad ottenere il suono desiderato.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come si suona il cajon?

Il cajon si suona principalmente a mani nude, questo è il modo tradizionale ma come spesso accade nella musica, con il tempo si sviluppano altre soluzioni. Quali? Per esempio ci sono musicisti che utilizzano le spazzole. Non solo, perché volendo si può aggiungere un pedale per suonare i toni bassi. In commercio si trovano anche dei completi drumset per cajon.

Come amplificare un cajon?

Il modo di amplificare un cajon non è diverso da quello che si usa per altri strumenti percussivi. Per enfatizzare le frequenze basse si sistema un microfono in prossimità del foro. Per amplificare il suono prodotto dalla mano e dalle dita che colpiscono la superficie battente serve una ripresa audio frontale proprio come si fa con il rullante della batteria. Questo tipo di microfonazione è particolarmente suggerito se si ha un tocco delicato. 

Se il cajon è microfonato solo davanti si penalizzano le frequenze basse. Tente conto che suonare in un contesto live e tra le quattro mura dello studio significa avere esigenze diverse ecco perché in uno spazio grande, dal vivo, si devono usare microfoni dinamici mentre in studio per registrare vanno bene quelli a condensatore.

 

Com’è fatto un cajon?

Il cajon ha la forma di una scatola costruita con legno compensato. La tradizione vuole l’impiego di legni quali mogano, quercia e cedro tuttavia gli strumenti prodotti su larga scala sono fatti con betulla, faggio, acero o frassino. La tapa ha uno spessore inferiore rispetto alle altre tavole che compongono la struttura. 

Sulla parte posteriore è presente un foro per l’uscita del suono anche se negli ultimi sono stati prodotti con il foro sulla parte anteriore oppure laterale. Ci sono alcune distinzioni da fare: il cajon tradizionale è composto soltanto dalla struttura in legno, quello flamenco ha una cordiera e dei sonagli mentre lo snare cajon monta la cordiera del rullante.

 

Come costruire un cajon?

Il modo più veloce  anche semplice per costruire un cajon è comprare un kit di montaggio che molto spesso permette anche di risparmiare denaro. Le tavole di legno sono già tagliate a misura e frate. Basta unire i pezzi, montare la cordiera e stringere le viti.

 

Sono preoccupato di sedermi sul cajon e romperlo, quanto peso regge uno strumento del genere?

Un cajon di buona qualità, con una struttura solida può tranquillamente leggere 100 kg di peso e anche qualcosa di più. Se si hanno dubbi è meglio evitare strumenti che non indicano chiaramente il peso massimo sopportabile e comunque controllare con attenzione al struttura per avere almeno un’idea della robustezza.

Per quali generi musicali è adatto il cajon?

Il cajon si è dimostrato essere uno strumento molto versatile, soprattutto se ha la cordiera. Per una jam session può andare bene per qualsiasi genere, persino l’heavy metal come dimostrano tanti video reperibili su YouTube, dopotutto la musica non teme la contaminazione di generi e stili e inserire nel proprio sound strumenti inusuali rende la proposta musicale più originale e innovativa.

 

 

 

 

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