Ultimo aggiornamento: 02.04.20

 

Andiamo alla scoperta della loop station: che cos’è, a cosa serve, come funziona. Ne parliamo nel nostro articolo.

 

La loop station è uno strumento di grande utilità che viene in soccorso soprattutto di quanti non hanno una band ma desiderano un accompagnamento quando suonano. Le loop station più vendute sono anche un valido aiuto in fase di composizione perché il musicista ha modo di mettere in pratica le sue idee su come l prando dovrebbe suonare e capire effettivamente se la canzone funziona o se magari è il caso di apportare dei cambiamenti. Cosa non meno importante, è divertente. 

Chi suona sa molto bene che un conto è ascoltare soltanto il suo strumento e un altro è suonare su  una base. Facciamo un esempio stupido ma che dovrebbe rendere bene l’idea: potete registrare la parte ritmica della chitarra mandandola in loop così poi da suonarci sopra un assolo, il risultato è sicuramente più bello piuttosto che eseguirlo senza una seconda chitarra. Altra soluzione, potete suonare un assolo armonizzato. Insomma potete fare un bel po’ di cose divertenti. A ogni modo non crediate che la loop station serva solo per la chitarra, visto che ha svariate applicazioni.

 

Il loop

Fondamentale per il nostro discorso è capire di cosa stiamo parlando, pertanto bisogna dare la definizione di loop. Che cosa? Lo spieghiamo con parole semplici e sintetiche perché ciò che ci interessa è la chiarezza e i tecnicismi servono a ben poco in questo contesto. Il loop altro non è che una che una sezione nella quale un suono è riprodotto in continuazione. Quando parliamo di suono, ci riferiamo a qualsiasi, dunque può essere quello di una chitarra, un tamburo, la voce e così via.

La loop station

I looper si differenziano per la ricchezza di funzioni e di conseguenza di possibilità messe a disposizione del musicista. Si va dai pedali singoli a quelli multipli senza dimenticare le loop station virtuali quindi parliamo di software. Ciò detto, ci sono delle funzioni basilari comuni a qualsiasi modello. 

Prima di entrare nel dettaglio, vediamo come si stabilisce il collegamento con lo strumento. Torniamo all’esempio della chitarra. A questa va inserito il jack del cavo mentre l’altra estremità va nell’input del looper. Sulla loop station noterete sicuramente la dicitura Output, è lì che va un secondo cavo per stabilire il collegamento con l’amplificatore. Naturalmente la loop station va alimentata. L’alimentazione può essere a batteria oppure a corrente. Meglio prediligere questa ultima, non fosse altro perché non avrete problemi di autonomia.

 

La registrazione

Passiamo alla registrazione del suono che vi interessa mandare in loop. È molto semplice. Si avvia il tasto rec, che nel caso di un modello a pedali avviene con il piede, si suona e poi si preme stop per fermare la registrazione. Il bello è che alla traccia appena registrata ne potete sovrapporre un’altra e un’altra ancora. 

Le tracce possono essere di diversa natura nel senso che su una registrare la chitarra, su un’altra la voce, su un’altra un assolo e così via. Poi i limiti dipendono dal modello di loop station. Insomma, quanto detto fin qui fa capire che con un looper potete eseguire un brano musicale completo, anche perché molti modelli riproducono anche la batteria per quanto l’esecuzione dell’accompagnamento ritmico sia per ovvie ragioni poco vario.

Con le mani o con i piedi

Probabilmente dei nostri lettori saranno indecisi su che tipo di looper comprare. Non staremo qui a farvi discorsi su questo o quel modello in particolare ma è fondamentale almeno capire capire se volte usare le mani o i piedi. Perdonateci, abbiamo volutamente restare sul vago ma continuando nella lettura capirete cosa vogliamo dire. In sostanza la scelta è tra il o i pedali e la loop station desktop. 

Chi ha bisogno di tenere le mani libere, perché magari è un chitarrista, allora necessariamente deve prendere un modello semplice con un solo pedale per piccole registrazioni, oppure una loop station multimediale che offre molte più possibilità, naturalmente a un costo maggiore. Se invece siete dei DJ o comunque le mani le avete libere, allora per voi va benissimo una loop station desktop o per dirla i altre parole, una loop station da tavolo le cui funzioni si azionano a mano.

 

 

 

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