Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Suonare questa tipologia di flauto non è difficile, almeno a livello amatoriale, ma come tutti gli strumenti musicali, richiede impegno, dedizione e naturalmente tanta passione.

 

Molti tendono ad associare il flauto di pan al Perù ma si tratta di una associazione riduttiva e anche erronea dovuta probabilmente al fatto di ritenere i tratti somatici andini come una cosa esclusiva dei nativi peruviani, per intenderci quelli che affondano la loro discendenza nell’era precolombiana. Pertanto il primo equivoco da correggere è che il flauto di pan, è uno strumento tipico della tradizione musicale, non soltanto del Perù ma anche di paesi come l’Ecuador, la Bolivia e la Colombia. 

Il secondo equivoco da correggere è che questo strumento è caratteristico soltanto della musica popolare andina. In vero trova grande impiego anche nella musica popolare germanica. È diffuso, infatti, in Germania, Austria, Svizzera tedesca e Bolzano. Varianti dello strumento ci sono in Brianza, Romania, Cina e nelle Isole Salomone. Ma cosa c’entrano questi paesi con il dio Pan? Effettivamente le origini dello strumento risalgono all’antica Grecia. Secondo il mito, Pan usava il suono del flauto per irretire i viandanti.

 

Tipi di flauto di Pan

Per imparare a suonare il flauto di pan più venduto è il caso di conoscere qualcosa in più sullo strumento. Diciamo che dire “flauto di pan” significa essere generici. In realtà ce ne sono diversi tipi con nomi specifici a seconda del paese di origine. Cominciamo dalla Siringa che poi è lo strumento suonato dal dio Pan, dunque è la versione greca del flauto. 

La zampoña, invece, che è il tipico strumento dell’altopiano andino, dunque è comune non solo in Perù ma anche Bolivia, Chile, Ecuador, Colombia e Argentina. La zampoña è spesso presente nella musica folk di questi Paesi. 

La antara è uno strumento vecchio di almeno 2000 anni ed è tipico della cultura musicale Nasca e Paracas, popoli precolombiani. Il siku si caratterizza e distingue dagli altri flauti di Pan per avere due fila di tubi. È uno strumento tipico del Perù. Abbiamo detto di come il flauto di pan sia presente anche in Cina. In questo caso si parla di Paixao.

 

 

La struttura del flauto di pan

Per essere suonato uno strumento va conosciuto a fondo, anche la sua struttura. Cominciamo dai materiali più comunemente impiegati per la realizzazione del flauto di pan che sono: il bambù e il legno d’acero (sono i legni più comuni). Chiaramente con la scoperta di nuovi materiali si è trovato il modo di impiegarli anche per il flauto, in particolare plastica  e metallo. Il flauto di pan ha le canne disposte verticalmente e in sequenza, dalla più lunga alla più corta.

Generalmente vengono unite per mezzo di corde e cera. Sono quattro le forme più comuni: quella detta a zattera, il flauto ricavato da un unico pezzo di legno, quello con le canne disposte su due file e quello a fascio.

 

L’emissione del suono

Eccoci qua, finalmente siamo arrivati al nocciolo del nostro articolo, ovvero, come suonare il flauto di pan (ecco i migliori modelli). Premettiamo che sebbene sia uno strumento dalla struttura semplice, non significa che suonarlo non comporti delle difficoltà. Poi è chiaro che dipende da quanto in alto si mette l’asticella. Dovete sapere che ci sono dei veri virtuosi dello strumento, musicisti che hanno studiato a fondo il flauto. 

Facciamo un nome su tutti: Gheorghe Zamfir che come si intuisce non è peruviano e tantomeno andino. È un musicista romeno ritenuto tra i più grandi maestri dello strumento. Torniamo a noi. Dicevamo dell’emissione del suono: le labbra devono essere chiuse parzialmente, va lasciato soltanto lo spiraglio necessario a far passare l’aria. È importante controllare la velocità dell’aria insufflata perché questa determina l’intonazione. In particolare, più si va verso i registri acuti e più velocemente deve circolare all’interno dei tubi.

 

 

Pulizia e cura dello strumento

Già che ci siamo, è bene imparare a prendersi la necessaria cura dello strumento, dunque la sua pulizia e preservazione. La pulizia va fatta con una certa periodicità. Il flauto va pulito all’esterno ma soprattutto all’interno. A tale scopo esistono degli appositi kit composti da aste ricoperte di microfibra e olio di vaselina.

Per quanto riguarda la preservazione dello strumento, cercate di tenere il flauto in una buona custodia  al riparo dall’umidità. A tale scopo, prima di riporre lo strumento, accertatevi che sia asciutto, in altre parole rimuovete eventuali tracce di saliva che potrebbero essersi accumulate all’interno delle canne.