Ultimo aggiornamento: 15.06.21

 

Scopriamo di più sul famosissimo brano di Adriano Celentano che nonostante gli anni resta ancora una delle hit italiane più conosciute.

 

Cerco l’estate tutto l’anno

e all’improvviso eccola qua.

Lei è partita per le spiagge

e sono solo quassù in città,

sento fischiare sopra i tetti

un aeroplano che se ne va.

Azzurro,

il pomeriggio è troppo azzurro

e lungo per me.

Mi accorgo di non avere più risorse,

senza di te,

e allora

io quasi quasi prendo il treno

e vengo, vengo da te,

ma il treno dei desideri

nei miei pensieri all’incontrario va.

Sembra quand’ero all’oratorio,

con tanto sole, tanti anni fa.

Quelle domeniche da solo

in un cortile, a passeggiar…

ora mi annoio più di allora,

neanche un prete per chiacchierar…

Azzurro,

il pomeriggio è troppo azzurro

e lungo per me.

Mi accorgo

di non avere più risorse,

senza di te,

e allora io quasi quasi prendo il treno

e vengo, vengo da te,

ma il treno dei desideri

nei miei pensieri all’incontrario va.

Cerco un po’ d’Africa in giardino,

tra l’oleandro e il baobab,

come facevo da bambino,

ma qui c’è gente, non si può più,

stanno innaffiando le tue rose,

non c’è il leone, chissà dov’è…

Azzurro,

il pomeriggio è troppo azzurro

e lungo per me.

Mi accorgo

di non avere più risorse,

senza di te,

e allora

io quasi quasi prendo il treno

e vengo, vengo da te,

ma il treno dei desideri

nei miei pensieri all’incontrario va

Adriano Celentano è uno di quei personaggi che o si amano o si odiano, senza alcuna via di mezzo. Effettivamente il cantautore non si è proprio costruito un’immagine particolarmente amabile, spesso gonfiando il suo ego a dismisura e provando alcune trovate abbastanza infelici che si sono attratte ulteriori antipatie da parte dei suoi detrattori. Basta pensare alla serie di animazione Adrian, realizzata in collaborazione con grandi artisti del fumetto italiano (Milo Manara ad esempio) che però è stata a dir poco stroncata dalla critica. 

Spesso autoreferenziale e completamente immerso nel suo ‘personaggio’ da rocker ribelle degli anni ‘50 anche alla veneranda età di ben 83 anni, Celentano ha comunque riscosso un grande successo grazie ai suoi brani che vengono ancora considerati dei veri e propri pilastri della musica italiana. D’altronde Celentano è stato uno dei primi a portare la musica rock nel nostro paese, ispirandosi al mitico Elvis Presley che all’epoca spopolava negli Stati Uniti. Il successo di Adriano Celentano è notevole, al punto che viene riconosciuto anche oltreoceano, così come da artisti del calibro di Pier Paolo Pasolini.

Nel 1968 Celentano incide e pubblica la canzone Azzurro, realizzata con la collaborazione del jazzista Paolo Conte e del paroliere Vito Pallavicini. Il brano ha un successo immediato e viene inserito nell’album Azzurro/Una carezza un pugno, pubblicato lo stesso anno dalla casa discografico dello stesso Celentano. 

Probabilmente una delle canzoni italiane più conosciute nel nostro paese e all’estero, Azzurro di Celentano è un brano che nell’anno della sua uscita non fu apprezzato dalla critica, in quanto andava completamente contro le correnti del tempo. Effettivamente Azzurro si avvicina molto di più ad una marcetta popolare che al rock o alle classiche ballate all’italiana. La voce strascicata di Celentano si adatta perfettamente alla malinconica melodia, contrapposta al ritmo allegro in levare che in qualche modo ricorda quello delle bande di paese. Conte non amava molto la musica italiana che considerava troppo mielosa, per questo cercò una soluzione più legata alla tradizione, ritenendo che in questo modo potesse venire accolta da tutti gli ascoltatori. 

Il testo di Azzurro scritto da Pallavicini fu pensato proprio per Adriano Celentano, non a caso il temi principali sono l’amore e la religione. Fondamentalmente il testo si rivolge ad una persona che abita lontano, dichiarando di volerla raggiungere prendendo un treno. L’amore è implicito nel testo anche se non viene mai dichiarato, ma c’è anche il tema della noia e di non voler fare nulla senza la giusta compagnia. 

Il successo del brano a detta di Paolo Conte fu dovuto proprio a Celentano, capace di interpretare i testi e le canzoni italiane con grande semplicità, senza tecnicismi ricercati, arrivando dritto allo spettatore anche con un cantato un filo stonato e strascicato. In effetti Azzurro di Adriano Celentano è una canzone molto semplice che tutti possono cantare, così come imparare gli accordi dello spartito per chitarra.

 

 

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