Ultimo aggiornamento: 27.05.20

 

Rick Walker è la mente dietro l’idea di un festival dedicato interamente agli artisti che si esibiscono con la loop station. Nato come piccolo evento, oggi parliamo di un appuntamento internazionale da cui l’Italia non è esclusa.

 

Di festival musicali ce ne sono tanti, di tutti i tipi e generi con gli artisti più disparati. Ma noi vogliamo parlavi di uno evento in particolare, lo Y2K International Live Looping Festival, Sono due le particolarità di questo evento: la prima è che gli artisti che vi prendono parte si esibiscono con loop station, la seconda è che si tiene in 25 differenti Paesi (per un totale di 66 città) con ben 8 date in Italia per l’edizione del 2019. In particolare da noi l’evento si è svolto a Roma, Firenze, Milano, Livorno, Brescia, Settignano, Pozzolengo e Castiglione delle Stiviere. Magari se comprate una delle loop station vendute online potreste prendervi parte anche voi che ci leggete… naturalmente se siete bravi.

 

Rick Walker

Per capire la genesi di un evento così particolare che, per inciso, ha ottenuto un successo sorprendente, bisogna conoscere Rick Walker. Chi è costui? Si tratta di un polistrumentista appassionato di musica elettronica e specializzato negli strumenti a percussione. Ma Rick Walker è soprattutto il fondatore dello Y2K International Live Looping Festival, un evento messo in piedi nel 2001 e che, non con poca sorpresa dello stesso organizzatore, si è rinnovato di anno in anno fino ai giorni nostri, diventando sempre più importante.

Dal Bass looping festival allo Y2K International Live Looping Festival

Il seme del festival fu piantato nel 2000 con una serie di piccolissimi eventi locali ma l’anno seguente Walker pensò di mettere in piedi un Bass Looping festival con l’intento di organizzare uno showcase del bassista Steve Lawson al quale si aggiunsero Michael Manring  altri abili suonatori dello strumento. L’evento, del tutto gratuito, si tenne presso il Rio Theater di Santa Cruz in California e richiamo centinaia di persone. 

Il successo ottenuto fu la spinta per la seconda edizione che di fatto ebbe come conseguenza lo Y2K International Live Looping Festival. Fino ai giorni nostri si sono succeduti sul palco più di 70 artisti provenienti da 15 nazioni.

 

Oltre la California

Il successo dell’iniziativa si riscontra anche nel fatto di essere stato riproposto in altri 20 Paesi del mondo. Ma vediamo come è accaduto. L’ideatore del festival mandò una e-mail al sito Looper Delight per informare che avrebbe viaggiato in Europa per esibirsi in un live looping e chiedeva se qualcuno fosse interessato ad ospitarlo su un palco e magari mettere insieme altri artisti per un piccolo festival sulla scia di quanto fatto in California. Nel giro di due settimane risposero all’invito moltissimi artisti e si riuscì ad organizzare un tour di due mesi che toccò sette Paesi, in particolare Regno Unito ed Europa del nord. 

Da quel Momento Rick Walker ha viaggiato in 15 Paesi tra Asia, Europa, Nord e Centro America per promuovere la sua iniziativa. L’organizzazione internazionale del festival si è strutturata con dei rappresentanti locali che si occupano della promozione e organizzazione dell’evento nei rispettivi paesi di appartenenza. Ma non bisogna pensare a una organizzazione verticistica, si tratta piuttosto di una comunità che accoglie tutti gli appassionati.

C’è a chi non piace

Se da un lato abbiamo visto che l’idea di servirsi della loop station per delle esibizioni del vivo è piaciuta tanto da portare oltre i confini della California un evento come lo  Y2K International Live Looping Festival, c’è chi ha mosso pesanti critiche gridando persino alla truffa. Naturalmente nella polemica non centra lo Y2K International Live Looping Festival ma niente di meno Ed Sheeran che si è servito proprio di una loop station per alcune esibizioni soliste, senza la band che lo accompagnava. 

In particolare il cantante fu ferocemente attaccato per la sua esibizione al Glastonbury del 2017. Una parte del pubblico riteneva una sorta di truffa l’uso di musica preregistrata a un evento live. La polemica portò il cantante a difendersi in prima persona su Twitter dicendo che non avrebbe mai creduto di doverlo spiegare ma tutto quello che fa nei suoi concerti è dal vivo e che usa una loop station e non delle backing track, per poi invitare i suoi detrattori a cercare la differenza su Google.

 

 

 

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