Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Vic Firth ha realizzato una imperdibile serie che dà il meritato risalto alla batteria e ai batteristi: è un programma adatto non soltanto ai musicisti ma a tutti gli appassionati della buona musica.

 

Vic Firth è uno dei marchi più noti e stimati tra i produttori di bacchette ma nel nostro articolo non sarà incentrato su questi bastoncini di legno. Tranquilli, il tema è pur sempre dedicato agli appassionati di batteria, anzi, siamo sicuri che quanto state per leggere vi farà parecchio piacere. Eh sì perché ai ragazzi della Vic Firth è venuta in mente proprio una bella idea e a quanto pare ha avuto anche parecchio successo. 

Il progetto va inteso anche come una sorta di atto di giustizia, una rivincita per i batteristi. Pensateci, quando guardate un video musicale o magari un live tutte le attenzioni sono per il frontman e i chitarristi. Le telecamere sono quasi sempre fisse su di loro, neanche si contano i primi piani. Il batterista resta in disparte, nascosto dietro il suo strumento. Eppure il suo ruolo è tutt’altro che marginale. Allora cosa si sono inventati alla Vic Firth? Una web serie incentrata sui batteristi ai quali è lasciato grande spazio per improvvisare e cimentarsi in lunghi assoli e non è da escludere che un giorno possa esserci una puntata dedicata a un grande batterista che si cimenta con una buona batteria elettronica.

 

Il format

Il format è avvincente e mette chiaramente al centro il batterista, un artista diverso ogni puntata attorniamo da musicisti di altissimo livello. Le riprese seguono uno schema ben preciso: la prima inquadratura è per chi attacca il pezzo, ad esempio il tastierista per poi passare immediatamente al batterista in una alternanza che prosegue tra quest’ultimo e il resto della band. 

 

 

Ma facciamo un esempio per rendere il tutto più chiaro; una ipotetica situazione è la seguente; tastiere, batteria, chitarra, batteria, basso, batteria e così via. Ogni mese viene proposto un batterista diverso. La durata dei video, tutti di ottima qualità, è variabile ma generalmente di va dai 6 a circa 12 minuti. Gli ospiti sono introdotti da Elmo Lovato. Tutti gli episodi possono essere visti sul canale YouTube di Vic Firth sul cui sito ufficiale, oltretutto, si trovano disponibili per il download i brani e la loro trascrizione per batteria in pdf.

 

La tecnica al servizio della musica

Gli autori del programma non sono caduti nell’errore di proporre al pubblico una serie di virtuosismi fini a se stessi. In VFJams Live non è la musica al servizio della tecnica ma il contrario. Questa è una cosa molto importante perché in tal modo si evita di annoiare il pubblico a lungo andare, fatta eccezione per i fanatici della tecnica, e si evita di essere un programma di nicchia. Insomma pur essendo la batteria la vera protagonista, la musica in sé non è lasciata in secondo piano, anzi, pertanto il programma può catturare l’interesse di tutti gli appassionati: musicisti e semplici ascoltatori.

 

 

Un successo la prima edizione, al via la seconda

La prima edizione della web serie è stata un vero successo. Ovvio che Vic Firth abbia creduto nell’operazione altrimenti non avrebbe investito così tanto e credeteci, considerato il livello dei musicisti, lo studio e più in generale, l’alta qualità del prodotto, l’investimento non è stato di poco conto, ma i risultati sono andati ben oltre le aspettative iniziali che pur erano ottimiste. A quel punto è stato impossibile non lanciare la seconda stagione e come gli sportivi sanno, in particolare gli appassionati di calcio, squadra che vince non si cambia dunque tutti confermati a cominciare da Elmo Lovato a Robert Searight in veste di direttore della VFJams band (tutti confermati) che accompagna i batteristi. 

Qualche parola in più è doverosa spenderla per questi ragazzi, giovani e bravi. Il loro livello tecnico non è di certo inferiore a chi, di volta in volta si siede dietro le pelli. Ascoltandoli si ha l’impressione che abbiamo suonato insieme da una vita ma dopotutto il linguaggio della musica è universale. Qualche piccola novità c’è: rispetto alla prima stagione è stato rinnovato lo studio ma finiscono davvero qui le sorprese. 

Dal canto nostro non possiamo fare altro che caldeggiare i nostri lettori a prendere visione della serie e non ci rivolgiamo soltanto ai musicisti perché come detto in precedenza, VFJams LIve è pensata anche per i semplici ascoltatori desiderosi di sentire buona musica, suonata con perizia tecnica.