Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Con Virtual Drumming non solo avrete modo di esercitarvi via Web con i drumset dei vostri batteristi preferiti ma anche approfittare degli utili esercizi disponibili

 

Vorreste suonare la batteria ma non avete lo spazio dove metterla? E se vi dicessimo che occupa i centimetri del vostro laptop? Non stiamo vaneggiando, tantomeno parlando di uno strumento per bambini. Avete mai sentito parlare di Virtual Drumming? No? Allora lo facciamo noi. Siamo sicuri che troverete Virtual Drumming un gioco (avrete anche modo di imparare qualcosa) molto divertente ma prima è necessario capire bene di cosa si tratta.

 

Diventa un batterista virtuale

Virtual drumming dà a chiunque disponga di una connessione internet e un computer (funziona anche con smartphone e tablet) di suonare la batteria online. Per farlo ci si deve servire della tastiera o del touch screen. Entrando nella homepage vi trovate davanti una batteria di default ma quella è solo l’anticamera dei drumset che avete a disposizione ma non abbiate fretta, su questo dettaglio ci torneremo più avanti per dedicargli lo spazio che merita. 

Per adesso concentriamoci su cosa potete fare. Certamente eseguire assoli e ritmi magari suonando sulla base della vostra musica preferita. Abbiamo fatto una prova servendoci di YouTube e dobbiamo dire con una certa soddisfazione che i suoni di Virtual Drumming non coprono la musica ascoltata (e vista) su YouTube così come quest’ultimo non copre la vostra batteria virtuale. Una ulteriore precisazione: non abbiamo avuto la necessità di abbassare o alzare il volume del video che anzi, era impostato al massimo.

 

 

L’impostazione dei tasti e dei parametri

Quando si suona alla tastiera, ad ogni tasto corrisponde un elemento della batteria. Dobbiamo dire che i tasti di default sono facilmente individuabili senza neanche andare a cercarli; noi la maggior parte li abbiamo indovinati al primo colpo tenendo conto della disposizione del drumset. Crediamo che quella di default sia la disposizione migliore, la più coerente ma ad ogni modo chi lo preferisce può assegnare i tasti a proprio piacimento. Ci è piaciuta molto la possibilità offerta di poter regolare una serie di parametri come il volume generale, quello di ogni tamburo o piatto e la dinamica. Ciò permette di personalizzare il drumset scelto.

 

I drumset

Buona a nostro avviso la selezione di drumset, divisi per quattro aree che sono rock drums, metal drums, jazz drums e original. Nelle prime tre aree troviamo quelli che dovrebbero essere i set usati da batteristi famosi. Facciamo qualche nome: il mitico John Bonham che ricorderete per aver pestato le pelli con i Led Zeppelin, Ian Paice degli altrettanto mitici Deep Purple, Dave Grohl che suonava la batteria nei Nirvana mentre adesso è il frontman, chitarrista e leader dei Foo Fighters e il tecnicissimo Jeff Porcaro. 

Meno nutrito il gruppo dei batteristi per la categoria metal drums dove troviamo Nicko McBrain degli Iron Maiden (molto bella la personalizzazione della batteria con Eddie disegnato sui tamburi), il più criticato dei batteristi in ambito metal, Lars Ulrich (qui permetteteci di fare una tiratine d’orecchie a chi si è occupato della descrizione del batterista poiché ha commesso il più comune ma imperdonabile errore dagli amanti del genere: si scrive Thrash non Trash). C’è anche l’ex Slipknot Joey Jordison. E visto che siamo in tema di ex, come non citare Mike Portnoy, diventato famoso con i Dream Theater? 

Manca qualcuno alla lista? Certamente; per esempio a nostro avviso è un affronto l’assenza di Mikkey Dee ma del resto siamo certi che ognuno di voi potrà aver da ridire sull’assenza del batterista preferito. Spostiamoci sui lidi più tranquilli del jazz dove troviamo, tra gli altri, Steve Gadd, Elvin Jones e Tony Williams. Infine ci sono gli originals. Qui il drumset più divertente ci è sembrato essere il live poiché a ogni colpo di tamburo parte l’ovazione del pubblico.

 

 

Lezioni di batteria

Ma Virtual Drumming è un gioco? No, è molto di più perché i più volenterosi possono approfittare delle lezioni di batteria messe a disposizione di tutti. Ci sono esercizi di base, adatte ai principianti e altri per i più esperti e che possono anche essere eseguiti su una batteria economica. Le lezioni di primo livello comprendono una sezione dedicata ai rudimenti e fondamentali dello strumento, dunque controllo delle bacchette, dei piedi e così via. 

C’è poi una sezione dedicata alla coordinazione e all’indipendenza degli arti, la sezione sui ritmi di base, i grooves di batteria e gli studi sul rullante. Questi ultimi li troviamo anche per le lezioni di livello avanzato. Infine ci sono anche lezioni teoriche che insegnano a riconoscere le note, le paure, legatura e punto.

 

 

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