Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Lo strumento diventa hi-tech, grazie alla proposta di Xiaomi, che ha riscosso un successo andato oltre le più rosee aspettative.

 

È incredibile come strumenti musicali piuttosto vecchi, per non dire antichi, siano stati in grado di integrarsi (e interagire) con nuove tecnologie un tempo inimmaginabili. Populele è un chiaro esempio di quanto abbiamo appena detto. Fondamentalmente stiamo parlando di un ukulele, ma non uno qualsiasi. Lo strumento che vogliamo presentarvi è smart ma sapremo più precisi tra un attimo se ci farete la cortesia di continuare a leggere.

 

App intuitiva

Populele è in grado di dialogare con una app dedicata disponibile sia su Apple Store sia su Play Store. È dotato di una porta USB e di tecnologia Bluetooth. Sulla tastiera troviamo 72 LED che si illuminano a seconda delle note da suonare. Come avrete modo di verificare voi stessi al momento di scaricare l’applicazione, questa è ben fatta e soprattutto ricca. Trovate la modalità di apprendimento che vi consente di imparare a suonare l’ukulele, la modalità gioco, per sfidarsi in prove di abilità con gli amici, una libreria con in dote tanti brano da imparare a suonare e un accordatore.

 

 

Populele 2

Dopo solo due anni dalla messa in commercio di Populele 2, Xiaomi ha lanciato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma YouPin per finanziare il progetto per la realizzazione di Populele 2. Forse c’era da aspettarsi questa mossa del produttore che ha voluto cavalcare l’onda dell’entusiasmo generata dal primo modello di Populele che è stato record di incassi, tanto è vero che la somma da raggiungere è stata ampiamente superata. 

Dicasi lo stesso anche per la seconda versione che come differenza più evidente presenta un design stravolto che poco ha in comune con l’ukulele così come lo conosciamo tutti. Cambiano anche i materiali: il palissandro è sostituito dalla fibra di carbonio. Due, invece, le colorazioni disponibili: matt black e white. Per il resto non cambia nulla, dunque app, connessione Bluetooth e porta USB.

 

Un clone di Guitar Hero?

Qualcuno potrebbe pensare che questo Ukulele si sia fortemente ispirato al famoso gioco Guitar Hero. Secondo noi ciò è errato. Nel caso di Guitar Hero parliamo di un videogame; c’è bisogno di una consolle a differenza di Populele e un controller che nel caso di Guitar Hero è una piccola chitarra di plastica con dei pulsanti. Guitar Hero non dà modo di imparare a suonare una chitarra vera mentre Populele, seppur in modo abbastanza basilare, insegna alcune cose come gli accordi. Populele è uno strumento musicale, per quanto modesto mentre con la chitarra di Guitar Hero potere solo giocare con il videogame. In definitiva, Populele è uno strumento musicale, Guitar Hero no.

 

Le origini dell’ukulele

Va bene l’evoluzione tecnologica ma è bene non dimenticare mai la storia. Per tale ragione vogliamo raccontarvi qualcosa sulle origini di questo strumento. L’ukulele prende spunto da uno strumento portoghese chiamato cavaquinho; questo è originario del Portogallo e somiglia a una chitarra ma dal suono più acuto. Ma come, tutti pensano che l’ukulele sia uno strumento hawaiano, cosa c’entra il Portogallo? In effetti lo strumento è stato costruito alle Hawaii ma da tre immigrati portoghesi trasferitisi lì per lavorare nei campi di canna da zucchero. Ma in che anno risale la costruzione dello strumento? Beh, il primo ukulele ha visto la luce nel 1879.

 

 

Quanti tipi di ukulele ci sono?

Se preferite qualcosa di più tradizionale, allora magari vi interesserà sapere quanti e quali tipi di ukulele esistono. In totale possiamo distinguere cinque tipi di ukulele. Vediamo in cosa si differiscono. In generale possiamo dire che le differenze sostanziali riguardano la dimensione della cassa armonica e l’estensione della tastiera. 

Il musicista ha a sua disposizione l’ukulele sopranino, soprano, concerto, tenore, baritono e basso. Chiaramente ognuno ha delle peculiarità che marcano le differenze da tutti gli altri; andiamo a vedere quali sono. Il sopranino, lungo 43 cm, rispetto agli altri emette un suono più acuto. Ricordate quando in precedenza abbiamo detto che il primo ukulele fu costruito da immigrati portoghesi nel 1879? Ebbene, quello era un ottimo ukulele soprano. Tale strumento misura 58 cm. 

Non eccessive le differenze tra l’ukulele concerto e il soprano: la lunghezza è identica, 58 cm, ma il suono è un po’ più basso. Nel 1920 fa la sua comparsa l’ukulele tenore che si caratterizza per un registro intermedio e una lunghezza di 66 cm. Una ventina di anni dopo, arriva il baritono, ancora più lungo con i suo 74 cm che lo avvicinano parecchio a una chitarra. Infine c’è l’ukulele basso che d centimetri ne misura ben 66.

 

 

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