Ultimo aggiornamento: 27.07.21

 

La rivista musicale più famosa al mondo, Rolling Stones propone la sua personale classifica di canzoni più belle mai realizzate. Vediamo quali sono.

 

Ray Charles ‘What’d I Say’

Il leggendario pianista soul e blues Ray Charles ha scritto delle vere e proprie pietre miliari della musica, nonché una tra le canzoni più belle di sempre: What’d I Say. Un veloce rock’n’roll con progressione tipica del blues, fu ideata durante un’improvvisazione dal vivo, come spesso succedeva nei concerti rock e blues degli anni ‘50. Ray Charles completò il suo repertorio e così decise di improvvisare sul basso e sulle note di pianoforte. La creazione di questo brano prova che Ray Charles era davvero un genio della musica. Nella registrazione finale fu incluso un coro molto simile ad un gospel, aggiungendo però una parte provocante con dei versi simili a quelli di un amplesso.

 

Nirvana ‘Smells Like Teen Spirits’

Tra le canzoni più ascoltate degli ultimi trent’anni, Smells Like Teen Spirits dei Nirvana è il brano al quale si associa il movimento grunge e tutto il rock degli anni ‘90. Il brano è stata la croce e delizia di Kurt Cobain, in quanto lo ha portato al successo, ma allo stesso tempo lo ha fatto sprofondare in una spirale depressiva che lo ha portato poi a togliersi la vita. Ed è particolare il fatto in questo aggressivo brano, il frontman dei Nirvana si scagli contro le multinazionali e la loro influenza sulle giovani generazioni.  La produzione ‘sporca’ classica dei brani dei Nirvana regna suprema su Smells Like Teen Spirits, con la distorsione delle chitarre fuori controllo e la tecnica strumentale messa praticamente sotto il tappeto (a parte per l’ottima batteria di Dave Grohl) per poter comunicare con più facilità il messaggio e soprattutto mettere i musicisti sullo stesso piano del pubblico. Chi lo sa, forse Kurt Cobain avrebbe preferito rimanere un artista indipendente, piuttosto che venire divorato dal sempre affamato music business. 

Led Zeppelin – Stairway to Heaven 

Contenuta nell’album dei Led Zeppelin IV, Stairway To Heaven è uno dei brani rock più famosi al mondo. Tra le canzoni inglesi dei mitici anni ‘70 ce ne sarebbero da scegliere, anche della stessa band, ma Stairway To Heaven rimane uno dei grandi capisaldi, specialmente per i chitarristi. Una delle prime canzoni ‘complesse’ che gli amanti del rock imparano sullo strumento, al punto che nel film Wayne’s World (Fusi di Testa) con Mike Myers c’è una scena dove in un negozio di strumenti musicali viene vietato ai chitarristi cimentarsi nel brano per impressionare le ragazze. La struttura di Stairway To Heaven attinge appieno dalla scena progressive britannica che negli anni ‘70 influenzava anche le band rock e metal. 

 

The Beatles – Hey Jude

I leggendari Beatles hanno praticamente composto un disco all’anno per tutta la loro carriera, creando alcune tra le canzoni in inglese più conosciute al mondo. Tra le più belle canzoni del quartetto di Liverpool troviamo la famosissima Hey Jude, scritta da Paul McCartney per Jules, il figlio di John Lennon e di Cynthia che stava affrontando il divorzio tra i due. Jules fu modificato in Jude per renderlo più musicale. Probabilmente quando si pensa ai Beatles, Hey Jude è una delle prime canzoni che vengono in mente, specialmente per il bellissimo finale con il coro. 

 

Chuck Berry – Johnny B.Goode

I chitarristi conoscono molto bene questo brano, in quanto è uno dei primi sui quali si cimentano per imparare la pentatonica blues. Non proprio una sfida facile, in quanto il groove di Chuck Berry su questo brano rock n’ roll è tutto fuorché semplice. Gli appassionati di cinema cresciuti negli anni ‘80 e ‘90 se lo ricorderanno per la reinterpretazione di Marty McFly in Ritorno al Futuro. Il fraseggio di chitarra iniziale è entrato nella storia, così come il cantato di Chuck Berry che interpreta il suo testo autobiografico: un giovane che arriva nella città di St.Louis per sfondare con il rock e il blues. 

Aretha Franklin – Respect

Tra le canzoni più ascoltate degli ultimi decenni troviamo Respect, un energetico brano della regina del soul Aretha Franklin. Un’esecuzione a dir poco vulcanica che fa ribollire il sangue nelle vene, con un testo decisamente chiaro: rispetto per le donne e la lotta per ottenerlo. Considerando che il brano è del 1965, possiamo ritenerlo decisamente ‘avanti’ come concetto, visto che in quei tempi le donne vivevano ancora sotto lo schiaffo del sesso maschile. Ancora oggi Respect è un brano attuale, con un ritmo incalzante e la voce della Franklin che si alza con il suo coro nel ritornello. La canzone è stata poi ripresa nel film Blues Brothers, in una parte che vede protagonista proprio la cantante soul. 

 

John Lennon – Imagine

Per molti, Imagine di John Lennon è la canzone più bella del mondo e in effetti almeno per il pop rock questo brano è sicuramente uno dei più conosciuti. Imagine è quasi un inno, composto sfruttando una progressione di accordi calma e melodica. Un brano intriso di grande positività, nel quale John Lennon immagina un mondo senza corruzione, guerre e violenza, dove i popoli sono finalmente riuniti in amore e fratellanza. Di certo le cose non sono andate proprio bene come Lennon e la moglie Yoko Ono si erano immaginati, ma resta il fatto che Imagine è una bellissima canzone che può ispirare a fare di meglio ogni giorno della nostra vita. 

Bob Dylan – Like a Rolling Stone

Nella Top Ten di musica stilata dalla rivista Rolling Stone, la prima classificata è… Like a Rolling Stone di Bob Dylan. Il brano registrato a giugno del 1965 è stato suonato senza alcuno spartito, quindi nato quasi come un improvvisazione, nel totale rispetto della visione musicale ‘ribelle’ di Bob Dylan. Una delle canzoni sulla vita che hanno rivoluzionato il rock e il pop, contribuendo a creare il genere ‘folk rock’ che in seguito ha influenzato anche i gruppi grunge degli anni 90.  Tra tutte le canzoni di Bob Dylan questa è quella che più rappresenta il suo stile unico e inconfondibile. 

 

 

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