Ultimo aggiornamento: 27.07.21

 

Pino Daniele è stato uno dei più grandi musicisti del panorama musicale italiano e internazionale, scopriamo quali sono le sue canzoni d’amore più belle e ascoltate.

 

Quanno chiove 

L’album ‘Nero a metà’ uscito nel 1980 è ritenuto un vero e proprio capolavoro della discografia di Pino Daniele. In questo disco l’autore mostra le sue doti da musicista, fondendo perfettamente generi moderni (per l’Italia all’epoca) come il blues e il rock con la musica tradizionale napoletana. Il risultato è un caleidoscopio musicale dove le emozioni si intrecciano e catturano l’ascoltatore dalla prima all’ultima traccia. Tra queste troviamo la famosa Quanno Chiove, un lento dove l’arpeggio di chitarra di Pino Daniele e il cantato in napoletano narrano la storia di una prostituta che con la tristezza nel cuore deve andare a lavorare in strada. Il protagonista della canzone (forse innamorato di lei) la sente scendere le scale del palazzo, aprire il portone e uscire con la pioggia. Un brano toccante che in seguito ha ricevuto diversi omaggi da altri cantanti italiani e stranieri. 

 

Napule è 

Prima di esordire da solista, Pino Daniele ha militato in diverse band della scena napoletana, come ad esempio i Napoli Centrale capitanati dal sassofonista James Senese, dove Pino Daniele ricopriva il ruolo di bassista. Il suo primo brano da solista è un inno dedicato a Napoli che scioglie il cuore di qualsiasi partenopeo e non. Una vera e propria dedica d’amore alla sua città, descrivendone anche le difficoltà e i problemi che probabilmente contribuiscono ad aumentare il fascino variegato della città. Il testo di Napule è rimane uno dei più belli scritti dal cantante. 

A me mi piace ‘o blues 

Sempre dall’album di Pino Daniele ‘Nero a metà’, ecco uno dei brani più rimati del disco. Nonostante la progressione di accordi non sia quella del blues, ma più legata alla fusion e al funk, la canzone è dedicata ad un genere molto amato da Pino Daniele: il blues. Nel testo Pino Daniele trova rifugio nella musica, anche quando la vita di tutti i giorni si rivela difficile. Da questo brano è tratta anche una delle più famose frasi di Pino Daniele: e sona mò. 

 

Quando

Probabilmente uno dei brani più famosi di Pino Daniele, usato nella colonna sonora del film di Troisi ‘Pensavo fosse amore… invece era un calesse’. Alcune parti del testo sono state suggerite proprio dall’attore, mentre il brano è stato poi pubblicato nel disco Sotto ‘o Sole, uscito nel 1991. Come molti brani di Pino Daniele, anche questo ha ricevuto molte cover da parte di artisti come Anna Oxa, Mango, Marco Mengoni e Arisa. La canzone scritta nello stile unico di Pino Daniele che alterna fraseggi di chitarra in stile mediterraneo con progressioni soul e jazz. 

Sara

Come molti cantanti, anche Pino Daniele ha scritto una canzone per sua figlia, in questo caso Sara Daniele. Presente nel disco Medina uscito nel 2001, il brano si rivela molto diretto, ma presenta comunque qualche classica genialata ‘alla Pino Daniele’, come per esempio dei passaggi quasi orientaleggianti su un ritmo pop rock. 

 

Che male c’è 

Che Male C’è di Pino Daniele viene pubblicato nel 1997, presenta una produzione tra il funk e il soul, con un ritmo R&B, interpretata come sempre in modo eccezionale. Il testo di Che male c’è di Pino Daniele narra proprio di un amore diretto e passionale, dedicato alle coppie di qualsiasi età.

 

Amore senza fine

Tra le canzoni di Pino Daniele, il singolo del disco ‘Yes I know my way’ è un brano d’amore che si avvicina molto al genere World Music. Bellissimo il ritornello dal ritmo rock della batteria che accompagna il classico sound della chitarra di Pino Daniele. La parte cantata in inglese si delinea in uno splendido botta e risposta con dei fraseggi di chitarra che ricordano la fusion latina di Pat Metheny. 

Puozze passà nu guaio

Un blues tutto napoletano sia nella progressione degli accordi sia nel fraseggio della chitarra. E come ogni blues, anche Puozze passà nu guaio narra di un amore andato male che fa soffrire l’artista. Non manca un po’ di ironia nel brano, con il cantato in napoletano che si adatta perfettamente al ritmo blues. Non tutte le canzoni d’amore di Pino Daniele narrano di amore e passione, d’altronde il blues è ritmo e dolore. 

 

Resta quel che resta

Canzone pubblicata postuma, dopo tre anni dalla scomparsa del cantante. Il brano fu scritto nel 2009 da Pino Daniele, ma pubblicato solo nel 2018. La canzone parla di quel che rimane dopo una relazione finita e quanto può mancare la persona amata. Molto bello il video girato nelle strade di Napoli, dove la voce di Pino Daniele viaggia tra diversi protagonisti. 

 

Anima

Altro bellissimo brano d’amore di Pino Daniele tratto dall’album ‘Non calpestare i fiori nel deserto’ pubblicato nel 1995. Una bellissima canzone dove pianoforte e chitarra creano melodie tra la tradizione italiana e il jazz. 

Pino Daniele è stato uno dei più grandi musicisti italiani e probabilmente del mondo. Un vero e proprio genio della musica, capace di unire più generi per creare un suo stile unico ed inconfondibile. Musicista di grande talento e chitarrista di grande abilità, in grado di suonare molto bene anche il basso. Nei suoi brani inseriva un po’ di tutto, tra gli strumenti più convenzionali a quelli della world music come il kalimba e i bonghi.  

La sua carriera musicale parla da sola e colpisce il fatto che fosse autodidatta. La sua gioventù passata nella scena musicale napoletana tra gli anni ‘60 e i ‘70, ha contribuito a farlo avvicinare a delle sonorità blues, jazz e funk, senza disdegnare il progressive italiano che poteva benissimo fare concorrenza a quello dei ben più conosciuti colleghi britannici. Il passaggio nella band Napoli Centrale e l’amicizia con James Senese, danno quella spinta in più a Pino Daniele per cominciare a comporre i suoi primi brani da solista, esordendo nel 1977. Pino Daniele e le sue canzoni sincere, mai banali è uno o più gradini sopra la classica canzone pop italiana e straniera ed è diventato una vera istituzione per gli amanti della musica. 

 

 

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