Ultimo aggiornamento: 05.06.20

 

Luca Alessandrini ha vinto un premio da 10.000 sterline grazie al suo rivoluzionario violino costruito con un materiale inimmaginabile fino ad oggi.

 

Quanto stiamo per raccontarvi non è frutto della fantasia di Stan Lee, ma di un giovane italiano che pur non arrampicandosi e volando da un grattacielo all’altro come Spider-man, ha usato i suoi poteri di ragno o forse sarebbe più corretto dire che ha usato i poteri dei ragni. Se non ci avete capito ancora nulla, non preoccupatevi perché la faccenda diventerà più chiara tra un attimo quando entreremo nel dettaglio. Una cosa la mettiamo in chiaro subito, non è nostra intenzione di parlarvi di albi a fumetti, tantomeno di cinema o di qualsiasi altra cosa abbia  a che fare con la Marvel. 

No signori… e naturalmente signore, qui si parla di musica e di uno strumento tra i più nobili la cui fama è stata legata persino al diavolo… ricordate le dicerie sul patto con il maligno sottoscritto da Paganini? A questo punto dovreste aver capito che l’argomento è il violino, ma non uno qualsiasi. Noi vogliamo raccontarvi di un violino unico al mondo e no, non è lo Stradivari che pur se pochi sono comunque più di uno. Immaginate il materiale più assurdo per costruire un ottimo volino, ci avete pensato? No, non è quello ma comprendiamo le vostre difficoltà nell’indovinare; chi mai penserebbe alla seta di ragno?

 

Chi è Luca Alessandrini

La folle intuizione è frutto della mente geniale di un ragazzo italiano, di quelli che vanno all’estero e sanno farsi valere. Luca Alessandrini, 30 anni, è volato da un paesino in provincia di Pesaro alla volta di Londra per un master al Royal College of Art e dell’Imperial College su innovazione, ingegneria e design. L’esclusività del master è tale che c’è una sola classe con 38 studenti ammessi, provenienti da svariate parti del mondo.

Gli ultimi sei mesi del master Luca li ha dedicati a un progetto che mettesse insieme biomateriali e nuovi sviluppi nel settore dell’acustica. La passione del ragazzo per la musica ha avuto un ruolo fondamentale: ha pensato immediatamente al violino, strumento che conosceva.

 

 

Tentativi dopo tentativi

Luca Alessandrini non è che ha tirato il suo rivoluzionario violino fuori da un cilindro. Prima di incamminarsi verso la via della seta, che nel suo caso non porta in Cina, bensì in Australia, ha dovuto fare diversi tentativi. Ha provato coltivando batteria, utilizzando bioresine, juta e bambù ma niente di tutto ciò sembrava essere in grado di reggere il confronto con la fibra di carbonio. Il ragazzo aveva bisogno di un materiale di identica qualità. 

Pensa e ripensa, a forza di sbattere la testa contro il muro l’idea è arrivata: la seta! Per il primo prototipo è stato un violino costruito con strati di seta bioresina. Il risultato era buono ma non del tutto convincente. Messosi in contatto con il dipartimento di zoologia dell’università di Oxford, ha avuto modo di mettere le mani sulla seta di ragni australiani le cui ragnatele sono prodotte con materiale cinque volte più resistente dell’acciaio ma molto più elastico. La seta dei ragni australiani, aggiunta a quella che aveva usato per il primo prototipo, è stata impiegata per realizzare alcuni punti critici dello strumento come l’area sottostante il ponticello.

 

Approvato dai liutai di Cremona

Completato lo strumento serviva il parere degli esperti che ne certificassero la bontà e chi meglio dei liutai di Cremona, città natia dello Stradivari e con un’antica tradizione alle spalle? I liutai coinvolti si sono mostrati fin da subito entusiasti all’idea. Nonostante Luca temesse un certo scetticismo da parte loro. Il prototipo ha convinto del tutto gli esperti. Il test successivo non era meno impegnativo. 

Peter Sheppard Skaerved ha suonato un brano con il violino di luca e poi lo ha ripetuto con il suo Stradivari per un confronto. Il musicista ha preferito non esprimersi sul vincitore della sfida ma ha sottolineato come il violino di seta abbia una notevole ricchezza di armonici.

 

 

Premi e riconoscimenti

Il violino di seta ha fruttato a Luca un premio di 10.000 sterline consegnatogli sa Sadiq Khan, sindaco di Londra nel 2016. Il denaro è stato la base di partenza per una startup, la Fiberacoustic, che si serve di nuovi materiali innovativi ed ecosostenibili.

Nel frattempo per il ragazzo sono arrivati altri importanti riconoscimenti come il premio internazionale Andrea Pastocchini nel 2017, il terzo posto ottenuto al contest Dalla Natura al Suono nel 2018, nel 2020 ha ottenuto una menzione dal magazine Architectural Digest come uno dei giovani designer italiani più promettenti. Nello stesso anno Luca ha ottenuto il ricevuto lo A.N.L.A.I. Awards per la ricerca di nuovi materiali nel campo della liuteria.

 

 

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