Ultimo aggiornamento: 02.07.20

 

Roland ha sicuramente scritto pagine importanti in fatto di drum machine ma ci sono tanti altri marchi che vale la pena scoprire e che elenchiamo qui di seguito.

 

In musica non tutti ricorrono a un batterista in carne e ossa, c’è chi si affida a una macchina per sostituire questa fondamentale figura. Di cosa stiamo parlando? Della migliore drum machine. Questo strumento trova largo impiego nella musica elettronica ma non solo, ci sono anche band rock o di altro genere che ricorrono a questa, anche per le esibizioni dal vivo. La drum machine è utile anche per chi ad esempio è solo ed ha bisogno di un accompagnamento ritmico, pensate che per i chitarristi ci sono drum machine stomp box. 

È nostro intento parlarvi di alcuni dei produttori che hanno immesso sul mercato ottimi strumenti e per tale motivo sono ritenuti tra i migliori in questo specifico campo. Prima, però, a vantaggio dei meno informati, spieghiamo brevemente cos’è una drum machine o se preferite, cosa fa: in sostanza riproduce il suono di strumenti a percussione secondo un ritmo. 

All’inizio le drum machine erano in grado di eseguire esclusivamente ritmi preprogrammati poi, verso la fine degli anni ‘60 c’è stato l’avvento della PAIA, la prima drum machine programmabile. Bisogna comunque attendere un altro decennio per una programmazione più incisiva e riuscire a comporre dei ritmi con la massima libertà. A rendere tutto questo possibile fu la CR-78 prodotta da Roland. Ci pare quindi doveroso cominciare il nostro viaggio proprio con questo famoso e stimato marchio.

 

Roland

Un discorso sulle drum machine non può prescindere da Roland, colosso giapponese che si dedica alla produzione e commercializzazione di diversi strumenti musicali, anche se è apprezzata soprattutto per tastiere, pianoforti e batterie, soprattutto elettroniche, naturalmente includiamo anche la drum machine. 

Abbiamo fatto cenno alla CR-78 che appunto è stata la prima nel suo genere a consentire la composizione di ritmi propri. Tuttavia non è stata la CR-78 a dare la fama a Roland in questo settore bensì una drum machine che per molti è qualcosa di mitologico: la TR-808, arrivata sul mercato nel 1980. 

Il paradosso è che all’epoca la TR-808 fu un fiasco commerciale. La critica principale riguarda i suoni che erano poco realistici ma c’è da dire che la musica elettronica e lo Hip Hop ancora non erano esplosi come fenomeno. Eppure quel suono sintetico e osteggiato dagli amanti delle sonorità rock raccoglieva sempre più consensi nel sottobosco fino a diventare un oggetto di culto, anche perché Roland dopo circa tre anni ritirò dal mercato la TR-808; c’è gente disposta a pagare cifre scandalose pur di possederne una.

Alesis

Alesis è famosa soprattutto per le batterie elettroniche, ma non manca nel suo catalogo di interessanti drum machine. L’azienda è stata fondata ad Hollywood nel 1984 e fin da subito si è messa in luce per i suoi strumenti tecnologicamente avanzati. 

Nel 1987 arriva sul mercato la prima drum machine, la HR-16, famosa per essere stata usata dai Godflesh per il loro primo album “Streetcleaner”, è interessante far presente che il sito Loudwire descrisse la HR-16 che si poteva ascoltare sul disco come la più devastante drum machine di tutti i tempi. Tuttavia Alesis sarò ricordata molto più probabilmente per la SR16 e la SR18 ancora oggi presenti in catalogo.

 

Korg

Un altro nome molto apprezzato dai musicisti è Korg che regala sempre prodotti innovativi. L’azienda giapponese esiste dagli anni 60 e non ha mai fatto registrare un calo qualitativo. La serie Volca è presente sul mercato da un trentennio.

 

Native Instrument

Native Instrument è un marchio relativamente giovane, l’azienda è stata fondata a Berlino nel 1996, una città molto ricettiva alla musica elettronica. Inizialmente Native Instruments si dedicava ai software  per poi estendere la sua produzione. È venuta così fuori la Maschine MK3 che non è solo una drum machine, è molto di più perché dà la possibilità di produrre beat, armonie e melodie. È uno strumento che inevitabilmente conquista quanti si dedicano alla musica elettronica.

 

Elektron

Poco più giovane di Native Instrument è Elektron, restiamo in Europa ma ci spostiamo più a nord, in Svezia, più precisamente a Goteborg dove l’azienda è stata fondata nel 1998. Ben presto il marchio Elektron è diventato un punto di riferimento per tanti appassionati di musica elettronica, DJs, producer ecc. La drum machine e sampler Digitakt ha fatto incetta di critiche positive. È compatta, solida, user friendly e potente.

 

Akai

Akai non si limita alla sola produzione di strumenti musicali ma più in generale all’elettronica di consumo. A noi, naturalmente, interessa il ramo Akai Professional che è quello dedicato alla musica. Questa divisione si affacciò sul mercato agli inizi degli anni 80. Akai Professional ha sempre avuto un occhio di riguardo per la musica elettronica e quindi anche per le drum machine.

Arturia

A Grenoble, in Francia ha sede Arturia, azienda fondata nel 1999. Arturia è specializzata in strumenti elettronici quindi drum machine ma anche sintetizzatori, controller MIDI e software. In particolare in catalogo ci sono due drum machine: la DrumBrute e la DrumBrute Impact.

 

Behringer

Behringer è un’azienda tedesca attiva nel settore degli strumenti musicali dal 1989. Ha un catalogo abbastanza vario ma al momento troviamo una sola drum machine (analogica) che però merita di essere segnalata per le buone critiche ricevute, si tratta della RD-8 che comprende 16 drum sounds e 64 step sequencer, il tutto racchiuso in una scocca dal design vintage.

 

 

 

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