Ultimo aggiornamento: 25.10.21

 

Scopriamo quali sono i gruppi rock italiani alternativi, magari poco conosciuti in patria ma che hanno avuto successo all’estero. 

 

Il rock italiano spesso si riduce ai grandi nomi del passato come Vasco Rossi, Ligabue e Litfiba, ai quali si aggiungono band alternative come Afterhours e Marlene Kuntz. Perché le band italiane dei generi moderni non riescono a trovare lo stesso successo dei colleghi all’estero? Uno dei motivi principali sta nella poca voglia di proporre novità dei discografici che nel corso degli anni si è affievolita ancora di più. In secondo luogo bisogna realizzare il fatto che il mercato discografico italiano tende a promuovere la musica dei singoli cantautori.

I gruppi rock famosi in Italia si contano davvero sulle dita della mano, ma questo non vuol dire che il genere sia poco diffuso nel paese, semplicemente non viene molto promosso dai discografici almeno che non rientri in certi canoni ben precisi  e che magari sono spesso e volentieri facilmente modificabili dai produttori. Non a caso tantissimi gruppi rock italiani trovano successo all’estero, specialmente quelli che decidono di cantare in lingua inglese. Scopriamo quali sono i migliori gruppi rock italiani alternativi. 

 

CCCP – Fedeli alla Linea

In Italia i gruppi rock degli anni 80 venivano influenzati dalle nuove correnti metal, punk e hard rock provenienti da Stati Uniti e Inghilterra. I CCCP sono probabilmente la formazione punk rock più conosciuta nel nostro paese, sebbene si siano formati a Berlino dall’incontro di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, originari di Carpi in Emilia Romagna. Band impegnata politicamente, ha creato brani diventati dei veri e propri inni della gioventù universitaria di tantissime città, specialmente a Bologna.

Il disco Affinità e divergenze del 1986 è tutt’ora considerato un must per tutti gli amanti del punk e ha contribuito a dare vita alla scena punk e hardcore italiana che si è poi sviluppata nei principali centri universitari. Il brano Io sto bene è entrato di diritto nella storia della musica, un inno all’apatia e una critica alla società moderna che si adatta perfettamente anche ai giorni nostri. 

 

Negazione

La gioventù alternativa italiana stanca del solito pop melodico da Sanremo e dei gruppi rock snaturati diede vita ad una vera e propria scena underground composta per lo più da band di stampo punk hardcore, grindcore e metal estremo. In attività dal 1983 al 1992, i Negazione sono tutto ciò che la musica italiana commerciale può odiare: ritmi di batteria serratissimi, distorsioni crude senza alcun uso di effetti e pedaliere per chitarra, crescendo furiosi, voce tra il cantato punk e lo scream. Testi di protesta, di disagio interiore e di denuncia guidano le composizioni del disco …Lo Spirito Continua, tutt’ora considerato uno dei migliori mai realizzati in ambito punk hardcore, anche all’estero. Una curiosità: la band ha cambiato molti batteristi, tra questi anche un certo Giovanni Pellino, conosciuto come Neffa e diventato uno dei ‘padrini’ del rap italiano. 

Linea 77

Tra i gruppi italiani alternativi bisogna ricordare i Linea 77, una band che riuscì ad avere un buon successo nonostante proponesse un metal di stampo crossover con influenze tra i CCCP, i Rage Against The Machine e i Faith No More. Il rap-metal dei Linea 77 è stata una botta di aria fresca, in quanto portava le influenze del metal e del rock degli anni 90 in Italia. La band agli esordi cantava in inglese, ma con il disco Numb inserì canzoni in italiano come Fantasma, brano che ha avuto un buon successo anche grazie al video. I suoni di Numb sono decisamente più leggeri se paragonati a quelli di Too Much Happiness Makes Kids Paranoid, ma comunque i Linea 77 hanno mantenuto invariato il loro stile facilmente riconoscibile grazie ai due cantanti Nitto e Emi.

 

Lacuna Coil

Oltre ai gruppi rock degli anni 90 in Italia si formarono diverse band heavy metal, sebbene molte di queste siano rimaste nell’underground pur facendo diversi tour all’estero. I Lacuna Coil, con il loro gothic metal melodico, sono riusciti ad arrivare a vette difficilmente raggiungibili per una band metal italiana. Il metal e l’Italia hanno avuto e continuano ad avere un rapporto decisamente problematico, per via dei suoni estremi, contrapposti alla melodia orchestrale ricercata dai discografici e apprezzata da larga parte del pubblico. I Lacuna Coil però si sono ritagliati il loro successo grazie a tour esteri e dischi pubblicati con una delle major dell’heavy metal, la Century Media. Capitanati da Cristina Scabbia, i Lacuna Coil non hanno avuto proprio vita facile anche nel loro ambiente, in quanto mal ricevuti dai metallari italiani più oltranzisti che li ritenevano troppo commerciali. Sta di fatto che al momento sono considerati tra i big della scena gothic metal, al pari dei colleghi Nightwish e Within Temptation. 

Rhapsody of Fire

Sempre provenienti dalla sconosciuta scena metal italiana, i Rhapsody of Fire sono stati tra i primi gruppi musicali italiani del genere ad avere successo. Il loro power metal sinfonico continua a catturare l’attenzione dei giovani metallari, sebbene ormai la formazione si sia divisa in due gruppi diversi, capitanati rispettivamente da Alessandro Staropoli e Luca Turilli. L’abilità tecnica dei musicisti, le tematiche fantasy e le ritmiche serrate li hanno consacrati nell’Olimpo dell’heavy metal moderno, sebbene in Italia non abbiamo mai ricevuto le attenzioni meritate. La loro fama era arrivata al punto da fargli ottenere una collaborazione con l’attore Christopher Lee come voce narrante in un disco. In linea con il power sinfonico, i Rhapsody of Fire hanno creato concept album con vere e proprie storie all’interno, ovviamente ispirate ai racconti di Tolkien. 

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI